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Informazioni utili online sulla parola italiana «carato», il significato, curiosità, anagrammi, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Carato

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Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Treccani | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola carato è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (tara).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: arcato (spostamento di una lettera), carota (scambio di vocali), cataro (scambio di consonanti), corata (scambio di vocali), croata.
carato si può ottenere combinando le lettere di: [tar, tra] + oca; tao + cra; [aro, ora] + tac.
Componendo le lettere di carato con quelle di un'altra parola si ottiene: +bis = abortisca; +doc = accordato; +cap = accorpata; +cip = accorpati; +idi = adriatico; +nei = anacoreti; +nei = ancoriate; +pin = antropica; +sii = aoristica; +ani = arcionata; +nei = arcionate; +noi = arcionato; +[ami, mai, mia] = aromatica; +mio = aromatico; +rna = arrancato; +cra = arroccata; +ili = articolai; +pro = artocarpo; +sir = artrosica; +psi = aspartico; +[sui, usi] = austriaco; +uri = autocarri; +uro = autocarro; +tue = autocrate; ...
Vedi anche: Anagrammi per carato
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: barato, calato, canato, carabo, carati, casato, cavato, cerato, curato, parato, tarato, varato.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: barate, karate, karatè, parata, parate, parati, tarata, tarate, tarati, varata, varate, varati.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: arato.
Altri scarti con resto non consecutivo: caro, arto.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: cabrato, cardato, cariato.
Parole con "carato"
Finiscono con "carato": rincarato.
Parole contenute in "carato"
ara, cara, arato. Contenute all'inverso: tar, tara.
Incastri
Inserendo al suo interno ton si ha CARtonATO; con colla si ha CARAcollaTO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "carato" si può ottenere dalle seguenti coppie: cablate/blaterato, cado/dorato, caid/idrato, calavo/lavorato, calette/letterato, camino/minorato, cap/prato, capeggio/peggiorato, caria/riarato, cariti/ritirato, cast/strato, casta/starato, casti/stirato, cava/varato, cavi/virato, card/dato, cari/iato, carmini/miniato, carpisci/pisciato, caracolla/collato, caramelli/mellito...
Usando "carato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * atone = carne; * atoni = carni; oscar * = osato; pescara * = pesto; porcara * = porto; ceca * = cerato; duca * = durato; foca * = forato; mica * = mirato; barca * = barrato; * tocca = caracca; * tomba = caramba; * atonale = carnale; * atonali = carnali; * atonica = carnica; * atonici = carnici; * atonico = carnico; emica * = emirato; fioca * = fiorato; lucca * = lucrato; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "carato" si può ottenere dalle seguenti coppie: cadi/idrato, care/errato, carella/alleato, carla/alato, carri/irato.
Usando "carato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * otarda = cada; * otarde = cade; * otaria = caia; * otarie = caie; * ottura = caratura.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "carato" si può ottenere dalle seguenti coppie: carnale/atonale, carnali/atonali, carnalità/atonalità, carne/atone, carni/atoni, carnica/atonica, carniche/atoniche, carnici/atonici, carnico/atonico, caracca/tocca, caramba/tomba, carambola/tombola, carambolai/tombolai, carambolammo/tombolammo, carambolando/tombolando, carambolano/tombolano, carambolante/tombolante, carambolare/tombolare, carambolarono/tombolarono, carambolasse/tombolasse, carambolassero/tombolassero...
Usando "carato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * dorato = cado; * idrato = caid; * strato = cast; * virato = cavi; durato * = duca; forato * = foca; mirato * = mica; barrato * = barca; * stirato = casti; emirato * = emica; fiorato * = fioca; lucrato * = lucca; osato * = oscar; attirato * = attica; * lavorato = calavo; * minorato = camino; * ritirato = cariti; sbarrato * = sbarca; * blaterato = cablate; * letterato = calette; ...
Sciarade incatenate
La parola "carato" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: cara+arato.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "carato" (*) con un'altra parola si può ottenere: spin * = scarpinato; * libre = calibratore; * libri = calibratori; * terne = caratterone; * terni = caratteroni; sventa * = scaraventato.
Frasi con "carato"
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Carato - Proviene questo vocabolo, per quanto dicesi, dall'arabo Kouara, nome di un albero che i naturalisti chiamano Coralodendron, certamente a motivo del colore delle sue foglie e de' suoi frutti, che sono rossi come il corallo. Il frutto è una specie di fava, con un segno nero in mezzo, ed è rinchiuso in un guscio rotondo durissimo. Sino dalle prime età del mondo, le fave di Kouara servivano di pesi ai Sbangallas per il commercio dell'oro. Quando sono secche non variano di peso fra loro. La fava del Kouara è detta Karat, d'onde deriva il modo di stimare l'oro più o meno fino a tanti carati. Dal paese dell'oro in Africa, il Karat passò nelle Indie, ove servì a pesare le pietre preziose, e specialmente i diamanti. (Divertimenti filologici, Edizione 2. pagina 312.) [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Carato - S. m. [Cont.] Sorta di peso usato dai giojellieri. T. Dal gr. Κέρατιον. Siliqua della caruba, che ha la figura di un corno, usandosene i semi a pesare. Valeva un ventiquattresimo d'oncia. Arab. Cherath; ebr. Gerath, Il ventiquattresimo del siclo. Ai Turchi, e ai Gr. e Sl. Haraz, Danaro del tributo. [Cont.] Cell. Oref. 7. Carato dunque si è il peso di quattro granelli di grano grosso. Pasi, Tar. pesi, mis. 12. Cadauno che tragger volesse spezie per luoghi predetti, intenda quante onze, sazi, o carati fanno una lira nei luoghi infrascritti. E 14. v. Sappi quanti carati Veneziani ti faranno in quello luogo (di Ponente o di Levante) una onza. [Val.] Cellin. Vit. 2. 200. Avea portato di Venezia un diamante di più di trentacinque carati di peso.

2. (Ar.Mes.) [Cont.] Dalla divisione dell'oncia in 24 carati di peso assoluto venne il nome di carato a ciascuna delle 24 parti in cui si divide una porzione qualunque di metallo prezioso, usandosi questo peso relativo per indicare quante parti di metallo puro e quante di metallo basso, o lega, contenga quella porzione; la quale dicesi di venti carati se contiene quattro ventiquattresimi di lega, di ventitrè carati se ne contiene solo uno, di ventiquattro se ne è affatto priva. Spet. nat. VI. 155. Così il carato, e il danaro, quando si tratta d'oro, e d'argento, non è un peso prefisso; ma un peso ideale, o relativo alla massa, di cui egli forma la parte. Biring. Pirot. V. 1. Avete a determinare apponto di quanti carati manco che perfettamente fino volete che 'l sia (l'oro), overo, in che quantità volete che 'l vi cresca. Per il che fare pesarete apponto l'oro fino che avete, e così l'accompagnarete d'argento, o di rame fino, con quella quantità che gli volete dare, e insieme l'una cosa e l'altra benissimo fonderete. E IX. 3. Nel comperare ori ed argenti bassi o fini aprite ben gli occhi alli loro carati o leghe. = G. V. 8. 58. 2. (C) E così la moneta picciola, e così quella dell'oro, che è di ventitrè e mezzo carati, la recò a meno di venti. Dant. Inf. 30. E m'indussero a battere i fiorini Che avevan tre carati di mondiglia.

Carlet. Viagg. 2. 110. (Gh.) Tra' Cinesi (il muschio) ha ancor egli i suoi carati, come tra di noi ha l'oro; e quando è di tutta bontà, netto di mistura, arriva a dodici carati,...

[Val.] Oro di 24 carati, Purissimo. Bart. Uom. Lett. 297. Chi v'è, per uomo d'eccellente giudicio che ei sia, cui rendan sì pago i suoi componimenti, che, come ad oro di ventiquattro carati, non abbia che aggiugnere di bontà?

3. Trasl. Grado di perfezione, o semplicemente Grado. Tratt. gov. fam. 10. (C) Non annoverano i carati della perfezione, e fuggono credendo approssimarsi a Dio. Magal. Lett. Ateis. 1. 14. (Gh.) Io non so se voi vi diate a credere che il vostro ateismo sia dell'istesso carato di quello de' due nostri comuni amici morti pochi anni sono. E 2. 99. Il che quando fosse, perchè non si potrebb'egli dire, che l'immaterialità de' bruti fosse ella ancora d'un simil carato,…? [Val.] Bart. Simb. 291. Il vostro così onorare le altrui sentenze... ad esse non aggiungerà pure un carato di peso, nè d'autorità! [Tor.] Red. Lett. 1. 58. Pare che questo verso non sia del carato, nè della sostenutezza poetica degli altri.

4. T. Di probità a tutte prove, dicesi come della moneta, Di tutti i carati. Forse dal segno impresso nelle monete per testificare la buona lega.

5. Di ventiquattro carati, detto fig., vale Di tutta perfezione. Salvin. in Pros. fior. par. 4. v. 2. p. 291. (Gh.) Il signor marchese,… gentiluomo di ventiquattro carati, e che io da moltissimi anni venero e stimo assaissimo, venne a trovarmi.

6. T. E Di ventiquattro carati, preso in una mala parte, e in senso contr. al preced. Giorn. Arch. St. 1858. p. 243. Non dico già che i principi a' quali ho scritto, e che ho serviti e praticati, siano stati gli asini, poichè ho trovato i lor ministri (salvando però sempre i gentiluomini e gli uomini da bene) per la maggior parte asini di ventiquattro carati.

7. (Comm.) Nel commercio del Mediterraneo e del Levante si usa il termine di Carati per significare la parte che tocca a ciascuno degli uomini dell'equipaggio secondo il suo grado, e agli armatori, e ad altri interessati nell'armamento. Questi carati tengono luogo di paghe ai capitani, officiali e marinai. Strat. Voc. di Mar. (Gh.)

[Cont.] Casar. Spieg. Cons. mare, 45. Chiunque vorrà fabbricare qualche nave, o navilio a partecipazione con altri, sarà tenuto a significare ai compagni di quante parti, o carati vuol farla.

8. T. Quel che ora dicesi Azione in una società; cioè Parte di diritto agli utili. V. AZIONE.

9. (Mar.) La costruzione d'un bastimento si vuol dividere in 24 gradi di avanzamento che si chiamano carati. Anche il valore totale del bastimento si divide in 24 carati; onde i proprietarii indicano con questo vocabolo l'interesse che hanno in un dato bastimento. Tonel. Lez. di Mar. 4. 62. (Gh.)
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: carapace, carapaci, caratare, carati, caratista, caratiste, caratisti « carato » caratteracci, caratteraccio, carattere, caratteri, caratteriale, caratteriali, caratterialmente
Parole di sei lettere: carati « carato » cardai
Vocabolario inverso (per trovare le rime): disoccupato, sottoccupato, sciupato, allupato, dirupato, arato, barato « carato (otarac) » rincarato, indaffarato, dichiarato, rischiarato, riarato, acclarato, parato
Indice parole che: iniziano con C, con CA, iniziano con CAR, finiscono con O

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