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Informazioni utili online sulla parola italiana «zucca», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Zucca

Parole Collegate
Nomi Alterati e Derivati
Diminutivi: zucchetta, zucchetto, zucchina, zucchino, zucchettina, zucchettino. Accrescitivi: zuccona, zuccone. Dispregiativi: zuccaccia.
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Consigli Regali: Muffin alla zucca per Halloween; Ricetta biscotti di Halloween: zucchette al cioccolato
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Foto taggate zucca

Zucche in compagnia

Calabaza variedades

Risotto con la zucca e i suoi fiori
Giochi di Parole
La parola zucca è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: cc.
Divisione in sillabe: zùc-ca. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di zucca con quelle di un'altra parola si ottiene: +[eoni, ione, noie] = azionucce; +sten = stanzucce; +nero = zucconare; +[appi, papi, pipa] = zuppaccia; +[itale, lieta, telai] = alzatuccie; +proni = pranzuccio; +garze = ragazzucce; +[garzi, grazi] = ragazzucci; +[adonie, aidone, ideano, ...] = caducazione; +niello = lenzuolacci; +elioni = lezionuccia; +[garzai, grazia] = ragazzuccia; +grazio = ragazzuccio; +ormoni = romanzuccio; +[orlato, rotola] = zoccolatura; +intense = sentenzuccia; +[bisenso, bissone] = subcoscienza; +ingegno = zucconaggine; +neotenia = accentuazione; ...
Vedi anche: Anagrammi per zucca
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cucca, lucca, mucca, yucca, zecca.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bucce, cucce, cucco, lucci, succo.
Con il cambio di doppia si ha: zuffa, zuppa.
Parole con "zucca"
Iniziano con "zucca": zuccaia, zuccaie, zuccata, zuccate.
Contengono "zucca": inzuccare, inzuccata, inzuccate, inzuccati, inzuccato, inzuccante, inzuccanti, inzuccarci, inzuccarmi, inzuccarsi, inzuccarti, inzuccarvi.
»» Vedi parole che contengono zucca per la lista completa
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "zucca" si può ottenere dalle seguenti coppie: zulu/lucca.
Usando "zucca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * cache = zucche.
Lucchetti Alterni
Usando "zucca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * atea = zuccate.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "zucca" (*) con un'altra parola si può ottenere: alati * = alzatuccia; aioni * = azionuccia; stani * = stanzuccia.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "zucca"
»» Vedi anche la pagina frasi con zucca per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • I semi della zucca, che sono più grandi di quelli in altri frutti, vengono venduti seccati e salati.
  • I tortelli di zucca sono una specialità della cucina mantovana.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Capo, Testa, Zucca, Teschio - Capo si intende tutta quanta la parte superiore del corpo, dal collo in su; la Testa invece, nell'uso comune, si intende invece per la parte anteriore del capo, non compresa la faccia; e giustamente nota il Tommaseo che nessuno direbbe: «Ho battuto il capo. Mi sono ferito il capo,» se la parte offesa è dinanzi. - Zucca è voce familiare, che ha del dispregiativo, e si usa per Capo, in quanto le zucche hanno generalmente la forma che si assomiglia al capo dell'uomo. - Teschio, il Tommaseo dice che significa la testa divisa dal busto e anche la Testa scarnata; ma il vero è che mai si chiamerebbe Teschio, se non il capo privo di ogni parte carnosa, o sia esso unito alle altre ossa dello scheletro, o sia solo. - La voce Capo si trasferisce a molti significati morali e metaforici, come Capo di un'impresa, di un ufficio, di un esercito, ecc., ecc. - Anche la voce Testa si trasporta a significare Mente, Intelligenza o simili, nella locuzione Uomo di gran testa, di testa fina; che non si userebbe Capo. E va bene, perchè, come dicemmo, Testa è la parte anteriore; e nella regione frontale, secondo alcuni, sono gli organi della intelligenza. [immagine]
Capelli (In), In Zucca - Ambedue questi modi significano l'andare o lo stare a capo scoperto, o, come anche dicesi, senza nulla in capo; per altro In zucca si direbbe solo di uomo, e che tenga i capelli assai corti; dove In capelli si dice specialmente delle donne, che vanno o stanno capo scoperto, generalmente per far vedere o la bellezza dei capelli o la bella acconciatura. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Capelliera, Zazzera, Treccia, In zazzera, In zucca, In capelli - Zazzera dicevansi i capelli che, cresciuti assai lunghi e inanellati, si facevano scendere sulle spalle. Chi non aveva capelli così fatti, si acconciava una parrucca a quel modo disposta.

La chioma delle donne vien d'ordinario intrecciata, cioè ridotta a treccia; perciò una bella treccia vale una bella e copiosa capigliatura di donna: la capigliatura però si sparte sovente in più treccie se così vuole la moda. Dicendo capelliera, intendesi sempre di capelli naturali; la zazzera e la treccia possono anche essere posticcie. In zazzera, vale avere i capelli acconciati in tal guisa, o portare una parrucca così fatta. in zucca vale a capo scoperto, e così anche in capelli; ma il primo dicesi degli uomini, il secondo delle donne: quest'ultimo significa che i capelli siano artisticamente acconciati. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Zucca - S. f. Pianta annuale notissima, della famiglia delle Cucurbitacee. Ha lo stelo rampicante, le foglie grandi, e il frutto maggiore di qualsivoglia altra pianta, che pur esso chiamasi Zucca; ed è di forma rotonda, e spesso bislunga. Gr. Σικύα.

M. Aldobr. P. N. 145. (C) Zucche sono fredde e umide nel secondo grado. Pallad. Marz. 16. Di questo mese si vuol seminare la zucca, in letaminata terra. Cr. 6. 20. 1. La zucca desidera terra grassa e ben lavorata, letaminata e umida. E num. 4. La grossezza del picciuolo dimostra per innanzi di che grossezza sarà la zucca. E num. 5. La zucca è fredda e umida nel secondo grado, e genera umor flemmatico. Alam. Colt. 5. 126. E sol vorria talora L'avviticchianti braccia e l'ampie frondi Della crescente zucca aver vicine. E 129. Il freddo cetriuol, la zucca adunca. E 134. Ove il dolce popne, ove il ritondo Cocomer giace, ed ove intorto serpe Colla pregnante zucca il citriuolo. Bern. Rim. 1. 30. Ho ben martel di quelle zucche fritte. [Cont.] Lib. Cuc. 9. Togli zucche secche, e polle a mollo con acqua calda, al vespero; e quando sono mollificate, tagliale minute. E ivi: Togli zucche novelle, e lavale e premile fortemente; e con ova cotte, e con cipolle e cascio, trita fortemente. Matt. Disc. Diosc. III. 344. Le zucche, che volgarmente s'usano la state nei cibi, sono di tre sorti; lunghe, cioè, tonde e stiacciate. Ma non però. se ben sono di forma diverse, sono diverse di natura. Cit. Tipocosm. 200. Zucche grosse, lunghe, schiacciate, piccole, e zucche marine e indiane, e zucche fresche e zucche secche.

[P.Occell.] Caporal. Vit. Mec. p. IV. Lepido si fe' smorto, e torse il collo, Che parea proprio una zucca da seme.

[G.M.] Zucca gialla; Zucca vernina. – I fiori di zucca si mangiano fritti, o rifatti coll'uova nel tegame. – Impiastro di zucca gialla. – Zucca frataja; delle più grosse. = Bellin. Bucch. 80. (Mt.) Proviamla a dire una zucca frataja, Che, benchè tanto grande e tanto grossa, Sì poco ha di se stesso estimamento, Che, se tu l'apri non v'è nulla drento. Targ. Tozz. Ott. Ist. bot. 3. 312. (Edizione terza.) Molte sono le varietà di questa pianta: due principalmente si coltivano presso di noi (Toscani), cioè, la zucca bianca e la zucca frataja; la quale è bislunga, divisa per il lungo in diverse facce. e con la scorza verde; e la zucca popona o zucca gialla,… perchè la sua polpa è ranciata: questa è di figura varia, cioè, bislunga, ovata e depressa, ma sempre divisa per lungo in spicchi [G.M.] Fag. Rim. Lod. zucc. 1. 133. Di più, la zucca fammi alzar la mente, Perchè, come se fosse religiosa, Talor frataja chiamala la gente. (Qui per cel.) [Fanf.] E Rim. I. 181. Ms. Non so se questo ancora voi sappiate Che ci sono le zucche religiose, Le quali son frataje nominate (Anche qui in scherzo.) [G.M.] Onde di chi ha il capo molto grosso, si dice: Ha un capo che pare una zucca frataja.

Zucca del deserto, Zucca saracinesca; Varietà della zucca comune. T. Aldobr. Mes. 44. Colloquintida, che quelli di Persia chiamano Zucca di diserto. [Val.] Din. Din. Mascal. III. 11. Togli zucca saracinesca, la quale si chiama colloquintida, quanto ne piglierai con mano, la quale diligentemente pesterai…

Zucca a peretta; Zucca a cedrato. Targ. Tozz. Ott. Ist. bot. 3. 312. (Mt.) La zucca, volgarmente detta a peretta, è la cucurbita sylvestris; e la zucca a cedrato è la cucurbita verrucosa de' Botanici.

T. Prov. Tosc. 33. San Luca, cava la rapa, e metti la zucca.

2. Zucca o fiore? Modo non più usit., spiegato dall'esempio. [Val.] Fag. Rim. 2. 131. Il medico vedendo in sulle porte, Gli dicea: Zucca o fiore? e in tai parole Voleva dir: Per me c'è vita o morte?

3. Di popone, o cocomero, che riesca scipito e senza sapore, si dice: È una zucca. Burch. 2. 3. (C) E fa' di comperare un buon popone: Fiutalo, chè non sia zucca o mellone. Buon. Tanc. 4. 1. (Mt.) Si trasformino in vespe e 'n calabroni Tutte le pecchie mie e 'l mele in pegola, E l'olio in morchia, e 'n zucche i miei popon. Salvin. Annot. ivi: Zucca, per similitudine, popone insipido.

4. Zucca, chiamasi anche Quella vôtata e secca, della quale si servono i Pescatori per mettervi dentro i pesci. E nelle campagne se ne servono ad altri usi, come per tenervi il sale, ecc.

Morg. 18. 194. (C) E disse: Il sal ci avanza nella zucca. [G.M.] E 23. 45. Questo romito molti pesci prese, Ed empienne la zucca e 'l pellicino. = Buon. Fier. 3. 3. 8. (C) Ve' ve' quel pescatore col frugatoio in mano, Che torna colla moglie pescatrice, Che pronta ha la sua sporta, Che zucca aver non dêe. E appresso: Tutte sperimentai ed esche ed ami, E mi pareva d'esser per la via Di riportar gran pescagione in zucca. E Tanc. 3. Interm. Gettisi l'amo, la rete si tenda, La zucca si porga, il pesce si prenda. Burch. 2. 67. Se stasera, a cenare, Di pesci non m'arrechi pien' la zucca, Io fuggirò la mortalità a Lucca. (L'ediz. di Londra, 1757, legge meglio: Io fuggirò, per non morir, a Lucca.) Borgh. Rip. 247. Essendo usciti i contadini dell'acqua colle zucche piene di pesce. Lasc. Sibill. 1. 3. Questa è altra zucca che da pesci: qui dentro è del sale in chiocca. [Cont.] Stat. Gab. Sien. Zucche secche da tenere vino, della soma soldi dieci. = Targ. Tozz. Ott. Lez. Agric. 2. 27. (Mt.) Le zucche da pescare, o Cucurbita lagenaria di Linneo, sogliono produrre i frutti bicorporei, o a forma di fascia: ma variano infinitamente, venendo rotonde, a pera, a fascia, ovate, cilindriche… Quando sono tenere, esse sono pure buone a mangiarsi: ma sogliono piuttosto lasciarsi crescere e maturare i frutti; i quali divengono legnosi e adatti a diversi usi, e principalmente per contenere il vino e portarlo in viaggio… Nelle più grandi i pescatori ripongono i piccoli pesci;… e gli ortolani se ne servono di scatola per riporre i semi dell'orto. Le piccole si adoprano per fiasche da polvere e da tabacco. E2. 31. Le zucche da pesci si fanno salire, perchè meglio producano i frutti: e volendo servirsi di esse per vasi, si fanno posare e si reggono con un'asse, perchè si appianino a guisa di bottiglia.

5. Zucca. parimente secca e vôtata, Quella che, cinta alle spalle, ajuta a stare a galla nôtando. Adesso adoprano le vesciche gonfie. Franc. Sacch. Nov. 103. (C) Se tu fossi in un gran pelago, e fossi per affogare, qual vorresti innanzi avere addosso, il Vangelo di Santo Giovanni, o la zucca da nôtare? E appresso: L'altro diede il partito d'una zucca vuota al Vangelo di Santo Giovanni: e noi siamo ben zucche vôte; e nella fine ciascuno se n'ha a avvedere. Cant. Carn. 213. Chi monta sopra noi par che ne goda Più che di zucca o trave, Perchè… E 214. Questi novizii non posson nel fondo Ancor sicuri entrare; E per non affogare, Portan la zucca in collo. Alleg. 283. Per venir finalmente a mezza lama. Io son qui senza voi, nè più nè meno, Come chi ha l'acqua a gola, e zucca chiama. Sold. Sat. 1. 2. Come la zucca sopra l'acque nuota, Perch'il peso di quella non pareggia, Ove l'eban, più grave a fondo ruota. [G.M.] Targ. Tozz. Ott. Lez. Agric. 2. 27. Con le zucche più grandi si sostengono i nuotatori, legandosele alle spalle. T. Barett. Buttarsi a nuoto senza giunchi e senza zucca.

6. Di qui si disse: Uscir d'un fondo senza zucca, per Scampare fortunatamente da qualche gran pericolo. Lasc. Gelos. 5. 7. (C)Non credi che ci sia altri che tu, Che sappia uscir d'un fondo senza zucca?

7. Zucca, chiamasi fam. Il capo dell'uomo. [G.M.] Salvin. Annot. F. B. 4. 5. 4. Dicesi zucca il nostro capo, per essere sferoide come le zucche. Minucc. Not. Malm. C. I. Zucca s'intende il capo dell'uomo per la similitudine.

Dant. Inf. 18. (C) Ed egli allor, battendosi la zucca: Quaggiù m'hanno sommerso le lusinghe, Ond'i' non ebbi mai la lingua stucca. Morg. 3. 53. Al primo che trovò, la zucca taglia. [G.M.] E 12. 25. Ognun fuggiva: in questo tempo Alardo Ismeriglion colla zucca scoperta Trovava; e con un colpo cui diè a quello, Gli partì il capo, e fessegli il cervello. E 21. 35. Rinaldo un colpo alla zucca gli pose, Ch'arebbe ben dimezzate le pere; E cacciagli Frusberta insino agli occhi, Tanto che morto convien che trabocchi. Fag. Lod. zucc. Chiara mi par la conclusïone Che sia la zucca e il capo uman lo stesso. [Val.]E Rim. 3. 70. Al fiero avviso La zucca mi grattai come un monello. [P.Occell.] Gozz. Osserv. v. I. p. 106. (Ediz. Camer.) Gli occhi sono ridotti a due occhiaie, nelle quali io non veggo lume veruno; la zucca è calva, e tutto il corpo si vede appena. (È l'ombra d'Ulisse che parla all'ombra di Paride.)

T. Zucca pelata, Zucca monda o rimonda; Senza capelli. [Val.] Fag. Rim. 1. 200. Ha la sua zucca rimondata e netta In un teglion di feltro infoderata.

8. In zucca, posto avverbialm., vale Col capo scoperto, Senza nulla in testa. Tac. Dav. Ann. 3 70. (C) E fecesi vedere Sacroviro combattere per li Romani in zucca. Buon. Fier. 4. 5. 4. Chi in cappa, chi in guarnacca, chi in giubbone, Chi spettorato, ch'in zucca, chi senza Le scarpe. [P.Occell.] Salvin. Plat. Conv. Va scalzo (Amore), in zucca, senza casa, senza tetto. [G.M.] Fag. Rim. 2. 128. Non state in zucca in tempo così fello; Il che vuol dir: Copritevi la testa. E altrove: Quasichè non vi sia, per fargli onore Il miglior modo che lo stare in zucca.

9. Fam. [G.M.] Zucca, alludendo al senno e all'ingegno. È un uomo che ha la zucca seco. – C'è tanto sapere in quella zucca! T.Le più grandi zucche astronomiche.

10. E il contr. Zucca, Zucca vuota, e, men com., Zucca al vento, ecc. Persona senza giudizio, nè sapere alcuno. Bocc. Nov. 2. g.4. (C) Donna zucca al vento, la quale era, anzi che no, un poco dolce di sale, godeva tutta udendo queste parole. E nov. 9.g. 8. E non vorrei, zucca mia da sale, che voi credeste che noi stessimo là in questo abito. Franc. Sacch. Rim. 17. Se e' ci fosse monna zucca al vento, A vederla ballare è grande stento. Malm. 1. 73. Ma perdonate a questa zucca vôta, Signori, io vi rompo l'uova in bocca. [G.M.] Minucc. Not. ivi: Zucca vuota vuol dire… Testa senza cervello, che si dice anche, vuota di sale. Biscion. ivi: Zucca vuota, dicendosi così assolutamente, s'intende un capo vano e leggerissimo. siccome sono infatti le zucche vuote. [P.Occell.] Gozz. Serm. V. 16. Questo duro terren zappa più a fondo, Zucca, ceppo, balordo, asino, zappa.

T. Prov. Tosc. 372. Vuoto come una zucca.

11. Avere, o Non avere sale in zucca; Aver la zucca vuota, ecc.; Avere, o no, cervello, senno, giudizio. [G.M.] Minucc. Not. Malm. 6. 1. Viene dall'uso del tenere nelle cucine il sale in una zucca appesa al muro. – Anco ai Lat. e ai Gr. Sale valeva Giudizio. Catull. Nulla in tam magno est corpore mica salis. Gr. Ἂλμη ὀυκ ἔνεστιν αὐτῷ.

Bocc. Nov. 2. g. 4. (C) Siccome colei che poco sale aveva in zucca. Malm. 3. 19. Come quello che ha in zucca poco sale. E 4. 15. Questo è colui Che in zucca non ha punto. Burch. 2. 80. Gli mulina il cervel com'una ruota; Tu hai la zucca vôta.

[Val.] Pucc. Centil. 11. 75. Parve che avesser poco sale in zucca. E 61. 89. Come quel ch'avea sale in zucca,… Aspettava il soccorso… E 76. 42. Ed el, com'un ch'avea sale in zucca, Diede commiato a tutta sua gente.

12. † Cercare sale in zucca; Procacciare d'aver sale, cioè senno, in zucca; Procurare d'aver giudizio. Bellinc. Son. 167. (C) Son tutte opinïoni I bei capei: cercate sale in zucca, Perchè Assalon morì per la parrucca.

13. [Fanf.] † Giocare a zucca rotta; Combattere, Cercare di rompersi il capo a forza di colpi di spada o d'altro. Corsin. Torracch.

14. Zucche! Zucche fritte! Zucche marine, o marinate! e sim.; Esclamazione di maraviglia, o di chi non presta fede a cosa che gli venga detta. Fir. Trin. 2. 2. (C) Basterebbe le zucche marine! Lasc. Pinz. 5. 2. Quel putir l'alito! zucche! io n'ho veduto rivocare i parentadi. Ambr. Cof. 2. 3. Bembè, io non me ne maraviglio niente: zucche! l'esser messo in prigione è mala cosa. Lor. Med. Arid. 3. 6. Zucche! io me ne vo in mance. [G.M.] Baldov Compon. dramm. Sì, zucche marinate! La sta com'i' dich'io. E: Eh, le zucche frataie!

15. [Fanf.] Zucca; Vaso di vetro da stillare, così detto dalla sua forma. T. Ricett. Fior. 18. Ricogliendo il liquore, che ne distilla, con certe zucche, nel modo che si ricoglie l'olio d'abezzo. [Cont.] Tratt. Art. fus. I. 58. Quando è solimato (l'ariento) togli la zucca, e rompila, e tra'ne fuori la solimatura, e la roba ch'è di sotto nel fondo, e pesata.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: zoticona, zoticone, zoticoni, zuava, zuave, zuavi, zuavo « zucca » zuccaia, zuccaie, zuccata, zuccate, zucche, zucchera, zuccheraggi
Parole di cinque lettere: zuavo « zucca » zuffa
Vocabolario inverso (per trovare le rime): crucca, parrucca, trucca, strucca, stucca, ristucca, yucca « zucca (accuz) » usbeca, uzbeca, ceca, acceca, verdeca, defeca, ciofeca
Indice parole che: iniziano con Z, con ZU, iniziano con ZUC, finiscono con A

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