Dizy - dizionario

login/registrati
contest - guida

Informazioni utili online sulla parola italiana «bugia», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Bugia

Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola bugia è formata da cinque lettere, tre vocali e due consonanti.
Divisione in sillabe: bu-gì-a. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di bugia con quelle di un'altra parola si ottiene: +nel = albugine; +une = eugubina; +ili = giubilai; +tra = tarabugi; +[lane, lena] = albuginea; +lene = albuginee; +lenì = albuginei; +tata = gattabuia; +[atte, tate, teta] = gattabuie; +[nati, tina] = gibutiana; +[noti, tino, toni] = gibutiano; +[lino, nilo, noli] = giubilano; +[lire, riel] = giubilare; +[alti, lati, tali] = giubilata; +[lite, teli] = giubilate; +liti = giubilati; +loti = giubilato; +[alvi, lavi, vali] = giubilava; +vili = giubilavi; +voli = giubilavo; +[lire, riel] = giubilerà; +leda = guadabile; +lida = guadabili; +[bere, erbe] = guairebbe; ...
Vedi anche: Anagrammi per bugia
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bigia, bugie, bugna.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: mugic, mugik.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: buia.
Parole con "bugia"
Iniziano con "bugia": bugiarda, bugiarde, bugiardi, bugiardo, bugiardina, bugiardine, bugiardini, bugiardino, bugiardona, bugiardone, bugiardoni, bugiardacce, bugiardacci, bugiardella, bugiardelle, bugiardelli, bugiardello, bugiarderia, bugiarderie, bugiardetta, bugiardette, bugiardetti, bugiardetto, bugiardaccia, bugiardaccio, bugiardaggine, bugiardaggini, bugiardamente.
Contengono "bugia": sbugiarda, sbugiardi, sbugiardo, sbugiardò, sbugiardai, sbugiardano, sbugiardare, sbugiardata, sbugiardate, sbugiardati, sbugiardato, sbugiardava, sbugiardavi, sbugiardavo, sbugiarderà, sbugiarderò, sbugiardino, archibugiare, archibugiata, archibugiate, sbugiardammo, sbugiardando, sbugiardante, sbugiardanti, sbugiardasse, sbugiardassi, sbugiardaste, sbugiardasti, sbugiarderai, sbugiarderei, ...
»» Vedi parole che contengono bugia per la lista completa
Parole contenute in "bugia"
bug, già.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "bugia" si può ottenere dalle seguenti coppie: bure/regia, bugna/naia, bugno/noia.
Usando "bugia" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * giaco = buco; * giare = bure; * gialla = bulla; * gialle = bulle; * gialli = bulli; * giallo = bullo; * giaccia = buccia; * giacerò = bucero; * giallona = bullona; * giallone = bullone; * gialloni = bulloni; marabù * = maragià; * gialletta = bulletta; * giallette = bullette; * gialletti = bulletti; * gialletto = bulletto.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "bugia" si può ottenere dalle seguenti coppie: bugni/inia.
Usando "bugia" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * aiola = bugola; * aiole = bugole.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "bugia" si può ottenere dalle seguenti coppie: buccia/giaccia, bucero/giacerò, buco/giaco, bulla/gialla, bulle/gialle, bulletta/gialletta, bullette/giallette, bulletti/gialletti, bulletto/gialletto, bulli/gialli, bullo/giallo, bullona/giallona, bullone/giallone, bulloni/gialloni, bure/giare.
Usando "bugia" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * regia = bure; * naia = bugna; * noia = bugno; maragià * = marabù; * ardea = bugiarde.
Sciarade incatenate
La parola "bugia" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: bug+già.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "bugia"
»» Vedi anche le pagine frasi con bugia e canzoni con bugia per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Ogni volta che diceva una bugia gli si allungava il naso.
Canzoni
  • Bugia (Cantata da: Nada; Anno 1970)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Menzogna, Bugia, Bugiarderia - È troppo bello l'articolo del Grassi sopra Menzogna e Bugia, da non doverlo recar qui.

«Questi due vocaboli, differenti nell'origine loro, si affratellarono nel corso di cinque secoli per tal modo, che riesce difficile opera il distinguere l'uno dall'altro. Non isfuggì per altro la differenza loro al Tasso, e quell'anima dotata di squisito sentire seppe onestare con mirabile artifizio la voce menzogna, partendola da bugia, e nobilitandola tanto quanto la natura di essa poteva comportare. Cantava egli il pietoso sacrifizio che per salvare la gente cristiana fa di sè la coraggiosa Sofronia, accusandosi rea del furto dell'immagine, ch'essa non avea commesso, e chiamando sul suo capo tutta l'ira del Soldano: e pieno ancora il poeta della grandezza dell'atto esclama:

Magnanima menzogna, or quando è il vero
Sì bello, che si possa a te preporre?

«Da questo esempio si raccoglie che menzogna è voce la quale dee preferirsi a bugia ogni volta che il mentire abbia alto motivo, o nobil fine, poichè non si potrebbe in quei bei versi sostituir bugia a menzogna senza offendere, non dirò solamente la grazia, ma il senso stesso dell'espressione. Quindi a ragione l'Alberti disse menzogna più nobile di bugia, e per questa ragione viene essa più frequentemente adoperata dai poeti e dagli oratori. Appalesano ancora l'accennata differenza i derivati menzognero e bugiardo; poichè il primo si usa talvolta per ischerzo ed in suono di leggiero rimprovero; il secondo è sempre adoperato in cattivo senso, ed è basso ed offensivo. Qual è l'innamorato che non abbia in un uno sfogo di sdegno chiamata menzognera la donna sua? Ma se egli è ben nato, non ardirà certamente chiamarla bugiarda.

«Ho detto di sopra che le due voci erano da principio differenti di significato: basti un cenno dell'origine loro. Menzogna vien da fonte latina, ed è tratta dal verbo mentior, onde ne' secoli barbari si fecero i nomi mentio e mentionia in luogo di mendacium, che in que' tempi di nessune lettere venne affatto dimenticato. Bugia vien prossimamente da bausia, baucia e bosia, voci latino-barbare significanti fellonia, tradimento, spergiuro: dall'antico teutonico bos, che val misfatto, e bosa che vale perversità.

«Da queste ricerche etimologiche si deduce, che la differenza di nobiltà fra le due voci osservata dal Tasso, anzi dall'uso comune, sta nell'istessa lor natura, dacchè bugia fu fin dall'origine più odiosa e più obbrobriosa di menzogna, perché questa esprimeva un fallo, l'altra un delitto.»

Resta la Bugiarderia, voce dell'uso comune, la quale non significa se non astrattamente parole o detto da bugiardo. [immagine]
Bugia, Menzogna - Ecco qui ciò che dissi a proposito di queste due voci nel Voto filologico nella causa Crusca e Cerquetti:

«È vero che il Mentire e la Menzogna sono proprii di chi altera il vero a bella posta, o per l’uno o per l’altro fine, alle volte biasimevole, alle volte no; e il Grassi nei Sinonimi ne dà per esempio il famoso luogo del Tasso:

Magnanima menzogna! or quando è il vero
Sì bello che si possa a te preporre?


alla qual citazione seguita con tali parole:

«Da questo esempio si raccoglie che Menzogna è voce, la quale deve preferirsi a Bugia ogni volta che il mentire abbia alto motivo o nobil fine, poichè non si potrebbe in que’ bei versi sostituir Bugía a Menzogna senza offendere, non dirò solamente la grazia, ma il senso stesso dell’espressione. Quindi a ragione l’Alberti disse menzogna più nobile di bugía; e per questa ragione viene essa più frequentemente adoperata dai poeti e dagli oratori. Appalesano ancora l’accennata differenza i derivati Menzognero e Bugiardo, poichè il primo si usa talvolta per ischerzo ed in suono di leggiero rimprovero; il secondo è sempre adoperato in cattivo senso, ed è basso ed offensivo.

«Ho detto di sopra che le due voci erano da principio differenti di significato: basti un cenno dell’origine loro. Menzogna vien da fonte latina, ed è tratta dal verbo mentior, onde nei secoli barbari si fecero i nomi mentio e mentionia in luogo di mendacium, che, in quei tempi di nessune lettere, venne affatto dimenticato. Bugía vien prossimamente da bausia, baucia e bosia, voci latino-barbare, significanti fellonía, tradimento, spergiuro, dall’antico teutonico bos, che vale Misfatto, e Bosa che vale Perversità.

«Da queste ricerche etimologiche si deduce che la differenza di nobiltà fra le due voci osservata dal Tasso, anzi dall’uso comune, sta nell’istessa lor natura, dacchè Bugía fu fin dall’origine più odiosa e più obbrobriosa di Menzogna, perchè questa esprimeva un fallo, l’altra un delitto.»

«E il Tommaseo ne’ Sinonimi dice, con l’autorità del Faure, che «ci sono delle menzogne, non dico lodevoli, ma scusabili in parte:» e per mostrare che questo significato non ingiurioso l’ha sempre avuto, basta frugare per i Classici latini che ne danno esempii chiarissimi, per i quali tutti basti questo di Cicerone, il quale nel De Claris Oratoribus, 168, scrisse: «Concessum est rhetoribus mentiri, ecc.» Questa ed altre autorità ed esempii provano apertamente che nella parola Mentire e Menzogna non c’è la idea necessaria di ingiuria, nè la Legge può accettarla come materia da costituire delitto di libello famoso, e di diffamazione e d’ingiuria. Cicerone disse parimenti nel De Claris, etc. 30: Redargue me, si mentior. Parve al Cerquetti che il Guasti mentitus esset, e però redarguit illum: nè questa è offesa. Fra coloro che ripongono nella spada il diritto e la ragione, il dire ad uno: Tu menti! porta seco un cartello di sfida, anche se colui ha mentito veramente; ma la Legge non fa da spadaccino: piglia le parole per ciò che suonano; e se l’uno dice all’altro: Voi mentite! e può provare che ha mentito veramente, lo manda assoluto; e a chi se n’era querelato, risponde: «Il dire a uno tu menti! può esser biasimevole quando l’imputazione è falsa; ma, se egli ha mentito veramente, perchè si duole di essere appellato mentitore?» Ad ogni modo tal voce non è sempre necessariamente ingiuriosa: e la Legge si attiene sempre alla interpretazione più benigna. Rispetto al compimento voi mentite sapendo di mentire, esso non pone nè leva, ed è al tutto senza opera: dacchè nella sola voce Mentire vi è compresa l’idea del saper di mentire, perchè vale Alterare il vero a bella posta[immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Falsità, Bugia, Menzogna, Impostura, Ipocrisia; Menzognero, Impostore - La falsità consiste nel pensare, dire o fare cosa opposta alla verità; la falsità è molte volte latente, o così ravvolta in una apparenza di vero che è difficilissimo il riconoscerla: la falsità dei principii si scuopre certamente nell'applicazione, perchè danno allora conseguenze diametralmente opposte a quelle che se ne aspettavano. La bugia è assolutamente nelle parole; si dice per ingannare, ma sovente anche soltanto per iscusarsi: la bugia è indegna dell'uomo d'onore; si trova spesso, troppo spesso in bocca dei ragazzi, dei servi, di chi in una parola ha bisogno di ricoprire con essa le proprie mancanze agli occhi di superiori più o meno severi. La menzogna è nelle parole e ne' fatti; discorso, e contegno menzognero; un parlare e un trattare menzognero è quello che è tutto falso, tutto basato sull'impostura, che è appunto un'affettazione, una studiata dimostrazione nell'uomo di ciò ch'egli non è. La falsità impugna la giustezza e anco la giustizia; la bugia, la verità: il menzognero spaccia ciò che non è; l'impostore si spaccia per quello che non è. L'ipocrisia è quell'affettata pratica delle cose religiose per cui si tende a ingannare il prossimo: l'ipocrisia è uno stato abituale di falsità e d'impostura. [immagine]
Fandonia, Bugia, Favola, Frottola - Quando mi si vuol dare ad intendere cosa strana, improbabile, sciocca, e che mi si snocciolano un mondo di ciarle per farmela parer vera o credibile, dico sorridendo: questa è una fandonia: se la cosa poi è falsa di tutto punto, e che per un certo rispetto umano io non voglia dir chiaro che questa è una bella e buona bugia, dico invece: questa è una bella favola, è una graziosa favoletta. La fandonia ha sempre dello sciocco; la favola può essere immaginata spiritosamente, e detta con grazia; la bugia è falsa interamente o per la più parte. La fandonia si tesse molte volte cianciando; la favola è studiata a bella posta; la bugia è pronta in bocca del bugiardo. La frottola è meno complicata della fandonia, meno pesante, meno sciocca; è cosa più spiccia; ha da essere breve, spiritosa: è un di quei nonnulla che messi avanti con brio, con ispirito, fanno ridere le brigate e danno alimento alla conversazione. La frottola fa ridere, la fandonia sorridere le persone di spirito. Le frottole si tirano fuori per ischerzo, per celia; le favole nascono da vivacità d'ingegno; le fandonie si contano su o per ignoranza o per accalappiare i semplici; le bugie si spacciano per ingannare o per iscusarsi, come già si è detto in altro articolo. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: buffonesco, buffoni, buftalmia, buftalmie, bug, buggeratura, buggerature « bugia » bugiarda, bugiardacce, bugiardacci, bugiardaccia, bugiardaccio, bugiardaggine, bugiardaggini
Parole di cinque lettere: buffo « bugia » bugie
Vocabolario inverso (per trovare le rime): elettrochirurgia, neurochirurgia, drammaturgia, radiodrammaturgia, onomaturgia, taumaturgia, liturgia « bugia (aigub) » indugia, rifugia, trangugia, minugia, perugia, grattugia, ahia
Indice parole che: iniziano con B, con BU, parole che iniziano con BUG, finiscono con A

Commenti sulla voce «bugia» | sottoscrizione

Scrivi un commento
I commenti devono essere in tema, costruttivi ed usare un linguaggio decoroso. Non sono ammessi commenti "fotocopia" o in maiuscolo.

Per inserire un commento effettua il login.


 
Dizy © 2013 - 2021 Prometheo Informativa Privacy - Avvertenze