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Informazioni utili online sulla parola italiana «cortesia», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Cortesia

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani

Informazioni di base

La parola cortesia è formata da otto lettere, quattro vocali e quattro consonanti. Divisione in sillabe: cor-te-sì-a. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con cortesia per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Cortesia è sinonimo di educazione, almeno per me che faccio il cameriere!
  • Per cortesia, la prossima volta avvisami prima quando cambi i nostri programmi!
  • La cortesia è la base di tutti i rapporti con il prossimo.
Citazioni da opere letterarie
Il tesoro di Grazia Deledda (1928): E per la sua nervosa stizza infantile pensava orribili cose. Credeva o non credeva alla storia il signor De-Cerere? Forse credeva, e capiva benissimo lo scopo della confidenza loro, ma fingeva di non crederci e di non comprendere per potersi poi, chi sa? servire per conto proprio della rivelazione; forse non credeva e parlava con quell'ironica cortesia per meglio burlarsi di loro?

I promessi sposi di Alessandro Manzoni (1840): La radunata si sciolse; e Renzo, dopo molte strette di mani sconosciute, s'avviò con lo sconosciuto, ringraziandolo della sua cortesia. “ Di che cosa? ” diceva colui: “ una mano lava l'altra, e tutt'e due lavano il viso. Non siamo obbligati a far servizio al prossimo? ” E camminando, faceva a Renzo, in aria di discorso, ora una, ora un'altra domanda. “ Non per sapere i fatti vostri; ma voi mi parete molto stracco: da che paese venite? ”

Il cappello del prete di Emilio De Marchi (1888): Così gridò la voce del cavaliere Martellini, che dall'alto di un «break» signorile cercava di conciliare in mezzo a un paniere di belle signore la rigida severità del giudice, coll'amabile cortesia dell'uomo di mondo. Questo si chiama scrivere la propria vita un po' coll'inchiostro, un po' col rosolio; e pochi uomini erano in quest'arte più sapienti del cavaliere.
Proverbi
  • Cortesia schietta, domanda non aspetta.
  • Domandare è lecito, rispondere è cortesia.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per cortesia
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: cortesie.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: cortesi. Togliendo tutte le lettere in posizione pari si ha: crei.
Altri scarti con resto non consecutivo: cortei, corti, corta, corea, core, corsia, corsi, corsa, cori, cora, cote, coti, coesi, coesa, cosi, cosa, cresi, crea, cria, orti, orsi, orsa, resi, resa, tesa.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: scortesia.
Parole con "cortesia"
Finiscono con "cortesia": scortesia.
Parole contenute in "cortesia"
sia, tesi, corte, cortesi. Contenute all'inverso: set.
Incastri
Si può ottenere da cora e tesi (CORtesiA).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "cortesia" si può ottenere dalle seguenti coppie: cortese/sesia.
Lucchetti Alterni
Usando "cortesia" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cortese * = sesia.
Sciarade e composizione
"cortesia" è formata da: corte+sia.
Sciarade incatenate
La parola "cortesia" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: cortesi+sia.
Intarsi e sciarade alterne
"cortesia" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: cortei/sa, corsi/tea, cori/tesa, coti/resa.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Cortesia, Gentilezza - Cortesia è l'abito e la disposizione ad esser benigno, affabile e generoso verso gli altri, con ogni atto possibile di nobiltà d'animo, sempre intento a cose nobili e generose. - La Gentilezza viene quasi tutta da natura, ed è la disposizione dell'animo a tutto ciò che è virtuoso, ed a fuggire tutto ciò che sa di villano e di rozzo: la Gentilezza si manifesta negli atti e nelle parole. - La Cortesia può esercitarsi senza gentilezza o leggiadria di parole o di modi; la Gentilezza è difficile che sia scompagnata dalla Cortesia. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Grazia, Favore, Piacere, Benefizio, Buon uffizio, Servigio, Cortesia, Amorevolezza - Grazia è dono o perdono; favore è moto di preferenza, è atto di predilezione; piacere è atto o fatto che piace o che giova altrui: un proverbio dice che non si può far piacere altrui senza incomodo proprio; ed è vero quasi sempre: ciò dà maggior pregio al piacere fatto. Benefizio esprime un bene fatto attivamente ed efficacemente; la grazia può essere beneficio negativo, cioè condono di pena o di multa; il favore può stare circoscritto nell'opinione o nel buon volere; il piacere può essere di parole soltanto e poi atto di compiacenza, ma il benefizio è atto e fatto a pro d'altrui. Buon uffizio fa chi dice bene di un tale. chi ben dispone l'animo degli altri a pro di lui, o ne combatte le contrarie prevenzioni; buon uffizio chi raccomanda, chi parcamente loda, chi dà una mano a salire colà dove da soli non si potrebbe riuscire; il buon uffizio direbbesi un piccolo benefizio; ma riesce talvolta un benefizio grandissimo. Servigio si rende altrui o per generoso animo, o per mercede; e qui si vede quanto il movente a quest'atto ne cambi la significazione e l'aspetto: anco un gran signore fa non lieve servigio a un povero diavolo se lo toglie da un impiccio, o se gli fa avere per mezzo suo un tozzo di pane. La cortesia è atto gentile che parte dal cuore, e al cuore va dritto: le cortesie fra amici son atti di dovere troppo universalmente sentiti per farne qui menzione: ma usar cortesia a chi non si conosce è quel tratto che caratterizza l'animo nobile e civile. L'amorevolezza non è atto, ma in atti si dimostra: è sentimento di cuore ben fatto; è la disposizione a quell'universale amore che abbracciar dovrebbe e stringere gli uomini tutti, se, più che nol sono, fossero convinti di essere veramente fratelli. [immagine]
Garbo, Grazia, Graziosità, Leggiadria, Gentilezza, Cortesia - Il garbo è una specie di grazia. Uomo, donna di garbo è quello o quella che fanno le cose a modo, con aggiustatezza e bella maniera; direi che il garbo sta nelle circostanze di modo con cui si accompagna la cosa; la grazia invece è personale di chi la fa; persona che è per altro tutta grazia vi fa uno sgarbo, volendo o non; un'altra che farà con bella grazia un complimento, una riverenza, non sa fare con garbo gli onori di casa sua: nel garbo adunque ci va più riflessione, più giudizio, è la grazia che possono avere le persone già avanzate in età; poichè la vera grazia, fare il grazioso, muoversi, ridere, fare sciocchezze perfino con grazia è proprio della prima giovinezza. «Il garbo, bene il Tommaseo, viene da certa pratica, da certa compostezza. La grazia è nativa, spontanea, vivace». Leggiadria è grazia unita a bellezza: la bellezza stupida non si dirà leggiadra; nè tanto meno la grazia in corpo mal fatto. La leggiadria è propria delle forme; la grazia, de' moti; il garbo, de' modi. La gentilezza è la grazia dell'animo; la cortesia, la grazia del cuore; la gentilezza è promettente; la cortesia, generosa. Una signora di molto spirito mi diceva d'un personaggio alto locato e perciò potente: «ei riceve e parla così gentilmente, che quantunque non v'accordi ciò che gli chiedete, partite da lui soddisfatti»; ei non era cortese certamente, perchè non dava, ma superlativamente gentile. Graziosità, voce d'uso e dello stile famigliare che vale, grazia cortese; il Tommaseo la dice affine a gentilezza; a me pare più affine a cortesia; farsi delle graziosità fra vicini è un prestarsi dei piccoli servigi: una vera graziosità deve consistere più in un favore che in una mera gentilezza. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Cortesia - [T.] S. f. Abito e disposizione di gentilezza benigna, utile e piacevole ad altri. Ott. Com. Inf. 16. 296. (C) È detta cortesía, perocchè primamente fu fatta nelle corti de' principi. (Come se la maestà di Dio e della natura fosse presa in accatto dai re.) T. D. Conv. Non sieno li miseri mortali di questo vocabolo ingannati, che credono che cortesía non sia altro che larghezza. – La larghezza è una speciale cortesía. – Cortesía e onestate è tutt'uno. E perchè nelle corti anticamente le virtudi e belli costumi s'usavano, siccome oggi s'usa lo contrario, si tolse quel vocabolo, e fu tanto a dire cortesía quanto uso di corte.

2. Nel senso ant. più angusto. Bocc. Com. Dant. 2. 319. (Man.) Cortesía par che consista… nel vivere insieme liberalmente e lietamente, e fare onore a tutti secondo la possibilità. T. Prov. Tosc. 53. Chi dá per cortesía Dá con allegria. D. 3. 17. Lo primo tuo rifugio e il primo ostello Sarà la cortesía del gran Lombardo (Scaligero)… Che del fare e del chieder tra voi due Fia primo quel che tra gli altri è più tardo (egli farà prima che tu gli chiegga). = Ott. Com. Inf. 16. 296. (C) Larghezza, la quale egli appella qui cortesía, è donagione fatta per cagion d'umanità, e dolcezza. Bocc. Nov. 8. 7. Fateci dipingere la cortesía. (Consiglio dato a un avaro.) Ovid. Pist. 49. Gli fece per più tempo grande cortesía del suo avere. Cron. Morel. 219. Con feste e gran cortesíe fanno risuonare e fiorire di bellezza, e d'allegrezza il paese tutto l'anno. Bocc. Nov. 93. 4. (Man.) Cominciò a fare le più smisurate cortesíe che mai facesse alcun altro. E g. 5. n. 9. tit. (C) In cortesía spendendo il suo, si consuma.

† In questo senso: Menare cortesía. Franc. Barb. Regg. Donn. 137. (Man.) (Anal. a Menar vanto, Menar vita, e sim.)

3. Degli atti di cortesía. Ar. Fur. 43. 147. (Man.) Benchè Rinaldo con pochi danari Fosse sovente, pur ne avea sì, allora Che cortesía ne fece a' marinari. [Cors.] Sen. Ben. Varch. 4. 3. Bruttissima cosa usar cortesía ad altro fine che per usar cortesía. = Fr. Giord. Pred. ined. 1. 222. (Gh.) Andossene a tutti i debitori del Signore, e dicea all'uno: Che dêi tu dare al Signor mio? Rispondea: Cento misure d'olio. Ed egli dicea: Ed io, te ne voglio far cortesía l'una metade; scrivi che debbi dare pur cinquanta. Esop. Cod. Fars. fav. 32. p. 91. Dal tempo in qua che messer lo cervio mi fece cortesía del suo grano e soccorse ne' miei bisogni, io non ebbi in mia casa granello di grano.

4. In senso più degno, secondo il luogo cit. § 1 di D. Conv. T. D. 2. 14. Le donne e i cavalier', gli affanni e gli agi, Che ne invogliava amore e cortesía, Là dove i cuor' son fatti sì malvagi. = Ar. Fur. 1. 1. (C) Le donne, i cavalier', l'arme, gli amori, Le cortesíe, le audaci imprese, io canto. T. D. 1. 16. Cortesía e valor di' se dimora Nella nostra città sì come suole, O se del tutto se n'è gito fuora. – D. risponde: La gente nuova e i subiti guadagni Orgoglio e dismisura han generata, Fiorenza, in te. = E Purg. 16. (C) In sul paese ch'Adige e Po riga, Solea valore e cortesía trovarsi.

Senso più alto, ora non com. [Camp.] Fior. S. Franc. 36. 87. La cortesía è sorocchia (sorella) della carità, la quale ispegne l'odio e conserva lo amore. = In senso di Carità lo spiega il But. Purg. 16. (C)

Atto cortese esercitato con grande carità. [Camp.] Dant. Par. 12. L'infiammata cortesía (di S. Tommaso in lodare Francesco d'Assisi).

5. † Di Dio. T. D. 3. 7. Dio solo per sua cortesía Dismesso avesse (perdonato all'uomo senza alcuna soddisfazione dell'umanità per il fallo commesso). = Petr. son. 60. (C) Ben venne a dilivrarmi (liberarmi, G. C.) un grande Amico Per somma ed ineffabil cortesía. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 1. 17. 18.

6. De' minori atti di cortesía, non solo in liberalità, ma in benignità graziosa, e ogni indizio di stima e d'affetto.

† Vit. Plut. (C) Essendogli chiesto cortesía di gente d'armi per fare sacrificio.

T. Prov. Tosc. 55. Spesso si dá per forza quel che si nega per cortesía. Bocc. g. 10. f. 8. Voi fareste una gran cortesía a farlo cognoscere a tutte. Cecch. Mogl. 3. 5. Ch'i' vi farei servizio e cortesía. E Dot. l. 3. Prov. Tosc. 269. Una cortesía è un fiore. E 266. Il domandare è lecito, il rispondere è cortesía. E 269. Salutare è cortesía, rendere il saluto è obbligo. – Fare cortesía, anche d'un cenno.

Iron. T. Fatemi la cortesía di tacere, di andarvene. (Ma queste sono talvolta delle più compite davvero.)

7. Accoppiamenti di verbi, com. a parecchi de' sensi not. [Tav.] Gir. Cort. 369. Chi cortesía fa, cortesía aspetta. = Col Fare, Petr. son. 57. (C) T. Trattare con, Averne. C. Pop. Tosc. Che vi ha usata tanta cortesía. – Usasi cortesía nelle parole e ne' modi e ne' fatti; Si fa cortesía anche d'un dono; e talvolta la si fa con sì mal garbo, da non poter dire che s'usi. Si fa cortesía anco d'una parola, d'un cenno, quasi dono pregiato. [F.] Bern. Crl. Inn. 4. 11. La cortesía, chi ben non l'usa, guasta. – È il Nimium sedulus urget, di Oraz. T. E Prov. Tosc. 265. = Giamb. Mis. Uom. 72. (C) Dee rifrenar la lingua chi vuole usar cortesía T. Anche fra persone di condizione che stimasi non alta, usasi cortesía, ed è l'abito; gentilezza, l'atto; ma Gentilezza forse è voce men popolare. Una donna del popolo consigliava vincere di cortesía coloro che credono aver questa dote dal sangue. = Sen. Ben. Varch. 3. 37. (C) In questo solo fui pertinace… di non volermi lasciar vincere di cortesía. T. Car. Lett. Fam. 1. 118. – Uomo che è tutto cortesía, è la stessa cortesía.

8. In cortesía, modo avv., a pregare di grande o piccol favore, quasi a titolo di cortesía. Ar. Fur. 22. 63. (C) Bradamante pregò molto Ruggiero, Che le lasciasse in cortesía l'assunto Di gettar dalla sella il cavaliero. T. Rispetti del quattrocento. Pregate ch'io la vegga in cortesía. – Ditemi in cortesía. C. Pop. Umbr. E voi mi domandate in cortesía Chi fu delli miei versi lo maestro? Io l'ho dentro del cor la poesia. = Rim. ant. Dant. Majan. 76. (C) S'eo v'amo, non vi spiaccia in cortesía. E Guitt. 92. Per scusato, in cortesía, m'aggiate.

Per cortesía dice un po' più; quasi: Per la cortesía vostra solita, o, Per quella cortesía che non intendo demeritare. Varch. Lez. 502. (Man.) Dicesi… Mercè, e significa quello che volgarmente si dice: per grazia vostra o per cortesía. Rim. ant. Guitt. 95. (C) E quanti innamorati son di cuore, Che chiamino mercè per cortesía. Red. Lett. 2. 138. Mi faccia V. S., per sua cortesía, un favore. Ar. Fur. 9. 4. E poi lo prega che, per cortesía, Gl'insegni andare in parte ov'ella sia. Petr. cap. 1. Dimmi, per cortesía, che gente è questa? Guid. Cavalc. 67.

9. In senso di Gratuitamente, più espresso. Sig. Viag. Sin. 37. (Man.) Sen. Ben. Varch. 4. 14. (C) Nessuno va bonariamente e per cortesía a lavorare un campo.

10. Quindi per Mancia. T. La sua cortesía, locuz. di noto valore; di poco costo ai richiedenti, di non poco ai richiesti. – Si raccomandano alla loro generosa cortesía. – Cento lire di cortesía a chi avrà trovato un cane; giacchè non si ardisce prometterla a chi avrà perduto qualche animale men caro.

11. Usi quasi fig. Salvin. Pros. tos. 2. 45. (Gh.) Per far cortesía a chi l'originale idioma non ha avuto la sorte d'apparare.

Senso aff. a Discrezione. [Camp.] Dant. Vit. Nov. Troppa gente ne ragionava oltre a' termini di cortesía. Spiega poi: Per questa soverchievole voce…

Nel senso lat. del Far copia di sè. Ovid. Pist. 59. (C) Faccendoli… cortesía della sua bella persona. T. E 49. [Camp.] In questo senso ass. Usare villana cortesía. All. Met. I.

12. [Camp.] Contrappone Villania a Cortesía l'Avv. Cic. 2. 17. T. Dant. Inf. 33. Aprimi gli occhi, ed io non glieli apersi, E cortesía fu (a) lui esser villano. (Al dannato che li aveva chiusi dal gelo delle lagrime; e non meritava pietà il traditore; o forse il riaprirli per sentirseli da nuove lagrime agghiacciate richiusi era peggio tormento.)
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