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Informazioni utili online sulla parola italiana «costumi», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Costumi

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Wikipedia

Foto taggate costumi

Rievocazione a Baselice

Rievocazione a Terlizzi -

Spremuta di arancio
Tag correlati: carnevale, maschere, donne, due, medioevo, persone, cappelli, sfilata, vestiti, piume, venezia, costume, tre, bambini, tamburi, cappello, bambine

Informazioni di base

La parola costumi è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti. Divisione in sillabe: co-stù-mi. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con costumi per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Gli usi e costumi degli italiani sono noti in tutto il mondo.
  • I costumi che si usavano nell'Inghilterra dell'ottocento sono favolosi.
Citazioni da opere letterarie
Il nome della rosa di Umberto Eco (1980): “Però quando già il verbo di Cristo aveva trionfato sulla terra, Sinesio di Cirene dice che la divinità ha saputo combinare armoniosamente comico e tragico, ed Elio Spaziano dice dell'imperatore Adriano, uomo di elevati costumi e di animo naturaliter cristiano, che seppe mescolare momenti di gaiezza a momenti di gravità. E infine Ausonio raccomanda di dosare con moderazione il serio e il giocoso.”

Se questo è un uomo di Primo Levi (1947): Si rinchiudano tra i fili spinati migliaia di individui diversi per età, condizione, origine, lingua, cultura e costumi, e siano quivi sottoposti a un regime di vita costante, controllabile, identico per tutti e inferiore a tutti i bisogni: è quanto di più rigoroso uno sperimentatore avrebbe potuto istituire per stabilire che cosa sia essenziale e che cosa acquisito nel comportamento dell'animale-uomo di fronte alla lotta per la vita.

Quaderni di Serafino Gubbio operatore di Luigi Pirandello (1925): Non posso levarmi dalla mente l'uomo incontrato un anno fa, la sera stessa che arrivai a Roma. Di novembre, sera rigidissima. M'aggiravo in cerca d'un modesto alloggio, non per me, uso a passar le notti all'aperto, amico delle nottole e delle stelle, quanto per la mia valigetta, ch'era tutta la mia casa, lasciata in deposito alla stazione; allorché m'imbattei per caso in un mio amico di Sassari, da molto tempo perduto di vista: Simone Pau, uomo di costumi singolarissimi e spregiudicati.
Proverbi
  • Altri tempi, altri costumi.
  • La vera nobiltà sono i costumi.
Espressioni e Modi di Dire
  • Donna di facili costumi
Libri
  • Galateo overo de' costumi (Scritto da: Giovanni Della Casa; Anno 1558)
  • Aphrodite: costumi antichi (Scritto da: Pierre Louÿs; Anno 1896)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per costumi
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: costume, postumi.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: postuma, postume, postumo.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: costui.
Altri scarti con resto non consecutivo: costi, cosmi, cosi, coti, osti.
Parole con "costumi"
Iniziano con "costumi": costumini, costumino, costumista, costumiste, costumisti.
Finiscono con "costumi": copricostumi.
Parole contenute in "costumi"
tum.
Incastri
Si può ottenere da cosi e tum (COStumI).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "costumi" si può ottenere dalle seguenti coppie: costura/rami, costure/remi.
Usando "costumi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * mira = costura; * mire = costure; poco * = postumi; * mimata = costumata; * mimate = costumate; * mimati = costumati; * mimato = costumato; * mimino = costumino.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "costumi" si può ottenere dalle seguenti coppie: coop/postumi, costura/armi.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "costumi" si può ottenere dalle seguenti coppie: costura/mira, costure/mire.
Usando "costumi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: costumini * = minimi; * rami = costura; * remi = costure; * atei = costumate; * minimi = costumini.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Condotta, Portamenti, Costumi, Contegno - Condotta, nell'uso comune, significa il modo come altri si governa nelle cose morali e civili; ma tal voce puzza un poco di francese, e viene ad essere impropria, perchè nella lingua italiana Condotta è di significato objettivo e significa, quando si usa, il modo come altri è governato o guidato. - La parola italiana è Portamenti; e anzi che Uomo di buona condotta, o simili, si dirà Uomo di buoni portamenti. Questi Portamenti si riferiscono alla vita civile; ma se io dico Uomo di buoni costumi, mi riferisco all'uomo privato e alla sua vita morale. - Il Contegno non indica l'abito e la consuetudine naturale; ma significa il modo come l'uomo procede nelle diverse congiunture, e, più che al fare, accenna il non fare. - «In quel tafferuglio tenne un contegno lodevole». [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Usanze, Costumi - Costumi, riguarda ordinariamente le azioni morali: buoni, cattivi costumi: usanze, le azioni della vita civile e anche pubblica: ogni paese ha le proprie usanze. Costume per maniera, foggia speciale di vestire, sente un poco del francese; ma è usato: mascherata, ballo in costume. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Costumi - I Costumi dei Romani nei tempi della Repubblica furono di tale austerità, che appena potremmo persuadercene se tutti gli Autori non ce n'avessero data l'istessa notizia. Questa austerità per altro, come tutti quelli, che conoscono un poco l'Istoria, non ignorano, oltrepassò sovente i limiti della moderazione, e si accostò alla Spartana ferocia; per lo chè alla somma grandezza del Popolo Romano non poche atrocità vi si potrebbero contrapporre. Le vicende però dell'Impero contribuirono a variare alquanto la natura d'un Popolo così fiero e superbo, rendendolo molle e sommesso. Ciò è sì vero, che Aureliano in un de' suoi Editti, dirigendosi ai Romani, si servì di queste espressioni. «Io vo a combattere i Nemici, e farò in modo che non abbiate la più leggiera inquietudine. Occupatevi dei Giuochi, occupatevi del Circo: tocca a Noi ad invigilare su' pubblici affari: la vostra cura dev'essere quella di darvi ai piaceri.»

Quindi agevolmente si crederà, che in mezzo a tanto lusso, ed a tanta mollezza i loro costumi andarono sempre degenerando. Petronio, e Luciano ci hanno bastevolmente fatto conoscere il fasto, e la dissolutezza, che ne' loro banchetti regnava. Ma siccome Ammiano Marcellino si è data la pena di descrivere i costumi della Città di Roma in un tempo assai posteriore, crediamo di far piacere al Lettore riportando quel passo tutto intiero, che trovasi nel Libro 14. Cap. 6. Esso è del seguente tenore «... Adesso, se al vostro arrivo in Roma siete introdotto come un onesto straniero presso un uomo opulento, vale a dire orgogliosissimo, sarete subito ricevuto con ogni sorta di buone grazie, e dopo di aver subìte varie domande, alle quali bisogna per lo più rispondere con racconti stravaganti, voi stupirete che un uomo sì ragguardevole tratti un semplice particolare con tanta attenzione; vi rimprovererete di non esservi portato 10. anni prima in un sì buon Paese. Ma allorchè incoraggito da questa prima accoglienza ritornerete il giorno dopo per farli la corte, rimarrete là come un uomo incognito, e come se foste affatto nuovo, mentre che ognuno sotto voce si domanderà reciprocamente chi voi siete, e di dove venite. Finalmente giungerete ad essere conosciuto ed ammesso alla familiarità; ma se, dopo d'essere stato tre anni assiduo, vi accade di allontanarvi per il medesimo spazio di tempo, non vi sarà domandato al vostro ritorno ciò che abbiate fatto, e non si accorgeranno neppure che siete stato assente per tanto tempo. Di più, quando verrà l'occasione di dare quei grandi conviti, sì lunghi e sì pregiudicevoli alla salute, si delibererà lungo tempo se oltre ai convitati d'obbligo s'inviterà ancora qualche straniero; e se dopo d'un maturo esame vi si risolvono, sarà ammesso di preferenza quello solo, che dotto in materia di Spettacoli sta assiduamente presso i Cocchieri del Circo, o che è perito in tutte le sottigliezze del Giuoco. In quanto agli uomini saggi e virtuosi, si scansano come nojosi, e guastafeste; e vi è da aggiunger di più perchè i Nomenclatori, avvezzi a vendere i favori de' loro Padroni, hanno l'avvedutezza di non invitare a questi conviti, e ad altre ricreazioni, se non persone oscure e subalterne, dalle quali ritraggono più denaro per mancia che dagli altri. Passerò leggermente sulla sontuosa profusione dei banchetti, e su tutti i raffinamenti di voluttà, che vi s'impiegano, per dirvi una parola di quelle ridicole cavalcate de' nostri ricchi fastosi, che divertendosi a correr la posta nelle strade, col rischio di rompersi il collo sul pavimento, si portano dietro una sì gran quantità di domestici, che, secondo l'espressione del Poeta comico, non lasciano neppure il Buffone per guardar la casa.

«E ciò che più sorprende, si è che le matrone medesime non hanno riguardi d'imitare un divertimento così ridicolo, correndo anch'esse per la Città in lettighe scoperte. Del rimanente nulla è trascurato in sì pomposi passeggi; e nell'istessa guisa che i buoni Tattici, allorchè ordinano un'Armata in battaglia, sono soliti di situare in prima linea l'Infanteria grave, in seconda linea quella leggiera, e dietro questi gli Arcieri; così il Cerimoniere con la bacchetta in mano indica quelli, che avranno l'onore di andare avanti al Carro trionfale, e non trascura di rimandare alla retroguardia la nera truppa de' cuochi, sguatteri, ec. Questi sono seguiti dal resto de' servitori, e dei commensali. Finalmente la folla è chiusa dagli eunuchi, il cui numero e deformità ci fan detestare la memoria di Semiramide, cioè di quella Regina crudele, che violando la prima le leggi della Natura, fece rincrescere a questa tenera ma imprudente madre d'aver mostrato troppo presto nelle generazioni appena cominciate la speranza delle generazioni future.

«Con tali costumi facilmente si crederà che le poche case, ove le Scienze furono già coltivate, non sono più adesso che il ricettacolo dei piaceri vani, e frivoli; dimodochè in luogo degli oratori, e dei filosofi, più non si ode dalla mattina alla sera che il suono de' flauti, e il canto de' musici. In quanto alle Biblioteche, esse sono più chiuse, e abbandonate de' Sepolcri medesimi. Le orchestre, e gl'istrumenti idraulici n'hanno preso il posto. Finalmente siamo venuti a questo colmo d'indegnità, che allorquando la carestia ha obbligato di scacciare dalla Città gli stranieri, questa Legge è stata eseguita a rigore contro di tutti quelli uomini utili, che le Arti liberali insegnavano, mentre che pel contrario si son conservati i Mimi, e gli Istrioni, e che fino a 3000. Ballerine sono state ritenute nella Capitale, egualmente che il loro corteggio di Musici, e di Coristi. Così da qualunque parte vi rivolgiate, troverete donne imbellettate e ridicolosamente vestite, e che vi stancano colle loro danze continue ancora più di quello che elleno si affatichino, mentre che maritate ad oneste persone avrebbero potuto dare allo Stato un'Armata d'utili cittadini. Altre volte Roma era un sicuro asilo per chiunque vi portasse le arti, e l'industria; adesso non si sa quale sciocca vanità fa riguardar come vile ed abietto tutto ciò che è nato al di là del Pomoerium. N'eccettuo però i celibi, e quelli che non hanno eredi, poichè questi sono ricolmi d'attenzioni e si hanno per essi tutte le preferenze.

Un altro raffinamento di amor proprio ci fa poi scansare anche le premure più care all'umanità nel tempo, in cui le malattie più crudeli hanno scelto il lor domicilio in questa Capitale del Mondo; e così bisogna proibirsi ogni comunicazione cogl'infelici, i quali ne sono attaccati. Si sono ristretti soltanto ad introdur l'uso di mandare qualche domestico per informarsi delle lor nuove; ma per altro non ricevono il commesso a far ciò se non dopo d'averli fatto subire mille abluzioni. Che uomini delicati! Offrite loro però dei pranzi, o del denaro, voi li farete correre fino a Spoleto. Tali sono i costumi dei nobili. In quanto poi al basso Popolo questi passa spessissimo la notte nelle Taverne, o ancora nei Teatri, o sotto quelle tende, di cui dobbiamo l'invenzione a Catulo, che primo introdusse in Roma questi comodi ricercati, più degni di Capua che della città di Quirino. Il furore del gioco si è impadronito di un gran numero di Cittadini: altri si espongono per intere giornate al Sole, e alla pioggia pel solo fine di censurare i Cocchieri, e dissertare sugli avvenimenti del Circo. Come è mai possibile dunque che Roma s'occupi di qualche cosa di ragionevole con tante e con simili frivolezze?»
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Parole in ordine alfabetico: costumatamente, costumate, costumatezza, costumatezze, costumati, costumato, costume « costumi » costumini, costumino, costumista, costumiste, costumisti, costura, costure
Parole di sette lettere: costoso, costruì, costume « costumi » costura, costure, cosucce
Vocabolario inverso (per trovare le rime): sussumi, vietumi, bitumi, tritumi, piantumi, frantumi, untumi « costumi (imutsoc) » copricostumi, postumi, piattumi, pattumi, frittumi, zumi, avanzumi
Indice parole che: iniziano con C, con CO, parole che iniziano con COS, finiscono con I

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