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Informazioni utili online sulla parola italiana «forbice», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Forbice

Parole Collegate
Nomi Alterati e Derivati
Diminutivi: forbicetta, forbicina. Accrescitivi: forbicione.
Utili Link
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taglio e piega

con ago e filo
 
Giochi di Parole
La parola forbice è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: fòr-bi-ce. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di forbice con quelle di un'altra parola si ottiene: +tan = biforcante; +sta = biforcaste; +rho = biforcherò; +ani = bonificare; +ara = boracifera; +[are, era, rea] = boracifere; +[ari, ira, ria] = boraciferi; +aro = boracifero; +bel = febbricole; +tai = forbiciate; +noi = forbicione; +ano = necrofobia; +[neo, noè] = necrofobie; +tan = tecnofibra; +ito = tricofobie; +anoa = aracnofobie; +[arsi, rais, rasi, ...] = barisferico; +[meri, mire, remi, ...] = bericiforme; +[miri, rimi] = bericiformi; ...
Vedi anche: Anagrammi per forbice
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: forbici, forbite, fornice.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: fori, fobie, foie, foce, orbe, orice, obice.
Parole con "forbice"
Iniziano con "forbice": forbicetta, forbicette.
Parole contenute in "forbice"
orbi.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "forbice" si può ottenere dalle seguenti coppie: foro/obice, forbita/tace.
Usando "forbice" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ceti = forbiti; * ceto = forbito; * cecina = forbicina; * cecine = forbicine.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "forbice" si può ottenere dalle seguenti coppie: forbiti/ceti, forbito/ceto.
Usando "forbice" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * forbicina = cecina; * forbicine = cecine; * tace = forbita.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "forbice"
»» Vedi anche la pagina frasi con forbice per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • I giapponesi, abili artisti di origami, non utilizzano la forbice per le loro costruzioni.
  • Siccome toccava per terra, ho tagliato con la forbice il tessuto della tenda e ho ricucito l'orlo.
  • Zio Michelangelo, il parrucchiere, è un mago con la forbice.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Forbice - S. f. (Ar. Mes.) (Più usato nel pl. Forbici, e † Forbice.) Strumento di ferro da tagliare tela, panno, e sim., fatto di due lame, e talvolta di una lama di ferro ripiegata nel mezzo; la qual ripiegatura, detta Calcagno, fa uffizio di molla, e le due parti rappresentano due coltelli che si riscontrano col taglio, e stretti insieme mozzano ciò che vi s'interpone; dette anche Cesoje. (Mt.) Al lat. Forfex, che è in Colum., più s'accosta il ven. Forfe. V. gli es. dell'anal. fam. di FORFICE. Cr. 5. 48. 4. (C) Quando (il mele) avrà cominciato a bollire, vi si giungano quattro libbre di rose verdi, colle forbici e col coltello tagliate. Volg. Mes. La cura è tagliarlo allato alla radice colle forbici. Borgh. Arm. Fam. 102. Volesser la terza delle forbice, strumento che a tosare si adopera. Gozz. Serm. 1. (Mt.) Forbici, cordelline, agucchie e nastri.

Usato anche nel sing. Nomi, Catorc. Angh. 13. 67. (Vian.) Conobbi Giovan Paolo Ansidei Fra i Perugini parere un Ettorre, E come Parca al buon Santi Mattei Colla forbice sua tentò disciorre Il vital nodo. Forteguerri, cap. XVI. Stassi Licisca collo specchio in mano, E tristo a quel capello che non regge Al dato riccio, e cade steso e piano, Che il taglia colla forbice, o corregge Il penzolar colla tenace gomma, Da cui forzato in bel cerchio s'eregge. Elci, Sat. X. st. 38. Mena con venustà il raccolto ceto Nell'altrui fama forbice maligna. [Cast.] Pignott. Poesie, pag. 492. Recise dalla tagliente forbice.

Strumento di ferro fatto a somiglianza della lettera X, con rampi di ferro volti all'indietro, di cui si servivano gli antichi per pigliare i pesi, massimamente di pietra, che dovevano tirare o alzare; perchè i rampi di sopra di tale strumento mordevano i pesi, e quelli tenacemente strignevano a forza d'una certa fune, la quale strettamente legata a' rampi di sotto, strigneva fortemente il tratto di essa forbice. Baldin. (Mt.)

Le forbici de' cimatori. Specie di cesoje grandi, composte di due coltelli, le cui braccia si terminano in due gambe, le quali sono unite per mezzo di una molla conformata in figura di anello, la quale serve per aprire i coltelli. Tariff. Tosc. 67. (Mt.) Forbici da cimatori..

[Palm.] Chiamansi Forbici da potatore, o ass. Forbici, lo stesso Potatore, arnese da potare.

[Garg.] Forbici per tosare le pecore.

2. Tagliatura che fanno le forbici. V. FORBICIA, § 2.

3. Trasl. T. Forbici, di pers. maledica, Che adopra le forbici, che le ha, e sim. Prov. Tosc. 371. Una lingua, come un rasojo, come un par di forbici (maledica). – Guai a chi cade sotto le sue forbici! – Ha il panno e le forbici. (Ha mezzi ed arbitrio di fare.)

T. Forbici della censura, che tagliano senza ricucire.

4. Fig. Forbici, o Forbice, si dice anche a Chi è ostinato nel dire, o nel voler fare quello che gli è vietato. V. Varch. Ercol. 71. (C) Zibald. Andr. 128. Non si dêe ingelosire la donna…; e se lo fai tu, le accendi da capo lo fuoco al cuore di mal fare, e sempre divien forbici. Salv. Spin. 3. 2. Va' via, lévati, pártiti, forbici; tu pure innanzi con quella fune. Ambr. Cof. 4. 15. Ah pur sì, forbice, Non odi tu che non l'ha auto? Malm. 10. 53. E dágli e picchia, risuona e martella; Ma forbice l'è sempre quella bella. Salv. Inf. sec. 389. (Man.) Par forbice. Fa di bisogno che proviate voi questi falli. Buon. Fier. 4. 3. 4. (Mt.) La fucina Tutta sua le lascia, dov'ella, sempre Forbice, fabbricò, dura e capona. E Salvin. Annot. ivi. Cioè ostinata, caparbia, latino pervicax. Allude a una storiella che si dice comunemente d'una donna ostinata a dire forbice, che buttata nel pozzo, nel punto ancor d'affogare, non potendo gridar colla bocca, diceva forbice colle mani.

5. Le sono state forbice. Maniera che accenna esser tornato indarno ogni sforzo, ogni opera. Bellin. Disc. 1. 150. (M.) Metti lo scheletro in un modo, e mettilo in un altro, le sono state sempre forbice, e non ci è mai stato verso che lo scheletro voglia star mai ritto.

6. Essere o Avere nelle forbici, il che si direbbe anche Essere o Aver uno nelle unghie, vale nel trasl. Essere in arbitrio altrui, Essere attorniato da pericoli, o Averto in arbitrio e podestà. Fir. Luc. 4. 3. (C) Ci si vorria tagliare il collo, se quando noi n'aviamo uno di voi nelle forbici, noi non lo tosiamo a modo nostro.

7. E pure trasl. Car. Lett. 2. 128. (C) E non mi curo d'essere in queste forbici, poichè v' ho data occasione di fare una cosa sì bella. Buon. Fier. 2. 4. 20. Debba ora infra le forbici del dubbio Sospeso rimanere.

8. Condurre uno nelle forbici vale Condurre uno nell'inganno, nel pericolo. Tac. Dav. Stor. 2. 276. (C) Celso cede passo passo, conduceli nelle forbici. Fir. Nov. 6. 246. Ma ne doleva fino al cuore a quelli amici da buon tempo, che lo avevano condotto in queste forbici.

9. Non riuscire alle forbici. Non corrispondere all'opinione e al giusto. Franc. Sacch. Nov. 199. (Mt.) In fine trovando la cosa non riuscire alle forbici, ma di male in peggio, trovando più l'una volta che l'altra scemare la farina di quello che dovea. (Parla d'un mugnajo che aveva fama di lealtà.)

10. (Chir.) I chirurghi si servono di forbici rette che sono le più comuni, delle curve nella parte schiacciata o sia forbici a cucchiai, delle forbici curve verso i margini, e delle forbici ripiegate. (Mt.)

11. (Zool.) Per simil. si dicono le Bocche degli scorpioni, de' granchi, de' gamberi, e di altri simili animali. Red. Ins. 51. (C) Il colore è per lo più un verdegiallo…, fuorchè nel pungiglione, e nelle due forbici. (Parla degli scorpioni.) E 52. In quella parte, che è tra' due tronchi delle forbici.

12. [Fanf.] Forbice e Forbici, Vermetto di coda biforcata, che particolarmente si nasconde ne' fichi e altri frutti. Forfecchia. (Bianchin. Voc. Lucch.)

13. (Mil.) Forbice dicesi anche appo i militari Un'opera alta di fortificazione, fatta innanzi alla cortina, che presenta alla campagna due gran punte somiglianti a quelle di una gran forbice aperta. Galil. Tratt. Fort. 32. (M.) Questa maniera di fortificare… si domanda forbice o tanaglia.

[Camp.] Diz. mar. mil. Forbice è quasi un belluardo senza punta o con la punta, ripiegato in dentro, così detto per la sua rassomiglianza alla forbice. È stata usata per necessità dove il sito obbliga, sì ne' monti, come ne' piani.

14. (Mar.) [Camp.] Diz. mar. mil. Forbici sono due archi, uno nel principio, l'altro nel fine della poppa, sopra i quali si posa la freccia.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: forature, forava, foravamo, foravano, foravate, foravi, foravo « forbice » forbicetta, forbicette, forbici, forbiciai, forbiciaia, forbiciaie, forbiciaio
Parole di sette lettere: foratoi « forbice » forbici
Vocabolario inverso (per trovare le rime): pece, nartece, vece, invece, cerambice, bombice, obice « forbice (ecibrof) » dice, spadice, radice, addice, contraddice, maledice, benedice
Indice parole che: iniziano con F, con FO, iniziano con FOR, finiscono con E

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