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Informazioni utili online sulla parola italiana «giove», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Giove

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Liste a cui appartiene

Lista Pianeti del sistema solare [Terra, Marte « * » Saturno, Urano]

Informazioni di base

La parola giove è formata da cinque lettere, tre vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (voi). Divisione in sillabe: giò-ve. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con giove per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Il nome giovedì deriva dal nome del dio della mitologia Giove, re degli dei.
  • Giove era considerato il padre degli dei sia dai Greci che dai Latini.
  • Nei momenti di stupore un mio amico imprecava spesso nominando Giove.
Citazioni da opere letterarie
L'isola del giorno prima di Umberto Eco (1994): Infatti la luna scompare ai nostri occhi quando la terra si inframette tra essa e il sole, ma i satelliti di Giove scompaiono alla nostra vista due volte, quando vi passano dietro e quando vi passano davanti, diventando tutt'uno con la sua luce, e con un buon cannocchiale si possono seguire benissimo le loro apparizioni e disapparizioni. Con il vantaggio inestimabile che, mentre le eclissi di luna avvengono solo a ogni morte di vescovo, e prendono un tempo lunghissimo, quelle dei satelliti jupiterini avvengono di frequente, e sono assai rapide.

I Robinson Italiani di Emilio Salgari (1897): — Lampi di Giove!... Io comincio a credere che su questa isola deserta ingrasserò!... Quanti Robinson c'invidierebbero! E dire che noi siamo sbarcati con una semplice scure e con due coltelli!... Signor Albani, se voi realizzerete tutte le vostre promesse, io non lascerò più quest'isola, nemmeno se venissero dieci navi a levarmi.

Le piccole libertà di Lorenza Gentile (2021): C'era stata la fase dell'astrologia: non contavano solo il segno e l'ascendente, mi aveva spiegato, ma tutta la mappa astrale di un individuo. Mio padre era severo perché era nato con Giove in Capricorno, il grande problema della nonna Renata era Urano in settima casa. In quella fase indossava orecchini d'argento a forma di cerchio, portava al collo ciondoli con incastonati dentro minerali e pietre dure e si vestiva solo di blu.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per giove
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: giave, gioie, giova, giovi, giovo, piove.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: piova, piovi, piovo.
Parole con "giove"
Iniziano con "giove": giovedì, gioverà, gioverò, giovenca, gioventù, gioverai, gioverei, gioveremo, gioverete, giovevole, giovevoli, gioveranno, gioverebbe, gioveremmo, giovereste, gioveresti, gioverebbero, giovevolmente.
Contengono "giove": sangiovese, grigioverde, grigioverdi.
»» Vedi parole che contengono giove per la lista completa
Parole contenute in "giove"
ove. Contenute all'inverso: evo, voi.
Incastri
Inserito nella parola sanse dà SANgioveSE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "giove" si può ottenere dalle seguenti coppie: gin/nove, gioca/cave, gioco/cove.
Usando "giove" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ligio * = live; pigio * = pive; belgio * = belve; pigi * = piove; sergio * = serve; * vergine = giorgine.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "giove" si può ottenere dalle seguenti coppie: gioissimo/omissive.
Usando "giove" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * evira = gioirà; * eviro = gioirò; * evito = gioito; * evvai = giovai; * evocherò = gichero; * evirai = gioirai.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "giove" si può ottenere dalle seguenti coppie: ligio/veli, litigio/veliti, randagio/veranda, regio/vere.
Usando "giove" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ligio = veli; * regio = vere; veli * = ligio; vere * = regio; * litigio = veliti; veliti * = litigio; * randagio = veranda; veranda * = randagio.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "giove" si può ottenere dalle seguenti coppie: giorgine/vergine.
Usando "giove" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * cave = gioca; live * = ligio; pive * = pigio; belve * = belgio; * aie = giovai; serve * = sergio; * aree = giovare; * atee = giovate; * eroe = gioverò; * inie = giovini.
Rotazioni
Slittando le lettere in egual modo si ha: mosci.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Giove - e † JOVE e † JÙPITER e † GIÙPPITER. [T.] S. m. N. pr. di quel che i Pagani di Italia e di Grecia riconoscevano come reggitore delle cose umane, e la maggiore delle false loro Deità. La forma gr. Ζεὺς s'approssima a Deus ancora più che Θεὸς, e a Ζωὴ, che insieme col gr. Θέω e Θεάω, raccoglie le idee di vita, verità, via, moto, cioè creazione. T. Cic. Juvans Pater. Il Vico deriva da Giove anche Jus. Apul. Jovis jurandum. In Varr. Jovis nominativo. Dal gr. Διὸς, molti i deriv. e belli. Macr. Diei patrem, e l'Alma luce, e le Diae luminis horae sono locuz. che consuonano alle idee crist. Stella Diana, agl'It., l'annunziatrice del dì; e la Dea Diana ai Rom. anche Jana. In Lombardia, nell'ecclissi della luna, il popolo gridava Giubiana, come per farla con le sue preci placata.

2. T. D. 2. 6. O Sommo Giove (a G. C., per abusione, forse pensando all'orig. di Ζεύς). [B.] Ar. Fur. 7. 20. Sommo. Anche in Virg. Sim. abus. ne' seg. [Camp.] Petr. 5. 135. Se l'eterno Giove Della sua grazia sovra me non piove. E 5. 208. O vivo Giove, Manda, prego, 'l mio in prima che 'l suo fine. [Val.] † Pucc. Centil. 3. 37. Stefano, vicario del Sommo Giove. T. Virg. Grande. Cic. Te Capitolino, che il popolo romano intitolò ottimo pe' tuoi benefizi, massimo per la potenza. E: I nostri maggiori lui chiamano ottimo massimo, e prima ottimo, cioè beneficentissimo, che massimo; perchè maggior cosa e certamente più cara è il giovare agli uomini che l'avere potenza grande. Virg. Onnipotente. Altri Buono; come Buon Dio.

3. T. Taluni tra' Pagani ponevano un Giove Autore universale, e tre Giovi sotto di lui. Claudian. Giove de' mari, Nettuno. Stat. Plutone, in latino, Diespiter. – Giove stigio, nero. D. 3. 4. Questo principio male inteso torse Già tutto il mondo quasi; sì che Giove, Mercurio e Marte a nominar trascorse. Virg. Voi, o celesti, e tu, Giove Massimo reggitore delle cose, abbiate pietà del re, e udite le preci mie (e, con le deità loro, nomina i Fati). Altrove con Omero fa che Giove con le bilance pesi i fati di due uomini e di due nazioni. Ivi: Se Giove mi renda gli anni della mia giovanezza. Hor. Sic Jovi gratum, rammenta il nostro Così piace a Dio. Altrove: O Giove, che dái e togli i grandi dolori (Che atterra e suscita, Che affanna e che consola). E, ancora meglio, Hor. Pregare Giove che dona e che toglie; e rammenta quel di Giobbe: Dio ha dato, Dio tolse. Ma il Pagano chiede al Giove suo vita e averi; le virtù dell'animo pretende potersele procacciare da sè. Virg. Da Giove il principio. E: Pieno di Giove ogni cosa. D. 3. 19. Della Mente, Di cui tutte le cose son ripiene. Meglio che il Pieno e il Ripieno, quel dell'Ap. In lui le creature vivono, si muovono e sono. Più sublime che in Hor. Tremendo l'impero de' re sopra i greggi loro; sopra i re stessi è l'impero di Giove, illustre per il trionfo giganteo, che col cenno del sopracciglio muove tutto. Comico, ma con migliore moralità ai malcontenti di tutto, lo stesso Hor. Perchè non dovrà Giove irato enfiar le gote sbuffando contro di voi?

T. D. 1. 30. Gli orribili Giganti che minaccia Giove dal cielo ancora, quando tuona. E: Questo superbo (Efialte) volle essere sperto Di sua potenzia contro al sommo Giove. = Petr. Son. 33. (C) Per rinfrescar l'aspre saette a Giove (Vulcano). T. D. 1. 14. Se Giove stanchi il suo fabbro… Gridando: Buon Vulcano, aiuta aiuta (dice l'empio Capaneo per dispregio).

T. Virg. Creta, isola di Giove, dov'egli nacque. E: Il Giove Ideo.

T. D. 2. 32. L'uccel di Giove (l'aquila). Virg. Jovis aves.

4. T. Minerva, che nasce armata dal cervello di Giove, senza madre, simbolo della Sapienza generata e coeterna, è quasi prov. delle cose sin dal principio compite, vanto alle umane impossibile. Virg. a Ercole: O gran prole di Giove. [B.] Ar. Fur. 23. 85. Il figliuol di Giove (Ercole). E, a Pollione, infante, ripetendo vaticinii più alti senza intenderli, ma sentendone la sublimità nell'anima eletta, Virg. Deûm soboles magnum Jovis incrementum. Un Cristiano, e canonico, scende più basso. [C.C.] Petr. C. 2. p. 2. Una fiera m'apparve da man destra Con fronte umana da far arder Giove.

5. T. Quando diciamo Il Giove d'Omero, vale Qual è rappresentato da Omero. Il Giove omerico ha ispirato il Giove di Fidia. – Giove Olimpico, la statua e il tempiò.

Modo prov. T. Maestà, Serenità di Giove Olimpico; pers. o imagine di grandezza e forza vera, cioè tranguilla. – Per iron. Uomo che affetta dimostrarsi maggiore degli uomini e delle cose; non si turba di nulla, perchè di nulla si cura. – Giove Egioco, cammeo antico. – Giove Olimpico, o Giove, qualsiasi imagine, o incisa o scolpita, del Dio. Giove Capitolino, e ass. Giove, il tempio in Roma, onde Hor. Il nostro Giove. E: Incolumi Jove et urbe Roma. – Giove custode, moneta.

† Rinunziare l'armi a Giove, fig. e poeticam., per Cessare di fare il soldato, Abbandonar la milizia. (Dal lat. Jovi conservatori suspendere arma.) Malm. 1. 54. (Gh.) Così rinunzia l'armi a Giove. [G.M.] Ma tuttavia dicesi: Bisogna render l'armi a Giove; quando uno non si sente più atto a far quello che faceva e poteva da giovane.

T. Giove Statore. – Giove conservatore. – Ospitale. Virg. Jupiter ospitibus nam te dare jura loquuntur. – Hor. A chi darà Giove le parti d'espiare il misfatto? Sentivano la necessità d'una virtù divina espiatrice. E Giove stesso aveva titolo di Salvatore.

6. T. Tra giuramento e scongiuro e invocazione. Hor. Per Giove! Ter. Proh Juppiter. Hor. Maxime, quis non Juppiter, exclamet? Catull. Chartis Doctis, Juppiter! Virg. Multa Jovem et laesi testatus foederis aras. Hor. Haec Jovem sentire Deosque cunctos Spem… reporto. – Escl. fam. di cel. Per Giove! – Corpo di Giove!; come della luna, di Saturno. – Corpo di Venere, non si dice. – E similm. per cel. in qualche dial. Barba di Giove, e Il padre Giove. La Fontaine: Jupin les soumit au ponvoir monarchique.

7. Ha altresì della cel. il modo. T. Giove terreno, d'un potente di questo pianeta. Hor. Terrarum Dominos evehit ad Deos. [G.Fal.] Fosc., canzonando le adulazioni de' poeti di corte: Te Deum! gamelie Dee… La nipotina al terrea Giove è nata. T. Plaut. plur. Repente ut emoriantur humani Joves. Marz. Il mio Giove mi tiene a cena. – Parecchi re di questo nome si confusero nelle tradizioni pagane. Tantalo re di Frigia, rapitore di Ganimede; Corito re d'Etruria. – Giove Ammone, soprannome datogli da' Rom. e da' Gr. – Ammone, il sesto tra' semidei della prima dinastia d'Egitto, secondo Manetone; Giove, il nono re della dinastia degli Dei tra gli Egizi, secondo il Sincello.

8. T. Siccome noi Cielo e Dio, ai Pagani commutavasi Giove e Cielo; e Cielo e Aria a loro e a noi. E questo simboleggiava anco l'essere Giunone, l'aria, moglie a Giove e sorella; e d'altra parte, l'Etere padre scendere in pioggia agli amplessi della Terra. Segnatam. nel tuono e nel fulmine sentivano la potenza di Giove; onde il titolo di Giove tonante, rimasto a noi quasi per cel. iron. Hor. Da' tuoni lo crede re. Meglio nel libro de' Re: Non nella procella il Signore. Hor. L'uom giusto, tenace del proposito, non lo scrollerà dalla salda sua mente l'ardore de' cittadini che ingiungono cose prave, non la faccia di instante tiranno, nè la gran mano di Giove fulminante. = Petr. Son. 20. (C) L'onorata fronda (l'alloro) che prescrive L'ira del ciel, quando il gran Giove tuona.

T. Giove pluvio direbbero tuttavia gli eruditi. Virg. Juppiter uvidus austris. Hor. Imbres nivesque deducunt Jovem. E: Juppiter hibernas cana nive conspuet Alpes. Per cel. iron. direbbesi tuttavia: Giove in collera.

T. L'aria stessa in gen. Hor. Sub Jove frigido Virg. Coelum condidit umbra Juppiter. Più bello perchè imagine di spirito benefattore, Hor. Jovis aurae.

9. Il pianeta. T. D. 3. 18. Giove Pareva argento lì d'oro distinto. E 22. Il temperar di Giove Tra il padre e il figlio (Saturno e Marte). E 27. V. altro es. in GIOVIALONE. = G. V. 12. 40. 1. (C) Fue la congiunzione di Saturno e di Giove a gradi venti. T. Prov. Tosc. 191. Quando il sole insacca Giove, non è sabato che piove. – Satelliti di… – Macchie di…

10. Usi varii. T. Die Jovis, il Giovedì.

T. Gioven. Tunica di Giove, e perchè la veste del Giove Capitolino, e perchè dal Campidoglio la prendevano nel condurre il trionfo.

T. Giove, nel ling. dell'alchimia, è lo Stagno e l'Oro. [Cont.] Cit. Tipocosm. 245. Secondo altri, a Giove si dá lo stagno, a Venere il rame, e a Mercurio l'argento vivo. Lauro, Min. Alb. magno, III. 6. Nomano Saturno il piombo, Giove lo stagno, Marte il ferro, il Sole l'oro, Venere il rame, Mercurio l'argento vivo, e la Luna l'argento: affermando che acquistano tale complessione dagli sette pianeti.

[B.] Ar. Fur. 33. 13. Il monte di Giove (il gran S. Gottardo).

T. Albero di Giove, la quercia.

Barba di Giove, bot. volg. Anthyllis Barba Jovis. Frutice sempre verde, assai grazioso per il colore verde e bianco argentino e lucido delle foglie, e per i gruppi di fiori gialli pallidi dei quali si riveste in primavera. Targ. Tozz. Ott. Ist. botan. 3. 75. (Gh.)

[G.Fal.] Lagrima di Giove, Coccole d'un frutice, delle quali facevansi frange (com'ora di pallottoline di cristallo) ai vestiti da donna.

T. Dios Balanus, Castagna delle migliori. Apul. Dios pueuma, Specie di ramerino.
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Parole di cinque lettere: gioie, gioii, giova « giove » giovi, giovo, giovò
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