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Informazioni utili online sulla parola italiana «incisione», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Incisione

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Foto taggate incisione

piccolo attrezzo

Rasun Anterselva

lavorazione rigorosamente manuale
Giochi di Parole
La parola incisione è formata da nove lettere, cinque vocali e quattro consonanti. Lettera maggiormente presente: i (tre).
Divisione in sillabe: in-ci-sió-ne. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
incisione si può ottenere combinando le lettere di: osi + niceni; noi + [censii, cinesi, incise]; sii + [cenino, cenoni, niceno, ...]; ioni + [censi, cinse]; inni + [cesio, coesi, socie]; sei + nocini; nei + [cosini, inciso, sciino, ...]; seni + onici; [eoni, noie] + cinsi; seini + [coni, noci].
Componendo le lettere di incisione con quelle di un'altra parola si ottiene: +[far, fra] = infieriscano; +ram = micronesiani; +tap = pensionatici; +cra = riaccensioni; +tum = semicontinui; +adsl = discensionali; +trac = incorniciaste; +spit = pensionistici; +[post, spot, stop] = pensionistico; +tram = sciorinamenti; +[parta, tarpa] = antiperniciosa; +parte = antiperniciose; +[parti, patri, prati, ...] = antiperniciosi; +[parto, porta, potrà, ...] = antipernicioso; +[cimare, cremai, crimea, ...] = ciceronianesimi; +[ceroma, comare, macero] = ciceronianesimo; +camper = copernicanesimi; +orzare = cranioresezioni; +sposta = espansionistico; +[sperma, sprema] = impensieriscano; +spremo = impensieriscono; +smarco = incominciassero; ...
Vedi anche: Anagrammi per incisione
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: incisioni.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: inciso, incise, inie, icone, none, cioè, cine.
Parole con "incisione"
Finiscono con "incisione": fonoincisione, piroincisione, fotoincisione.
Parole contenute in "incisione"
ione, incisi. Contenute all'inverso: noi, sic.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "incisione" si può ottenere dalle seguenti coppie: incisa/aione.
Usando "incisione" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: coi * = concisione.
Sciarade incatenate
La parola "incisione" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: incisi+ione.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "incisione"
»» Vedi anche la pagina frasi con incisione per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Il bracciale originale si distingueva dal falso per un incisione del nome della prima proprietaria.
  • L'incisione delle tavolette di cera fu uno dei primi metodi di scrittura nell'antichità.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Incisione a pennello - È più pronta di tutte quante siano in uso, e si può facilmente eseguirla senza essere assuefatto ad adoprare bolino nè ago. - Si deve a Stapart, il quale pubblicò in Parigi nel 1773, un opuscolo intitolato L'arte d'incidere a pennello. [immagine]
Incisione a acquaforte a imitazione della pittura - Fu inventata circa un secolo dopo quella a bolino. Generalmente se ne ritiene per autore Alberto Durer. [immagine]
Incisione in materia nera - Inventata a Brusselles nel 1643, chiamata da pincipio in Francia Arte nera, e conosciuta assai comunemente dagli stranieri col nome di mezzo tinto. [immagine]
Incisione di fiori - Di tutte le arti del disegno, l'incisione è la più ristretta nelle sue risorse e negli effetti d'imitazione, e fu applicata soltanto tardi ed imperfettamente alla rappresentazione dei fiori. Essa non poteva riprodurre che la foggia, le forme e i contorni. Sul principio fu tentata per la via più semplice, quella cioè d'imprimere il tratto a nero e indi aggiungere col pennello i diversi colori. Questo processo, che dalla Francia, ove dicevasi enluminure, si continuò a seguire in Alemagna ed Inghilterra, produsse colà di bei lavori. Un secondo processo fu immaginato e messo in uso da Bulliard nella sua raccolta di funghi e nel suo erbolajo della Francia. Questo consisteva nell'impiegare successivamente diverse tavole per ogni fiore, e secondo il numero dei colori, conforme si pratica per le tele dipinte. Sono state fatte alcune altre applicazioni di questo metodo, ma non potevano sortire buon esito, ed anche nel caso che sì, ed in mancanza di qualunque altre motivo, le spese enormi che richiedeva (dacchè il numero delle tavole per un solo fiore era necessariamente uguale a quello dei colori che lo distinguono) fecero che presto venisse abbandonato. Un terzo procedimento è quello di cui Redoutè si considera come inventore, e col quale ha prodotto la moltitudine di bellissime opere di cui ha riempiuto la Francia ed i paesi esteri. Il suo metodo consiste nell'impiego di varj colori sopra una sola tavola con mezzi particolari all'autore, e ch'egli si propone di pubblicare in appresso. Quando le gradazioni principali, od anche secondarie, sono state così impresse, non si richiede che un piccolissimo lavoro per rimediare col pennello ai difetti, od ai vuoti quasi impercettibili che ponno trovarsi fra colori prossimi, o per eseguire alcune cose di dettaglio microscopiche che il bolino darebbe imperfette. (Ved.Panto fone). [immagine]
Incisione sul diamante - Mariette cita Clemente Bragues, che visse molto tempo alla corte di Filippo II., come il primo che abbia trovato nel 1564. il modo d'incidere sul diamante, sostanza la quale sino allora aveva resistito ad ogni specie di arnese. Alcuni però attribuiscono tale invenzione a Giacomo Trezzo, morto nel 1587. Altri pretendono che Ambrogio Charadosso avesse inciso nel 1500 la figura di uno dei Padri della Chiesa sopra un diamante, per il papa Giulio II. [immagine]
Incisione in acquerello - Questo genere d'incisione, scoperto da Charpentier nel 1762, proviene da un metodo col quale un pittore o architetto può incidere una tavola che imita il disegno lavato, sia a fuliggine stemperata, sia ad inchiostro della China, nel medesimo tempo in cui laverebbe il disegno senza impiegare alcun arnese da incisori. [immagine]
Incisione in legno - Per le stampe, la incisione in legno è la più antica. Sembra abbia dato nascimento ai primi saggi della stampa (tipografia). Nel 1430. s'incidevano digià in legno i soggetti della bibbia. Il sig. di Heinheken ha pur trovato nella biblioteca dei Certosini a Buxhein presso Memmingen un'incisione in legno rappresentante Gesù portato da S. Cristofano, in data del 1423; ed è da credere che quest'arte fosse stata ritrovata innanzi a quel tempo: ma soltanto al principio del secolo XVI. i lavori in tal genere acquistarono qualche merito. In quell'epoca Alberto Durer incise in legno dei disegni così belli, che il celebre Marco Antonio ed altri incisori italiani si affrettarono ad imitarli. Gli Inglesi hanno portato questa sorta d'incisioni ad una grande perfezione. [immagine]
Incisione a imitazione della matita - Si attribuisce l'invenzione della maniera d'incidere che imita la matita, a Gilles de Marteaux, nato a Liegi nel 1722, e morto in Parigi nel 1776. [immagine]
Incisione in rame - L'incisione in legno si compone di tratti in rilievo, che s'imprimono nella stessa guisa che i caratteri della stampa a lettere; quella in rame è precisamente al contrario: si compone di tratti concavi, che s'imprimono sulla carta umida facendo passare la tavola fra due cilindri. Questa scoperta fu fatta soltanto verso la metà del secolo XV; e si attribuisce ad un orefice da Firenze per nome Maso Finiguerra. Esso aveva inciso sopra un vassojo d'argento alcune figure di cui desiderava conservare un'impronta; immaginò di tingere il suo lavoro col nero di fumo sciolto nell'olio e pigiare il vassojo sur un foglio bagnato: l'operazione gli riuscì, e da allora fu inventata l'incisione in rame, che diede l'essere alle stampe. [immagine]
Incisione sull’acciajo - Si legge nella Decade Filosofica, anno VII. tom. IV pag 52, che Simon incisore in pietre fini scuoprì il modo d'incidere sull'acciajo temperato, dal qual segreto potrà cavare grandi vantaggi l'arte dell'incisione su le medaglie e le monete. Perkins, Fairmann e Heath hanno immaginato un processo molto economico e sollecito per eseguire tali lavori sull'acciajo, e procurarsi in numero infinito di tavole incisa. [immagine]
Incisione in chiaroscuro o in cammeo - L'incisione in legno, di cammeo o di chiaroscuro, ebbe probabilmente nascimento presso alcuni di quei popoli orientali dai quali esiste da tempo immemorabile l'uso di dipingere le tele con delle tavole ed a colori diversi. Il chiaroscuro è antichissimo, se è vero che da questo modo di dipingere in un solo colore un certo Cleofante fu soprannominato dai Greci il monocromate. Le prime lettere in vermiglione che si veggono nei libri del 1470 e 1472, eseguite da Guttemberg, Shoeffer ed altri, suggerirono senza dubbio ad alcuni pittori tedeschi l'idea d'imitare i disegni fatti colla pietra nera sulla carta azzurra con ornamento di bianco. Si vedono di quelle stampe, o primi chiaroscuri, portanti la data del 1504, che non sono privi di merito. - Quell'arte si perfezionò in Italia nel 1520. Ugo Carpi (Huho da Carpi) fu il primo a rendere di pubblica ragione un modo d'incidere in legno, mediante il quale le stampe pajono quasi lavate di chiaroscuro. Raffaello incise dei cammei di legno, a cui pose la sua propria iniziale, una R bianca dipinta a polvere o della tinta la più chiara. [immagine]
Incisione a pastello - Bonnet, incisore di Parigi, trovò nel 1769 il segreto di incidere a pastello. [immagine]
Incisione sul cristallo - Per mezzo dell'acido fluorico, scoperto da Scheele nel secolo scorso, Puymarin fu il primo ad incidere un intero soggetto sovra una foglia di cristallo; è questo l'apoteosi di scheele, che si vede all'Istituto di Francia. [immagine]
Incisione - Gli antichi conobbero soltanto l'incisione in rilievo ed in concavo delle pietre e dei cristalli. L'Efod di Aronne era adorno di due onici montati in oro, su cui erano incisi i nomi delle dodici tribù; vale a dire ch'esistevano sei nomi su ciascuna pietra.

E' da stupire che sino da' tempi di Mosè, e senza dubbio anche prima, si fosse capaci di eseguire simili lavori. I Fenicj, gli Ebrei ed alcuni altri popoli d'Oriente, i quali aveano ricevuta quest'arte dagli Egizj, la trasmisero ai Greci, e questi la comunicarono ai Romani. «Gli Egizj (dice Winckelmann) ugualmente che i Greci e gli Etruschi, portarono ad un alto grado di perfezione l'arte d'incidere sulle pietre preziose.» Basta un solo tratto a farci giudicare della moltiplicità d'opere di tal genere che vi furono presso gli antichi, ed è quello dei due mila vasi da bere, di pietre preziose, trovati da Pompeo fra i tesori di Mitridate. Il numero straordinario di pietre antiche incise che si sono conservate, e che si vedono ancora oggidì, può darci un'idea della quantità di artisti occupata a quella industria. D'altronde, le più belle pietre incise ci vengono dai Greci; dalle loro mani quasi nulla usciva di questa specie che non fosse perfetto. Fra i vecchi incisori si distinguono segnatamente Teodoro di Samo e Pirgotele contemporaneo di Alessandro, l'ultimo dei quali era solo ad avere il diritto d'incidere il ritratto di quel celebre conquistatore.

Codesta arte, siccome molte altre, ricomparve nel secolo XV sotto Lorenzo de' Medici soprannominato il padre delle lettere. Alcuni moderni si applicarono ad incidere sopra corniole, agate ed altre pietre congeneri. Giovanni, nativo di Firenze, conosciuto sotto il nome delle Cornivole perchè era famoso nel lavorare queste pietre, fu uno dei primi che in allora se ne occupassero. Rivas inventò un nuovo metodo, con cui si abbrevia di tre quarti il lavoro e si può pretendere a far cose superiori a quelle degli antichi. [immagine]
Incisione sui metalli - Fu meraviglia che gli antichi, al di cui genio inventivo dobbiamo tante belle scoperte, non si siano provati ad incidere sul rame o sopra altri metalli i più bei pezzi di pittura, benchè avessero trovato il modo di tracciare sopra il marmo e l ii bronzo le loro iscrizioni e le loro leggi. Questa invenzione era riserbata ai moderni ed all'epoca della rinnovazione delle arti. [immagine]
Incisione in colore - a imitazione della pittura. Si deve questa scoperta a Giacomo Cristofano Le Blond di Francoforte, allievo di Carlo Maratti. Il suo metodo era d'imprimere le stampe con tre tavole preparate, ed impiegare a tal'effetto tre colori che chiamava primitivi, cioè giallo, rosso, e turchino. L'epoca di codesta invenzione può collocarsi fra il 1720 e 1730. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Incisione in pietre - L'Arte d'incidere è antichissima; ma ell'è una di quelle, i di cui progressi sono stati piuttosto lenti.

Si vede dagli antichi Monumenti degli Egiziani, tra i quali l'incisione ebbe la Cuna, una goffaggine di disegno, ed una ignoranza di belle forme, di cui il Signor Conte Caybus ha indicate egregiamente le diverse epoche, la sua estensione, i caratteri e i veri effetti. In Grecia si portò quest'Arte ad un grado sublime dal celebre Fidia. Vedansi su tal proposito il 3° Vol. delle Antichità del Signor Conte Caylus, e la Descrizione delle Pietre incise del Barone Stosch, dell'Ab. Winkelmann. Fir. in 4° ec.
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