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Informazioni utili online sulla parola italiana «lustro», il significato, curiosità, forma del verbo «lustrare» aggettivo qualificativo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Lustro

Forma verbale
Lustro è una forma del verbo lustrare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di lustrare.
Aggettivo
Lustro è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: lustra (femminile singolare); lustri (maschile plurale); lustre (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di lustro (quinquennio, lucido, luccicante, brillante, ...)
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Liste a cui appartiene
Misure del tempo [Quinquennio « * » Decennio]
Giochi di Parole
La parola lustro è formata da sei lettere, due vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: lù-stro. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: lustrò.
Anagrammi
lustro si può ottenere combinando le lettere di: sto + url.
Componendo le lettere di lustro con quelle di un'altra parola si ottiene: +[ami, mai, mia] = altruismo; +agà = guastarlo; +nei = insulterò; +rii = istruirlo; +[dan, dna] = lustrando; +[ami, mai, mia] = lustriamo; +ape = postulare; +ape = postulerà; +[epo, poe] = postulerò; +ape = posturale; +[api, pia] = posturali; +ape = pulsatore; +[api, pia] = pulsatori; +ani = risultano; +tai = risultato; +[avi, iva, vai, ...] = risultavo; +[eri, ire, rei] = risulterò; +aia = risuolata; +aie = risuolate; +aia = saltuario; +ala = salutarlo; +caì = sartucoli; +oca = sartucolo; ...
Vedi anche: Anagrammi per lustro
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: lustra, lustre, lustri.
Parole con "lustro"
Finiscono con "lustro": aplustro, illustro, illustrò, perlustro, perlustrò.
Parole contenute in "lustro"
Contenute all'inverso: sul.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "lustro" si può ottenere dalle seguenti coppie: luca/castro, lucana/canastro, lucane/canestro, lue/estro, lumini/ministro, luna/nastro.
Usando "lustro" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * stromi = lumi.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "lustro" si può ottenere dalle seguenti coppie: lussa/astro, lusso/ostro.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "lustro" si può ottenere dalle seguenti coppie: lumi/stromi.
Usando "lustro" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * nastro = luna; * canastro = lucana; * canestro = lucane; * ministro = lumini; * ateo = lustrate; * avio = lustravi; * astio = lustrasti.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "lustro" (*) con un'altra parola si può ottenere: * arno = lustrarono; * atre = lustratore; * atri = lustratori; ilatri * = illustratori.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "lustro"
»» Vedi anche la pagina frasi con lustro per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Mi lustro le scarpe ogni giorno da farle sembrare sempre nuove ed eleganti, attirando l'attenzione dei passanti!
  • Ogni tanto è necessario dare il lustro ai mobili di legno.
  • Il matrimonio tra Aldo e Filippa è durato un solo lustro.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Lustro, Lustrante, Lustrente - Lustro dice quella come lucentezza superficiale de' corpi o da natura o per arte; lucentezza che non si diffonde ma è quasi vernice di luce stratificata e aderente ad essi corpi. Lustrante, di cosa il cui lustro è maggiore delle cose lustre e par quasi che mandi qualche raggio di lucentezza. Lustrente è solo dell'uso familiare e dice qualcosa meno di Lustrante e qualcosa più di lustro. Nel linguaggio familiare Lustrante non s'ode quasi mai. Di scarpe, lustre e lustrenti, e così de' capelli, degli occhi, della pelle; del pelo solamente lustro. G. F. [immagine]
Lustro, Decoro - Lustro si dice specialmente di una famiglia, ed è la chiarezza che le viene dalla nobile stirpe, dalla dignità, dalle ricchezze. - Decoro è tutto ciò che si conviene all'onore, alla dignità, al buon nome. - « Non cura il prorpio decoro. - L'ho fatto per salvare il decoro della famiglia. - Non c'è decoro ad operare così. » [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Lustro, Lustratura, Lustrata, Brunimento - Una lustrata è lustratura incompleta e insufficiente; con una lustrata non si dà, almeno bene, il lustro. Brunimento è un lustro particolare che prendono i metalli di pori più fitti, come oro, argento, rame, acciaio; l'acciaio e l'oro lo conservano più a lungo, il primo però se non irrugginisce: è un lustro che dà sul bruno. Lustro ha senso traslato; il lustro che danno all'individuo le azioni proprie è più pregevole che non quello che gli viene dalla famiglia. Lustrare per adulare, lisciare, l'ho sentito a dire, ma non l'ho mai veduto scritto; forse non disdirebbe; così dare una lustrata vorrebbe dire tributare adulazione ironica, che, se fosse da senno, sarebbe troppo bassa. [immagine]
Chiaro, Limpido, Nitido, Terso, Netto, Splendido, Forbito, Pulito, Lucente, Lucido, Lustro, Luminoso, Brillante - «Chiaro, opposto ad oscuro: limpido, a torbido. Chiaro, illuminato d'assai luce; limpido, puro, trasparente. Nitido, lucente, nella superficie, di lume piacente. Terso, senza macchia, e più o men lucente, quasi cosa detersa. Netto, contrario di sudicio, di sporco, o misto a corpi estranei, e non opportuni». Gatti.

«Splendido, dove si parli di cose intellettuali, dice altra cosa. La chiarezza riguarda la comprensione, lo splendore riguarda l'effetto che viene dalla vivacità delle imagini». Polidori.

«Forbito si dice di superficie lucente, atta a riflettere la luce: forbito acciaro». Cioni.

Forbito dicesi specialmente delle armi, e di altri oggetti metallici. Ciò che è limpido è traversato facilmente dalla luce; di modo che più la luce passa, più la limpidezza è grande e completa. Nitido, dice squisita nettezza. Lucente è più di nitido, poichè indica nitidezza tale che riflette la luce; in cui può specchiarsi. Lucido è meno di lucente; lustro, meno di lucido. Lisciando ben bene una tavola o altro mobile diverrà lustro; dandovi su una qualche vernice a ciò appropriata lo faremo lucido; non sarà però mai lucente come un cristallo. Luminoso vale pieno di lume e dicesi di luogo aperto alla luce. Luminosa idea si dice, cioè idea che non solo è chiarissima per sè ma che dà lume abbastanza per condurre nell'esecuzione: luminoso potrebbe dunque anche significare che dà lume. Brillante, è ciò che è all'apice della lucentezza: non solo riflette la luce, ma pare ne mandi una propria: i diamanti, per antonomasia, diconsi brillanti. Terso, ciò che non ha macchia superficiale nè interna; dicesi di cristallo, vetro e simili. Netto val talvolta purgato da sozzura. Pulito indica un'ultima ripulitura, e talora dice quel non essere stato tocco, adoperato e maneggiato da altri; dicesi infatto fazzoletto, bicchiere netto e pulito. Splendido significa non solo perfetta limpidezza, ma una certa facoltà di emettere una luce sua propria, o rifletterla e riverberarla in un modo particolare. L'azione splendida è informata di tale squisita virtù, che nessuno è uso negarla o appannarla menomamente con dubbii. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Lustro - In latino lustrum, che Varrone fa derivare, non già da lustrare, (purificare) ma bensì da luere (pagare il censo imposto ad ogni cittadino.) I Romani chiamavano in tal modo, non solo i sacrifizj d'espiazione che si facevano ogni cinque anni, ma ben anche lo spazio di tempo che passava da uno all'altro di quei sacrifizj, in guisa che contavano a lustri come i Greci ad Olimpiadi. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Lustro - I Romani nominavano con tal Vocabolo non solamente i Sacrifizj di espiazione, che facevano ogni cinque anni, ma ancora lo spazio quinquennale di tempo, che passava da uno di questi Sacrifizj ad un altro prossimo consecutivo. Ecco in qual modo praticavasi tal Cerimonia. Dopo del Censo ossia dell'enumerazione del Popolo, si prescriveva un tal giorno, in cui tutti i Cittadini dovevano presentarsi in arme nel Campo di Marte, ciascuno nella sua classe e nella propria centuria. Là un dei Censori faceva de' Voti per la salute della Repubblica, e dopo d'avere condotto una Troja, una Pecora, e un Toro a girare intorno all'Adunanza, ne facea un Sacrifizio, che chiamavasi Solitaurilia o Suovetaurilia, pretendendo così di purificare il popolo intero. Da ciò proviene che presso i Latini Lustrare significa l'istessa cosa che circumire; e da ciò parimente deriva che la parola Lustratio, la quale nel suo proprio significato vuol dire tutto il complesso delle cirimonie del Lustro, è stata sovente impiegata all'oggetto di esprimere ogni atto religioso d'espiazione, e di purificazione, qualunque e' si fosse (V. Purificazione).
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Lustro - Agg. Che ha lustro. Red. Esp. nat. 5. (C) Queste pietre… son di color nero simile a quello del paragone, lisce, e lustre, come se avessero la vernice. E Ins. 52. In quella parte, che è tra' due tronchi delle forbici (dello scorpione), scorgonsi due piccolissime eminenze ritonde, nere e lustre.

[Cam.] Giusti, prov. p. 367. Lustra come specchio.

T. Marmo, metallo, scarpe.

2. [Cont.] Sup. di LUSTRA Agg. nel signif. del § 1. Rusc. Geog. Tal. 36. Ogni poco di detta gomma e di trementina, che sia con quell'acqua di ragia, vien a fare un lustro incredibile, che la gomma è lustrissima per se stessa, facendosi di lei ancor la vernice liquida e lustrissima e parimenti la trementina, ma molto più lustra d'ambedue, e l'acqua della ragia bianca, e l'acqua vita.

[Cont.] G. G. N. sci. XIII. 15. Piastre di marmo, di metallo, o di vetro esquisitamente spianate, pulite, e lustre. Scam. V. Arch. univ., 1. 173. 57. Le sale dell'armi lustre, e brunite (come si è detto) stanno meglio con i piani, e suoli ad alto.

2. Fam. T. Aggiunto di pers. in fiore di sanità. Bello lustro. – E così Avere o Fare la pelle lustra.

T. Anco di bestia. Far lustro il pelo.

3. Fam. [G.M.] Ha fatto gli occhi lustri: di chi ha bevuto troppo. [Pol.] Fortig. Ricciard. 2. 14. E con gli occhiacci lustri come vetro.
Lustro - S. m. Lume, per lo più riflesso, più o men vivo. Lib. Viagg. (C) Infonda nel cuor mio del suo santissimo lustro; per modo che la mia bocca possa e sappia accrescere… Filoc. 5. 210. E, oltre allo splendore del viso, quello tanto lucente faceva, che mirabil lustro a' dimoranti di quel luogo porgeva. Dant. Purg. 29. Ed ecco un lustro subito trascorse Da tutte parti.

[Cont.] Lustri. Quei punti brillanti che si vedono sparsi nel marmo, sale, e sim. Cell. Scul. 5. La prima si è una qualità di marmo con una grana grossissima, la qual grana dimostra certi lustri a canto l'uno all'altro unitamente. Vas. Arch. I. Quelli (marmi) che gli scultori chiamano saligni, che tengono di congelazione di pietra, per essere que' lustri ch'appariscono nel sale, e traspaiono alquanto; è fatica assai a farne le figure, perchè hanno la grana della pietra ruvida, e grossa: e perchè ne' tempi umidi gocciano acqua di continuo, overo sudano.

2. T. Fig. Salvin. Dis. 2. 237. S'affaticherà indarno il malvagio ad orpellare con eloquenza accattata e con apparente lustro di false ragioni le sue massime.

3. [Camp.] Fig., per Circolo, Corona, d'anime beate. D. 3. 14. Ed ecco intorno di chiarezza pari Nascere un lustro sopra quel che v'era, A guisa d'orizzonte che rischiari. (Accenna ad una nuova corona di santi Dottori circondante l'altre due nella sfera solare; ed erano quegli spositori che credono con questo lustro accennare il Poeta il suo passare dal Sole nel pianeta Marte, di che parla poi in seguito.)

4. Per Nobiltà. Lib. Pred. (C) Fanno pompa del lustro della loro anzianissima casa. Fr. Giord. Pred. R. Privi di quel lustro, che fu lasciato loro dagli avoli.

5. Per Decoro, Onore. Salvin. Disc. 2. 17. (Man.) Non v'ha cosa di maggior lustro per loro…, che la giudicatura. T. Il lustro della nazione. – Lustro della corte.

T. A lustro dell'Accademia. – A maggior lustro. [L.] Accrescere lustro al paese. T. Ridare il lustro perduto.

T. Anco di pers. dicesi che E il lustro d'una società, della patria, il maggiore suo lustro.

6. Per Pulimento, Lustratura. Malm. 2. 9. (C) Ma finalmente dopo mille prove Di dare il lustro a' marmi co' ginocchi…, lo l'ebbi bianca a femmine ed a maschi.

7. [Cont.] Dare il lustro. Rendere pulito e lucido il vetro, il metallo, il legno, la tela, e sim. Lana, Canoc. Dopochè il vetro avrà acquistato la perfetta figura, e sarà ben liscio; senza alcun segno, e difetto, se li de' dare il lustro, e renderlo trasparente. Biring. Pirot. II. 12. E di poi datogli il lustro, se sotto a essa (pietra) si mette color nero lucido, diventa fulgentissimo. Zonca, Macch. 46. Macchina chiamata soppressa, la quale serve per dar il lustro, e levar alcune pieghe alle tele.

[G.M.] Levare il lustro al panno.

8. [Cont.] Lavorare di lustro. Da pulimento. Vas. Arch. I. Se gli dà il pulimento con lo smeriglio; e col cuoio strofinandolo, che viene di lustro molto pulitamente (il porfido) lavorato, e finito.

9. [Cont.] Mezzo lustro. Pulimento che dà poco splendore. Scam. V. Arch. univ. II. 202. 42. Quanto alle pietre dure, noi osservammo due sorti… La prima è durissima, e molto bianca, e con alcune scintille per dentro, le quali si possono fregare, e ricevono anco un mezzo lustro, e la chiamano lies.
Lustro - S. m. Spazio di cinque anni, così chiamato da un sacrifizio espiatorio, che facevano i Censori in Roma, quando chiudevasi il censo, per purificare il popolo, e fu istituito da Servio Tullio. Aureo lat. [Cont.] Cr. B. Naut. med. III. 337. Lustro era lo spazio di cinque anni, nel quale si soleva lustrare, cioè circondare la città di Roma e purgarla.

2. Per Censo, Descrizione. Tac. Dav. Ann. 2. 29. (M.) Fece il lustro, e si registrarono sei milioni e nove cento quarantaquattro mila (il lat. ha: Condidit lustrum, quo censa sunt civium LXIX centena…).

3. (Ar. Mes.) [Sel.] Composizione che applicata sopra una superficie, le dà una patina lucida, in ispecie quando sia stropicciata. Esempio; il Lustro delle scarpe.

[T.] Dicono tuttavia taluni anco in prosa: Due lustri, quattro, quindici lustri, perchè par loro cosa più luminosa che dire: Dieci, venti, settantacinque anni. Siano benedetti da tutte le acque lustrali della Roma pagana questi illustrissimi.
† Lustro - S. m. Lo stesso che Lustra per Nascondiglio (V.). Aureo lat. Bemb. Stanz. 145. (M.) Giardin non colto in brieve divien selva, E fassi lustro ad ogni augello e belva. T. Ar. Lod. Lett. Sono uscito delle latebre e de' lustri delle fiere.
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Parole in ordine alfabetico: lustrerete, lustrerò, lustri, lustriamo, lustriate, lustrini, lustrino « lustro » lutatura, lutature, lutazione, lutazioni, lutea, lutee, lutei
Parole di sei lettere: lustri « lustro » macaco
Lista Aggettivi: lussureggiante, lussurioso « lustro » luteinico, luterano
Vocabolario inverso (per trovare le rime): rostro, planirostro, conirostro, curvirostro, prostro, vostro, ligustro « lustro (ortsul) » illustro, illustrò, aplustro, perlustro, perlustrò, frustro, frustrò
Indice parole che: iniziano con L, con LU, iniziano con LUS, finiscono con O

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