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Informazioni utili online sulla parola italiana «torcia», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Torcia

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La parola torcia è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: tòr-cia. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: artico, atroci, croati, ortica, toraci (spostamento di una lettera), torica (spostamento di una lettera), tracio, troica.
torcia si può ottenere combinando le lettere di: tir + oca; ito + cra; [ori, rio] + tac; tic + [aro, ora]; cri + tao; [ciò, coi] + [tar, tra].
Componendo le lettere di torcia con quelle di un'altra parola si ottiene: +bis = abortisci; +sob = abortisco; +cad = accodarti; +cad = accordati; +cap = accorpati; +[leu, lue] = acetiluro; +[csi, ics, sci, ...] = acrostici; +sol = acrostoli; +[ero, ore, reo] = acroterio; +[dan, dna] = adontarci; +[adì, dai] = adriatico; +rna = ancorarti; +[nas, san] = ancorasti; +ton = ancorotti; +tan = antartico; +rna = anticarro; +pin = anticorpi; +uni = antiurico; +[nas, san] = antracosi; +pin = antropici; +[sai, sia] = aoristica; +sii = aoristici; ...
Vedi anche: Anagrammi per torcia
Cambi
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: sorcio.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere i vocaboli: torca, torci. Togliendo tutte le lettere in posizione dispari si ha: oca.
Altri scarti con resto non consecutivo: tori, torà, orca.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: torchia.
Parole con "torcia"
Iniziano con "torcia": torciamo, torciate.
Contengono "torcia": storciamo, storciate, estorciamo, estorciate, ritorciamo, ritorciate, contorciamo, contorciate, distorciamo, distorciate.
»» Vedi parole che contengono torcia per la lista completa
Parole contenute in "torcia"
orci, torci.
Incastri
Inserito nella parola rimo dà RItorciaMO; in conte dà CONtorciaTE.
Inserendo al suo interno tac si ha TORtacCIA; con tic si ha TORticCIA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "torcia" si può ottenere dalle seguenti coppie: toma/marcia, tosco/scorcia, torba/bacia, toron/oncia, torso/socia, torvo/vocia, torca/aia.
Usando "torcia" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ciana = torna; * ciani = torni; * ciano = torno; * ciati = torti; * ciato = torto; * cianati = tornati; * cianato = tornato; * cianite = tornite; * cianiti = torniti; * aera = torciera.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "torcia" si può ottenere dalle seguenti coppie: torna/ancia, torno/oncia.
Cerniere
Usando "torcia" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ari * = ritorci.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "torcia" si può ottenere dalle seguenti coppie: torna/ciana, tornati/cianati, tornato/cianato, torni/ciani, tornite/cianite, torniti/cianiti, torno/ciano, toro/ciao, torti/ciati, torto/ciato.
Usando "torcia" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * bacia = torba; * oncia = toron; * socia = torso; * vocia = torvo; * atea = torciate.
Intarsi e sciarade alterne
"torcia" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: toc/ria, ti/orca.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "torcia"
»» Vedi anche la pagina frasi con torcia per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Jan Palach si è dato fuoco in piazza ed è diventato una torcia umana.
  • Ieri sera è mancata la corrente elettrica ed abbiamo utilizzato una torcia per illuminare la casa.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Cero, Torcia, Torcetto - Cero è grossa e lunga candela che si pianta su' candelieri nelle chiese e ben raramente si porta accesa in mano durante le funzioni. - «Benedire il cero pasquale.» - Torcia può dirsi tanto di quella specie di cero fatto di funi attorte e spalmate di resina, quanto di quello fatto di quattro candele di cera unite insieme così da formare un sol pezzo, sebbene quest'ultimo si dica in Firenze più comunemente Torcetto, ma il primo non si direbbe mai così. - «Le torcie della Misericordia fanno un gran puzzo.» - «Ragazzi che negli accompagnamenti funebri vanno a parar la cera de' torcetti.» - Sì le Torcie che i Torcetti servono per accompagnare i morti; ma le torcie non si accendono, come i torcetti, in altre funzioni religiose. - La torcia ha altri usi profani che non ha il torcetto. G. F. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Fiaccola, Face, Lucerna, Lumiera, Lampana, Lampada, Lampa, Lume, Teda, Doppiero, Torcia - Lume è generico: qualunque cosa accesa da cui si sprigioni una fiamma di una certa durata è lume, è un lume o può esserlo. Lucerna è vaso per lo più di ferro, latta, ottone, nel quale si mette olio e s'adatta un lucignolo per far lume; è portabile; ora s'appende mediante un suo manico rivolto all'insù, munito d'un uncino di fil di ferro; ora si posa: è lume che serve per gli usi domestici, ma d'ordinario per la cucina: può avere anche altre forme, che variano secondo i paesi, ma non è mai tanto pulito o elegante da servirsene, per esempio, in una sala da conversazione. La lumiera può essere a cera o a olio, a bracci o a becchi, disposti intorno ad un centro; o si sospende, o si posa, secondo la forma sua. Lampada, vaso nel quale d'ordinario non è più che un lume a olio, e che sospendesi davanti ad altari e sacre immagini. Molti la dicono lampana, e alcuni anche lampa, che è la voce stessa tronca dell'ultima sillaba. Face, e più il suo plurale, è parola dello stile elevato, ma non più esclusivamente poetica: e così è di mille altre voci, dacchè in questi tempi di serii studii e di positivismo, la vile prose, come la diceva, per ischerzo certamente, il Voltaire, è salita a così alto grado per opera di molti sommi ingegni, da lasciar la poesia negletta forse un poco troppo. La frase «le tenebre della notte eran vinte dallo splendore di mille e mille faci» è comune, è naturale a chi venga a parlare d'una luminara: face, faci adunque è preso ora per lume o fiamma di lume in genere. Fuori però di questo caso o altri consimili, face mi pare indicare meglio lume che si porti in mano a guisa di candela o torcia.

«Face è poetico: a' Latini valeva fusto intriso di materia accensibile da far lume. Fiaccola corrisponde a face nell'uso. E fiaccola dicesi la fiamma d'una candela o d'una lampana, in ispecie quand'è molta e crassa. Teda è da parcamente usare anco nella lingua poetica; ma per tradurre dal latino, o per accennare ad antico costume può essere voce tecnica. La usavano in certe solennità, od anche per appiccare il fuoco. Par forse più grande della face. Doppiero, voce di genere che indica cero composto di due o più candele, ciascuna col suo lucignolo, attaccate in modo da fare un sol pezzo; che quando si componga di quattro candele riunite, dicesi torcetto, quasi torchietto. Torcia, secondo l'origine, esprimerebbe ancor meglio le candele spiralmente attorte, dai liturgici chiamate intortìtia. Del resto doppiere a vento non si direbbe, come dicesi torcia a vento. Più, doppiere è voce più nobile, e pare serbato a lume di cera: torcia anche d'altra materia». Romani. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Torcia - S. f. Torchio. In Fir., più com. assai Torcetto, segnatam. se di cera bianca. Lat. barb. Tortza. G. V. 11. 51. 7. (C) Messer Piero, raccolta sua gente, infino a notte trombando, dimorò colle torce accese sul campo. Buon. Fier. Intr. 4. Ad alcuno ho la torcia Accesa prima. E 5. 3. 8. Sotto la luce di gran fuste e torce. Lasc. Gelos. 5. 10. Ciullo, va' via ratto, non accender torcia altrimenti. [Cont.] Lom. Pitt. Scul. Arch. 426. Lucerne (per ornare i templi) a guisa d'arbori superbissime, gettate d'oro, ed anco d'altri metalli, spargendo come si è detto i rami intorno; si fabbricavano parte di fogliami e frutti con alcuni germogli a luoco a luoco; e… rami fuori del tronco, che sostenevano le torchie ovvero lucignoli con diversi nascimenti e fine di foglie lunghe.

T. Prov. Tosc. 260. Val più un moccolo davanti che una torcia di dietro.

2. Torcia a vento, e anche Torcia, senz'altro, dicesi Una torcia grossa, fatta per lo più di funi attorte, e spalmate di resina, che serve a far lume la notte; così detta perchè resiste al vento. Malm. 3. 29. (C) Sale in bigoncia con due torce a vento, Acciò lo legga ognun pro tribunali. [Cont.] Della Valle B. Vallo, I. 25. Fare torze, e resistere a vento ed anco all'acqua, per guidare esercito per fortunal tempo e lochi stretti.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: torchierò, torchietti, torchietto, torchino, torchiò, torchio, torci « torcia » torciamo, torciate, torcicollo, torciera, torciere, torcimetri, torcimetro
Parole di sei lettere: torace, toraci, torchi « torcia » tordai, torera, torere
Vocabolario inverso (per trovare le rime): guercia, quercia, sbircia, accorcia, riaccorcia, scorcia, spilorcia « torcia (aicrot) » scia, scià, ascia, ambascia, accascia, fascia, controfascia
Indice parole che: iniziano con T, con TO, parole che iniziano con TOR, finiscono con A

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