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Informazioni utili online sulla parola italiana «oca», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Oca

Liste a cui appartiene

Lista Parole Monoconsonantiche [Oboe, Oboi « * » Oda, Oddio]
Lista Decrescenti Alfabeticamente [Mida, Mie « * » Oda, Offa]

Foto taggate oca

La vita contadina

anatra binaca

Sretching...!

Informazioni di base

La parola oca è formata da tre lettere, due vocali e una consonante. Divisione in sillabe: ò-ca. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con oca per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Quando ero una bimba uno dei miei giochi preferiti era il gioco del giro dell'oca.
  • Tra gli animali da cortile, l'oca si distingue per la sua assoluta stupidità.
  • Quella tipa lì è carina, ma certe volte ha l'aria di un'oca giuliva.
Citazioni da opere letterarie
Naufraghi in porto di Grazia Deledda (1920): — Caro, carissimo, — gli disse sbuffando, un giorno d'ottobre. — Tu non conosci le donne. Anfore vuote, ecco, null'altro che anfore. Una volta io sono stato fidanzato. Ti pare impossibile? Sì, pare impossibile anche a me, guarda! E poi? Ecco tutto, ella mi tradiva già, ancora prima di sposarla. Ecco tutto. tu mi fai stizzire, del resto: ora tua moglie trovasi in un caso diverso, è povera, è giovine, ha del sangue nelle vene. Ha sì o no del sangue nelle vene? Se Dejas la vuol sposare, ella è un'oca a non prenderselo.

Daniele Cortis di Antonio Fogazzaro (1906): «Avanti» disse il conte Lao «e chiudi presto che viene un'aria d'inferno da quella porta. È ora che ti si veda! Ed è o non è un gridare che fanno quei diavoli di preti? Corpo, e non poter andar giù con un bastone! Non sa far altro tua madre che invitar preti! Saranno tutti ubbriachi, già. Che vino ha dato quell'oca?

Il romanzo della fanciulla di Matilde Serao (1921): Era Maria Immacolata Concetta Santaniello, una fanciullona bianca, grassa e grossa che ondeggiava, camminando, come un'oca, di cui tutti si burlavano, che era piena di scrupoli religiosi, e prima di trasmettere un telegramma, invocava il nome di Gesù e Maria. Era Annina Caracciolo, brunissima coi capelli neri e ricciuti, la bocca rossa e schiusa come un garofano, gli occhioni languidi, l'andatura indolente di una creola: impiegata svogliata, che nessun rimprovero e nessuna emulazione poteva risvegliare.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per oca
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: oda, ola, ora, osa.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: ace, cct, eco, ics, sci.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: coca, foca, loca, moca, ocra, orca, osca, poca, roca.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: hac, tac, zac.
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: coi, col, con.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si ottengono: cab, cad, caf, can, cap, caì.
Parole con "oca"
Iniziano con "oca": ocarina, ocarine, ocaggine, ocaggini, ocarinista, ocariniste, ocarinisti.
Finiscono con "oca": coca, foca, loca, moca, poca, roca, avoca, cuoca, epoca, evoca, fioca, gioca, alloca, invoca, revoca, bizzoca, carioca, colloca, convoca, disloca, manioca, perioca, provoca, rievoca, rigioca, soffoca, subloca, tapioca, univoca.
Contengono "oca": locai, tocai, avocai, evocai, focaia, focaie, focale, focali, giocai, locale, locali, locano, locare, locata, locate, locati, locato, locava, locavi, locavo, vocale, vocali, allocai, avocado, avocano, avocare, avocata, avocate, avocati, avocato, ...
»» Vedi parole che contengono oca per la lista completa
Incastri
Inserito nella parola li dà LocaI; in ti dà TocaI; in avi dà AVocaI; in evi dà EVocaI; in cina dà CocaINA; in cine dà CocaINE; in gino dà GIocaNO; in gita dà GIocaTA; in gite dà GIocaTE; in colli dà COLLocaI; in provi dà PROVocaI; in soffi dà SOFFocaI; in cinica dà CocaINICA; in cinici dà CocaINICI; in cinico dà CocaINICO; in soffre dà SOFFocaRE; in trasli dà TRASLocaI; in trilli dà TRILocaLI; in benzina dà BENZocaINA; in benzine dà BENZocaINE; ...
Inserendo al suo interno lei si ha OleiCA; con cult si ha OCcultA; con meri si ha OmeriCA; con vari si ha OvariCA; con listi si ha OlistiCA; con piani si ha OpianiCA; con smani si ha OsmaniCA; con peristi si ha OperistiCA.
Lucchetti
Usando "oca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ano * = anca; aro * = arca; bio * = bica; ceo * = ceca; ciò * = cica; dio * = dica; duo * = duca; mio * = mica; * ara = ocra; oro * = orca; oso * = osca; pio * = pica; reo * = reca; uro * = urca; baco * = bacca; baro * = barca; baso * = basca; caco * = cacca; calo * = calca; caso * = casca; ...
Cerniere
Usando "oca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ciò = caci; * dio = cadi; * lao = cala; * neo = cane; * oso = caos; * pio = capi; * reo = care; * rio = cari; * sto = cast; * poco = capoc; * cheto = cachet; * devio = cadevi; * lamio = calami; * liceo = calice; * licio = calici; * micio = camici; * minio = camini; * museo = camuse; * nardo = canard; * natio = canati; ...
Lucchetti Alterni
Usando "oca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: mola * = moloc; * occhi = cacchi; * occhio = cacchio; * correa = occorre; * corsia = occorsi.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "oca" (*) con un'altra parola si può ottenere: cri * = corica; csi * = coscia; cui * = cuocia; eri * = eroica; fen * = focena; idi * = iodica; aggi * = agogica; arti * = aortica; assi * = associa; crei * = coreica; ente * = enoteca; erti * = erotica; ferì * = ferocia; mini * = minoica; miti * = miotica; mina * = moicana; mine * = moicane; mini * = moicani; mino * = moicano; * cupi = occupai; ...

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Oca, Papero, Anatra - Alcuni dànno per sinonime queste voci, quando invece significano tre specie diverse. L'Oca è molto grande, è di colore grigio, e di carne più dura del Papero. Questo è generalmente bianco, più piccolo, più domestico; e di qui viene il proverbio de' paperi che menano a bere le oche. - Anatra è la specie più comune, è più piccola, di pennaggio scuro generalmente, e più usata per la cucina. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Oca, Papera - Papera per oca giovane, ordinariamente: il proverbio, i paperi menano a bere le oche, vale a significare che i giovani talora la danno ad intendere alle persone di età matura; gl'ignoranti ai dotti, i semplici agli astuti. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Oca - OCA. - Giuoco di sorte, originario della Catalogna, introdottosi in Roma nel penultimo secolo; e vi cagionò la rovina di tante famiglie, che il Papa fu costretto a proibirlo. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Oca - S. f. (Zool.) [Bell.] Nome di genere di Uccelli dell'ordine dei palmipedi di cui si conoscono parecchie specie: fra queste la più comune in Italia è l'Anser segetum, che vi si trova allo stato selvaggio: l'Oca domestica deriva dall'Anser cinerea, specie comune nel settentrione d'Europa. Lo derivano da Auca, quasi Magna avis; onde Augello, Uccello, i Ven. Osello. Gr. Χήν, m. e f. Oca. Altri dall'ar., altri dal gr. Αυχὴν, Cervix; o dal siriaco Auxa. Matt. Paris Auca. In Apul. Altri legge Aucella e intende Gallina; altri Ancilla. =Flos, 36. Cr. 9. 84. 1. (C) L'oca, acqua e erba desidera, e senza queste male si regge. Pallad. 30. Dell'oche… le bianche son più feconde, che le vajate, e le nere, meno che le vaje. Bocc. Nov. 3. g. 8. Avevasi un'oca a denajo, e un papero giunta. Dant. Inf. 17. Vidine un'altra, più che sangue rossa, Mostrare un'oca bianca più che burro. Agn. Pand. 67. E sempre volli in casa il cane, e l'oca, animali desti. Franc. Sacch. Rim. 46. In lunedì non si vuol mangiar oca. Menz. Sat. 1. E riditi del volgo ammiratore, Che crede oche reali gli anitroccoli. Tratt. pecc. mort. cit. dalla Crus. in GRACIDARE. (Gh.) Fanciulli che non ardiscono andare per via per le oche che gracidano.

2. Oca impastojata o Parere un'oca impastojata, si dice di un Dappoco, che non sappia uscir di nulla. Pataff. 1. (C) Iscalaverna, e l'oche impastojate.

3. A poco a poco si pela un'oca. Tutto si conduce a fine col tempo. (Fanf.)

4. Avanzare ad alcuno il senno come la cresta all'oche. Modo proverb. per dinotare un uomo semplice e di poca levatura. Paul. Mod. dir. tosc. cap. 85. p. 156. 157. (Gh.)

5. Buon papero e cattiva oca; in modo proverb. si dice di Chi è buono da giovane, e tristo da vecchio. (C)

6. Capo d'oca, Cervel d'oca, o Avere meno cervello d'un'oca, o Aver cervel quanto un'oca, si dice di Chi ha poco senno, o poca stabilità. Morg. 11. 9. (C) Ch'Ulivier disse a Rinaldo d'Amone: Tu hai talvolta men cervel, che un'oca. Fir. Trin. 2. 2. E' mi bisognerebbe un fastel di cervello: e io non n'ho quanto un'oca. Varch. Lez. Dant. 2. 95. (M.) A un vano (non si dice) cervel d'oca, o di gatta? [Val.] Gozz. Serm. 7. Un tuono udrai D'amara lingua, e subita tempesta Di capo d'oca, di babbione e tronco. Fag. Rim. 2. 14. Nè dubitate di deviar dal dritto, Mentre farete a mo' d'un cervel d'oca. Varch. Suoc. 4. 5. Guarda, se quel cervel dell'oca della Criofe s'era appiccata!

7. Come disse colui che ferrava le oche: E' ci sarà che fare, o A una a una; detto proverb. dell'Avere alle mani cose difficili, o lunghe Ciriff. Calv. 1. 28. (C) E' ci sarà, diceva, assai faccenda, Un che ferrava l'oca in Ormignacca. Morg. 21. 68. E' ci sarà da far pur molto, Disse colui, che non ferrava i buoi, Ma l'oche, e già lo 'ncastro aveva tolto. Fir. Trin. 1. 2. Oh ci è ancor da far tanto! disse colui che ferrava l'oche. salv. Granch. 2. 5. A una a una, Disse colui, che ferrava l'oche. Lasc. Pinz. 3. 5. A una a una, disse colui che ferrava l'oche.

8. E' non è tempo da dar fieno a oche, o sim.; prov. che vale: Non è da baloccare, nè da trattenersi. Buon. Fier. 3. 4. 4. (C) E dove impari Dare il men, ch'è possibil, fieno a oche. [Val.] Fag. Rim. 1. 26. Chi volesse far per una stampita, E, come diciam noi, dar fieno all'oche.

9. Fare il becco all'oca, vale Dare all'opera compimento. Pataff. 3. (C) Lasc. Gelos. 5. 16. Venite via, ch'egli è fatto il becco all'oca.Malm. 2. 13. Presa che l'ha, gli è fatto il becco all'oca. (V. la spiegazione nelle note Malm.)

[Val.] Fare il becco all'oca, vale pur Compiere il proprio vantaggio. Fortig. Ricciard. 2. 3. Onde le scaltre fanno il becco all'oca In tempo corto.

10. I paperi menare a bere l'oche; prov. che si dice, quando gli Imperiti vogliono saperne più dei periti. Ciriff. Calv. 3. 84. (C) E così son menate l'oche a bere Qualche volta da' paperi in su' monti. Varch. Suoc. 5. 5. Vatti con Dio: i paperi hanno menato a ber l'oche.Segr. Fior. Cliz. 3. 1. Che io non intendo ch'e' paperi menino a ber l'oche. Salv. Granch. 2. 4. I paperi Voglion menare a ber l'oche.

11. Non essere o Non parere un'oca, vale Non essere, o Non parer semplice. Alleg. 184. (C) Ho pensato, per mezzo vostro, che non siete un'oca, da me stesso cavarmi una maschera. E 215. In somma, il cortigian vostro è divino, E il nostro non è un'oca. Varch. Ercol.262. A fine che egli, o altri per lui, non vi risponda. e vi faccia parere un'oca. Car. Lett. 2. 188. (M.) Quanto alla vostra (parte) pensatevi voi, che io non me ne risento per altro, che per non parere un'oca. Cecch. Lez. M. Bartolin. 9. (Man.) Ecco l'Ariosto, che fu chi e' fu, lodò il tor moglie; il Berni che non fu però anche un'oca, biasimò d'averla. [Sav.] Corsin. Torr. 10. 57. Non è fra i gran signori un'oca.

[G.M.] Volg. Eloq. D. Adunque cessino questi tali da tanta loro presunzione; e se, per loro naturale desidia, sono oche, non vogliano l'aquila, che alteramente vola, imitare.

12. Questa è la cauzone dell'oca; prov. che si dice a Chi dice sempre le medesime cose, come fa l'oca, che sempre fa uno stesso verso. Cecch. Prov. 34. (M.)

13. Raccontare la canzone dell'oca, vale Ripetere le medesime cose, già dette e ridette. Forse dall'andare in su e in giù che si fa al giuoco dell'oca; o dal verso sempre uguale dell'oca. Car. Lett. ined. 13. (Gh.) Vi scriverei più spesso,… se non sapessi che M. Giuliano supplisce per me e per lui, e se ci fossero cose di momento; parendomi una vanità a raccontarvi sempre la canzon dell'oca, perchè N. Signore tuttavia e con tutti dice le medesime cose che vi avemo (abbiamo) scritte tante volte.

14. Tener l'oche in pastura. Modo equivoco. Morg. 18. 131. (C) S'io ho tenuto dell'oche in pastura, Non domandar, ch'io non te lo direi.

15. † Tu non se' oca e beccheresti, si dice di Chi torrebbe alcuna cosa senza costo. Morg. 21. 59. (C) Vedi, che non se' oca, e beccheresti.

16. Giuoco dell'Oca o Oca semplicemente; Giuoco noto che si fa con due dadi sopra una tavola dipinta in 63 case in giro a spirale, in alcuna delle quali sono dipinte alcune figure come Ponte, Oca, Pozzo; ecc. e vince chi, a forza di punti arriva prima al 63, ove è dipinta un'oca più grande delle altre. (Fanf.)

Onde Giocare, Fare all'oca. Leopar. Rim. 92. (Gh.) Ci troviam, se ben di rado, Pur tra noi dove si gioca Io non dico al pipi e all'oca, Ma a primiera e anche al dado. [Val.] Fag Rim. 2. 13. Come del giuoco nobile e sincero, Dove stan molti a consumar la veglia, Ch'è detto fare all'oca.

[T.] Poliz. Stanz. 1. 19. Or la contadinella scinta e scalza Star coll'oche a filar sotto una balza. Benv. Cell. Oref. 87. Ferri… di grossezza d'una penna d'oca.

II. Proverbi. T. Prov. Tosc. 101. Donne e oche, tienne poche. E ivi: Dove son femmine e oche, Non vi son parole poche. E 105. Due donne e un'oca fanno un mercato.

T. Prov. Tosc. 111. Tanto beve l'oca quanto il passero (un piccino da ultimo costa non meno d'un grande). E 67. Cent'oche ammazzano un lupo (i deboli, uniti, possono).

T. Prov. Tosc. 87. Tanto va l'oca al torso, che ci lascia il becco. E 349. L'oche s'ingrassano al buio (delle carceri per debiti).

III. Fig. T. Prov Tosc. 367. Ha il cervello come un'oca. Lasc. Son. Chi non ha di farfalla, ovvero d'oca, il cervello.

A modo d'agg. T. Popolo oca, quando si pavoneggia dell'essere chiamato Sovrano. G. Scalvini, in un epigr. contro l'ammirazione stupida di taluni che gridano O che poeti! risponde Poeti oche. – Un'oca tra' cigni, modesta similit. di Virgilio giovane.

IV. T. Sentirsi venire la pelle d'oca, un brivido di paura, d'ammirazione, di piacere. Dall'impressione fatta sul sangue e sui nervi e sui pori della pelle.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: obsolescenti, obsolescenza, obsolescenze, obsoleta, obsolete, obsoleti, obsoleto « oca » ocaggine, ocaggini, ocarina, ocarine, ocarinista, ocariniste, ocarinisti
Parole di tre lettere: non, nut, obi « oca » oda, ode, odi
Vocabolario inverso (per trovare le rime): monca, ronca, tronca, ritronca, stronca, adunca, giunca « oca (aco) » coca, foca, soffoca, fioca, gioca, rigioca, manioca
Indice parole che: iniziano con O, con OC, parole che iniziano con OCA, finiscono con A

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