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Informazioni utili online sulla parola italiana «assoluto», il significato, curiosità, aggettivo qualificativo, associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Assoluto

Aggettivo

Assoluto è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: assoluta (femminile singolare); assoluti (maschile plurale); assolute (femminile plurale).

Parole Collegate

»» Sinonimi e contrari di assoluto (totale, illimitato, universale, esclusivo, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
zero (10%), potere (9%), relativo (7%), primato (6%), silenzio (6%), primo (5%), bene (4%), valore (4%), totale (4%), unico (4%), principio (3%), incondizionato (3%), participio (2%), ablativo (2%), concetto (2%), numero (2%), record (2%), vuoto (2%). Vedi anche: Parole associate a assoluto.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Wikipedia

Informazioni di base

La parola assoluto è formata da otto lettere, quattro vocali e quattro consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: ss. Divisione in sillabe: as-so-lù-to. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con assoluto per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Dopo un'intensa settimana di lavoro, ho assoluto bisogno di riposo.
  • L'assoluto non esiste che nella teoria, ma nella vita reale si possono raggiungere delle buone approssimazioni.
  • La mattina, appena mi alzo, ho assoluto bisogno di prendere un caffè.
Citazioni da opere letterarie
La giocatrice di Adolfo Albertazzi (1914): Ma la signora con voce e attitudine convenevoli alle parole, eppure quasi benigna: — Io non odio nulla e nessuno, amico mio; solo, non ho voglia d'amare, perché più mi piace viver libera; né una donna come me intenderebbe l'amore senza il sacrificio assoluto e.... legale della propria libertà. Chiaro?

Gomorra di Roberto Saviano (2006): Il cartello dei Casalesi è in assoluto il gruppo imprenditorial-criminale capace di fornire sul piano internazionale referenti non solo di gruppi, ma di interi eserciti. Durante la guerra anglo-argentina del 1982, la guerra delle Falkland, l'Argentina visse il suo periodo di isolamento economico più cupo. Così la camorra entrò in affari con la difesa argentina divenendo l'imbuto attraverso cui far discendere le armi che nessuno le avrebbe venduto ufficialmente.

I pescatori di trepang di Emilio Salgari (1896): Un silenzio quasi assoluto regnava sotto i boschi, i quali proiettavano sul fiume una cupa ombra; non si udivano che dei lievi ronzìi prodotti dagli insetti ed il lieve stormire delle fronde leggermente mosse da un venticello che veniva dal mare. Anche sul fiume non udivansi che dei mormorìi prodotti dall'acqua che calava colla bassa marea, rompendosi contro le sponde e contro i banchi.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per assoluto
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: assolato, assoluta, assolute, assoluti.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: assolto.
Altri scarti con resto non consecutivo: assolo, asolo, alto, auto, solo.
Parole con "assoluto"
Iniziano con "assoluto": assolutore, assolutori, assolutoria, assolutorie, assolutorio.
Parole contenute in "assoluto"
sol, asso, soluto. Contenute all'inverso: ossa.
Incastri
Inserendo al suo interno ori si ha ASSOLUToriO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "assoluto" si può ottenere dalle seguenti coppie: assodo/doluto.
Usando "assoluto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: dia * = dissoluto; * orice = assolutrice; * orici = assolutrici.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "assoluto" si può ottenere dalle seguenti coppie: assolva/avuto.
Usando "assoluto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: risa * = risoluto.
Sciarade incatenate
La parola "assoluto" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: asso+soluto.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario grammaticale della lingua italiana del 1869
Assoluto - Questa voce si usa in opposto a relativo, e vale ciò che non ha attinenza o rassomiglianza con nessuna cosa - e per opposto ad accidentale relativamente a ciò che è sempre lo stesso.

Assoluto dicesi pure l'aggettivo superlativo (Vedi questa parola). [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Assolto, Assoluto - Assolto, participio, dicesi anche assoluto; ma meglio è serbare quest'altro a significar l'addiettivo. Furfante assolto, vale, che la sentenza lo assolse: furfante assoluto, vale, assolutamente malvagio ». Gatti. [immagine]
Assoluto, Arbitrario (Potere) - Potere assoluto è quello che esercita un Sovrano quando non divide con altri il potere legislativo e amministrativo, ma che pure da certe leggi o forme è contenuto; l'arbitrario è quello che non è frenato da alcuna legge e s'esercita a capriccio, ad arbitrio: nel Sovrano sta il potere assoluto; ma anco i minori magistrati s'arrogano talvolta licenze o modi arbitrarii contro ogni legge o regolamento. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Assoluto - [T.] Part. pass. d'ASSOLVERE. Come Part. più com. nell'uso è Assolto.

Da giudice. [Val.] Mach. Stor. 2. 305. Comunque la cosa s'andasse…, e' fu assoluto. Bart. Cin. 3. 112. Commendata (il Giuice)…, la dichiarò assoluta.

2. Di Confessore. [Val.] Cellin. Vit. 1. 146. Mi aveva confessato e assoluto. = Bocc. g. 1. n. 1. (Man.) Nè prete ci sarà ch'el voglia nè possa assolvere: perchè (onde) non assoluto sarà gettato a' fossi.

3. D'altro vincolo. [Cam.] Bern. Orl. 1. 12. 72. Assoluta d'ogni giuramento, Puoi stare, e andar come t'è più in talento.

4. † Per Sciolto in gen.; latinismo fuor d'uso. [Camp.] Om. S. G. Gris. Beati godendo, perpetua età fruiranno, da ogni tedio e dolore assoluti.

5. † Assol. di milizia. [Val.] Borghin. Disc. 3. 200. Cesare.. ritenne, finite le imprese, i suoi Veterani; quando per ordinario doveano essere assoluti come Emeriti.

6. † Di questione. S. Ag. C. D. l. 15. c. 23. v. 8. p. 215. (Gh.) La questione lasciamo non assoluta. Fr. Giord. Pred. 64. (C) [Camp.] E Tratt. 67.

7. Dalla fig. di Sciogliere viene il modo com. Potere assoluto; che per istituzione non ha, quanto all'autorità legislativa o all'amministrativa, limite determinato di legge. T. Guicc. Op. ined. Avere la podestà assoluta di tutte le cose pubbliche. = Varch. Err. Giov. 24. (Man.) Si dava a credere che il Gonfaloniere fusse come lo chiama egli dittatore, cioè avesse potestà assoluta. Corsin. Ist. Mes. l. 1. p. 12. (Gh.) Non convenisse per la quiete di quel Regno che risedesse il potere assoluto in persona di così alti pensieri.

Guicc. Stor. 9. 442. (Man.) Capitano, mentre visse, di autorità grande in Italia, e per l'amministrazione, quasi, assoluta del Ducato di Milano.

8. Per estens. T. Assoluto ogni potere, anco minore, che non abbia sopraccapo nella sfera sua.

T. Autorità assoluta, e nelle cose mor. e nelle intell.

T. Comando assoluto dice e la potestà del comandare, e l'atto, e il modo con cui si eseguisce il comando.

9. Assoluta la monarchia, l'impero retto a quel modo. Salvin. Pros. Tosc. 2. 202. (Gh.) Ne' ben governati popoli sia la padrona (la legge); e negli imperii, anco assoluti, sia regola agli stessi monarchi.

Siccome Liberali diconsi que' che vogliono stato di libertà non sarebbe improprio, e meno inelegante al certo, dire Assoluti, invece di Assolutisti, que' che vogliono il contrario.

10. Assoluto il sovrano. Segn. Stor. 5. 149. (C) Vedersi nella patria un principe assoluto e col nome e col fatto.

11. T. Padrone assoluto in casa e fuori.

T. Per estens. Padrone assoluto, di sè, e de' proprii atti. Sansov. Conc. Polit. In questa patria (Venezia) l'uomo sia del tutto felicissimo, padrone assoluto di se medesimo e della sua facoltà, senza tema d'essere spogliato, insidiato o tiranneggiato da persona vivente.

12. Volontà assoluta, e sim., nel ling. com. dice, che non comporta obbiezione nè condizioni. [A.Con.] Avere un fare, un parlare assoluto, uno sguardo assoluto; un portamento assoluto, e sim., significa Avere dell'imperioso, dell'altero, da principe assoluto, da uomo che non dubita punto di sè. Ma più propriam. nel ling. filos. e relig., che non ha dipendenza nè limite. = M. V. 1. 2. (C) La influenza… non parve cagione di questa, ma piuttosto divino giudizio secondo la disposizione dell'assoluta volontà di Dio.

13. T. Dio, Ente assoluto.

A modo di Sost. (Rosm.) L'assoluto è l'Ente uno sussistente, senza limitazioni, cioè Dio.

T. In metafisica a modo di Sost., L'assoluto, Che non ha dipendenza dalla condizione d'altri enti. I filosofi vanno alla ricerca dell'assoluto fuori di Dio, del respiro fuori dell'aria.

(Rosm.) Identità assoluta, sistema dello Schelling, secondo il quale lo spirito umano identifica con se stesso le proprie produzioni.

Altro senso filos. di Assoluto, Sost. (Rosm.) La Ragione pratica del Kant è un assoluto soggettivo ammesso come reale e certo per necessità.

14. L'ente semplice nella natura sua dovendosi riguardare come libero da ogni elemento estraneo, le due voci si corrispondono; onde Cic. le accoppia: simplex et absolutum, e un es. ant. spiega l'ell. [Camp.] Serm. Sacr. 45. Li Angeli sono sustanze separate, assolute da onne (ogni) corpo. [Cam.] Ma gal. Lett. At. 1. 157. Enumerate tutte le preroga tive ed in ispecie l'attività, e la potenza, derivandole altresì dalla sua assoluta incorporeità e indivisibilità, conclude…

In senso sim., ma men alto. [Cam.] Magal. Lett. Scientif. 205. Rimanere nell'ultima assoluta purità dell'esser suo proprio (parla dell'aceto già imbevuto di perle).

(Chim.) [Sel.] Alcoole assoluto, Reso privo assolutamente di acqua, e perciò con sola la parte spiritosa.

[Cont.] † Tet. Fort. 89. Lo farei (il riparo) tutto di terra assoluta… con ciò sia che il terreno assoluto, quando non è disunito da fascine o altra materia, si unisce più presto.

15. Perchè il Semplice è intero nella propria unità; Assoluto corrisponde a Compiuto. † Galil. Lett. p. 368. (Gh.) Il mio trattato delle cose che stanno sull'acqua, del quale gliene invio una copia, acciò lo abbia assoluto e non tronco.

(Rosm.) Assoluto (bene) è ciò che ha tutto il bene in se stesso. T. Assoluta bellezza, Compita, quasi cosa che abbia sciolto, cioè soddisfatto il debito della propria natura, e tutte le condizioni ne adempia.

Per estens. T. Furfante assoluto, Assolutamente malvagio. Plin. Nerezza assoluta.

16. In gen. Assoluto. (Rosm.) È il predicato di ciò che si compisce senza condizioni.

T. Vera e assoluta donazione, senza condizioni e irrevocabile, Paul.

17. Assoluto, Agg., sta talvolta invece dell'Avv. Assolutamente, e corrisponde a In intero. Pros. e Rim. ined. Or. Rucel. 78. (Gh.) Nè anche l'acqua e il fuoco posson dirsi contrari assoluti, avvegnachè e' si nemichino molto tra loro.

18. T. Basso, Tenore, Soprano assoluto.

[Ross.] Dicesi nel linguaggio teatrale Assoluta una Prima donna, un Primo tenore, o in generale una Prima parte, per indicare la preminenza sopra un'altra Prima parte, che sia nello stesso melodramma, con lo stesso genere di voce. Questa qualificazione per altro si riferisce all'importanza della parte per rispetto alla musica; che in questo senso il protagonista nel dramma potrebb'essere una parte di poca importanza.

(Mus.) [Ross.] Altri sensi music. Non preparato. Gasp. 7. Questa settima può venir legata, e assoluta (cioè può usarsi con preparazione o senza).

(Mus.) [Ross.] Di passaggio. Gasp. 5. Quando la prima nota di questi tre gradi abbia terza maggiore, si passi assoluta.

19. In algebra. Numero assoluto, un Numero noto che è uno de' termini dell'equazione.

[Gen.] Numero assoluto dicesi anche per Numero astratto. G. Grand. Inst. di Aritm. prat. 11.

20. T. Verità assoluta. Sebbene ogni verità in sè sia tale, dicesi così per rispetto al modo di giudicarla, dell'esporla e dell'applicarla.

T. Impossibilità assoluta, reale, evidente in tutti i rispetti.

21. T. Quindi, Assoluto, si fa contrapp. di Relativo; che, in qualunque parte riguardato, si presenta vero, e però buono e idoneo al fine; dove Relativo non ha verità e convenienza che in certi rispetti. D. 3. 4. Voglia assoluta non consente al danno, Ma consentevi in tanto in quanto teme, Se si ritrae, cadere in più affanno. (Chi assolutamente non vuole, non consente per nessuna ragione; ma si può non volere una cosa e assoggettarvisi in rispetto a un timore o a una speranza o altro fine.) In questo passo Dante a voglia assoluta, non volendo dire relativa, contrappone l'altra, quella cioè che consente in quanto teme. Così S. Tom. contrappone la necessità assoluta, quella che riguarda il conseguimento d'un fine necessario, alla relativa o ipotetica, cioè que' mezzi che non sarebbero necessarii senza quel dato fine. = But. Par. 4. (C) Voglia assoluta; cioè, senza alcun rispetto. [Cont.] G. G. Sagg. Questo argomento lo troveremo esser difettoso, ed esser preso come assoluto quello che non si può intendere senza relazione. = Salvin. Disc. 1. 309. (Man.) Il particolare (decoro) non è assoluto, ma relativo alle persone particolari di cui egli è decoro.

E perchè la comparazione nota le relazioni, Assoluto, contrapponesi a Comparativo. [Val.] Pallav. Lett. 195. Non pur l'esaltarono a cielo con lodi assolute, ma comparative in rispetto a quanti mai avessero fatto quella finzione.

Uso speciale della scienza. Pros. e Rim. ined. Or. Rucell. 69. (Gh.) La nostra sensazione quella si è la quale piglia le sue misure del caldo e del freddo, non da un freddo assoluto da sè, ma dalla comparazione per rispetto al più caldo. [Cont.] G. G. N. sci. II. La quale assoluta resistenza è quella che si fa col tirarlo per diritto, perchè allora tanto è il moto del movente quanto quello del mosso alla resistenza respettiva che ha (il prisma) all'esser rotto con l'aiuto della leva BC.

Peso assoluto d'un corpo, non paragonato col peso d'altri corpi. Contrap. a Specifico. Gall. Galleg. 5. 5. (Gh.) Una mole di piombo, e una di legno, che pesino ciascheduna 10 libbre, dirò essere in gravità assoluta eguali, ancorchè la mole del legno sia molto maggiore di quella del piombo, ed in conseguenza men grave in ispecie. [Val.] Sag. Nat. Esp. 1. 244. [Cont.] G. G. Gall. I pesi assoluti dei solidi hanno la proporzion composta delle proporzioni delle lor gravità in ispecie e delle lor moli. Torr. Lez. III. Gugl. Nat. fium. 9. Il peso assoluto de' corpi nasce dalla quantità della materia che li compone, ed il peso specifico de' medesimi è dovuto al più ed al meno della materia compresa sotto una mole eguale.

22. T. Anco nella gramm. Quintil. al nome Comparativo contrappone l'Assoluto che ora dicesi Positivo. Ma più comunem., in altro senso, oggidì e in gramm. e in log. contrapponesi a Relativo. Uomo è termine assoluto, Cittadino relativo.

T. Assoluta può dirsi ogni parola di senso non limitato espressamente o implicitamente da altre parole, o meno limitato del solito, in tale o tal caso.

T. Altro poi sono le Parole assolute e l'Assoluto parlare, che esprime persuasione ferma o volontà imperiosa.

Così Giudizio assoluto ha due sensi: di proposizione non condizionata nè ristretta da terminazioni; e di sentenza recisamente risoluta, imperiosa o avventata troppo.

Per assoluto, In assoluto, V. ASSOLUTO, Avv.

In altro senso. Buonarr. Trat. 12. cap. 3. (Man.) Assoluto è quel verbo che non ammette casi dopo di sè, nè diverso nè simile a quel che lo regge; come correre, morire. Salv. Avvert. 1. 1. 12. Il verbo apparò, posto come i grammatici direbbero in assoluto significato.

T. Diomede chiama Assoluti i verbi che denotano azione fatta o passione sentita in intero, come Horreo, a distinguerli dagli Incoativi, che denotano il cominciare e il procedere, come Horresco.

T. Quanto alla forma gramm. In modo assoluto, adoprasi la voce quando sta da sè il verbo senza nome, l'Agg. senza il Sost., l'un nome senza l'altro che suol dichiararlo, e sottintendesi per ell.

Ablativo assoluto nel lat., e per estens. nell'it.; genitivo e accusativo assoluto nel greco; che nel costrutto stanno da sè, e inchiudonsi però tra due virgole, senza grammaticalmente dipendere dalle voci circostanti in modo diretto, evidente.
Assoluto - [T.] Avv. Per Assolutamente, come Chiaro per Chiaramente, e tanti altri. T. Ella comandava assoluto. – Assoluto parlarono.

[Tig.] Egli mi dette quella po' di farina, e assoluto volle esser pagato.= Ambr. Cof. 2. 2. (C) Va a Agabito, il qual c'è vicinissimo: chè gli aremo assoluto.

2. Il modo avverb. Per assoluto, non com., non s'userebbe se non nel senso logico e gramm. T. Lo dice per assoluto.

In assoluto (che è in Frontin. e in Ilar.), avrebbe uso anche metafisico, nel riguardo ideale. T. Considerare in assoluto le cose.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: assolutizzerò, assolutizzi, assolutizziamo, assolutizziate, assolutizzino, assolutizzò, assolutizzo « assoluto » assolutore, assolutori, assolutoria, assolutorie, assolutorio, assolutrice, assolutrici
Parole di otto lettere: assoluta, assolute, assoluti « assoluto » assommai, assopirà, assopire
Lista Aggettivi: assolato, assolutistico « assoluto » assolutorio, assonnato
Vocabolario inverso (per trovare le rime): bernoccoluto, doluto, riccioluto, soluto, irresoluto, risoluto, insoluto « assoluto (otulossa) » dissoluto, voluto, evoluto, devoluto, malvoluto, benvoluto, involuto
Indice parole che: iniziano con A, con AS, parole che iniziano con ASS, finiscono con O

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