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Informazioni utili online sulla parola italiana «babbo», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Babbo

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Parole Monoconsonantiche [Babbeo « * » Babà]

Foto taggate babbo

Babbo Natale...arriva!

Sempre più in alto

E passato Babbo Natale... in bicicletta!
Giochi di Parole
La parola babbo è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti (tutte uguali, è monoconsonantica). In particolare risulta avere una consonante doppia: bb. Lettera maggiormente presente: bi (tre).
Divisione in sillabe: bàb-bo. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di babbo con quelle di un'altra parola si ottiene: +uni = babbuino; +[acri, cari] = abbarbico; +[caci, ciac, cica] = babbaccio; +[mirti, ritmi] = babbimorti; +[acrani, aranci, arcani, ...] = abbarbicano; +[arcati, artica, carati, ...] = abbarbicato; +[ricava, varcai] = abbarbicavo; +delira = abbordabile; +terrei = abortirebbe; +cerere = bacerebbero; +estere = saboterebbe; +[andarci, candirà] = abbarbicando; +arrechi = abbarbicherò; +inarchi = abbarbichino; +breeder = abborderebbe; +orlerei = abolirebbero; +riderei = adibirebbero; +riderne = bandirebbero; ...
Vedi anche: Anagrammi per babbo
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: barbo, gabbo.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: gabba, gabbi, rabbi, sabba.
Con il cambio di doppia si ha: bacco, baffo, ballo, banno, barro, basso, batto.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: babbeo.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si può avere: gobba.
Parole con "babbo"
Iniziano con "babbo": babbone, babboni, babbomorto.
Finiscono con "babbo": nababbo.
Lucchetti
Usando "babbo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ruba * = rubbo; * bobini = babbini; * bobino = babbino.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "babbo" si può ottenere dalle seguenti coppie: babà/boa, baby/boy, ruba/rubbo.
Usando "babbo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * babbini = bobini; * babbino = bobino.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "babbo"
»» Vedi anche la pagina frasi con babbo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • A differenza di molti che chiamano il proprio padre babbo, io l'ho sempre chiamato papà.
  • Credo che se continua questo freddo, Babbo Natale non riuscirà a venire a trovarci quest'anno.
  • E' inutile, non riuscirò mai a chiamare babbo il secondo marito di mia madre!
Espressioni e Modi di Dire
  • A babbo morto
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Babbo, Padre, Papà - Padre è la voce vera e nobile, la quale si riferisce a tutti i padri in generale; e si trasporta a significare paternità spirituale, e comecchessia Colui che primo ha dato origine a una cosa. - Babbo è voce da fanciulli, ed è usata anche dagli adulti a significazione di affetto, e suol dirsi parlando del proprio padre o del padre di colui a cui parliamo. - La voce Papà è una leziosaggine francese che suona nelle bocche di quegli sciocchi, i quali si pensano di mostrarsi più compiti scimmiottando gli stranieri. -[Ragion vuole, però, che si noti che Papà è voce comunissima anche nel popolo in molte parti d'Italia; e che, mentre a' Toscani suona affettato il Papà, a' non Toscani suona tale il Babbo. - So che molti mi grideranno la croce addosso per questa affermazione; ma ciò non toglie ch'io affermi la verità; e contro la verità non c'è pedanteria che tenga. E poi, chi può dar della straniera a una voce comune a tante lingue e a tanti dialetti? - G.F.] [immagine]
Genitore, Genitrice, I genitori, Padre, Babbo - Genitore è colui che ci ha generato, cioè il Padre; e impropriamente si chiama Genitrice la Madre, perchè la madre non genera, ma concepisce. Queste due voci sono del linguaggio scelto; chè nell'uso comune si dice Padre e Madre, e più affettuosamente Babbo e Mamma. - I Genitori si intendono collettivamente il padre e la madre; ed è voce dell'uso anche familiare. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Babbo - [T.] S. m. Nome che al padre dánno in Tosc. non solo i bambini, ma familiarm. tutti; Padre essendo nel ling. fam. parola troppo grave, e Papà suonando francese oggimai: ed è più aff. alla radice orientale Abba, Padre.

T. E coll'art. e senza: Lo dice Babbo e Lo dice il babbo, Lo dirò a Babbo o al babbo. Senza l'art. pare talvolta più famil.; certamente è più snello: Babbo non viene. Ma del padre d'altri che di chi parla, richiede più sovente l'art.: Che fa il tuo babbo? Saluta il tuo babbo.

Dant. Inf. 32. (C) Che non è impresa da pigliare a gabbo, Descriver fondo a tutto l'universo, Nè da lingua che chiami mamma e babbo (non è da fanciullo descrivere le pene infernali in quel fondo Che il mal dell'universo tutto insacca). M. Aldobr.

T. Prov. Tosc. 123. Babbo e mamma non campa sempre. (I giovani devono pensare a farsi uno stato.) E altrove: Chi vuol l'anima salvare Prima babbo e poi compare. (Prima i doveri più prossimi.) Compare qui sta per Amico; chè le amicizie un tempo confermavansi con vincoli religiosi, ed erano religione.

† Benv. Cell. Op. 2. 47. (Gh.) Non sapere uscire del carruccio del babbo. (Non sapere smettere d'essere bambino, nè cominciar a operare da sè.)

T. Prendere o Dare danari a babbo morto. (A patto di renderli o di riscuoterli morto che sia il padre di chi s'indebita, o anche altro parente del quale egli aspetti l'eredità: contratto quasi sempre inonesto.) E per ell. Sottoscrivere il babbo-morto (un di tali contratti).

2. Per estens. D'uomo d'età. T. Potrebbe essermi babbo. – Maniere da babbo (di gravità autorevole e anche affettata). Fare il babbo. = Ant. Alam. son. 5. (C) E agli anni sei babbo; al poppar, bimbo.

T. S. Cat. Lett. 185. Dolcissimo Babbo mio (al Papa. E Papa vale Padre; onde Papi erano detti anco i Vescovi).

T. Siccome in Catullo Pater elegantiarum (dicitore di autorevole eleganza), così fam., Il babbo de' filosofi, de' lessicografi, Chi ha dato nobile esempio di quella tal disciplina.

T. Chi è anteriore non pur d'età, ma di pregio. Anco in cose pratiche il babbo è chi più ne sa, e merita che sia ascoltato. Gli è il nostro babbo (diranno giovani docili d'uomo a' cui insegnamenti e consigli ubbidiscano). – Dante troppo babbo a certi Italiani troppo bimbi.

3. Di cosa. T. Fig. Il Forcellini, il babbo de' vocabolarii.

Fam. T. Me ne disse di quelle che non avevano nè babbo nè mamma (parole eccedenti, segnatam. d'ingiuria, come dire, Non legittime, Senza ragione).
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: babbea, babbee, babbei, babbeo, babbimorti, babbini, babbino « babbo » babbomorto, babbone, babboni, babbucce, babbuccia, babbuina, babbuine
Parole di cinque lettere: babau « babbo » bacai
Vocabolario inverso (per trovare le rime): menabò, arabo, carabo, panarabo, filoarabo, cottabo, lavabo « babbo (obbab) » nababbo, gabbo, gabbò, debbo, zibibbo, gibbo, addobbo
Indice parole che: iniziano con B, con BA, parole che iniziano con BAB, finiscono con O

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