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Informazioni utili online sulla parola italiana «elegante», il significato, curiosità, aggettivo qualificativo, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Elegante

Aggettivo

Elegante è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: elegante (femminile singolare); eleganti (maschile plurale); eleganti (femminile plurale).

Parole Collegate

»» Sinonimi e contrari di elegante (raffinato, distinto, signorile, ricercato, ...)
Nomi Alterati e Derivati
Diminutivi: elegantino. Accrescitivi: elegantone.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Foto taggate elegante

Cappello per la principessa della Czarda

Vetrina
 

Informazioni di base

La parola elegante è formata da otto lettere, quattro vocali e quattro consonanti. Lettera maggiormente presente: e (tre). Divisione in sillabe: e-le-gàn-te. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con elegante per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • La festeggiata indossava un elegante completo nero.
  • Con la sua elegante divisa fece ingresso nella sala delle armi.
  • Con una mossa a sorpresa e molto elegante, Kasparov piazzò il cavallo in C4 e si avviò a vincere il match.
Citazioni da opere letterarie
Tigre reale di Giovanni Verga (1875): Nient'altro; il nome era stato raschiato col temperino, e sul biglietto rimaneva soltanto una corona di conte, in alto, e quella sola linea fine, elegante, ondulante, che sembrava sdraiarsi mollemente sotto quella corona, stirandosi le braccia, proprio per far perdere la testa al mio povero Giorgio, il quale di per sé non ne aveva già molta.

Resurrezione di Elena Di Fazio (2021): Trascorse un'altra mezz'ora di tira e molla prima che Jessabel e Lartigue potessero lasciare la stanza, permettendo al presidente e ai suoi di disfare i bagagli e riposarsi un po'. Il colonnello Lartigue era cupo e silenzioso, così Jessabel lo dispensò da commenti e osservazioni mentre scendevano al pian terreno nell'elegante ascensore del Tresor Deluxe. L'hotel era occupato solo da Adanhoume e dal suo entourage e piantonato all'ingresso da due militari dell'esercito mauritano.

Il Santo di Antonio Fogazzaro (1905): Allora il semplice suo cuore puro aveva dato un'ondata di dolcezza e di letizia. Senza por tempo in mezzo ella era andata a villa Mayda, alla elegante villa pompeiana biancheggiante sull'Aventino fra belle palme, quasi in faccia alla finestra del vecchio ex-frate. Benedetto stava per coricarsi in obbedienza al professore che gli aveva trovato la febbre, la piccola frodolenta febbre che di tempo in tempo lo rodeva da qualche settimana senz'altre sofferenze. Udito di che si trattava, era venuto subito colle rose.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per elegante
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: elefante, eleganti, elevante, slegante.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: legante.
Altri scarti con resto non consecutivo: elea, elee, ente, legate, lente, lene, lane.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: delegante, relegante.
Parole con "elegante"
Iniziano con "elegante": elegantemente.
Finiscono con "elegante": delegante, relegante, inelegante.
Contengono "elegante": inelegantemente.
Parole contenute in "elegante"
ante, lega, legante. Contenute all'inverso: gel, etna.
Incastri
Si può ottenere da ente e lega (ElegaNTE).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "elegante" si può ottenere dalle seguenti coppie: eleva/vagante, elevo/vogante.
Usando "elegante" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: alé * = allegante; dee * = delegante; ree * = relegante; * eone = elegantone; * eoni = elegantoni; discole * = discollegante.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "elegante" si può ottenere dalle seguenti coppie: elleni/inelegante.
Usando "elegante" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: pile * = piegante; delle * = delegante.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "elegante" si può ottenere dalle seguenti coppie: nel/negante.
Usando "elegante" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * vagante = eleva; * vogante = elevo; * inie = elegantini.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Elegante, Galante - Galante, parlando non di vestiti, non di sociale commercio di gentilezze e d'inezie o di seduzioni, ma di cose inanimate, è affinissimo ad Elegante; forse non è che una corruzione di quello. Dicesi, per lo più, di lavori d'arte. « Casa galantina; Arnese galante; » e ogni cosa bellina dicesi che è una galanteria. Galante suppone per lo più piccolezza, piacevolezza, comodità che contenta ed appaga: l'eleganza sta pure con le grandi opere dell'arte, con le grandissime della natura. (Tommaseo). [immagine]
Galante, Elegante - Galante è colui che sta su tutte le mode, che è squisitamente manieroso e si compiace singolarmente di incontrare il genio delle donne. - Elegante è colui che nel vestire seguita temperatamente la moda: che sa scegliere ciò che sta bene alla sua persona, alla sua condizione, alle varie congiunture; e sempre senza affettazione e con la massima nettezza. La Galanteria, che è l'astratto di Galante, è proprio solo della persona, e rasenta spesso l'affettazione. La Eleganza si trasporta anche allo stile; nè mai è esagerata o affettata. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Grazioso, Elegante - «Può l'eleganza essere negativa, evitare tutto quel che dispiace. La grazia piace ed alletta». Pincherio.

Può ciò che è elegante esser grazioso; può non sempre il grazioso essere elegante; poichè la grazia è della famiglia della bontà e della bellezza: e l'eleganza, di quella della magnificenza, dello sfoggio e del troppo alto sentire di sè. [immagine]
Elegante, Galante - «Galante, parlando non di vestiti, non di sociale commercio di gentilezze e d'inezie o di seduzioni, ma di cose inanimate, è affinissimo ad elegante; forse non è che una corruzione di quello. Dicesi per lo più di lavori d'arte. Casa galantina, arnese galante; e ogni cosa bellina, dicesi che è una galanteria. Galante suppone per lo più piccolezza, piacevolezza, comodità che contenta ed appaga: l'eleganza sta pure con le grandi opere dell'arte, con le grandissime della natura». Tommaseo. [immagine]
Elegante, Lindo, Attillato, Galante (del vestire) - Vestire elegante comporta l'idea della ricchezza dell'abito e della bellezza e finezza della stoffa: lindo, quella pulizia accurata e scrupolosa che non comporterebbe macchia o menda di sorta: attillato, la precisione del taglio, talchè ben si adatti al corpo, e lasci spiccare il disegno delle forme: galante, il fiore della moda, il bello assortimento de' colori, talchè diletti l'occhio de' riguardanti, e lo tiri per una certa compiacenza a sè. L'eleganza è propria del gran signore, di chi può spendere, o di chi spende anche senza potere, facendo debiti: l'attillatura è la simulata eleganza di chi con poco vuol figurar molto; mostra uno studio, una minuta ricercatezza troppo sovente ridicola: la lindezza è di chi ha il senso della pulizia, e fa sovente che l'abito vecchio pur con una certa decenza possa comparire; è l'eleganza del poveretto. Galanteria non ha il senso degli altri tre astratti. [immagine]
Elegante, Leggiadro, Bello, Venusto, Colto, Puro, Forbito, Terso (dello stile) - Bello è il più generale, ond'è che racchiude ogni qualità; è l'elogio intero, ma noderato, perciò vero. Elegante riesce lo stile per la sceltezza delle parole, nobili tutte ed elevate, e per la sonorità de' periodi; leggiadro per la vivacità delle immagini; venusto per quella compostezza e severità che mai lascia sfuggir cosa che offenda l'orecchio o il sentimento od il gusto; è la modestia della leggiadria per cui non perde in bellezza, nè trasmoda in nulla; colto riesce, 1° per l'importanza della materia trattata, per le notizie che racchiude, per la pienezza delle idee che ne dimostrano la ricchezza; 2° per quella certa elaborazione di periodo o sceltezza di modi e di parole che fa chiara l'attenzione usata da chi parla o scrive. Puro è lo stile, e più la lingua, che fugge quanto può i neologismi, e non ammette parola o modo straniero; terso è se evita eziandio ogni altro peccato, e purissimo sia da ogni macchia, come da arcaismo, anfibologia, solecismo ecc. Forbito, secondo me, indica un'ultima leccatura che, appunto perchè può mostrare una certa affettazione, può eziandio inchinare a difetto. [immagine]
Elegante, Gentile, Leggiadro, Venusto - Elegante dicesi de' modi; gentile, dell'animo; leggiadro, dell'aspetto; venusto, delle forme. L'eleganza può essere tutta di convenzione, e consistere in quegli atti di un trattare ricercato, e rilevato da una certa alterezza che con voce meno severa dicesi nobiltà. La gentilezza è quasi l'opposto di cotesta affettata eleganza; il trattare gentile non è, e non può consistere, in atti di pura convenzione; è inspirato dall'animo bennato, dal cuore sensibile che sa benvolere, e cerca di farsi benvolere da altrui: onde, modi eleganti, e maniere gentili. La leggiadria piace di per sè; è quel certo sapore che hanno la bellezza, la gioventù, la grazia riunite; l'eleganza si acquista per l'educazione, la gentilezza si può per pochi momenti simulare; la leggiadria è naturale, ingenita, propria di chi ne è dotato ed è nelle condizioni volute: chi non l'ha e vuol simularla o contraffarla, riesce goffo e disgradevole. La venustà consiste proprio nella bellezza artistica delle forme; nella compostezza della posa. L'eleganza è un pregio; la gentilezza, una virtù; la leggiadria, una qualità; la venustà, un dono. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Elegante - [T.] Avv. Bern. Rim. 1. 65. (C) Provai un tratto a scrivere elegante, In prosa e 'n versi. T. Parla elegante. – Vestono elegante.
Elegante - [T.] Agg. Che ha un'avvenenza gratamente eletta, o che tende ad averla. Aureo lat. Ha origine com. con Eligo; onde trovasi scritto anche Eligans, e, per converso, Elego invece di Eligo. In Cic. Elegante corrisponde a Intelligente, anche questo da Lego. Esso Cic. biasima la locuz. d'Antonio Elegantius Trebonii mortem persequi; affettata, ma, secondo l'orig., non impr.; e col perseguitare a morte il suo critico, Antonio si pensava di giustificare il suo gusto letterario del Persequi eleganter; ch'era un'altra maniera del fare all'amore con Cleopatra. In Ter. Re elegante spiegasi da Donato in due modi: Eleggente, o Degno che eleggasi, interpretazione sim. alla variante che in Plin. fa dubbii i critici tra Electicius e Ejecticius. Secondo l'orig. la vera eleganza richiede dunque prudente giudizio, quella elezione in cui gli ant. It. ponevano l'esercizio della libertà. Non basta all'eleganza la scelta; onde nel ling. com. tosc. Parlare scelto suona affettazione, il contr. della vera eleganza. Nè a tal lode basta la sola piacevolezza o avvenenza, ma vuolsi grazia pensata, cioè più severa che molle. Agli oggetti nè troppo grandi nè troppo piccoli, e di elettezza delicata, conviensi il tit. di Elegante.

2. Avendoci luogo segnatam. il giudizio; il senso intell. è dei più com. T. Cic. Dicitura pulita e elegante. – Copia elegante di dire. – La lode di Terso o Forbito è dunque minore, perchè più tiene dell'arte.

T. Discorso, Storia, Lettera, Traduzione elegante.

T. Cic. C'è due maniere di celiare: l'una, volgare, petulante, malefica, oscena; l'altra, elegante, urbana, ingegnosa, piacevole. = Fir. Dial. bell. donn. 430. (C) Dolcezza del parlare allegro, arguto, onesto ed elegante. T. Motto elegante.

T. Locuzione. Quintil. Traslato. – Figura qualsiasi.

T. Gell. Più elegante è qui il suono di questa voce.

3. Della pers. stessa. T. Parlatore, Scrittore elegante. Cic. Chi nelle parole più ornato e più elegante? – Elegante nel dire.

Ass. T. Cic. Crasso era tra gli eleganti il più parco, tra i parchi Scevola il più elegante.

4. Delle arti del bello visibile. T. Disegno, Pittura elegante.

Dell'artista stesso. T. Plin. Pittore elegante, sì che in venustà pochi reggono al paragone.

T. Architettura. – Edifizio; Teatro. – Di tempio dirlo Elegante non è la massima lode.

T. Elegante congegno di suoni. Son. del 500. Elegante suono.

5. Oggetti che stanno tra l'arte e il mestiere. T. Elegante arnese. – Scaffale, Carrozza, e sim. – Stampa, Tipi, Caratteri. – Scrittura. – Legatura elegante.

6. Siccome il vero ha la sua bellezza, così l'opera della scienza può avere la propria eleganza. T. In matem. Dimostrazione elegante, Semplice e netta, che va dirittamente all'intento. Formola matematica elegante. – Similm. i chim. dicono Elegante un processo d'ingegnosa e efficace semplicità.

T. In gen., disposte in un trattato, in un discorso, le idee con ordine elegante. Cic. Elegante partizione. – In una serie d'operazioni, i fatti e le cose.

T. Qui recasi quel di Gell. Scipione, elegante ammiratore degli studii liberali e d'ogni sapere. V. il § 1.

7. Nelle cose naturali, che tutte con semplicità e convenienza tendono al fine, non sempre apparisce all'umano giudizio quell'eleganza che c'è pure intrinseca; ma, laddove apparisce meglio perchè più conforme al sentire dell'uomo, e meglio entra nell'associazione delle sue idee, a tali oggetti s'appropria questa lode. T. Forma, Contorni di qualsiasi corpo, eleganti. Plin. Fiore, Colore. Esso Plin. ha Suolo elegante, che noi non diremmo; ma sì: Elegante rialzarsi e curvarsi di poggi, dechinare di valli, e sim.

8. Segnatam. dell'uomo. Vit. SS. Pad. 2. 32. (C) Era… di corpo elegante e piacevole, ma secco e magro.

Più direttam. entrano nel concetto dell'arte i seg. T. Mossa, Attitudine, Gesto elegante.

9. Ne' sensi not. abbiam visto e la naturale eleganza, e più sovente la cura di quella, denotata dalla medesima voce. E perchè questa cura, quando apparisce, è difetto; Elegante agli ant. Rom. suonava biasimo, più che a noi Scelto e Galante; biasimo civ. e mor. T. Cat. Spenditore cupido, elegante, vizioso. Pl. Arpagone bugiardo, avido, avaro, elegante, spogliatore. Ne' seg., che già la voce aveva preso senso migliore, è iron. Cic. Tu piacevole, tu elegante, tu solo garbato, a te addirsi l'adornatura donnesca, e l'andare d'una canterina, che puoi dare effeminatezza alla faccia, delicatezza alla voce, al corpo snellezza.

In senso buono. T. Ter. Pulito, composto, elegante.

Nel seg., e della forma e degli atti. T. Val. Mass. Donna bella e elegante. Ma in senso affinissimo al mod. e come sost. l'usa Plin. Questi eleganti. – A noi suona meglio che Galante; non mai però lode vera, se dicesi d'uomo. Di donna, a modo di sost., suonerebbe strano: e la lingua al sesso gentile anche qui rende onore. Nè d'uomo direbbesi Far l'elegante, come Fare il galante.

10. Quando però non s'accenna a galanteria, bensì alla cura felice, può suonar lode pretta. Anche donna severa, anche uomo grave, può portare un vestito elegante, che non sia punto galante: e certe vecchie foggie così di vestire come di dire sono più eleganti che quelle di moda. T. Cic. Dagli artefici del necessario a cose più eleganti siamo trascorsi. E: Nell'apparato delle mense, tenendosi dalla magnificenza lontano, vorrà, non pure parco, ma elegante apparire. Nep. Elegante, non magnifico; splendido, non sontuoso; con tutta cura alla mondezza, non all'abbondanza, aveva la mira. Ter. Sai quant'io sia osservatore elegante della bellezza. – Può la vita intera d'un uomo chiamarsi elegante se il sentimento della convenienza mor. e civ. ne ispiri e guidi gli atti, e renda imagine viva di spirituale bellezza. Caterina da Siena è una santa elegante.

11. A più d'uno de' sensi not. son com. i modi seg. T. Quintil. Sereno e elegante ingegno. – Elegante lavoro. Maniera d'arte. – Eleganti maniere di dire, o atti della pers. – Arte elegante, per la natura sua; o abituale nell'artista; o artifizio elegantemente esercitato in tale o tal caso. – Elegante semplicità, severità. Fosc. Elegante città; può essere e della costruzione, e del sito, e delle opere d'arte, e delle maniere, e degli studii eleganti. – Libro elegante, e della forma e legatura, e della stampa, e della sostanza. = Quello che in senso letter. dice il Pallav. Stil. 41. (Man.) Tutto elegante, tutto leggiadro, può dirsi d'altro; ma col Tutto non è la migliore delle lodi. E può la leggiadria essere meno grave, men pensata, meno eletta della eleganza; onde non andava posposta. Ma troppo certi Gesuiti, in busca della leggiadria, smarriscono l'eleganza.
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Parole in ordine alfabetico: elefantiaci, elefantiaco, elefantiasi, elefantina, elefantine, elefantini, elefantino « elegante » elegantemente, eleganti, elegantina, elegantine, elegantini, elegantino, elegantona
Parole di otto lettere: electron, elefante, elefanti « elegante » eleganti, eleganza, eleggano
Lista Aggettivi: elefantesco, elefantiaco « elegante » eleggibile, elegiaco
Vocabolario inverso (per trovare le rime): ripiegante, impiegante, reimpiegante, spiegante, dispiegante, rispiegante, legante « elegante (etnagele) » delegante, inelegante, relegante, rilegante, allegante, collegante, ricollegante
Indice parole che: iniziano con E, con EL, parole che iniziano con ELE, finiscono con E

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