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Informazioni utili online sulla parola italiana «pratica», il significato, curiosità, forma del verbo «praticare» forma dell'aggettivo «pratico», associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Pratica

Forma verbale
Pratica è una forma del verbo praticare (terza persona singolare dell'indicativo presente; seconda persona singolare dell'imperativo presente). Vedi anche: Coniugazione di praticare.
Forma di un Aggettivo
"pratica" è il femminile singolare dell'aggettivo qualificativo pratico.
Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
teoria (10%), burocrazia (6%), esperienza (5%), attività (3%), esperta (2%), comoda (2%), manuale (2%), forense (2%), chiusa (2%), concreta (2%), operazione (2%), grammatica (2%), legale (2%), fare (2%), automobilistica (2%), teorica (2%), esercizio (2%), evasa (2%), sport (2%), in (2%), sbrigare (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Giochi di Parole
La parola pratica è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: prà-ti-ca. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: carpita.
pratica si può ottenere combinando le lettere di: cri + tapa; cip + [atra, rata, tara]; [tar, tra] + [capi, paci, pica]; tap + [acri, cari]; [par, rap] + [cita, taci]; [arti, atri, irta, ...] + cap; [api, pia] + trac; [patì, pita, tipa] + cra; [apri, pari, pira, ...] + tac.
Componendo le lettere di pratica con quelle di un'altra parola si ottiene: +con = accorpanti; +[ceo, eco] = accorpiate; +ohe = acheropita; +nei = anticipare; +nei = anticiperà; +tai = apartitica; +ito = apartitico; +pil = applicarti; +ops = appostarci; +[est, set] = aspettarci; +ace = capacitare; +bea = caparbietà; +sim = capimastri; +[neo, noè] = capitanerò; +olé = capitolare; +[ilo, oli] = capitolari; +olé = capitolerà; +[lao, ola] = caporalati; +olé = capreolati; +tao = captatoria; ...
Vedi anche: Anagrammi per pratica
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: pratici, pratico, prativa.
Scarti
Togliendo tutte le lettere in posizione pari si ha: paia.
Altri scarti con resto non consecutivo: patì, pica, rata, raia.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: praticai.
Parole con "pratica"
Iniziano con "pratica": praticai, praticano, praticare, praticata, praticate, praticati, praticato, praticava, praticavi, praticavo, praticacce, praticammo, praticando, praticante, praticanti, praticarci, praticarla, praticarle, praticarli, praticarlo, praticarmi, praticarsi, praticarti, praticarvi, praticasse, praticassi, praticaste, praticasti, praticabile, praticabili, ...
Finiscono con "pratica": chiropratica.
Contengono "pratica": impraticabile, impraticabili, impraticabilità.
»» Vedi parole che contengono pratica per la lista completa
Parole contenute in "pratica"
tic, prati. Contenute all'inverso: tar, cita.
Incastri
Inserendo al suo interno cri si ha PRAcriTICA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "pratica" si può ottenere dalle seguenti coppie: prasi/asiatica.
Usando "pratica" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: copra * = cotica; pipra * = pitica; * cale = pratile; * cava = prativa; * cave = prative; * cavi = prativi; * cavo = prativo; * cache = pratiche; * cachi = pratichi; * aoni = praticoni.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "pratica" si può ottenere dalle seguenti coppie: prati/ittica, prato/ottica.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "pratica" si può ottenere dalle seguenti coppie: pratile/cale, prativa/cava, prative/cave, prativi/cavi, prativo/cavo.
Usando "pratica" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cotica * = copra; pitica * = pipra; * asiatica = prasi; praticoli * = colica; praticoni * = conica; prasi * = asiatica; * anoa = praticano; * area = praticare; * atea = praticate; * olia = praticoli.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "pratica" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ance = pancreatica.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "pratica"
»» Vedi anche la pagina frasi con pratica per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • La pratica è andata distrutta durante l'incendio!
  • La pratica dovrà essere fatta in un posto idoneo allo scopo.
  • La pratica sarà evasa al più presto e comunque entro sette giorni.
Proverbi
  • Vale più la pratica che la grammatica.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Dama, Ganza, La ragazza, La pratica - La Dama è quella fanciulla con la quale un giovane fa all'amore, con fine onesto, e spesso, massimamente nel contado, si chiama, per antonomasia, la mia ragazza, o simili. - Ganza ha invece, nell'uso nostro, un certo che di poco onesto; e suol dirsi così quella donna, spesso maritata, con la quale altri ha pratica illecita, e che però qualcuno chiama anche la pratica; per es.: " Ho veduto il tale con la sua pratica. " [immagine]
Esperienza, Pratica - La Esperienza nasce da prove o atti ripetuti, ma con la scorta dell'arte e del senno; e però anche ciascuno di tali atti si chiamano Esperienze, quando riguardano punti di scienze fisiche e naturali. - La Pratica si acquista per atti spesso ripetuti; ma è cosa tutta materiale, nè bisognevole necessariamente di veruno studio o di grande ingegno; ma suppone l'uno e l'altro quando si usa per opposto a Teoria. - «Fu laureato ingegnere, ed ora fa la pratica.» - [In quest'ultimo senso dell'esempio si dice più comunemente far le pratiche o far pratica senza l'articolo. G. F.] [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Pratica - S. f. Il mettere ad effetto le regole che si sono apprese per principii; e dicesi parlando d'arti e di scienze; ed è opposta aTeorica. Practica, Schol. a Cic. – Jornand. Practice. Tes. Br. 1. 4. (C) Pratica è la seconda scienza in filosofia, la quale c'insegna che l'uomo dee fare, e che no. E appresso: (M.) Ma poni che li filosofi antichi conobbero queste diversitadi, e convenne che eglino trovassono in pratica tre maniere di governare sè ed altrui. Teol. Mist. 87. In prima si conviene aver la pratica che la teorica. Car. Long. Sof. 63. Tu non hai fino ad ora tutto lo 'ntero dell'arte, nè manco la pratica di quanto io t'ho insegnato. Sagg. nat. esp. 5. Bisogna avere il Gonfia mediocremente istrutto, essendo che l'arte colla lunga pratica da per se stessa s'affina. Segner. Mann. Genn. 2. 2. Questa è una scuola, in cui la speculativa vuol tutta essere indirizzata alla pratica. E Giugn. 4. 3. Una buona vecchierella cattolica si vedrà in cielo aver saputo più d'Aristotile nelle speculative, di Tacito nelle pratiche. E Dicemb. 30. 3. Questo è quel vero dono che chiamasi l'intelletto: quel che è ordinato non solo alla speculativa, ma ancora alla pratica. [F.] Guicc. Avv. Civ. 1. 100. Quanto è diversa la pratica della teorica! Quanti sono che intendono le cose bene, che o non si ricordano o non sanno metterle in atto!

Prov. Altro è la pratica altro è la grammatica. Altra cosa è la conoscenza de' principii, ed altra il saperli porre ad atto. (Fanf.) T. Prov. Tosc. 117. La pratica val più che la grammatica (intesa questa per ogni sapere teorico, secondo l'orig. gr.).

2. Per Esecuzione di ciò che si è appreso, immaginato, o sim. Segner. Crist. Instr. 3. 8. 11. (M.) Fede che non resti solamente nella speculativa, ma discenda insieme alla pratica, onorando con l'opere la grandezza del Signore, che credesi con la mente.

3. Per Esperienza. Alam. Gir. 22. 80. (M.) Molto insegna la pratica, e l'etade.

Per Uso, o Facoltà di fare checchessia acquistata col molto operare. G. V. 10. 50. 2. (C) Grandi savii in ragione e in pratica.E 11. 21. 3. Fu uomo di grosso intelletto, quanto alla pratica cortigiana, ma sofficiente assai in iscritture. Sagg. nat. esp. 7. La regola poi di fabbricargli…, non s'acquista altrimenti che colla pratica. [Laz.] Dav. Camb. c. 3. Per la qual cosa coloro che non hanno la pratica (delle complicazioni cambiarie), usano dare i lor danari a un banco che gli cambi per loro, con doppia provvisione, per non aver a conoscer altro debitore che quel banco.

[Cont.] Scam. V. Arch. univ. I. 7. 3. L'architettura si può considerare in due modi…: in quella a punto (come disse il Savio) che si fanno tutte le scienze e tutte l'arti liberali; cioè per la teorica, e per la pratica. Lana, Prodr. inv. Pr. Il sesto errore, che si commette nella scienza naturale, consiste in voler troppo presto applicare i principii e le dottrine di essa alla pratica delle arti; cioè prima che si sieno bene stabilite tutte le dottrine e principali assiomi, sopra li quali si hanno a fondare i precetti delle arti; onde avviene che, mentre si attende alla pratica di alcuna arte non bene stabilita sopra li suoi principii, si trascuri la più intima cognizione.

[Cont.] Conoscenza di ogni maniera d'usare uno strumento. Danti, Comm. Radio Ors. 5. Conoscendo (Latino Orsini) quanto all'arte militare sia necessaria la cognizione e pratica de gli strumenti geometrici, s'applicò di maniera a così fatti studii che, non contento de gl'istrumenti ordinarii, inventò con l'acutezza dell'ingegno suo questo, il quale nella giustezza e facilità dell'operare possiam dire che trapassi tutti gli altri.

[Cont.] Conoscenza d'ogni particolare di strade, paesi, e sim. Basta, Cav. legg. III. 1. Si averà persona, che per la pratica del paese possi esplicare li particolari necessarii a sapersi, come delle strade maestre e traverse.

4. Vale anche Negozio, Trattato, Maneggio. Ar. Sat. 7. (C) Ch'io te n'avvisi, acciocchè tu conduca La pratica. Salv. Granch. 1. 1. Voi potrete ancora farlo Tornare in qua, o forse anche tenere Pratica, ch'egli abbia in qualche modo Questa fanciulla per moglie. Cas. Lett. 38. (M.) Non iscrivo per altro effetto, se non perchè ella conosca quanto questa pratica mi è a cuore.

Si dice anche della Diligenza e dei Passi che altri fa per procacciarsi i suffragi e il favore di alcuno, affine di essere ammesso agli onori, e alle cariche, o di ottener checchessia. Tac. Dav. ann. 1. 7. (M.) E Tiberio s'aonestò di proporne quattro, e non più, ma vincessero senza pratiche (il lat. ha: sine repulsa, et ambitu).

Per Maneggio segreto, Segreta intelligenza con alcuno per riuscire in qualche disegno. Varch. Stor. 12. 441. (C) Accordatosi con Frate Alesso Strozzi, il quale sapeva, e aveva scoperta questa pratica. Ambr. Furt. 4. 14. (M.) Gran pratica è la loro; debbono pensare a qualche inganno.

5. Per Amicizia, Conversazione, Il praticare; e pigliasi quasi sempre in mala parte. Circ. Gell. 4. 109. (C) E però quelle amicizie che si ritrovano fra i rei ordinate a qualche cattivo fine…, si chiamano piuttosto pratiche e congiure, che amicizie. Segner. Penit. instr. 9. Credete voi che quelli, i quali mantengono le pratiche per tant'anni, abbiano nelle confessioni vero proposito di non tornar mai più in quelle cose, di non parlare famigliarmente a quelle persone, di levarsele affatto d'intorno? Vas. Op. Vit. 2. 124. Avendo preso pratica con certe persone studiose, cominciò a entrare colla fantasia nelle cose de' tempi e de' moti. Lasc. Cen. 1. non. 2. 68. Lo guardava come una fanciulla in casa, facendo intendere al padre quanto fosse da tenerlo in riguardo, e non gli lasciar pigliar pratiche. Segner. Pred. Pal. Ap. 10. 9. Tanto i maritati vorran tornare con più di fame alle pratiche dismesse. [G.M.] E Crist. Instr. 3. 15. 7. Ed è appunto il caso di tanti, che, dopo aver troncata la pratica, per non sequestrare affatto ogni commercio di lettere e di ambasciate, vi perdono l'anima.

6. Persona che si pratica, con la quale si conversa. Segner. Pred. 1. 3. (C) Si tengono sempre a lato le male pratiche. [Giust.]Cecchi, Diam. I. 1. Io mi risolvo di lasciar la pratica Del tor la sua figliastra, e far ogni opera per aver questa.

Persona amata disonestamente. Malm. 6. 103. (M.) Segner. Pred. 21. 5. Io voglio ispirare a quell'ammogliato che vada ad ascoltar quella predica, s'egli v'andrà…, abbandonata quella pratica, non gli sarà più difficile accostarsi frequentemente alla confessione, e alla comunione… Ma se non udirà quella predica, seguirà a conversare colla sua pratica, entrerà in altri amori… E Conf. instr. cap. 6. (Man.) Fu licenziata la pratica, e 'l nobile, legato tra poco in matrimonio onorevole, mutò vita.

[Cont.] Persona o Società che provvedesi ordinariamente delle merci occorrenti presso un dato mercatante, il quale dirà: Io ho di molte pratiche perchè le servo sempre bene. Sass. F. Lett. 41. E' non è dubbio nessuno che con le medesime condizioni, ed anche con qualche disavvantaggio, sempre si getterà uno faccendiere a negoziare in que' luoghi dove egli è solito di trafficare e vi ha pratiche e conoscenze, che in uno altro dove mai più stato non sia, e dove alcuno non cognosca. T. Più it. chiamarli Avventori; se è bottega, Bottegai; se professione più stimata, Clienti.

7. Per Frequenza. Non com. Fir. Disc. an. 12. (C) Si condusse in una prateria ivi vicina, entro alla quale era una perfettissima pastura, e discosto da ogni pratica di gente.

8. Per Consulta, Consiglio, Adunanza di persone convocate per deliberare, o dare il loro parere intorno a qualche cosa. Varch. Stor. 5. 106. (C) Non sappiendo, nè potendo altro fare, diede ordine, che si raunasse una pratica, nella quale convennero molti de' più savii e riputati cittadini di tutte le parti. E 14. 520. (M.) Fece fare una pratica di cittadini, per consultare se si doveva fare provvedimento alcuno. E appresso: Ragunossi la pratica, e deliberò, che per essere la città ferma e quieta, non faceva di bisogno entrare in altra spesa. Segn. Stor. 1. 31. (Man.) Però ottenne prima nella segreta Pratica, e di poi nel Consiglio grande, una provvisione, nella quale il popolo fiorentino… si elesse Cristo figliuol di Dio per suo Re.

9. Nel pl. per lo più si dice di Certi esercizii, Certi atti esteriori spettanti al culto. Segner. Sett. Princ. Illus. 6. 7. (M.) Hanno scritto quasi senz'altro pro che di sconsigliar tante belle pratiche, le quali ha la vita divota.

10. [Cont.] Nelle arti e nelle scienze. G. G. N. sci. XIII. 228. Nelle nostre pratiche gli strumenti nostri e le distanze… che ben possiamo prendere un minuto di un grado del cerchio massimo, come se fusse una linea retta. Biring. Pirot. I. 1. Vi dirò or quello che per altre pratiche ho compreso per ridurla (la miniera) bisognarle.

11. [Cont.] A pratica. Senza misurare, Ad occhio. Loc. Teatro arc. 193. Questo magisterio, benchè sia descritto da varii autori, e che sia di grandissima virtù per li asmatici, per li tisici, e per le tossi antiche, nondimeno nella manipulazione è fallacissimo, perchè va fatto a pratica senza dosa. Lom. Pitt. Scul. Arch. 253. Gli ho trovati poi falsi (gli scorti) e ritratti da i modelli a pratica con velo, con graticola o all'occhio.

12. Di pratica, Non secondo principii, ma per uso più o men destro, più o meno mater.

Quindi per estens. Varch. Ercol. 80. (C) Tirar di pratica si dice di coloro, i quali, ancorchè non sappiano una qualche cosa, ne favellano nondimeno così risolutamente, come se ne fossero maestri, o l'avessero fatta co' piedi; e dimandati di qualche altra, rispondono, senza punto pensarvi, o sì, o no, come vien loro bene. Cecch. Stiav. 1. 3. E senza dir niente, entra di pratica. E Servig. 2. 4. E via di pratica te lo affronto in dogana. [Cont.] Scam. V. Arch. univ. II. 147. 32. L'abuso d'alcuni semplici, per non dire peggio, i quali si persuadono di poter far bene le modanature, e sacome delle parti de gli ordini, così di pratica, e tirate a mano. Serlio, Arch. II. b. v. Avendo l'uomo assai frequentato e posto alla memoria le dette parti occulte, operando poi si servirà delle principali, e di molte cose farà di pratica; la qual però sarà nata dalla teorica. =Borgh. Lett. Ms. ant. 25. (Man.) Quello scrittore che avea trovata questa abbreviatura spesso usata per Fiorentini, non pensò s'ella avea luogo qui o altro, ma tirò via di pratica bravamente.

Ballare, Cantare, Sonare di pratica; Ballare, Cantare, Sonare senza cognizione dell'arte, ma solamente per una cotal pratica di questi esercizii. Varch. Ercol. 2. 77. (Gh.) Considerate quanto sia grande differenza da uno che balli o suoni o canti di pratica, come gl'insegna la natura, da uno che balli o suoni o canti di ragione, come faceva il prete di Varlungo, quando…Vasar. Vit. 13. 81. sul fine. Se egli (il Tintoretto) avesse conosciuto il gran principio che aveva dalla natura, e ajutatolo con lo studio e col giudizio,… e non avesse, come ha fatto, tirato via di pratica, sarebbe stato uno de' maggiori pittori che avesse avuto mai Venezia.

13. [Cont.] In pratica. Nella esecuzione, A concetto ridotto in atto. G. G. Fram. XIV. 216. Si veda in pratica e nella macchina grande la riuscita della vostra vera acutissima invenzione.

14. Con altri accompagnamenti di verbi in varii sensi.

[Cont.] Andar in pratica con qualcuno. Seguire un medico, un ingegnere, e sim., per osservarne le opere, ed apprendere l'arte. Loc. Teatro arc. 31. Medici communi i quali, benchè abbino studiato e fatto tutto il corso della filosofia e fisica, nondimeno se non vanno per alcun tempo in pratica con qualche perito medico, non sono ammessi alla cura dell'infermi.

[Cont.] Esercitarsi nella pratica sotto qualcuno. Scam. V. Arch. univ. I. 66. 25. Sarà bene che l'architetto giovane s'eserciti nella pratica sotto la scorta di qualche eccellente architetto, e per dottrina, ed anco molto versato nel maneggio delle cose importanti.

† Appiccare pratiche, per Entrare in trattati, Negoziare. Machiav. Op. 3. 70. (Gh.) E di poi fu mandato (Ant. Giacomini) in Lunigiana per intratenere le cose di que' Marchesi, e con ordine di appiccare più presto pratiche di pace, che nutrire semi di guerra.

15. [Cont.] Attaccar pratica. Cart. Urb. Arch. St. It. IX. 314. Pare al Vicerè… che il signor Duca di Parma sia disgustato di Francia; e che per conseguenza si potrebbe, o con S. A. o con la signora Duchessa attaccar pratica di accordo, il quale vien tanto desiderato da S. E. che per questo rispetto si fermerebbe o qui, o in Genova, quando ci fusse attacco.

16. Aver pratica di alcuno, vale Averlo veduto molte volte, Conoscerlo molto bene. Ar. Fur. 29. 44. (M.) La donna che avea pratica del conte, Subito n'ebbe conoscenza vera. Gell. Err. 2. 2. (Man.) Son più di trenta anni che io ho la sua pratica; sì che vedete se io posso dire oramai sicuramente di conoscerlo.

[G.M.] Si dice anco, Avere uno in pratica. Mach. Commed. Chi ha ben quest'una (donna) in pratica, Ha tutte le altre.

17. Aver pratica d'un autore, o Avere un autore in pratica, vale Averlo letto più volte, e ricordarsi quello che e' dice, Conoscer bene come egli tratta le cose. Cecch. Dot. prol. (M.) Chi ha in pratica Terenzio e Plauto ne sia testimonio, e dica se da' Greci le lor (commedie) trassono.

18. [Cont.] Avere, Ricevere pratica. Essere ammesso liberamente nelle città o porti, tolto ogni sospetto di contagio. Cons. Mar. Gen. IV. Siano tenuti i detti Capitani, e padroni de' vascelli, manifestare e far notare… dopo aver ricevuta pratica, in detto libro le somme di detti denari. Fal. Cart. 49. Avendo pratica, piglierai rinfrescamento d'acqua, legne, ed altro che avessi bisogno per ingolfarti.

19. Dare, o Negar pratica, si dice dell'Ammettere liberamente, o Non ammettere nella città, o porti, o sim., le persone, o le mercanzie in occasione di sospetto di contagio. (C) [G.M.] Non vollero dar pratica a quella nave, perchè temevano di qualche caso di peste. – A certe ore di notte non si dà pratica nei porti alle navi.

20. Essere in pratica, o stretta pratica di far checchessia, vale Essere in trattato di far checchessia. Cecch. Incant. 2. 4. (M.) Quivi della moglie che egli aveva ebbe quella figliuola, ch'io sento che e' sono in pratica di dar per moglie a Gismondo tuo padrone. Borgh. Vesc. 525. Erano alle mani di vendere…, e ne erano a stretta pratica cogli Ubaldini.

21. Fare pratica, o la pratica, Acquistar pratica, Esercitarsi per acquistar la pratica. Franc. Sacch. Rim. 47. (C) Dove facevan pratica Quelli della città bisbigliatoria. Cecch. Donz. 1. 4. Che sa' tu ragionar di queste cose, Che non togliesti mai moglie? T. Chi sa Dire…? R. Tanto gli ha fatto far pratica. Sagg. nat. esp. 4. Essendochè l'esercizio, studio, e industria dell'arte insegna da per se stessa a ragguagliare gli spazii, e a bene aggiustare la divisione, e chi v'ha fatto la pratica, suole sbagliar di poco. [Cont.] Neri, Arte vetr. Pr. Avendo io nell'opera descritto ogni particolare tanto chiaro e distinto, resto sicuro che chi non vorrà errare a bella posta sia quasi impossibile il poterlo fare, avendone però per prima fatto la esperienzia, e pratica.

[G.M.] Far le pratiche di medico, di chirurgo, d'avvocato. Quattr'anni di studi universitari, e due di pratiche. Fece un anno di pratiche allo spedale di S. Maria Nuova. In questo signif. ordinariamente plur.

22. Fare pratica in un'arte, vale Acquistare e mettere in atto quell'arte con l'esercizio di essa, con farvi dentro l'abito. Vasar. Vit.1. 197. (Gh.) Chi non può consumare o gittar via una piccola quantità di marmi o pietre forti,… non può fare quella pratica nell'arte che si conviene; chi non vi fa la pratica, non l'impara; e chi non l'impara non può far bene.

23. Far pratiche. Maneggiarsi per avere il suo intento. Ar. Fur. 33. 43. (M.) Nè cessò molte pratiche far poi Per inchinarla ai desiderii suoi.

24. Porre, Mettere in pratica, vale Praticare, Mettere ad effetto. Sagg. nat. esp. 97. (C) Sovvennegli ancor questa, tuttochè allora non la mettesse in pratica per mancamento d'artefice. E 197. Ma può talora accadere dalle materiali sustanze, e da' corrottibili organi, di cui è necessario valersi per porla in pratica. [Cont.] Lom. Pitt. Scul. Arch. 303. Sappia il pittore che in questo non basta tutta l'arte del mondo; se quello che opera, e mette in pratica quello che l'arte insegna, non ha prudenza.

25. Tener pratica con alcuno, vale Trattar seco intorno a qualche negozio. Car. Long. Sof. 67. (M.) E molti, di molti lochi, tenevano pratica con Driante di averla per moglie.

26. Trattener la pratica, vale Tener vivo il trattato. Cecch. Assiuol. 1. 2. (M.) Madonna Anfrosina, trattenga la pratica del vecchio, dandogli buona speranza.

[T.] Pratica concerne le operazioni ester. esercitate non solo una volta o poche, ma tante che sia principio dell'abito. L'Esperienza può essere tutta inter., Esercitarsi coll'osservazione e co' giudizii; ma può essere più, in quanto non ogni maniera di praticare fa l'uomo esperto, nè lo dà a divedere. Anco la Pratica, però, si reca a principii che la guidino. T. Pratica del bene. – Pratica d'una virtù. – Pratica d'un'arte. D'una massima. – Dalla teorica venire alla pratica. Mettere in pratica l'insegnamento. Ridurlo alla pratica. Ora dicono Tradurre, che è impr. e pedantesco.

T. Pratica molta, Poca: Lunga, Breve; Paziente, Perseverante.

II. T. Quando la pratica s'avvia a diventare esperienza. – Per addestrarsi a tale o tale esercizio, bisogna fare un po' di pratica. – La gran pratica.

III. T. Segnatam. nelle faccende del vivere soc. La pratica della vita (in rispetto agli altri uomini). Intrinsecato nella pratica degli affari. [Cors.] Car. Rett. Arist. 1. 3. Non fa bisogno raccontar minutamente tutti i particolari: nè distinguer in ispezie tutti quelli che sogliono venire in pratica de' negozii. (col Venire, non com.).

IV. Segnatam. di professione, da voler poi esercitare abitualm. T. Fare pratica. è più estrinseco, e talvolta più materiale, del Fare esperienza. – Tanti fanno la pratica di professione o mestiere, consumando quegli anni, o badando a nulla o a altro.Poi anche quando la pratica è fatta di proposito, può non essere così ragionata e piena e autorevole, come l'esperienza. Anco senza l'art. Fa pratica nello spedale. – Fa pratica di medicina; Fa pratica da quell'avvocato. In Fir. Le pratiche; e mi pare men pr. del modo com alle altre parti d'Italia. Altro è però Far la pratica a tale o tal tribunale; altro e la Pratica del Foro,l'esperienza più o meno ragionata e onorevole, che acquistasi nelle cose forensi.

V. Modi com. ai sensi not. T. Dicendo Ha pratica dell'arte, intendiamo Ci è più o meno esercitato. Dicendo Ha la pratica, intenderebbesi che la teorica, i principii, il ragionamento, almeno in parte gli manca. Così è tutta pratica. – Fa per pratica. Quindi la locuz., familiare agli artisti, Far di pratica. Memor. Bell. Art. 2. 85. Abbandonandosi ad uno stile di mera pratica, seguitò a dipingere colla medesima celerità.

T. Prendere pratica, in questo senso (oltre a quello del Prenderla o del Darla, e dell'Averla o no, per entrare da altro paese in un luogo, e comunicare cogli abitanti senza pericolo nè sospetto), Prendere pratica, Cominciare a acquistarla. Far pratica,oltre al senso not. nel preced. num. IV, Venirla acquistando più e più: meglio coll'art.; Ci ha fatto la pratica.

T. Avere in pratica, in senso sim. [Cors.] Segr. Fior. 2. 1. Che se nell'altre scienze e dotrine, Ti lambicchi il cervel filosofando, Vedrai chiaro che questa è il fin di tutte. E però, chi ha ben quest'una in pratica, Ha tutte l'altre. T. Ma questo dicesi di pers. altresì, Averla praticata tanto da esserci un po' familiare.

VI. T. Plur. Gli atti co' quali si pratica un principio o una serie di principii. Non solamente Pratiche religiose, Divote, Pie; maPratiche scolastiche, Didattiche. Modellare le pratiche su que' principii.

VII. T. E plur. e sing., concerne gli atti, quando denota i passi che l'uomo fa per intendersi con altri, e qualcosa ottenere da essi.Far pratiche presso que' che più possono nella città. – Iniziare una pratica. Salv. Granch. 3. 8. Ma in fatti sarà egli però…, Che noi ci siamo interessati in questa Pratica tu ed io? – Riattaccare le pratiche, Romperle.

VIII. Senso soc. Relaz. più o meno frequente e familiare con persone. T. Prov. Tosc. 177. Montanini e gente acquatica, amicizia e poca pratica. [Cors.] Segr. Fior. Cliz. 1. 1. Io veggo come lo stare accompagnato t'infastidisce, e per questo io ho sempre fuggito la pratica tua.

T. Di pers. per lo più in mal senso, specialm. tra i due sessi. Praticare, ha senso migliore che Averci pratica. – Aver pratica con uno, ha miglior senso che la pratica d'uno o d'una. Il primo dicesi anco di familiarità non colpevole, o di trattato per conchiudere cosa. Pers. con cui si pratica, specialm. in mal senso, Una pratica, Cattive pratiche, Pratica disonesta. – Aveva una pratica con… – Ci ha la pratica, intendesi del fare tale o tal cosa. Ci ha una…, di pers. nel senso non buono che qui notiamo. – Ass. [Cors.] Lasc. Cen. 1. 2. Facendo intendere al padre quanto fosse da tenerlo in riguardo e non gli lasciar pigliare pratiche.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: prataioli, prataiolo, prateria, praterie, pratese, pratesi, prati « pratica » praticabile, praticabili, praticabilità, praticabilmente, praticacce, praticaccia, praticai
Parole di sette lettere: pratesi « pratica » pratici
Vocabolario inverso (per trovare le rime): aristocratica, autocratica, plutocratica, quadratica, biquadratica, cattedratica, ieratica « pratica (acitarp) » chiropratica, erratica, statica, astatica, anastatica, metastatica, estatica
Indice parole che: iniziano con P, con PR, iniziano con PRA, finiscono con A

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