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Informazioni utili online sulla parola italiana «scappare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Scappare

Verbo
Scappare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, intransitivo. Ha come ausiliare essere. Il participio passato è scappato. Il gerundio è scappando. Il participio presente è scappante. Vedi: coniugazione del verbo scappare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di scappare (fuggire, dileguarsi, andarsene, allontanarsi, ...)
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Liste a cui appartiene
Verbi di movimento [Sbarcare « * » Scendere]
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La parola scappare è formata da otto lettere, tre vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: pp.
Divisione in sillabe: scap-pà-re. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: scapperà (scambio di vocali).
scappare si può ottenere combinando le lettere di: per + pasca; ras + [cappe, ceppa]; rap + [pasce, pesca].
Componendo le lettere di scappare con quelle di un'altra parola si ottiene: +rii = riscapperai; +[ilo, oli] = sapropelica; +sos = scappassero; +non = scapperanno; +tot = scappottare; +tot = scappotterà; +[coso, osco] = accoppassero; +enti = appariscente; +tini = appariscenti; +[anzi, nazi] = appariscenza; +etti = appestatrice; +itti = appestatrici; +[cosi, scio, soci] = appiccassero; +[liso, silo, soli] = applicassero; +[cosi, scio, soci] = approcciasse; +[cito, coti] = approcciaste; +sino = incappassero; +liti = iperplastica; ...
Vedi anche: Anagrammi per scappare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: scampare, scappate, scippare, stappare.
Con il cambio di doppia si ha: scannare, scassare, scattare.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: sapa, sape, cappe, capre, care, apre.
Parole con "scappare"
Finiscono con "scappare": riscappare.
Parole contenute in "scappare"
app, are, cap, par, pare, cappa, appare, scappa. Contenute all'inverso: era, rap, rappa.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "scappare" si può ottenere dalle seguenti coppie: scacchi/acchiappare, scala/lappare, scapo/poppare, scappai/ire, scappamenti/mentire, scappamento/mentore, scappata/tare.
Usando "scappare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lasca * = lappare; pasca * = pappare; tasca * = tappare; tosca * = toppare; frasca * = frappare; * areata = scappata; * areate = scappate; * areati = scappati; * areato = scappato; * rendo = scappando; * resse = scappasse; * ressi = scappassi; * reste = scappaste; * resti = scappasti; * retina = scappatina; * retine = scappatine; * ressero = scappassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "scappare" si può ottenere dalle seguenti coppie: scappella/alleare, scapperà/areare, scappata/atre, scappatina/anitre, scappato/otre.
Usando "scappare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = scappata; * erte = scappate; * erti = scappati; * erto = scappato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "scappare" si può ottenere dalle seguenti coppie: scapi/parei, scapo/pareo, scappa/area, scappata/areata, scappate/areate, scappati/areati, scappato/areato, scappai/rei, scappando/rendo, scappasse/resse, scappassero/ressero, scappassi/ressi, scappaste/reste, scappasti/resti, scappate/rete, scappati/reti, scappatina/retina, scappatine/retine.
Usando "scappare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: toppare * = tosca; scapo * = poppare; * acchiappare = scacchi; scacchi * = acchiappare; * mentire = scappamenti; * mentore = scappamento.
Sciarade incatenate
La parola "scappare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: scappa+are, scappa+pare, scappa+appare.
Intarsi e sciarade alterne
"scappare" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: spa/capre.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "scappare"
»» Vedi anche le pagine frasi con scappare e canzoni con scappare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Scappare dalla realtà non è la migliore soluzione.
  • Dopo lo scippo, il delinquentello cercò di scappare, ma fu bloccato da una guardia giurata.
  • La tentazione di scappare di casa dopo un brutto voto a scuola non è un fatto così raro tra gli adolescenti.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Fuggire, Scappare - Fuggire è Allontanarsi con più o meno fretta da un luogo, da un'azione, per evitare il danno o la morte: «Fuggì da Firenze per paura della peste;» il perchè si usa anche invece di Evitare: «Fuggì la peste, uscendo da Firenze.» - Può fuggirsi anche senza viltà - Scappare è invece Allontanarsi, correndo, da un luogo, da un'azione, per timore non fondato e per viltà. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Fuggire, Sfuggire, Schivare, Scappare, Svignare, Scampare, Evitare, Scansare - Fuggire è allontanarsi o tentare d'allontanarsi da un male, da un pericolo, da un nemico che ci minaccia o c'insegue: dice un proverbio: «chi insegue corre, chi fugge vola»; ma pure tuttavia non sempre chi fugge riesce a sottrarsi al nemico, a scamparla; scamparla, dico, figurativamente, se il pericolo è grave e minaccia la vita o la libertà; poichè scampare o campare significa anco vivere; come se vivere fosse (ed è certamente) evitare di continuo i pericoli d'ogni sorte che tutto giorno ne minacciano. Sfuggire è uscir di mano a chi già ci aveva in suo potere, o quasi ci aveva le mani addosso: è proprio evitare e mettersi in salvo da pericolo più prossimo ed imminente: chi fugge o scappa può essere raggiunto o colto; chi s'è messo in salvo è sfuggito al pericolo; scappare ha questo senso, e meglio ancora quello di chi la dà a gambe per fuggire da chi l'insegue: perchè si fugge anche un'occasione di male; si fuggono o debbonsi fuggire le male compagnie, l'ozio, i cattivi esempi, e in questi casi non è certamente darla a gambe o scappare. Svignare, parola dell'uso famigliare, è andar via senza che altri se ne avveda, è torsi da un impiccio cheto cheto senza parere, con prudenza e sveltezza. Evitare è sfuggire prudentemente il pericolo, è allontanarsene se si vede da lungi o si prevede. Scansare è accortamente e con prestezza evitare il pericolo e il colpo che altrimenti ci sarebbe piombato addosso: con un salto, con una parata, con un pronto arretrarsi o piegarsi da una parte si scansa. Schivare è evitare, più che fuggire; si schiva un colpo anche con un leggerissimo moto, con una insensibile deviazione. Fugge il tempo; sfugge l'occasione; scappa la voglia, si schiva un incontro noioso, si scampa da una malattia; si scampa la vita vivacchiando di dì in dì. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Scappare - V. n. ass. Fuggire, Uscire, o Andar via con velocità, con astuzia o di forza; e si dice propriamente di pers. o di cosa che sia ritenuta. RammentaIncappare (V.). Il Furetier ci vede Scapha, anal. al fig. di Trovarsi imbarcato e Sbarcarsela; ci sente il celtico Achap. Tac. Dav. Stor. 4. 342. (C)L'appiccavano anche a Vocula, se travestito da schiavo di notte cheto cheto non iscappava. Bocc. Nov. 7. g. 8. Ma fermamente tu non mi scapperai dalle mani.

2. [Cont.] Di bestia. Santap. N. Cav. I. 2. Ridotto il polledro che trotti risoluto e che scappi dalla mano con risoluzione… se gli può mettere la briglia. Corte, Cavall. 45. Le corde… bisognando, o perchè scappasse dalla presa, o per altro, le possi avere libere.

3. E per estens. Sagg. nat. esp. 110. (C) Ma essendo, non so come, scappato di mano a chi l'immergeva, si vide che in quel solo atto d'immergerlo, l'argento n'avea mangiata una gran parte.

4. Fig. [G.M.] Per Sottrarsi alla forza di ragioni, di argomenti. Dat. Prefaz. Pros. fior. Ma per venire ormai con questi tali (come si dice) alle strette, sicchè non possano scappare con distinzioni negative e sofismi, io non voglio più discorrere nè per via di ragioni, nè con esempi, ma col fatto medesimo.

5. † Att. [Camp.] Campare, Liberare. Bib. I. 32. Scappami (erue me), o Signore Iddio, dalle mani del fratello mio Esaù. T. Forse errato perScàmpami.

6. Altri modi.

Lasciarsi scappare dalla penna. Scrivere senza considerazione. [Tor.] Targ. Ar. Vald. 2. 584. Se il signor Dottor Nenci si fosse dato la pena di leggere un poco più attentamente il mio parere, non si sarebbe lasciato scappare dalla penna una conclusione, che nè punto, nè poco si può tirare dalle mie parole.

[G.M.] Lasciarsi scappar di bocca. Segner. Quaresim. 12. 6. Ma perchè un dì (Mosè) si lasciò, non so come, scappar di bocca certe parole poco considerate… Red. Lett. Non si lasci più dunque scappar di bocca essere invecchiato.

7. [G.M.] Non lasciarsi scappare pers. o cosa. Fag. Commed. Un marito baggeo a questa foggia? Non ve lo lasciate scappare. – Non se la lasci scappare quella villa, ch'è un buon acquisto.

8. Scappare a dire, o a fare alcuna cosa, vale Lasciarsi andare a farla, o a dirla. Tac. Dav. Ann. 2. 55. (C) Della qual cosa rara, e lieta eziandio a' poveri uomini, Tiberio fece tanto giubbilo che in senato scappò a vantarsi, niuno altro Romano di sua grandezza aver avuto due nipotini a un corpo (il testo lat. ha: ut non temperaverit quin jactaret).

[G.M.] Sentendo tante sciocchezze, scappò fuori il vecchio, e disse. Voi, ragazzacci, non avete un fil di giudizio. – Scappa fuori con certi discorsi, con certe proposizioni, che fa dispetto.

9. Scappare alcuna cosa ad alcuno, vale Riuscirgli di farla. Car. Lett. 1. 106. (C) Quando mi scappasse qualche cosetta, sarà di più favore a me venendo alle sue mani, che di piacere a lei.

10. Scappar da orinare, o sim., vale Aver bisogno d'orinare, o sim. (Man.)

11. [Val.] Scappar fuora, detto del sole, Spuntare, Sorgere. Fam. quasi di cel. Fortig. Ricciard. 17. 80. In fin che il sole non iscappa fuora.

12. Scappare la pazienza, la flemma, e sim, vagliono Uscir di flemma. Tac. Dav. Ann. 12. 156. (C) Ad essi, benchè usati a servire, scappa la pacienza, e l'assediano armati in palagio. Fortig. Ricciard. 1. 76. (M.) A Rinaldo la flemma a un tratto scappa. Red. Lett. fam. 3. 193. (Man.) Scappatami la pazienza e scatenatesi le furie dell'animo mio biliosissimo detti di mano ad un pezzo di bastone.

13. [Val.] Scappare le risa. Venir da ridere. Fag. Comm. 1. 39. Veramente mi scappan le risa.

14. Un errore Scappa a chi lo commette quasi inavvertitamente. Tocc. Par. 33. (Man.) Il medesimo errore scappò a Farnabio. [G.M.] Dat. Pref. Pros. fior. Te ne saranno scappati pur troppo degli uni e degli altri (barbarismi e solecismi), senza che tu ve gli spargessi a bello studio.

15. [Fanf] Att. non com. Scappare una cosa. Esimersi dal farla. Magal. Lett. fam. 1. 124. T'è riuscito di scappar quella lettera, come fanno i ragazzi per isfuggir di fare il latino…

[T.] Siccome chi incappa può cadere laddove ad altri sia più facile prenderlo; così Scappare richiama l'idea contr., e sempre suppone o l'impedimento da cui la pers. è rattenuta o quello che lo minaccia da presso. T. Scappare da' birri, anco prima che prendano, in senso più aff. a Fuggire. Scappare a' birri. – E' m'è scappato, s'intende, perchè lo tenevo o quasi. – È scappato da me, anco perch'io non potessi arrivare a pigliarlo. Prov. Tosc. 168. Non è scappato chi si strascina dietro la catena (Chi porta, volentieri o no, i segni del dipendere dall'altrui forza, porta seco non solo la memoria ma i pericoli di nuova dipendenza e più grave).

II. T. Scappa, scappa!, escl. che a fuggire esorta chi è già nell'atto del fuggire. – Scappa, ass., anche fig., consiglio fam. di sottrarsi a qualsiasi molestia.

T. Scapparsene, dice più la fretta; o il pensiero che uno ha di sottrarre se medesimo a pericolo o a dolore o a noia.

T. Scappar via, fam., può dire molto più lontano, e più in salvo.

III. T. Anco di pericoli non in tutto mater. Prov. Tosc. 68. Chi ha buona cappa, facilmente scappa (le apparenze della condizione soc. servono talvolta a palliare l'inonestà e assicurare l'impunità. Ma talvolta la cappa è un impiccio di più, e fa la spia).

IV. T. Di molestia e noia più specialm. Orazio, nella Satira del seccatore, col quale egli è lasciato alle prese dall'amico che se ne va: Fugit improbus, et me Sub cultro linquit. Tradurrebbesi: Scappa il briccone, e lascia me nelle peste.

V. Modo avverb. [G.F.] Fare una visita a scappa e fuggi. – Scrivere o Leggere o Far checchessia a scappa e fuggi, Di fretta, In quanto più breve tempo si possa. Il secondo verbo è pleon. enf.

VI. T. E di pers. e di cosa. Di pers. Ragazza che ha trovato un buon damo, non se lo lasci scappare. – Di cosa. Me la son lasciata scappare la buon'occasione. – Questa non me la lascio scappare.

T. C'è gente che si lascerebbero scappare piuttosto un bel guadagno, che il destro d'offendere e mordere. – Ne' modi preced. quasi sempre richiedesi il Si, non come forma di neut. pass., ma in senso di A sè.

VII. Att., in altro rispetto. T. Se la scappo (questa cosa dannosa o dolorosa o noiosa). – Non ha tutto il valore di Se la scampo.

VIII. T. Neut., fig. Questa non mi scappa, dalla memoria, dall'attenzione. Sebbene anco i Fr. abbiano in sim. senso M'échappe, il modo è pure it. – M'è scappato, Non ci ho posto mente, Non mi son ricordato, quando toccava, di dirlo, di farlo. Prov. Tosc. 95. Quando scappa un punto, ne scappan cento (la poca attenzione in una cosa dimostra risico che c'è di commettere più altri sbagli. E anco: Un male qualsiasi ne tira altri molti).

IX. Altra fig. del neut. T. Tu non mi scappi, Me l'hai promesso; e ho buono in mano da fartelo mantenere. O in una disputa: Io ti serro co' miei argomenti da tutte le parti.

T. Ponendo un dilemma, o anche un ragionamento unico ma da convincere: Di qui non si scappa. E anco d'uno o più fatti inevitabili a dover seguire.

X. Trasl. fam. che concernono il mondo corp. T. Prov. Tosc. 21. Chi troppo frena gli occhi, vuol dire che gli sono scappati (la precauzione quasi sospettosa del male, dimostra esperienza non buona).

T. Volg.; ma non può cadere d'usare il modo men trivialm. Prov. Tosc. 307. Chi dopo la polenda beve l'acqua, Alza la gamba e la polenda scappa. Scappare, d'atto indecente, della bocca, o d'altra parte del corpo.

T. Scappa da ridere, fam. è più com. che Scappare il riso o le risa.

XI. Di parola sconveniente. T. La m'è scappata. – M'è scappato di dire. – Scappa detto, Cosa che non si voleva dire, o dire a quel modo. – Ass. Mi è scappato, e in questo senso e in quello del num. preced.

XII. T. Perchè nello Scappare immaginasi d'ordin. lestezza di moto, usasi anco d'agile movimento, anche dove non abbia luogo l'idea di fuggire o sottrarsi o scampare. E però non solam. Scappa un cane di casa, Un uccellino di gabbia; ma Scappa un cavallo quando va dove e come non si vorrebbe; scappa a correre fuori di tempo.

T. Una pers. che ha il piede leggiero, Dianzi era qui presso noi; lo vediamo a un tratto che gli è scappato sul peggio.

XIII. Altra fig. fam. di simil genere. T. Dalla berretta si vede scappar quel maso di dispettosa.

XIV. T. Trasl., di pers. Scappar fuori con una proposizione strana, con un motto inaspettato, con una esclamazione ridicola. – Scappar su,segnatam. di parole e d'atti che significano resistenza più o meno insolente.

XV. Di fatto inaspettato. T. Scappar fuori dottore, professore, ministro. – Trappoco scapperà senatore.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: scappamenti, scappamento, scappammo, scappando, scappano, scappante, scappanti « scappare » scapparono, scappasse, scappassero, scappassi, scappassimo, scappaste, scappasti
Parole di otto lettere: scappano « scappare » scappata
Lista Verbi: scapigliare, scapolare « scappare » scappellare, scappottare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): zompare, apocopare, scopare, dopare, appare, handicappare, incappare « scappare (erappacs) » riscappare, acchiappare, riacchiappare, riappare, lappare, allappare, mappare
Indice parole che: iniziano con S, con SC, iniziano con SCA, finiscono con E

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