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Informazioni utili online sulla parola italiana «intenzione», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Intenzione

Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
buona (23%), volontà (13%), proposito (4%), volere (4%), intento (4%), idea (3%), cattiva (3%), voglia (3%), seria (3%), desiderio (3%), proponimento (2%), scopo (2%), fare (2%), positiva (2%), voto (2%), avere (2%)
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Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Giochi di Parole
La parola intenzione è formata da dieci lettere, cinque vocali e cinque consonanti. Lettera maggiormente presente: enne (tre).
Divisione in sillabe: in-ten-zió-ne. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
intenzione si può ottenere combinando le lettere di: zioni + tenne; note + zinnie; tenno + zinie; nonne + tizie.
Componendo le lettere di intenzione con quelle di un'altra parola si ottiene: +pur = interpunzione; +[cavo, cova] = convenzioniate; +cavi = incentivazione; +bontà = benintenzionato; +malta = malintenzionate; +[cadrò, cardo, corda] = rendicontazione; +cloaca = anticoncezionale; +volsca = convenzionaliste; +scevro = convenzioneresti; +redima = indeterminazione; +[dirami, dirima] = indeterminazioni; +[fasici, fisica] = intensificazione; +clonava = anticonvenzionale; +[accorra, arrocca] = concentrazionarie; +[astrali, lastrai, risalta, ...] = internazionaliste; +[cistoma, mastico, moscati, ...] = nozionisticamente; +[amorucci, cumarico, muraccio, ...] = intercomunicazione; +comandati = incondizionatamente; +[moralizzare, moralizzerà] = internazionalizzeremo.
Vedi anche: Anagrammi per intenzione
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: intensione, intenzioni, invenzione.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: inezie, inni, inno, iene, nenie, neon, none, tenzone, tenie, tenne, teine, enzo, enne, eone, zone.
Parole contenute in "intenzione"
zio, ione, zione. Contenute all'inverso: noi.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "intenzione" si può ottenere dalle seguenti coppie: intesa/sanzione, intendenti/dentizione, intendevo/devozione, intendi/dizione, intense/sezione.
Lucchetti Alterni
Usando "intenzione" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * sanzione = intesa; * dizione = intendi; * sezione = intense; * devozione = intendevo; * dentizione = intendenti; * alee = intenzionale; * atee = intenzionate.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "intenzione" (*) con un'altra parola si può ottenere: * razionalizza = internazionalizzazione.
Frasi con "intenzione"
»» Vedi anche la pagina frasi con intenzione per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • L'intenzione di prendere un nuovo televisore c'è. Devo solo calcolare se mi posso permettere questa spesa.
  • Chi brutta intenzione ha presto o tardi se ne pentirà.
  • La buona intenzione nulla vale se non seguita dalla buona azione.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Intenzione, Proposito - La Intenzione è atto della mente, per il quale essa si volge a una tal cosa e a quella intende. - Proposito è atto della volontà, per il quale essa si risolve a fare o a conseguire una tal cosa. - [L'Intenzione può abbandonarsi o per mancanza di volontà efficace o per cagioni estrinseche a noi che ci vietino il porla ad atto. - Il Proposito è più fermamente voluto e più stabilmente. L'inferno, dice un proverbio, è lastricato di buone intenzioni. Uomo di proposito è gran lode. G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Vista, Mira, Intento, Intenzione, Disegno, Fine, Scopo - La vista è più generale; è considerata più in grande, ed infatti si dice più sovente al plurale; le mie, le tue viste sono, ecc.; la mira è più speciale: debb'essere ristretta in un punto; prender la mira, rivolgere ogni sua mira verso, ecc. Il fine è l'effetto ultimo a cui si giunge, ben diverso sovente da quello che si aspettava. Lo scopo è come il fine segreto a cui tendono i desiderii e gli sforzi dell'uomo: il mio scopo, dicesi sovente, non è questo; a più sublime scopo sono diretti i miei conati. Il disegno non riguarda soltanto il fine o lo scopo di un'azione o di una serie di azioni; ma sì abbraccia tutta l'azione, tutta la serie; sovente però i bei disegni vanno guasti per l'obblio di una minima circostanza impreveduta o a cui non si è dato il peso che meritava. La intenzione è nell'idea; l'intento, nello sforzo, nell'opera: quante volte colle migliori intenzioni non si riesce nell'intento per mancanza di volontà, di energia! [immagine]
Volontà, Intenzione - L'intenzione sta fra l'idea e il desiderio; la volontà è più assai del desiderio medesimo; dunque fra le due la distanza è grande assai: la volontà muove a fare o deve muovere; l'intenzione, dicesi, in molte cose basta; dunque dispensa dal fare; altra differenza essenziale fra i due vocaboli: la volontà è una facoltà dell'anima; l'intenzione è al più un impulso o una tendenza: a che serve nutrire buone intenzioni se non si ha la forza morale di volerle attuare? [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Intenzione - [T.] S. f. Atto con cui lo spirito tende a un fine. Movimento o deliberazione dell'animo. T. Venendo da Intendere, e questo da Tendere, spiegasi perchè anco i Lat. promiscuamente scrivessero Intensio e Intentio. Nell'Intenzione l'animo esercita sempre, più o meno intensamente, la facoltà dell'attendere e del volere. E potrebbesi anco dire, se non paresse giuoco di parole, Intensione dell'intenzione, come può dirsi Tendere e Attendere più o meno intensamente. Tendenza, voce agl'It. meno antica, ha senso segnatam. corp. e mor.; Intenzione, intell. e mor. Volontà è la facoltà in gen. del volere; Intenzione, l'atto: e non ogni intenzione è deliberata volontà. Intenzione può riguardare l'intento della mente senza il proposito dell'operare, e può esso proposito. Buona intenzione o cattiva riguarda all'indirizzo mor. della parola o dell'opera; ma talvolta denota un pensiero a cui non in tutto corrisponde la deliberata volontà, e volontà a cui non bene corrispondono i fatti. L'intenzione è il primo atto; chiunque opera e parla, sapendo più o meno quel che si dica o voglia fare, lo fa con una qualsiasi intenzione. Quando la cosa a cui s'intende è tale chenon si possa giungere a lei col primo semplice atto, ma voglionsi alcuni mezzi, dicesi Fine. Anche quando si ciancia, si ciancia con l'intenzione di parlare, di dir male del prossimo, di dire alcuna cosa, d'intrattenere altrui, di far pompa di sè. Non tutte però le parole hanno un fine. Quand'io intendo persuadere qualcosa che m'importa, ci ho un fine. Potrebbe anche dirsi Il fine a cui va l'intenzione, e non viceversa. Si può, talvolta, operare senza alcuna mira o disegno; senz'intenzione non opera se non chi non ha il libero uso della ragione.

2. T. † Ne' seg. Intenzione ha senso di Tendenza, così come in Gell. di Tensione, ove dice Intenzione e remissione del moto. E Tac. Intentio vultus. = Boez. Varch. 3. 11. (C) Trattiamo della intenzione naturale, come è, verbigrazia, quando noi smaltiamo i cibi presi, senza pensare a ciò. E 85. Noi non favelliamo ora de' volontarii movimenti dell'anima che cognosce, ma della naturale intenzione trattiamo: siccome è, che le prese esche sanza pensiero smaltiamo. E 84. Nullo ne trovo che… gitti la intenzione dell'essere (l'istinto della vita, la tendenza all'esistere così com'è), e volontariamente alla morte corra. E 85. Questa caritade e amor a se medesimo, non da movimento d'anima (che con piena elezione muova se stessa), ma da naturale intenzione procede. Ma nell'uomo anco gl'istinti tengono dello spirituale. E 89. Quelle… cose,…, per naturale intenzione corrono al bene.

3. † Il seg. senso filos. s'attiene al preced. T. D. 2. 18. Vostra apprensiva da esser verace Tragge intenzione, e dentro a voi la spiega, Sì che l'animo ad essa volger face. E se rivolto invêr di lei si piega, Quel piegare è Amor; quello è natura Che, per piacer, di nuovo in voi si lega. Aveva prima detto che il primo elemento della cognizione dell'affetto al bene in genere (che entrambi si riducono all'essere indeterminato) sono un istinto dell'anima. Qui dice che la facoltà dell'apprendere è quasi tesa ad amare da un bene che le appare vero; che questa tendenza dall'intelletto, che apprende il bene, è svolta nell'animo con moto spontaneo che non ha nè il merito nè il demerito della libera elezione. Altro è dunque l'intenzione di cui Dante qui, da quella che segue al deliberato volere. = Il Buti ivi: (C) Tragge intenzione, cioè piglia ad intendere, cioè movimento. [Camp.] Boez. Com. III. In prima eccita l'intenzione di Boezio a recipere questa conclusione, dicendo…

4. † Quindi nel senso filos. ant. Intenzioni gli Atti stessi e gli Effetti del primo tendere e intendersi della apprensiva. [Tav.] Amm. Dist. IX. R. 8. Lo trovamento delle immagini è utile e necessario alla memoria; imperocchè le intenzioni pure e spirituali leggiermente scorrono fuori della memoria s'elle non sono quasi come legate colle similitudini corporali. = Varch. Ercol. 29. (C) Nella virtù fantastica si riserbano le immagini ovvero similitudini delle cose, le quali i filosofi chiamano ora spezie ora intenzioni.

5. In senso a noi vivo. T. Intenzione della mente, del pensiero, in una serie di pensieri.

T. Di Platone che fa le anime umane scendere dalle stelle ne' corpi e ritornare dopo la morte del corpo alle stelle, D. 3. 4. Come dice, par che senta. Dice che l'alma alla sua stella riede… E forse sua sentenza è d'altra guisa Che la voce non suona, ed esser puote Con intenzion da non esser derisa. S'egli intende tornare a queste ruote (alle sfere celesti) L'onor dell'influenza, e 'l biasmo (che gli astri possano sull'uomo senza distruggere la sua volontà), forse In alcun vero suo arco percuote. E 13. Quel vedere impari In che lo stral di mia 'ntenzione percuote (quando dissi di Salomone che A veder tanto non surse il secondo, intendevo tra i re, che Son molti e i buon' son rari).

6. Ciò quanto al pensare, e nell'ultimo altresì quanto al dire: del dire più specialm. T. D. 3. 26. Non fu latente la santa intenzione Dell'aguglia di Cristo (di S. Giovanni, nell'interrogarmi intorno all'amore di Dio); ond'io m'accorsi Dove menar volea sua professione. Però incominciai… – Aveva intenzione di dire; ma non lo disse o non seppe farsi intendere. = Borgh. Vinc. Col. Milit. 439. (Gh.) Nelle quali parole, a che gli andasse particolarmente l'animo e l'intenzione, verrà di sotto miglior occasione di ragionare. T. Coll'A poi, non com.; ma ben direbbesi e in questo e in altro senso: La sua intenzione andava a quel fine, Ecco dove la sua intenzione mi parve che andasse, che miri.

7. Con intenzione, Di proposito deliberato. T. Maestruzz. 2. 7. 9. Quando alcuno scientemente e con intenzione discorda dal bene di Dio e del prossimo, nel quale e' dêe consentire, questo è peccato mortale. (San Tom.) V. anco il § seg.

† Per intenzione, Di proposito. Ne' seg., del ragionare soltanto; ma ha senso più gen. [Camp.] D. Conv. IV. 3. Di quelle per intenzione in capitolo speziale è da trattare. = E 3. 13. (C) Secondo che manifestamente appare, e nel seguente trattato per intenzione si ragionerà, grandissima parte degli uomini vivono più secondo senso.

8. Quanto al fare. Aff. a Proposito. T. Ar. Fur. 36. 18. Sua casta intenzïon lodando Di viver sempremai senza consorte. E 27. 113. Ma, dato ch'abbia fine a questa impresa, Ha ferma intenzïon di ricovrarlo (il suo cavallo). [B.] E 28. 100. Intenzione erronea e lieve. T. Andare armeggiando o movendosi qua e là, senza intenzione di cercare nè altra. – E ass. Senza intenzione. V. il Con nel § preced. – Nel proposito è sempre un'intenzione deliberata. Dai § § preced. appare poter l'intenzione non essere sempre tale; ma, dicendo ass. Intenzione, sovente sottintendesi Deliberata. Ecco che un'intenzione ci fu: ecco ch'io avevo ragione. – Misfatto commesso con intenzione. – Senza. – Fuori di… – Misfatto commesso oltre l'intenzione, cioè che, sopravvenute circostanze esterne, o subitano impeto di passione, lo fanno parere più grave di quel che fosse nel libero volere del reo.

9. Sovente Intenzione distinguesi, e sovente contrapponesi all'atto esterno, all'apparenza, alla riuscita del fatto. T. Borgh. Vinc. Op. 2. 42. Ai quali si deve veramente saper buon grado, nel generale, dell'intenzione, e avere, nel particolare, non piccolo obbligo della fatica.

T. G. Gozz. Assecondare l'intenzione (altrui, coll'opera, col desiderio, colla preghiera). Quindi la locuz. relig. sapientissima e socialissima, Secondo la mia intenzione, Pregare, Fare opera buona; con che le anime credenti acquistano il merito anche del bene ignorato, e ignoti giovano a ignoti più altamente di quel che possa il benefattore più prossimo e più affettuoso. – Santificare l'atto colla intenzione.

T. Segreta, Manifesta; che si cela, che traspare. Ap. Dio discerne i pensieri e le intenzioni del cuore. – Dio giudica le intenzioni.

T. L'intenzione l'aveva, può essere lode o scusa d'opera infelice; può essere accusa di chi non seppe o non osò fare il male: ma da tali accuse i generosi e i prudenti s'astengono. = S. Cat. Lett. 58. (C) El Dimonio non potrà avere l'intenzione, con la quale gittò il mantello colorato di molti colori. T. D. 2. 32. Della piuma offerta Forse con intenzion casta e benigna (de' beni temporali che dicevansi da Costantino donati alla Chiesa.). – Sincera. = Ar. Fur. 12. 74. (Ferraz.) Con buona intenzione (e sallo Iddio), Benchè diverso e tristo effetto segua. E 17. 108. Ma che la sua intenzion avesse effetto Vietò quella… T. Fallace. – Il merito della intenzione può essere grande anco in opera non riuscita, e neppur cominciata; può essere meschino anco d'opera che parve agli uomini gloriosa.

10. Dell'opera. T. È mia intenzione di fare. – Non è mia intenzione di fare. – È mia di non fare. = Guicc. Stor. 17. 43. (Man.) La necessità averlo indotto… a pigliare le armi contro a quello che sempre era stata sua intenzione. (Più spedito Contro la sua intenzione.) Ott. Com. Inf. 14. 271. Saturno comandòe, che 'l fanciullo nato gli fosse portato per intenzione di farlo morire. Col Per, non com. Cron. Vell. 112. (C) E 'l papa, di grande tempo dinanzi, avendo manifestato di sua intenzione venire a Roma. (Forse Sua intenzione di…) Rucell. Dial. Off. 4. (Man.) Ciò feci io per un altro modo, e ad altra intenzione.

Senza il Di. T. Plin. Paneg. Quest'è l'intenzione tua, richiamare la libertà e ricordarcela. = Cron. Vell. 113. (C) Profferendo l'ambasciadore essere d'intenzione del papa doversi fare la detta lega colla sua persona a Viterbo. (Essere di…, non com.)

Col Che. T. È mia intenzione che questo si faccia; Non era intenzion mia che questo seguisse. = Lab. 271. (C) Avendo io, davanti, assai pienamente li miei fatti, e l'ultima mia intenzione ordinata. T. Papinian. Opporsi all'intenzione del defunto. Cavalc. B. Retor. 68. Usi l'intenzione del legislatore a suo proposito. = Guicc. Stor. 17. 55. (Man.) Così la intenzione di Cesare riceveva variazione dai successi delle cose.

11. Segnatam. del sentimento. V. §§ 1 e 2. T. Intenzione dell'affetto, del cuore.

T. Intenzione di benevolenza, di carità. Plin. paneg. Humanitatis. [Camp.] Purg. S. Patriz. E quanta fosse la sua intenzione di ricercare quella gente che per le loro male costume vivevano come bestie. (Qui è proposito con affetto.) Giud. G. XV. 45. La reina Elena e Pulissena si stavano tutto giorno appresso di lui; e sì sarebbe gran cosa a pensare com'elle metteano tutta la loro intenzione in lui servire (Ettore infermo).

12. † Attenzioni, segnatam. plur., diconsi le Cure attente dell'affetto. Nel seg., siccome Intento vale più che Attento, così Intenzione sta per Attenzione fissa, Intenso sguardo. [Tav.] Gir. Cort. 462. Girone, con grande intenzione, non partiva gli occhi dal cavaliere che vicino gli s'era assiso. E 641. E con grande intenzione s'affisano a mirargli.

13. Più espressam. aff. a Intento, quello ch'è l'oggetto della intenzione. [Tor.] Medit. Pov. S. Franc. 2. Degnamente è loro (de' poveri di spirito) il regno del cielo, però che niuna cosa posseggono de' beni temporali con la propria volontà; però che la loro speciale intenzione è al regno del cielo. [Camp.] Giud. G. A. XXVIII. E tutta la intenzione e lo studio di queste femmine (le Amazzoni) principalemente si era quella di sè dilettare in fatto d'armi. = Ar. Fur. 5. 74. (Ferraz.) Così l'intenzion gli venía fatta, Se non… T. Gozz. G. Lett. Avrà ottenuta la sua intenzione. = Red. cit. dal Pasta. (Gh.) Se vogliamo repellere, corriamo pericolo d'indurire; se vogliamo ammollire, corriamo pericolo di putrefare;… se ora all'una ora all'altra intenzione scambievolmente volgiamo l'occhio, non si ottiene nè questa nè quella intenzione. [F.T-s.] Liv. Nard. 1. 3. Cercavano di ottenere la loro intenzione con le forze e con le mani (Virium ope et manu, obtinendum erat quod intenderes). [Tav.] Dicer. Diver. 478. Or mi di', Catilina: Se Roma ti dicesse cotali parole, com'io ho dette, non avrebb'ella bene di te tutta sua intenzione (non otterrebbe il suo intento, contuttochè…?), con ciò sia cosa che ella non ti potesse sforzare?

14. Fig. L'intenzione personif. E in altri es. può recarsi a sim. personif. T. G. Gozz. Lett. Il mio caro Marsili ed il mio amatissimo fratello, hanno servito quasi di mani alla sua benefica intenzione.

T. Intenzione della legge, personif.

Altri modi fig. D. Par. 1. (Gh.) Come forma non s'accorda Molte fïate alla intenzion dell'arte, Perchè a risponder la materia è sorda (l'arte non può dare alla materia la forma ideale che intende di darle, perchè la materia non ubbidisce al pensiero; il colore, la pietra, lo strumento, la parola, non rende tutta l'idea). T. Quintil. Le cose che dilettano, forza è che divertano dall'intenzione dell'opera che l'uomo propone a se stesso. Boez. Qual sia l'intenzione di ciascuna opera, che i Greci chiamano scopo. = S. Ag. C. D. 16. 23. (Gh.) Tutte queste cose furono fatte in visione da Dio; delle quali volere dichiarare particolarmente sarebbe lungo, e trapassa la intenzione di questa opera. Jac. dalla Lana: E perchè li esempli sono posti ad intelligenza dello studente, quello che più gli è notorio si deve tôrre, acciò che più perfettamente possa cogliere l'intenzione del poema. T. Intenzione d'uno scritte, d'una lettera, d'una parola, d'un cenno, d'un silenzio.

T. D'un fatto. = Nov. Ant. 1. 1. (C) La forma, e la 'ntenzione di quella ambasceria fu solo in due cose.

Il fine al quale le cose son fatte o possonsi indirizzare. Cr. 2. 6. 1. (C) La finale ed ultima intenzion delle foglie è a coprimento dei frutti.

Modi non più com. Cocch. Bagn. Pis. 114. (Gh.) Dai narrati effetti che le nostre acque possono produrre sopra i solidi e sopra i liquidi del corpo vivente…, si può comprendere come elle sono atte a soddisfare a quasi tutte le intenzioni di quei rimedii nell'operazione de' quali non si considera il separare o il portar fuori alcuna materia, ma solo il mutamento o alterazione che dall'applicarli deve meccanicamente nascere nel corpo; ond'ei sono chiamati in genere alteranti. E 105. (C) Quest'acque… non disciolgono e non raschiano…, possono corrispondere a tutte le intenzioni delle diverse classi dei rimedii purganti. Red. Cons. Medicamento che ha tutte le intenzioni che sono necessarie per conservarla sana. Lo stesso, cit. dal Pasta. (Mt.) Medicamento che ha tutte le intenzioni più desiderabili per questo male.

[Cont.] † Di prima, di seconda intenzione. Brig. St. sempl. Indie occ. Mon. 253. È il balsamo rimedio molto comunemente costumato in ferite novelle, perciocchè le cura con la prima intenzione conglutinando le parti senza generar materia; e dove sarà corruzione, che impedisca il glutinare, fa molta buona operazione. Dalla Croce G. Cir. 152. 30. Crescono le parti carnose, quando manca la sua sostanza propria, per una nuova rigenerazione di carne, e si addimanda accrescimento per via di seconda intenzione. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 1. 4. La natura di sua primaria intenzione non produce i mostri. E 3. 29. Ma tra pericoli sì manifesti, come dobbiamo poi credere che se la passi la misera gioventù in questi balli malnati, mentre, di sua primaria intenzione, gli pratica a questo fine, che è di mirare più attentamente chi vi concorre, e di venirne più attentamente mirata? E più sotto: Quelli oggetti che rimirate non alla sfuggita, ma di proposito, e non per sorte, ma di primaria intenzione.

† Bast. Ross. Descr. Appar. Comed. 18. (Gh.) E perchè lo stesso Platone… afferma la doria (armonia) di tutte l'altre armonie esser la migliore…, la doria gli piacque di dimostrarci, e vestilla con abito che aveva forte intenzione a questo costume. E 22.

15. Potrebbero recarsi al § preced. gli es. seg.; ma meglio recansi all'uso ant. che Intendimento e Intelligenza faceva aff. a Significato. (V. quelle due voci.) Vit. SS. Pad. 2. 48. (C) Un frate, volendo intendere una parola della Scrittura,… digiunò… acciocchè Iddio gli rivelasse l'intenzione di quella scrittura. [Camp.] Bib. Dan. 2. Menami dinanzi al cospetto del re, ed io gli narrerò il sogno e la sua intenzione (solutionem regi narrabo). = Cavalc. Esp. Simb. (C) Che questo vocabolo fede si prende per diversi rispetti e per diverse intenzioni.

16. † Siccome Intelligenza dicevano per Senso, qui Intenzione per Intelligenza. But. Inf. 4. 1. (C) Per avere intenzione di quello che si dirà nella prima Cantica, dobbiamo sapere che l'autore finge…

17. † Non è alieno dal not. il senso scolastico d'Intenzione per Affermazione, Assunto, quello che gli aurei Lat., quand'era più di proposito, dicevano Contentio. [Camp.] Com. Boez. IV. In prima la Filosofia, continuando alle precedenti, dáe la sua intenzione; e in la seconda, la prova. T. In Quintil. Intentio, la maggiore del sillogismo, a cui seguono Assumptio e Connexio. Nella prima affermasi quel che s'intende in genere, che porgesi innanzi, intenditur, il principio generale; la seconda assume, applica; la terza dimostra il vincolo del generale collo speciale di cui si ragiona. Quindi gli Scolastici dicevano che Persona è concetto d'intenzione, non di negazione; è idea positiva.

18. † Quindi per Opinione: come diciamo: Io intendo; Io la intendo così. [Camp.] Avv. Cicil. II. 14. Ma se questi solo morto fosse, è mia intenzione che questa pistolenza… non potrebbe essere abbattuta.

19. † Dare intenzione, aff. a Promettere: ell. che può compiersi con le parole Dare a divedere l'intenzione di fare una cosa; Far intendere che la si vuole. Dare, per Dire, aureo lat. Questa ell. sarebbe confermata dagli agg. di Buona, Ferma. Car. Lett. 1. 5. (C) La potremo sempre far moderare, e di già il legato me ne ha data buona intenzione. Guicc. Stor. 16. 805. Deliberò… di aspettarlo, con gravissima querela degli ambasciatori, a' quali aveva dato ferma intenzione di stipulare il giorno medesimo la confederazione. M. V. 6. 69. Prese speranza, e diede intenzione di venire a Messina. T. Ar. Fur. 7. 78. E gli diede intenzion che 'l dì seguente Gli lo trarrebbe fuor di quello stato (il cavallo che gli bisognava). = Bern. Orl. 40. 51. (Gh.) Al padre ha data intenzïone Il caro figliuol suo di porgli in mano Ogni volta ch'a lei mandi prigione Un certo Qrlando, cavalier cristiano.

† Più ass. Car. Lett. (C) Io, avanti che partissi, avea dato intenzione ad altri, e promesso liberamente; per modo che io non posso mancare. T. Machiav. Leg. e Com. 2. 281. Avendone, per lo scrivere, loro dato qualche intenzione. = Cron. Morell. 328. (C) Stavano a udire il suono de' molti fiorini molto volentieri, e cominciarono a dare intenzione. V. anche INTENZIONARE.

20. Modi com. a parecchi de' sensi not. Verbi. T. Indirizzare l'intenzione a un fine. – L'intenzione e del pensiero e dell'affetto e dell'opera. = Bocc. g. 3. n. 3. v. 3. p. 72. (Gh.) Uno, del quale nel vero io non so il nome…, forse non avvisandosi che io così fatta intenzione abbia come io ho, pare che m'abbia posto l'assedio. T. Non ha l'intenzione, coll'art., dice della tale o tal cosa. – Non ebbe intenzione, dice che non l'ebbe deliberata, che operò in modo da non ne avere gran merito o grave demerito. = † Ar. Fur. 5. 55. (Ferraz.) Ma la sua intenzion… poco s'accascia (s'indebolisce. Allentarsi della intenzione sarebbe modo più vivo, contrapp. all'imag. di Tendere). Petr. Uom. ill. (C) Più leggermente si moverebbe il sol dal suo corso che Fabbrizio da sua intenzione. T. Piuttosto Rimuovere o Smuovere dalla intenzione che Muovere. = Bocc. Nov. 77. 28. (C) Contento d'esser certificato della sua intenzion, disse…

Bocc. Vit. Dant. 228. (Gh.) Con quelle ragioni che più loro parvero induttive, la loro intenzione gli scoprirono. T. D. 3. 11. Regalmente sua dura intenzione Ad Innocenzio aperse (Francesco, dell'Ordine da fondare). – Comprendere le intenzioni. – Frantendere. – Apporre a taluno ignobili intenzioni. – Malignare sulle… o le…: il primo dice esercitare sovr'esse la propria malignità; l'altro, farle quasi di forza e volerle maligne. – Calunniare le intenzioni.

21. Come Agg. Pass. 221. (C) Io il feci per bene, e a buona intenzione. T. Ar. Fur. 5. 92. Da lui fosse premiato, come Di sua buona intenzion chiedeva il merto. – Semplice, senza malizia. Liv. 335. Aveano diritta intenzione. – Retta. – L'uomo veramente grande, essendo retto nelle sue intenzioni, è fermo nelle sue volontà. – Nette intenzioni. – Pure. – Innocente. – Santa.

T. Intenzioni leali. – Intenzioni pacifiche. = Petr. Cap. 1. (C) Ma quella intenzïon casta e benigna L'uccise. T. Ar. Fur. 39. 78. Il suo fiero destin che non risponde A quella intenzïon provvida e saggia (d'uno sbarco in luogo sicuro). G. Gozz. Aprire le sue benefiche e saggie intenzioni verso la patria. – Generosa.

T. Prossima, Lontana; Diretta; Deliberata. – La mia espressa intenzione. – Evidente. Ar. Fur. 27. 113. Ferma. – Leggiera. – Indeterminata.

T. Oblique. Intenzione non degna. Intenzioni guerresche. Ostili. Cattiva. Malevola. Ar. Fur. 4. 29. Nè per maligna intenzïon, ahi lasso!… Feci la bella rôcca in cima al sasso… Ma per ritrar sol dall'estremo passo Un cavalier gentil mi mosse Amore. – Malvagie intenzioni. Micidiali. – Intenzione vile.

22. Partic. Col Di, della pers. T. Le intenzioni del fondatore. – Del testatore.

Quanto al fare; di quel medesimo che ha l'intenzione. T. Intenzioni del governo. Della Francia verso l'Italia, dell'Italia verso la Spagna. – Vi dirò poi le mie intenzioni. – Non conosco le vostre.

T. Non della pers., ma dell'atto o degli atti. Intenzione del lavoro, a cui tende. – Intenzione di tutta la vita.

T. Col Di, la cagione o ragione. Intenzione di bene. Liv. Lusus.

T. Col Di e l'Inf. Intenzione di conservare.

T. Intenzione di quell'atto era favorire quelli di parte sua. – Ell. L'intenzione era contro.

T. D. 3. 27. Non fu nostra intenzion che a destra mano De' nostri successor' parte sedesse, Parte dall'altra, de! popol cristiano.

T. Col Come. Non riuscì com'era la mia intenzione.

T. Il Con è la partic. più usit. oggidì. Con quale intenzione venite? – Con questa intenzione lo disse.

[Tav.] D. Conv. T. 2. c. 12. f. 100. Ma io rade volte la feci a quella intenzione. T. Incert. Cronichet. 2. Facendosi la torre di Babello a intenzione di mandarla a cielo. Coll'A, non com., quando non s'intenda in senso d'Intento. V. § 13.

T. Ott. Com. Inf. 16. 306. Ma ancora sottilizzando inchierono, ed esaminano, e speculano sotto che intenzione… gli uomini procedono a fare veruna cosa. D. 3. 20. Sotto buona intenzion che fe' mal frutto (Costantino lasciò Roma, e pose la sede a Bizanzio. Ma la divisione dell'impero salvò l'Italia da più lunga barbarie, fece possibili Michelangelo e Dante). In questo di D., e nel 2. 32. e nel. 3. 11. e 26, Intenzione è quadrisill.; l'Arios., negli es. cit., fa talvolta dieresi.
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Parole in ordine alfabetico: intenzionali, intenzionalità, intenzionalmente, intenzionata, intenzionate, intenzionati, intenzionato « intenzione » intenzioni, inter, intera, interafricana, interafricane, interafricani, interafricano
Parole di dieci lettere: intentiate « intenzione » intenzioni
Vocabolario inverso (per trovare le rime): sanzione, redenzione, menzione, esenzione, detenzione, semidetenzione, ritenzione « intenzione (enoiznetni) » attenzione, disattenzione, manutenzione, prevenzione, chemioprevenzione, invenzione, convenzione
Indice parole che: iniziano con I, con IN, iniziano con INT, finiscono con E

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