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Informazioni utili online sulla parola italiana «macchine», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Macchine

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Wikipedia

Foto taggate macchine

Cinque passanti e quattro ombrelli

Olanda...sulla diga

aspettando il Giro d'Italia
Tag correlati: auto, automobili, strada, alberi, lampioni, città, epoca, palazzi, ruote, neve, ferrari, acqua, due, inverno

Informazioni di base

La parola macchine è formata da otto lettere, tre vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: cc. Divisione in sillabe: màc-chi-ne. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche le pagine frasi con macchine e canzoni con macchine per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Non potete giocare a palla qui, è pieno di macchine.
  • Le nuove macchine per il caffè sono fantastiche, fanno un caffè strepitoso.
Non ancora verificati:
  • Troppe macchine circolanti nelle città inquinano pericolosamente l'aria che respiriamo: è necessario mettere in atto soluzioni alternative.
Citazioni da opere letterarie
Carthago di Franco Forte (2009): «Tu sei un prode comandante» sostenne, «e hai avuto il merito di conquistare Siracusa, nonostante le incredibili macchine da guerra realizzate da Archimede. Ma non hai mai visto combattere Annibale, non hai mai visto in azione la sua cavalleria numida, non hai mai sentito tremare il terreno per una carica dei suoi elefanti.»

Azzurro tenebra di Giovanni Arpino (1977): Mangiavano al chiarore di torce elettriche, le macchine dalle portiere aperte parevano mostruosi insetti sventrati. Si affollarono intorno al tassì lampeggiando, Arp ebbe al di là del vetro un groviglio di bocche che masticavano, lunghe basette, brillio d'occhi catramosi, sorrisi d'ansia. Una mano tese il fiasco, l'odore dei sughi penetrava forte. Il tassì ondeggiò. «Come stanno? Come stanno?» «Bene» rispose Arp: «Meglio di voi. Passate la notte qui?»

Gomorra di Roberto Saviano (2006): Macchine che sfrecciavano dalla costa pugliese all'entroterra e dall'entroterra verso la Campania. Napoli-Brindisi era un asse fondamentale, la strada dell'economia florida delle sigarette a buon mercato. Il contrabbando, la FIAT del sud, il welfare dei senza Stato, ventimila persone che lavoravano esclusivamente nel contrabbando tra Puglia e Campania. Il contrabbando innescò la grande guerra di camorra dei primi anni '80.
Titoli di Film
  • Quei temerari sulle macchine volanti (Regia di Ken Annakin; Anno 1965)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per macchine
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cacchine, facchine, macchina, macchini, macchino.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: cacchina, facchina, facchini, facchino, lacchino, tacchini, tacchino.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: macchie.
Altri scarti con resto non consecutivo: macché, mach, macine, maie, mine, acne, cine.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: macchione.
Parole con "macchine"
Iniziano con "macchine": macchinerà, macchinerò, macchinerai, macchinerei, macchinetta, macchinette, macchineremo, macchinerete, macchineranno, macchinerebbe, macchineremmo, macchinereste, macchineresti, macchinerebbero.
Finiscono con "macchine": lavamacchine, nanomacchine, turbomacchine, guardamacchine.
»» Vedi parole che contengono macchine per la lista completa
Parole contenute in "macchine"
chi, chine, macchi.
Incastri
Inserendo al suo interno oli si ha MACCHIoliNE; con etti si ha MACCHIettiNE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "macchine" si può ottenere dalle seguenti coppie: male/lecchine, marano/ranocchine, macchiano/anone, macchianti/antine, macchiare/arene, macchiarsi/arsine, macchiate/atene, macchiato/atone.
Usando "macchine" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: fumacchi * = fune; * chinerò = macro; coma * = cocchine; fama * = facchine; zuma * = zucchine; * eone = macchinone; * eoni = macchinoni.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "macchine" si può ottenere dalle seguenti coppie: macchierà/arene, macchiona/anone.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "macchine" si può ottenere dalle seguenti coppie: rimacchi/neri.
Usando "macchine" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rimacchi = neri; neri * = rimacchi.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "macchine" si può ottenere dalle seguenti coppie: macro/chinerò, macchio/neo.
Usando "macchine" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cocchine * = coma; * lecchine = male; zucchine * = zuma; * ranocchine = marano; macchinavo * = navone; macchinerò * = nerone; fune * = fumacchi; * anone = macchiano; * arene = macchiare; * atene = macchiate; * atone = macchiato; * aie = macchinai; * aree = macchinare; * arie = macchinari; * atee = macchinate; * navone = macchinavo; * nerone = macchinerò; * inie = macchinini.
Sciarade incatenate
La parola "macchine" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: macchi+chine.
Intarsi e sciarade alterne
"macchine" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: mach/cine.
Intrecciando le lettere di "macchine" (*) con un'altra parola si può ottenere: * roar = marocchinare; * atto = mattacchione.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Macchine meravigliose - Si cita nel medio evo un’androide, costruito da Alberto il Grande, che apriva l’uscio della sua cella e salutava con alcuni suoni la persona che vi entrava.

Varj autori, e per esempio Kirscher e Gassendi, accertano che Giovanni Muller o regiomontanus da Konisberga, fece una mosca di ferro, la quale volava per la stanza, e andava quindi a posarsi sulla mano del padrone, di dove si era partita.

Esso fece anche un’aquila, che volò attorno all’imperatore Teodorico dalla distanza di cinquecento passi, e poi ritornò al luogo d’onde erasi mossa.

Cornelio Drebel aveva esposto al pubblico un istrumento musicale, che si apriva da se all’apparire del sole e suonava finchè questo stava sull’orizzonte; quando quell’astro non compariva, e qualcuno voleva udire l’istrumento, bastava scaldare la coperta, e subito cominciava a suonare come se il sole fosse brillantissimo.

Giovanni Walk, ne’ suoi discorsi latini, dice esservi stati due famosi artefici tedeschi, ch’ebbero a contendere fra loro sull’eccellenza della respettiva loro arte, uno orefice e l’altro orologiajo. L’orefice fece un piccolo carro di argento in cui stavano uomini e donne, e ciò che recò maggior sorpresa si fu che prese una mosca, e l’attaccò colla cera dalle zampe al sedile del carro, e quella tentando di volare faceva andare il legno come fosse tirato da cavalli. L’orologiajo mostrò un ragnatelo di rame imitato al naturale; questa macchina parve molto ben fatta; ma si era sul procinto di dare il premio all’orafo: allora l’orologiajo prese in mano il ragnatelo e lo rimise sul tavolino, e là esso principiò a correre quasi fosse vivo. Bisognava che avesse le molle piccole oltre ogni idea.

Mahnbourg fa mernzione di un albero d’oro dell’imperatore Teofilo, carico di uccelletti che mandavano un gorgheggio simile a quello degli usignuoli.

Boezio faceva macchine artificiali. Il re Teodorico gli scrisse: per l’arte tua i metalli mugghiano, le serpi fischiano, gli augelli cantano, e tu sai dare agli animali un’armonia che non ebbero dalla natura.

Il Giornale dei Sapienti del 1680 parla di un cavallo artificiale capace di fare in campagna piana sette o otto leghe in un giorno; e di una statua di ferro, immaginata ed eseguita da un prigioniero, la quale essendo uscita dal carcere, andò per alcune vie indirette a presentare genuflessa una supplica al re di Marocco nel suo palazzo e ritornò alla prigione.

A Parigi si è veduto un idolo intero, ben proporzionato, con tutte le sue parti ben distinte, e collocato in una nicchia: il tutto era stato fatto al Giappone con un mezzo chicco di riso, e l’altra metà del chicco stesso componeva il piedistallo su cui stava la nicchia con la deità.

Paolo Colomiez dice aver visto a Moulins un orefice, il quale aveva incatenato una pulce viva a una catena d’oro di cinqunata anelli che non pesavano tre grani.

Secondo riferiscono diversi storici, quando Enrico III. fece il suo ingresso a Cracovia, i Polacchi si affrettarono a dimostrare il loro zelo nel modo più magnifico. Fu veduto pure, se crediamo un autore moderno, un prodigio di meccanica: dovunque passava il re, lo seguitava un’aquila bianca, fatta con tanta arte che volò sempre al disopra della testa di Enrico e non cessò dal battere le ali.

Ma Vaucanson sembra aver superato tutti i suoi emuli in questo genere: fra gli altri suoi automi citati al vocabolo Meccanica, aveva esso fatto per la Cleopatra di Marmontel un aspide che si slanciava fischiando sul petto dell’attrice: per cui un faceto, addomandatogli il suo parere sulla produzione, rispose: «Io per me, sono del sentimento dell’aspide.» [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: macchinavamo, macchinavano, macchinavate, macchinavi, macchinavo, macchinazione, macchinazioni « macchine » macchinerà, macchinerai, macchineranno, macchinerebbe, macchinerebbero, macchinerei, macchineremmo
Parole di otto lettere: maccabeo, macchiai, macchina « macchine » macchini, macchino, macchinò
Vocabolario inverso (per trovare le rime): grattugine, chine, lumachine, monachine, scribacchine, cacchine, facchine « macchine (enihccam) » guardamacchine, lavamacchine, turbomacchine, nanomacchine, casacchine, sputacchine, lecchine
Indice parole che: iniziano con M, con MA, parole che iniziano con MAC, finiscono con E

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