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Informazioni utili online sulla parola italiana «passaggio», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Passaggio

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Antico corridoio

Gagliano - Casarano arrivo binario 1 - 19,40

Nell'antico portico
Informazioni di base
La parola passaggio è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere due consonanti doppie: gg, ss. Divisione in sillabe: pas-sàg-gio. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Frasi e testi di esempio
»» Vedi anche le pagine frasi con passaggio e canzoni con passaggio per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Nel giardino del castello, nel muro nascosto dall'edere, c'è un cancello con un passaggio segreto.
  • Una volta era molto frequente trovare il passaggio a livello negli incroci tra strada e ferrovia.
  • La storia insegna che, nel passaggio da un dittatore all'altro, non cambia mai niente per il popolo.
Citazioni da opere letterarie
Il segreto dell'uomo solitario di Grazia Deledda (1921): Quando era costretto a passare davanti al prato evitava di guardare verso il punto dove si costruiva; ma vedeva che tutto era calpestato là attorno, la siepe abbattuta per il passaggio dei carri, il sentiero scavato da solchi profondi: e ne provava una sorda irritazione come se venisse rovinata una sua proprietà; allora ripeteva sottovoce le bestemmie che sentiva gridare ai carrettieri e ai muratori.

Sulle frontiere del Far-West di Emilio Salgari (1908): La lampada cominciava a crepitare, segno evidente che ormai l'olio era terminato; perciò i quattro uomini e Minnehaha, temendo di trovarsi all'oscuro da un istante all'altro e col pericolo di mettere i piedi su qualche crotalo senza poterlo scorgere, si slanciarono attraverso il passaggio il quale conservava un'ampiezza sufficiente, quantunque salisse ripidamente e le sue pareti avessero, di tratto in tratto, delle sporgenze considerevoli.

Il nome della rosa di Umberto Eco (1980): I cavalli in fiamme avevano trasportato il fuoco là dove il vento non lo aveva ancora fatto: ora ardevano anche le officine e la casa dei novizi. Torme di persone correvano da un capo all'altro della spianata, senza meta o con mete illusorie. Vidi Nicola, il capo ferito, l'abito a brandelli, che ormai vinto, in ginocchio sul viale di accesso, malediceva la maledizione divina. Vidi Pacifico da Tivoli che, rinunciando a ogni idea di soccorso, stava cercando di afferrare al passaggio un mulo imbizzarrito, e come vi riuscì mi gridò di fare anch'io la stessa cosa, e di fuggire, per sfuggire a quella bieca parvenza di Armageddon.
Libri
  • Passaggio in ombra (Scritto da: Mariateresa Di Lascia; Anno 1995)
  • Passaggio in India (Scritto da: Edward Morgan Forster; Anno 1924)
Giochi di Parole
Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per passaggio
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: massaggio, paesaggio, passeggio.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: massaggia.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere i vocaboli: assaggio, passaggi.
Altri scarti con resto non consecutivo: passai, passi, passo, paggio, paggi, pago, paio, assai, assi, asso, agio, sago, saio.
Parole con "passaggio"
Finiscono con "passaggio": retropassaggio, contropassaggio, sottopassaggio.
Parole contenute in "passaggio"
aggi, pass, aggio, passa, saggi, saggio, assaggi, assaggio, passaggi. Contenute all'inverso: gas, gassa.
Incastri
Si può ottenere da passo e aggi (PASSaggiO); da po' e assaggi (PassaggiO).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "passaggio" si può ottenere dalle seguenti coppie: paria/riassaggio, paste/tesaggio, passacarte/carteggio, passapalle/palleggio, passare/reggio.
Lucchetti Alterni
Usando "passaggio" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * tesaggio = paste; * reggio = passare; * carteggio = passacarte; * palleggio = passapalle.
Sciarade e composizione
"passaggio" è formata da: pass+aggio.
Sciarade incatenate
La parola "passaggio" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: pass+saggio, pass+assaggio, passa+aggio, passa+saggio, passa+assaggio, passaggi+aggio, passaggi+saggio, passaggi+assaggio.
Intarsi e sciarade alterne
"passaggio" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: paggi/asso.
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Passaggio, Passata, Passatella, Passo - Passaggio è l'andare da un luogo in un altro, generalmente di più persone che vadano anche alla sfilata o in più giorni; e anticamente Passaggio si disse per le Crociate. - La passata suppone tempo breve, e si trasporta agevolmente al figurato. - «Il tale ha fatto una gran passata negli studii.» - La voce Passatella indica l'atto del passare momentaneo e quasi in fretta: «Domattina darò una passatella da casa tua.» Ma è del linguaggio familiare. - Passo si dice del passare a tempi determinati, e specialmente di uccelli, che però si dicono Uccelli di passo. Per es.: «E' cominciato il passo dei tordi,» che per giuoco si applica anche a persone: «E' cominciato il passo dei pellegrini.» [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Passo, Passaggio, Passata, Transito - Passo ha molti significati: dare il passo, lasciare, permettere di passare; cedere il passo, per rispetto o altra convenienza; fare un buon passo, un passo falso: poi il passo delle Termopili, luogo da passare; passo d'armi, specie di torneo; passo di scuola; un passo, andar di passo; bel passo di musica e simili. Passaggio l'atto del passare; il passaggio delle truppe; la vita è un passaggio: colla parola passaggio si fa ordinariamente il modo avverbiale, di passaggio. Passata è passaggio anche lui ma suona come cosa già succeduta: la passata de' Francesi, de' Tedeschi lasciò dietro di sé meschine reliquie. Dar passata a una cosa è lasciarla correre per quanto vale e non la pesare tanto pel minuto; è dar la tara a chi l'ha fatta. Transito si dice per lo più del passare che fanno le mercanzie da uno Stato all'altro traversandone un intermedio; in questo ultimo stato passano di transito: transito il passo che sta fra la vita e la morte, il transito di S. Giuseppe è celebrato dalla Chiesa. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Passaggio - S. m. Il passare da un luogo ad un altro. Corrisponde al barb. Passaticum. Dant. Purg. 2. (C) Più volte m'ha negato esto passaggio. Sagg. nat. esp. 28. Discopre nel passaggio, che fanno per lo suo mezzo que' finissimi ribollimenti, che da esso verso il voto s'innalzano. Magal. Lett. Uom. ill. 1. 309. (Man.) Scrissi a V. S. di Monsig. Auzont, accennandole semplicemente il passaggio che egli farebbe per Firenze. Red. Lett. fam. 3. 280. Poscia fece passaggio a quella (condotta) d'Anghiari.

(Astr.) [Luv.] Il passaggio di un astro, o di un punto celeste qualunque, pel meridiano ha luogo nell'istante, in cui l'astro, od il punto, pel movimento diurno del cielo trovasi nel meridiano dell'osservatore. Se l'astro non è dotato di considerevole movimento proprio, nell'istante del passaggio trovasi alla sua massima altezza angolare sopra l'orizzonte dell'osservatore. – Il passaggio (detto anche transito) di un pianeta sul sole o di un satellite sul suo pianeta principale ha luogo quando il pianeta, od il satellite, trovasi tra l'osservatore ed il sole, o tra l'osservatore ed il pianeta in modo, che l'osservatore vede il pianeta passare sulla faccia del sole, od il satellite passare sul disco del suo pianeta principale, e proiettarvisi come una macchia nera. – I passaggi di Venere (fenomeno raro) sono della massima importanza nell'astronomia, perchè servono a determinare la parallasse del sole, e per conseguenza le distanze degli astri.

[Cont.] G. G. L. III. 477. Dovendo egli valersi della disegualità dei tempi dei passaggi delle macchie… è forza che ei supponga, quelle essere in una sola sfera, che di un moto comune a tutte si vada volgendo.

[Cont.] Manzini, Diop. prat. 132. Se una lente cava raccoglierà i raggi, che dall'uno de' punti dell'oggetto vengono a lei concorrenti, dopo il loro passaggio per una lente colma, ed innanzi che arrivino al punto del loro concorso: o si prolungheranno in parte lontana ad unirsi, o eglino camineranno paralelli, o si torneranno a disunire.

2. Il passar degli uccelli o d'altri animali da un paese a un altro. Castigl. Corteg. 2. 136. (Gh.) Eccovi che i cervi, le grue, e molti altri uccelli, quando fanno passaggio, sempre si propongono un principe, il quale seguono ed obbediscono. [Cont.] Spet. nat. II. 99. Le altre spezie di pesci vengono tutte a schierarsi in sulle spiagge de' nostri mari. Alcune tornano ogni anno a farvi la carovana. Si sa il tempo del lor passaggio; si sa la strada, cui tengono; e si sa ancor prevalersi della notizia.

3. [Cont.] Viaggio di mare. Traversata. Doc. Arte San. M. III. 44. Ci è bisognato aspettare per avere passaggio sicuro; dove in questo punto aviamo noleggiato il medesimo brigantino per la volta di Genova in dieci scudi.

E particolarmente Passaggio, fu detta anche la Spedizione fatta da' Cristiani nelle Crociate per ricuperare con armata mano la Terra Santa. Bocc. Nov. 5. g. 1. (C) Era il Marchese di Monferrato, uomo d'alto valore, gonfaloniere della chiesa, oltre mar passato in un general passaggio da' Cristiani fatto con armata mano. Petr. Vit. Imp. Pont. 160. Quasi tutti i signori e baroni, che compagni in questo passaggio erano, perirono, e così l'impresa non ebbe perfezione. E 172. Ordinossi ancora nel detto Concilio di fare passaggio oltre mare, e di predicare la Croce. E 174. I danari delle decime, che erano pel passaggio ragunati. [Val.] Pucc. Centil. 80. 74. Il Re di Francia disse in parlamento, Ch'egli intendeva di fare il passaggio.

Fu detto anche Passaggio oltramarino. [Camp.] Mac. Vit. S. Cat. II. 10. Più volte parlò del Passaggio oltramarino essendo essa in Siena.

4. E per L'esercito che andava a detto passaggio. G. V. 5. 15. (M.) Partissi il detto passaggio d'Italia del mese di Febbrajo 1189.

5. Essere di passaggio in un luogo, Passar per esso facendovi poca o niuna dimora. Car. Lett. 1. 70. (M.) Se è di giorno, il Sole vi è di passaggio al più lungo per quattr'ore.

E fig. Essere di passaggio in un affare, vale Esservi per poco, in modo transitorio. Car. Lett. 1. 71. (M.) E dove voi siete ora in questa disgrazia (di scriver lettere) di passaggio, e per accidente, io ci sono stato, e sarovvi (mi dubito) condennato in perpetuo.

6. Far passaggio da una cosa ad un'altra, vale per simil. Procedere da una cosa ad un'altra da dirsi, e anche da farsi. Red. Vip. 2. 35. (M.) Farò passaggio a rammentare, che avendo io scritto nelle mie osservazioni, che… E Cons. 1. 4. (Man.) Terminate queste due purghette evacuative e preparative, faccia passaggio all'uso dell'acqua del tettuccio.

7. Fig. per Morte. Salvin. Pros. Tosc. 1. 391. (C) La caligine del duolo che ne opprime per la perdita, viene dalla considerazione del suo bel passaggio disgombra, e rotta, e racconsolata. E Oraz. lod. accolt. 12. (Man.) D'una tal costanza, e fermezza, e imperturbabilità d'animo voglio, che mi serva qui per esempio illustre quella che egli mostrò nel pur troppo a noi doloroso passaggio dell'avvocato Francesco suo figliuolo. E Disc. 2. 51. Da questa vita si partì con soave passaggio. Segner. Crist. Instr. 2. 20. 11. Appruova (la Chiesa) per ben fondati gli anniversarii in pro di un defunto dopo ancora i cento e cento anni del suo passaggio.

8. [Cont.] Luogo da cui si passa. Serlio, Arch. VII. 30. All'uscir dell'andito si truova un passaggio H, a lato al quale v'è una limaca publica per montar sopra il medesimo.

(Anat.) [Val.] Cocch. Op. 3. 585. Piccoli spazii… i quali ei chiamò pori, cioè passaggi o vie oltre le grandi cavità e canali. = Red. Oss. an. 42. (C) In vicinanza dello stretto passaggio, che va dal gozzo allo stomaco, sta piantato da una delle bande un ossetto semilunare assai tagliente. E 43. Dal gozzo è continuato uno stretto, e corto passaggio allo stomaco.

Per Passo, Varco della via. Stor. Barl. 65. (M.) E si fece guardare le vie e' passaggi. E 95. Fece guardare le vie e' passaggi, ed e' medesimo salì a cavallo, e misesi per trovare Barlaam. [Val.] Pucc. Guerr. Pisan. 3. 17. E da scampar non c'è altro viaggio, Che tra color, che tengono il passaggio. [Camp.] Aquil. III. 32. E fece parlamento di tenere lo passaggio e la vivanda a Cesare con suo sforzo.

[Cont.] Ber. Rel. Ass. Verc. Arch. St. It. XIII. 475. Perchè la muraglia da quella parte non è fiancata, fu ritrovato buono (massime non avendo fosso) di fare un rivellino… far un ponte sopra l'acqua e far il passaggio dalla città al rivellino.

[Cont.] Passaggio del fosso. Flor. Dif. off. piazze, III. 6. E ritrovandosi già il passaggio sicuro, volendo cominciare a sboccare nel fosso, si travaglieranno i fianchi con sparare tutti i pezzi d'artiglieria.

9. [Cont.] Servitù di passaggio. Concedere sul suo terreno il passaggio alle persone, alle cose, alle acque. Ceredi, Disc. idr. 90. Per vigore delle leggi municipali, e per consuetudine antica, ognuno è tenuto a concedere il passaggio sul suo terreno all'acque che si conducono; pur che i canali si facciano con manco danno, che si può, e si paghi il terreno occupato.

10. Dazio che si paga da' passeggieri in passando. Nov. ant. 50. 1. (C) Lo 'mperadore donò una grazia a uno suo barone, che qualunque uomo passasse per sua terra, che gli togliesse d'ogni magagna evidente un danajo di passaggio. [Camp.] Bib. Re, III. 10. Ed era il peso dell'oro che ciascuno anno si portava al re Salomone secentosessantasei talenti, sanza quello che gli davano quelli che erano sopra i passaggi (gui erant super vectigalia). Matt. 17. E conciofosse cosa che fossero in Cafarnaum, approssimârsi quelli che ricoglievano il passaggio a Pietro, e dissero a lui: Il Maestro vostro non paga il passaggio? (non solvit didrachma?).

Per Mercede di valico di fiume. Fir. As. 173. (M.) Nè vi andrà guari dopo questo, che tu arriverai al morto fiume, al cui passo è preposto il vecchio Caronte, il quale subito ti chiederà il passaggio; imperocchè egli con piccola barchetta varca tutti i passeggieri.

11. † Per Entratura, Quel tanto che si paga entrando in una comunità, in una compagnia, in una società, in un casino, in un gabinetto letterario, ecc. Stat. S. Stef. 149. (Gh.) Non intendiamo già che non pagando i detti Commendatarii l'entratura ovvero passaggio, e nou facendo quello che s'aspetta fare agli altri Cavalieri dell'Ordine, possano in alcun modo acquistare anzianità o commenda della Religione; vogliamo bene che…

12. Modo avverb. Di passaggio, vale In passando in senso fig. Segner. Crist. Instr. 1. 20. (Man.) Da ciò che abbiamo ragionato finora siami lecito d'inferire così di passaggio la maniera d'ascoltare con profitto le prediche. Salvin. Pros. Tosc. 2. 63. E qui mi conviene di passaggio censurare un moderno autore. Bracc. Rinal. Dial. p. 218. (Gh.) Io dissi puramente di passaggio.

† In passaggio, lo stesso che Di passaggio. Salvin. Disc. ac. 1. 83. (Gh.) Solo il dico in passaggio, che… E 1. 84. Ma ciò fia, come io diceva, in passaggio.

[Fanf.] Sim. Per passaggio. Opusc. Borgogn. III. 131. S'ascoltavano con tanta energia e chiarezza così per passaggio spianati gli arcani più difficili della natura. = Dat. Obl. ben. parl. prop. ling. in Reg. e Osserv. int. ling. tos. 13. (Gh.) Quintiliano supponendo che una e principale delle virtù del parlare sia esser corretto, per questa parte si rimette alla Grammatica, della quale anche tocca così per passaggio i precetti più necessarii.

Per passaggio, dicesi anche fig., parlandosi di tutto ciò che si fa con una certa fretta, e senza avervi speso intorno il tempo necessario. Red. Op. 6. 290. (Gh.) Per quello che ho potuto comprendere così per passaggio… mi pajono esse canzone molto sode e buone.

13. (Rett.) Il passare da una cosa a un'altra, Trapasso, Transazione. Menz. Op. 3. 205. (Gh.) Quel loro spirito acceso, e quell'impeto traportatore richiede per entro ai loro componimenti cosa che loro serva di passaggio, acciocchè più agevolmente pervengano a quell'eccelso segno che si prefissero. Corsin. Ist. Mess. l. 1. p. 3.-4. Vogliono i maestri dell'arte che nei passaggi dell'istoria s'osservi tal conformità delle parti, che non si renda mostruoso il corpo dell'istoria con la moltiplicazione delle membra nè manchi di quelle che sono necessarie per conseguire la bellezza della varietà; che però debbono i passaggi,…, avere tra loro un tal collegamento, che non si scoprano le attaccature, nè sieno così disgregate le cose, che si lasci conoscere la dissomiglianza, o raffigurare la confusione.

14. (Mus.) Sí dice il passare col canto sopra una sillaba più note. Buon. Fier. 3. 2. 9. (C) Veggo L'autore comandar lo stare in tuono, Lodar assai i passaggi, e più le fughe. Bellin. Disc. 1. 211. Quel verso ch'essi trillarono, e quei passaggi, e quei gorgheggi, e quelle fughe che fecero, che voi gli giudicaste animati usignuoli. [Cont.] Bracc. Sch. XIII. 20. E lasciando le fughe e 'l contrappunto Pien di passaggi, or tremolanti, or molli… comincia… Un'arietta gentil sovra i bimolli.

[Ross.] Don. 7. 229. Nelle progressioni continuate, così delle corde essenziali, cioè proferite sotto distinte sillabe, come delle accidentali, o incluse ne' passaggi, le estreme dovrebbono essere le cardinali del modo. Mart. Es. 1. 6. 2. 121. Uno di questi (difetti) attribuiti agli antichi,… è quello di formare dei passaggi di più note sopra le vocali U, I, come ancora sopra l'O, massime stretto. [Sav.] Corsin. Torr. 13. 70. Or va formando (una cantante) tortuosi giri, Or crudezze, or dolcezze, ora passaggi, Or fughe lievi…

E fig. Buon. Fier. 2. 3. 9. (C) Oh bei trilli, oh bei gruppi, oh bei passaggi Di risa s'è sentito in un istante!

E pure fig. [Val.] Detto de' versi che e' fa il gatto in miagolando. Fag. Rim. 2. 151. Al dolce miagolío, che va alle sfere, A' bei passaggi, e scivoletti grati, Chi mai potrà l'udito trattenere?

[Val.] E fig. per Cantilena, Il canterellare. Fag. Rim. 3. 98. L'amante, per veder l'amato bene, Con diversi passaggi fassi udire.

[Ross.] Per Passo. Zarl. 1. 3. 44. 247. I nostri contrapunti siano variati di maniera, che non si oda due o più volte un passaggio, ed un istesso concento replicato nelle istesse consonanze, negli stessi movimenti, e nelle stesse corde.

[Ross.] Passaggio per Transizione. Mart. st. 1. Diss. 2. 300. È forza qua richiamare la greca mistione e mutazione, quel passaggio cioè, ch'essi in Melodia facevano da un Genere ad un altro, nel variare o i semplici suoni, o alquanta serie di questi suoni.

[Ross.] Dissonanza di passaggio. Nota dissonante di un Accordo, la quale, invece di esser percossa ad un tempo con le altre, si fa precedere dalla sua adjacente superiore, e quindi passare sull'adjacente inferiore, trattandola così a modo di Nota di passaggio. Mart. Es. 1. XXV. Possono praticarsi le Dissonanze (qui dissonanza sta in luogo di Nota dissonante) in due modi: l'uno di grado, di passaggio, e alla sfuggita; e l'altro con legatura, o colla sincopa.

[Ross.] Note di passaggio. Note pararmoniche, procedenti per serie diatonica o cromatica, le quali riempiono il vuoto lasciato da due Note armoniche. Ne' seguenti esempi, supposte armoniche la prima e l'ultima Nota di ognuno, le intermedie sono di passaggio: do-do diesis re, do-re-mi, do-do diesisre-re diesis-mi, do-si-la, do-si-si bemolle-la, ecc.

[T.] Sala, Luogo di passaggio, Dove non ci si sta, ma serve a passare da stanza a stanza. Anche fuori di casa Un luogo è di passaggio, Se deve o può servire a tale uso, o suole sovente: Non è di passaggio, anche quando potrebb'essere, ma è di rado.

T. Passaggio delle merci da luogo a luogo, sarebbe più it. e più pr. che Circolazione.

II. T. Siccome Passo, così Passaggio, quel che si dà per passare. Fir. Asin. 174. Delli due quattrini che tu porterai, darànne uno per tuo passaggio allo squallido vecchio (Caronte).

III. Modi com. a più sensi. T. Aprire il passaggio, Chiuderlo. – Facile passaggio, Difficile. – Interrotto il passaggio. D. 2. 2. Negarlo.

IV. Quasi fig. T. Ella è vicina a fare un passaggio che fanno tutte le donne quando si arriva a una certa età.

V. Altra fig. T. Il gran passaggio, La morte.

VI. Trasl. T. Passaggio da una ad altra idea.

VII. T. Toccare di fuga un argomento, più che Di passaggio. [Pol.] Gor. Long. Sez. 29. Ma tanto basti aver detto, come di passaggio, sopra l'uso delle figure.
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