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Informazioni utili online sulla parola italiana «quando», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Quando

Parole Collegate

Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
dove (21%), tempo (17%), come (6%), mai (5%), piove (3%), sempre (3%), oggi (2%), tornerai (2%), domani (2%), quanto (2%), adesso (2%), momento (2%), ora (2%), allora (2%), tanto (2%). Vedi anche: Parole associate a quando.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia

Liste a cui appartiene

Lista Parole con un dittongo [Presiedeva, Quadro « * » Quello, Quercia]

Informazioni di base

La parola quando è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti. Divisione in sillabe: quàn-do. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche le pagine frasi con quando e canzoni con quando per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Quando viene la bella stagione, molti vorrebbero andare al mare, ma sono costretti a lavorare.
  • Non vedo quando potrei andare a prendere il libro.
  • Quando avrò a disposizione un buon obbiettivo macro di 180 mm, sarò molto contento di fotografare insetti sospettosi.
Citazioni da opere letterarie
La signora Speranza di Luigi Pirandello (1903): Ah, le oche del paese come le avrebbe intontite per bene, questa volta! E se le voleva godere! Peccato, che sarebbe stato per poco: fra un mese doveva ripartire per Barcellona, e poi da Barcellona per Lione e da Lione per Colonia… Vitaccia! Sempre di qua e di là. Meno male che, per distrarsi – quando gli affari però (questo sì prima di tutto!) erano ben sistemati e contentati i direttori delle fabbriche di seta che lo mandavano in giro così, come l'Ebreo errante – trovava sempre modo di combinarne qualcuna.

Nelle nebbie del tempo di Lanfranco Fabriani (2005): Si massaggiò una guancia. — Chiama Zecchini e predisponi la sorveglianza, poi fissagli un appuntamento per domattina, sul presto ma non troppo. Non voglio che il capo della sicurezza venga in ufficio fuori orario, sollevando sospetti e interrogativi. Quando hai finito comincia a cercare nei cassetti di destra, mentre io mi occupo di quelli di sinistra. Poi passeremo all'armadio.

Il perduto amore di Umberto Fracchia (1921): Quando, a mezzogiorno, fui pronto per uscire, decisi di andare lungo la spiaggia dove erano tirate a secco alcune flottiglie di barche e distese al sole lunghissime reti. Il meriggio era tiepido e sereno: calmo, il mare, appena ondeggiava. Vagai per qualche tempo qua e là, a caso, raccogliendo conchiglie e facendo disegni sulla sabbia, finché vidi, sopra la punta di una penisoletta, la casa di Clauss, poco lontana, fra un giardino di palme che l'onda lambiva da tre lati.
Proverbi
  • Disgrazie e ombrelli sono più facili da portare quando sono degli altri.
  • Quando il cul è avvezzo al peto non si può tenerlo cheto.
  • Quando piove col sole le vecchie fanno l'amore.
  • Quando c'è la salute, c'è tutto.
  • Quando la neve si scioglie si scopre la mondezza.
  • Quando si parla non si mangia.
  • Parola e sasso quando sono lanciati non tornano indietro.
  • Quando non sai, frequenta il domandare.
  • Semina quando vuoi che a giugno mieti.
  • Bisogna andare quando il diavolo è alla coda.
  • Quando la pera è matura casca da sola.
  • Quando vedi il porcello corrigli dietro col coltello.
  • Amor che nasce di malattia, quando si guarisce passa via.
  • Ognuno sa ballare quando la fortuna suona.
  • Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.
  • Quando piove col sole il diavolo si sposa.
  • Quando arriva la gloria svanisce la memoria.
  • Quando l'uomo non fa il capofamiglia la donna va fuori di testa.
  • Donna si lagna, donna si duole, donna s'ammala quando lo vuole.
  • Quando l'amore è a pezzi non c'è alcuna colla che lo riappiccichi.
  • Il gioco è bello quando dura poco.
  • Quando tu senti nominar Maria non domandare se vigilia sia.
  • Quando hai il minimo dubbio non ci sono dubbi.
  • Quando non si ha voglia di nulla, si ha bisogno di tutto.
  • Quel che non vuole quando può, non potrà quando vuole.
  • Quando sono fidanzate hanno sette mani e una lingua, quando sono sposate hanno sette lingue e una mano.
  • Quando il povero fa bene al ricco il diavolo scoppia dalle risate.
  • Soffia due o tre volte quando è caldo il boccone.
  • Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.
  • Quando si è in ballo bisogna ballare.
  • Si stava meglio quando si stava peggio.
  • Quando il gatto non c'è i topi ballano.
  • Quando piove col sole il diavolo fa l'amore.
  • Quando il treno passa vicino alla foglia, la foglia vola.
  • Quando il capello è bianco e la barba grigia, sembra di pigiar ma non si pigia.
  • Quando non si sa cosa dire, la cosa miglior da fare è tacere.
  • Quando il pesce viene a riva, chi non lo piglia ci scappa via.
  • Quando piove col sole le volpi si sposano.
  • La luna mente: quando fa la C diminuisce, quando fa la D cresce.
  • Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tieniti il vino.
  • Quando piove col sole si pettinano le streghe.
  • Ognuno tira l'acqua al suo mulino quando c'è di mezzo il grano.
  • Quando la man non prende, canton di casa rende.
  • Quando si mangia non si parla.
  • Quando il bisogno bussa alla porta, l'onestà si butta dalla finestra.
Espressioni e Modi di Dire
  • Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare
  • Si stava meglio quando si stava peggio
  • Quando ci vuole, ci vuole!
Libri
  • Se non ora, quando? (Scritto da: Primo Levi; Anno 1982)
Titoli di Film
  • Quando l'amore brucia l'anima (Regia di James Mangold; Anno 2005)
Canzoni
  • Quando vado sulla riva (Cantata da: Luciano Tomei e Luis Alberto del Paranà e Los Paraguayos; Anno 1966)
  • Qua qua quando (Cantata da: Francesco Baccini; Anno 1991)
  • Quando un musicista ride (Cantata da: Enzo Jannacci; Anno 1998)
  • E quando (Cantata da: Marcella; Anno 1975)
  • Quando tramonta il sole (Cantata da: Vernice; Anno 1994)
  • Quando vien la sera (Cantata da: Wilma De Angelis e Joe Sentieri; Anno 1960)
  • Quando il vento d'aprile (Cantata da: Aura D'Angelo e Claudio Villa; Anno 1962)
  • Quando l'amore diventa poesia (Cantata da: Orietta Berti e Massimo Ranieri; Anno 1969)
  • Capita quando capita (Cantata da: Pooh; Anno 2004)
  • Quando m'innamoro (Cantata da: Anna Identici e The Sandpipers; Anno 1968)
  • Quando Giulia tornerà (Cantata da: Nuovi Angeli; Anno 1970)
  • Quando vedrò (Cantata da: Los Marcellos Ferial; Anno 1967)
  • Quando nasce un amore (Cantata da: Anna Oxa; Anno 1988)
  • Quando vedrai la mia ragazza (Cantata da: Little Tony e Gene Pitney; Anno 1964)
  • La donna quando pensa (Cantata da: Paola Musiani; Anno 1974)
  • Quando dico che ti amo (Cantata da: Annarita Spinaci e Les Surfs; Anno 1967)
  • Da quando non ci sei (Cantata da: Dario Baldan Bembo; Anno 1985)
  • Quando quando quando (Cantata da: Tony Renis e Emilio Pericoli; Anno 1962)
  • Quando sarai più grande (Cantata da: Milva; Anno 1965)
  • Quando l'aria mi sfiora (Cantata da: Massimo Modugno e Gipsy Kings; Anno 2004)
  • Quando Teresa verrà (Cantata da: Marco Ferradini; Anno 1978)
  • Quando viene sera (Cantata da: Olivia; Anno 1997)
  • Quando c'era il mare (Cantata da: Sergio Endrigo; Anno 1976)
  • Quando ti senti sola (Cantata da: O.R.O.; Anno 1996)
  • Quando incontri l'amore (Cantata da: Milk and Coffee; Anno 1982)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per quando
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: quanto.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: ruanda.
Scarti
Togliendo tutte le lettere in posizione dispari si ha: uno.
Altri scarti con resto non consecutivo: quad.
Parole con "quando"
Finiscono con "quando": perequando, allorquando, annacquando, sciacquando, risciacquando, scialacquando.
Parole contenute in "quando"
qua, andò. Contenute all'inverso: dna.
Incastri
Inserendo al suo interno agli si ha QUagliANDO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "quando" si può ottenere dalle seguenti coppie: quartigli/artigliando, quali/lindo.
Usando "quando" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * dota = quanta; * dote = quante; * doti = quanti; * doto = quanto; perequa * = perendo.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "quando" si può ottenere dalle seguenti coppie: quella/alleando.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "quando" si può ottenere dalle seguenti coppie: quanta/dota, quante/dote, quanti/doti, quanto/doto.
Usando "quando" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * lindo = quali; perendo * = perequa; * artigliando = quartigli; quartigli * = artigliando.
Sciarade incatenate
La parola "quando" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: qua+andò.
Intarsi e sciarade alterne
"quando" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: quad/no.
Intrecciando le lettere di "quando" (*) con un'altra parola si può ottenere: ossei * = ossequiando.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Quando viene, Quando venga - Il primo indica, accenna un fatto; il secondo la possibilità di un fatto: quando viene da me, lo vedo; quando venga lo vedrò. [immagine]
Quando, Allorché, Allorquando, Nel tempo che, Nell'atto che, In quella, Nel o Al tempo, Nei o Ai tempi - Il quando, come già si disse più volte nei precedenti articoli, è indeterminato; indeterminato proprio come l'idea del tempo che già è travolto nel turbine degli scorsi secoli, e di quello che ancora è avviluppato nel caos de' secoli avvenire: l'allora lo determina, fissandolo a un punto, a un momento, a un'epoca; allorquando, cioè nel tempo in cui farete la tal cosa, vedrete, succederà, ecc. Allorchè è affinissimo, direi identico di allorquando; ma quel che mi par pronome relativo e non congiunzione, e mi suona quasi, scomponendo la parola, all'ora nella quale (che, cioè nella quale). Nel tempo che e nell'atto che, non differiscono se non in quanto che tempo è spazio, e atto è azione; ma come ad ogni atto, per istantaneo che sia, si vuol un tempo adeguato, e che non si puonno concepire le due cose isolatamente, la differenza è più nelle parole che nella essenza. In quella è bel modo, forse non senza taccia d'idiotismo, ma pure gentile, schietto, franco e spedito. Nel tempo, non tanto suona unità di tempo appunto, quanto unità di avvenimento in quello spazio di tempo o epoca; così nei tempi, non tanto riflette pluralità di epoche quanto pluralità di azioni o avvenimenti principali che fanno epoca ciascuno da sè, o che, riuniti assieme, concorrono a farla: nel o al tempo di Augusto, per es., può dirsi di cosa accaduta nel frattempo che egli regnò, ma come molte cose importantissime accaddero in quell'epoca, relativamente, assai lunga, meglio è dire, ed è infatti usato assai più di frequente, nei o ai tempi di Augusto. Nel tempo è opposto all'altra idea, nell'eternità. [immagine]
Quando, Poiché, Postoché, Se, Quando pure, Quando bene, Quand’anche, Supposto che, Dappoiché, Giacché, Dato che - Quando è relativo al tempo stesso dell'azione sia presente, passato o futuro, cioè indeterminato; quando facciate, avrete fatto, farete: quando pure accenna una circostanza di difficoltà o di ripugnanza: quando pure riusciate a fare; quando pure facciate ogni possa, non riuscirete, ecc.: quando bene è quasi identico al quando pure, e, se vuolsi, suppone la buona esecuzione o riuscita: quand'anche accenna assai bene a circostanza suppletiva o a cosa accessoria, accompagnativa: quand'anche facciate questo, come a dire, quando facciate anche questo, ecc. Il poichè è relativo ad un futuro anteriore, e quasi sempre lo accompagna: poichè avrete fatto, detto, veduto, ecc. Posto che, mette la cosa principale fuori di dubbio; dato che è più, l'accetta o la dà come fatta, o come vera: dato che tutti siamo d'accordo, possiamo ecc.: il supposto che è alquanto dubbioso; la mette proprio come supposizione dalla quale possono derivare probabili conseguenze. Se, come chiaro si vede, è condizionale affatto. Giacchè e dappoichè fanno illazione dal fatto o dal principio stabilito o conceduto: giacchè è così, mi pare, ecc. [immagine]
Quando (il), Il tempo - Il quando, lo dissi nei quattro o cinque precedenti articoli, è un tempo vago, indeterminato, e, aggiungerò, indefinito. Nel discorso si suol dire il come e il quando, il tempo e l'ora: vi sono delle parole che sembra vogliano essere ognora associate ad altre; e così vi sono delle idee che non puonno assolutamente concepirsi le une da altre disgiunte. Nelle frasi: questo è il tempo di fare, di agire e simili, non può dirsi il quando; e si vede che il tempo accenna a circostanza più determinata e precisa. [immagine]
Quando, Ora, Quando a quando, Ora ad ora - Quando ed ora si usano sovente nella figura di ripetizione, dicendo per es.: quando si crede che il mondo proceda nella retta via, quando, a certi intoppi, dà a temere di voler arrestarsi o retrocedere; ora pare che il moto sia sufficientemente accelerato, ora che troppo precipiti, ora che appena per una leggiera oscillazione dimostri di non cessare affatto; il quando, dobbiam sempre ripeterlo, è indeterminato, ora può essere invece riferibile a tempo, ad epoca precisa. Così a quando a quando segna intervalli non regolari; ad ora ad ora esprime maggior regolarità primieramente, e poi anche maggior vicinanza fra un atto e l'altro di quella successione di atti di cui vuolsi parlare: a quando a quando appariscono uomini che si fanno regolatori e padroni del moto sociale; e ad ora ad ora si vedono le cause e i fenomeni di questa loro straordinaria possanza. [immagine]
Quando (di) in quando, Di tempo in tempo, D’ora in ora, Di momento in momento, Da un’ora all’altra, da un momento all’altro, Di tanto in tanto - Di quando in quando è sempre più vago; di tempo in tempo lo è un po' meno, ed indica una certa tal quale regolarità negl'intervalli; il di tanto in tanto si scambia ordinariamente nell' ogni poco; questo è il linguaggio dell'uomo che tende a mascherare l'impeto delle proprie passioni. Di momento in momento indica maggior frequenza che d'ora in ora; questo può significare maggiore regolarità; il momento è misurato dall'uomo all'incirca, e questa misura si sa da tutti quanto è variabile; l'ora è misurata dall'orologio, impassibile come ogni macchina. Da un'ora all'altra, da un momento all'altro, differiscono dai precedenti due modi in quanto quelli dicono atto, questi, probabilità di atto: da un'ora all'altra si può morire; d'ora in ora muoiono in tutto il mondo, secondo un certo calcolo, tremila seicento persone, cioè una ogni secondo. [immagine]
Qualora, Quando, Ogniqualvolta, Ogni volta che, Tutte le volte che, Sempreché - Quando, meglio si riferisce a circostanza semplice ma generica e indeterminata di tempo; qualora, a circostanza pure di tempo, ma speciale e determinata, ed è quasi un dire, nell'ora che, allora che: ogniqualvolta è anch'egli più indeterminato, ma non tanto come il quando: ogni volta che e tutte le volte che possono esprimere ed esprimono veramente il caso di ogni singola circostanza, e più circostanze collettivamente. Semprechè è una vera congiunzione condizionale, equivalente presso a poco a purchè, con una sotto-condizione di tempo. Quando o ogniqualvolta fate, farete o facciate il vostro dovere, sarete ecc. Qualora facciate, o farete: ogni volta che, o tutte le volte che fate o farete, ecc.; qui il soggiuntivo non cade perchè non puonno mai essere congiunzioni: semprechè facciate ecc., qui non cade l'indicativo perchè è congiunzione vera e non avverbio. Il qualora e il quando reggendo e l'uno e l'altro modo, sono o congiunzioni od avverbi, secondo il caso. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Quando - Avv. di tempo, e si usa per dinotare ed esprimere circostanza di tempo, che s'adatta al passato, al presente e al futuro, e vale Allora che, In quel tempo che. Bocc. Nov. 5. g. 2. (C) Il qual (trattato) sentito dal re Federigo…, fu cagione di farci fuggire di Cicilia, quando io aspettava essere la maggior cavalleressa che mai in quell'isola fosse. E nov. 7. g. 8. Quando tempo sarà, vi manderò la immagine e l'orazione. E nov. 10. g. 8. E perciò, quando a lui piacesse, ella desiderava, più che altra cosa.. Dant. Par. 2. Que' gloriosi, che passaro a Colco, Non s'ammiraron come voi farete, Quando Jason vider fatto bifolco. Petr. Son. 1. part. I. Quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono.

2. Per In che tempo, e specialmente se è interrogativo o espresso, o tacito. Bocc. Nov. 3. g. 6. (C) E perciò è da guardare e come, e quando, e con cui, e similmente dove si motteggia. E nov. 8. g. 7. E quando fostù questa notte più in questa casa, non che con meco? o quando mi battesti?

3. Quando, per Ogni volta che, Purchè. Bocc. Nov. 3. g. 1. (C) Pensossi costui avere da poterlo servire, quando volesse. E nov. 6. g. 2. Io voglio alle tue angosce, quando tu medesimo vogli, porre fine. E nov. 1. g. 6. Quando voi vogliate, io vi porterò gran parte della via, che ad andare abbiamo, a cavallo. E nov. 10. g. 8. Quando a te fosse a grado, a me sarebbe grandissima grazia, che questa sera te ne venissi a cenare, e ad albergare con meco. Legg. B. Umil. p. 83. lin. 1. (Gh.) Quando le addivenisse (alla B. Umiliana) d'essere in fra alcune persone, diceva: Niuno ci parli se non di Dio: se no, ch'io partirò incontanente.

4. Riferito a Ora, o a un altro Quando, vale Ora, Talora. Bocc. Nov. 10. g. 1. (C) Incominciò a continuare quando a piè, e quando a cavallo… davanti alla casa di questa donna. E nov. 6. g. 2. Lo 'ncominciò a sovvenire quando d'una quantità di denari, e quando d'un'altra. Boez. Varch. 2. 1. Ed insieme con esso lei cantò la musica… ora più leggieri modi, e quando più gravi. [Camp.] Guid. Giud. XV. 25. La battaglia vi fue aspra e crudele, e molti v'ebbe di morti; e quando avieno il più della battaglia i Greci, e quando i Trojani E Fr. Giord. Questa luna (d'Aprile) si comincia quando di Marzo e quando di Aprile; ma in Aprile finisce od esce.

5. Per Sebbene, o sim. Cecch. Assiuol. 2. 5. (M.) Ma quando voi non me gli aveste dati (i tre ducati), i' non avrei però mancato d'ajutarvi nè più, nè meno. Car. Lett. 2. (Gh.) E quando me ne sia dimenticato) o che l'abbia anche pretermesso per altra cagione, me l'avete a perdonare.

6. Per Laddove. Car. Lett. 2. 308. (Gh.) Giovanni, mio fratello, mi scrive che ora si comincia a dimandare altre dilazioni…, lasciando stare di altri disfavori e minacce,… quando ne pare di meritar premio e onore da loro.

Tac. An. 15. 57. ediz. Crus. (Gh.) Esempio memorevole, che una femmina libertina volesse salvare con tanta agonia gli strani e quasi non mai conosciutiς quando gl'ingenui uomini, cavallieri, senatori, senza tormenti scoprivano i più cari.

7. Per Se. Car. Let. Negoz. 1. 7. (Gh.) Parlo ora delle cose pubbliche, la quiete delle quali parmi che debba movere S. M. più che tutti gli altri rispetti; che sono però tanti, che non posso credere che non gli debbano venire in qualche considerazione, quando non fosse mai per altro, almeno per mostrare….

8. Per Poichè. Bocc Nov. 10. g. 4. (C) Che direste voi, maestro, d'una gran cosa, quando d'una guastadetta d'acqua versata, fate sì gran romore? E nov. 10. g. 8. Ben conosco che il tuo è vero e perfetto amore verso di me, quando senza aspettar d'essere richiesto, di così gran quantità di moneta… mi sovvieni. Lab. 16. Non mostra, che tu abbi ancor sentito quanto di dolcezza nella vita sia, quando così leggiermente di torti di quella appetisci. Dant. Inf. 22. Malizïoso son io troppo, Quando procuro a' miei maggior tristizia. [Camp.] E 2. 31. Quando Per ndir sei dolente, alza la barba. E 3. 10. Quando Lo raggio della grazia onde s'accende. Verace amore, e che poi cresce amando, Moltiplicato in te tanto risplende. = Petr. Canz. 10. 6. part. I. (C) Spirto beato, quale Se', quando altrui fai tale? Cas. Son. 51. (M.) Nè di gloria, onde par tanto s'affanni Umano studio, a me più cale, e quando Fallace il mondo veggio, a terra spando Ogni suo dono, acciò più non m'inganni.

9. A quando a quando, vale A tempo a tempo, Dant. Purg. 25. (C) Perch'io guardava a loro e a' miei passi, Compartendo la vista a quando a quando. But. ivi: A quando a quando, cioè a tempo a tempo, imperocchè parte del tempo avvisava li spiriti, che erano nel fuoco, e parte n'avvisava ai piedi.

10. Di quando, vale Nel tempo nel quale Leop. Cap. 59. (M.) Mi resterebbe a farvi menzione Di quando venne della vita al fine. E 6. 68. Solevavisi stare sulla traccia Di quando s'hanno a fare i magistrati.

11. Di quando in quando, vale Alle volte. Cr. 9. 80. 2. (C) Quivi conviene esser luoghi nascosi con virgulti, ed erbe, dove le lepri di quando in quando nasconder si possano. Sagg. nat. esp. 135. S'accorsero d'un certo insensibil bollore, che di quando in quando appariva d'intorno alle vite del mezzo.

12. Quando anche. Ancora che, Benchè. Salvin. Dis. 2. 23. (Gh.) Il nostro giudizio medesimo,… quando anche niuna ragione recasse in mezzo, potrebbe bastare,…

13. Quando bene, vale Ancora che, Quando anche. Bemb. Asol. 115. (M.) Più per tempo ci venimmo oggi qui, che noi non femmo jeri; senzachè quando bene più alquanto ci dimorassimo, sì il potremmo noi fare, perciocchè… Guicc. Stor. 18. 62. Quando bene non si avesse a pagare danari, per non dare tempo a' Cesare di riordinarsi. E 70. Quando bene col dargli ajuto non ottenessero altro che facilitargli le condizioni dell'accordo. Cas. Oraz. Leg. 31. Quando bene il rimedio ch'io propongo… fosse pericoloso e scarso… egli è necessario. Machiav. Op. 2. 365. (Gh.) Quando bene non vi andasse. Cas. Oraz. Carl. V, p. 208. Senza che, quando bene egli di niun parentado vi fosse congiunto, ad ogni modo il suo molto valore,…

14. † Quando che e Quandochè. Lo stesso che il semplice Quando. Vive in qualche dial. Rim. ant. Guitt. 89. (C) Alcuna volta io mi perdo e confondo, Quandoch'io penso all'infimo mio stato. Rim. ant. M. Cin. 53. Se voi udiste la voce dolente De' miei sospir, quandoch'escon di fuore, Non gabbereste la vista, e 'l colore,… Fir. As. 64. Quandochè la ricordanza dell'omicidio della passata notte mi aveva di mille mali pensieri ingombrata la mente.

Quando che no, o Quando no. Locuzione ellittica condizionale e negativa d'un'antecedente proposizione. Machiav. Op. 2. 31. (Gh.) Deliberarono che si mandassero ambasciatori al Conte per trattare il modo dell'accordo, e se trovassero il Conte gagliardo da poter sperare ch'e' vincesse, conchiuderlo; quando che no, cavillarlo e diferirlo. Varch. Stor. 4. 120. La commissione era ch'egli… si trasferisse a Pisa,… facendo la strada di Pistoja e di Prato; e in caso che gli venisse fatto di pigliare per la via l'una o l'altra, si fermasse quivi…: quando che no, se n'andasse alla volta di Fiesole. Car. Lett. 1. 63. Se la descrizione le servirà, mi sarà caro; quando che no, ajutisi col disegno. E 1. 82. Della qual (commessione) arei caro che di nuovo mi facesse grazia, quando sia a tempo; quando che no, la prego mi comandi qualche altra cosa di quelle,…

15. Quando che e Quandochè, per In qualunque tempo si voglia. Salv. Avvert. 1. 2. 12. (M.) Ma quandochè dettata la latina (opera del Crescenzi) si fosse, il volgarizzamento, ch'è quel che a noi appartiene, non ha sembianza d'opera più antica che si fosse il Boccaccio. E appresso: Ma la storia di Rinaldo di Montalbano, quando che si venisse nel volgar nostro…, non par già ella di più antica lingua che le novelle del predetto Sacchetti.

16. † Quando che, per Quantunque. M. V. 4. 86. (M.) Lo 'mperadore in quello stante, quando che avesse altro in cuore, disse, ch'era contento che tenessero la terra di Montepulciano come suoi vicarii (così ha la stampa citata, quella del 1562 ha: quanto che, e così i testi a penna).

17. Quando che sia, In alcun tempo; A qualche tempo, Una volta. Bocc. Nov. 6. g. 2. (C) Sperando che, quando che sia, si potrebbe mutar la fortuna. E nov. 9. g. 10. Sperando che, quando che sia, di ciò merito si debba seguire. Dant. Inf. 1. Son contenti nel fuoco, perchè speran di venire, Quando che sia, alle beate genti. Pass 46. Avranno fine, quando che sia li nostri gravi tormenti. Petr. canz. 4. 5. part. I. I miei sospiri a me perchè non tolti, Quando che sia? perchè no 'l grave giogo? [Camp.] D. 2. 26. O anime sicure D'aver, quando che sia, di pace stato.

Varch. Ercol. (M.) Ma avendo egli avuto qualche volta principio, doveva ancora avere necessariamente fine quando che fosse.

Borgh. Arm. Fam. 16. (M.) Quel ch'è oggi, è forza che, quando che si fosse, avesse principio. E Fir. Dis. 276. Non ce lo doveano lasciare… con tali forze, che non potessero, quando che si fosse, temere.

Quando che sia, per Finalmente. Lat. Aliquando. Bocc. Fr. Pr. S. Agost. p. 68. (Gh.) E per venire quando che sia al fine, io tengo di certo alla breve ma asprissima tua lettera tu non avere aspettata sì lunga risposta.

18. Quando pure, lo stesso che Quando bene, Quando anche. Car. Lett. 1. 17. (Gh.) E quando pure le paresse ch'io non meritassi tanto bene,… Tass. Gerus. 2. 74. Or quando pur estimi esser fatale Che vincer non ti possa il ferro mai,…

19. Quando prima. Subito che, Come prima. Lat. aur. Quum primum. Sallust. Catell. 44. (Man.) Egli senza dimoro quando prima vide gli ambasciadori franceschi andare per la piazza, domandògli un poco dello stato della loro città.

20. † Per infin quando, invece di Fino da quando. Car. Daf. Rag. 2. p. 51. (Gh.) Ti conobbi per infin quando pascevi presso a' paduli di Tebe una gran massería di vacche.

21. Per quando. Per allora che. Soder. Ort. e Giard. 235. (Gh.) Si tagliano in tanti mazzi (i rami del rusco),… di poi si portano nei sacchi per quando li vuoi vendere,… Serdon. Ist. Ind. 1. 2. Avea deliberato l'immortale Iddio di eleggersi, per quando fosse tempo, un popolo proprio e particolare che custodisse la legge divina,… [G.M.] Segner. Crist. Instr. 1. 14. Sulla speranza che le danno (alla Chiesa) il padre e la madre di non mancare alla necessaria istruzione (dei figli) per quando ne saranno capaci.

22. Quando, posto sostantivamente vale Ora, Punto, Tempo. Dant. Par. 23. (C) Ma poco fu tra uno ed altro quando, Del mio attender, dico, e del vedere Lo ciel venir più e più rischiarando. E 29. Io dico, non dimando Quel che tu vuoi udir, perch'io l'ho visto, Ove s'appunta ogni ubi, e ogni quando.

E coll'articolo Il. Bocc. Nov. 4. g. 8. (C) Il quando potrebbe essere qualora più ci piacesse… Dittam. 1. 7. Com'ei si tace, così incominciai: Io mi son un novellamente desto; E 'l dove e 'l quando tutto gli narrai. Petr. Son. 77. part. II. Sarei contento di sapere il quando. [Camp.] D. 3. 21. Ma quella ond'io aspetto il come e 'l quando Del dire e del tacer, si sta…

[T.] Agl'It. è più com. il Quando applicato a idea di tempo, che più sovente i Lat. dicono Quum Ut, Ubi: più sovente ai Lat. Quando ha senso aff. a Quando quidem, cioè vale Giacchè, Poichè, Se. Notisi, per altro, che anco nelle forme Giacchè, Poichè, il concetto del tempo discernesi quasi figuratam. trasportato a altre idee, appunto perchè Successione e Processione, Causalità e Ragione sono concetti che l'un l'altro si chiamano. Anco agl'It. però Quando vale talvolta Giacchè: ne abbiam visti es., e vedremo. Di tempo gli aurei Lat. Hor. O rus, quando ego te aspiciam, quandoque licebit?… E fuori dell'interr. Virg. Nee mortale sonans, afflata est numine quando… dei. La distinz. che gli ant. grammatici facevano di quando avv. che porta l'accento grave, e di Quando partic. che porta l'acuto, non pare vera; giacchè nel verso not. d'Orazio Quandoque ha lunga la seconda: ma in Marz., la seconda è breve, e breve in Venan. Fort. Quando venit ergo sacri Plenitudo temporis. Anco nel Volg. Quando per Quum. Vang. Quando venit Jesus.

II. Di tempo passato. T. D. 1. 1. Il sol montava in su con quelle stelle Ch'eran con lui, quando l'amor divino Mosse dapprima quelle cose belle (creò i cieli). Virg. Quum primum lucem pecudes hausere… E 3. 32. Egli è quegli (Gabriele) che portò la palma Giuso a Maria quando il Figliuol di Dio Carcar si volle della nostra salma. E 1. 34. Oh quanto parve a me gran maraviglia Quand'io vidi tre facce alla sua testa! E 3. 2. Que' glorïosi che passâro a Colco Non s'ammiraron, come voi farete Quando Giason vider fatto bifolco. E 2. 3. I' mi volsi dallato con paura D'essere abbandonato quando i' vidi Solo dinanzi a me la terra oscura. E 1. 1. Quel giusto Figliuol d'Anchise, che venne da Troia Quando il superbo Ilïon fu combusto. E 2. 32. Forse in tre voli tanto spazio prese Disfrenata saetta, quanto eramo Rimossi, quando Beätrice scese. E 33. Non credo che fosse Lo decimo suo passo in terra posto Quando con gli occhi gli occhi mi percosse. E 1. 34. Prese di tempo e luogo poste; E quando l'ale furo aperte assai, Appigliò sè alle vellute coste Ivi: Maestro mio, diss'io quand'io fui ritto.

III. Nel senso medesimo del passato nel principio del costrutto. T. Oraz. Quando tu hai di voce terribile empiuto il bosco, fiuti il cibo che ti si getta. D. 1. 32. Quando noi fummo giù nel pozzo scuro… Dicere udîmmi (mi sentii dire). E 1. 1. Quand'io vidi costui nel gran diserto… gridai a lui. E 33. Quando fui desto innanzi la dimane, Pianger sentii fra 'l sonno i miei figliuoli. Ivi: Quando un poco di raggio si fu messo Nel doloroso carcere, ed io scorsi Per quattro visi il mio aspetto stesso, Ambe le mani per dolor mi morsi. Ivi: Quand'ebbe detto ciò… riprese il teschio (Quum hoc dixisset). E 34. Quando noi fummo fatti tanto avante Che al mio maestro piacque di mostrarmi La creatura ch'ebbe il bel sembiante, D'innanzi mi si tolse… Ivi: Quando noi fummo là dove la coscia Si volge appunto in sul grosso dell'anche, Lo duca con fatica… Volse la testa ov'egli avea le zanche. E 2. 3. Quando li piedi suoi lasciâr la fretta Che l'onestate ad ogni atto dismaga… E diedi il viso mio incontro al poggio. E: Quand'io mi vidi rotta la persona Da due punte mortali, i' mi rendei Piangendo a quei che volentier perdona. E 3. 1. Quando la ruota che tu sempiterni, Desiderato, a se mi fece atteso Con l'armonia che temperi e discerni (o Dio); Parvemi tanto allor del cielo acceso Dalla fiamma del sol, che pioggia o fiume Lago non fece mai tanto disteso. – Qui allora è posp.; ma può premettersi, o frapponendo altre voci, o dicendo Allora quando, o Allorquando, come tutt'una voce.

IV. T. Talvolta il Quando collega l'una coll'altra parte della narrazione per denotare, nel fatto che segue, qualcosa di subito o di notabile, e per eccitare l'attenzione di chi ascolta e legge. Virg. Quum subito in Sylvis… Ignoti nova forma viri… Procedit. Indi il modo Quand'ecco, col quale cominciasi anche il costrutto, e corrisponde all'ecce autem. D. 1. 26. Cinque volte racceso, e tante casso, Lo lume era di sotto dalla luna Poi ch'entrati eravam nell'alto passo; Quando ne apparve una montagna bruna Per la distanzia. E 2. 19. Ancor non era sua bocca rinchiusa, Quando una donna apparve, santa, e presta, Lunghesso me, per far colei confusa. E 28. Cogli occhi passai Di là dal fiumicello… Quando m'apparve, sì com'egli appare Subitamente cosa che disvìa, Per maraviglia, tutt'altro pensare, Una donna soletta. E 2. Da tutte parti saettava il giorno Lo sol… Quando la nuova gente alzò la fronte Ver noi, dicendo. E 3. Ancora era quel popol di lontano… Quando si strinser tutti a' duri massi Dell'alta ripa. E 3. 1. Tutto era là bianco Quell'emisperio, e l'altra parte, nera, Quando Beatrice in sul sinistro fianco Vidi rivolta, e riguardar nel sole. E 2. 19. Portava la mia fronte Come colui che l'ha di pensier' carca,… Quand'io udii: Venite. Bartoli: Colà si rivolse: quando i Badagi che già crano in quantità da non temer de' nemici, calarono.

V. Coll'imperf. T. D. 1. 32. Tribaldello Che aprì Faenza quando si dormía. E 2. 19. Quand'ella avea 'l parlar così disciolto, Cominciava a cantar. – Quando non conoscevo tanto la malizia degli uomini.

VI. Nel presente. T. D. 1. 3. Pianti e alti guai… Diverse lingue… accenti d'ira… Facevano un tumulto il qual s'aggira Sempre in quell'aria… Come la rena quando il turbo spira. E 34. Come, quando una grossa nebbia spira, O quando l'emisperio nostro annotta, Par da lungi un mulin che il vento gira. E ivi: Qui è da man quando di là è sera. E 2. 2. E la notte, che apposita a lui cerchia, Uscìa di Gange fuor con le bilance Che le caggion di man quando soverchia. E 1. 32. E come a gracidar si sta la rana Col muso fuor dell'acqua quando sogna Di spigolar sovente la villana. E 2. 32. Non scese mai con sì veloce moto Fuoco di spessa nube, quando piove Da quel confine che più è remoto. Ivi: Come le nostre piante, quando casca Giù la gran luce (del Sole) mischiata con quella Che raggia dietro alla celeste Lasca, Turgide fansi… E 2. Come quando, pascendo biada o loglio, Li colombi adunati alla pastura… Se cosa appare ond'egli abbian paura, Subitamente lasciano star l'esca. E 3. 25. Sì come quando il colombo si pone Presso al compagno, l'uno all'altro pande, Girando e mormorando, l'affezione. Virg. Aen. 9. 298. Ceu, saxa morantur Quum rapidos amnes, fit clauso gurgite murmur. E 1. 2. (viltà) La qual spesse fiate l'uomo ingombra Sì che d'onrata impresa lo rivolve Come falso veder bestia, quand'ombra.

T. Venite quando volete. – Quando s'invecchia, i difetti dell'animo risicano di dar fuori più che quelli del corpo: ma certe infermità e dell'uno e dell'altro, possono cogli anni scemare.

VII. T. Nel presente può dire Stato o atto abit. o prolungato, o più volte ripetuto. Così il Quum anco a' Lat. Hor. Purpureus, late qui splendeat, unus et alter Assuitur pannus, quum lucus et ara Dianae… aut pluvius describitur arcus. E non solo il Quum, ma anco il Quando. Cic. Quando igitur est turpe? re vera quando est poena peccati! D. 2. 24. l'mi son un che, quando Amore spira, noto. E 3. 1. Partorir letizia entro la lieta Delfica deità dovria la fronda Peneia quando alcun di sè asseta. Plaut. Quando esurio. – Quando penso allo stato mio, mi strazia il cuore. – Quando vado da quelle donne. – Quando sono ammalata. D. 1. 43. l'non so chi tu sia nè per che modo Venuto se' quaggiù; ma Fiorentino Mi sembri veramente quando i' t'odo.

VIII. Col fut. T. D. 1. 2. Quando sarò dinnanzi al Signor mio, Di te mi loderò sovente a lui. – Quando sarò ritornato.

IX. T. Il fut., più sovente che le altre forme, porta l'interr. D. 2. 20, Quando verrà per cui questa disceda? (chi scacci questa lupa della avarizia). – Quando finirete? – Quando mai sarà sazio delle nostre disgrazie il destino?

X. T. Sovente la forma del presente e positivo e interr., concerne il futuro; per essere lo spirito umano a immag di Dio A cui tutti li tempi son presenti. D. 2. 33. Aggi a mente, quando tu le scrivi (queste parole) Di non celar qual hai vista la pianta… E 3. Ti prego che, quando tu riedi, Vadi a mia bella figlia.. E dichi a lei il ver. – Quando mi scrive, mi dia notizia di… Quando sono finiti i tre mesi, partirà. – Qualunque cosa spenderai di più, io, quando ritorno, te lo renderò. – Anco in lat. Marz. Cotesto domani che tu dii, quando viene? Quando venit.

XI. Col sogg. T. Plin. Quando senescant sata. – Non sapete quando sia il tempo. [Pol.] Bocc. Nov. 2. g. 1. Mostrato n'ha Panfilo, la benignità di Dio non guardare a' nostri errori, quando da cosa, che per noi veder non si possa, procedano.

[Pol.] Bocc. Nov. 1. g. 1. Aveva grandissima vergogna quando uno de' suoi strumenti fosse altro che falso trovato.

XII. Col sogg. può essere forma condizionale. T. Quando vogliate, Quando facciate così, Quando scriviate questa obbligazione. È una condizione posta perch'altri ottenga tale o tale effetto. – Quando vorrete, determina semplicem. il tempo. Quando volete, concede latitudine d'arbitrio a fare o a dire.

XIII. T. Col sogg., o congiungasi al Pnre o all' Anche, o sim. locuz. si sottintendano, è un enfat. affermazione, o una concessione che è o vuol parer generosa. Segner. Quando pure fosser questi in alcuno doni del cielo… non però in essi consiste la santità.

T. Promesse di portarlo via, quando avesse creduto di prenderlo per il collo.

XIV. T. Ripetuto il Quando una partic. di valore aff., come ripetesi l'Ora avv. con idea di tempo, e come altre partic. con altri signif., dice la ripetizione d'atti somiglianti in tempi varii. Così Oraz. Modo me Thebis, modo ponit Athenis – Fluminis… nunc… Cum pace delabentis… In mare, nunc… pecus et domos Volventis. – Jam nunc dicat… jam nunc debentia dici… differat. [Pol.] Bocc. Nov. 10. g. 1. Incominciò a continovare, quando a piè, e quando a cavallo, davanti alla casa. T. E 8. 72, Facendosi talvolta dare… quando un pettine d'avorio, e quando una borsa, e quando un coltellino.

XV. Con partic. preposte, prende non so che del sost., di che sopra in tanti esempi di Dante, E Il quando è una delle categorie d'Aristotile. Coll'A è come dire Al tempo che. Del resto, abbiamo altresì la locuz. Al tempo quando, Gli anni quando, Il dì quando, ch'è come dire Nel quale o Ne' quali. Verranno dì quando desideriate vedere un dì del figlio dell'uomo, e non lo vedrete.

T. Ma quanto all'A preposto. D. 2. 32. S'io potessi ritrar… Disegnerei com'io m'addormentai. Ma… trascorro a quando mi svegliai, E dico che un splendor mi squarciò 'l velo Del sonno. – Differiremo il parlarne a quando ritornerete. – Ell. A quando? Fino a quando?

T. A quando a quando, è uno degli usi che il Quando ha senso indeterm., al contrario di quelli ove lo ha determinatissimo. A quando a quando, può denotare talvolta maggiore frequenza d'atti. Ma Di quando in quando, suolsi riferire a più breve intervallo che Di tempo in tempo.

XVI. Dell'accoppiamento col Di, ci è caduto nel num. preced. d'accennare. È scapata più di quando era giovane. Conserva per memoria i suoi vestiti di quando era povera. Io discorro di quando non eravamo ricchi e liberi come adesso.

T. In altra accezione. Fam. Mia amica di quando stava nella medesima casa seco. La conosco di quando era ragazza, comprende tutto quel tempo. Da quando, direbbe che da quel momento l'ha cominciata a conoscere.

XVII. Col Da. T. Fin da quando la vidi. Coll' interr. Da quando è egli ritornato?

Modo di maraviglia con corruccio o con biasimo. T. Da quando in qua v'ho io permesso di prendervi tanta licenza meco? Da quando in qua è egli una persona pulita?

XVIII. T. Altra forma di maraviglia crucciata. Quando s'è visto una simile sfacciataggine?

T. Più enf. Quando mai?, che corrisponde a quel di Plauto, Quando gentium?

XIX. Col Per, dice il tempo a cui si rimette il compimento dell'atto. T. Per quando debbo io finire il lavoro? O ass., ell., Per quando?

XX. T. Sul Quando che, non accade fermarsi, pleon. che vive in qualche dial., ove dicono Quando che viene per Quando viene; e lo ha la lingua scritta tuttavia nella locuz. Quando che sia o Quandochessia. Ma varie sono le forme ellitt. vive e efficaci. Le faccende si fanno a imitazione degli altri, e quando gli altri; cioè Quando gli altri le fanno, nel tempo che gli altri. – Dunque, quando? sottint. Si finisce, Si comincia, Si va. Ov. Nunc mihi, si quando, puer et Citherea favete. Così per ell. noi diciamo Se mai.

T. Vannoz. Canz. 2. 7. Gli farai rimembranza Quando nel tempo della prima vita… stava smarrita La debil alma mia (cioè Di quando, Del tempo quando).

T. Sim. ell. Quand'anco, Quando pure, sottint. Quando pur fosse. e Quando ciò fosse. Coll'Anco ha più forza che col Pure. E quand'anco io l'avessi detto?

Altra ell. enfat. T. Quando mai, non interr., ma sottint. Quando mai avvenisse, supponendo un caso lontano, un'estrema possibilità.

T. Altra ell. Escl. di maraviglia o sincera o per cel. Quando si dice de' casi strani! E ancora più ell. Quando si dice! (le non paiono cose credibili, e pur le sono).

XXI. T. S'è avvertito sin dal principio che quando ha un senso più gen. che di tempo, appunto come il Poichè, recantesi a idea di tempo, s'avvicina a quella di Perciocchè, e può aver luogo senza pericolo di sofisma il Post hoc, ergo propter hoc, per questo che la successione del tempo è non la causa dell'ordine intrinseco, ma l'indizio alla mente. Plauto, Quando ita tibi lubet, quando così ti piace. Ter. Quando hoc bene successit, giacchè la cosa è ben riuscita. E in senso più razionale. Cic. Quando unam societatem hominum esse volumus. Quando mi concedete questa proposizione, e non potete non la concedere, io ho vinto. – Quando non è non posso dire che sia. Quando lo dico io, segno che è.

T. Talvolta il Quando, come il Laddove e il Mentrechè, avvicinano due o più termini ideali o di fatto, per farne più risaltare la differenza o la contrarietà. Dicono bianco quando si vede che è nero. Gridavano libertà con più audacia quando si sentivano più nell'anima schiavi.
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