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Informazioni utili online sulla parola italiana «senato», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Senato

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camera (30%), repubblica (19%), parlamento (10%), accademico (4%), governo (3%), eletto (2%), anziani (2%), ladri (2%), roma (2%), vuoto (2%)
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Giochi di Parole
La parola senato è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (tane).
Divisione in sillabe: se-nà-to. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: onesta, onestà, osante, sonate (scambio di vocali).
senato si può ottenere combinando le lettere di: [est, set] + ano; osé + tan; [neo, noè] + sta.
Componendo le lettere di senato con quelle di un'altra parola si ottiene: +gag = agognaste; +[far, fra] = anastrofe; +cra = ancoraste; +gli = angoliste; +gru = angosture; +[dan, dna] = annodaste; +ani = annoiaste; +[nas, san] = annotasse; +tan = annotaste; +caì = anseatico; +tap = anteposta; +pet = anteposte; +top = anteposto; +rii = antisiero; +[ari, ira, ria] = arenosità; +[ari, ira, ria] = artesiano; +tap = aspettano; +gas = assegnato; +[nas, san] = assennato; +[nas, san] = assentano; +sir = assentirò; +sta = assettano; ...
Vedi anche: Anagrammi per senato
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cenato, fenato, menato, penato, renato, sanato, sedato, segato, senati, venato.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: cenate, fenati, menata, menate, penata, penate, penati, venata, venate, venati.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: sento.
Altri scarti con resto non consecutivo: seno.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: segnato, sensato, svenato.
Parole con "senato"
Iniziano con "senato": senatore, senatori, senatoriale, senatoriali, senatoconsulti, senatoconsulto.
Parole contenute in "senato"
nato. Contenute all'inverso: tan, tane.
Incastri
Inserendo al suo interno zio si ha SEzioNATO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "senato" si può ottenere dalle seguenti coppie: seco/conato, secondo/condonato, sedesti/destinato, sedo/donato, segherò/gheronato, sema/manato, seme/menato, semi/minato, sere/renato, seri/rinato, sesta/stanato, sesto/stonato, senapi/apiato, seni/iato, sentir/tirato, sentore/toreato, senapati/patito, senape/peto, senari/rito.
Usando "senato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cesena * = ceto; * atono = senno; case * = canato; cose * = conato; dose * = donato; mese * = menato; mise * = minato; orse * = ornato; rese * = renato; rise * = rinato; * topi = senapi; * tori = senari; aduse * = adunato; frase * = franato; frese * = frenato; * torio = senario; smise * = sminato; torse * = tornato; alluse * = allunato; divise * = divinato; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "senato" si può ottenere dalle seguenti coppie: sega/agnato, seni/innato, senso/osato, senari/irto.
Usando "senato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * otri = senari.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "senato" si può ottenere dalle seguenti coppie: lese/natole.
Usando "senato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: natole * = lese; * lese = natole.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "senato" si può ottenere dalle seguenti coppie: senno/atono, senapi/topi, senari/tori, senario/torio.
Usando "senato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: canato * = case; conato * = cose; donato * = dose; minato * = mise; ornato * = orse; * conato = seco; * donato = sedo; * manato = sema; * minato = semi; adunato * = aduse; franato * = frase; * stonato = sesto; sminato * = smise; tornato * = torse; allunato * = alluse; senapi * = apiato; ceto * = cesena; divinato * = divise; scornato * = scorse; * peto = senape; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "senato" (*) con un'altra parola si può ottenere: ari * = arseniato; * gal = segnalato; * pro = speronato; ring * = rinsegnato; rimi * = riseminato; * mire = seminatore; * miri = seminatori.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "senato"
»» Vedi anche la pagina frasi con senato per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Il vicepresidente del senato dovrebbe dimettersi perché indegno della carica.
  • Giulio Cesare venne assassinato all'interno del senato, erano le idi di marzo del 44 a.C.
  • La votazione al senato fu rinviata a data da stabilirsi a causa dell'assenza di molti senatori.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Senato Consulto, Decreto del senato - Il primo era tenuto ed emanato per gli affari maggiori concernenti gl'interessi della repubblica e di un ceto di cittadini; il decreto del senato veniva emanato per casi minori e speciali. Il primo era forse promosso dai consoli, dai tribuni, dall'imperatore e doveva essere dell'intero senato; l'altro era più cosa riguardante l'amministrazione pubblica o la giustizia rispetto ai cittadini. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Senato - Dal latino senatus, radica, senex, vecchio: Consiglio di vecchi, assemblea dei più notabili d'una nazione.

Il Senato fu uno degli stabilimenti fondati da Solone nella Grecia; aveva per oggetto di fissare e moderare l'incostanza delle adunanze popolari. Per formarlo, Solone trasse cento persone da ciascuna delle quattro tribù fra le quali Cecrope primo re degli Ateniesi avea divisi tutti i cittadini dell'Attica. Quei quattrocento individui vennero considerati come deputati della nazione. Ma Clistene, circa un secolo dopo Solone, avendo portato fino a dieci il numero delle tribù, aumentò pur quello dei senatori sino a cinque cento, dandone ogni tribù cinquanta: per lo che al Senato si diede il nome di Consiglio dei cinquecento.

Il senato Romano fu creato da Romolo. Coloro che dicevansi in origine patres erano al tempo stesso senatori. Se ne scelse uno per ogni tribù e tre in ciascuna curia, ciò che li portava a novantanove, a cui si aggiunse un cittadino notabile, dimodochè il senato era in principio composto di cento membri. Fu raddoppiato il numero mediante l'introduzione dei Sabini, dopo che Romolo ebbe fatta alleanza con Tazio re di quel popolo. Ma quando, sotto il regno di Ostilio, Alba fu demolita, sei famiglie di quella città vennero inscritte nel senato onde occuparvi i posti vacanti. Tarquinio Prisco accrebbe ancora l'assemblea di un terzo preso dalla classe de' plebei. Silla vi aggiunse una pari quantità di cavalieri, il che la fece arrivare a sei cento; ma verso la fine della Repubblica, avendo superato i mille, Augusto la ridusse a sei cento. I senatori adunati in corpo si nomavano patres conscripti. Ne' tempi moderni, si è dato il nome di senato ad assemblee rivestite di un'autorità a un dipresso consimile ai senati di Atene e di Roma; tali erano quelli di Venezia, Genova, Pollonia ec:

In Francia, il Senato conservatore, fondato dalla costituzione dell'anno VIII, soppresso nel 1814, fu surrogato da una Camera de' Pari.

Nel Belgio i senatori sono eletti dal popolo. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Senato - Il Senato Romano era un venerando Magistrato da Romolo stabilito, e che fu in prima composto di cento Senatori, ai quali si dava il nome di Padri per riguardo del loro merito, della loro età, ed a causa dell'affetto che per essi si aveva. Il loro numero fu dipoi in diverse congiunture accresciuto fino a quel di trecento, ed ancora più oltre. A tempo di Giulio Cesare e durante le turbolenze del Triumvirato i Triumviri, per aumentare il loro potere ed avvalorare la lor tirannide, lasciarono entrar nel Senato un numero sterminato di soggetti indegni, lo che accrebbe sino a mille il novero de' Senatori. Per la qual cosa Augusto fu poscia costretto di ridurli a secento.

Dopo della espulsione dei Re, che nominavano i Senatori, la scelta di questi appartenne ai Consoli fino al tempo della creazion de' Censori, al primo de' quali la Repubblica confidar ne volle la nomina. Il Senatore, che era nominato il primo dal Censore, era detto il Principe, il primo del Senato, Princeps Senatus. Non potevan pretendere a questa dignità di Principe senonchè quelli, i quali si eran distinti mediante una condotta senza rimproveri; e quantunque tal carica non desse alcun potere particolare a coloro, che vi erano inalzati, ella era nulladimeno cotanto onorifica che in seguito gli Imperatori vollero esserne essi stessi insigniti.

Ogni quinquennio un dei Censori esaminava gli andamenti del Senato; e se qualche Senatore avesse tenuto una condotta indegna del di lui grado, o se dissipata avesse la rendita necessaria per essere di tal dignità rivestito, il Censore nella chiama individuale preteriva il suo nome, e palesava nel tempo istesso il motivo di tale preterizione. Fin d'allora egli era reputato come tolto dal Senato, ma senza alcuna nota d'infamia, salvo che non avesse subita qualche ignominiosa condanna. Nei primi tempi il Senato non era aperto che ai soli Patrizj, e soltanto dopo del Decemvirato vi furono ricevuti ancora i Plebei. I Soggetti, che dovevano entrare nell'Ordine del Senato, si prendevano comunemente dall'Ordine dei Cavalieri, ed era duopo che quello, il qual pretendeva al posto di Senatore, avesse almeno 800. mila sesterzj di Beni; lo che ragguaglia a più di ottanta mila lire di antica Moneta di Francia. Oltre a ciò non si poteva entrare a far parte del Senato che dopo d'avere occupate alcune Cariche della Repubblica. I Questori, i Tribuni, gli Edili del Popolo, nel tempo solamente che erano in posto, avevano accesso al Senato, ma i Cavalieri, che avessero avuta la Sedia Curale in qualità di Magistrati, benchè non fossero Senatori, entravano per tutto il tempo della lor vita in Senato, ove godevano del diritto eziandio di votare.

I segni distintivi pe'i Senatori erano 1° la Laticlava; 2° una calzatura nera, che copriva il piede, e la metà della gamba; 3° una mezza luna o un C d'argento sopra questa calzatura, per indicare che i primi Senatori non erano se in numero di cento; 4° avevano un posto di distinzione negli Spettacoli, e questo si chiamava l'orchestra, d'onde avviene che questa parola talvolta prendesi per il Senato. Si convocava per lo più il Senato alle Calende, alle None, ed agl'Idi del Mese dai primi Magistrati, e non poteva adunarsi che in un Tempio consacrato dagli Augurj, e ciò per lo più seguiva in quel dell'Onore, di Apollo, o della Concordia, ec.

Quel Magistrato, che aveva adunato il Senato, immolava una Vittima davanti al luogo dell'Assemblea, e dopo aver preso gli Auspicj entrava nel Tempio. Allora quel medesimo Magistrato, o qualche altro che ne avesse il diritto, faceva il suo rapporto al Senato, e proponeva gli affari, su cui doveva esser deliberato. Talvolta, allorquando trattavasi di cosa importante, i Senatori prima d'opinare prestavano giuramento. Gli affari, di cui si faceva rapporto al Senato, eran tutti quelli che concernevano la Religione e l'Amministrazione della Repubblica; dimodochè questa augusta Assemblea era l'appoggio, il difensore, il conservatore, e il Consiglio perpetuo della Repubblica. (V. Padri Conscritti, Pedarii).

Il Senato d'Atene, Tribunal differente da quello dell'Areopago, era il Supremo Consiglio della Nazione, ove si discutevano gli affari tutti relativi al Governo. Fu in sul principio composto di 400. Senatori, ogni Centuria dei quali era tratta da ciascuna delle quattro Tribù Ateniesi. Il Popolo essendo stato in seguito diviso in dieci Tribù, non se ne presero più che cinquanta per ogni Tribù; il che nientedimeno aumentò di cento il numero dei Senatori, onde così fu portato al numero di cinquecento. Affinchè questo numero non fosse mai imperfetto o incompleto, eranvi sempre parecchi Cittadini di ogni Tribù designati Senatori per riempire al momento il vuoto lasciato da quelli, che la morte rapiva, e che la loro cattiva condotta faceva sì che esclusi venissero dal Senato. La sorte decideva del posto dei Senatori, che presedevano quasi tutti a vicenda. Ecco come ciò praticavassi: da principio si regolava colla sorte l'ordine, in cui i cinquanta Senatori di ogni Tribù dovevano presedere ai Senatori, che n'erano tratti. Nel tempo che i cinquanta Senatori d'una Tribù erano in turno di presedere, si chiamavan Pritani, e lo spazio di tempo, che era di cinque Settimane Pritania; al principio di ogni Pritania i 50. Senatori si dividevano ancora in cinque Decurie; lo che faceva una Decuria per ogni Settimana; ed allora i dieci Pritani, che componevano la Decuria in ordin di turno di presedere, erano detti Proedri. Finalmente regolavano tra di loro, sempre mediante la sorte, in qual ordine presederebbero ognuno il lor giorno; in guisa che ve n'erano sempre tre di ciascuna Decuria, che non presedevano a motivo del mancante numero dei giorni settimanali. Veniva dato al Proedro, che presedeva, il nome di Epistato. Il di lui potere era sì grande che gli Ateniesi temendo che qualcun n'abusasse, proibirono con una Legge speciale che verun cittadino potesse essere innalzato due volte a questa Magistratura. Il luogo, dove i Pritani si adunavano, nominavasi Pritanèo.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: senapiera, senapiere, senapismi, senapismo, senari, senario, senati « senato » senatoconsulti, senatoconsulto, senatore, senatori, senatoriale, senatoriali, senatrice
Parole di sei lettere: senati « senato » senese
Vocabolario inverso (per trovare le rime): carenato, crenato, drenato, rasserenato, frenato, irrefrenato, sfrenato « senato (otanes) » incatenato, concatenato, scatenato, naftenato, antenato, venato, svenato
Indice parole che: iniziano con S, con SE, iniziano con SEN, finiscono con O

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