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Informazioni utili online sulla parola italiana «sentimento», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Sentimento

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Liste Parole: Sentimenti
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La parola sentimento è formata da dieci lettere, quattro vocali e sei consonanti.
Divisione in sillabe: sen-ti-mén-to. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
sentimento si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): sto + mentine; ton + sementi; non + [mesetti]; [notti] + mense; stoni + mente; stinto + mene; [inno] + smette; tonni + meste; sonni + mette; sim + ottenne; [istmo] + tenne; monti + [sente]; smino + nette; smonti + [ente]; test + [menino]; sten + [omenti]; note + smentì; [nesto] + menti; stento + [meni]; [neon] + smetti; tenno + [mesti]; senno + metti; temo + tennis; mesto + tenni; [meno] + [stenti]; monte + [nesti].
Componendo le lettere di sentimento con quelle di un'altra parola si ottiene: +ara = estraniamento; +cri = etnocentrismi; +[ali, ila, lai] = insolitamente; +[tau, tua] = ottantunesime; +[are, era, rea] = serotinamente; +san = tentennassimo; +tai = testimoniante; +zia = testimonianze; +ava = vanitosamente; +[ardi, dirà, idra, ...] = antimoderniste; +papa = appesantimento; +cave = centoventesima; +vece = centoventesime; +[veci, vice] = centoventesimi; +[cove, voce] = centoventesimo; +[acre, care, cera, ...] = contaminereste; +[acri, cari] = contamineresti; +cece = coscientemente; +[cada, daca] = decontaminaste; +diga = dignitosamente; +seda = disonestamente; +[alpi, pali, pila] = inospitalmente; ...
Vedi anche: Anagrammi per sentimento
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: pentimento, sentimenti.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: pentimenti.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: sentito, sente, sento, seni, senno, seno, sete, setto, seino, seme, stime, stimo, stie, stinto, stento, sten, sino, sito, ente, etimo, etino, etto, timo, tinto, tino, tento, meno.
Parole con "sentimento"
Finiscono con "sentimento": presentimento, risentimento.
Parole contenute in "sentimento"
enti, mento, senti.
Lucchetti
Usando "sentimento" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * mentore = sentire; * totale = sentimentale; * totali = sentimentali; * totalità = sentimentalità; * totalmente = sentimentalmente.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "sentimento" si può ottenere dalle seguenti coppie: sentirà/armento, sentimmo/omento.
Usando "sentimento" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ottale = sentimentale; * ottali = sentimentali.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "sentimento" si può ottenere dalle seguenti coppie: sentire/mentore.
Usando "sentimento" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * sentimentale = totale; * sentimentali = totali; * sentimentalità = totalità; * sentimentalmente = totalmente.
Sciarade e composizione
"sentimento" è formata da: senti+mento.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "sentimento" (*) con un'altra parola si può ottenere: * alni = sentimentaloni.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "sentimento"
»» Vedi anche la pagina frasi con sentimento per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • L'amore è un sentimento che unisce una madre ed un figlio in eterno.
  • Guardando quel poveretto, fui preso da un profondo sentimento di compassione.
  • L'amore fra i due giovani Romeo e Giulietta, fu un sentimento molto forte che li portò alla morte!
Libri
  • Ragione e sentimento (Scritto da: Jane Austen; Anno 1811)
Canzoni
  • Sentimento pentimento (Cantata da: Neri per Caso; Anno 1995)
  • Questo folle sentimento (Cantata da: Formula 3; Anno 1969)
  • Sentimento (Cantata da: Piccola Orchestra Avion Travel; Anno 2000)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Pensiero, Percezione, Sensazione, Sentimento, Coscienza, Idea, Nozione - Pensiero è l'operazione propria dello spirito. - Percezione è il vedere un oggetto presente che si fa comprendere dall'intelletto. - La Sensazione è il vedere un oggetto che si fa conoscere all'anima per via dei sensi. - Sentimento è l'impressione prodotta nel cuore da un oggetto. - La Coscienza è il sentimento interiore che ciascuno ha di certe cose, senza bisogno d'una impressione di fuori. - Idea, la rappresentazione immediata e compiuta dell'oggetto, di cui la Nazione rappresenta solo qualche particolare in modo imperfetto. [immagine]
Sentimento, Parere, Opinione - Il Sentimento è il giudizio che si forma dentro di sè circa una cosa messa in discussione. - Il Parere è la conseguenza che si trae da tale giudizio, circa al partito che bisogna prendere. - L'Opinione è il voto definitivo che si emette per la risoluzione della cosa. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Sentimenti, Sensi, Sentimento, Senso, Sensibilità, Sensualità - Sentimento, alla lettera, vale sentire in mente; è dunque come il senso dell'anima, e fu detto da qualche filosofo il sesto senso: egli è come l'oscillazione prodotta nelle corde dello spirito, dirò così, dagli urti esterni o anco interni venutigli dal corpo e a cui rispondono idee e pensieri. Da ciò i sentimenti di un uomo detti così al plurale, valgono il complesso della sua maniera di pensare su tutte e singole cose. Sensi per sentimenti, è traslato, come si vede, e vale que' sentimenti che furono espressi in parole: è della poesia e della prosa sostenuta; questi sensi, questi miei sensi. Poi sensi di generosità, di pietà, di gratitudine, d'affetto e va dicendo perchè dipendenti in gran parte dal modo proprio di sentire anco fisicamente. I sensi del corpo ognuno sa che e quali siano. Sensibilità è delicatezza di sentire relativa alla fibra e al cuore; sensualità è compiacenza esagerata del sentire, ed è vizio, se il corpo ha da essere ministro dell'anima, e non questa serva del corpo. L'uomo sensibile si risente facilmente, si riscuote alla vista di ciò che è bene o male, siano dessi relativi a chi si voglia; l'uomo sensuale non pensa che a sè, è l'egoista per eccellenza. [immagine]
Opinione, Parere, Giudizio, Credenza, Sentimento, Avviso, Pensiero, Un pensare - Il sentimento è il più spontaneo e il primo in ordine di tutti questi fenomeni intellettuali e morali; è il più facile perché più naturale all'uomo; ognuno può avere un sentimento, abbenchè indeterminato ed oscuro, perchè ogni uomo è sensibile. L'opinione vien dopo; è già un effetto della riflessione; si opina per il sì o per il no, per una parte o per l'altra: l'opinione se mette radice profonda in noi, non venendo scossa o distrutta da ragionamento o passione contraria, si muta in credenza, si formola in un giudizio; il parere è un giudizio incerto, cioè non avventato: il parere si dà dicendo quello che meglio pare; l'avviso sta in noi, o si emette sotto questa formola «io son d'avviso»; è modo modesto assai, per il quale non s'intende imporre ad altri questa nostra foggia di vedere le cose o nelle cose: l'avviso è come un avvertimento dell'intimo nostro senso che ci addita più una cosa che l'altra; un lato, un aspetto di essa di preferenza all'altro. Dare, ricevere un avviso ha tutt'altro significato che questo. Pensiero, in questo senso, è la prima forma di cui si riveste il sentimento; ma talvolta il pensiero è figlio e deduzione di altri pensieri anteriori e non è originato direttamente nè da sensazione, nè da sentimento. Si ha un'opinione, si è fermi in una credenza, si dà un giudizio, un parere, si dice il proprio sentimento, ed anco un pensiero, si è del tale o del tal altro avviso. Invece di pensiero vedo e sento meglio usata qualche volta, come affine alle altre surriferite, la parola pensare, a foggia di nome, e così: sono di un pensare, il mio pensare è uguale o differente dal vostro: in questi casi si vede che pensiero non suonerebbe così bene. [immagine]
Pensiero, Idea, Percezione, Concezione, Concetto, Sensazione, Sentimento, Pensata - L'idea è astratta ordinariamente; il pensiero invece, formolato, concreto: in quanto diverse formole o pensieri si espresse l'idea di Dio, dell'anima, della virtù! La concezione delle cose è misurata dalla potenza creatrice della mente; la percezione, dal grado dell'intelligenza: chi percepì la grandezza sterminata delle concezioni dell'aquila del secolo? nessuno interamente; molti se ne fecero un concetto meschino e odioso perché inorriditi da tanta profondità, abbagliati da tanta luce. La sensazione è affezione del corpo; il sentimento, affezione dell'anima; sono talvolta portate all'unissono e risonanti alla medesima vibrazione, come le corde d'uno stromento di ottava in ottava. Pensata è voce famigliare, e vale a significare un pensar lungo e serio sullo stesso argomento: il più delle pensate si riducono a concludere un bel nulla; e perché? perché più l'uomo pensa, più scuopre intorno a sé motivi di peritanza e di dubbio. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Sentimento - S. m. Pl. Sentimenti, e † f. Sentimenta. (T. Dav. Trad. Eron. Le sentimenta: i Lat. plur. Sensus e Sensa. =) Senso, Potenza, o Facoltà, e anche atto, di sentire. Lat. aurei Sensus e Sensum. Deriv. it. da Sentire, come Patimento, Godimento e sim. Dant. Inf. 33. (C) E avvegna che, sì come d'un callo, Per la freddura ciascun sentimento Cessato avesse del mio viso stallo (non mi restasse più); Pur mi parea sentire alquanto vento. But. Li sentimenti apprendono e ministrano alla ragione, ed ella giudica secondo le cose apprese, secondo che li sentimenti alcuna volta ministrano, alcuna volta secondo che ella gl'intende. E Purg. 22. 2. Lo intelletto possibile, che opera sopra quello che gli è ministrato, e apparecchiato da' sentimenti. [Cont.] Tav. rit. 425. A quello punto la bella Isotta uscì di se medesma, e cadde per lo gran duolo tramortita, e giace com'ella fosse al tutto morta, perchè non le si trovava nè polso nè alcuno sentimento di vita: di che ciascuno dottòe ch'ella fosse al tutto trapassata. = Bocc. Nov. 7. g. 2. (C) Poche ve ne trovò, che avessero sentimento. Lab. 23. Con tanta più forza si mise ne' miei sentimenti il sonno, quanto più gli avea il dolce pensier trapassato di tempo tolto. Boez. Varch. 5. Rim. 5. Che la faccia inchinata vêr la terra Le sentimenta rintuzzate atterra. E pros. 6. Tutto quello che è alle sentimenta palese…, è universale; ma se verso se stesso lo risguardi, è particolare. Bemb. Asol. 3. 172. Se alla bellezza altro di noi e delle nostre sentimenta non ci scorge, che l'occhio e l'orecchio ed il pensiero,… [G.M.] Segner. Mann. Marz. 1. Gran tribolazione è perder l'uso sì caro dei sentimenti, perder la vista, perder l'udito, perder la favella. = Varch. Lez. 675. (C) Aver dunque buon giudizio quanto alle cose sensibili, non è altro che aver buone sentimenta. Bellin. Disc. 1. 90. (M.) Furono necessarie nel corpo nostro tutte le diversità di materie che vi si trovano, tutte le forze che vi si esercitano, tutti i sentimenti che vi si adoperano.

2. [Camp.] Per Facoltà del sentire. S. Greg. Mor. Iddio dà vita alle bestie infino allo sentimento corporale, ma la vita degli uomini elli istende infino allo intendimento. Bib. Re, II. 19. Vivono egli li miei sentimenti a discernere cosa soave ed amara… o posso io udire la boce de' cantori e delle cantatrici? [Cont.] Agr. Geol. Min. Metall. 211. v. Non è nitro alcuno che di sua natura spiri odore: quello che è arso ne spira tanto poco, che a pena lo discerne il sentimento.

[Cont.] I cinque sentimenti. Tav. rit. 171. E sappiendo sì come la reina era tolta per lo re Marco, sì come gli pastori gli diceano, a lui gli mancarono i cinque sentimenti, e non sentía niente, e 'n tale maniera giacque per mezza ora.

3. Esercizio del senso e esterno e interno. Bocc. Nov. 4. g. 10. (C) Poichè ogni paura ebbe cacciata da sè, con più sentimento cercando, trovò costei per certo non esser morta.

4. Segnatam. della mente e dell'animo. Bocc. Intr. (C) Avvedendomi, ciascuna di voi aver sentimento di donna. È nov. 5. g. 7. Estimava… che ella s'ingegnasse così di piacere altrui, come a lui: argomento di cattivo uomo, e con poco sentimento era. Lab. 35. Se tu hai sentimento quanto solevi, non discerni tu che questo è luogo di corporal morte? Pecor. g. 4. nov. 2. Uomo di molto valore e sentimento. S. Bern. Pist. 6. (Man.) Iddio certamente ti darà intelletto e vero congnoscimento, se tu con sentimento penserai sempre quant' egli è ineffabilmente puro e circonspetto. E 12. Quando si dicono i salmi a mattutino, o vero all'altre ore del dì, sempre abbi il cuore e il sentimento al salmo, se già non fusse più altamente rapito. [L.] Imit. Crist. 198. 6. che sono sopra il sentimento conforme a quello di S. Paolo Superat omnem sensum. E più sotto: Sentire per Conoscere, Sapere.

Sangall. Esp. Zanz. 15. (Man.) Quando io voleva pigliarne qualcheduna con le dita s'allontanavano in così fatta guisa, che pareano dotate di qualche sentimento.

[Camp.] Bib. Eccles. 3. Molte cose sopra il sentimento degli uomini (super sensum hominum) sono mostrate a te. S. Gir. Pist. 94. Bellamente si dice appresso ai Greci, ma non so se appresso a noi egualmente risuoni, cioè: Il ventre grasso non genera sottile sentimento.

5. † Sentimento comune, è lo stesso che Senso comune. Varch. Ercol. 235. (M.) Per desiderio di non essere giudicato troppo presuntuoso e arrogante (e quello che peggio sarebbe) o maligno, o senza il sentimento comune. Salvin. Disc. 124. Il comun sentimento, giudice di tutti i particolari sentimenti. E 301. Il comun sentimento, che altramente senno e giudicio si chiama.

6. Per Conoscenza, Perizia. Bocc. Nov. 5. g. 6. (C) Fu di tanto sentimento nelle leggi, che da molti valenti uomini uno armario di ragione civile fu riputato. Car. Apol. 137. (Man.) Oltre al non aver arte, non avete anche nè gusto, nè sentimento alcuno delle cose di poesia, e non conoscete nè gli andari, nè le bellezze, nè le forze sue.

7. [Camp.] Per L'atto del sentire moralmente. Med. Pass. G. C. Ora se tu, anima divota, vorrai avere alcuna consolazione e sentimento di questa santissima Passione, ti conviene alquanto dilungare dalli affanni e sollecitudini del mondo.

8. Per Dolore, Patimento. Segner. Pred. Pal. Ap. 2. 10. (M.) Qual fosse il sentimento di quella testa (di Cristo), argomentatelo alquanto dal risapere, che una sola di tali spine ficcata in un piede incauto ha talora fatto urlar le fiere.

9. Sentimento, si dice ancora degli Affetti, delle Passioni, e di tutti i movimenti dell'anima. Fior. S. Franc. 188. (M.) Che giova all'uomo il molto digiunare ed orare… con grande sentimento delle cose celestiali? Belc. Vit. Colomb. C. 119. Gridavano Cristo con tanto fervore, e con tanti sentimenti di Dio. Red. Lett. 1. 456. (Man.) Con tutto ciò non ho voluto mancare di renderle grazie de' cortesi sentimenti, che mi dimostra. [Camp.] Mac. Vit. S. Cat. II. 6. Anche intorno al venerabile Sacramento del corpo di G. C. ebbe mirabili visioni e sentimenti di grandissima efficacia. [G.M.] Segner. Crist. instr. 1. 19. 5. Ma lasciamo andar ciò da banda, chè io vi ho tanto sentimento, che non finirei mai di tornarvi su, se volessi sfogarmi appieno.

10. Sentimento, per Significanza, Eccellenza, Bellezza di concetto. Bocc. Nov. 9. g. 6. (C) Nella conclusione della quale si contiene un sì fatto motto, che forse non ci se n'è alcuno di tanto sentimento contato. Salv. Inf. sec. 264. (Man.) Dobbiamo por mente oltre a ciò che se volgare in sentimento di plebeo si fosse posto dallo scrittore, non pur lo stile umilissimo, ma assai meno la prosa nomata avrebbe. [Camp.] S. Gir. Pist. 28. O forse è a me di bisogno… ritrovare la sottigliezza e la callidità dell'arte logicale, o la sottigliezza de' sentimenti profondi?

11. [Camp.] Per Intelligenza, Intendimento. S. Gir. Pist. 75. Onde se tu troverai paragrafi, o alcune cose meno iscritte, le quali impediscano il sentimento di chi legge, non lo debbi a me imputare.

12. Vale anche Concetto, Cosa pensata dall'intelletto. Rucell. Tim. 8. 7. 191. (M.) M'è venuto in umore di ragionare parimente co' sentimenti Platonici sopra amore.

13. Per Pensiero, Opinione. Bocc. Intr. (C) Alcuni erano di più crudel sentimento. E nov. 9. g. 8. Chi avrebbe tosto ogni particolarità compresa del mio sentimento, come ha questo valent' uomo? Menz. Lett. Red. 29. (Man.) Dopo tante e tante che egli me ne ha fatte, m'ha finalmente indotto a mostrargli il viso, e dirgli il mio sentimento. [Val.] Fortig. Ricciard. Pref. 1. XXX. Vi dirò il mio debole sentimento. [Camp.] S. Greg. Mor. Ora noi dovemo sapere ch'elli sono alquanti, li quali hanno perverso sentimento di Dio. E appresso: Niente ama Iddio colui, lo quale àe perverso sentimento di lui. [G.M.] Segner. Crist. instr. 1. 14. Finora vi ho spiegati i miei sentimenti contro coloro che non insegnano il bene a' loro figliuoli. Fag. Commed. Mi sento dir che sentimento Ho subito mutato.

14. [Val.] E del corpo e dello spirito. Esop. Favol. 1. 9. Etrur. 1. 110. Venir meno gli facea i sentimenti.

15. Vale anche Stima. Salvin. Pros. sacr. 48. (Man.) Così vôti d'orgoglio ci renderemo capaci di carità, la quale dell'alta cognizione di Dio, e del basso sentimento di noi medesimi ne risulta.

16. Per Significazione d'un discorso, d'uno scritto, d'una voce, o d'un modo di dire. [Cont.] Vas. V. Pitt. Scul. Arch. III. 203. Nel terzo quadro, che posando come gli altri detti nel primo piano guardava l'altare maggiore, era un grande epitaffio latino composto dal dottissimo Messer Pietro Vittori: il sentimento del quale era tale in lingua fiorentina… = Salv. Avvert. 1. 3. 2. 6. (M.) Il che vale oltre modo a tôrre i dubbi del doppio sentimento, e d'ogni parte render chiaro il concetto. Car. Rett. Arist. 1. 15. Si deve avvertire se la legge parlasse dubbio per modo che la potessimo rivolgere a nostro proposito; e vedere a quale degli due sentimenti si potesse meglio adattare il giusto e l'utile, e di quello valersi. Bemb. Pros. 3. 205. Lontana da cui più di sentimento, che di scrittura, e da canto, cioè da parte. Ed è verso che usò il Boccaccio, e vale oltre il proprio sentimento suo quanto a comperazione. E ivi: La voce Chente vale non solamente quello che val Quanto…, ma ancora quello che val Quale… Anzi la presero i più antichi quasi sempre a questo sentimento.

17. † Per Sentore. M. V. lib. 5. cap. 13. (M.) Il Doge annullò molto il fatto, e dicea per alcuno sentimento, ch'e' n'avea avuto, e avea fatto spiare, e trovato avea che la cosa era nulla (fu il Doge Faliere dicollato).

18. Altri modi.

Cavare il sentimento d'uno scritto, o sim., vale Intenderlo, Comprenderlo. Lasc. Parent. Prol. (M.) Vi dico, e vi replico che se voi bramate intenderla, e cavarne il sentimento, che voi stiate con l'orecchia vigilante, e coll'occhio destro.

19. [G.M.] Cavare uno di sentimento; Stordirlo; Distrarlo da quello a che egli attende, ossia parola, ossia cosa. Con quel continuo suo cicalare mi ha cavato di sentimento.

20. Esser uomo di buon sentimento, vale Essere uom da bene, di buon cuore. Bocc. Nov. 5. g. 5. (C) Giacomino, il quale de' suoi dì assai cose vedute avea, ed era di buon sentimento, rispose brievemente.

[G.M.] Esser uomo di sentimento; Esser uomo di proposito. È un uomo di sentimento; quando ha detto una cosa, non si cambia.

21. † Far sentimento, vale Muoversi, o Far parola; e s'usa per lo più in significato negativo; Non dar segno di sentire troppo, o punto. Lasc. Cen. 2. nov. 2. pag. 42. (M.) Nè per cosa che tu odi, o che ti sia fatta, hai a favellare, o far sentimento alcuno. E pag. 45. Era sempre mai Falananna, senza far moto, o sentimento alcuno, stato fermissimo.

22. Uscir del sentimento ed Esser fuor del sentimento, vagliono Perdere il senno, Impazzare, Esser pazzo. Lab. 39. (C) Veramente mi fa il qui vederti e le tue parole assai manifesto, se altrimenti nol conoscessi, te del vero sentimento essere uscito. E 111. Se da te, uscito forse del diritto sentimento, nol vedi. Ar. Fur. 23. 112. Fu allora per uscir del sentimento, Sì tutto in preda del dolor si lassa. Lab. 292. (M.) Egli è di vero uscito del sentimento, e vuole esser tenuto savio: Domine dàgli il malanno.

23. [Camp.] Vincere ciascun sentimento, per Rendere misvenuto, Privare d'ogni senso, ecc. D. 1. 3. La terra lagrimosa diede vento Che balenò una luce vermiglia, La qual mi vinse ciascun sentimento, E caddi come l'uom cui sonno piglia.

[T.] Capacità di piacere e di dolore. Rosm. Sentimento, forza a cui si riducono le potenze passive dell'animale. E: Il sentimento costituisce la natura animale. T. E distinguesi in animale e in intellettivo. Anco nel sentimento animale, però, quando intendesi dell'uomo, non tutto è passivo. Rosm. Non solo quello de' sensi esterni, ma facoltà di presentare materia alla percezione d'ogni realtà che operi nell'uomo.

T. Sentimento fondamentale, quello che è inerente essenzialmente, e però continuo allo spirito, sì che per esso egli sente non tale o tale atto proprio, e tale o tale relazione col corpo o con gli oggetti di fuori; ma sente il suo essere stesso e la incessante comunicazione di vita che lo unisce al corpo, e per mezzo del corpo lo mette in armonia con le cose.

II. T. Il Rosm. definisce l'anima Sentimento sostanziale; e, a ben pensarci, non è def. da rigettare, come potrebbe parere alla prima. Ma in questo signif. è chiaramente distinto dalla facoltà e dai suoi atti. Eg. Rom. Regg. Princ. 1. 2. 2. L'uomo ha due conoscenze: l'una si è conoscenza dello intendimento, l'altra è conoscenza del sentimento. (Questa seconda potrebbesi chiamare Coscienza. Senonchè, il Rosm., Altro è aver sentimento d'un atto, altro esserne consapevole).

T. Del Sentimento intellettivo, ch'è ancor più della Consapevolezza. S. Agost. C. D. 15. 14. Il sentimento s'accorda colla verità, e predica essa verità, non per modo d'interpretanti, ma per dono di profetanti.

T. Quando diciamo che un Sentimento è innato, insito nell'uomo, intendiamo di tale o tal serie d'atti ne' quali si esercita la facoltà; e il Sentimento innato può essere mero Istinto, come l'amore di sè, l'amor della vita; può essere qualcosa di sovrapposto per abito, come l'amor di tali o di tali impressioni piacevoli, l'amor proprio; e, per estens., tutti que' modi di sentire e di fare il cui esercizio comincia cogli anni primi, o, cominciando anche dopo, per abito diventa così naturale che par cosa innata.

T. Quando distinguiamo i sentimenti e le idee, intendiamo discernere quel che concerne la volontà da quel che l'intelletto, sebbene le operazioni delle due facoltà sempre abbiano del promiscuo. Ma segnatam. ragionando intorno alle opere d'arte e all'uso della parola, cade di dover accennare a siffatta distinz.; e dire, per es., Sentimenti forti, immagini languide. Buoni sentimenti, male giustificati da idee insufficienti o torbamente applicate; Scrittore che avrebbe sentimento, ma povero d'idee.

III. T. De' sensi corporei dicesi tuttavia I cinque sentimenti del corpo, e intendesi la speciale facoltà di sentire in quella parte, sebbene tutti riducansi al Sentimento del tatto. Senza volere o poter divietare nel com. ling. l'uso di Sentimento per Senso, nel ling. filos. gioverà tenere le due voci distinte; tanto più che la nazione la quale ha creato quest'uso, potrebbe rispondere che Sentimento denota più propriam. la facoltà naturale, e che Senso, segnatam. nel plur., s'approssima talvolta al signif. di Sensualità, o di quell'esercizio de' sensi che fa lo spirito proclive a sensualità. [Pol.] Bemb. Asol. lib. 2. Oltre i cinque sentimenti, i quali sono negli uomini strumenti dell'animo… e del corpo, hacci eziandio il pensiero, il quale ha vie più d'eccellenza in sè, che quelli non hanno.

Del sentimento d'un senso in specie. T. Benciv. Aldobr. volg. P. 40. I sentimenti dello assaggiamento della lingua sono questi in otto spezie, cioè dolcezza o amaritudine, salsezza, untuosità…

T. Nel seg. anche Sentimento s'accosta all'accezione sopranot. di Tendenza sensuale, ma non da confondervisi. S. Grisost. Opusc. volg. 64. Lo corpo co' suoi sentimenti, mentre che l'anima è intenta alle terrene cose… abbagliala e adombrala della memoria delle volontà corporali.

Senso corp. di tutto l'essere animale. T. Ci dà il gradevole sentimento del tepore.

IV. E nel sing. e nel plur. denota talvolta il sentimento della vita stessa e animale, e anco spirit. Non ha sentimento di sè, Non sente, o sente debolissimamente, le impressioni di fuori; Non sente le impressioni proprie, il piacere e il dolore. Non sente come il suo spirito risponde alle cose nè quel che egli fa e dice e delibera.

Nel senso più propriam. corp. T. Mattiol. Diosc. 2. 115. I medicamenti… che si fanno con oppio, tutti sono stupefattivi e addormentano i sentimenti.

E corp. e spirit. [A.Cont.] Essere in sentimento, In sè, Capire quel ch'altri dice e fa. T. Egli è fuori di sentimento. Bemb. Trarre di sentimento. Più com. Levare. – Una scossa improvvisa, Un turbamento dell'animo, leva di sentimento.

Per. estens. [A.Cont] Levare di sentimento, o con grida o con parlare fitto e disordinato, da non capire.

V. Per modo enf. o iperb. T. Non ha sentimento, chi non si riscuote di nulla; o, come fam. dicesi, Non se ne fa nè i qua nè in là; ma questo secondo può essere in tale o tal caso; il primo è insensibilità abit., o poca sensibilità. – In senso più propriam. mor. e soc. diciamo: Non avere nè anima nè sentimento, Non ben sentire la bellezza del bene nè la deformità del male: e, perchè il vero bello non può mai essere disgiunto dal bene, diciamo che Non ha anima nè sentimento chi pare poco sensibile al bello di natura e d'arte.

VI. T. Quello che nel linguaggio scientif. e mor., e in quello di tutti gli uomini colti, più com. dicesi. Intimo senso, si dice altresì L'intimo sentimento; ma il primo è labituale esercizio della coscienza intellettiva e morale; il secondo concerne meglio il tale o tale giudizio o avvertimento. A dirvi il mio intimo sentimento; Aprire i più intimi sentimentimenti all'amico.

VII. Senso che s'approssima a quel d'Affezione. T. Mostrano d'avere alffezioni anco le besite più fiere, che non si possono dire affetti, sebbene Domen. Plin. volg. 1. 238. Questo così pestifero animale (l'aspido) ha sentimento, o piuttosto affetto. [L.B.] Ma bene in Tosc. si dice Cavallo di sentimento, che ne' suoi modi e nelle attitudini mostra di sentire le impressioni di fuori, accorgersi delle voci e dei cenni, e badarvi, e, secondo quelle, fare quel che gli tocca.

VIII. T. Dell'uomo e specialm. delle affezioni che divengono o possono diventare affetti e passioni. Sentimento di viva allegrezza, Di Dolore, Di sdegno. Accolga in buona parte queste parole mie, e creda al sentimento che me le ha dettate.

Più ass., quanto all'espressione del sentimento, T. Bart. Vit. Caraf. 2. 8. In udire i lunghi racconti che gli facevano delle proprie mierie, dava in certe esclamazioni di gran sentimento. (Questo potrebbe intendersi della loro significazione, di che poi: ma gli è meglio qui collocarlo.) Più comunem. diciamio Uomo di gran sentimento, che sente molto col cuore, e così parla e fa. La donna che chiamano sentimentale, per ordin. è di poco sentimento.

T. Per ell. Viso di sentimento, che lo esprime, o pare esprimerlo o vuol parere.

IX. T. Nel sing. ha un uso spec. Parlare al sentimento, Volgersi alla parte affettuosa dell'anima altrui; non addurre nè argomenti che intendano convincere pur l'intelletto, nè volgere alle cose esterne meramente sensibili l'attenzione di chi ascolta e legge. Toccare la corda del sentimento, e nell'arte della parola, e in quella de' suoni musicali, affeltuosamente commuovere destando più specialmente quella tenera pietà che commisera e che congioisce. – Dramma di sentimento, mi pare che lo dicessero anche prima che venisse il vezzo de'Drammi sentimentali; ma certo è più forma it.

X. T. Più specialm. nell'accez. mor Del senso morale certi filosofi facevano un senso da aggiungere ai cinque; ma in questa significazione (che, del resto, risica di farsi equivoca, e dimostra l'inclinazione moderna, non sempre deliberatam. colpevole, a trattare materialm. ogni cosa) Sentimento non s'usa; e questo, più che la potenza, suol concernere l'esercizio di quella i tale o tale atto. Più frequente il plur. Sentimenti buoni. Virtuosi. – Pervertimento de' sentimenti. Non si può propriam. dire che il sentimento stesso pervertasi; ma che il sentimento da un oggetto si volti a un altro men buono.

Anche sing. T. Il sentimento del bene fatto, è il premio migliore.

T. Dio solo vede i sentimenti del mio cuore.

T. Lettera piena di buoni sentimenti (in quanto sono nella lettera espressi).

XI. Rel. T. Puri sentimenti cristiani. – Sentimenti reiigioi. [Pol.] F. Belc. Vit. B. Colomb. 21. Quenti hanno avuto grandi sentimenti spirituali, e son in inferno! T. Sostanzialmente nelle Superstizioni stesse e nelle empietà è il sentimento della ptetà religiosa.

T. Sentimenti di carità. – Un gran sentimento d'amore a Dio.

XII. Signif. specialm. soc. T. L'ha fatto per un sentimento d'umanità. – Parlo per sentimento di giustizia. Qui è l'atto; ma è l'abito quando diciamo Il sentimento della giustizia; magistrato che ha un forte sentimento di giustizia.

T. Sentimento di compassione. – Sentimento di riconoscenza. Di fedeltà. – Sentimenti favorevoli, Avversi.

T. Uniti nel medesimo sentimento. – In un sentimento dl comune condoglianza.

T. G. Gozz. Ingenui sentimenti. – Credo alla sincerità de' suoi sentimenti. – I miei sentimenti sono stati disinteressati.

T. Sentimento dell'onore, intendesi e della dignità propria in gen., e di quella dignità che si dimostra nell'astenersi da cose inoneste, o comechessia poco onorevoli. Anco in questo senso, dell'abito dimostrato negli atti: Egli ha un gran sentimento d'onore Ma quando il Sentimento dell'onore si contare nell'amor proprio, nel puntiglio, nella paura di parere dappoco ai dappoco, cotesto non si direbbe senza art. Sentimento d'onore, se non per gli equivoci ai quali conduce la pedanteria de' pregiudizii soc.

XIII. Nel seg. non com. s'approssima a Risentimento. [Cors.] Pallav. Stor. Conc. 14. 15. 11. Il Santacroce ricusò poi di comunicare al Reverta i suoi trattati in Ispagna, con aspro sentimento dell'altro.

XIV. Senso soc. applicato al polit. T. Popolo che riprende il sentimento di sè stesso. – Nazione che perde il sentimento delle sue memorie passate, o imbecillisce fiaccata, o in furia ammattita.

T. Siccome dicesi Sentimento di famiglia, che porta ad amare e a difendere la famiglia propria; così Sentimento di patria. – Sentimento patrio, diciamo, non Familiare, o. Domestico. – Sentimento italiano, la coscienza dell'appartenere all'Italía ri guardata come nazione, dell essere in lei come parte viva di lei: e questo può darsi anco in nazione divisa da varii governi; e può non si dare in nazione che si sia stretta in un fascio per viepeggio sfasciarsi, e essere messa a bruciare con fumo. Le sventure avevano cominciato a educare il sentimento italiano; le prosperità lo intedescano.

XV. T. Sicome a' Lat. Sententia valeva Giudizio e Deliberazione. che non si possono fare senza sentire (ancorchè ne facciano, e di gravi, certi leggieri che non hanno nè anima nè sentimento; e che da ogni rumore son levati di sentimento); così questa stessa voce lat. valeva anche la semplice opinione, in quanto un qualche sentimento ci ha parte. Le due voci unite nel seg. ci aiutano a distinguere meglio. [Pol.] Imit. Cr. 1. 3. 1. La nostra opinione e il nostro sentimento spesse volte c'inganna. (T. Qui il Sentimento concerne noi stessi.)

T. Domandando noi all'amico Il suo sentimento, intendiamo talvolta un semplice consiglio, un avviso; ma, chiamandolo a quel modo, alla sincerità di lui intendimo di rendere onore. [Pol.] Imit. Cr. 1. 9. 2. Vogli udire volentieri Il sentimento altrui. T. Vorrei averne il suo sentimento. – Non intendo di giudicare: dico il mio sentimento. Ales. Manz. Quanto al mio sentimento, ho tanto gusto a dirvelo, che ve lo direi, credo, anche senza esserne domandato.

XVI. T. Quando diciamo Quest'è il sentimento della legge, possiamo intendere e il giudizio o l'opinione di chi la fece, e quel che i Fr. dicono Esprit de la loi'; e il significato de' vocaboli quali stanno nella proposizione dal legislatore formata.

XVII. T. Del senso che ha una proposizione o un vocabolo, dicesi, ma è men com., Sentimento altresì. Giacom. Lez. 2. 2. 274. Sebbene le proposizioni da sè rilevano, vedesi pur tutta fiata, che ad altre parole accostate alterano il lor sentimento.

XVIII. T. E in questi ult. modi e in altri, il Sentimento è figuratam. preso, quasi personificata la legge, la proposizione, il vocabolo. Ma poi diciamo comunem. e no solam. la potenza dell'arte ma l'istinto dello spirito umano (siccome vedesi ne' traslati di tulle le lingue) è dar vita e sentimento alle cose.

XIX. Modi com. a parecchi de' sensi not., cioè Sentimenti naturali, acquistati per abito, morali, religiosi, sociali, politici. T. Sentimenti inseriti nel cuore. – Coltivare i sentimenti buoni. – Ispirare un sentimento.

T. Co' sentimenti ch'egli ha, farà bene; se non starà bene nel mondo, non fa.

T. Prov. Tosc. 88. Chi non ha sentimento, Riman senza frumento. (La rima non è della più felici; ma qui Non aver sentimento vale Non aver senno e cuore.) Non aveva più sentimento di nulla (e del senso eteriore e dell'interno; e del non saper deliberare nè dire con piena coscienza di quel che conviene e si deve). Egli non ha sentimento di nulla, può valere anco Non sente sente quel che deve all'altrui e alla propria dignità. Egli ha smarrito il sentimento del pudore.

T. Grandazione di sentimenti, dell'anima di chi li prova, e nell'esprimerli e rappresentare coll'arte. – Forti sentimenti, che l'uomo prova fortemente in sè e fortenebte esprime e imprime in altri; o che denotano forza di persuasione o di volontà. Non sapevo esprimere i miei sentimenti. – Ella conosce i miei sentimenti. – I miei veri sentimenti. – Nobili sentimenti. – I miei sentimenti non mi permettono d'operare altrimenti da quel che fo.

T. Essere del medesimo sentimento (qui vale anco Opinione semplicem.). Convenire nel sentimento medesimo. – Offendere i più naturali sentimenti dell'anima umana.

[Pol.] Imit. Cr. 3. 38. 1. L'uomo sapiente, venendo il vento della instabilità, non si muove, ma sta ferma, permanendo in un medesimo sentimento. T. Se io mi sono cangiata di sentimento, non è stato per mia volubilità. – Come le vicende del mondo cambiano i sentimenti degli uomini!
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