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Informazioni utili online sulla parola italiana «terzo», il significato, curiosità, aggettivo numerale, associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Terzo

Aggettivo

Terzo è un aggettivo numerale. Forme per genere e per numero: terza (femminile singolare); terzi (maschile plurale); terze (femminile plurale).

Parole Collegate

Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
incomodo (19%), quarto (16%), bronzo (7%), primo (4%), posto (4%), podio (4%), grado (4%), secondo (4%), classificato (4%), millennio (3%), arrivato (3%), ultimo (2%), escluso (2%), mondo (2%), tre (2%), un (2%), classifica (2%), parte (2%). Vedi anche: Parole associate a terzo.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia

Informazioni di base

La parola terzo è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. Divisione in sillabe: tèr-zo. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con terzo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Era il terzo anno consecutivo che il ciliegio dava pochi frutti.
  • È il terzo concorso al quale partecipo e non ho ancora vinto nulla.
Non ancora verificati:
  • Sono il terzo e ultimo figlio maschio dei miei genitori.
Citazioni da opere letterarie
Il ventre di Napoli di Matilde Serao (1884): Voi non potrete lasciare in piedi certe case dove al primo piano é un'agenzia di pegni, al secondo si affittano camere a studenti, al terzo si fabbricano fuochi artificiali: certe altre dove al pianterreno vi è un bigliardo, al primo piano un albergo dove si pagano cinque soldi per notte, al secondo una raccolta di poverette, al terzo un deposito di stracci.

Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello (1926): Non l'avevo mai finora staccato così da me mio padre. Sempre l'avevo pensato, ricordato come padre, qual era per me; ben poco veramente, ché morta giovanissima mia madre, fui messo in un collegio lontano da Richieri, e poi in un altro, e poi in un terzo ove rimasi fino ai diciott'anni, e andai poi all'università e vi passai per sei anni da un ordine di studi all'altro, senza cavare un pratico profitto da nessuno;

La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (2008): Lo studio di Francesco Niccoli stava al terzo piano dell'edificio ottocentesco che ospitava il dipartimento di Matematica. Era una stanza piccola, ordinata e inodore, dominata dal colore bianco delle pareti, degli scaffali, della scrivania di plastica e del computer ingombrante poggiatovi sopra. Mattia tamburellò piano sulla porta e dall'interno Niccoli non fu sicuro se stessero bussando a lui o all'ufficio accanto. Disse avanti, sperando di non fare una figuraccia.
Proverbi
  • Tra i due litiganti il terzo gode.
Espressioni e Modi di Dire
  • Terzo Mondo
  • Terzo settore
Titoli di Film
  • Incontri ravvicinati del terzo tipo (Regia di Steven Spielberg; Anno 1977)
Canzoni
  • Il terzo fuochista (Cantata da: Tosca; Anno 2007)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per terzo
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: tergo, terio, terno, terrò, terso, terza, terze, terzi.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: verza, verze.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: sterzo.
Parole con "terzo"
Iniziano con "terzo": terzone, terzoni, terzogenito, terzomondismo, terzomondista, terzomondiste, terzomondisti.
Finiscono con "terzo": sterzo, sterzò, rinterzo, idrosterzo, frenasterzo, servosterzo, sottosterzo, bloccasterzo, controsterzo, controsterzò, idroservosterzo.
Contengono "terzo": interzone, interzonale, interzonali.
»» Vedi parole che contengono terzo per la lista completa
Parole contenute in "terzo"
ter.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "terzo" si può ottenere dalle seguenti coppie: tema/marzo, teste/sterzo.
Usando "terzo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: mate * = marzo; * zona = terna; * zone = terne.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "terzo" si può ottenere dalle seguenti coppie: team/marzo, terne/enzo, terrò/orzo.
Usando "terzo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ozio = terio.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "terzo" si può ottenere dalle seguenti coppie: terna/zona, terne/zone.
Usando "terzo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: marzo * = mate; * marzo = tema.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "terzo" (*) con un'altra parola si può ottenere: san * = sterzano; siam * = sterziamo; sarno * = sterzarono.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Terzo stato (Tiers-état) - Sotto Luigi il Grosso, quinto re della terza stirpe, la Francia incominciando ad uscire dalla servitù in cui l'avevano tenuta immersa i di lui antecessori, vide le sue città doventar ricche e potenti. Non solo ebbero desse la facoltà di scegliersi e maires e scabbini, ma anche i loro deputati ebbero ingresso alle assemblee generali della nazione. Elle formarono insensibilmente nel reame un terzo corpo, che nelle diete della nazione possedè un'autorità eguale a quella della nobiltà e del clero, e che fu chiamata tiers-êtat, nome ignoto ne' secoli precedenti. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Terzo - Avv. Terzamente, In terzo luogo. Tertio, aureo. Gal. Sagg. 28. (M.) Terzo, resta ancor manchevole la scusa del Sarsi, perchè… E 39. Secondo, doveva mostrar che la medesima applicazione non era un tôr via le nuvole…; terzo, ch'ei non era un servirsi d'un pajo d'occhiali da naso ordinarii.
Terzo - S. m. Una delle tre parti del tutto. Tertiae, in Plin. [Cont.] Bart. C. Aritm. Or. Fineo, 26. Esso intero si divide in tre parti medesimamente uguali: e ciascuna di esse parti si chiama la terza, o il terzo di uno intero. = M. V. 9. 107. (C) Questa pestilenzia ricominciò del mese di maggio in Fiandra, che di largo il terzo de' cittadini, e oltra, morirono. Bocc. Nov. 7. g. 8. Questa non è stata lunga per lo terzo, che fu la sua. Dav. Camb. 100. Un terzo per cento per provvisione. Malm. 6. 109. Di nuovo attorno il bossolo si manda Da vincersi il partito pe' due terzi.

T. Prov. Tosc. 80. Chi si profferisce è peggio d'un terzo (toglie una terza parte del valore alla roba profferta, o a se medesimo). E 258. Chi sta a vedere ha due terzi del giuoco (avvertimento di non entrare in impicci).

2. Terzo, si disse anche Una squadra di soldati, composta d'un certo determinato numero. Malm. 1. 37. (C) Bieco de' Crepi, Duca d'Orbatello, Mena il suo terzo, ch'ha il veder nel tatto.

3. Colui che è chiamato a dirimere una contesa fra due persone. [G.M.] Sceglieremo per arbitro un terzo; ed egli giudicherà chi di noi abbia ragione.

Tratt. gov. fam. 79. (Man.) Eleggete arbitro fra voi di tal tencione…; ma siate savie in pigliare tal terzo.

[Cont.] In forza di Agg. Terzo arbitro. Stat. Fior. Calim. I. 60. Se infra 'l detto termine (gl'arbitri) non la diffinissero (la questione), l'officio de' consoli sia terzo arbitro.

4. I terzi; [G.M.] Le persone che meno direttamente delle principali hanno che fare in tale o tal cosa. A noi non ne vien danno nessuno; ma badate ci è il danno de' terzi. – Pensate anco ai diritti dei terzi. – Se i casi di famiglia si portano male, quel male ridonda pure a danno dei terzi. – Anco sing. C'è il danno del terzo.

T. Vas. V. Pitt. 73. Se non in tutto perfettamente, almanco vicino al vero,… i terzi, di che noi ragioneremo, poterono sollevarsi e condursi alla somma perfezione (qui vuol dire: Gli altri della stessa professione).

5. [G.M.] Terzo, al giuoco del pallone, dicesi Quello ch'è il terzo fra' giocatori, cioè che sta più prossimo al segno che bisogna passare perchè il colpo sia buono. È un buon terzo. Faceva da terzo, e ora è diventato un buon battitore.

6. Il terzo e il quarto; Questo e quello. Detto in modo fam. [G.M.] Non importa che facciate sapere la cosa al terzo e al quarto. Cellin. Vit. Lo pregavo che pigliassi (pigliasse) quelle tali chiave che io gli davo, e che rendessi le gioje e l'oro al terzo e al quarto, che lui in su un mio libruccio troverebbe scritto.

Varch. 4. 28. (C) Erano alcune cose, le quali non potevano toccare al terzo ed al quarto, se non si davano a tutti. Varch. Ercol. 77. (Man.) A coloro che sono bari, barattieri…, i quali per far star forte il terzo e il quarto colle… giunterie loro, vogliono vender gatta in sacco, o cacciare un porro altrui, si suol dire.

7. [Fanf.] Terzo. T. archit. La voltata dell'arco, ecc. Raffael. Urbin Lett. 60. Ebbe la loro architettura (tedesca) questa origine, che nacque dagli arbori non ancor tagliati, li quali, piegati li rami e rilegati insieme, fanno li loro terzi acuti. [Cont.] Cit. Tipocosm. 387. La vôlta, o a botte, o a catino, o a croce, o a lunette, o a padiglione, o a terz'acuto.

8. (Mus.) [Ross.] † Terzo. Terzetto. Gal. fron. 2. 79. I Dui non hanno da ricercare più di quindici voci, e i Terzi dicisette.

9. In terzo, dicesi di Qualunque azione, o operazione, dove intervengono tre. Buon. Cical. 3. 1. 3. (Man.) Alcuni primieramente di essi a sedere in terra sendosi posti, e tra loro in mezzo posato un fiasco di vino, in terzc alla mora giocavano. [Val.] Fag. Comm. 5. 287. In terzo, ben ci dêe essere il figliuolo compreso.

T. Guerra in terzo.

10. Maniera proverb. I due contrarii fan che il terzo goda. (Inter duos litigantes tertius gaudet.) Malm. 3. 23. (C) I due contrarii fan che il terzo goda. [G.M.] Il Serdon. più conforme all'uso vivo: Fra due litiganti il terzo gode.

11. [Cont.] Campo in terzo. Sod. Arb. 117. Campi che sono riquadrati dalle pancate di viti, o in terzo, o quarto, o quinto. – Dividere in terzo.

12. [Cont.] Armare una taglia in terzo. Chin. Scol. bomb. 115. Quando si vorrà armare in terzo, si averanno due taglie con tre girelle, due di sopra e una di sotto, con un capo di corda attaccato alla taglia di basso, sotto l'istessa attaccato il peso, nell'altro capo la forza, quale per sostenere il peso ha da essere un terzo di esso peso.
Terzo - Agg. Nome numerale ordinativo, che seguita dopo il secondo. Aureo. Bocc. Nov. 1. g. 2. (C) L'uno era chiamato Stecchi, l'altro Martellino, e il terzo Marchese. E nov. 4. g. 2. Balestrato dalla fortuna due volte, dubitando della terza, pensò convenirli molta cautela avere. E nov. 7. g. 10. Avantichè passi il terzo giorno, ti credo recar novelle che sommamente ti saran care. Petr. Son. 18. part. I. S'ella riman fra 'l terzo lume e Marte, Fia la vista del Sole scolorita. [Cont.] Cit. Tipocosm. 387. L'entrata, o picciola, o grande; e 'l piano, o primo, o secondo, o terzo, o più oltre ancora. Sass. F. Lett. 213. Quel Crusero, che si vede da mezzogiorno con 60 gradi di declinazione dalla banda di mezzogiorno, sono 4 stelle, due della seconda grandezza, una della terza, che è nel piè della croce, e una della quarta, che è nel braccio di ponente.

T. D. 1. 18. Ahi come facén (facevan) lor levar le berze (le gambe) Alle prime percosse! E già nessuno Le seconde aspettava nè le terze. [G.M.] Segner. Mann. Magg. 30. Non era egli (l'Apostolo) stato sul terzo cielo a vagheggiar quella gloria di cui si trattava?

T. Vang. Il terzo dì risorgerà. – Terzo ordine di S. Francesco (i terziarii). Terz'Ordine francescano.

T. Napoleone terzo. – Era il terzo teatro che faceva. – Fu il terzo caso. – Perse la lite in terza istanza.

T. Senso lett. Terza rima. Capitolo in terza rima. V. TERZINA.

[G.M.] Terza persona del singolare, del plurale.

2. [Cont.] Minuti terzi. Danti, Astrol. 11. Ciascun grado è diviso in 60 minuti, ciascun minuto in 60 secondi, e ciascun secondo in 60 terzi. Bart. C. Aritm. Or. Fineo, 46. Dividono ciascuno secondo in 60 parti, e si chiamano terzi. Il terzo ancora in 60 quarti, ed il quarto in 60 quinti, ed il quinto in 60 sesti, e così di mano in mano gli altri, osservando sempre il partire per 60.

3. Tenere una terza parte, vale Stare infra due, Mantenersi neutrale tra due partiti. Non com. – Bocc. Vit. Dant. 232. (C) Veggendo che per se medesimo non poteva una terza parte tenere…, con quella s'accostò, nella quale… era più di ragione.

4. Terza persona, si dice Quella che s'interpone o trovasi di mezzo fra le due parti che trattano. [Cont.] Bandi Fior. XXVII. 42. 6. Alli mezzani, o altre persone terze che contrattassero con i lanaioli la vendita della suddetta sorte di lane e stami, pena scudi venticinque per la prima volta. E XXVIII. 57. Chiunque sarà trovato avere, o tenere per conto proprio o d'altre persone terze, per vendere, o sotto qualsivoglia altro preteso o quisito colore, alcuna quantità di detti nastri o galoni con oro ed argento falso. [G.M.] Machiav. Lett. Quello che voi o altra terza persona facci contro del duca, non se ne cura. = Vinc. Mart. Lett. 23. (C) Il non farla, o il farla tardi, o per terza persona, cresce il sospetto in sua Maestà.

5. [G.M.] Casa terza; altra da quella di uno di coloro dei quali si parla. T. Non la potendo vedere in casa terza, e' cercava le occasioni di andar da lei.
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Parole di cinque lettere: terza, terze, terzi « terzo » tesla, tessa, tesse
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Vocabolario inverso (per trovare le rime): garzo, marzo, quarzo, sferzò, sferzo, scherzò, scherzo « terzo (ozret) » rinterzo, sterzo, sterzò, bloccasterzo, frenasterzo, idrosterzo, controsterzo
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