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Informazioni utili online sulla parola italiana «chiave», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Chiave

Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
serratura (25%), violino (11%), porta (11%), volta (8%), toppa (8%), inglese (7%), lettura (2%), soluzione (2%), segreta (2%)
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Giochi di Parole
La parola chiave è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: chià-ve. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
chiave si può ottenere combinando le lettere di: hiv + ace; [evi, vie] + hac; che + [avi, iva, vai, ...].
Componendo le lettere di chiave con quelle di un'altra parola si ottiene: +set = avestiche; +noi = avioniche; +[aro, ora] = avocherai; +[ero, ore, reo] = avocherei; +tao = avochiate; +cra = cerchiava; +tan = chinavate; +[ero, ore, reo] = evocherai; +ras = schierava; +sir = schieravi; +sud = schiudeva; +sir = schiverai; +[csi, ics, sci] = svecchiai; +[dan, dna] = vanadiche; +[tar, tra] = varchiate; +rna = varechina; +con = vecchiona; +col = vocaliche; ...
Vedi anche: Anagrammi per chiave
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: chiare, chiavi.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: cave.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: schiave.
Parole con "chiave"
Iniziano con "chiave": chiavetta, chiavette, chiavettina, chiavettine.
Finiscono con "chiave": schiave, sottochiave, controchiave.
Contengono "chiave": schiavetta, schiavette, schiavetti, schiavetto, machiavellica, machiavellici, machiavellico, machiavelleria, machiavellerie, machiavelliana, machiavelliane, machiavelliani, machiavelliano, machiavelliche, machiavellismi, machiavellismo, machiavellista, machiavelliste, machiavellisti, machiavellicamente.
»» Vedi parole che contengono chiave per la lista completa
Parole contenute in "chiave"
ave, chi. Contenute all'inverso: eva, vai.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "chiave" si può ottenere dalle seguenti coppie: chic/cave, chip/pavé, chiamassi/massive, chiara/rave, chiari/rive, chiarivi/rivive.
Usando "chiave" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cerchia * = cerve; * avena = china; torchia * = torve; * vera = chiara; * vere = chiare; * veri = chiari; * vero = chiaro; * venti = chianti; * vessi = chiassi; * vesso = chiasso; * vetta = chiatta; * vette = chiatte; * vezzi = chiazzi; * vezzo = chiazzo; * verità = chiarita; * verismi = chiarismi; * verismo = chiarismo; * veriste = chiariste; * veristi = chiaristi; * vessata = chiassata; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "chiave" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * evvai = chiavai.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "chiave" si può ottenere dalle seguenti coppie: rechi/avere.
Usando "chiave" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rechi = avere; avere * = rechi.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "chiave" si può ottenere dalle seguenti coppie: china/avena, chianti/venti, chiara/vera, chiaramente/veramente, chiare/vere, chiari/veri, chiarifica/verifica, chiarificai/verificai, chiarificammo/verificammo, chiarificando/verificando, chiarificano/verificano, chiarificante/verificante, chiarificanti/verificanti, chiarificare/verificare, chiarificarono/verificarono, chiarificasse/verificasse, chiarificassero/verificassero, chiarificassi/verificassi, chiarificassimo/verificassimo, chiarificaste/verificaste, chiarificasti/verificasti...
Usando "chiave" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: chiavi * = vive; * rive = chiari; cerve * = cerchia; * aie = chiavai; torve * = torchia; * rivive = chiarivi; * massive = chiamassi; * ardee = chiavarde.
Sciarade e composizione
"chiave" è formata da: chi+ave.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "chiave"
»» Vedi anche la pagina frasi con chiave per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Per la soluzione di alcuni alcuni giochi enigmistici, come i rebus, è necessario trovare la parola chiave per poterli risolvere.
  • Per fare una ricerca su internet bisogna inserire alcune parole chiave.
  • Per avvitare un bullone ci vuole la chiave inglese.
Libri
  • La chiave a stella (Scritto da: Primo Levi; Anno 1979)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Chiave - S. f. (Ar. Mes.) Aff. al lat. aureo Clavis. Strumento di ferro, col quale, voltandolo dentro alla toppa, si serrano e aprono i serrami. Bocc. Nov.4. 6. (C) Serrata la cella colla chiave, dirittamente se n'andò alla camera dello Abate. E nov. 12. 12. Ricordatasi che di quell'uscio aveva la chiave… Dant. Purg. 9. Quandunque l'una d'este chiavi falla, Che non si volga dritta per la toppa, Diss'egli a noi, non s'apre questa calla. Pandolf. Gov. fam. E serrassivi dentro i pulcini, e tutto chiudessi a chiave. [Cont.] Cit. Tipocosm. 407. Le chiavi, o sode, o con le opere loro, o schiette, o a rastello, o a croce, o a bottone, e in qual'altra forma si sia.

T. Mettere, Tenere sotto chiave, anche fig.

T. Prov. Tosc. 223. Tutte le chiavi non pendono a una cintura. (Nessuno può da sè solo aprire ogni porta, sciorre ogni difficoltà.) E 251. Colle chiavi d'oro s'apre ogni porta. (Fuor quella delle coscienze oneste.)

2. E per estens. T. Salvin. Disc. 1. 332. Il muscolo, che lagrimatorio s'addimanda, par che abbia in mano la chiave della fontana del pianto (affettato).

3. † Anche nel pl. Chiave. Mirac. S. Mar. Madd. (Mt.) Spaventò il Demonio con le chiave ch'egli avea in mano, e miselo in fuga.

4. T. Trasl. della scienza. Vang. Voi, Farisei, prendeste la chiave della scienza; non siete entrati, e vietaste ad altri l'entrare.

5. [M.F.] Chiave maschia; Chiave femmina. La prima è la chiave la cui estremilà, non essendo bucata, entra nel foro della toppa. L'altra all'opposto è quella che è bucata nella estremità, e che s'infila nell'ago della toppa. Fagiuoli, Commed. Una chiave mastia.

6. [M.F.] Chiave comune: così chiamasi quella che apre tutti gli usci di una data casa, di un dato luogo.

7. Buco della chiave. Buco per mezzo del quale si mette la chiave nella toppa. Salvin. Odiss. 1. 4. p. 82. (Gh.) Entrò (il fantasma) in zambra pe 'l buco della chiave. Nelli J A. Comed. 1. 231. Il pover uomo sia obbligato a fuggirsene come un appestato, nè possa vedere i fatti suoi nè meno dal buco della chiave? Oh va' a tôr donna a' tempi d'oggi!

T. E fig. fam. Uscirne per il buco della chiave. Vincere con sottigliezza e astuzia le difficoltà, Usare insoliti spedienti.

8. Trasl. vale Mezzo di fare o di acquistar checchè sia. Guidott. Rett. 15. (M.) Domandare ispesse volte delle cose dubbiose è una delle cinque chiavi di sapienza, per la quale puote l'uomo savio divenire.

T. Chiave d'oro della filosofia.

T. Più in genere. Trovare o no la chiave a intendere parole o fatti, a dire o a fare. [Cont.] Lauro, Secr. nat. Lull. I. pref. Libro de gli esperimenti, che è un libro principale, e la chiave di quanti libri abbiamo composto in quest'arte.

9. [Val.] Fig. Regola, Principio. Borghin. Desc. 2. 75. Si troverà in ogni caso questa la propria chiave d'aprire cotali difficoltà.

10. [Val.] Principio di Scienza, Fondamento, Conoscenza. Salvin. Disc. 1. 66. Che altro pretendono gli Astrologi, che nelle cifre delle stelle dicono di avere la chiave?

11. E pure trasl. dicesi in varie guise, per far intendere podestà, balìa, e sim. Dant. Inf. 13. (C) Io son colui che tenni ambo le chiavi Del cuor di Federigo. (Cioè, fui tanto addentro nella sua grazia da farlo operare a mia volontà.) But. Intende per amendue le chiavi la concessione delle grazie e la negazione. Petr. Canz. 6. 8. Chi gli occhi mira, d'ogni valor segno, Dolce del mio cuor chiave? E son. 15. Largata alfin coll'amorose chiavi, L'anima esce del cuor per seguir voi. E canz. 8. 3. (Mt.) Que begli occhi soavi, Che portaron le chiavi De' miei dolci pensier. [Val.] Soldan. Sat. 5. Posponendomi a quel, ch'ebbe le chiavi Del vostro cuor, e sì dolce l'aprío.

12. Chiave, per l'Autorità pontificale, e sacerdotale. Maestruzz. 1. 31. tit. (C) Delle chiavi spirituali. Dant. Inf. 19. Deh or mi di' quanto tesoro volle Nostro Signore imprima da san Pietro Che ponesse le chiavi in sua balla? E appresso: E se non fosse, ch'ancor lo mi vieta La reverenza delle somme chiavi. E Par. 24. Ed ella: o luce eterna deì gran viro, A cui nostro Signor lasciò le chiavi. Petr. son. 23. E 'l Vicario di Cristo colla soma Delle chiavi e del manto al nido torna. [Val.] Buonarr. Ajon. 2. 96. Dianzi vide il zio Seder coll'alte chiavi e col gran manto.

[Cors.] L'uso not. viene dalla nota imag. evang. che accenna alla potestà ecclesiastica di assolvere o itenere i peccati. Pallav. Stor. Cons. 12. 10. 33. Lasciò (Cristo) i sacerdoti suoi vicarii come presidenti e Giudici, a cui si rapportassero tutti i peccati mortali, e i quali per la podestà delle chiavi profferissero la sentenza della permissione e della ritenzione.

In questo senso fu detto anche Chiave ass. Maestruzz. 1. 31. (C) La chiave, come qui si piglia, è una signoria di legare e di sciogliere, per la quale il Giudice ecclesiastico i degni dee ricevere, e gli 'ndegni ischiudere dal regno.

13. Quindi Chiavi, o Chiavi apostoliche diconsi anche due Chiavi dell'insegna papale, che sono il simbolo della suprema autorità del Papa. Dant. Par. 5. (M.) Ma non trasmuti carco alla sua spalla Per suo arbitrio alcun, senza la volta E della chiave bianca e della gialla. [Val.] D. Comp. Cron. 2. 113. Colla sua insegna, e con quella del patrimonio, cioè delle chiavi.

14. Per simil. si dice Chiave il Luogo che sia sur una frontiera che tenga, o possa tener chiuso il passo. M. V. 9. 64. (C) Tenendo quello di Bologna il castello della Sambuca, che era del contado di Pistoja, ed era la chiave di dar l'entrata e l'uscita per li paesi. E 10. 52. Vedendo che la Cerbaja era una chiave forte alla guardia del suo contado. Tac. Dav. Ann. 2. 48. Perchè uno potrebbe con poca gente contra grossi eserciti in quella chiave della terra e del mare tenersi, e affamare Italia. Giambul. Bernar. Contin. Ciriff. Calv. l. 3. st. 152. p. 78. tergo. (Gh.) Aveva detto il traditor sovrano A Sinefido che vuole ire avante Per tôr la rôcca a quello castellano Ch'era per nome chiamato Raspante; La quale era la chiave al monte e al piano D'ogni paese a quella circostante. [Cont.] Lupic. Arch. mil. 60. Se noi abbiamo un sito tanto vantaggioso, il quale noi suponghiamo, che sia frontiera, e la chiave d'un bellissimo stato, per qual cagione non assicuriamo del tutto quella parte di terra ferma? Dudleo, Arc. mare. III. 25. Queste sorti di fortificazioni dell'autore, si difendono con assai più pezzi di artiglieria del solito, come vie più sicure da farsi per un principe potente, nel fortificare un suo porto, che sia la chiave dello stato.

T. Sardegna chiave del Mediterraneo.

15. Spiegazione di luoghi enigmatici d'uno scritto, come chiave che apra luogo chiuso. E Aprire per Dichiarare è trasl. com. Salvin. Disc. 2. 71. (Man.) Così il Burchiello è impossibile, che perfettamente si potesse intendere senza averne avuta dalla sua propria bocca la spiegazione, e di tante sue cifre la chiave. Viv. Prop. 96. È permesso talora deciferar di quaggiù qualche breve passo, da chi sol ne procura la chiave, e la contraccifera.

16. Chiave della cifera o cifra, dicesi l'Alfabeto che è stato convenuto, e che serve a scrivere in cifera, e a deciferare le lettere scritte in cifera. (Man.)

17. Aver la chiave d'alcun negozio vale Essere informatissimo, Aver modo di tirarlo a fine. (C)

18. † Come la chiave o le chiavi e il materózzolo. Dicesi proverb. di Persone che vadano sempre insieme. Car. Commen. 19. (Gh.) È da sapere che il poeta si trovava con Apollo e con le Muse, come è solito; perciocchè sono sempre insieme come le chiavi e 'l matarózzolo (materózzolo).

19. [M.F.] Serrare una cosa a sette chiavi. Modo vivo; per dire Serrarla ben bene. T. Anche fig. Tenerla nascosta. Il numero sette in più lingue è solenne e simbolico. [M.F.] Fag. Comm. La porto a casa, e la serro a sette chiavi.

[Cors.] Bald. Comp. dramm. Faccia al vecchio passar lo sciocco umore Di tenervi serrata a sette chiavi.

20. [Val.] Sotto chiave. Avverb. Chiuso. Bart. Uom. Lett. 19. Stanno nelle Corti, più che nella Grotta d'Eolo sotto chiave i Zeffiri, Padri della fecondità.

21. [Cors.] Guardare alcuna cosa sotto mille chiavi, vale Custodirla ben chiusa e gelosamente. Sen. Ben. Varch. 3. 15. Volesse Dio… che i patti e le convenzioni non si suggellassero e guardassero sotto mille chiavi, ma la fede fusse quella che facesse il tutto.

22. [Val.] † Per Barricata. Ant. Pucc. Centil. 25. 5. E color, ch'erano avvisati e sani, Veggendolo senz' ordine venire, Serransi insieme con discrete chiavi.

23. Negli usi delle arti.

[M.F.] Nell'arte dei Magnani Chiave è anche quello Strumento di ferro che adoprano per istringere i dadi delle viti che tengono uniti i varii pezzi del fusto del letto, e sim., i quali dadi entrano nel capo superiore di detta chiave, che ha un'apertura. [Cont.] Cit. Tipocosm. 404. La vite, co 'l morso, e la chiave sua.

(Ar. Mes.) [Cont.] E dicesi anche della vite quando è munita d'impugnatura con cui si gira direttamente a mano. Spet. nat. IX. 206. Con l'aiuto d'una chiave a vite, la quale serra a piacere le due mezze sfere concave, e d'una incavatura laterale, dove si può ficcare il gambo del bottone, si può liberamente collocare il grafometro orizzontalmente o verticalmente.

24. Si dice ancora per Qualunque pezzo per lo più di metallo per tener saldo checchè sia nel suo luogo. (Mt.) [Cont.] Florio, Metall. Agr. 317. Alcuni sono, che lasciato star l'anello, con due vite di ferro: come che con chiavi, lo fermano (il tavolato di sotto del mantice) a la tavola.

(Mec.) [Cont.] Lo stesso che Chiavetta, nel signif. dei § 4 e 5. Pant. Arm. nav. Voc. Incudine è il ferro, sopra il quale si ribatte, o si caccia fuori la chiave del perno quando si mette, o si leva la catena ai galeotti.

(Mec.) [Cont.] Lo stesso che Calastrello. Spet. Nat. XI. 197. Le chiavi, che uniscono i pezzi d'unione.

25. T. de' Cartai. Specie di Saliscendo con tre feritoje posto sopra uno de' cavalieri, che serve per fermare i mazzi. (Mt.)

26. T. degli Oriuolai. Chiave da oriuolo. Strumento di metallo che serve a caricarlo. (Mt.) [Cont.] Spet. nat. XII. 255. Quando la molla è caricata, si ritira la chiave. Gius. da Capr. Orol. 34. Se l'orologio sarà con la molla, prenderà (colui che lo regola) la chiave, e caricarà la molla.

(Art. Mes.) [Cont.] E del Menarrosto, in signif. analogo. Spet. nat. XI. 125. Il menarrosto veduto in profilo. La chiave per caricarlo.

27. (Idraul.) Ordigno di metallo che si adatta ad un acquajo, ad una fontana o sim., per dar la via all'acqua, o per tenerla rinchiusa, secondo che si gira quel pezzo che propriamente dicesi chiave, il quale entra perpendicolarmente nel bocciuolo, ch'è il tubo o canna ond'esce l'acqua fermato alla fontana da un capo che chiamasi la madre. (Mt.) [Cont.] Giorgi, Spir. Er. 33. v. Tutte due le cannelle PR, e Y s'innestino nella canna grossa VZ, che abbi una chiave, onde si possa serrare e aprire ad ogni nostra voglia. Baldi, Aut. Er. 27. Sia la Chiave s. t., la quale chiuda, come s'è detto, quegli umori con il galletto. = Vasar. Vit. 1. 259. (Gh.) Accomodando poi fra esse cave di piombo ascose, e spartiti per quelle i buchi, versano zampilli d'acque quando si volta una chiave ch'è nel principio di detta cannella; e così si fanno condutti d'acque e diversi zampilli. E II. 199. Volgendosi una chiave, si bagnano tutti coloro che s'accostano per vedere la fonte. E II. 204. L'acqua si dá e toglie, quando altri vuole, co 'l volger delle chiavi. Mellin. Descr. Entr. Reg. Giov. 47. Sotto alla Serena (Sirena) era la testa d'un gran pesce, che alcuna fiata, secondo il voltare d'una chiave, gettava acqua.

(Ar. Mes.) [Cont.] Ed anche a tenuta, d'aria. Lana, Prodr. inv. 59. Le chiavi che chiudono il vaso siano fatte esattamente in modo che non vi possa entrar aria per le commissure.

28. Chiavi della fascetta, chiamata anche in alcuni luoghi Bustina; una delle accompagnature del vestire donnesco. Sono come Gheroni o Pezzi triangolari con i quali è allargata la fascetta in alto su 'l davanti, e in basso lateralmente, affinchè essa ben si adatti al garbo del seno e dei fianchi. (Car.)

[G.M.] E d'altro che della fascetta: per es., a un vestito da donna, a un soprabito da uomo si fa, si mette una chiave, ossia un gherone, o per fortezza, o perchè torni bene.

(Tom.) Tra le gambe, quelli che i sarti chiamano chiavi, sono gheroni, perchè ajutano a tener largo il vestito.

29. (Anat.) Chiavi del cranio: Si dà spesso questo nome alle ossa wormiane. (Mt.)

30. (Archi.) [Cont.] Tirante, nel sign. del § 24 di Catena. Serlio, Arch. IV. 151. v. Sarà necessario sopra ogni colonna ne' fianchi della botte mettervi le chiavi di ferro. E 166. Il qual architrave sia per l'imposta di una vôlta a botte, ma dove sarà l'arco sia fatto una crociera, e per fortezza d'essa botte sia posto sopra ogni colonna una chiave di ferro o di bronzo.

31. (Archi.) [Cont.] Il Cuneo di mezzo d'un arco, e il Filare dei cunei di mezzo di una vôlta. È così chiamata perchè inchiava e serra propriamente l'arco o la vôlta. Sansov. Ven. des. 113. v. Le chiavi de i vôlti delle finestre, sono teste di donne, e di Lioni interzate come nell'ordine di sotto. Cit. Tipocosm. 384. Le bugne de la vôlta, la chiave, le imposte.

32. (Archi.) [Cont.] In chiave. Dicesi di mattoni posti in coltello, in posizione analoga a quella del cuneo di mezzo d'uno arco. Pall. A. Arch. I.9. Il primo corso sia in chiave, cioè che si vegga il lato minore del quadrello, il secondo per lungo, cioè co'l lato maggiore di fuori, e il terzo in chiave.

33. (Chir.) Strumento per cavare i denti. Dicesi ora Chiave inglese. (Mt.)

Chiave del forcipe: Strumento che serve a fermare e disfare il perno che unisce i due rami del forcipe. (Mt.)

Chiave della piramide o del trapano: Strumento che serve a mettere insieme e a disunire la piramide del trapano. (Mt.)

34. (Mus.) [Ross.] Chiave. Carattere musicale che si mette a capo di una rigata, per determinare il grado di elevazione di essa nel diagramma generale, e per fissare il nome di una nota e conseguentemente di tutte le altre. (Rouss.) [Cont.] Cit. Tipocosm. 492. Libri di canto, e in essi le righe, gli spazi, le chiavi, e poi le note, cioè ut, re, mi, fa, sol, la, e 'l lor valore. Barbaro, Arch. Vitr. 238. Divideno (i moderni) la scala in tre ordinanze e gli danno più gradi, e chiamano chiavi i principii di quelle, a simiglianza delle chiavi materiali, come quelle che apreno certe e determinate melodie, e così manifestano tutta la ordinanza della scala, come le chiavi nelle toppe rivoltate aprendo gli scrigni fanno manifesto quello, che è nascoso di dentro. Laonde anche nominarono le note col nome di chiavi, con queste lettere, a. b. c. d. e. f. g., dicono che delle chiavi altre sono gravi, altre mezzane, altre acute: le gravi sono quelle che si cantano con voce grave e rimessa, e si chiamano per questo le chiavi del basso. Le mezzane… si danno al tenore e al contra alto. [Ross.] Zarl. 1. 3. 2. Le quali cifere chiamarono poi chiavi; stando in questa similitudine, che sì come per la chiave s'apre l'uscio, si entra in casa, ed ivi si vede quello che vi è entro; così per tali cifere s'apre la modulazione, e si conosce ciascuno de i nominati intervalli.

Morg. 27. 27. (C) E chi l'aspetta, per natura grave Un vespro canta, che rimanea fioco, E muto e sordo, e smarrisce la chiave. [Val.] Fag. Rim. 3. 58. Dettovvi Apollo insieme un dolce e grave Sulla cetra a trattar metro gentile, Della musica grato ad ogni chiave. E 3. 94. Del resto della Musica ogni chiave È una ricetta.

T. Onde In chiave, fig., del dire e dell'operare secondo le norme del buon senso, e nell'armonia dovuta con altri. Non istà in chiave.

[M.F.] Tornare in chiave, tolta la metafora dalla chiave musicale, vale Tornare a proposito. Fag. Comm. Questa è la voce appunto Della mia cara Lena, Che canta una canzona Che appunto torna in chiave.

E Tornare in chiave per [M.F.] Esser tempo e luogo opportuno. Saccent. Rim. I. 4. Appunto torna in chiave; Voi che avete Di vera cortesia tant'abbondanza, ecc.

T. Uscir di chiave. Discordare dagli altri, Stonare da sè.

[Ross.] Accidenti, ossia Diesis o Bemolli in chiave. Sono Quelli che si pongono in principio del pezzo di musica, dopo la chiave, od anco in capo ad ogni rigata, i quali estendono il loro effetto per tutto il pezzo. Becc. IX. 433.

[Ross.] Per lo Luogo in cui trovasi l'estensione di una voce o di uno strumento. Manc. 8. 134. L'arte però e gli ajuti riescirebbero inutili, se a qualunque qualità di voce non venisse sul bel principio destinata la propria chiave.

[Ross.] Fuori di chiave. Modo poetico, che vale Scordato, Stonato. Giust. 3. Fra tanti titoli Nudo il mio nome Strazia inarmonico Gli orecchi, come In una musica solenne e grave, Un corno, un oboe fuori di chiave.

Onde [Val.] Cantar fuor di chiave. Stonare.

[Val.] Cantar fuor di chiave, fig. Dire fuor di proposito, Uscir d'argomento. Menz. Sat. 11. Signor, non è da personaggio grave Il vestito ch'io dico. Oh! dállo adunque Al poeta che canta fuor di chiave.

[Ross.] Chiave negli strumenti a fiato. Chiavi nei varii strumenti da fiato son corte Lieve metalliche, appianate ai due capi, da esser premute con un dito, per sollevare od abbassare il capo opposto, foggiato in Animella, che tura ed apre il foro. La Chiave, cessata la pressione del dito, si rimette da sè per l'effetto di una piccola molla. Don. Tr. 1. Col fiato più veemente si moltiplicano le voci nell'acuto, e con le mollette, o chiavi alcune altre nel grave.

[Ross.] Onde diconsi a chiavi il Corno, la Tromba ed altri simili strumenti, i quali hanno diversi fori da aprirsi e chiudersi con altrettante chiavi, per ottenere non solo le voci naturali della risonanza del corpo sonoro, ma le altre ancora che mancano a compiere la scala diatonico-cromatica. Gli Ottoni a chiavi vanno passando sempre più in disuso dacchè sonosi inventali i Pistoni ed i Cilindri.

[Ross.] Chiave per accordare il pianoforte, l'arpa. Strumento di ferro avente in cima un buco quadrato, nel quale s'intromettono i pironi dell'Arpa o del Cembalo per accordarli. [Cont.] Cit. Tipocosm. 493. Quelli (strumenti da mano) con corde hanno… la cassa, i tasti,… i pironi, la chiave, il fondo, la rosa.

35 (Mar.) [Fin.] † Pezzo di legno o di metallo che, introdotto nell'incastro quadrangolare praticato nella rabazza degli alberi di gabbia e di velaccio, serve a sostenerli appoggiando le due estremità che sporgono dall'incastro sulle costiere dell'albero inferiore. [Cont] Cr. B. Naut. med. I. 121. Levarassi all'ora la chiave dell'albero, che è quella, che nella latta B d'arborar il tiene fermo.

36. T. Chiave, Stecchino nell'archetto da uccellare, che ferma il filo.
Gran Dizionario Teorico-Militare del 1847
Chiave - s. f. Clef. Strumento di ferro, col quale voltando dentro la ferratura si fa scorrere la stanghetta per aprire e serrare. Le sue parti denominansi l'anello, o capo (Anneau), il fusto (Tige), gl'ingegni (Panneton), e la mulinella (Museau). [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: chiavaie, chiavaio, chiavaioli, chiavaiolo, chiavarda, chiavardare, chiavarde « chiave » chiavetta, chiavette, chiavettina, chiavettine, chiavi, chiavina, chiavine
Parole di sei lettere: chiaro « chiave » chiavi
Vocabolario inverso (per trovare le rime): bave, cave, concave, biconcave, fave, agave, giave « chiave (evaihc) » controchiave, sottochiave, schiave, piave, lave, clave, enclave
Indice parole che: iniziano con C, con CH, iniziano con CHI, finiscono con E

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