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Informazioni utili online sulla parola italiana «pentire», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Pentire

Giochi di Parole
La parola pentire è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: pen-tì-re. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: penetri, pretine, terpeni, terpine.
pentire si può ottenere combinando le lettere di: pin + [erte, rete]; pet + [neri, reni].
Componendo le lettere di pentire con quelle di un'altra parola si ottiene: +[aro, ora] = anteporrei; +tac = caprettine; +tac = centripeta; +tic = centripeti; +toc = centripeto; +tac = crepitante; +dea = dipanerete; +osa = espianterò; +sim = esprimenti; +sta = estirpante; +oso = eteropsoni; +mal = imperlante; +[ami, mai, mia] = imperniate; +san = inasprente; +cui = incupirete; +ano = inoperante; +[sua, usa] = insuperate; +mie = intemperie; +ton = interponte; +sto = interposte; +[tar, tra] = interpreta; ...
Vedi anche: Anagrammi per pentire
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: mentire, pentirà, pentite, sentire.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: mentirà, mentirò, sentirà, sentirò.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: peni, pene, peti, pere, ente.
Parole contenute in "pentire"
ire, tir, enti, penti. Contenute all'inverso: eri.
Incastri
Si può ottenere da pene e tir (PENtirE).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "pentire" si può ottenere dalle seguenti coppie: pensa/satire, pentimenti/mentire, pentimento/mentore, pentita/tare.
Usando "pentire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: capenti * = care; nepenti * = nere; serpenti * = serre; * rete = pentite; * reti = pentiti; * evi = pentirvi; presepe * = presentire.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "pentire" si può ottenere dalle seguenti coppie: pentita/atre, pentito/otre.
Usando "pentire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = pentita; * erte = pentite; * erti = pentiti; * erto = pentito.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "pentire" si può ottenere dalle seguenti coppie: capenti/reca, nepenti/rene.
Usando "pentire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * capenti = reca; * nepenti = rene; reca * = capenti; rene * = nepenti.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "pentire" si può ottenere dalle seguenti coppie: pentite/rete, pentiti/reti.
Usando "pentire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * satire = pensa; care * = capenti; nere * = nepenti; * tare = pentita; * mie = pentirmi; * vie = pentirvi; serre * = serpenti; * mentore = pentimento.
Sciarade incatenate
La parola "pentire" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: penti+ire.
Intarsi e sciarade alterne
"pentire" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: peni/tre.
Intrecciando le lettere di "pentire" (*) con un'altra parola si può ottenere: care * = carpentiere; * emme = pentemimere; sazi * = spazientire.
Frasi con "pentire"
»» Vedi anche la pagina frasi con pentire per una lista di esempi.
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Pentire - e † PENTERE. V. intrans., e più spesso PENTIRSI, intr. pronom. Mutarsi d'opinione e di volontà. (Fanf.) Bocc. Nov. 8. g. 10. (C) Tito… si volle pentere. Dant. Inf. 11. Nel secondo Giron convien che senza pro si penta Qualunque priva sè del vostro mondo (si uccide).

Prov. Chi tosto erra, a bell'agio si pente; vale che Chi commette errore per troppa fretta se ne pente per lungo tempo. Cecch. Dissim. 4. 8. (Man.) Chi tosto erra, a bell'agio si pente.

2. Per lo più vale dolore, aver fatto o non aver fatto checchessia; e dicesi singolarmente parlando de' peccati che uno ha commesso. Dant. Inf. 27. (C) Ch'assolver non si può chi non si pente, Nè pentere e volere insieme puossi; Per la contraddizion, che nol consente. E Purg. 3. Ver'è, che quale in contumacia muore Di santa Chiesa, ancorchè alfin si penta, Star gli convien da questa ripa (del purg.) in fuore, Per ogni tempo ch'egli è stato, trenta, In sua presunzion… E 5. Sì, che pentendo e perdonando, fuora Di vita uscimmo a Dio pacificati. Tes. Br. 1. 12. Adam trovò in Dio mercede, perocch'elli si pentèo, e si conobbe, ch'egli era sotto a Dio. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 1. 6. Appena pentiti del peccato, par che tornino a pentirsi del pentimento, ritornando a peccare peggio che mai.

E a modo di sost. [Laz.] Coll. SS. PP. 14. 17. A coloro i quali per lo pentere delle prime opere sono abbattuti da tristizia e da dolore, date loro abbondevole la giocondità della scienza spirituale, come vino che rallegra il cuore agli uomini, e satollateli del mangiare della parola salutevole. = Petr. Son. 1. part. I. (C) E del mio vaneggiar vergogna è il frutto, E 'l pentirsi, e 'l conoscer chiaramente, Che quanto piace al mondo è breve sogno. Bocc. Nov. 5. g. 3. (C) E questo pentere non avendo luogo, vi sarebbe di maggior noja cagione. Amet. 93. E legittimi e giusti onor gli amori Del matrimonio tengo, ed il pentere Col confessar, rimedio a' peccatori. But. Io non compero tanto prezzo un pentere.

[T.] Nel senso gen., del sentir nell'animo pena di cosa fatta, omessa, detta, lasciata fare o dire, che non sia o paia bene. Prov. Tosc. 274. Chi coglie il frutto acerbo, si pente d'averlo guasto. E 275. Chi tosto si risolve, tardo si pente. E 276. Pensarci avanti per non pentirsi poi. E 82. Nè muli nè mulini, nè compari cittadini, nè luoghi intorno ai fiumi, nè beni di comuni, non te ne impacciar mai, che te ne pentirai. E 74. Chi segue il prudente mai non se ne pente.

Neut. alla lat. T. Prov. Tosc. 28. È meglio dare e pentire, che tenere e patire (in gen. lode della generosità: ma lo intendono del bestiame, che è meglio darlo con poco guadagno che tenerlo con scapito).

Ass. per ell. T. Ora mi sono pentito. – Non si avrà a pentire, dice più di quello che suona, e può valere: Avrà da lodarsene, da compiacersene. – Ve ne pentirete, può suonare minaccia gravissima. – Ve ne farò pentire.

II. T. Può l'uomo essere dolente delle sequele della propria azione, e non n'essere però pentito. Pentimento dice in gen. il senso più o men doloroso; Penitenza, il senso spec. rel. D. 2. 22. Pentèmi Così di quel come degli altri mali (e della prodigalità e d'ogni colpa). Gli ant. Pentè e Pentere, sull'anal. di Penitere. Vang. Sedendo in cenere e cilicio si pentirebbero. – Pentiti, Don Giovanni. – Pentirsi all'estremo. Prov. Tosc. 224. È meglio pentirsi una volta che mai.

Sost. T. Prov. Tosc. 224. Un buon pentirsi non fu mai tardo.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: pentemimera, pentemimere, pentì, penti, pentimenti, pentimento, pentirà « pentire » pentirmi, pentirsene, pentirsi, pentirti, pentirvi, pentita, pentite
Parole di sette lettere: pentirà « pentire » pentita
Vocabolario inverso (per trovare le rime): appesantire, impazientire, spazientire, insolentire, impuzzolentire, mentire, smentire « pentire (eritnep) » sentire, presentire, risentire, consentire, acconsentire, assentire, dissentire
Indice parole che: iniziano con P, con PE, iniziano con PEN, finiscono con E

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