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Informazioni utili online sulla parola italiana «merito», il significato, curiosità, forma del verbo «meritare» associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Merito

Forma verbale
Merito è una forma del verbo meritare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di meritare.
Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
onore (18%), medaglia (10%), bravura (6%), premio (6%), mio (5%), capacità (4%), lode (3%), nota (3%), demerito (3%), pregio (3%), voto (3%), riconoscimento (2%), pieno (2%), carriera (2%), valore (2%)
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Merito di Guerra
  
Giochi di Parole
La parola merito è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: mè-ri-to. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: meritò.
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: mitreo, morite (scambio di vocali), remoti, timore.
merito si può ottenere combinando le lettere di: rom + tiè; tir + emo; mio + [ter, tre].
Componendo le lettere di merito con quelle di un'altra parola si ottiene: +bea = abiteremo; +ana = aeromanti; +[are, era, rea] = aerometri; +[are, era, rea] = aerotermi; +[far, fra] = afrometri; +gal = algometri; +alé = aliteremo; +ala = alteriamo; +ape = ametropie; +ada = amidatore; +ana = animatore; +[dan, dna] = ardimento; +[era, rea] = areometri; +[nas, san] = armoniste; +bra = barometri; +[abc, cab] = bicromate; +bai = biometria; +bei = biometrie; ...
Vedi anche: Anagrammi per merito
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: ferito, marito, medito, merino, merita, meriti, perito.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: ferita, ferite, feriti, nerita, nerite, perite, periti, verità.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: mero, mito, erto.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: emerito.
Parole con "merito"
Iniziano con "merito": meritori, meritoria, meritorie, meritorii, meritorio, meritocrazia, meritocrazie, meritocratica, meritocratici, meritocratico, meritocratiche, meritoriamente, meritocraticamente.
Finiscono con "merito": emerito, demerito, demeritò, benemerito, stramerito, strameritò.
»» Vedi parole che contengono merito per la lista completa
Parole contenute in "merito"
eri, ito, meri, rito. Contenute all'inverso: ire, rem, tir.
Incastri
Inserendo al suo interno ori si ha MERIToriO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "merito" si può ottenere dalle seguenti coppie: mescolo/scolorito, merino/noto.
Usando "merito" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: vomeri * = voto; * ritocca = mecca; * ritorce = merce; * ritorci = merci; * tono = merino; metameri * = metato; polimeri * = polito; * ritoccano = meccano; * totano = meritano.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "merito" si può ottenere dalle seguenti coppie: meri/irrito, metta/attrito, merda/adito, merla/alito, merlone/enolito.
Usando "merito" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * otici = merci; * ottano = meritano; * ottava = meritava; * ottavi = meritavi; * ottavo = meritavo; * ottante = meritante.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "merito" si può ottenere dalle seguenti coppie: mecca/ritocca, meccano/ritoccano, merce/ritorce, merci/ritorci, merino/tono.
Usando "merito" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * noto = merino; voto * = vomeri; * scolorito = mescolo; * merce = ritorce; * merci = ritorci; meritarla * = tarlato; * ateo = meritate; * avio = meritavi; metato * = metameri; * tarlato = meritarla; * astio = meritasti.
Sciarade incatenate
La parola "merito" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: meri+ito, meri+rito.
Intarsi e sciarade alterne
"merito" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: mi/erto.
Intrecciando le lettere di "merito" (*) con un'altra parola si può ottenere: * arno = meritarono; * mozza = memorizzato; sigla * = smerigliato; * mozzare = memorizzatore; polizza * = polimerizzato; siglare * = smerigliatore; siglari * = smerigliatori.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "merito"
»» Vedi anche la pagina frasi con merito per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Alcuni medici ed infermieri della mia regione hanno deciso di aderire a "medici senza frontiere": che Dio ve ne renda merito.
  • Onore al merito dei soldati caduti in combattimento nella Prima Guerra Mondiale.
  • Non sempre il merito è al primo posto, serve anche un po' di fortuna.
Espressioni e Modi di Dire
  • Onore al merito
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Merito, Pregio - Quando si dice Uomo di merito, o che ha del merito, s'intende aver esso tali qualità che lo rendono degno di onore e di ricompensa. - Il Pregio è la qualità per cui una cosa o una persona, e generalmente un lavoro, si reputa degno di lode, e tale che ciascuno dee pregiarlo. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Degno, Meritevole, Dignità, Merito, Merto - La dignità è nell'uomo e nella carica; il merito negli atti e nelle qualità. Degno e meritevole dovrebbero avere sempre buon senso, perchè provenienti da sostantivi che non ammettono cattiva interpretazione: pure dicesi degno e meritevole di castigo, di rimprovero e simili, per uno di que' tanti antilogismi di cui non si sa capir la ragione. Poca è la differenza che corre fra degno e meritevole; per altro il primo mi pare più proprio a significare i sentimenti, il secondo più gli atti, i fatti. Uomo degno dicesi assolutamente per gran brav'uomo. Merto è voce poetica, per merito, cioè, o buona qualità, o un certo diritto alla stima, alla ricompensa per servigi resi. Ma non ha quello di merito nel, veniamo al merito, cioè all'essenziale, alla conclusione, nè al merito della cosa. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Merito (Ordine del) - Con ordinanza del luglio 1759 Luigi XV creò quest'ordine in favore degli ufficiali svizzeri ed esteri che servivano nelle sue truppe e professavano la religione protestante. Dalla rivoluzione del 1830 in poi, il re di Francia non distribuisce più altro che la decorazione della Legione d'Onore. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Merito - Part. pass. Da MERITARE, sinc. di Meritato. Aureo lat. Sannaz. Arcad. pros. 3. (M.) Niente il sonno… delle merite lodi scemare potuto avea. E pros. 21. Che dirò io de' giuochi…, e, tra le altre cose delle merite lode del mio virtuosissimo Caracciolo non picciola gloria delle volgari Muse?

2. Agg. Meritevole. Bemb. Lett. 1. 4. 132. (M.) Ella conoscerà non avere amato persona non merita della sua buona grazia, avendo me amato ed onorato come ha.

3. E per Degno di merito, Meritevole. Liv. Dec. 4. proem. (M.) E questi, i quali per merita operazione così meritarono con nome di nobiltà separarsi dal volgo, non solamente a sè quell'onore, ma eziandio ai discendenti di sè acquistarono.
Merito - e † MERTO. S. m. (Nel pl. Meriti, e f. † Merita). Il meritare nel signif. ass. Ciò che rende degno di stima o di castigo. (Fanf.) Meritum aureo lat. Dant. Purg. 7. (C) Qual merito, o qual grazia mi ti mostra? E Par. 3. Perfetta vita, ed alto merto inciela Donna più su… E 14. Ch'ad ogni merto saría giusto muno. Petr. Canz. 1. 2. part. III. Che per merito lor punto si pieghi. Vit. S. Gio. Gualb. 335. Avvenne per le merita del Santo Padre uno miracolo. Guitt. Lett. 1. 5. (M.) Come esser può danno ove divino è merto? Vit. S. Elisab. 48 (Man.) Fu chiamato le merita di S. Elisabet, e il suo ajuto con devozione, e fidanza grandissima invocato T. Liv. Nard. I. I suoi freschi meriti (d'Orazio vincitore de' Curiazi) contrastavano al peccato (all'uccisione della sorella) (Recens meritum facto obstabat).

T. Lor. Giust. Ricco di meriti come se dovesse ogni giorno morire. – Pieno di giorni e di meriti.

T. Poco merito, molto; grande, piccolo, altissimo, lieve. – Cumulo di meriti. – Grado di merito.

T. Protetto dai meriti altrui. – Farsi forte de' non proprii meriti.

2. I meriti della passione di Gesù Cristo. I suoi patimenti e la sua morte, onde egli ha per noi soddisfatto la giustizia divina. (Man.)

T. Invocasi Dio che ci esaudisca per i meriti e per le preghiere de' Santi; o per i meriti e per l'esempio. S. Agost. I meriti della Santa. La Chiesa, pregando appunto per l'intercessione d'un Santo: Suffraganti i suoi meriti.

3. T. Col Presso. Segner. p. 19. Merito presso Dio. Ma, di Dio parlando, meglio forse Innanzi, o sim.

4. T. Col Di, ass. vale non poco, Sempre in bene. Uomo di merito; dicesi piuttosto degli uomini che delle cose. – Scrittore di merito. Ma può a taluni saper di francese.

5. T. Senso mor. e soc. e civ. Chiaro di meriti. – Cospicuo di meriti. – Meriti illustri, piuttosto che Uomo illustre di meriti. – Splendidi meriti.

6. T. Coll'Avere. N'ebbe merito, parte della lode e del diritto alla lode o al premio. – N'ebbe il merito, lo ebbe egli e non altri, o egli più che altri. – Ci ha merito, senza l'art., ha senso mor. e soc. Chi fa cosa di cui non voglia per sè lode o riconoscimento, e intenda attenuarne il pregio: Non ci ho merito; L'ho fatto perchè me ne sentivo il bisogno più che il dovere.

T. Prov. Tosc. 158. Il ben fare non porta merito. (Ma è un debito che si paga; un dovere che ciascuno ha.)

7. [Camp.] Ritornare a merito, per Riuscire a merito, Convertirsi in merito e sim. Mac. Vit. S. Cat. II. 6. Perchè ai servi di Dio ogni cosa ritorna in bene ed a merito.

8. Essere di maggiore o minor merito. Per meritare più o meno, Essere più o meno meritevole. Car. Daf. rag. 3. p. 124. (Gh.) Considerando che la vergine era di più alto merito che d'essere isposa di contadini.

9. Di cosa, in riguardo a pers. T. Car. Lett. 3. 80. Dal mio canto io terrò voi in grado di quei veri amici, i quali ho eletto per merito della virtù, e gentilezza loro.

10. T. Dar merito ad altri d'una cosa, Riconoscere ch'egli ce l'ha. – Dargli il merito, darlo a lui solo, o in gran parte a lui. – L'uomo dà merito ad altri; quanto a sè, diciamo piuttosto Farsene un che Darselo. Piuttosto Attribuirselo; o, peggio, Arrogarselo.

11. T. Farsi merito presso alcuno, di cosa detta o fatta, non tanto acquistarlo, quanto avvertire altri d'averlo acquistato, di possederlo. Dice per lo più soverchia cura del fare altri avvertito di ciò. Farsi merito di cortesie da nulla come di benefizii segnalati.

12. T. Ascrivere a merito, più eletto che Computare a, o Contare per; giudicare che nel tale atto sia un merito.

13. [Camp.] Per Impresa meritoria. Lett. P. M. Luigi a Nic. Sod. Questo merito, se fatto gli viene, basterà a soddisfazione a Dio a metterlo in Paradiso. Parla del tentativo di Cola di Rienzo.

14. [Camp.] Usato a significare ad un tempo stesso merito e demerito. D. 2. 18. Che se amore è di fuori a noi offerto, E l'anima non va con altro piede, Se dritta o torta va non è suo merto.

T. Ambr. Discerna i meriti de' giusti e degli iniqui. – Premiare e punire secondo il merito.

15. In senso di male. Mor. S. Greg. 8. 39. (M.) Non bastandogli (all'ipocrita) in questa vita il peccato suo, di bisogno è che poi egli sia tormentato per lo merito della colpa altrui.

16. Premio, Guiderdone, Ricompensa, Ristoro, Mercede. Bocc. Nov. 9. g. 2. (C) Io non feci mai cosa, per la quale io dal mio marito debbia così fatto merito ricevere. E Fiamm. 4. 186. Porgi le tue pietose orecchie a' miei prieghi…, e in merito di quelli le mie orazioni, e preghiere esaudisci. Dittam. 1. 21. Merito n'ebbe d'alcun benefizio. M. V. 7. 65. Feciono promettere, e giurare al Conte, che non renderebbe mai merito al popolo di Tolosa di ciò ch'aveva fatto, contro a lui. Cavalc. Specch. Cr. 64. In questo stato non può guadagnare, nè far cosa di merito, che a Dio piaccia (cioè degna di merito). But. (Man.) Dando ad ogni cosa suo merito e demerito, secondo che richiede la giustizia. [Camp.] Bib. Tob. 4. E incontanente renderai lo suo merito (mercedem) a chiunque ti farae alcuno lavorío.

17. Talora vale anche Castigo, Pena. Cant. Inf. 31. (M.) Questo superbo volle essere sperto Di sua potenza contra 'l sommo Giove, Disse il mio Duca, ond'egli ha cotal merto. Guitt. Lett. 14. 42. Sarebbe… mattezza, e fallo assai minore offender l'uomo, e fare vendetta, se sicurtà avesse di non prenderne merto (cioè, di non riceverne castigo). Bocc. Nov. 1. g. 8. Avvegnachè chi volesse più propriamente parlare, quel ch'io dir debbo non si direbbe beffa, anzi si direbbe merito (cioè, pena meritata).

18. Per Ciò che vale checchessia, Pregio. Cresc. 1. 118. (Gh.) Comanda Palladio che la terra si consideri; imperciocchè se la fatica avanza l'utilità del frutto, è da abbandonarla; ma se il frutto avanza il merito della fatica, dice che è da soprastare al suo coltivamento.

[Giul.] Merito Affine a Prezzo dell'opera. Tre centesimi il quinterno (sentii che gridava un venditore di carta), guardate, se non c'è il merito? (Firenze).

19. Essere di primo, o vero di secondo merito. Vale Essese ottimo, o che vien dietro all'ottimo, Essere il primo, o il secondo, ecc. in quanto a bontà. valore, e somiglianti. Cresc. 3. 201. (Gh.) Questo (sparviere nidiace e ramingo) è ottimo; e quello one fu preso quando uscì del nidio (nido), è di secondo merito.

20. [Mor.] Dio vene renda merito alla gloria del paradiso. Ringraziamento de' poveri campagnuoli a' pietosi che danno lor l'elemosina.

Senso rel. [L.B.] A chi fa un bene, e l'uomo non creda poterne da se rendere il cambio, dice: Dio gliene renda merito. Così ringraziano i poveri dell'elemosina avuta.

T. Anco i non poveri, d'altro che d'elemosina, dicono tuttavia a chi è degno d'intenderli: Dio ve ne renda merito, senz'altro.

T. Senso sim. di bene o anche di favore ricevuto, dirà di cuore o per cerimonia o per cel. Dio gliene renda merito.

T. Per cel. iron. Gliene ho reso il merito, l'ho pagato con quattro pugni (i pugni chiedono l articolo). [L.B.] E chi li riceve, scotendoli, dice con iron.: Dio gliene renda merito.

21. T. Acquistarsi merito, Far cosa la qual dia diritto a un premio, a un giudizio di stima. E nel senso rel. e nell'umano. Contr. Perdere il merito. – Colle impazienze perdere il merito del patire; co' mal garbi il merito della beneficenza.

22. Rendere merito per merito. Rendere il contraccambio, la pariglia. Non com. Morg. 25. 68. (Gh.) Ulivier tante volte m'ha offeso, Ch'io non intendo viver nè morire, Che merito per merito sia reso; E s'io non porto questa ingiuria meco, Contento me ne vo nel mondo cieco. [Fanf.] Gios. Flav. Guerr. giud. 31. Se pure haveva avuto per male d'essere stato chiamato in giudizio… non volessi rendere a cattivi merito per merito; anzi dimostrare d'essere conoscente.

23. [Camp.] † Dare mali meriti, o † Rendere mal merito; per Dare mala, funesta ricompensa e sim. Art. am. I. Già la Dea aveva dati mali meriti della lodata bellezza (dederat mala praemia). [G.M.] Stor. Pist. 120 Papa Giovanni… non gli rendeo però mal merito di cosa che gli avesse fatta contro a lui, nè contro a Santa Chiesa; anzi lo fece bene stare.

[Camp.] Mercede, Prezzo. Bib. Ezech. 16. A tutte le meretrici si danno li meriti (mercedes); ma tu hai dato lo merito alli tuoi amadori.

24. T. Meriti; i punti che segnansi allo scolaro, quand'egli merita lode; da' quali sommati, risulta il giudizio de' suoi portamenti. Ha avuto cinque meriti, un merito solo. – Ha perduto i meriti di jeri. – Il maestro dà i meriti; uno degli scolari li scrive.

25. Merito condegno, dicesi dai Teologi Quel che è dovuto da Dio in virtù della sua promessa; e Merito congruo, Quello che non richiede necessariamente, e per istretta giustizia la mercede. V. CONDEGNO, § 3, e CONGRUO, § 3.

26. Merito, per Gratitudine. Ar. Fur. 5. 14. (M.) Mi persuade se per opra mia Potesse al suo signor genero farsi…, Che me n'aría buon merto. Morg. 1. 76. (Man.) E degli onor ricevuti da questi Qualche volta potendo arà buon merto.

27. Non isciogliersi da' meriti d'alcuno vale Tenersegli obbligato. Chiabr. 3. 90. (Gh.) Non mi sciorrò giammai da merti tuoi.

28. Per Onore, Lode. Ar. Fur. 17. 77. (M.) Così potrai o dal digiuno trarti, O cader con più merto in quelle parti.

29. T. A merito d'alcuno, più gen. che Per merito. Questo dice o sul serio o iron. un fatto da aversi in conto di merito; A merito, dice anco Per cagione, A riguardo. A merito vostro gli fo questo favore, non per lui proprio.

30. T. Ordine cavalleresco in Italia. Ordine del Merito civile. – Cavaliere del Merito. Resta poi a vedere il merito del cavaliere. – Croce d'oro del Merito. – E più in gen. Croce del Merito, Onore dato per qualche vera o finta benemerenza, o per il contrario di quella.

31. Per Usura, Interesse, Frutto. Franc. Sacch. Nov. 32. (C) Hanno battezzato l'usura in diversi nomi, come dono di tempo, merito, interesso, cambio, civanza, baroccolo, ritrangola, e molti altri nomi. E Op. div. 131. A ciascuno era licito il comperare questi danari, e torre il merito. Ott. Com. Inf. 17. 311. Resta di vedere, se della pecunia prestata si può dimandare merito. Bocc. Nov. 3. g. 2. E per conseguente ogni cosa restituita ad Alessandro, e merito, e capitale. Gal. Comp. 9. Insomma, va replicando questa medesima operazione tante volte, quanto è il numero degli anni del merito; ed essendo nel presente esempio il merito per anni cinque, dêi reiterar l'operazione cinque volte. [Cont.] Stat. Fior. Calim. I. 65. Procurino i consoli con quelli frati che parrà loro, che perdono si faccia e come fare si possa il meglio per l'amore di ciascuno, del dono, merito, o guiderdone, overo interesse per l'anno presente, e secondo che altra volta fatto fue. G. G. Comp. XI. 233. Regola degl'interessi sopra interessi, che altrimenti si dice dei meriti a capo d'anno.

[Camp.] Attendere il merito, per Richiedere l'usura del denaro prestato. Somm. 8. Prestatori e cambiatori cortesi, che prestano senza fare mercato; ma tuttavia attendono il merito in denari o in cavalli…

[L.B.] Meriti, i frutti che pagansi al monte de' pegni. Riscuotendo il pegno, Richieggonsi venti del pegno e uno de' meriti.

32. † Per Frutto della pianta. Cr. 2. 17. 2. (C) Allora le piante vengono a merito. Rucell. V. Alb. 3. g. 118. (M.) Quella vermena… s'attacca in terra, barbica, germoglia, e con tenere messe a verzicar incomincia, esce fuora in figure di pianta, e forma in sè, e sì viene a merito il corpo perfetto del suo individuo.

33. Merito della causa vale La sostanza di essa. Gal. Sist. 351. (C) Come fanno quei litiganti, che avendo il torto nel merito principale della causa, si attaccano a una sola paroluzza incidentemente proferita dalla parte. Alam. Lett. Varch. 4. 2. 198. (Man.) Dal quale potrete tutti intendere, come si dice, i meriti della causa. Sassett. Lett. 36. Insino a qui io me ne contento, ma ne' meriti della causa e' ci è che dir troppo per ognuno.

T. In ordine opponesi a In merito, trattandosi di cause civ. o di cose sim.; e Merito concerne l'intrinseca ragione del diritto, Ordine le forme del procedere secondo la legge e la consuetudine.

T. Parlare in merito (sopra quel che è essenziale alla questione). – Ragioni in merito. – Decidere in merito.

34. Entrare ne' meriti, o più com. Nel merito, Entrare nella ragione e nella sostanza di checchessia. Tac. Dav. Stor. 4. 42. (C) Messalla adunque, senza entrare ne' meriti, faceva di sè scudo al fratello. Malm. 5. 36. (Gh.) Risponde Psiche a questa diceria: Io non entro, Signore, in questi meriti.

T. In merito, modo avv., in materia, cioè in quanto la cosa merita d'essere considerata. Osservazioni in merito. – Discorso in merito.

33. † Di merito che, posto avverb., vale Di tal fatta, Di tal sorte che. Girard. Cons. 190. (M.) La fede non è di merito, che per ragione umana perchè… la fede è sustanza, e argomento delle cose, che non si veggono.

[T.] A Merito si contrapp. Demerito, in quanto concerne non i pregi ma il valore degli atti; e il più diretto senso di Merito appunto concerne gli atti. T. Gius. Buondelm. Sconosciute spesso ci sono quelle circostanze colle quali l'interno merito o demerito degli uomini dee misurarsi. – Ma il demerito stesso, in quanto agli atti dicesi Merito ass., e intendesi dal contesto se di bene o di male.

T. Il senso più ordin. è di bene. Beda: Fare miracoli non è del merito di chi opera, ma è l'invocazione del nome di Cristo. – Il merito ne è suo. – Tutto suo merito. – Tutto il merito si deve a… Ell. Non per mio merito.

T. Lasciargli il merito, qui ha senso aff. a Onore o Premio meritato, ma comprende insieme l'effetto e la causa. Concedere più merito o meno a un atto, Dare buona parte di merito alla pers. che lo fa o intendeva di farlo. Ascrivere a merito, più determinato che Attribuire; ma nell'Attribuire può essere più potestà o arbitrio maggiore: l'Ascrivere non è che il riconoscere il pregio qual è, e a norma propria e d'altri notarlo.

T. Negare il merito della cosa o della pers.; Negare alla pers. il merito, l'onore, il premio. – Togliere il merito, segnatam. mor., impedirlo in altri, o scemarlo a se stesso.

T. Senza nostro merito Dio o gli uomini ci fanno del bene. Un atto nostro è senza merito, se fatto per forza o a fine non degno, anco che paia atto lodevole e generoso.

II. T. Segnatam. dell'opere esterne; ma la radice del merito è nell'intenzione. Meriti segnalati. – Splendori di meriti. – Risplendere per meriti grandi. La Chiesa, d'un Santo: Siamo istruiti dalle dottrine di lui, de' cui meriti noi godiamo.

T. Meriti verso la società verso la scienza. III. Senso intell. Merito d'un'opera letteraria o scientifica, d'una traduzione. – Merito dell'autore o del traduttore. Dicesi così in quanto ogni atto deliberato della mente ha congiunto un atto della volontà, e ha quindi un valore mor., chi ben riguardi. Se così non s'intenda è gallic.; o può intendersi per iron. che il merito sia demerito. Così Merito delle parole in quanto producono un bene, e il desiderio del bene le detta.

IV. T. Di cose. Il merito d'un lavoro, d'un capo di roba. Di questo, più pr. e com. Pregio o Prezzo o Valore che comprende le idee di pregio e di prezzo.

T. Pallav. Ben. 4. 24. Argomento famoso, ma con fama superiore al suo merito.

V. T. In quanto è titolo a essere rimeritato di stima, di riconoscenza, di premio. Menz. Sat. 4. Ma chi le lodi senza merto insacca, Guardi non esser poi de' cuculiati.

T. In questo senso sovente plur. Meriti da lui acquistatisi negli uffizii pubblici. – Meriti acquistati dall'uomo in sua vita.

T. Premio inuguale ai meriti. D. 3. 6. Ma nel commensurar de' nostri gaggi (premii della beatitudine) Col merto è parte di nostra letizia (di noi Beati), Perchè non li vedem minor' ne' maggi (maggiori). Ott. Com. 3. 6. Nella nostra beatitudine è tale commensurazione al merito, che sempre li vedemo eguali.

T. Pe' meriti della redenzione di Cristo. – Per merito della sua passione. – I meriti della Vergine e di tutti i Santi. – Meriti gloriosi. S. Bernardino da Sien. Non gli vale niun merito della Chiesa. (I meriti che tutte le anime formanti la Chiesa acquistano innanzi a Dio).

VI. In senso aff. a Compenso, Premio, o sim. men com. [Pol.] Bocc. Nov. 8. g. 4. In merito di tanto amore. E nov. 9. g. 3. In merito del servigio. E nov. 8. g. 10. Aspettar merito di qualche cosa. E nov. 7. Render merito. † V. M. 8. 29. Rendere mal merito. E 7. 65. T. Fr. Giord. Pred. R. In dare questo merito sono colmatori del sacco. [Pol.] Bocc. Nov. 9. g. 3. Se vi guarisco, che merito me ne seguirà?

Qui aff. a Onore. T. Ar. Fur. 17. 96. Già per comun giudicio si tien certo Che di costui fia della giostra il merto.

T. Franc. Sacch. Nov. 32. Hanno battezzato l'usura in diversi nomi, come dono di tempo, merito, interesse, cambio, civanza.

VII. Modi com. a parecchi de' sensi not. T. Ha qualche merito. – Merito eguale. – Merito principale.

VIII. T. Con partic. prima o poi. Pentimento, Carità che non è di merito, meritoria, in quanto non accompagnata a intenzione umile e generosa. Col Di poi. Il merito del buon successo è quello che dalle anime volgari è più pregiato. Col Di e l'inf. Ebbe il merito di tacere, sapendo parlare e potendo.

T. Operare con merito, senza merito. Coll'A, dice la cagione e in bene e in male. A merito suo ho questo bene, questo m'accade.

T. Col Per, dice il mezzo. Per i meriti altrui ottenere. – Conseguire per merito proprio. Ass. Questo gli viene per merito.

T. Sopra i miei meriti, dice meglio che Oltre ai miei meriti.

T. Meriti verso la patria, dice il soggetto a chi si fa il bene, e che deve riconoscenza. Meriti presso alcuno, dice l'oggetto a cui riguardo si fa la cosa meritoria, e che può renderne il merito.

IX, T. Quasi personif. risica di parere fr., ma impr. non è. Prepone lo splendore del merito a quel de' natali. – Onorare il merito. – Discernere il merito. – Aprire la strada al merito. Quest'ult. segnatam. non pare locuz. imitabile; e i potenti della terra si guardano bene, se non dalla parola, dal fatto
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: meritevole, meritevoli, meritevolmente, meriti, meritiamo, meritiate, meritino « merito » meritocratica, meritocraticamente, meritocratiche, meritocratici, meritocratico, meritocrazia, meritocrazie
Parole di sei lettere: meriti « merito » merope
Vocabolario inverso (per trovare le rime): alleggerito, suggerito, digerito, ingerito, infierito, impensierito, incollerito « merito (otirem) » stramerito, strameritò, emerito, demerito, demeritò, benemerito, incenerito
Indice parole che: iniziano con M, con ME, iniziano con MER, finiscono con O

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