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Informazioni utili online sulla parola italiana «stanza», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Stanza

Parole Collegate
»» Aggettivi per descrivere stanza (grande, piccola, buia, ampia, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
camera (20%), letto (10%), vano (9%), buia (6%), vuota (6%), locale (4%), albergo (4%), casa (4%), cielo (3%), chiusa (3%), bottoni (3%), pareti (2%), attigua (2%)
Utili Link
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Liste a cui appartiene
Parole Monovocaliche [Stangata « * » Stappa]

Foto taggate stanza

mulino arredi

Maybe one day someone will sit....

interno
Giochi di Parole
La parola stanza è formata da sei lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: stàn-za. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di stanza con quelle di un'altra parola si ottiene: +nei = astinenza; +[ave, eva] = avanzaste; +[avi, iva, vai, ...] = avanzasti; +idi = distanzia; +[leu, lue] = esultanza; +[ozi, zio] = insozzata; +per = pranzaste; +zii = sanitizza; +bel = sbalzante; +pie = spaziante; +pii = spazianti; +zip = spazzanti; +mio = stanziamo; +noi = stanziano; +tai = stanziata; +voi = stanziavo; +[eri, ire, rei] = stanzierà; +zar = starnazza; ...
Vedi anche: Anagrammi per stanza
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: stanca, stanga, stanze, stanzi, stazza.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: stana.
Altri scarti con resto non consecutivo: sana, tana.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: istanza, stanzia.
Parole con "stanza"
Iniziano con "stanza": stanzacce, stanzaccia.
Finiscono con "stanza": istanza, costanza, distanza, sostanza, prestanza, abbastanza, capistanza, capostanza, incostanza, circostanza, retrostanza, equidistanza.
»» Vedi parole che contengono stanza per la lista completa
Parole contenute in "stanza"
sta, tan.
Incastri
Inserendo al suo interno pet si ha SpetTANZA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "stanza" si può ottenere dalle seguenti coppie: stalle/alleanza, staro/ronza.
Usando "stanza" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lesta * = lenza; pasta * = panza; pista * = pinza; posta * = ponza; sesta * = senza; * zane = stanne; assesta * = assenza; parasta * = paranza; potestà * = potenza; * zaino = stanino; * aia = stanzia; * zagare = stangare; * aoni = stanzoni; indigesta * = indigenza; * aiata = stanziata; * aiate = stanziate.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "stanza" si può ottenere dalle seguenti coppie: stella/alleanza.
Usando "stanza" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * azera = stanerà; * azero = stanerò.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "stanza" si può ottenere dalle seguenti coppie: stangare/zagare, stanino/zaino, stanne/zane.
Usando "stanza" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: pinza * = pista; ponza * = posta; * ronza = staro; * ronza = starò; * alleanza = stalle; assenza * = assesta; potenza * = potestà; stalle * = alleanza; indigenza * = indigesta.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "stanza" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ile = stanziale; * ili = stanziali; * ire = stanziare; * ito = stanziato; * iva = stanziava; * ivi = stanziavi; * irti = stanziarti; * issi = stanziassi; * ieri = stanzierai; * ivano = stanziavano; * ivate = stanziavate; * isserò = stanziassero.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "stanza"
»» Vedi anche la pagina frasi con stanza per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • La stanza delle torture si trovava nei sotterranei del castello.
  • Quella stanza risulta piccola per aggiungere un'altra libreria.
  • Da bambina ho sempre desiderato avere una stanza dei giochi.
Espressioni e Modi di Dire
  • Essere di stanza
  • Stanza dei bottoni
Libri
  • Una stanza tutta per sé (Scritto da: Virginia Woolf; Anno 1929)
Canzoni
  • Nella stanza 26 (Cantata da: Nek; Anno 2007)
  • Il cielo in una stanza (Cantata da: Gino Paoli; Anno 1960)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Camera, Stanza, Sala, Salotto, Salottino, Stanzino - Si ragiona secondo l'uso comune. Camera è quella propriamente dove si dorme, e peccano contro la proprietà coloro che dicono Camera per Stanza, dacchè Stanza è parola generica che significa ciascuno spazio vuoto della casa, compreso tra quattro pareti, con pavimento e soffitto. - La Sala è stanza più grande delle altre, dove si sta a conversazione e, secondo i casi, si balla e si suona. - Salotto è stanza da ricever visite il giorno, da starvi a lavorare, e simili. - Salottino è stanza meglio addobbata, dove generalmente stanno le signore a lavorare, e dove ricevono le persone intime e familiarissime, che i Francesi chiamano Boudoir. - Stanzina è pure diminutivo di Stanza nel senso generico. - «In quel quartiere sono tutte stanzine, dove a fatica ci si rigira.» - Invece Stanzino è Stanza piccola, ma destinata a qualche uso speciale. - «Lo stanzino della granata - Lo stanzino de' panni sudici.» Per eufemismo si chiama antonomasticamente Stanzino il luogo comodo. - «Stanotte mi son dovuto alzare per andare allo stanzino». [immagine]
Casa, Stanza, Abitazione - Un edifizio murato, diviso in compartimenti, a due o più piani, ed anche a un piano solo, quello è la Casa. In alcuni paesi si fanno anche di legno, ma sono generalmente assai basse, a due soli piani, e si chiamano sempre Case di legno. - Ciascun compartimento di essa Casa si chiama Stanza, dal potervi stare con qualche agio: la qual voce, nel linguaggio scelto, si usa per qualunque luogo dove altri sta. - Abitazione è anch'essa generico, e vale il luogo dove si abita, ed alcuni lo trasportano anche a significare Casa. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Camera, Stanza, Gabinetto, Cameretta, Camerino, Camerella, Cella - «La camera è propriamente la stanza da letto». Tommaseo.

La parola stanza, per significare quella ove si dorme, cioè la camera, ha bisogno del complemento da letto. Quelle dei bastimenti sono camere, camerette e anche camerini: anche quella grande del capitano, o di convegno de' passeggieri, è detta camera. Gabinetto è piccola stanzuccia appartata e adattata a studio. I gabinetti di fisica, letterarii ecc. possono constare di una o più stanze anche grandissime. Nel linguaggio politico gabinetto vale il ministero: i pretesi segreti de' gabinetti fanno sudare molte fiate invano i politicastri da caffè. Cameretta è diminutivo di camera. Camerino è pure diminutivo, ma ha significati proprii: così dicesi il luogo ov'è il cesso: camerino è pure detta quella stanzuccia ove ne' teatri gli attori si vestono e svestono. Cella è la cameruccia povera d'arredi del romito, del religioso.

«Camerella è, nella lingua viva, quel chiuso di drappi o simili robe che si fa intorno al letto; che non è però da confondere con lo zanzariere, nè col letto parato». Tommaseo. [immagine]
Dimora, Soggiorno, Stanza, Stazione - «La dimora è più lunga o più breve; il soggiorno debb'essere di un giorno almeno. Non si soggiorna nè più anni, nè un'ora sola. Stanza, per atto di stare, è poetico ormai: ed è generico; non riguarda propriamente nè il tempo, nè l'abitudine di dimorare. Stazione significa l'atto e il luogo di fermata lungo le strade; ovvero nelle chiese, dove innanzi agli emblemi della Passione si fermano i fedeli a pregare». Romani.

Stanza coi verbi fermare e porre può usarsi anche in prosa, ma nello stile elevato. Di stazioni abbiamo ora quelle lungo le ferrovie. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Stanza - Viene da Stare, (riposarsi) perché alla fine d'ogni stanza, o strofa, dev'esservi un senso completo ed un riposo. Le stanze non furono introdotte nella poesia francese se non se sotto il regno di Enrico III nel 1580, ed il primo poeta che ivi le usò fu Giovanni di Lingendes nativo di Moulins. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
† Stanza - S. f. Stante. Onde In questa stanza, vale lo stesso che In questo stante, In questo punto, In questo mentre. G. V. 11. 59. 6. (C) E in questa stanza addì 16 d'Aprile…, presono il castello di Monterchi. E 12. 16. 14. In questa stanza non cessava l'assedio del Duca di dì, e di notte.
Stanza - S. f. Nome generico de' luoghi della casa per lo più quadrangolari, e compresi fra le quattro pareti, il pavimento, e il soffitto. (Fanf.) Lat. Sto, Statio. [Cont.] Cit. Tipocosm. 387. Le fondamenta, le fogne, le stanze, o grandi, o picciole, o sotterra, o terrene, o in piano. Vas. Arch. VII. Bisogna che le sale con le stanze di sotto faccino un appartamento comune per l'estate. e diversamente le camere per più persone, e sopra siano salotti, sale, e diversi appartamenti di stanze che rispondino sempre nella maggiore: e così faccino le cucine e l'altre stanze. Serlio, Arch. IV. 177. Questa fabbrica… se per la villa s'averà da fare, quanto ella sarà più elevata da terra, arà maggior presenzia, e le stanze sotterranee saran più sane. = Bocc. Nov. 1. g. 3. (C) Della sua camera alla stanza di lui rimandatolne. Cas Lett. 18. Io ho di più pregato S. E., che quando le piaccia di venire a Roma, mi faccia favore di venirsene alle sue stanze in palagio. [G.M.] Segner. Crist. instr. 23. 13. I principi, quando, al mutarsi delle stagioni, mutano le livree de' suoi staffieri, o i pavimenti delle stanze, non sapete quello che fanno? – Un quartiere di sei, di otto stanze. Una fuga di stanze. (Molte stanze ben disposte in fila.) Stanze a terreno. Stanza buja, ariosa, luminosa. Stanze raccolte. Stanza da sbratto (da tenersi le ciarpe). Stanze a tetto. Stanze riquadrate, dipinte. Stanze parate di seta; con carta di Francia.

T. Due stanze sole. – Stanze libere (dove si può entrare e uscire senza passare da altre stanze). Stanza per la cucina. – Stanze d'abitazione per i contadini. – Stanza, anche per gli animali. – La stanza de' polli.

T. Stanze affittate, sfittate. – Non ho potuto affittare quelle due stanze. – Mi scrisse che le stanze stavano per lui. – Ho vuota la stanza. – Avrebbe presa la stanza anche vuota. – Ho preso due stanze, e mi bastano. – La stanza la teneva sempre chiusa. – Raccolto nell'amica stanza.

T. Regolam. Sped. S. M. Nuova. Comandiamo all'Infermiere che faccia la distinzione da un'inferma all'altra, cioè, le fanciulle da anni venti indietro si mettino nella stanza determinata per loro.

[Cont.] Quelle da marinari. Ora dicesi Camerino, e alla fr Cabina. Pant. Arm. nav. 27. Tra le quali stanze erano anco quelle de i marinari, che capivano cinque letti.

2. Per Albergo, Abitazione, Alloggio. Bocc. Nov. 3. g. 10. (C) A' compagni imposto che sembianti facessero di non esser con lui, nè di conoscerlo, e che di stanza si procacciassero. Fir. Disc. an. 47. Aveva un corvo il suo nido su un arbore…, a' piè del quale stava una grossa serpe per istanza. Ar. Fur. 32. 85. (M.) E domandò qui dentro esser raccolto, Perchè non c'è altra stanza a dieci miglia.

3. Per lo stesso che Quartiere, nel signif. del § 7. Tac. Dav. Vit. Agr. 399. (C) Egli a passo lento… condusse le genti a piè ed a cavallo alle stanze (il testo lat. ha: in hibernis locavit). Segn. Stor. 9. 256. (M.) Fatte nuove genti, le aggiunse alle vecchie, che erano alle stanze. Ar. Fur. 13. 81. Non vi spiaccia d'ascoltarme, Come fuor delle stanze il popol Moro Davanti al re Agramante ha preso l'arme. [Cont.] Doc. Cap. Er. Arch. St. It. XV. 293. Fare il bastione di stagno, volendolo V. S. fare; nel che si consumería quelli pochi giorni restano della paga, di poi andare alle stanze dove quelle giudicassimo più a proposito. = Bemb. Stor. 4. 52. (Man.) Deliberò nella fine dell'anno il Senato, che 'l Duca d'Urbino, con parte delle genti, e col provveditore, in Bibbiena si ritraessero alle stanze. [Camp.] Ces. Com. L'esercito a sovvernare in li Sequani ridusse, e le stanze (hibernis) di quello a Labieno diede in guardia. E più oltre: Ivi sendo aggiunto, circuite tutte le stanze (omnibus hibernis) con grande prontitudine delle genti d'arme…

4. Per Lo stare, Dimora. Non com. Bocc. Nov. 2. g. 3. (C) Come che grave gli paresse il partire, pur temendo non la troppa stanza gli fosse cagione di volgere l'avuto diletto in tristizia, si levò. E nov. 5. g. 5 Piacendogli la stanza, là con ogni sua cosa tornò. G. V. 11. 57. 2. Non giugnendo la sua gente, dubitò della stanza. E cap. 86. 1. La stanza non facea più per loro. Dant. Purg. 19. Non vo' che più t'arresti, Chè la tua stanza mio pianger disagia. Petr. Son. 85 part. II. E se la stanza Fu vana, almen sia la partita onesta. E Canz. 9. 3. part. I. E per ogni paese è buona stanza. Franc. Barb. 70. 3. Nè piace servidore, Che poi fa lunga stanza in sul mangiare. Coll. SS. Pad. 1. 193. Il Figliuolo di Dio impromette di venire insieme col Padre, e di fare stanza appo noi. Cas. Lett. 73. Farete in modo con madonna Liona, che la vostra stanza costassù non le sia dannosa. Guar. Past. fid. 5. 1. Per tutto è buona stanza, ov'altri goda, Ed ogni stanza al valentuomo è patria. [Tav.] Bocc. Com. Inf. c. II. v. 1. Di che appare null'altra cosa essere il dì, se non la stanza del sole sopra la terra. [Tor.] Vett. P. Colt. Uliv. 16. Havendo rimproverato Diogene, il cinico, a Platone la stanza che fece più volte in Sicilia appresso a Dionisio, et le mense Siracusane, le quali allhora erano infami per la molta copia delle vivande, quel savio huomo, il quale haveva in quelle sue gite havuto altro fine che andar dietro a cibi dilicati, gli rispose piacevolmente così… [Giust.] Om. Greg. 3. Chiunque me ama, osserverà le mie parole, ed il Padre mio l'amerà, e verremo a lui, e faremo stanza appresso a lui. [Pol.] E Omel. 20. 2. Verremo, e faremo stanza appresso lui (mansionem apud eum faciemus)… Nel cuore d'alquanti non vi fa (Iddio) stanza. [G.M.] Ar. Fur. 1. 37. Ecco non lungi un bel cespuglio vede Di spin' fioriti e di vermiglie rose… Chiuso dal sol fra l'alte quercie ombrose, Così vôto nel mezzo, che concede Fresca stanza fra l'ombre più nascose. Segner. Incred. 1. 3. 2. Qual uomo fu questo sì fortunato, che pose in sesto tutto il genere umano?… Ov' ebbe il suo nascimento? Ove la stanza? T. Prendere stanza. Prov. Tosc. 206. In ogni paese è buona stanza dove si leva il sole.

5. [Fanf.] Posto, Luogo onde si vede lo spettacolo. Non più usit. – Orl. Fur. 30. 26. Il popol di veder la pugna ingordo, S'affretta a gara d'occupar la stanza; Nè basta a molti innanzi giorno andarvi, Che voglion tutta notte anco vegliarvi.

6. [Val.] Stanza aerea. L'aere, Il cielo, Il firmamento. Detto in scherzo. Fag. Rim. 2. 293. Mercurio… Ballar solo per l'aerea stanza!
Stanza - S. f. Dicesi generalmente Quella parte della canzone che in sè racchiude l'ordine de' versi, e dell'armonia che s'è prefissa il poeta; che si dice anche Strofa. Bemb. Pros. 1. 19. (C) Come sono ancora quelle canzone, nelle quali le rime solamente di stanza in stanza si rispondono, e tante volte ha luogo ciascuna rima, quante sono le stanze, nè più nè meno. Cas. Lett. 63. Dia loro il sonetro delle pettegole, e la stanza dell'uom di cera armato. Red. Annot. Ditir. 95. Ebbe ragione l'Ubaldini a scrivere che le Coble andrebbono talvolta sotto nome di Stanza, perchè le stampite de' Provenzali erano per lo più scompartite in tante stanze, o strofe, come son le nostre canzoni.

2. † Per Cantico, o Canzone. Pass. 258. (C) Ei profetando fece una stanza, e disse: Quia respexit humilitatem…

3. Stanza, spezialmente si dice Quella canzone d'otto versi d'undici sillabe, colla rima corrispondente ne' sei primi versi di caffo in caffo, e di pari in pari, gli ultimi due de' quali si corrispondono di rima ancor eglino; Ottava. Varch. Lez. 645. (C) Giovanni Boccaccio, il quale avendosi proposto altissimo tema, e soggetto degno di stile eroico, ritrovò le stanze. Buon. Tanc. 1. 3. Ma forse io canterò stanza o canzone Del Tasso, del Furioso, o del Petrarca? E 2 5. E ogni mio pensiero in un sonetto, O stanza, o madrigal vo dispiegando. Cant. Carn. 429. Di compor madrigali, Canzoni, stanze, sestine e sonetti Non hanno par, benchè sien giovinetti.
† Stanza - e † STANZIA. S. f. Istanza; e si usò più spesso a maniera d'avv. colle particelle A, Con; onde A stanza d'uno, vale A requisizione, A preghiera d'uno. G. V. 10. 178. 1. (C) Per noi fu fatto fare a prego e stanza di messer Giovanni degli Orsini di Roma, Cardinale. M. V. 8. 17. Pregandogli, per l'onore loro medesimo, e appresso del Comune di Firenze, ch'era obbligato a loro stanza, che se ne dovessono partire. Bocc. Nov. 9. g. 8. Ciascuna con lui, a cui stanzia v'è fatta venire, se ne va nella sua camera. Nov. ant. 3. 5. Lo giullare fu dinanzi ad Alessandro, e con grande stanzia addomandava che gli facesse ragione. T. S. Bern. Pist. 1. Con grande stanzia chiamare. È anco in S. Cater.

2. [Camp.] † In signif. di Opposizione. D. Mon. III. Che s'egli è così, manifesto è che nessuno principe può instituire a sè vicario al tutto equivalente; e però la stanza (instantia) non ha alcuna efficacia.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: stanti, stantia, stantie, stantii, stantio, stantuffi, stantuffo « stanza » stanzacce, stanzaccia, stanze, stanzetta, stanzette, stanzettina, stanzettine
Parole di sei lettere: stanti « stanza » stanze
Vocabolario inverso (per trovare le rime): latitanza, esultanza, rappresentanza, tracotanza, portanza, deportanza, importanza « stanza (aznats) » abbastanza, prestanza, istanza, distanza, equidistanza, capistanza, costanza
Indice parole che: iniziano con S, con ST, iniziano con STA, finiscono con A

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