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Informazioni utili online sulla parola italiana «stile», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Stile

Parole Collegate
Nomi Alterati e Derivati
Dispregiativi: stilaccio.
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
vita (17%), libero (13%), moda (10%), eleganza (8%), antico (4%), classico (3%), liberty (3%), barocco (3%), moderno (3%), caratteristica (2%), abito (2%), arte (2%), architettonico (2%), rana (2%), classe (2%), retrò (2%), gotico (2%)
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola stile è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: stì-le. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: lesti, liste, steli (scambio di vocali).
Componendo le lettere di stile con quelle di un'altra parola si ottiene: +boa = aboliste; +[ali, ila, lai] = allestii; +[par, rap] = alpestri; +ano = antisole; +ape = aplestie; +boa = bestiola; +cra = carliste; +tac = celtista; +tic = celtisti; +oda = desolati; +oda = diastole; +udì = diluiste; +udì = disutile; +oca = elastico; +ave = elevasti; +tai = elitista; +due = eludesti; +pii = epistili; +poa = epistola; +poe = epistole; +ava = esaltavi; ...
Vedi anche: Anagrammi per stile
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: etile, stele, stila, stili, stilo, stime, stipe, stive, stole, utile.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: etili, utili.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: stie.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: astile, ostile.
Parole con "stile"
Iniziano con "stile": stilema, stilemi, stilerà, stilerò, stilerai, stilerei, stiletti, stiletto, stileremo, stilerete, stileranno, stilerebbe, stileremmo, stilereste, stileresti, stilettata, stilettate, stilerebbero.
Finiscono con "stile": astile, ostile, sestile, diastile, esastile, areostile, bisestile, decastile, octastile, ottastile, polistile, ciclostile, ecatostile, picnostile, tetrastile, dolicostile, anfiprostile.
Contengono "stile": pestilenza, pestilenze, ciclostilerà, ciclostilerò, ciclostilerai, ciclostilerei, pestilenziale, pestilenziali, ciclostileremo, ciclostilerete, ciclostileranno, ciclostilerebbe, ciclostileremmo, ciclostilereste, ciclostileresti, ciclostilerebbero.
»» Vedi parole che contengono stile per la lista completa
Parole contenute in "stile"
ile.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "stile" si può ottenere dalle seguenti coppie: star/arile, stia/alé, stima/male, stimammo/mammole, stime/mele, stimo/mole, stimola/molale, stipa/pale, stipi/pile, stiva/vale, stive/vele, stivi/vile.
Usando "stile" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: busti * = bulè; casti * = cale; cisti * = cile; fosti * = fole; mesti * = mele; mosti * = mole; pasti * = pale; resti * = relè; sosti * = sole; tasti * = tale; testi * = tele; vasti * = vale; vesti * = vele; visti * = vile; agisti * = agile; amasti * = amale; esisti * = esile; sposti * = spole; stesti * = stele; * leva = stiva; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "stile" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * elmi = stimi; * elmo = stimo; * elioni = stoni; * ellera = stilerà.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "stile" si può ottenere dalle seguenti coppie: citasti/lecita, desti/lede, dentisti/ledenti, detesti/ledete, devasti/ledeva, disti/ledi, gassisti/legassi, nesti/lene, onesti/leone, presti/lepre, sesti/lese, sionisti/lesioni, sosti/leso, stesti/leste, udisti/leudi, vasti/leva, vesti/leve, visti/levi.
Usando "stile" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * desti = lede; * disti = ledi; * nesti = lene; * sesti = lese; * sosti = leso; * vasti = leva; * vesti = leve; * visti = levi; lede * = desti; ledi * = disti; * onesti = leone; * presti = lepre; * stesti = leste; * udisti = leudi; lene * = nesti; lese * = sesti; leso * = sosti; leva * = vasti; leve * = vesti; levi * = visti; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "stile" si può ottenere dalle seguenti coppie: sto/ileo, stinta/lenta, stinte/lente, stinti/lenti, stinto/lento, stiva/leva, stivai/levai, stivammo/levammo, stivando/levando, stivano/levano, stivante/levante, stivanti/levanti, stivare/levare, stivarono/levarono, stivasse/levasse, stivassero/levassero, stivassi/levassi, stivassimo/levassimo, stivaste/levaste, stivasti/levasti, stivata/levata...
Usando "stile" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * arile = star; bulè * = busti; cale * = casti; fole * = fosti; mele * = mesti; mole * = mosti; pale * = pasti; relè * = resti; sole * = sosti; * male = stima; * mele = stime; * mole = stimo; * pale = stipa; * vale = stiva; * vele = stive; tale * = tasti; tele * = testi; vale * = vasti; vele * = vesti; amale * = amasti; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "stile" (*) con un'altra parola si può ottenere: bea * = bestiale; beo * = bestiole; * aro = sartiole; pula * = pulsatile; * mora = stimolerà; * moro = stimolerò; * pura = stipulerà; * puro = stipulerò; vera * = versatile; * varia = stivaleria; * varie = stivalerie; miniera * = ministeriale.
Rotazioni
Slittando le lettere in egual modo si ha: desto.
Frasi con "stile"
»» Vedi anche la pagina frasi con stile per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Lo stile di vita di molte persone appare influenzato dall'evoluzione dei tempi.
  • Un certo modo di vestirsi, atteggiarsi e comportarsi rientra nello stile di una persona.
  • Lo stile delle abitazioni nel quartiere Coppedè a Roma è definito Liberty.
Espressioni e Modi di Dire
  • Stile libero
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario grammaticale della lingua italiana del 1869
Stile - Lo stile è quel carattere del discorso con che l'uomo, a mezzo delle parole, esprime i proprii pensieri. Noi qui non vogliamo parlare delle varietà dello stile, di che si occupa la rettorica, poiché sarebbe fuor di luogo. Ci contentiamo invece di toccare, rispetto a costruzione e periodo, dello stile conciso e del periodico.

La maniera più semplice del discorso, scrive il nostro Fulci, è quella d'essere formata da proposizioni principali indipendenti, cioè senza congiunzioni o pronomi relativi che vi si legano, succedendosi esse proposizioni con quell'ordine, onde al pensiero presentansi. Questo modo di scrivere è facile perché non ha membri; e facilmente da' giovanetti s'apprende, perchè s'avvicina al lor modo di pensare: ed è proprio questo che dicesi stile conciso, il quale nasce ordinariamente dalla costruzione diretta delle proposizioni.

Ecco un esempio del Macchiavelli, nella descrizione della peste di Firenze del 1527.

«Sono serrate le botteghe: gli esercizii fermi; i fori tolti via; prostrate le leggi. (quattro principali con un solo verbo) - Ora s'intende questo furto, ora quell'omicidio (due principali). Le piazze, i mercati, dove adunarsi frequentemente i cittadini soleano, sepolcri sono ora fatti, e di vili brigate ricettacoli (una principale con una incidente). L'un parente seppure l'altro trova, o il fratello il fratello, o la moglie il marito; ciascuno va largo. (tre brevi subordinate con una principale). E che più? (principale) - Schifano i padri e le madri i proprii loro figlioli e gli abbandonano». (due principali).

E qui vuolsi avvertire che per istile conciso non s'intende, in senso stretto, la successione di principali, di cui son rari gli esempii; potendosi spesso interromperle con proposizioni complementari, coordinate o incidenti a non riuscire di noia. E' però necessario che i pensieri, l'un dall'altro diversi, si succedano col legame logico, nel che stà la difficoltà di questo stile. Che se i pensieri son quasi gli stessi sotto varie parole, allora lo stile dicesi diffuso, malgrado l'uso delle principali; cioè diffuso nella materia e conciso nella forma. Di questa maniera di stile vi ha molti esempii nel Boccaccio, nel Guicciardini, nel Bembo, nel Bartoli ed in altri non pochi.

Dalla costruzione inversa delle proposizioni nasce il periodo; il quale consiste in un collegamento di più proposizioni subordinate ed incidenti e di enunciazioni con una principale a cui si riferiscono - o per dir meglio una principale, che ha secondarie ed enunciazioni invece di complementi, ed ha incidenti invece di aggettivi. Nel seguente brano della novella del Boccaccio, La Marchesana di Monferrato, abbiamo un esempio dello stile periodico composto di membri subordinati complementari ed incisi.

«La donna savia ed avveduta lietamente rispose, (principale) che questa l'era somma grazia sopra ogni altra; (1° membro complementare) e ch'egli fosse il ben venuto; (2° membro complementare) ed appresso entrò in pensiero; (2a principale che si lega alla prima) che questo volesse dire; (1° membro della 2a principale) che un così fatto re la venisse a visitare; (2° membro della 2a principale) non essendovi il marito di lei (inciso di questo 2° membro) né la ingannò in questo l'avviso; (3a principale che si lega con la prima e la seconda) cioè che la fama della sua bellezza il vi traesse; (membro della 3a principale).

Qui finisce il periodo composto di tre principali. Or lo scrivere consecutivamente a questo modo dicesi stile periodico; il quale perché abbonda di proposizioni secondarie (o complementari che si vogliano dire) incidenti ed enunciazioni, differisce molto dal conciso.

Ma non essendo fermato il numero de' membri e degl'incisi d'un periodo, spesso s'osserva non solo ne' varii scrittori, ma in un'opera medesima una gradazione di periodi più o meno lunghi, che forma la differenza tra uno scrittore ed un altro, e tra le varie parti dell'opera stessa. Se i periodi son moderati, e corrispondono alla forza comune del petto allora son regolari, e la loro continuazione forma lo stile periodico. Se però son così lunghi, talchè fa d'uopo interrompere il nesso delle proposizioni a prender fiato; allora l'intralciamento irregolare corrisponde alla costruzione iperbatica, propria della poesia, e forma lo stile periodico affettato. Modo di scrivere, a dir vero, difficile per quanto è difficile a capirsi; ma non che dirsi un pregio, appalesa piuttosto lo sforzo dello ingegno dell'autore, che richiede per conseguenza lo sforzo del leggitore. Difetto in cui cadde spesso il Boccaccio, che pretendeva di dare alla prosa italiana la magniloquenza stessa della latina, e più di tutti i suoi imitatori Bembo, Sperone Speroni ed altri.

Bisogna pertanto avvertire che nelle composizioni debbonsi con accortezza frammischiare i periodi corti a' lunghi, secondo le materie che trattansi, senza essere ligii imitatori d'un autor particolare. (Fulci op. cit.). [immagine]
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Stile, Elocuzione, Dettato - La Elocuzione è termine generale che comprende gli altri due. - Il Dettato si dice per rispetto alle qualità di ogni genere di componimento, come la proprietà, la correttezza, la chiarezza. - Lo Stile si dice per rispetto al tono e al ritmo, diciamo così, dello scrivere, e alle qualità speciali che meglio determinano la natura e l'ingegno dello scrittore. [immagine]
Pugnale, Stiletto, Stile, Coltello - Il Pugnale è in asta, ha la lama non molto lunga nè molto sottile. - Lo Stiletto è più piccolo e ha la lama più sottile, e poco differisce dallo Stile, che è un po' più grosso. Tutti e tre si tengono nella vagina, e hanno doppio taglio. - Il Coltello ha da una parte il taglio, dall'altra la costola, ed è da aprirsi e chiudersi. S'intende del coltello da tasca, perchè quello da tavola è in asta, con manico di metallo o di avorio, o d'osso, o di legno, e generalmente non ha punta acuta. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Stile ornato, Stile colto - Il primo è ricco di fioretti di lingua, di pensieretti, di frizzi, di citazioni e anco di sali attici, secondo il caso; il secondo è robusto, è pensato, è puro in lingua, è corroborato di sentenze e di autorità. [immagine]
Stile, Elocuzione, Locuzione, Dizione, Dettato - Locuzione è un modo di dire speciale; elocuzione è il modo di dire in genere; elocuzione, da eloquenza: l'elocuzione e la locuzione riguardano la lingua in quanto a sintassi; la dizione riguarda e questa e la nazionalità delle parole. Lo stile riguarda i pensieri e il modo di esprimerli; perciò fu detto, che lo stile è l'uomo: il dettato, primieramente le cose, e poi il modo di dirle: è voce popolare, di significato complesso però, poichè sta per lo stile, per l'elocuzione e per i pensieri: il dettato della legge ne è il testo; vivere secondo i dettati dell'evangelo è vivere secondo dice la parola non solo, ma lo spirito di esso. [immagine]
Vago stile, Stile vago - Il primo può essere un elogio; il secondo è ordinariamente una critica: un vago stile fa che il libro si legge volentieri, alletta; lo stile vago è incerto, come informe, non è stile a vero dire formato: nel vago stile vedi maestria, lingua, figure a luogo e a segno, e non conosci l'arte o la franca natura che pur ci sono; nello stile vago vedi incertezza, sforzo, arte, e manca la naturalezza che è uno de' sommi pregi. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: stilato, stilava, stilavamo, stilavano, stilavate, stilavi, stilavo « stile » stilema, stilemi, stilerà, stilerai, stileranno, stilerebbe, stilerebbero
Parole di cinque lettere: stila « stile » stili
Vocabolario inverso (per trovare le rime): quartile, fertile, infertile, avvertile, cortile, consortile, tortile « stile (elits) » astile, decastile, diastile, tetrastile, esastile, octastile, ottastile
Indice parole che: iniziano con S, con ST, iniziano con STI, finiscono con E

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