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Informazioni utili online sulla parola italiana «leccare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Leccare

Verbo
Leccare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è leccato. Il gerundio è leccando. Il participio presente è leccante. Vedi: coniugazione del verbo leccare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di leccare (umettare, lambire, toccare, sfiorare, ...)
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La parola leccare è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: cc.
Divisione in sillabe: lec-cà-re. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
leccare si può ottenere combinando le lettere di: elce + cra.
Componendo le lettere di leccare con quelle di un'altra parola si ottiene: +rea = accelerare; +[eta, tea] = accelerate; +tai = accelerati; +tao = accelerato; +[iva, vai, via] = acceleravi; +[are, rea] = accelererà; +[ore, reo] = accelererò; +noi = accelerino; +[dan, dna] = accenderla; +din = accenderli; +don = accenderlo; +[ami, mai, mia] = acclamerei; +[ari, ira, ria] = acclarerei; +udì = accluderei; +[ilo, oli] = accollerei; +[ali, ila, lai] = allaccerei; +bio = boccalerie; +set = calcereste; +ohm = calcheremo; +the = calcherete; +[ilo, oli] = calcolerei; +hac = ceralacche; +ras = cercarsela; ...
Vedi anche: Anagrammi per leccare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: beccare, laccare, leccate, peccare, seccare.
Con il cambio di doppia si ha: lessare.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: lecce, lare.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: leccarde.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si può avere: ceracce.
Parole con "leccare"
Finiscono con "leccare": rileccare.
Parole contenute in "leccare"
are, care, lecca. Contenute all'inverso: era.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "leccare" si può ottenere dalle seguenti coppie: lese/seccare, lesta/staccare, leste/steccare, lesto/stoccare, leva/vaccare, leccai/ire, leccamenti/mentire, leccamento/mentore, leccata/tare, leccatore/torere, leccatura/turare.
Usando "leccare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cile * = ciccare; file * = ficcare; * areata = leccata; * areate = leccate; * areati = leccati; * areato = leccato; vale * = vaccare; fiale * = fiaccare; * rendo = leccando; * evi = leccarvi; * resse = leccasse; * ressi = leccassi; * reste = leccaste; * resti = leccasti; stele * = steccare; stole * = stoccare; * retina = leccatina; * retine = leccatine; * retore = leccatore; * retori = leccatori; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "leccare" si può ottenere dalle seguenti coppie: leccata/atre, leccatina/anitre, leccato/otre.
Usando "leccare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = leccata; * erte = leccate; * erti = leccati; * erto = leccato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "leccare" si può ottenere dalle seguenti coppie: lecca/area, leccata/areata, leccate/areate, leccati/areati, leccato/areato, lecce/aree, leccai/rei, leccando/rendo, leccasse/resse, leccassero/ressero, leccassi/ressi, leccaste/reste, leccasti/resti, leccate/rete, leccati/reti, leccatina/retina, leccatine/retine, leccatore/retore, leccatori/retori.
Usando "leccare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ciccare * = cile; ficcare * = file; * vaccare = leva; vaccare * = vale; fiaccare * = fiale; * staccare = lesta; * stoccare = lesto; stoccare * = stole; * leccata = areata; * leccate = areate; * leccati = areati; * leccato = areato; distaccare * = distale; * dee = leccarde; * mie = leccarmi; * tiè = leccarti; * vie = leccarvi; * torere = leccatore; * mentire = leccamenti; * mentore = leccamento; ...
Sciarade incatenate
La parola "leccare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: lecca+are, lecca+care.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "leccare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = leccatrice.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "leccare"
»» Vedi anche la pagina frasi con leccare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Mi piace molto leccare i bastoncini di zucchero che si vendono sulle bancarelle delle fiere.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Lambire, Leccare - Lambire è più nobile e quasi del tutto ignoto al popolo: è Prendere leggermente colla lingua un liquido, al modo che sogliono bere i cani. Leccare è Strisciare colla lingua su cose liquide e su cose solide. Ci si leccano le dita, si leccano i piatti e perfino i Santi (Leccasanti). Il cane lambisce l'acqua e lecca la mano al padrone

" Al can che lecca cenere
Non gli fidar farina. "


In poesia, del Leccare per carezza o del sangue di ferite, cade opportuno Lambire. Il Parini ha le molli lingue lambenti la mano. - Figuratamente la fiamma lambisce la superficie d'un corpo, e il mare o un fiume lambiscono una provincia, una città, un giardino o simili; non leccano. G. F. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Lambire, Leccare - Lambire è più nobile; poi è un leccare più leggero e delicato; è un toccare appena; la rondine che vola su d'uno stagno in cerca d'insetti, lambe, colla punta estrema dell'ale, l'estrema superficie delle acque. Poi lambire è il bere de' cani, dei gatti e degli animali congeneri. Da leccare, leccone, leccapiatti, lecchetto, leccume, leccornia, tutte cose non nobili, non degne, non decorose. Il leccare è de' golosi, degl'ingordi; lambire, appena può essere de' schifiltosi, de' schizzinosi: ma quale discrepanza fra questi e gli altri! Stile, parlare leccato ha pretensione al bello, ma bello non è certo: è liscio liscio, che è tutto dire. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Leccare - V. a. Fare scorrer la lingua sopra qualche cosa, Leggiermente fregare colla lingua. (Fanf.) [G.M.] Gr. Λείχω, Leccare, e Λεκὸς, Scodella. Germ. Leken. Ingl. Lick. – Ligurire, Lingere. Alcuni dial. Liccare. = Dant. Inf. 17. (C) E di fuor trasse La lingua, come bue che 'l naso lecchi. E 30. E, per leccar lo specchio di Narcisso, Non vorresti a 'nvitar molte parole. S. Agost. C. D. Non può star senza fame chi lecca il pan dipinto,…

T. Prov. Tosc. 322. Al can che lecca cenere non gli fidar farina (chi si dimostra cupido del meno, non lo esporre a più gravi tentazioni). = Franc. Sacch. Nov. 91. (C) Alleg. 178. T. Prov. Tosc. 322. Al gatto che lecca spiede, non gli fidare arrosto.

T. Prov. Tosc. 245. Il mele si fa leccare, il fiele si fa sputare. (Delle maniere soavi. Ma il troppo dolce stucca.)

Prov. Egli è come leccar marmo. Si dice quando alcuno si affatica in cose da non riuscirgli. Malm. 1. 23. (C) E tenevano il lor tanto in risparmio, Ch'egli era giusto come leccar marmo.

2. Ass. T. Prov. Tosc. 167. Bue sciolto lecca per tutto. (Licenza, che fa l'uomo cupido.)

Prov. Leccare e non mordere. Contentarsi d'un onesto guadagno. (C) [G.M.] Serdon. Prov. – Fag. Comm. Bigna (bisogna) leccare e non mordere.

3. T. Fam. volg. Prov. Tosc. 328. Chi cerca sapere quel che bolle nella pentola altrui, ha leccate le sue. (Il curioso immischiarsi nelle faccende altrui dimostra che poco si hanno in cura le proprie.)

4. Per simil. Toccare poco e leggiermente. Lab. 82. (C) Prima le parti superficiali andò leccando. Amet. 10. Siccome la fiamma si suole nella superficie delle cose unte con subito movimento gittare, e quelle leccando, leccate fuggire, e poi tornare.

[Cont.] Agr. Geol. Min. Metall. 108. Le acque, che leccano il rame, giovano meravigliosamente a la bocca, ed a i morbi che vi nascono dentro, su 'l principio de la gola, quando vi si suole gonfiare quella linguetta che vi è, o i suoi lati.

N. ass. [Cont.] Biring. Pirot. III. 7. Un paro o due di mantici grandi con le canne longhe, e con le sopracanne… faccian vento, il qual ferisca per il piano del ceneraccio, acciò che quando vi sarà il metallo fuso il lor vento per tutto lecchi. Bart. C. Arch. Alb. 137. 8. Il pulimento comincia dalle ultime scarpellature, e finisce più tosto leccando che rodendo.

5. Per Ferire leggiermente. Salvin. Iliad. 496. (M.) La lancia in cima gli leccò la spalla.

6. T. Ell. Dell'avere qualche guadagno o vantaggio. Prov. Tosc. 225. Chi va lecca, e chi sta si secca. (Muoversi bisogna e adoprarsi.) = Franc. Sacch. Nov. 49. (C) Ricorrea alcuna volta alle nozze, dove pure alcuna cosa leccava.

7. E Leccare, fig., per Adulare. Bocc. Amet. 61. (M.) L'altro con lusinghevole lingua leccando (il popolo), l'ha munto di sangue. Cosc. S. Bern. 123. La lingua pertanto è chiamata lingua perchè ella lecca. Lecca facendo adulazione.

8. Fig. T. Del lusingare. Prov. Tosc. 19. Dio ti guardi da quella gatta che davanti ti lecca e di dietro ti graffia. E 91. Il lupo mangia ogni carne, e lecca la sua. (Ognun risparmia sè e i suoi.)

9. N. ass. [G.M.] Del vagheggiare, volg., che anche dicono Fare il lecchino. – È sempre in mezzo a quelle donne, a leccare. – Si contenta di leccare.

10. Dicesi Leccar piaghe, e fig. vale Curar dolcemente il male in vece di provi l'opportuno rimedio. [Val.] Fortig. Ricciard. 20. 79. E quel chirurgo che le piaghe lecca, E col fuoco e col ferro non le invade, Apre e non serra del morbo le strade.

11. [Val.] Detto dell'effetto del vino amabile, che lusinga il palato. Buonar. Ajon. 2. 30. Una traditora lor vernaccia… Che bacia, lecca, morde e picca e pugne.

12. N. pass. Leccarsi le dita d'alcun cibo, si dice quando piace estremamente. V. DITO, § 34. Bern. Rim. 1. 46. (C) Consiste in essa (gelatina) una virtute unita Dalla forza del pepe e dell'aceto. Che fa che l'uom se ne lecca le dita.

13. Leccarsi le dita d'alcuna cosa, fig. Si dice per espressione di somma compiacenza in checchessia. Cecch. Lez. M. Bartolin. 5. (Man.) Cose tutte, come voi sapete, che non son cose da cacciarsele dietro alle spalle; ma da leccarsene ingordamente le dita.

14. Leccarsi su un ceffone, o sim., vale Non replicare a chi l'ha dato, Non risentirsene. Magal. Lett. fam. 2. 292. (Man.) Toccato un ceffone nella palla a corda se l'era leccato su bravamente.

15. Leccarsi, fig., per Lisciarsi, Farsi bello allo specchio. (Fanf.) Bocc. Corbac. 224. ediz. fior. (Gh.) Parea poi che avuto avea spazio di leccarsi,… (Altri testi hanno Allecchiarsi.)

16. (Pitt.) [Mil.] Leccare, Operar di pennello con diligente, delicata e pulita maniera. Cenn. Tratt. Pitt., cap. 72. E per questo modo leccando il vestire, secondo i luoghi e suo' colori, senza mettere o imbrattare l'un colore coll'altro, se non con dolcezza.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: leccano, leccante, leccanti, leccapiedi, leccarci, leccarda, leccarde « leccare » leccarlo, leccarmi, leccarono, leccarsi, leccarti, leccarvi, leccasse
Parole di sette lettere: leccano « leccare » leccata
Lista Verbi: lavorare, lavoricchiare « leccare » ledere, legalizzare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): bivaccare, beccare, saltabeccare, ribeccare, battibeccare, imbeccare, sbeccare « leccare (eraccel) » rileccare, peccare, seccare, diseccare, disseccare, steccare, azzeccare
Indice parole che: iniziano con L, con LE, parole che iniziano con LEC, finiscono con E

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