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Informazioni utili online sulla parola italiana «vivere», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Vivere

Verbo
Vivere è un verbo della 2ª coniugazione. È un verbo irregolare, sia transitivo che intransitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è vissuto. Il gerundio è vivendo. Il participio presente è vivente. Vedi: coniugazione del verbo vivere.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di vivere (respirare, essere in vita, esistere, campare, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
morire (32%), bene (9%), esistere (8%), vita (5%), essere (4%), gioire (3%), felici (3%), pace (2%), nascere (2%), meglio (2%), respirare (2%), quieto (2%), amare (2%), soffrire (2%), campare (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola vivere è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: vì-ve-re. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di vivere con quelle di un'altra parola si ottiene: +ara = avvererai; +[era, rea] = avvererei; +alt = avvertile; +[tar, tra] = avvertire; +[amo, moa] = avvieremo; +[eta, tea] = avvierete; +can = avvincere; +[sai, sia] = avviserei; +tai = avviterei; +[lao, ola] = evolverai; +col = evolverci; +olé = evolverei; +sol = evolversi; +spa = pervasive; +pin = pervenivi; +pin = prevenivi; +[sul, usl] = revulsive; +[tar, tra] = riavverte; ...
Vedi anche: Anagrammi per vivere
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: viceré, vigere, vipere, viveri, vivete.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: riverì.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: viverle.
Parole con "vivere"
Finiscono con "vivere": rivivere, convivere, sopravvivere.
Contengono "vivere": ravviverei, ravviveremo, ravviverete, ravviverebbe, ravviveremmo, ravvivereste, ravviveresti, sopravviverei, ravviverebbero, sopravviveremo, sopravviverete, sopravviverebbe, sopravviveremmo, sopravvivereste, sopravviveresti, sopravviverebbero.
»» Vedi parole che contengono vivere per la lista completa
Parole contenute in "vivere"
ere, vere, vive. Contenute all'inverso: evi.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "vivere" si può ottenere dalle seguenti coppie: via/avere, viro/rovere, vite/tevere.
Usando "vivere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: rovi * = rovere; * rete = vivete; fervi * = fervere; muovi * = muovere; piovi * = piovere; * rendo = vivendo; * resse = vivesse; * ressi = vivessi; * reste = viveste; * resti = vivesti; evolvi * = evolvere; ricevi * = ricevere; rivivi * = rivivere; scrivi * = scrivere; smuovi * = smuovere; ascrivi * = ascrivere; assolvi * = assolvere; convivi * = convivere; devolvi * = devolvere; iscrivi * = iscrivere; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "vivere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = vivete.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "vivere" si può ottenere dalle seguenti coppie: condivi/verecondi.
Usando "vivere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: verecondi * = condivi; * condivi = verecondi.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "vivere" si può ottenere dalle seguenti coppie: avi/avere, ricevi/ricevere, scrivi/scrivere, ascrivi/ascrivere, trascrivi/trascrivere, descrivi/descrivere, prescrivi/prescrivere, iscrivi/iscrivere, riscrivi/riscrivere, inscrivi/inscrivere, circoscrivi/circoscrivere, dattiloscrivi/dattiloscrivere, proscrivi/proscrivere, sottoscrivi/sottoscrivere, rivivi/rivivere, convivi/convivere, sopravvivi/sopravvivere, risolvi/risolvere, assolvi/assolvere, dissolvi/dissolvere, evolvi/evolvere...
Usando "vivere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rovere = viro; * tevere = vite.
Sciarade incatenate
La parola "vivere" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: vive+ere, vive+vere.
Frasi con "vivere"
»» Vedi anche la pagina frasi con vivere per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Qualcuno può vivere in un giorno quello che altri non fanno in una vita.
  • Vivere intensamente non significa fare il prepotente con gli altri.
  • Bisogna vivere nel presente, facendo tesoro dell'esperienza passata.
Proverbi
  • Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare.
  • È meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora
  • Nessuno è tanto vecchio che non creda di vivere ancora un anno.
  • È meglio avere in borsa che vivere di speranza.
  • Vivi e lascia vivere.
Espressioni e Modi di Dire
  • Vivere alla giornata
  • Vivere al di sopra dei propri mezzi
Libri
  • Vivere! (Scritto da: Yu Hua; Anno 1998)
Titoli di Film
  • Vivere (Regia di Akira Kurosawa; Anno 1952)
  • Febbre di vivere (Regia di Claudio Gora; Anno 1953)
Canzoni
  • Voglio andare a vivere in campagna (Cantata da: Toto Cutugno; Anno 1995)
  • Gioia di vivere (Cantata da: Achille Togliani e Gianni Ravera; Anno 1954)
  • Vivere normale (Cantata da: Francesco e Roby Facchinetti; Anno 2007)
  • Vieni a vivere con me (Cantata da: Luca Carboni; Anno 1988)
  • Per vivere (Cantata da: Iva Zanicchi e Udo Jürgens; Anno 1968)
  • Ti sento vivere (Cantata da: 883; Anno 1995)
  • A me mi piace vivere alla grande (Cantata da: Franco Fanigliulo; Anno 1979)
  • Voglia di vivere (Cantata da: Gisan; Anno 1988)
  • Se devo vivere (Cantata da: Mal; Anno 1976)
  • L'impossibile vivere (Cantata da: Renato Zero; Anno 1998)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Campare, Vivere - Campare è propriamente lo schivare un pericolo, o per arte o per fortuna: la vita è una milizia, dove la morte può coglierci da un momento all'altro, e per mille cagioni; e Dante disse da par suo che Il vivere è un correre alla morte. Quando pertanto si dice Campare per Rimanere in vita, si parla secondo filosofia, dacché il vivere è proprio uno schivare, un campar dalla morte; e il popolo dice più spesso Campare che Vivere. - «Il tale campò novant'anni.» - Nel Vivere c'è invece la sola idea dell'esercitare tutte le funzioni vitali, senza aver un pensiero della morte. Io, per esempio, potrò dire: «Mi studio di campare alla meglio;» ma se, parlando di una condizione prospera e piena di diletto, dicessi: «Questo è il vero campare,» sarei lontano dalla proprietà; in simil caso è da dire: «Questo è il vero vivere.» [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Vita, Vivere - La vita è la potenza; il vivere è l'attuazione giornaliera di essa: parlando dell'uomo sociale, al vivere veramente non basta la semplice vita animale, cioè il non morire, ma si è necessario ciò che ai discreti comodi, alle discrete agiatezze di essa vita si conviene; l'onore, la stima, i diritti civili e un discreto censo o guadagno sono necessarii a questo vivere, che è una seconda vita dell'uomo. Gli animali bruti vivono; le piante vivono e vegetano perché crescono e ripullulano ognora finchè non cessa in esse la vita. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Vivere - V. n. ass. Essere in vita, Aver vita. Detto così degli uomini come degli animali. Aureo lat.

Dant. Purg. 21. (C) E per esser vivuto di là quando Visse Virgilio, assentirei un sole (starei un anno di più in Purg.). E Conv. 159. Vivere è l'essere delli viventi. Petr. Son. 95. part. I. Sarò qual fui, vivrò com'io son visso. E Son. 185. part. I. Deh fosse or qui quel miser pur un poco, Ch'è già di pianger e di viver lasso! E Canz. 1. part. I. Nè degno eri, mentr ella Visse quaggiù, d'aver sua conoscenza.

[Camp.] D. 2. 25. E fassi un'alma sola, Che vive e sente, e sè in sè rigira. (Accenna ai tre stati progressivi dell'anima umana, secondo gli Scolastici, Vegetativo, sensitivo, intellettivo.)

[G.M.] D. 2. 14. Non ti maravigliar s'io piango, Tosco, Quando rimembro, con Guido da Prata, Ugolin d'Azzo che vivette nosco. S. Ag. C. D.1. 19. La romana donna (Lucrezia) desiderosa di lode, ebbe grande paura e vergogna che non si credesse che quello ch'ella avea sofferto sforzatamente quando vivea, avesse sofferto volentieri se poi vivesse. Morg. 16. 47. Tu se' colei perch'io sol vivo e moro (è un innamorato che parla). E 27. 123. Io ho per la tua fede combattuto, Come tu sai, signor, sanza ch'io il dica, Mentre che al mondo son quaggiù vissuto. E st.166. Misero a me, che tanto son vissuto. E 28. 40. E così incolpo il secolo ignorante, Che, mentre il nostro Carlo al mondo visse, Non ebbe un Livio, un Crispo, un Justin seco, O famoso scrittor latino o greco. Tass. Ger. 12. 75. Io vivo, io spiro ancora, e gl'odïosi Rai miro ancor di questo infausto die? Segner. Incred. 1. 10. 4. A cagione di quel poco che l'uomo vive. E 1. 13. 6. Gli animali vivono con maggior temperanza di quella con cui vivono i più degli uomini. E Mann. Marz. 10. Ciò che disanima molti dal perseverare nel bene ch'han cominciato, è figurarsi d'avere a vivere ancora assai lungamente.

T. Vang. Il figliuolo tuo vive.

T. Due care persone che non vivon più

2. Della vita intellettuale. D. Conv. 159. (C) Viver, nell'uomo, è ragione usare: dunque, se vivere è l'essere dell'uomo; e così da quell'uso partire è partir dall'essere, e così è essere morto.

3. Fig. [G.M.] D. 1. 20. Qui vive la pietà quand'è ben morta. [Camp.] Petr. Son. 9. part. II. Che 'l desir vive, e la speranza è morta. Rucell. Dial. 3. (M.) Formerà concetto non esser poi gran fallo, se altri si lascia vincer sì spesso da quella matta pas sione d'amore, mentre, al vostro dire, sì alta potenza vive ne' dardi suoi.

4. Menare, Condurre la vita. Con accompagnamento d'idea, di luogo. [G.M.] Visse lungo tempo in Parigi. – Vivono in campagna una buona parte dell'anno. – Visse e mori in questa casa. Morg. 19. 120. Diceva: O Filomen, stu vuoi sapere Del lungo errore e del mio lungo pianto, E come io sia vivuta e 'n qual sentiere, E perchè il mio tornar tardato è tanto, lo ti dirò la mia disavventura.

5. Rispetto alla vita del corpo, al mantenimento, al nutrimento, al trattamento. Si usa ass., e cotruito coll'A e col Di. Vivere a polenta, a patate. – Vivere di carne, di pesce, d'erbaggio.

Bocc. Nov. 2. g. 7. (C) E se tu fai così, di che viverem noi? E nov. 1. g. 10. Quivi adunque dimorando messer Ruggiero, e splendidamente vivendo… assai tosto si fece per valoroso cognoscere. Passav. 15. Avendo avuta copiosa e abbondante ricolta di tutti i beni terreni da ben vivere, diceva a se medesimo: ora godi, anima mia, riposati e dàtti buon tempo, che hai ben da vivere per molti anni. G. V. 7. 75. 3. Fue dilibera la cittade che era in ultima stremità di vittuaglia, che non avea che vivere tre giorni. [G.M.] E 6. 71. Al tempo del detto popolo, i cittadini di Firenze viveano sobbri e di grosse vivande. = Varch. Stor. 7. 182. (C) Sottosopra s'ingegnava ciascuno con ogni sforzo di viver bene; e, lasciate le brighe e i pensieri dall'un de' lati, attendersi a godere e star più lieto e più allegro che si potesse. Bemb. Stor. 6. 74. (M.) Quivi i serpenti… vivono d'acqua e di terra, e sono in preziosa vivanda tenuti. Allegr. 221. (Man.) Lo scapigliato avvezzo a far del resto In sulle prime, ed a chi poco importa Vivere a beccafichi e a pollo pesto.

T. Machiav. Art. guerr. 4. 404. Durante la pratica si faceva (Dionisio) provvedere da vivere; e quando poi li ebbe per questo modo vuoti di frumento, li ristrinse ed affamolli. [G.M.] E lib. 6. Mandriani con le loro mandrie di castroni e buoi, che, per vivere, nell'esercito bisognano. Segner. Mann. Apr. 4. Considera che non solo si dice che alcuno viva di ciò che gli produsse la vita, ma ancora in virtù di ciò che glie l'alimenta. Così del camaleonte si dice che vive d'aria; delle serpi, di tossico; degli sparvieri, di rapina. [Cont.] Lorin. Fort. II. 4. Il pagamento o provisione che se gli darà, sia tanto che ciascuno nel grado suo possa comodamente vivere; acciocchè, quando mancassino di quella fedeltà alla quale sono tenuti, si possino giustamente castigare. Ran. Sardo, Cron. Pis. Arch. Stor. il. VI. p. II. Lo conte Giovanni, colla sua gente che sono alloggiati a santo Stefano e per quelle contrade, scorrono tutto lo Val di Serchio, pigliano grano e bestiame, e ogni cosa da vivere.

T. Vivere poveramente, miseramente. – Hanno appena da vivere. – Non gli manca da vivere.

6. E trasl. Petr. Sest. 1. 7. part. II. (C) Vissi di speme or vivo pur di pianto. T. Viver di lagrime.

7. E riferito al modo o tenore di vita, ed anche ai costumi e alla condotta morale.

Bocc. Nov. 3. g. 2. (C) Ciascuno che bene e onestamente vuol vivere dee, in quanto può, fuggire ogni cagione la quale ad altramenti fare il potesse conducere. Guitt. Lett. 8. Lo spirito si allegra e gaude… chè ben visse e morìo. Pass. 192. Dêe amare che l'uomo diventi buono e giusto, giustamente e dirittamente vivendo.

Bocc. Nov. 5. g. 5. (M.) A casa menatalasi con lei in pace ed in bene poscia più anni visse. [Camp.] Aquil. III. 3. Assai vale meglio virtuosamente morire, che vivere in cattivezza ed in onta. [Giust.] Arrig. Tratt. Avv. prol. A dirittamente e bene vivere la natura stessa ci chiama e ammaestra. [Pol.] Passav. 13. Vivere scelleratamente. [Val.] Pucc. Centil. 89. 8. E giorno e notte vivieno in paura. [Cors.] Plut. Adr. Op. mor. 2. 59. Se sarà possibile, faremo sp erienza di provare che… non si può viver lieto.

[G.M.] S. Ag. C. D. 1. 11. Quelle erribili spezie di morti che poterono nuocere a quelli che bene erano vivuti. E 2. 2. L'una e l'altra delle quali cose s'intervengono m escolatamente e indivisamente a quelli che vivono bene, ed a quelli che vivono male. E 14. 2. Prima è da vedere che sia vivere secondo la carne. Morg 17. 4. E corse ad Ulivieri e Ricciardetto, E disse: Non temete cosa alcuna, Perchè sapea che vivon con s ospetto. E 22. 21. So che tu parli quel che ti vien detto; E basta solo a me di viver retto. Mandrag. 1. 1. Vivono quotidianamente giovando a ciascuno. Tass. Gerus. 12. 33. Nella patria ridurmi ebbi vaghezza; E tra gli antichi amici, in caro loco, Viver temprando il verno al proprio foco. E 19. 40. Vivesti qual guerrier cristiano e santo. Segner. Mann. Febbr. 18. Vivono allegramente, ma pochi giorni; perchè chi è tra loro che possa vantarsi d'aver goduto un sol anno di contentezza? E appresso: Quando anche questi vivessero allegramente, non li hai però da invidiare. E Marz. 23. l più degli uomini vivono da animali; mirano assai al presente, poco al futuro. E 29. Se dunque tu vuoi vivere quietamente, risolviti di non voler più vivere a modo tuo, ma sottoporti a un provvido direttor che ti governi. E Apr. 18. Con ridurti per esso (per Iddio)… a vivere in purità, a vivere in obbedienza. E 26. Se uno, dopo sì grave età, ha sì poco imparato a vivere, che tuttavia diportasi da fanciullo; vano è sperar che più impari. E Magg. 13. Sempre spiritoso, sempre allegro, sempre agile, sempre sano (l'uomo) avrebbe sopra la terra vivuto per molti secoli; e poi dalla terra sarebbe stato così trasportato al cielo. E Giugn. 9. Se tu vivi bene, quantunque sii ignorante, voli al cielo; se non vivi bene, quantunque sii un Salomone, non puoi volarvi. E 15. E però tu vedi come dopo la venuta di lui (di G. C.) sono innumerabili quelli che ad imitazione di lui medesimo vivono non solo secondo la necessità, ma secondo la mortificazione, paghi di ciò che appena basti per non morire più che per vivere. E Lugl. 14. Oh se sapessi quanto lo spirito del Signore aborre che sulla terra veruno mai viva in ozio! E Ag. 1. L'uomo non è nato a vivere senza legge, come a lui piace; ma… gli bisogna star ne' suoi vincoli con quella quiete medesima con che san Pietro dimorò già tra' suoi. E Crist. instr. 1. 23. 6. La prima monarchia fu degli Assirii;… e finì per la disonestà di Sardanapalo, tanto dato a questo vizio maledetto del senso, che viveva tra una mandra di femmine sue dilette.

T. In quanta pena io vivo. – Potevo vivere in pace.

8. Così, alla lat., Vivere vita…, la vita…; Condurre quel tenore di vita che indicano le parole soggiunte. Vasar. Op. Vit. 2. 340. (M.) Ed in quello quasi nuovo paradiso terrestre vivere vita celeste, angelica, santissima, con dare esempio a tutto il Cristianesimo.

Fr. Giord. Pred. R. (Man.) Vivono vita sconoscentissima a Dio. Red. Lett. 2. 169. A questa buona regola del vivere si attenga V. S. Ill., se vuol vivere vita lunga e vita sana. [Tor.] Giacomin. Nobilt. Lett. 73. Pieni d'ignoranza e di vizii, vivono vita dissoluta e oziosa. = Bemb. Asol. 1. 70. (C) Nel seno de' miei dolcissimi genitori sicura e tranquilla vita vivendo;… i miei giovani anni ne menava felice. E 2. Questa vita che noi viviamo di fatiche innumerabili è piena

Vivere l'eta dell'oro; Vivere in uno stato di somma felicità. Bemb. Stor. 6. 74. (M.) Questi e quelli che le isole vicine abitavano,… l'età vivevano dell'oro.

Vivere l'età in checchessia; Spendervi il tempo. la vita. Modo poet. Cas. Son. 17. (Man.) Io che l'età solea viver nel fango, Oggi mutato il cuor da quel che soglio, D'ogn'immondo pensier mi purgo e spoglio.

9. Vivere, si usa talora per Essere felice, Vivere con conforto: il qual signif. è proprio anche dei Lat. Tass. Ger. 19. 40. (M.) Vissi e regnai; non vivo or più nè regno.

E il contr., con senso atten. T. Come va? Si vive. – Si vive, se questo si chiama vivere.

10. Per Essere o Stare. Bocc. Nov. 6. g. 3. (C) Ma di questo vivi sicuro, che io non vivrò mai lieta, se in un modo o in un altro io non mi veggio vendica. [G.Fal.] Machiav. Stor. Fior. l. 4. Visse la città dal 1414 al 1422 quietamente.

T. Viva tranquillo.

11. Vivere, detto con relazione al governo. Bocc. Filoc. 7. 196. (M.) Io vi darò chi vi guiderà con ragionevole ordine, e le vostre questioni con diritto stile terminerà; e sotto la cui protezione sicuri viverete come uomini. T. E Com. Dant. 3. 213. Ed è cittade accoglimento ordinato a politicamente vivere. [G.M.] S. Ag. C. D. 1. 23. Se era disonesto e vizioso vivere sotto la vittoria di Cesare, perchè fu cagione di questa disonestade (Catone) al suo figliuolo, al quale comandò che ogni bene sperasse dalla benignità di Cesare?

12. Durare, Sussistere, Rimanere nella memoria degli uomini. Vit. S. Gio. Gualb. 299. (M.) La cui memoria è tenuta nobile insino al dì d'oggi, e anche vive di molte sante opere. [A.] Cic. Amic. Scipione, avvegna Iddio che mi fosse tolto subitamente, in veritade elli vive a me, e sempre mi viverà. T. D. 1. 15. Sieti raccomandato il mio Tesoro (parla Brunetto Latini), Nel quale i' vivo ancora; e più non chieggio. Così dicesi che Quel libro vivrà; che quell'altro, applaudito perchè lusinga pregiudizii e passioni del tempo, non vivrà. [Tor.] Rondin. Descr. Cont. 6. Vivranno nella bocca degli uomini per la ricordanza continua de' fatti egregi, per l'obbligata gratitudine dei benefizii fatti. T. Fosc. Sep. Non vive ei forse anche sotterra (l'uomo), quando Gli sarà muta l'armonia del giorno, Se può destarla con soavi cure nella mente de' suoi? Celeste è questa Corrispondenza d'amorosi sensi, Celeste dote è negli umani, e spesso Per lei si vive con l'amico estinto, E l'amico con noi. Eccl. Il nome loro vive nelle generazioni. – Il suo nome vivrà.

13. Senso rel. [G.M.] Dio vive in cielo. Segner. Pred. 33. 1. Dio vive in cielo a fine di scornare e confondere tutti quegli i quali più credono ad una maliziosa ragion di Stato, che a tutte le ragioni sincere della giustizia. La Chiesa chiude sempre le sue preghiere a Dio così: Per i meriti di Gesù Cristo, che teco vive e regna, o Signore, insieme con lo Spirito Santo, per tutti i secoli de' secoli. Cavale. Esp. Simb. I. 210. Vivo io non già io, ma vive in me Cristo (traduce quel dell'Ap. Vivo ego, jam non ego; vivit autem in me Christus).

T. Vivere ass.; Avere vita vera, degna dell'uomo. In questo senso dicesi nel ling. bibl. Vang. Vivrà l'anima vostra. E: lo vivo, e voi vivrete. E:Ama Dio e gli uomini, e vivrai. Luc. 10. Hoc fac, et vives. E: Non di solo pane vive l'uomo. – Chi non ama Dio, chi non esercita le facoltà della mente, o le esercita per depravarsi, non vive. Prov. Tosc. 272. Nell'altra vita si vive senza pericolo della vita.

D. 3. 2. (C) Voi altri pochi, che drizzaste il collo Per tempo al pan degli Angeli, del quale Vivesi qui ma non si vien satollo, Metter potete ben per l'alto sale (mare) Vostro navigio. [Camp.] E 26. Che l'essere del mondo e l'esser mio, La morte che 'l sostenne (G. C.) perch'io viva (perch'io fossi salvo in eterno), E quel che spera ogni fedel com'io,… Tratto m'hanno del mar dell'amor torto, E del diritto m'han posto alla riva. [Cors.] S. Ag. C. D. 14. 2. E da vedere che sia… vivere secondo lo spirito. [G.M.] Segner. Mann. Magg. 23. Sulla terra tu vivi ma mortalmente, in cielo sol dovrai vivere vera vita. E Lugl. 14. Sono vivuti in lui per la grazia. E Ag. 3. Risorgeranno a vivere quella vita che è vera, cioè quella vita che godesi in Paradiso, la cui beatitudine viene espressa frequentemente con questo nome di vita.

Dicesi nella Scrittura che Il giusto vive di fede; perchè la fede è la vita dell'anima. Segner. Mann. Apr. 4. 2. (M.) Considera qual fede sia quella di cui il Signore afferma che vivano i giusti suoi.

Vivere a Dio; Riferire a Lui e alla gloria sua tutte le azioni, e amarlo con tutte le forze. [Giust.] S. Greg. Om. 7. E se voi non avete voluto vivere a Dio nella puerizia e nella giovinezza, riavetevi almanco nell'ultima età. Cor. Mon. 62. (Man.) I veri monaci rinunziano perfettamente al secolo; muojono tanto a questo mondo, che non si dilettano di vivere se non a Dio. [Camp.] Bibb. Salm. 21. Adoreranno nel suo cospetto tutte le famiglie delle genti, e l'anima mia viverà a Lui. E San Paul. Cor. II 5. Adunque, quando Cristo solo fu morto per tutti, quelli che vivono, non vivano a se medesimi, ma vivano a colui che fu morto per tutti. [G.M.] Cavalc. Esp. Simb. I. 293. Se viviamo, a Dio viviamo, se moriamo, a Dio moriamo: Onde se viviamo e se moriamo, di Dio siamo. S. Antonin. Op. ben viv. Ecco, dunque, figliuola mia, che, vivendo, già siete morta al mondo, e cominciate a vivere a Dio. = Segner. Mann. Marz. 19. 5. (M.) E però questo sarà ancora quel Santo che tu ti eleggerai… a meritar questa grazia, ch'è pur la somma, di non volere più vivere sulla terra se non a Cristo. E appresso: Ma tu non hai da pregarlo che ti difenda se non che da te stesso, che sei il nemico più crudele che abbi, mentre per vivere a te, tu non vivi a Cristo. [G.M.] E Lugl. 31. Già morto a sè per vivere a Dio. E Ag. 4. Vivere a lui (a G. C.), che è quanto dire, vivere per amarlo, e vivere per cercare che ognuno l'ami.

E il contr. Vivere a se medesimo; cioè, secondo le proprie inclinazioni e passioni, senza pensare a quel che è più degno dell'uomo. [Giust.] S. Greg. Om. 7. Ma colui il quale vive a se medesimo; il quale si pasce de' diletti della carne sua; giustamente è ripreso che è ozioso, perocchè non seguita il frutto della divina operazione. E Om. 10 Adunque, essendo l'anno trecentosessantacinque dì, se noi ci affliggiamo trentasei dì, offeriamo a Dio quasi le decime dell'anno nostro, acciocchè, essendo vivuti a noi medesimi il resto dell'anno, per astinenza ci mortifichiamo al nostro Creatore nella de cima di esso anno. [G.M.] Segner. Mann. Ag. 4. Considera che sia vivere a se medesimo: è vivere alla sua volontà; è vivere a' suoi guadagni; è vivere alla sua gloria; è vivere a' suoi piaceri.

14. Anche delle piante si dice che Vivono, se crescono e prosperano in un terreno, o se hanno lunga durata. [G.M.] Gli ulivi non vivono nelle basse pianure. – Le quercie e gli abeti vivono lungamente.

Cr. 2. 13. 6. (M.) Del letame il quale ha congiunta l'umidità e buona permistione col secco terrestre s'appigliano, vivono e fortificansi, e menano convenevoli e utili frutti. Soder. Arb. 180. (Man.) Ma cavando la midolla a qualsiasi (albero), non per questo muor già, sì come si vede dei grandissimi, che, vuoti ed escavati, vivono. [G.M.] S. Ag. C. D. 1. 20. Or perchè non così all'erbe, ed a ciò che è radicato e vive nella terra? però che queste cose, posto che non sentano, si dicono pur vivere. [Cont.] Cresc. Agr. I. 148. Meglio s'appicca e vive il ramo tagliato per lo traverso con tagliatura alquanto lunga, che quello che è tagliato per lo diritto circularmente, cioè tondo. E 154. Il caldo, ch'è nelle interiora della terra rinchiuso, fa evaporare il sottile umore della radice che si ficca e mette nel luogo caldo della terra; e per queste cose s'appiglia e vive la pianta.

15. T. Vive, si suole scrivere a qualche passo di scrittura cancellata, per significare che non si deve far conto della cancellatura, e il passo rimane tal quale è scritto.

16. Proverbi.

T. Prov. Tosc. 34. Chi vuol vivere e star bene, pigli il mondo come viene. E 36. Chi vive in corte, muore in paglia. [G.M.] Fag. Rim. Chi vive in corte sulla paglia muore.

T. Prov. Tosc. 36. È meglio viver picciolo che morir grande. E 46. Con arte e con inganno, si vive mezzo l'anno; con inganno e con arte, si vive l'altra parte (ma spesso l'inganno ricade sull'ingannatore). E 58. È meglio morire con onore che vivere con vergogna. E 63. Chi vive fra' lupi impara a urlare. E 73. Chi ben vive, ben predica. (Quand'uno ha da star bene, ci vuol poco a consolar gli altri.) E 77. Se tu vuoi viver lieto, non ti guardare innanzi, ma di dietro (guarda a chi sta peggio di te). E 89. Porta teco, se vuoi viver meco (è un cattivo vivere alle spalle degli altri). E 92. Accattare e non rendere, è vivere senza spendere (ma la non dura). E 104. Moglie perfidiosa e marito pertinace, non vivono mai in pace. E 118. S'impara a vivere sino alla morte. E: Vivendo s'impara. E 145. Chi più vive, più muore. (Metast. Si comincia a morir quando si nasce.) E 167 Chi vive in libertà, non tenti il fato. E 203. Non s'impara mai a vivere sino alla morte. E: Chi ben vive, ben muore. E:Chi muor giace, e chi vive si dà pace E 225. Volpe che dorme vive sempre magra. E 237. Viver parcamente, arricchisce la gente. E 283. Asciutto il piede, calda la testa (per istar sano), e nel resto vivi da bestia. E 284. Bevi poco, mangia assai; dormi in palco (in luogo asciutto) e viverai. E 285. Poco vive chi troppo sparecchia (i mangioni campan poco). [G.M.] Morg. 27. 114. Ma non son tutti i proverbi compresi, Come a dir, che alla mensa non s'invecchia, Chè poco vive chi molto sparecchia.

T. Prov. Tosc. 240. Tal minaccia che vive con paura. E 258. Chi vive contando, vive cantando. (Chi vive assegnato, vive allegro.) E 285. Chi vuol viver sano e lesto, mangi poco e ceni presto. E 290. Chi vuol viver sanamente, viva sobrio e allegramente. E 304. Chi vive di speranza, muor cantando. E: Chi vive a speranza fa la fresca danza. = Ciriff. Calv. 4. 128. (C) Ma chi vive a speranza, muore a stento.

T. Prov. Tosc. 313. Si deve mangiar per vivere, non vivere per mangiare. [G.M.] Fag. Comm. Noi dobbiam mangiar per vivere, non vivere per mangiare.

T. Prov. Tosc. 321. Chi giustamente vive, non muor mai (perchè vive beato nell'altra vita). E: Il ben dire s'appartiene a pochi, ma il ben vivere si conviene a tutti. E 323. Chi vive col vizio, muore nella vita (quella del vizio non è vita). E 335. Vivi e lascia vivere. – Bisogna vivere e lasciar vivere (non essere continuo riprensore degli altri). E 337. Nel mondo c'è da vivere per tutti. E 342. Ogni becco torto (uccello di rapina) vive di preda.

17. [G.M.] Forme gramm. Vivo, Vivi… – Viveva, Vivea… – Vissi, Vivesti, Visse; Vivemmo, Viveste, Vissero. – Ho vissuto, Son vissuto. – Viverò, e sinc. Vivrò… – Viveremo, Vivremo… – Vivi, Vivete, Vivano. – Che io viva… – Vivessi, Vivesse. – Viverei e Vivrei. Part. Vivente, Vissuto.

[G.M.] Forme antiq. Vivemo. D. 1. 4. Che, senza speme, vivemo in desío. – Vivè, Viverono. Specch. Cr. 102. Vivè in quella pena quasi insino alla morte (alcuni testi leggono: visse). Segret. Fir. Disc. T. Liv. 2. 4. Come viverono i Toscani e gli Eolii, e come oggi vivono i Svizzeri. – Vivetti, Vivette, Vivettero, Vivettono. = Pecor. G. 18. n. 1. (M.) E vivette poi egli e la moglie in santa vita. [G.M.] Stor. Giosaff. p. 52. Poscia ch'io uscii di peccato, non vivetti unqua in carnalità. D. Conviv. p. 195. Onde abbiamo di Platone che vivette 81 anni. Passav. Specch. Penit. 104. Vivette in santa penitenza infino alla morte. E Specch. Cr. 39. Vivettono nel mondo come peregrini. Sen. Pist. 21. Coloro che sono stati alti sotto ad alcuno principe, furono nominati quanto egli vivettero; e appresso la morte loro tosto furono dimenticati. – Vivessono. = Bocc. Nov. 9. g. 8. (C) E parendogli che costoro meno che alcuni altri del mondo curassero, e più lieti vivessono, siccome essi facevano; più persone domandò di lor condizione. – Visso (vive in Corsica). Fr. Jac. Tod. 2. 1. 16. E l'uom che c'è mal visso, In tal loco sia misso Che purghi sue peccata. [G.M.] Dittam. 1. 24. La età che io era vissa. Montemagn. Son. 26. Visso son per fin qui degli anni sei Cantando, nè mai poi mia lingua tacque. Car. En. 6. 249. Quei che son vissi ai lor fratelli amari. Castigl. Cortig. l. 1. Com'era visso, così gloriosamente morì. – Vivuto. = Bocc. g. 6. p. 7. (C) Non ci son vivuta invano io, no. [G.M.] Mor. S. Greg. l. 27. p. 14. Tanto peggio siamo vivuti, quanto, attendendo alle cose corporali, ci siamo dilungati dalle spirituali. Morg. 16. 38. Se fossi al secol lor vivuta questa, Ch'io più non vidi mai, figlia sì bella Segner. Mann. Lugl. 14. Sono vivuti con singolar perfezione.

18. Locuzioni diverse.

E' viverebbe sull'acqua, dicesi proverbialmente d'uomo molto industrioso. Salv. Spin. 1. 4. (Man.) Guelf. E (non t'è nuovo) quanto e' sia valentuomo. Roc. Viverebbe in sull'acqua. Segret. Fior. Cliz. 1. 3 È uso alle faccende,… ed è uomo che viverebbe in sull'acqua.

[G.M.] Non lasciar viver uno; Non dargli mai pace nè requie. Segner. Crist. 3. 28. 9. Pareva che non potesse vivere senza vedere il giovane:… anzi non lasciava neanche vivere i suoi; si strappava i capelli (parla d'una fanciulla innamorata).

T. Non poter viver con uno; Non potere aver pace nè tranquillità stando con esso. Non ci si può viver seco. È un uomo irrequieto col quale non si può vivere.

Vivere a giornata, alla giornata; Vivere dì per dì o giorno per giorno; Non avere assegnamenti da parte; Campare con quel poco che via via uno guadagna. Serdon. Stor. 2. 64. (C) Dormono in reti sospese da terra, e vivono dì per dì. [Tor.] Mont. Pers. volg. 1. 3. E vivere a giornata, e innanzi e 'ndietro Gir col capo nel sacco. [G.M.] Come vuole che si abbia nulla da parte? Siamo povera gente che si vive giorno per giorno.

Vivere giorno per giorno, o di giorno in giorno, vale anche Non darsi cura dell'avvenire; Essere senza previdenza. Bemb. Stor. 6. 74. (M.) Non in lungo tempo, ma di giorno in giorno viveano.

Vivere al gusto d'alcuno; Fare la vita che vuole o piace ad alcuno. Non com. – Tass. Lett. 2. 152. (Man.) In tutto questo tempo son vissuto al gusto d'altri.

[G.M.] Vivere alla cieca; Senza pensiero nè considerazione alcuna. Fag. prol. Il secolo presente Alla cieca ad ognun vivere insegna.

Vivere ad esempio, e men com. all'esempio de' maggiori; Seguitando le norme e le pratiche de' maggiori. [Tav.] Cassian. Collaz. 2. c. 10. In niun modo può altri essere ingannato, s'egli vive non al suo giudizio, ma all'esempio de' maggiori.

Vivere alla grossa; Senza nessuna coltura o politezza. Non com. [Camp.] Com. Art. Am. Non sapeano nè bene nè male, se non alla grossa si vivevano.

Vivere al mondo, o secondo il mondo; Secondo le massime che professa il mondo. Non ha buon senso [Cors.] Mor. S. Greg. 5. 3. Se… non vivessino al mondo, già il mondo non gli amerebbe in suo uso. [G.M.] Segner. Crist. instr. 2. 5. 14. Alzando una cattedra di pestilenza, con insegnamenti tutti opposti, che chi non vive secondo il mondo non ha cervello; che è debole di talento; che non ha senno; che non ha spirito; che, se è buon uomo, non è buono a nulla.

Vivere a sè, o a se stesso; Menar vita ritirata, per occuparsi delle cose proprie e de' proprii interessi. Rucell. V. Tib. 2. 11. 162. (M.) Acciocchè qualunque si sia nel suo essere, s'ingegni d'operare secondo il giusto, e come il buon costume ne insegna, e viva alla repubblica, e non solamente a se stesso. Tass. Lett. 2. 15. 2. (Man.) Se piacerà a Dio che possa vivere a me stesso ed a' miei studii, non sarò stimato ingrato alla cortesia del signor Marchese di Jeraci.

T. È uomo che vive molto a sè.

† Vivere a un pane e a un vino, si disse di più pers. che mangiano alla stessa tavola. Instr. Canc. 4. (M.) Non si potendo però imborsare più che uno per casa, di quelli che vivono a un pane e un vino.

Vivere d'accatto, di limosina; Mendicando, Limosinando. [Cors.] Pallav. Stor. Conc. 9. 9. 4. Lascio per ora i poveri di volontà, sì come sono tante migliaia di religiosi che vivono di limosina.

Vivere delle braccia, delle sue braccia; Col proprio lavoro. [G.M.] Machiav. Ritratt. Alemagn. Per potere in una ossidione pascere la plebe, e quelli che vivono delle braccia = Fir. Luc. 4. 1. (Man.) Se a un pover uomo, di questi che si vivono delle braccia, gli accade per sorte una disgrazia, non trova nè can nè gatta che abbai per lui.

Vivere del suo; Vivere d'entrata; Aver rendite e assegnamenti da vivere senza bisogno di lavorare. Vit. S. Eugen. 387. (M.) Ovvero che tu facci il sacrificio usato e ordinato agli onnipotenti Iddii; ovvero, posta la dignità, viva del tuo. [G.M.] Machiav. Disc. Riform. Vogliono vivere del loro. = Varch. Suoc. 1. 2. (M.) Chi vive d'entrate, non avanza mai troppo in questa terra. Guicc. Dec. 6. (Man.) La città non ha i più inutili e i più perniciosi cittadini che questi, che vivono in sulle entrate grosse delle possessioni. [Val.] Fortig. Ricciard. 23. 67. Non, come si suol dir, vivean del loro. [Cont.] Barbar. Arch. Vitr. 347. Quelli nobili atleti che vinto avessero giuochi olimpii,… in vita loro per pubblica deliberazione viveno d'entrata.

Fig. [G.M.] Vivere d'ambizione, di calunnie, di discordie, di prepotenze, di soverchierie, e sim.; Di chi non sogna altro che ambizione, calunnie, ecc., o non fa altro che calunniare, soverchiare, ecc. = Tac. Dav. Ann. 11. 134. (M.) Viziosi in privato, perniziosi in pubblico, non possono vivere che di discordie. [G.M.] Segner. Mann. Apr. 4. Questi non vivono altrimenti di fede; vivono di vanità, vivono d'alterigia, vivono d'ambizione, vivono d'interesse.

[G.M.] Segner. Crist. instr. I. 14. I quali (figliuoli), mentre son piccoli, per l'imperfezione del loro discorso, vivono d'imitazione (non possono far altro che imitare).

Vivere di ratto; Vivere di ruberie. Rubar per vivere. Non com. Franc. Sacch. Nov. 221. (C) Chi ha fatto le mani a uncini, e vuole vivere di ratto, ognora pensa come possa arraffare.

Vivere in comune; a comune; a vita regolare, e sim.; Far vita comune con altri, detto segnatam. di persone religiose. [Cors.] Belc. Vit. Colomb. c. 24. Incominciarono sei monache delle più ricche a vivere in comune, rifiutando ogni cosa lor propria. [Tav.] Cassian. Collaz. 18.c. 10. Non si può appellar cenobio, se non colà ove molti abitanti vivono in comune. = Borgh. Vesc. Fior. 419. (M.) Che vivessero in su quei tempi questi Canonici delle cattedrali generalmente a vita regolare e comune insieme, e, come si suol dire, a convento, credo che sia assai ben noto ad ognuno.

[Cont.] E riferito a interessi. Tav. Amalf. Arch. Stor. It. App. 8. 263. Qualunque persona avesse parte o carati in alcuno naviglio, e non volesse vivere più in comune con gli altri suoi porzionarii, o tenere parte in detto naviglio, a sua petizione le deve rendere.

† Vivere in contenzione con alcuno; Aver cagione di contesa con esso; Essere in urto. Guicc. Stor. 17. 36. (M.) Questo gli parea mezzo di farlo vivere a qualche tempo in contenzione con i Veneziani.

T. Vivere per l'appunto; Avere assegnamenti o guadagni così scarsi, da bastare appena al necessario mantenimento. Con quel che si guadagna si vive per l'appunto. – Sono povera gente che vivono per l'appunto

Vivere tra due; Essere dubbioso, Non si risolvere. Non com. Bemb. Rim. 81. (C) Anzi così tra due vivo, e sostengo l'anima forsennata.
Vivere - S. m. Roba necessaria al vivere, Vettovaglia, segnatam. di quella degli eserciti, guarnigioni, e sim. E in questo signif. più spesso usasi nel plur.

Tac. Dav. Ann. 2. 31. (C) Molte (navi) acconce a portar macchine, cavalli e viveri. E 48. Aperse i granai, e i viveri rinviliò. E 15. 265. Con lontane cavalcate tentò cose impossibili, guastò i viveri guadagnati. Guicc. Stor. 5. 250. (M.) Era maravigliosa, in tante incomodità e pericoli, la perseveranza loro, confermata dalla virtù e dalla diligenza di Consalvo;… il quale… li sostentava,… tollerando in se medesimo con allegro animo tutte le fatiche, e tutta la strettezza del vivere e di tutte le cose necessarie. E 17. 31. Essendo ridotto il castello in tanta estremità di vivere, che appena poteva sostenersi un giorno. [Cont.] Basta, Mastro di campo gen. 280. Per essere di continuo informato (il mastro di campo generale) delle fatte provvisioni, facciasi spesse volte dare compiuto conto dal Commissario de' viveri. Serg. Fort. mod. 164. Facendo il conto sopra la gente che li può venire mancando, e quanto di munizione li avanzerà di guerra e de' viveri.

2. Vitto, Mantenimento. Lemm. Test. 112. (M.) Ancora lasciò a mona Caterina, sua moglie, in sussidio e ajuto del suo vivere, tutto il grano e vino, al presente essente nella casa dell'abitazione d'esso Lemmo. Franc. Sacch. Nov. 149. Non era buono esemplo al mondo che li suoi pari andassino per loro vivere cercando le cose di vantaggio. Bemb. Stor. 7. 95. Alla moglie poi del sig. Carlo Malatesta, e a due suoi piccioli figliuoli, quella medesima provvisione che egli avea dalla Repubblica, fu donata.

[G.M.] Machiav. Art. guerr. l. 7. Avvezza i tuol soldati a spregiare il vivere delicato e il vestire lussurioso.

T. Le cose necessarie alla vita sono propriamente quelle senza le quali l'uomo morrebbe; Le cose necessarie al vivere, comprendono quelle che la condizione di ciascun uomo richiede.

3. Per Vita. Coll. Ab. Isaac, prol. 36. (M.) Per tòrel quello che Iddio ci dava a sostentare il nostro vivere. Guicc. Stor. 16. 812. E chi non sa che cosa sia Italia? provincia reina di tutte le altre, per l'opportunità del sito, per la temperie dell'aria, per la moltitudine e ingegni degli uomini attissimi a tutte le imprese onorevoli, per la fertilità di tutte le cose convenienti al vivere umano.

[Val.] Pucc. Centil. 84. 47. Arno mise in foce Più di trecento, a cui tolto avie' 'l vivere. [G.M.] Segner. Quares. 10. 11. M'è morte il vivere; mi saría vita il morire.

4. Maniera di vivere o di procedere. Bocc. Nov. 1. g. 10. (C) Veggendo che, considerata la qualità del vivere e de' costumi di Toscana, egli, in quella dimorando, poco o niente potrebbe del suo valor dimostrare. Segner. Pred. Pal. Ap. 4. 7. (M.) Ci vuole con gli uomini ancor l'esempio, che è quel lustro di vivere, il quale aggiunge alla mondezza interiore anche l'esteriore. E 4. 10. Cristo menava all'aspetto un vivere più civile, più comodo,… e meno differente da quel della moltitudine.

T. Passav. Specch. Penit. 21. Vizioso vivere. [G.M.] D. 3. 9. E cotai doni Conformi fieno al viver del paese. E 15. A così riposato, a così bello Viver di cittadini, a così fida Cittadinanza, a così dolce ostello, Maria mi diè, chiamata in alte grida; E nell'antico vostro battisteo Insieme fui cristiano e Cacciaguida. E 16. La casa di che nacque il vostro fleto (gli Amidei), Per lo giusto disdegno che v'ha morti E posto fine al vostro viver lieto, Era onorata, essa e' suoi consorti. [F.T-s] Savon. Regg. Stat. 2. 3. Nou è cosa che più abbia in odio il tiranno, che il culto di Cristo e il ben vivere cristiano. [G.M.] A questi tempi è un brutto vivere.

5. Il vivere del mondo. T. L'andamento delle cose di guaggiù; Il modo con cui sogliono gli uomini condursi nel mondo. Non ha buon senso, per lo più. [G.M.] Segner. Crist. instr. 1. 14. Quello che è cibo per li grandi, che sanno già il vivere del mondo, è veleno per li giovanetti che non l'hanno appreso. – Ormai conosco il vivere del mondo.

6. Modo di vivere; Maniera di condursi nella vita. [G.M.] Segner. Mann. Magg. 28. Pensa un poco al modo di vivere che tu tieni. – Anche la politica ha il famoso Modo di vivere; e lo fa sentire pur con voci latine: Modus vivendi. V. MODO, § 29.

7. Della vita futura. [G.M.] D. 3. 27. Ma per acquisto d'esto viver lieto (del cielo), E Sisto e Pio, Calisto e Urbano, Sparser lo sangue dopo molto fleto.
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