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Informazioni utili online sulla parola italiana «gatta», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Gatta

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Liste a cui appartiene
Parole Monovocaliche [Gassata « * » Gay]

Foto taggate gatta

Un bacino alla mamma

fermata al Pet Shop

3 o 1+2?
Giochi di Parole
La parola gatta è formata da cinque lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: tt.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (atta).
Divisione in sillabe: gàt-ta. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di gatta con quelle di un'altra parola si ottiene: +nei = agitante; +rii = agitarti; +sei = agitaste; +sii = agitasti; +ori = agriotta; +con = cagnotta; +idi = digitata; +olé = galeotta; +noi = gattonai; +uni = giuntata; +mio = gomitata; +[tar, tra] = grattata; +[ter, tre] = grattate; +tir = grattati; +uri = gratuita; +une = guantate; +uni = guantati; +uno = guantato; +sue = guastate; +[sui, usi] = guastati; +[suo, uso] = guastato; +sii = istigata; +ili = litigata; ...
Vedi anche: Anagrammi per gatta
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: batta, catta, fatta, gaeta, gatte, gatti, gatto, getta, gotta, latta, matta, natta, patta, ratta.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: batte, batti, batto, batté, catte, datti, fatte, fatti, fatto, latte, matte, matti, matto, natte, patte, patti, patto, ratte, ratti, ratto, tatto.
Con il cambio di doppia si ha: gabba, galla, gamma, gassa, gazza.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: atta.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: gratta.
Parole con "gatta"
Iniziano con "gatta": gattaia, gattaie, gattacce, gattacci, gattabuia, gattabuie, gattaccia, gattaccio, gattaiola, gattamorta.
Contengono "gatta": sgattaiola, sgattaioli, sgattaiolo, sgattaiolò, sgattaiolai, sgattaiolano, sgattaiolare, sgattaiolata, sgattaiolate, sgattaiolati, sgattaiolato, sgattaiolava, sgattaiolavi, sgattaiolavo, sgattaiolerà, sgattaiolerò, sgattaiolino, sgattaiolammo, sgattaiolando, sgattaiolante, sgattaiolanti, sgattaiolasse, sgattaiolassi, sgattaiolaste, sgattaiolasti, sgattaiolerai, sgattaiolerei, sgattaioliamo, sgattaioliate, sgattaiolarono, ...
»» Vedi parole che contengono gatta per la lista completa
Parole contenute in "gatta"
atta. Contenute all'inverso: tag.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "gatta" si può ottenere dalle seguenti coppie: gabarre/barretta, gala/latta, gale/letta, game/metta, gamelle/melletta, gamiche/michetta, gara/ratta, gare/retta, garighe/righetta.
Usando "gatta" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: bega * = betta; biga * = bitta; boga * = botta; diga * = ditta; doga * = dotta; lega * = letta; maga * = matta; nega * = netta; paga * = patta; riga * = ritta; sega * = setta; tuga * = tutta; frega * = fretta; fruga * = frutta; omega * = ometta; piaga * = piatta; prega * = pretta; sfiga * = sfitta; allaga * = allatta; allega * = alletta; ...
Lucchetti Alterni
Usando "gatta" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: betta * = bega; bitta * = biga; botta * = boga; ditta * = diga; dotta * = doga; * letta = gale; * metta = game; * retta = gare; letta * = lega; netta * = nega; ritta * = riga; setta * = sega; tutta * = tuga; fretta * = frega; frutta * = fruga; ometta * = omega; pretta * = prega; sfitta * = sfiga; alletta * = allega; annetta * = annega; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "gatta" (*) con un'altra parola si può ottenere: * una = guantata; * usa = guastata; pin * = pignatta; * onta = gattonata; * rimo = grattiamo; sire * = sigaretta; * oneri = gattonerai; * icone = giaconetta; razze * = ragazzetta; razzo * = ragazzotta; riusa * = riguastata; * ricola = graticolata.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "gatta"
»» Vedi anche la pagina frasi con gatta per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • La gatta del vicino non fa altro che distruggere il mio piccolo orto.
  • La mia gatta era una povera trovatella abbandonata, ora è una perfetta "padrona di casa"!
Proverbi
  • La gatta frettolosa fa gattini ciechi.
  • Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino.
Espressioni e Modi di Dire
  • Gatta ci cova
  • Gatta da pelare
Titoli di Film
  • La gatta sul tetto che scotta (Regia di Richard Brooks; Anno 1958)
Canzoni
  • Qui gatta ci cova (Cantata da: Tullio De Piscopo; Anno 1993)
  • La gatta (Cantata da: Gino Paoli; Anno 1960)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Mucia o Micia, Gatta - « Mucia o micia è gatta domestica e mansueta; nè avrebbe proprio luogo nei noti proverbi che si fecero alludendo alla fierezza e alla malizia del gatto. Il Caro, parlando di se medesimo: « Egli è piuttosto mucia che gatta »; benchè non fosse ». Polidori. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Gatta - S. f. La femmina del gatto. (V.) Bocc. Nov. 50. 8. (C) Ci cacciano in cucina a dir delle favole colla gatta. Nov. ant. 90. 1. Il topo si nascose tra la farina, e la gatta si mangiò la crostata. Franc. Sacch. Nov. 83. Feciono pigliare una gatta di quelle della casa; e tolto il cappone, ch'era nella cassa, vi misono la gatta.

2. Fig. Dicesi Cervel di gatta (o di gatto) ad Uomo di poco senno, e dappoco. Cecch. Dissim. 4. 10. (C) A casa ti avevi a stare, cervel di gatta.

3. Modo proverb. Dant. Inf. 22. (M.) Tra male gatte era venuto il sorcio.

4. Altri modi, e locuzioni proverbiali di vario significato.

Alla pentola che bolle non vi si accosta la gatta; cioè Ognuno sfugge i pericoli; e forse s'intende più propriamente che si deono fuggire gli uomini incolloriti; il che diciamo anche Non istuzzicare, quando e' fumma, il naso dell'orso. (C)

Andare alla gatta pel lardo vale Andare a ricercare uno di cosa, la quale oltre al mancargli, o pure avendola, ne sia avarissimo. Cecch. Dissim.3. 3. (C) Veggiamo se noi trovian Simone: forse egli ci troverà qualche riparo. S. Voi volete andare alla gatta pel lardo.

Andare a veder pescare la gatta si dice del Lasciarsi agevolmente dare a credere ogni vanità e sciocchezza, ed esserne ingannato; tratto dalla favola d'un mugnajo, che menò un sempliciotto a veder pescare la gatta, per rubargli intanto la farina. Franc. Sacch. Nov. 199. (Man.)

Andare le gatte in zoccoli. Esservi somma letizia. V. ZOCCOLO. Cecch. Com. (Mt.) Infino alle predelle ballano, E voglion far andar le gatte in zoccoli.

Aver mangiato il cervel di gatta, o di gatto, si dice di Chi è impazzato. Dav. Acc. 143. (C) Così dovea egli, in vece di morione in testa, portare un capo di gatta, di cui s'era mangiato il cervello, per impresa o trofeo di suo impazzamento.

Avere o Volere la gatta vale Avere o Volere alle mani impresa difficile e risicosa. Pataff. 3. (Mt.) A questo tratto tu hai pur la gatta. Bern. Orl.1. 26. 49. Se v'è qualcun, ch'ancor la gatta voglia, Venga, io l'aspetto, e questo ghiotto scioglia. E 2. 28. 6. Che, come si suol dir, voglia la gatta.

Onde Non voler la gatta è il contrario del precedente. Malm. 12. 51. (C) Perch'al duello non volle la gatta. E Bisc. Annot. ivi. (Mt.) Non voler la gatta viene a significare non voler il ruzzo, il chiasso, il passatempo, il divertimento: qui usato questo detto per ironia non essendo il far duello uno scherzare col gatto. Car. Lett. Tomit. 87. (M.) S. Angelo non ha ancora rotta la prima lancia col Camerlingo; ma fin qui si vede che l'uno sta saldo, e l'altro non vuol la gatta.

Cader in piè come la gatta. Ricever comodo da qualche disgrazia, o non ne ricevere almen quell'incomodo che si temeva. (Mt.)

Che colpa n'ha la gatta? Galilei (Borghini), ecc. 302. (Fanf.) L'altro (errore) che senza colpa della lingua, per colpa di chi non la intende, ell'è biasimata: e par che i nostri qualche volta ne intendano manco. Ma, che colpa n'ha la gatta?

Che colpa n'ha la gatta, se la massara è matta? cioè: Quando una cosa mal custodita è tolta, la colpa non è tanto di chi la si toglie, quanto di chi gliela lascia inconsideratamente in preda. (C)

Chi di gatta nasce, sorci piglia o graffia, e se non gli piglia, non è sua figlia. Le inclinazioni naturali non si possono celare, e figliuoli per l'ordinario o patreggiano o matreggiano, perchè ciascuno seguiti i semi e l'inclinazione della sua nascita. (Mt.)

Chiamare o Dire la gatta gatta, o alla gatta gatta, vale Dir le cose senza rispetto, come elle stanno. Cecch. Dot. 1. 1. (C) Mi par che dia in nonnulla; esci ad un tratto; Di' alla gatta gatta.

Chiamare o Dire la gatta mucia vale il contrario del precedente. Varch. Suoc. 5. 1. (C) Facciamo a dire il pane pane, e non chiamiamo la gatta mucia.

Dio mi guardi di quella gatta, che dinanzi mi lecca, e di dietro mi graffia; cioè Da colui che è amico di apparenza, ed è vero nimico. Serd. Prov. (Mt.)

Quando la brigata non ha intorno coloro, di chi ell'ha paura, onde si dá buon tempo, tralasciando quel che convien fare. (C) T. Prov. Tosc. 128. Quando la gatta non è in paese, i topi ballano. (De' superiori.)

Esser piuttosto mucia che gatta. Esser piuttosto d'indole buona che cattiva. Car. Apol. 4. (M.) Non già per lui (perchè egli è piuttosto mucia che gatta), ma per la briga che per suo conto v'avete tirato addosso.

Gatta di Masino dicesi ad Uomo che fa il semplice e non è. Malm. 7. 69. (M.) Guardate qui la gatta di Masino, Che riprendeva il vizio ed il peccato. T. Buonar. Fier. 66. 2. Starsi acquattata, e là far capolino In ultimo vedete La gatta di Masino.

T. Prov. Fa la gatta di Masino, che chiudeva gli occhi per non vedere i topi. (Chi fa il semplice o lo svogliato per più insidia.) = Varch. Ercol. 86. (M.) Cecch. Prov. 43. [Val.] Fag. Rim. 3. 86. Il finger di dormire è un tristo giuoco, Come facea la gatta di Masino, Per dar animo a' topi a poco a poco.

Far la gatta morta vale lo stesso che Fare il gattone, cioè Simulare d'esser soro; tolta la simil. dalla gatta, che quando vuol uccellare si corica per morta sull'aja vicin detta siepe, aspettando il buon dato di gittarsi sopra la preda quando men si teme. Bellinc. Son. 105. (C) Volli tacere, e far la gatta morta. Cecch. Stiav. 4. 5. Perchè, sebbene e' fa La gatta morta, da quest'acque chete Ti guarda.

Gatta ci cova. C'è sotto inganno o malizia. V. COVARE, § 15. Fir. Nov. 238. (C) Per certo che egli mi convien vedere donde nasce questo tanto fervore e questa tanta divozione; qualche gatta ci cova. Varch. Suoc. 3. 7. Che girandola è stata questa? gatta ci cova. Malm. 11. 5. Perchè ciascun, che quivi si ritrova, Vedendo entrar quell'armi colà dentro, Subito disse: qui gatta ci cova.

T. Prov. Tosc. 75. Sotto consiglio non richiesto gatta ci cova. (D'insidia o pericolo.)

Gatta inguantata non prese mai topo. A chi con troppo apparato e troppo agio si mette alle cose.

T. Prov. Tosc. 277. La gatta frettolosa fece i gattini ciechi. Del richiedersi alle cose il suo tempo.

[Cors.] Varch. Lez. T. 2. p. 198. Non dovea nè tacerlo nè addolcirlo con un verbo meno odioso…, perchè infino gli idioti dicono che la gatta s'ha a chiamar gatta e non mucia o boncia.

Mettere alle mani ad uno una mala gatta a pelare. Dargli impresa difficile e pericolosa. Car. Apol. 4. (M.) L'affronto che avete fatto al Caro v'ha messo alle mani una mala gatta a pelare.

Muoversi come una gatta di piombo. Muoversi poco, o adagissimo. Ricc. Calligr. (Mt.)

T. Prov. Tosc. 207. Non fu mai gatta che non corresse a' topi. (Istinto, forza dell'educazione.)

T. Modo quasi prov. Cecch. Samar. 1. 3. Non gli darei a medicar la gatta. A medico da non se ne fidare.

Non trovare o Non esservi, ecc., nè can nè gatta. Non trovare o Non esservi, ecc., alcuno. Ambr. Furt. 5. 1. (C) Poi quando io penso d'esser giunto al luogo che egli mi dette ad intendere, non trovai nè can nè gatta che me ne sapesse dir parola. Malm. 2. 1. Perchè della sua schiatta Non v'era, morto lui, nè can nè gatta.

Ogni gatta vuole il sonaglio. Ciascuno pretende d'apparire e far romore. Gell. Sport. 3. 4. (C) Oh to', se ogni gatta vuole il sonaglio! insino alle monache voglion far le commedie.

Pigiliare o Non pigliare gatta o gatte a pelare. Mettersi o Non mettersi ad impresa troppo ardua, e da cui possa venir male o noja a chi la fa. Lett. ined. 2. 263. (M.) Fate ogni servizio che potete alle cose del signor Giuliano, ma non pigliate gatta a pelare. Magal. Lett. Scient. 249. (Man.) Se io fossi, dirò io, un grand'uomo in qualche mestiere, pensate se io m'avvisassi di pigliar, come si dice, gatte a pelare.

T. Modo fam., anzi volg. Prendersi di queste gatte a pelare; impresa tediosa e d'inutile difficoltà. –Onde forse l'Allori Cap. Chi ne scrisse (della zanzara) non volse la gatta, Che la fatica o l'invidia lo rose.

Tanto va, o sim., la gatta al lardo, ch'ella vi lascia la zampa; e si dice del Mettersi più volte ad un rischio che alla fine vi si rimane. Salv. Granch. 1. 2. (C) Tanto torna La gatta al lardo, che ella vi lascia La zampa. T. Giocosamente invertito a sproposito. Rim. burl. 184. Tanto va al lardo la zampa, che poi, Dice il proverbio, vi lascia la gatta.

E nel medesimo signif. Pataff. 4. (C) La gatta tanto alla pappa s'avvezza, Che l'e cotta la bocca e la gorgozza.

Tener gatta in sacco vale Occultare un segreto. Allegr. 100. (Man.) A voi che non sapete tener gatta in sacco, quando non bisogna, mando in questa lettera un debol sonetto.

[Garg.] Non portar gatta in sacco; Parlar liberamente, senza riguardi per alcuno.

Tenere un occhio alla padella e uno alla gatta. Aver riguardo e considerazione in ciascuno affare ad ogni accidente che possa occorrere, Proceder cautamente. Morg. 22. 100. (C) Io vo' ch'ognun coll'arme indosso dorma; Un occhio alla padella, uno alla gatta, Ch'io so che qualche trappola c'è fatta.

Uscir di gatta morta o mogia. Farsi vivo. Malm. 1. 19. (C) Tu la vedresti uscir di gatta morta. Baldov. Dram. A voi… Pur converrà frullare Dove bisogni, e uscir di gatta mogia.

Vendere o Comperar gatta in sacco, o sim. Dare o Dire una cosa per un'altra ad altrui, senza che e' possa prima chiarirsi di quel ch'e' sia. (V. COMPERARE, § 11). Ambr. Cof. 5. 8. (C) E perch'io non vo' vendere Gatta in sacco a persona, vo' che sappia Tutta la cosa appunto. Pros. Fior. Borgh. Lett. 4. 4. 166. (M.) Non credo sia bene comprar gatta in sacco. [Tor.] Dat. Lep. 85. Quanto al custodirle, e venderle egli ci averebbe pensato, ma che voleva, ch'egli le vedesse per non comprare gatta in sacco.

3. Gatta cieca è Giuoco fanciullesco dove uno di loro si benda, e studiasi di chiappare uno degli altri che lo sfuggono, e il chiappato si ribenda, ecc. (Fanf.)

Onde Fare a gatta cieca dicesi del Fare un tal giuoco fanciullesco.

E fig. Magal. Lett. 20. (Mt.) I signorini venivano su a fare a gatta ceca e a nasconnarella col signor Lorenzino…

Anche si dice Il giuoco della cieca, e La cieca, Chi ha bendato gli occhi; di che V. Pastor fido, att. 2. sc. 5, e att. 3. sc. 1, 2, 3, e gli antichi Dizionarii. (Vian.)

6. (Agr.) Testa di gatta. Specie di Mela così detta. Magal. Rim. (Mt.) Per la sì madornale e sì pesante Testa di gatta e la leggiadra Russet, Che bianca e rossa in rubidetto ammanto Qual ninfa appare.

7. (Min.) [Mil.] Occhio di gatta. Gioja di color cangiante. Cell. Tratt. Orefic. cap. 6. Questa sorte di rubino era grosso, e tanto limpido e fulgente, che tutte le foglie che se gli mettevano sotto lo facevan fare un certo modo di lampeggiare, quasi somigliandosi al girasole o all'occhio di gatta.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: gastrosi, gastrotomia, gastrotomie, gastrula, gastrulazione, gastrulazioni, gastrule « gatta » gattabuia, gattabuie, gattacce, gattacci, gattaccia, gattaccio, gattaia
Parole di cinque lettere: gasse « gatta » gatte
Vocabolario inverso (per trovare le rime): rifatta, malfatta, benfatta, sfatta, disfatta, soddisfatta, insoddisfatta « gatta (attag) » chatta, cerbiatta, sciatta, chiatta, schiatta, piatta, ultrapiatta
Indice parole che: iniziano con G, con GA, iniziano con GAT, finiscono con A

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