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Informazioni utili online sulla parola italiana «ascoltare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Ascoltare

Verbo
Ascoltare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è ascoltato. Il gerundio è ascoltando. Il participio presente è ascoltante. Vedi: coniugazione del verbo ascoltare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di ascoltare (sentire, udire, spiare, origliare, ...)
Utili Link
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La parola ascoltare è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti.
Divisione in sillabe: a-scol-tà-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: ascolterà (scambio di vocali), scalatore, scatolare, trasecola.
ascoltare si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): sto + [alacre]; sol + [arcate]; slot + areca; [oste] + carla; [erto] + [lasca]; [eros] + calta; [estro] + [alca]; olé + [castra]; telo + sacra; [leso] + carta; [lesto] + [arca]; oltre + casa; toc + [salare]; eco + [lastra]; [cose] + [altra]; [cero] + salta; [certo] + sala; corse + alta; [croste] + ala; celo + [rasta]; colte + [arsa]; colse + [atra]; scelto + ara; clero + asta; sta + [calerò]; ras + [celato]; tao + sclera; [aro] + scelta; ...
Componendo le lettere di ascoltare con quelle di un'altra parola si ottiene: +uni = antiulcerosa; +sos = ascoltassero; +non = ascolteranno; +pet = calpestatore; +bis = carbossilate; +sue = cautelassero; +cip = ceroplastica; +con = cronoscalate; +tir = lastricatore; +rii = riascolterai; +pin = ricalpestano; +vip = ricalpestavo; +dir = riscaldatore; +ton = scalettarono; +bio = sciabolatore; +pur = screpolatura; +più = speculatoria; +fin = strafalcione; +bui = sublocatarie; +sta = talassocrate; +don = trasecolando; +[est, set] = trasecolaste; ...
Vedi anche: Anagrammi per ascoltare
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: ascoltate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: asce, asola, asole, asta, aste, acre, altare, alta, altre, alte, alare, atre, scolare, scola, solare, sola, sole, stare, star, coltre, colte, colare, cola, core, care, oltre, otre, lare.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: ascoltarle.
Parole con "ascoltare"
Finiscono con "ascoltare": riascoltare.
Parole contenute in "ascoltare"
col, tar, asco, colt, tare, colta, ascolta. Contenute all'inverso: era.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "ascoltare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ascoltaci/tacitare, ascoltai/ire, ascoltala/lare, ascoltami/mire, ascoltata/tare, ascoltatore/torere.
Usando "ascoltare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * remi = ascoltami; * areata = ascoltata; * areate = ascoltate; * areati = ascoltati; * areato = ascoltato; * rendo = ascoltando; * evi = ascoltarvi; * resse = ascoltasse; * ressi = ascoltassi; * reste = ascoltaste; * resti = ascoltasti; * retore = ascoltatore; * retori = ascoltatori; * ressero = ascoltassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "ascoltare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ascoltavo/ovattare, ascolterà/areare, ascoltata/atre, ascoltato/otre.
Usando "ascoltare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = ascoltata; * erte = ascoltate; * erti = ascoltati; * erto = ascoltato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "ascoltare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ascolta/area, ascoltata/areata, ascoltate/areate, ascoltati/areati, ascoltato/areato, ascoltai/rei, ascoltami/remi, ascoltando/rendo, ascoltasse/resse, ascoltassero/ressero, ascoltassi/ressi, ascoltaste/reste, ascoltasti/resti, ascoltate/rete, ascoltati/reti, ascoltatore/retore, ascoltatori/retori.
Usando "ascoltare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ascoltaci * = tacitare; * tacitare = ascoltaci; * mire = ascoltami; * mie = ascoltarmi; * vie = ascoltarvi; * torere = ascoltatore.
Sciarade incatenate
La parola "ascoltare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: ascolta+tare.
Intarsi e sciarade alterne
"ascoltare" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: atre/scola.
Intrecciando le lettere di "ascoltare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = ascoltatrice.
Frasi con "ascoltare"
»» Vedi anche la pagina frasi con ascoltare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • La mattina presto adoro ascoltare il cinguettio degli uccellini.
  • Considero molto rilassante ascoltare un buon disco di musica classica.
  • Se si è tra una folla urlante non sempre si riesce ad ascoltare l'oratore.
Canzoni
  • Io ti prego di ascoltare (Cantata da: Riccardo Fogli; Anno 1991)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Udire, Ascoltare - Udire è l'atto dell'organo dell'udito, che sente i suoni e la voce. - Ascoltare è il Porre attenzione a quello che si ode e cercar di comprenderlo. Chi sta disattento all'altrui parlare, ode ma non ascolta. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Udire, Ascoltare, Sentire, Intendere; Uditore, Auditore, Ascoltatore, Ascoltante; Udita, Udito - Si dice sentire all'udire, perchè l'udito è un senso: così si sente il caldo, un sapore, un odore come un discorso per mezzo dei sensi a ciò destinati; non si dice sentire un oggetto per vederlo, forse perchè, meno una luce vivissima che abbaglia, la visione degli altri oggetti non è sensibile all'istesso modo sulla retina come le altre sensazioni sugli altri organi. Sentire poi nel senso di udire è più vago, più indeterminato e imperfetto: si sente un rumore confuso; si ode una voce distinta, un suono, si odono le note di un pezzo musicale; ascoltare è della volontà che costringe la mente all'attenzione: si ascolta per intendere e per capire; perciò l'intendere è la fine a cui l'udire, e più l'ascoltare, sono diretti. Intendere ha eziandio il senso di tendere in, verso, a, e indica uno sforzo, o almeno volontà ferma che spinge verso la cosa; quindi volontà intensa; intendere la mente, gli orecchi, lo sguardo, sono modi tutti usuali sia al proprio che al figurato. L'uditore fa parte dell'uditorio; sia attento o no: ascoltante, participio, chi ascolta più o meno: ascoltatore, chi si mette di proposito ad ascoltare per debito o per compiacenza: se è per ufficio si chiama auditore; così gli auditori di rota; gli auditori di guerra che però da noi si chiamano uditori, e l'ufficio, uditorato. Udito è il senso; udita è l'ufficio di esso senso; però poco usato, servendo udito per ambi i significati. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Ascoltare - V. a. Aff. al lat. Auscultare, che ha anch'esso radice in Audio. Stare a udir con attenzione. T. La diff. è chiara in questo di Cecil. Audire ignoti quod imperant soleo, non auscultare. = Petr. son. 1. (C) Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono. Buon. Tanc. 5. 7. Oh buono, non occorre ch'io t'ascolti. Bocc. Filoc. l. 2. p. 100. (Gh.) Ascoltando quello ch'ella non avrebbe voluto udire. Fir. As. 246. (M.) E però, se tu rivolti niente l'animo dagli ultimi trabocchi della fortuna, ascoltami con attenzione.

T. Sav. Lett. Niuno dica i difetti del prossimo suo, Niuno li ascolti. Niuno giudichi il prossimo, perchè il giudicio umano è molto fallace. (Così Ascoltare un fatto, cioè la narrazione d'un fatto.) [Cam.] Cecch. Comm. 2. 293. Perdonatemi, E ascoltate l'ambasciata.

2. E N. pass. Morg. 22. 199. (M.) Tu sai che 'l ver mal volentieri s'ascolta. Buon. Rim. 33. Se una ragion s'ascolta, Attender la dovrei Di grazia piena, e di durezza ignuda. [Cors.] D. 2. 26. Ferman sua opinione Prima che arte o ragion per (da) lor s'ascolti.

3. E ass. Dant. Inf. 9. (C) Attento si fermò, com'uom che ascolta. E Purg. 24. (Mt.) Perch'io mi volsi indietro a' miei dottori Com'uom che va secondo ch'egli ascolta. Bocc. Nov. 4. 4. (C) S'accostò chetamente all'uscio della cella ad ascoltare. Cas. Galat. 226. (Gh.) Non istà bene alzar la voce a guisa di banditore; nè anco si dee favellare sì piano, che chi ascolta, non oda.

T. Prov. Tosc. 230. Parla poco, e ascolta assai, E giammai non fallirai.

4. E in forza di Sost. [Camp.] Dant. Purg. 8. A mirare una dell'alme Surta, che l'ascoltar chiedea con mano.

5. Fig. Ricevere nell'animo checchè venga per via dell'orecchio. Bocc. g. 4. n. 8. (Mt.) La quale (novella) pervenuta agli orecchi del marito di lei, che tra loro era, senza ascoltare o consolazione o conforto da alcuno, per lungo spazio pianse.

6. Ascoltar se medesimo. Stare in soverchia apprensione della propria salute. Non com. Red. cons. annot. (Mt.) Per fuggire l'ipocondria, non bisogna ascoltare se medesimo.

7. [M.F.] Ascoltare se stesso. Compiacersi della propria parlantina. Castigl. Cortig. 4. 418. Per essere tenuto eloquente entra in mille strane maniere et lunghi circuiti di parole affettate, ascoltando se stesso, tanto che gli altri per fastidio ascoltar non lo possono.

8. Ascoltare per Udire semplicemente. Bern. Orl. 19. 23. (Gh.) E passando oltre per la selva folta Un gran rumore da una parte ascolta. Buon. Fier. 4. 4. 11. Rabbattere ascolt'io usci e finestre, Chiavacci innanellar, mettere stanghe.

9. Talora vale Ascoltar favorevolmente, Prestare orecchio, Dar fede a quello che altri dice. Ar. Fur. 45. 30. (M.) E così l'un pensier Ruggier difende, L'altro l'accusa; ed ella amenduo ascolta, E quando a questo, e quando a quel l'apprende,… E Cinq. Cant. 4. 61. Gualtier, che così avea nome, l'ascolta, Nè vuol che indarno il buon consiglio passi.

10. E talora vale Dar retta, Obbedire. Ar. Fur. 18. 159. (Gh.) Ma la più parte della gente rotta, Nè tromba, nè tambur, nè segno ascolta.

11. T. Fig. Dell'attenzione e docilità della mente e dell'animo. D. 3. 27. Ama e ascolta la madre. Bellin. Dif. Son. 105. Vuol che da noi con… riverenza siano (le vocazioni) ascoltate, abbracciate.

12. E per Esaudire. Chiabr. Op. t. 3. par. 3. p. 109. (Gh.) Se stati i voti miei fossero in cielo Bene ascoltati.

13. [Camp.] Ascoltar arte, per Impararne i precetti. Dant. Purg. 26. A voce più che a ver drizzan li volti, E così ferman sua opinïone Prima ch'arte o ragion per lor si ascolti. (In questo senso dicesi Udire Filosofia, Ascoltare Teologia.)

14. [Camp.] Bene ascolta chi la nota, modo quasi proverbiale antic. che significa Saper fare suo pro di una cosa letta od udita e serbata nel tesoro della memorativa. Dant. Inf. 15. Si volse indietro e riguardommi, Poi disse: ben l'ascolta chi la nota.

15. [Cors.] Secondo che per ascoltare, disse ellitticam. Dante; e vale, Secondo che, ascoltando, pareva. Inf. 4.
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