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Informazioni utili online sulla parola italiana «matrimonio», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Matrimonio

Parole Collegate
»» Aggettivi per descrivere matrimonio (civile, religioso, felice, combinato, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
divorzio (16%), unione (12%), civile (6%), sposi (6%), cerimonia (4%), fede (3%), sposalizio (3%), fedeltà (3%), famiglia (3%), coniugi (2%), religioso (2%), interesse (2%), gay (2%), nozze (2%)
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La parola matrimonio è formata da dieci lettere, cinque vocali e cinque consonanti.
Divisione in sillabe: ma-tri-mò-nio. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: ammonitori, rimontiamo.
matrimonio si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): oro + mimanti; [orto] + [immani]; ton + [miriamo]; [noto] + [ammiri]; orno + mimati; [torno] + [miami]; rom + [imitano]; [moto] + [marini]; moro + [intima]; morto + [animi]; mono + [mariti]; monto + [mirai]; tir + [ammonio]; [ori] + ammonti; [irto] + [ammoni]; noi + tirammo; [noti] + ammiro; [noir] + [immota]; [nitro] + mioma; [notori] + [imam]; mio + [martino]; [mito] + [armino]; [miro] + [minato]; [mirto] + [amino]; motori + [iman]; [mino] + [marito]; monti + [amori]; [omino] + [mitra]; [monito] + [armi]; [monitor] + [ami]; mimo + [oranti]; immoto + iran; ...
Componendo le lettere di matrimonio con quelle di un'altra parola si ottiene: +pss = improntassimo; +fai = infiammatorio; +per = interrompiamo; +gel = miglioramento; +sos = monitorassimo; +tre = ritormentiamo; +[caci, ciac, cica] = matrimoniaccio; +cuci = matrimoniuccio; +[post, spot, stop] = monopartitismo; +miss = somministriamo; +snida = disinnamoratomi; +finse = enantiomorfismi; +[carlo, carol] = immatricolarono; +[calva, clava] = immatricolavano; +[pegni, pigne] = imprigionamento; +rizze = interiorizzammo; +[tacco, tocca] = monocromaticità; +cozza = monocromatizzai; +ceste = motoseminatrice; +[cesti, ciste] = motoseminatrici; +[censi, cinse] = neoromanticismi; +censo = neoromanticismo; ...
Vedi anche: Anagrammi per matrimonio
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: patrimonio.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: matrimoni.
Altri scarti con resto non consecutivo: mario, marini, marino, mari, marmo, marmi, marò, mamo, mami, mani, mano, mimo, mimi, minio, mini, mino, mono, atrio, atrii, atro, atoni, atono, arino, armonio, armo, armi, arno, aioni, amnio, aonio, aoni, trio, trini, trino, trii, troni, trono, timoni, timo, tini, tino, toni, tono, rimi, rioni, ionio, ioni.
Parole con "matrimonio"
Iniziano con "matrimonio": matrimonione, matrimonioni.
Parole contenute in "matrimonio"
atri, rimo, trim, matrimoni. Contenute all'inverso: irta, nomi.
Intarsi e sciarade alterne
"matrimonio" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: marò/timoni.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "matrimonio"
»» Vedi anche la pagina frasi con matrimonio per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Trovo che oggi si ecceda nel festeggiare il giorno del matrimonio con pranzi luculliani: si pensa a chi non ha neanche il pane quotidiano?
  • Nel giorno del mio matrimonio soffiava una vento furibondo, presagio?
  • Il matrimonio più bello è stato quello di mia figlia.
Proverbi
  • Il matrimonio è la tomba dell'amore.
Titoli di Film
  • Green Card - Matrimonio di convenienza (Regia di Peter Weir; Anno 1990)
  • Il matrimonio del mio migliore amico (Regia di P.J. Hogan; Anno 1997)
  • Il mio grosso grasso matrimonio greco (Regia di Joel Zwick; Anno 2002)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Maritaggio, Matrimonio, Sponsali, Sposalizio, Nozze - Maritaggio si dice specialmente per rispetto al marito a cui si unisce la donna. - Matrimonio è la cerimonia, o religiosa o civile, con la quale l'uomo si unisce alla donna; ed è lo stato dei due conjugati. - Sponsali accenna a solennità maggiore, ed è voce della lingua scelta. - Sposalizio è non solo la cerimonia, ma anche l'accompagnamento, il festeggiamento. - Nozze specialmente si riferisce alla festa che si fa in famiglia, e al pranzo solenne. - [Maritaggio non è dell'uso vivo parlato; e anche negli scritti saprebbe d'affettazione. G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Nozze, Matrimonio, Maritaggio, Coniugio, Connubio, Sposalizio - « Matrimonio è il contratto civile, il sacramento, e lo stato matrimoniale; maritaggio l'atto del maritarsi; per cui si dirà frequenti maritaggi; matrimonii felici o infelici. Lo sposalizio è la promessa di matrimonio e la cerimonia religiosa. Le nozze sono le feste che si fanno innanzi e dopo il matrimonio. Nozze, diciamo delle piante, non già matrimonio. Connubio e coniugio sono voci quasi smesse; ma rimangono coniugale, coniugi, coniugati, coniugalmente, e il senso grammaticale di coniugazione, e di coniugare ». Volpicella. [immagine]
Maritare, Collocare in matrimonio - Maritare una figlia è darla in isposa a un uomo secondo i riti della religione: collocarla in matrimonio è non solo maritarla, ma guardare ben bene come, dove e con chi. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Matrimonio - Il matrimonio è antico a pari del mondo. A Lacedemone gli uomini non si ammogliavano innanzi ai trent'anni, nè le donzelle avanti i venti, Così aveva ordinato Licurgo, acciò i figli che nascerebbero da tali matrimonj fossero forti e vigorosi, Plutarco dice, che presso i Beozj si conduceva la sposa a casa del marito in un carro, di cui si abbruciava la stanga davanti alla porta appena ella era smontata, onde farle intendere che colà doveva dimorare, né v'era più vettura con cui potesse ritornare indietro. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Matrimonio - Nei primi tempi il Matrimonio non consisteva che nel mutuo consenso di coloro, i quali si univano; ma, benchè si contraesse con pochissime cerimonie, e formalità, non ostante l'unione era riguardata come sacra, e inviolabile. La poligamia, e il divorzio erano egualmente ignorati, e l'infedeltà riposta nel numero dei più grossi delitti.

Non eravi niente di tanto semplice quanto il modo, con cui si maritavano gli antichi Ebrei. Si chiedeva, o si faceva chiedere una ragazza; e quando il padre, e la madre vi acconsentivano unitamente alla medesima, il matrimonio era tosto concluso, Gli Assirj ed altre Nazioni avevano un uso assai ingegnoso, e politico per facilitare i matrimonj; imperocchè tutti gli anni adunavano in un istesso luogo le Ragazze, che erano in età da maritarsi, ed un pubblico Banditore le metteva a prezzo l'una dopo dell'altra. I più ricchi cittadini compravano all'incanto quelle, la cui figura sembrava lor più avvenente; e il così raccolto denaro serviva a maritar l'altre, delle quali il fisico era men vantaggioso, o che non avevano avuto sorte di esser richieste o comperate da alcuno. Allorchè erasi terminato di vendere le più belle o avvenenti ragazze, il pubblico Banditore appresentava la più brutta di quelle, che rimanevano, e domandava se qualcuno volesse torla in moglie mediante una data somma, che precisamente indicava. Il contratto facevasi a favor di colui, che si contentava del minor prezzo; e in tal modo tutte le ragazze viripotenti si trovavano provvedute.

Una formalità di Matrimonio, che sembra essere stata in uso fino dai primi tempi, e che lo è parimente tuttora, era di darsi scambievolmente la mano, Questa formalità era riguardata tra i Greci come la più essenziale di tutte, ed in tal congiuntura procuravano di addobbare la casa coi più bei mobili; di chiamare un certo numero di suonatori di diversi strumenti, di far cantare Epitalamj, e di aver molte fiaccole accese, che erano portate davanti gli Sposi da persone, che cantavano e ripetevano molte volte «Imeneo, Imeneo». Tra le fiaccole o faci una ve n'era più grossa dell'altre, che si chiamava face Nuziale, riguardo a cui si eseguivano molte pratiche superstiziose.

I Romani superarono i Greci nel numero delle Cirimonie, che all'occasione del Matrimonio eglino celebravano. Oltre a quella preliminare alle Nozze, non si faceva mai verun Matrimonio senza porsi sotto gli Auspicj e senza aver fatti Sagrifizj a Giunone, che presedeva ai sponsali. Si levava il fiele dagli Animali, che immolavansi in quei sacrifizj; si separavano i capelli della Sposa colla punta d'una picca; si coronava con alcune verbene, che aveva svelte da sè stessa; e le si poneva una cintura di lana, che il Marito doveva toglierle dopo compiuta la cerimonia nuziale. Oltre a ciò la novella Sposa era adorna di una magnifica veste ondeggiante, ed aveva il capo coperto da un velo. Al momento in cui doveva uscire della casa paterna per entrare in quella dello Sposo, gettavasi nelle braccia di sua Madre, o di una sua più prossima Parente, dalla quale poi veniva staccata con una specie di violenza, affinchè non sembrasse che ella si fosse annoiata dello stato suo di Fanciulla. Allorchè era giunta alla porta della casa dello Sposo, che trovava ornata di tappeti e di fiori, le domandavano chi ella fosse, ed essa rispondeva al marito: Dove voi sarete Cajo, io sarò Caja, vale a dire, ove voi sarete Padrone, e Padre di Famiglia, io sarò Padrona, e Madre di famiglia. Esse rispondevano tutte con la medesima formula, non essendo loro permesso di dire i lor propri nomi. La porta era ornata per man dello Sposo di strisce di lana unte d'olio, o di grasso di porco, o di lupo, perchè si credeva così di deviare dalla medesima i malefizj. La maritata non toccava la soglia della porta, ma si faceva passar sostenuta sollevata da terra; e quando era in casa, le si davan le chiavi per farle intendere, che ella doveva aver cura dell'interno della famiglia. In tutte queste cerimonie, egualmente che nel convito delle nozze, non si udivano che canzoni, e voci di gioja, e sovente ripetevasi il nome di Thalassjus, perchè questo Romano aveva felicemente, e per lungo tempo vissuto con sua moglie, che era stata del numero delle Sabine rapite (V. Camilla, Camera, Confarreatio, Divorzio, ec.)
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Matrimonio - S. m. Aff. al lat. aureo Matrimonium. Contratto fra l'uomo e la donna di vivere insieme sino alla morte; Unione legittima dell'uomo e della donna, col vincolo conjugale, e trae il suo nome dalla madre; ed è uno de' sette sacramenti della Chiesa cattolica. (Fanf.) (Rosm.) Il matrimonio è un'unione piena fra l'uomo e la donna conveniente alla natura umana. E:Sapientemente i Romani il definirono: Consorzio di tutta la vita, comunicazione del divino e umano diritto.

Maestruzz. 1. 50. (C) Matrimonio è una congiunzione dell'uomo e della donna, la quale ritiene una usanza di vita, la quale dividere non si può. E perchè nel matrimonio apparisce più l'ufficio d'esso nella madre, che nel padre, perciò è denominato più dalla madre, che dal padre. Matrimonio tanto è a dire, come ufficio di madre. T. E 1. 80. Il padre e la madre non temerariamente giurano il matrimonio de' figliuoli. = Introd. Virt. (C) Matrimonio si è in tre modi: viduale, virginale, carnale,… Matrimonio virginale è tra la vergine e Dio, come quando alcuna vergine schifi marito mondano;…G. V. 4. 18. 1. Fatta con loro pace, e confermata con matrimonio, lo Re de' Normandi si battezzò. Dant. Purg. 23. Come virtute e matrimonio impone. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 1. 16.

T. Matrimonio indissolubile. – Santità del matrimonio.

T. Matrimonio lecito, illecito, valido, invalido, nullo. – Annullarlo per impedimento dirimente. – Impedimenti al… – Scioglimento del matrimonio.

T. Fausto matrimonio, infausto, illustre, infelice, ricco. – Buon matrimonio, intendesi per lo più Ricco nel buon secolo nostro.

T. Promettere in matrimonio. – Dare in matrimonio, Segnatam. della ragazza. – Promessa di matrimonio, dalla parte e degli sposi, e de' parenti o tutori. – Concludere matrimonii, e degli uni e degli altri. – Contrarre, di que' che si legano in matrimonio.

2. Matrimonio, in quanto è patto. T. Contratto di matrimonio.

T. Atto di matrimonio, che attesta la validità del contratto; altra cosa dall'Atto matrimoniale.

T. Matrimonio religioso, in quanto è sacramento o promessa sancita dal vincolo religioso.

T. Matrimonio civile, in quanto è patto sociale e contratto.

T. Matrimonii celebrati civilmente. La legge civile è nel suo diritto di richiederli tali, ma se intende così dispregiare la legge religiosa, o se tenta altri a dispregiarla, offende più se stessa che lei, debilita i vincoli sociali.

T. Della cerimonia. Compare di… – Comare del… – Assistere al matrimonio.

3. T. Matrimonio con… – Matrimonio del tale con la tale. – Matrimonio tra questo e quella.

4. T. Matrimonio inuguale, per la condizione o l'età, o altra qualità notabile molto differente ne' due.

5. T. Matrimonii misti, tra persone di culto diverso.

6. Celebrare il matrimonio. T. Ar. Fur. 19. 33. Per adombrar, per onestar la cosa, Si celebrò con cerimonie sante Il matrimonio.

7. Congiungersi per matrimonio. Boez. Consol. 4. (Gh.) Teodorico,… dell'amistà de' Franceschi desideroso, colla figliuola di Lodovico re di Francia per matrimonio si congiunse.

8. Consumare il matrimonio, vale Venire all'atto del congiungersi colla moglie. Bocc. Nov. 9. g. 3. (C) E nov. 8. g. 10. Varch. Stor. 9. 222.

[G.M.] Adempiere il matrimonio. Lasc. Cen. 1. Nov. 1. Da' prieghi del marito si lasciò finalmente vincere, di modo che il santo matrimonio adempierono.

[Cors.] E fig. S. Ant. Lett. 49. Consummatum est il matrimonio tra Dio e l'umana natura.

9. [Camp.] † Donare a matrimonio per Maritare. S. Gir. Pist. 33. Noi consideriamo che per ciò è venuto il Salvatore per donare le meretrici al matrimonio, e per fare di due greggi un armento.

10. Entrare in matrimonio vale Prendere lo stato conjugale. Non com. Pist. S. Gir. 367. (M.) Bene era il meglio, che ella fosse entrata in matrimonio, e fosse ita per la via piana.

11. Fare un matrimonio, o matrimonio. T. Fa un matrimonio chi lo concilia, e lo fa chi lo contrae. Ass. Fare un matrimonio,sott. lucroso, onorevole in apparenza, che fa o pare che faccia mutar condizione allo sposo. [Cont.] Ord. Spons. Fir. Ciascuno sensale che faccia sensaria di matrimonii debbia portare allo officiale sopra detti ordini deputato ogni e ciascuno matrimonio che farà la mattina,… cioè nomi e sopranomi de' contraenti e di quali popoli.

T. Prov. Tosc. 102. I matrimonii sono non come si fanno, ma come riescono.

T. Sacch. Nov. 2. 115. Lorenzo Mancini di Firenze, volendo fare un matrimonio.

T. Fare matrimonio negli estremi (di vita).

12. [G.M.] Legarsi in matrimonio. (Fa sentire la indissolubilità del sacro vincolo.) Segner. Crist. Instr. 1. 25. 19.

13. [Camp.] Rompere il patto del matrimonio, per Mancare alla fede conjugale. Metam. XIV. Acciò ch'io non rompa lo patto del matrimonio con la lussuria di fuori (socialia foedera laedam).

14. † Tener matrimonio vale Vivere in modo conjugale. Vit. SS. Pad. 2. 298. (M.) Leggiermente faremo credere a' nostri signori, che tegnamo matrimonio, se ci vedranno stare insieme e portarci amore.

15. Benedire il matrimonio. Petr. Vit. Imp. Pont. 23. (M.) Ordinò che il matrimonio sia prima efficacemente dai parenti sposato (fatti gli sponsali), e poi solennemente dal prete benedetto.

16. La pers. stessa. Vit. SS. Pad. 2. 302. (M.) Pregò Iddio che gli desse frutto del suo matrimonio. T. Strat. Mor. S. Greg. volg.1. 304. Il carnale adulteratore si congiunge inlecitamente alla carne dell'altrui matrimonio.

[T.] Matrimonio è Consorzio di tutta la vita, comunicazione di diritto divino ed umano. T. T. Tomm. Il matrimonio è di diritto naturale; non perchè sia di natura, ma perchè la natura, per il bene della prole, e per la fedele osservanza del costume pubblico, inclina ad esso.

T. Matrimonii romani. – Matrimonio cristiano.

T. Matrimonio morganatico. Di Signore che si sposava a donna di condizione inferiore, e, per simbolo della inuguaglianza, le porgeva la mano sinistra, con patto ch'esso rimarrebbe nella condizione di prima, e i figlioli legittimi non avrebbero diritto nè al nome nè all'eredità, come se illegittimi fossero. Di quelle cose che i gran signori, per per prova di loro grandezza, fanno. Usasi tuttodì da' principi.

T. Bel libro da farsi: Storia filosofica del matrimonio.

II. T. Contratto di matrimonio. – Concedere licenza di contrarre matrimonio.

[Pol.] Bocc. Nov. 8, g. 1. E là dove soleva essere il lor mestiere… trattar matrimonii, parentadi e amistà… T. Concludere il matrimonio, Non tanto gli sposi, ma chi fa per essi, e talvolta senz'essi.

T. Sacramento del matrimonio. – Far benedire il matrimonio, e gli sposi e i loro parenti. Ora che il Parlamento ha parlato, basta che il Sindaco, con la sua sciarpa tricolorata, faccia lè veci della santissima Trinità; ma alla sua Trinità risica di mancare lo spirito.

T. Assistere al matrimonio, e come testimoni, e come amici congratulanti e auguranti, o che ne fanno le viste, o semplicemente manducanti.

T. Il libro de' matrimonii.

III. T. Matrimonio del tale colla tale, Della… col… – Matrimonio tra. – Fare il matrimonio, compierne il rito, nel quale consiste il vincolo, anco che poi non sia consumato. – Il matrimonio sarà fatto a' dì tanti.

T. Ricevere il sacramento del matrimonio, locuz. che dal concetto d'un accoppiamento animale o d'un contratto de' men serii tra i mercantili, innalza la condizione, segnatam. della donna, a uno stato di venerabilità religiosa, e d'ispirazione incessante; e assomiglia questo ai sacramenti del Battesimo, dell'Eucaristia, dell'Ordin sacro. I genitori infatti dovrebbero essere patriarchi e sacerdoti in famiglia, e il buon esempio ch'e' dessero, renderebbe i preti migliori. E dal matrimonio Gesù Cristo e i libri santi tolgono molte immagini simboleggianti l'amore di Dio agli uomini, l'unione di Cristo alla Chiesa.

T. Parole del rito: Io vi congiungo in matrimonio. Se non le dice che un Sindaco, il contratto si fa men che contratto, e quasi men che commedia. Almeno le scrivesse un notaio! – Congiungono in matrimonio anco i parenti, che hanno de' due sposi la cura.

Rifl. [Pol.] Vill. G. 4. 21. Costui, cominciando a guardare la figliuola dello imperadore, occultamente di matrimonio si congiunse. T. Più com. In. Congiunta in matrimonio. – Congiungersi in nodo di matrimonio. Ma Nodo non è qui bel modo. E neanco i seg. [Pol.] Pass. 140. E però dee considerare la persona se ella è sana o inferma… legata a matrimonio, a obbedienza, o sciolta.

T. I pesi del matrimonio. Meglio che i Pesi, I doveri: che, adempiuti, sono, meglio che diritti, conforti.

T. Figliuoli nati di quel matrimonio.

IV. T. Matrimonio valido, rato e fermo.

T. Parentela che impedisce e dirime il matrimonio – Impediscono il matrimonio gli altrui divieti o casi che intravvengano.

T. Chieder nullità del matrimonio. – Annullazione o scioglimento del matrimonio. – Matrimonio irrito e nullo. – Sciogliere il matrimonio, quando ci sia titolo di legge a farlo. Anco con la separazione di mensa e di letto, sciogliesi in certo modo. – Rompere il matrimonio, violentemente e dopo fatto; e interromperne il trattato avviato.
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Vocabolario inverso (per trovare le rime): quarkonio, chelonio, polonio, stramonio, demonio, pandemonio, mercimonio « matrimonio (oinomirtam) » patrimonio, antimonio, testimonio, testimoniò, pinzimonio, ammonio, armonio
Indice parole che: iniziano con M, con MA, iniziano con MAT, finiscono con O

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