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Informazioni utili online sulla parola italiana «mezzo», il significato, curiosità, aggettivo numerale, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Mezzo

Aggettivo
Mezzo è un aggettivo numerale. Forme per genere e per numero: mezza (femminile singolare); mezzi (maschile plurale); mezze (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di mezzo (metà, parziale, dimezzato, medio, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
trasporto (18%), intero (10%), pieno (6%), pubblico (5%), litro (4%), veicolo (4%), bus (3%), metà (3%), tra (3%), tramite (3%), strumento (2%), tutto (2%), proprio (2%), gaudio (2%), auto (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola mezzo è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: zz.
Divisione in sillabe: mèz-zo / méz-zo.
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: mozze (scambio di vocali).
Componendo le lettere di mezzo con quelle di un'altra parola si ottiene: +[dan, dna] = mondezza; +tan = mozzante; +sta = mozzaste; +[ari, ira, ria] = mozzerai; +[eri, ire] = mozzerei; +tai = mozziate; +sta = smezzato; +ras = smozzare; +sta = smozzate; +ras = smozzerà; +[aeri, arie] = aizzeremo; +[amar, arma] = ammazzerò; +[iuta, tuia] = automezzi; +[amar, arma] = azzerammo; +[arai, aria] = azzeriamo; +[cero, core, creo, ...] = cozzeremo; +dina = demonizza; +[indi, nidi] = demonizzi; +[dino, doni, nido, ...] = demonizzo; +dina = dimezzano; +[dati, dita] = dimezzato; +[davi, diva] = dimezzavo; +[dire, idre, ride] = dimezzerò; ...
Vedi anche: Anagrammi per mezzo
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bezzo, lezzo, mazzo, mezza, mezze, mezzi, mozzo, pezzo, vezzo.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bezzi, lezzi, pezza, pezze, pezzi, vezzi.
Con il cambio di doppia si ha: messo, metto.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: bozze, cozze, mozze, nozze, pozze, rozze, sozze, tozze.
Parole con "mezzo"
Iniziano con "mezzo": mezzodì, mezzora, mezzobusto, mezzofondo, mezzotondo, mezzogiorno, mezzosangue, mezzosoprani, mezzosoprano, mezzofondista, mezzofondiste, mezzofondisti, mezzocontralto.
Finiscono con "mezzo": dimezzo, dimezzò, tramezzo, tramezzò, automezzo, motomezzo, inframezzo, inframezzò, intermezzo, inframmezzo, inframmezzò.
»» Vedi parole che contengono mezzo per la lista completa
Incastri
Inserendo al suo interno mori si ha MEmoriZZO; con talli si ha MEtalliZZO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "mezzo" si può ottenere dalle seguenti coppie: meco/cozzo, mela/lazzo, mele/lezzo, memo/mozzo, mera/razzo, meri/rizzo, mero/rozzo, mesta/stazzo, mesto/stozzo.
Usando "mezzo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: come * = cozzo; lame * = lazzo; rame * = razzo; rime * = rizzo; preme * = prezzo; stame * = stazzo; spreme * = sprezzo; verdume * = verduzzo; criticume * = criticuzzo.
Lucchetti Alterni
Usando "mezzo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cozzo * = come; lazzo * = lame; * cozzo = meco; * lazzo = mela; * mozzo = memo; * rizzo = meri; * rozzo = mero; rizzo * = rime; * stazzo = mesta; * stozzo = mesto; stazzo * = stame; * odio = mezzodì; verduzzo * = verdume; criticuzzo * = criticume.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "mezzo" (*) con un'altra parola si può ottenere: miti * = mimetizzo; * astri = masterizzo; * atriali = materializzo.
Frasi con "mezzo"
»» Vedi anche la pagina frasi con mezzo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Cercherò di raggiungerti il più presto possibile con qualsiasi mezzo di locomozione!
  • L'avaria della nave li fece arrestare, ahimè, proprio in mezzo al mare!
  • L'aereo indubbiamente è il mezzo di trasporto che fa più paura a tutti.
Scioglilingua
  • Con la tazza un mezzo pazzo vuota il pozzo del palazzo.
Proverbi
  • È più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne il silenzio.
  • Uomo avvisato, mezzo salvato.
  • Mal comune mezzo gaudio.
  • Peccato confessato è mezzo perdonato.
  • Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.
  • La virtù sta nel mezzo.
  • A brigante, brigante e mezzo.
  • Ognuno tira l'acqua al suo mulino quando c'è di mezzo il grano.
Espressioni e Modi di Dire
  • Esserci mezzo mondo
Titoli di Film
  • Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Regia di Mel Brooks; Anno 1974)
Canzoni
  • Mezzo angolo di cielo (Cantata da: Anna Oxa; Anno 1992)
  • Mezzo pieno o mezzo vuoto (Cantata da: Max Pezzali; Anno 2008)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Fradicio, Fracido, Bagnato, Molle, Inzuppato, Mezzo - Fradicio è quando la cosa ha molta acqua sopra di sè. - «Sono tutto fradicio, Son fradicio di sudore, Il terreno è sempre fradicio.» - La voce Fracido, che è pura metatesi, si usa raramente; e si intende delle frutta o altro che si corrompa. - Bagnato si dice quando l'acqua non è molta. - «La pioggia ha appena bagnato il terreno.» - Si dice Molle quando l'acqua ha penetrato tanto o quanto la superficie, per modo che ne ammollisce la durezza. - Inzuppato, quando l'acqua o altro liquido ha penetrato tutta la sostanza di un corpo. - Mezzo, è quando l'acqua penetrata è tanta che gocciola da tutte le parti. Mezze si dicono anche le frutte molto fracide. - [Ma quella delle frutte mezze è una fracidezza che spesso è necessaria a poterle mangiare, come nelle nespole, e non a tutti spiacevole, come in certe qualità di pere. G. F.] [immagine]
Metà, Mezzo - Metà risveglia le idee di parte, di divisione. - Mezzo quella di centro. Tagliando una cosa in mezzo, ne facciamo due giuste metà. - Mezzo ha poi altri sensi non proprii di Metà. - In mezzo al pianto, alla gioja, al tumulto, ecc.; un mezzo qualunque, per ajuto a fare; un mezzo termine. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Fradicio, Bagnato, Ammollato, Molle, Umido, Putrido, Putrefatto, Marcio, Marcioso, Marcido, Mezzo - Bagnato; ciò che non è asciutto: siccome bagnata può essere una cosa e dentro e fuora, e più e meno, perciò bagnato è generico. Umido, ciò che non è affatto asciutto; che sta fra l'asciutto e il bagnato: aria umida, luogo umido, son quelli che contengono più umido che non conviensi alla salute, e che perciò sono malsani. Un umido, parlando di cucina, è pietanza con salsa o bagna. Molle è la cosa che, bagnata, s'ammolli alquanto: son molle di sudore, dice l'uomo, e, oltre di essere bagnato, ha come la fibra rallentata alquanto, ed è un po' stanco; ammollato in questo senso è molto più di molle, cosa ammollata è stata immersa e lasciata nell'acqua a questo effetto: fradicio è ancor più; ed è quando l'acqua compenetra proprio la cosa intimamente e ne rilascia e scompone le parti e i tessuti: da questo lato è affine a mezzo, a marcio; il primo di essi dicesi delle frutta quando hanno oltrepassato il punto della giusta loro maturità; per cui se ne alterano i tessuti rammollendosi e prendendo un colore oscuro, come si vede nelle poma, nelle pera e altre frutta, e molte volte assumono un sapore amaro: marcio è più che mezzo, ed è quando esse si decompongono affatto, e la polpa ne va in poltiglia, in broda; ma in quest'ultimo caso forse meglio direbbonsi putrefatte. Marcioso, che contiene proprio marcia che da pori, pustole o piaghe trasudi; si dice dell'uomo e delle membra sue quando sono in quello stato; e così anche di quelle d'altro animale. Marcido, latinismo pressochè disusato, se non forse per finire qualche verso sdrucciolo berniesco: se vuolsi però anche usare in prosa può avere un senso suo particolare, tanto al proprio che al figurato, ed esprimere quello stato in cui il marcio vi è, ma ancora latente, e che malgrado la bella apparenza del di fuori la magagna esiste, la corruzione s'è infiltrata e internamente travaglia. Corrotto, nel proprio, dice proprio rottura di continuità ne' solidi o di quel giusto equilibrio degli umori che forma la salute, la bellezza; al figurato, corrotto indica la rottura di quell'interezza di costumi che caratterizza l'innocenza. Putrido, che ha, contiene principio di putredine, la quale già si svolge; malattia, febbre putrida: putrefatta è la cosa ridotta in putrefazione, cioè che già ne è sciolto l'insieme, decomposto affatto. [immagine]
Fatto, Maturo, Stagionato, Mezzo - Fatto, parlando di frutta, significa che hanno oltrepassato di un tantino il punto della loro vera maturità; mezze, che sono strafatte, e già pervenute a quello stato di mollezza per cui presto presto infracidiscono: vi sono però delle frutta che per essere buone hanno da diventar mezze, come le nespole, le susine e simili. Stagionato, dicesi meglio di altri comestibili, alla preparazione dei quali concorra per molta parte la mano dell'uomo e l'azione del tempo, che non delle frutta: nello stagionare, o meglio direi lasciare stagionare una cosa, molto vale la pratica, il colpo d'occhio, per cui uno sappia dire quando la sarà veramente buona, cioè stagionata. In senso traslato, e d'uomo parlando, fatto è meno di maturo; stagionato ha un certo senso ironico per cui può significare più che maturo: d'un uomo di età già alquanto avanzata che meni moglie, dicono gli amici: egli è stagionato, bene stagionato; e vogliono intendere, non che sia nella stagion vera, nel momento vero di ammogliarsi, ma che per lui questa stagione dovrebb'essere passata. Fatto, dicesi delle cose per cui maturo non cadrebbe bene; stagionato, del legno quando è buono da mettere in opera, o da bruciare; del fieno quando si è bene disseccato, e poi assodato nel fenile. [immagine]
Metà, Mezzo - Metà risveglia le idee di parte, di divisione; mezzo, quella di centro: tagliando una cosa in mezzo ne faccio due giuste metà. Mezzo ha poi altri sensi non proprii di metà. In mezzo alla strada, in mezzo al pianto, alla gioia, al tumulto ecc.; un mezzo qualunque, per aiuto a fare; un mezzo termine; frutto mezzo, per più che maturo. [immagine]
Modo, Mezzo, Maniera, Via - Il modo di fare una cosa, e tanto meno il modo di essere della medesima non sono certo la stessa cosa che il mezzo per cui si giunga a farla: il modo poi in cui la cosa riesce fatta è pure ben differente dalla maniera di operare nel farla: maniera, belle maniere hanno poi un altro senso dichiarato a suo luogo. Il modo è l'insieme dell'operazione; la maniera è riposta nelle particolarità; il mezzo nei sussidii, nella forza, senza de' quali non si sarebbe potuto operare. Fare a suo modo in una maniera o in un'altra, e cercarne ogni mezzo, è proprio degli ostinati superbi. La via è uno de' mezzi per cui si riesce alla cosa, all'intento propostoci. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: mezzasega, mezzatinta, mezze, mezzetinte, mezzetta, mezzette, mezzi « mezzo » mezzobusto, mezzocontralto, mezzodì, mezzofondista, mezzofondiste, mezzofondisti, mezzofondo
Parole di cinque lettere: mezzi « mezzo » miami
Lista Aggettivi: metrico, metropolitano « mezzo » miastenico, miceneo
Vocabolario inverso (per trovare le rime): sguazzo, sbevazzò, sbevazzo, bezzo, lezzo, olezzo, pettegolezzo « mezzo (ozzem) » inframezzo, inframezzò, tramezzo, tramezzò, dimezzo, dimezzò, inframmezzo
Indice parole che: iniziano con M, con ME, iniziano con MEZ, finiscono con O

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