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Informazioni utili online sulla parola italiana «cappella», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Cappella

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Giochi di Parole
La parola cappella è formata da otto lettere, tre vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere due consonanti doppie: ll, pp.
Divisione in sillabe: cap-pèl-la. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di cappella con quelle di un'altra parola si ottiene: +[ire, rei] = cappelleria; +[eri, ire, rei] = cappelliera; +sta = scappatella; +[est, set] = scappatelle; +ioni = cappellinaio; +somi = scappelliamo; +inibì = inapplicabile; +spago = pappagallesco; +[porti, proti, tropi] = portacappelli; +chiara = acchiapparella; +chiare = acchiapparelle; +spaghi = pappagalleschi; +storte = scappellottare; +timorato = policaprolattame.
Vedi anche: Anagrammi per cappella
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cappelle, cappelli, cappello.
Con il cambio di doppia si ha: cannella, cappetta.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: appella.
Altri scarti con resto non consecutivo: cappa, calla, cala, cella, cela, alla, pela.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: cappellai, scappella.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si può ottenere: appellai.
Parole con "cappella"
Iniziano con "cappella": cappellai, cappellaia, cappellaie, cappellaio, cappellani, cappellano, cappellata, cappellate, cappellacci, cappellania, cappellanie, cappellaccia, cappellaccio.
Finiscono con "cappella": scappella.
Contengono "cappella": scappellai, scappellano, scappellare, scappellate, scappellato, scappellava, scappellavi, scappellavo, scappellammo, scappellando, scappellante, scappellanti, scappellarci, scappellarmi, scappellarsi, scappellarti, scappellarvi, scappellasse, scappellassi, scappellaste, scappellasti, scappellarono, scappellatura, scappellature, scappellavamo, scappellavano, scappellavate, scappellassero, scappellassimo.
»» Vedi parole che contengono cappella per la lista completa
Parole contenute in "cappella"
app, cap, ella, cappe, appella. Contenute all'inverso: alle.
Incastri
Si può ottenere da cella e app (CappELLA).
Inserito nella parola si dà ScappellaI; in sto dà ScappellaTO; in stura dà ScappellaTURA.
Inserendo al suo interno ani si ha CAPPELLaniA; con eri si ha CAPPELLeriA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "cappella" si può ottenere dalle seguenti coppie: casca/scappella, cappero/rolla.
Usando "cappella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * aoni = cappelloni.
Lucchetti Riflessi
Usando "cappella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * alleerò = cappero.
Cerniere
Usando "cappella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * tac = appellata; * tic = appellati; * toc = appellato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "cappella" si può ottenere dalle seguenti coppie: capi/pellai.
Usando "cappella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rolla = cappero; cappellinaio * = linaiola; cappelluccio * = lucciola; * anoa = cappellano; * atea = cappellate; * inia = cappellini; * linaiola = cappellinaio; * lucciola = cappelluccio.
Sciarade incatenate
La parola "cappella" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: cap+appella, cappe+ella, cappe+appella.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "cappella" (*) con un'altra parola si può ottenere: seri * = scappellerai; site * = scappelliate.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "cappella"
»» Vedi anche la pagina frasi con cappella per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Giotto dipinse la cappella degli Scrovegni nel 1306.
  • Spostai le foglie con un bastone e vidi apparire la cappella di un enorme porcino.
  • La cappella della chiesa conteneva degli affreschi molto antichi.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Tempio, Chiesa, Duomo, Basilica, Delubro, Sacello, Sagrato, Tempietto, Cappella - Chiesa, propriamente vale congregazione, adunanza; poi il luogo dove quest'adunanza conviene: la Chiesa cattolica, la Chiesa protestante; le varie chiese; la chiesa di S. Paolo, una chiesa di villaggio. Tempio è proprio il luogo; ma come i tempii de' Gentili erano ricchi e ben adorni monumenti, noi non diciamo tempio alle chiese nostre, se non a quelle più vaste e di più ricca architettura; ritenendo però la parola sempre alcun che dell'origine sua, ben gli si accompagna l'aggiunto di sacro per convalidarla nel nuovo suo significato, e nessuno certo direbbe, la sacra chiesa, come ben dicesi sovente il sacro tempio. Tempio significa poi anche da sè la casa di Dio; e considerando come anche in meschina chiesa si compiono i più sublimi misteri, potrebbe dirsi di quella da un sacro oratore: « olà, profanatori del tempio santo, ritraete i piedi da queste soglie, o prostrate la fronte contro terra; questa è la casa del Signore ». Ma la chiesa maggiore di una città ha appellazione sua propria in duomo, ed ha questa parola alcun che di sonoro e di grande da potersi bene contrapporre a tempio; se non che tempio è di significazione più generale, e duomo, di più speciale. Basilica, in greco, soggiorno reale: e basiliche chiamavansi le chiese forse perchè case di Dio, re de' regi; ma ora diciamo basiliche a quelle chiese di fondazione reale, e che con redditi speciali, da principi o governi assegnati, si uffiziano con pompa più solenne; così la basilica di S. Pietro, quella di Soperga e simili. Basiliche erano ai Romani luoghi di ritrovo o di convegno per trattare di affari; ivi era anche un tribunale per deciderne: i cristiani essendosi serviti di questi locali per le primitive loro chiese, la parola assunse un carattere religioso che prima non aveva. Delubro era piccolo tempio, forse anche proprio di una famiglia, e consacrato a una qualche speciale divinità. Tempietto, piccolo tempio, sovente isolato, adorno di colonne e di vaga architettura ordinariamente. Le cappelle che a qualche speciale santo o alla Madonna sono dedicate, stanno, come ognun sa, disposte lateralmente all'altare maggiore e giù lungo le pareti interne della chiesa. Cappelle poi anco le particolari che hanno ne' palazzi o nelle case di campagna i signori; cappellette, quelle che nella campagna s'incontrano con suvvi dipinta qualche figura di povero pittore ordinariamente, nell'idea di rappresentare anime del purgatorio, santi e madonne; cappellette o stazioni quelle della Via crucis. Sacrato è il terreno che circonda chiesa, monastero o convento, perchè benedetto per lo più, attinente e appartenente alla chiesa. Sacello, era ciò che è adesso oratorio; è piccolo tempio nell'interno della casa in cui si raccoglie a pregare il padrone di essa e al più i famigliari suoi. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Cappella, Cappellano - Siccome la più preziosa reliquia dell'oratorio del re di Francia era la cappa di San Martino, così l'oratorio dove la si teneva fu detto cappella, ed i preti che a quella erano addetti cappellani. Tale è l'origine di questo nome, divenuto comune a tutti gli oratorj e ai rispettivi sacerdoti. Il nome di cappellano si trova per la prima volta nell'articolo II. del concilio adunato da Carlomanno nel 742. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Cappella - S. f. Dim. di CAPPA. Da donna. Poliz. nella canz. «La Brunettina mia» p. 96. ediz. milan. 1825. Silves. (Gh.) Con tal delicatezza Porta (la mia amica) una vettarella Di sopra la cappella, Che m'abbaglia.

2. E per Capocchia, detto de' chiodi. T. Prov. Tosc. 339. Tutto passa fuorchè le cappelle de' chiodi. (Cel. d'equivoco tra il passare del male che non dura, e l'altro senso della voce medesima.)

[G.M.] La cappella dei funghi.
Cappella - [T.] S. f. Chiesa, non grande; o Parte di chiesa, consacrata al culto cristiano. In orig. ai Fr. Chapelle era il sempl. dim. di Cappa, Veste portata e da sacerdoti e da laici. In Isid. Capitulum e Capitulare, Ornamento muliebre del capo: e questa è l'orig.; non dalla forma sua, sim. alla lett. K: raddoppiata la conson., come in Cappello. – Cappa e Cappella, segnatam. quella di S. Martino, la quale i re di Francia serbavano come palladio della corona. L'Oratorio del palazzo dove la si conservava, fu quindi detto Cappella; e in questo nome comprendevansi le reliquie e le cose preziose là entro tenute.

2. Di edifizio da sè. [Val.] Boson. Dant. Purg. 445. Cappella, chiesa, o templo. = Borgh. Mon. 140. (Man.) Non fu Vescovado, non fu Chiesa, non fu Monasterio, non fu, son stato per dire, Cappella, che non volesse un privilegio dal primo Ottone. Bocc. Nov. 65. 9. (C) Non volea ch'ella andasse ad altra chiesa, che alla cappella loro. T. Cappella in campagna. – Cappella entro una grotta.

3. T. Cappella di Sisto, Chiabr. Vit. Più com. Cappella sistina, o ell. la Sistina. E senz'art. In cappella sistina, nel palazzo Vaticano.

T. Quindi dicesi che il Papa tiene cappella, quando co' suoi cardinali nella cappella di palazzo o altrove assiste agli uffizi divini. [Cors.] † Pallav. Stor. Conc. 3. 19. 8. Essendo il Pontefice in punto di celebrar la cappella… [Val.] E Lett. 161. Le pontificali cappelle (le funzioni).

Il sim. dell'Imp. d'Austria e del Re di Spagna. [Cors.] Pallav. Lett. 3. 27. Stamane, mentre si tenea cappella per la creazione di N. Signore, è nato un maschio al signor Contestabile. T. Magal. Lett. Tra cappelle, servizi di tavola, di camera, oratorii della settimana santa, commedie…

4. T. In un collegio, in uno spedale, in casa privata può esserci Cappella da dirvi la Messa. – Cappellano della regia cappella. = Borg. Vesc. Fior. 440. (Man.) Pochi si vedranno degli antichi altari, eziandio delle cappelle private, che propriamente in que' tempi dicevano Oratorii, che non sieno o da cancelli, o da rete di ferro sì fattamente chiusi. T. Oratorio, segnatam. quello delle confraternite. E può esserci in casa privata oratorio, per orare, senza cappella da dirvi la Messa. [Val.] Bart. Cin. 3. 99. Due volte ogni dì… tutti si adunavano nella cappella di casa. T. Cappella (in una nave).

5. Entro una chiesa, nelle navate possono essere d'una e d'altra parte cappelle; e può esserci una cappella da lato. I Latini avevano più delubri sotto il tetto medesimo; e il Ciampi distinque οἴκημα, Tempietto, da ναΐδιον Cappella. Le chiese del rito Orientale cappelle non hanno. = G. V. 7. 98. 2. (C) Nel detto anno si cominciò a rinnovar la Badia di Firenze, e fecionsi le cappelle e il coro. T. Cappella sacra alla Vergine, Cappella del Sacramento, di tale o tal Santo. Vas. 2. 201. Gli fu dato a dipingere la cappella di S. Girolamo nel Carmine. E 11. 51. Cappella di marmo. = Din. Comp. 2. 36. (C) T. Cappella privilegiata. – Cappella di famiglia, edificata o ornata e mantenutone il culto da essa.

T. Prov. Tosc. 198. Dio non fa mai chiesa che il diavolo non ci voglia, o non ci fabbrichi, la sua cappella. (Il tristo non vede farsi alcun bene senza cercare di mettervi qualche male.)

[Val.] † Del Ross. Sveton. 57. Cappella maggiore del tempio di Giove Capitolino.

6. Cappella, Benefizio semplice, per il quale, chi l'ha, deve in una chiesa o cappella, a certi dì, dire o far dire la Messa. Giamb. St. lett. 9. (Man.) Avendomi provvisto della cappella della compagnia di Libbiano, intitolata in S. Maria, e di quella investitomi. T. Dare, Chiedere una cappella; Averla, Ottenerla.

[Fanf.] Minaccia di cel. Se tu non hai giudizio, Perderai la cappella e 'l benefizio.

T. Più espressam. Rendita della cappellania. Cappella che rende poco. = Prov. Di buona Badia, noi siamo a debole cappella. Di chi, essendo ricco, viene in povero stato. (Man.) Cecch. Dot. 1. 1.

Cappella corale, Quella che obbliga il titolare al coro, o a mettere un sostituto. (Man.)

7. Cappella mortuaria, ove depongonsi i morti prima di seppellirli.

8. T. Cappella ardente, illuminata per esporvi il cadavere d'un personaggio; non so se sia it. L'hanno i Fr.

9. T. È messo in cappella, un condannato alla morte, per prepararvisi. [Tor.] Rondin. Relaz. Cont. 39. È miserabile la condizione di costoro (de' soverchiamente paurosi in tempo di peste) in simili tempi, e somigliante all'affanno di chi sta in cappeìla, e forse tanto più grave, quanto, che quelli durano in sì grande angoscia una notte sola, e questi i mesi interi.

Per estens., di Chi è messo o si trova in estrema angoscia.

10. T. Cappella protestante, dicesi il luogo, quasi privato, nel quale orano, nelle città dove tempio non hanno. – E in senso sim. Cappella greca. Non, turca, nè, israelitica.

11. Cappella da bambini, che giuocano agli altarini.

12. Cappella in più luoghi d'Italia quel che in Firenze Tabernacolino, Imagine devota nelle vie, innanzi alla quale soglionsi appendere lampane e porre fiori. E la contrada in certi dì la festeggia.

13. Forse dalle funzioni solenni della Sistina vengono gli usi seg.

[A.Con.] Messa o Vespro a cappella. Quel che è cantato, con accompagnamento d'organo o di contrabassi al più. – Anche assol. Stamane c'è cappella in duomo (Messa). – Oggi ci sarà cappella (Vespro).

Canto a cappella, Canto figurato, che per lo più si usa nelle sacre funzioni. (C)

[G.M.] Musica a cappella, con l'accompagnamento del solo organo.

Tempo a cappella, quella Misura che si batte in due colpi per battuta, a differenza del Tempo ordinario, che si batte in quattro. (Man.)

T. Maestro di cappella, Chi in una chiesa sopraintende al canto e al suono nelle funzioni, e l'insegna. = Matt. Franz. Rim. Burl. (C) Fanno il tuon ferial, l'acuto e' lgrave; E poi hanno maestri di cappella.

Prov. È mutato il maestro di cappella, ma la musica è la stessa; le cose vanno come andavano, sebbene sia mutato chi le guida. (Man.)

T. Maestro di cappella, per estens. improp., Maestro di musica in gen.

T. Fig. fam. Maestro di cappella, Chi regola le cose a suo modo, non però da metterci grande armonia.

T. I cantanti e suonatori addetti a chiesa o a cappella diconsi Suonatori o Cantanti o Musici di cappella, e La cappella essi tutti. [Ross.] E per estens. anco i cantanti e suonatori di Corte, che d'ordinario non cántino e suonino in chiesa. T. Cappella del Duomo, del Santo, a Padova. – Cappella di Corte. [M.F.] Buomm. Fest. S. Andr. Cors. 72. Seguiva un concerto di trombe, e a questo succedeva tutta la cappella del Duomo e del Granduca con più di sessanta cantori.

14. La Cantoria, dove sta la cappella. [Tav.] Sozzin. Rivol. Sien. Arch. St. v. 2. p. 392. Sederno… in quei cori sotto la cappella della musica.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: cappamagna, capparidacea, capparidacee, cappe, cappeggi, cappeggiare, cappeggio « cappella » cappellacci, cappellaccia, cappellaccio, cappellai, cappellaia, cappellaie, cappellaio
Parole di otto lettere: cappeggi « cappella » cappelle
Vocabolario inverso (per trovare le rime): comunella, prunella, fortunella, scalpella, stampella, strimpella, appella « cappella (alleppac) » scappella, pioppella, interpella, spella, espella, crespella, arella
Indice parole che: iniziano con C, con CA, iniziano con CAP, finiscono con A

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