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Informazioni utili online sulla parola italiana «finale», il significato, curiosità, aggettivo qualificativo, associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Finale

Aggettivo
Finale è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: finale (femminile singolare); finali (maschile plurale); finali (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di finale (terminale, termine, fine, ultimo, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
ligure (9%), gara (8%), termine (6%), partita (6%), iniziale (5%), arrivo (4%), inizio (4%), sorpresa (3%), risultato (3%), coppa (3%), corsa (2%), felice (2%), film (2%), conclusione (2%). Vedi anche: Parole associate a finale.
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Liste a cui appartiene
Calcio [Federazione « * » Finta]
Informazioni di base
La parola finale è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti. Divisione in sillabe: fi-nà-le. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Frasi e testi di esempio
»» Vedi anche le pagine frasi con finale e canzoni con finale per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Nonostante tutto siamo riusciti a vincere la finale di volley.
  • Non è il finale che avevo previsto dato l'impegno profuso.
  • Il finale del film è stato molto commovente e mi ha strappato qualche lacrima.
Citazioni da opere letterarie
Il passato di Federico De Roberto (1888): L'infinita tristezza che aveva sorpreso nell'accento, nelle parole, nelle altitudini della baronessa Costanza, l'espressione di indiscutibile sincerità che ella aveva messo nel confessargli i dolori provati, il vuoto fattosi nel suo cuore, la finale inutilità della sua vita, lo avevano guadagnato alla sua causa, se non fosse già bastato l'amore. E a misura che cresceva in lui la compassione ed il rispetto per l'infelicissima donna, più gigante si faceva l'amor suo; e, per un fenomeno sincrono, più assurda diventava ai suoi occhi l'idea di confessarglielo.

L'isola di Arturo di Elsa Morante (1957): Quello fu, dal tempo ch'io potevo ricordare, il più lungo soggiorno di mio padre sull'isola: arrivato, come ho detto, verso la metà di maggio, non partì più fino all'inverno. Durante quell'intervallo, sull'isola regnò un'estate ferma e stupenda; mentre che nella Casa dei guaglioni il tempo maturava, oscuro e incostante, verso la tempesta finale... Incomincerò dal primo avvenimento importante che rese storica, per me, quell'estate: esso accadde pochi giorni dopo l'arrivo di mio padre, forse nella terza settimana di maggio.

Gli Uomini Rossi di Antonio Beltramelli (1904): Frattanto, nella notte che seguì il risultato finale delle elezioni, Monsignor Rutilante fece apprestare la sua vecchia berlina settecentesca e, per vie remote, si avviò a una sua lontana villa posta fra le pinete e il mare: fra l'eterna foresta e l'Adriatico verde, maravigliosa cuna di pace.
Titoli di Film
  • Verdetto finale (Regia di Joseph Ruben; Anno 1989)
Giochi di Parole
Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per finale
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: fanale, finali, zinale.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: zinali.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: fiale.
Altri scarti con resto non consecutivo: fine, file.
Parole con "finale"
Finiscono con "finale": semifinale, strofinale, sottofinale.
Parole contenute in "finale"
alé, fin, fina. Contenute all'inverso: ani.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "finale" si può ottenere dalle seguenti coppie: fiato/atonale, fidiaco/diaconale, fifa/fanale, fiordi/ordinale, fiori/orinale, finocchi/occhiale.
Usando "finale" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * alesi = finsi; refi * = renale; tofi * = tonale; * lenza = finanza; * lenze = finanze.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "finale" si può ottenere dalle seguenti coppie: finti/itale.
Usando "finale" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * elazione = finzione; * elazioni = finzioni.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "finale" si può ottenere dalle seguenti coppie: fina/alea, fine/alee, finsi/alesi, finanza/lenza, finanze/lenze.
Usando "finale" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * fanale = fifa; renale * = refi; tonale * = tofi; * atonale = fiato; * diaconale = fidiaco; * inie = finalini; * occhiale = finocchi.
Sciarade e composizione
"finale" è formata da: fin+alé.
Sciarade incatenate
La parola "finale" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: fina+alé.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "finale" (*) con un'altra parola si può ottenere: * lesso = flessionale.
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario grammaticale della lingua italiana del 1869
Finale - Ciò che è alla fine: lettera finale, sillaba finale d'una parola, d'una frase. - (V. Terminazione). [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Il fine, La fine, Il finale - Il fine è opposto al principio; sono i due termini estremi della cosa; la fine è l'opposto dell'esordio, dell'introduzione; ha talora senso vicino a finale; che non è l'ultima parola d'un discorso, l'estrema nota di una suonata, l'ultimo punto di una linea; ma ne è come l'ultimo squarcio, l'ultimo periodo, l'ultimo membro. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
† Finale - [T.] Avv. V. l'Agg., § 2.
Finale - [T.] S. m. Parte del dramma, segnatam. music., con cui termina l'atto. Fag. Rim. 1. 30. (Gh.) E questa furia ancora me sorprese, Che prologo e finale ebbi a comporre, E nel dì si cantò che si distese. Minoja Ambr. maestr. Lett. Canto, p. 13. Verso la decadenza dei rondò furono con molta ragione introdutti i finali, che hanno dato luogo a tante belle composizioni de' moderni maestri. T. Farci il finale (musicale). – Bello il finale del primo atto, Languido, del secondo.

T. Finale di sinfonia.

2. D'altro che di dramma, non com. Salvin. Pros. Tosc. 239. (C) Cosa in que' tempi oltremirabile si è, che la chiusa, o finale del medesimo,… è dal Petrarca puntualmente imitata in quel verso.

3. [G.M.] Finale, Fregio di lamina dorata, fatto a fiorami, o altrimenti, che s'infila o si conficca al bastone a cui sono raccomandate le tende delle finestre. Comprare i finali da tende. – Finali da letto (quando il letto è coperto come da una tenda).

4. Femm., sottint. Lettera o Sillaba. Salvin. Pros. Tosc. 2. 122. (C) Niun greco grammatico, per quanto sappia, ha osservato perchè l'accento grave,… nelle finali,… si cangia in acuto. E 121. (Man.) Far sentire le finali tanto nel recitare che nel cantare. T. Le finali dei tempi de' verbi. V. FINALE agg., § 5.
Finale - [T.] Agg. Da FINE S. m. e f. Che concerne la fine o il fine. È in Macr.

Nel primo senso. T. Esito finale. – Stato finale, dell'ente, Quello a cui esso viene da ultimo o presso all'ultimo. = Cr. 9. 32. 3. (C) A quel medesimo, rimedio finale è, che 'l luogo dell'anca, così per lungo come per traverso, s'incenda. T. Rintegrazione finale. = D. Gio. Cell. Lett. 7. 11. (C) Gli renderemo grazie, come di cosa provveduta per nostra salute finale. Liv. Dec. 3. E presso che al finale disfacimento si pervenne.

[Camp.] † Guid. Giud. A. 30. Non è nuova cosa, che la finale allegrezza sia occupata dal… pianto (Extrema gaudii… luctus occupat).

† Giud. G. (C) Fece… pigliare Telemaco suo figliuolo, e metterlo in finale prigione.

2. † Nel seg. altri intende che sia avv. Guitt. Lett. 21. 58. (C) Chi più dura in battaglia, o in altra cosa, finale è vincitore. Ma può intendersi, agg., Vincitore alla fine.

3. Sin qui dello stato e condizione; ora degli atti. T. Risoluzione, Decisione finale. – Atto finale del congresso (di Vienna). – Conseguenze finali, di fatto. – Considerazioni finali, da farsi all'ultimo, e che comprendono i fatti e le idee prima esposte.

T. Conto finale, che raccoglie tutti i preced., e che deve concludere quel che s'è speso e avuto entro un dato tempo. – Esame finale, delle cose studiate in più tempi; delle notizie avute da uno o da più, per dare una licenza o concludere ungiudizio.

Bocc. g. 6. p. 6. (C) Farai, quando finite fieno le nostre novelle, che tu sopr'essa dei (dia) sentenzia finale. [Val.] Pucc. Centil. 60. 16. Final sentenza… Contro al Bavero diede.

T. Quindi Giudizio finale, l'Universale, che comprenda la vita di tutto il genere umano. = Segner. Mann. Magg. 13. 5. (Man.) E sarà quel giudizio così finale…

Il tempo in cui finirà la vita terrena della specie. T. Dom. Gov. fam. p. 8. Al dì finale.

4. Quindi il senso rel. di perseveranza o del contr. Segner. Mann. Ag. 5. 7. (C) Questa è la salute: la perseveranza finale che ti fa salvo. E Crist. Instr. 2. 10. 13. (Man.) Questa durezza di cuore va a terminare in una impenitenza finale. [Cors.] † S. Ant. Lett. 40.

5. Al senso di Fine S. f. appartengono i seg. T. Scena finale, di dramma, d'atto. – Quadro finale, di rappresentazione mimica o danza. – Quartetto finale, d'un atto, nel dramma per musica. – Nota, Cadenza, d'un'aria. – Clausola finale.

T. Accento finale, sull'ultima sillaba o lettera. = Salvin. Annot. Tanc. Buon. 1. 4. (Man.) I musici premono nel fare spander la voce; e i maestri del recitare in far sentire le sillabe finali. T. Consonante finale. Capell. Litera finitiva. – Lettere finali, nell'ebr., che hanno altra figura e valore quando sono alla fin del vocabolo. – V. FINALE sost., § 4.

6. Che concerne il Fine S. m., nel senso aff. a Scopo. T. Scopo finale. = Pass. 197. (C) L'amore e la finale intenzione si dêe tutta porre in lui (Dio) come nel fine. Ott. Com. Inf. 4. 52. Com'ella s'acquisti e trovi (la filosofia); e del fine, ovvero cagion finale, di filosofare. Boez. 8. (Man.) La sua finale intenzione è di disciplinare e perducere l'animo dell'uomo a questa letizia. But. proem. (C) Le cagioni che sono da investigare ne' principii degli autori, son quattro: cioè, cagione materiale, formale, efficiente e finale. (Rosm.) La ragione di una proposizione è distinta dalla ragione della cosa intorno a cui pronunzia la proposizione: la prima si chiama logica, la seconda metafisica o finale.

Fig. Cr. 2. 6. 1. (Man.) La finale ed ultima intenzion delle foglie è a coprimento dei frutti.

7. Della causa. [Cors.] Varch. Lez. 11. 1. 326. Ella muove non efficientemente, ma come amata e desiderata, cioè come fine, e però si chiama causa finale. E 1. 147. Tutte e sette l'Intelligenze muovono i loro orbi (cerchi) per imitare la bontà della prima, onde elle dependono come cagione efficiente, finale e formale. = Segner. Incred. 1. 4. 12. (C) Tolta che siasi la cagion facitrice d'alcuna cosa,… nè vi è più la finale, per la qual facciasi; nè vi è la materiale costitutiva di cosa fatta, nè la formale…
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Lista Aggettivi: filosofico, filtrabile « finale » finalizzato, finanziario
Vocabolario inverso (per trovare le rime): nundinale, cardinale, intercardinale, ordinale, longitudinale, latitudinale, attitudinale « finale (elanif) » semifinale, strofinale, sottofinale, ustilaginale, vaginale, vulvovaginale, sagginale
Indice parole che: iniziano con F, con FI, parole che iniziano con FIN, finiscono con E

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