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Informazioni utili online sulla parola italiana «tenero», il significato, curiosità, aggettivo qualificativo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Tenero

Aggettivo
Tenero è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: tenera (femminile singolare); teneri (maschile plurale); tenere (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di tenero (malleabile, morbido, molle, cedevole, ...)
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Carattere delle persone [Tenace « * » Tentennante]
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La parola tenero è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (rene).
Divisione in sillabe: tè-ne-ro. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: eterno, eternò, tenore (scambio di vocali).
tenero si può ottenere combinando le lettere di: ton + [ere, ree]; tre + noè.
Componendo le lettere di tenero con quelle di un'altra parola si ottiene: +[bar, bra] = aborrente; +ama = aeramento; +ama = aeromante; +[ari, ira, ria] = aerotreni; +[aro, ora] = aerotreno; +tac = ancorette; +tan = annetterò; +ani = annoterei; +[par, rap] = anteporre; +[ari, ira, ria] = anteriore; +aia = antiaereo; +[nas, san] = astennero; +tan = attennero; +[tau, tua] = attenuerò; +bai = betoniera; +bei = betoniere; +caì = ceneratoi; +cri = cernitore; +toc = cerottone; +[csi, ics, sci, ...] = certosine; +[csi, ics, sci, ...] = cestinerò; +[csi, ics, sci, ...] = consterei; ...
Vedi anche: Anagrammi per tenero
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cenerò, genero, menerò, penero, penerò, telero, temerò, tenera, tenere, teneri, tenevo, tesero, venero.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: cenere, ceneri, cenerà, genera, genere, generi, menerà, peneri, penerà, venera, venere, veneri.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: tener.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: tenderò, tenerlo, tennero, tenterò.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si può avere: morene.
Parole con "tenero"
Iniziano con "tenero": tenerona, tenerone, teneroni.
Finiscono con "tenero": scatenerò, incatenerò, concatenerò.
Parole contenute in "tenero"
ero, nero, tener. Contenute all'inverso: ore, rene.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "tenero" si può ottenere dalle seguenti coppie: teme/menerò, temi/minerò, tesa/sanerò, testa/stanerò, testo/stonerò, tenar/arerò, tendevi/devierò, teneste/stero, tenesti/stiro, tenetele/telero, teneva/varo, tenevi/viro.
Usando "tenero" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: catene * = caro; mitene * = miro; patene * = paro; * nerola = tela; * nerole = tele; * neroli = teli; fartene * = farro; * eroda = tenda; * erode = tende; * erodi = tendi; * erodo = tendo; * eroga = tenga; * erogo = tengo; * erosa = tensa; * erose = tense; dote * = donerò; mete * = menerò; mite * = minerò; * rote = tenete; * rovi = tenevi; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "tenero" si può ottenere dalle seguenti coppie: tenno/onero, tensore/erosero, teneva/avrò.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "tenero" si può ottenere dalle seguenti coppie: lite/neroli, sten/eros, catene/roca.
Usando "tenero" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: neroli * = lite; * catene = roca; roca * = catene; * lite = neroli.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "tenero" si può ottenere dalle seguenti coppie: tela/nerola, tele/nerole, teli/neroli, tenda/eroda, tendano/erodano, tende/erode, tendemmo/erodemmo, tendendo/erodendo, tendente/erodente, tendenti/erodenti, tenderà/eroderà, tenderai/eroderai, tenderanno/eroderanno, tendere/erodere, tenderebbe/eroderebbe, tenderebbero/eroderebbero, tenderei/eroderei, tenderemmo/eroderemmo, tenderemo/eroderemo, tendereste/erodereste, tenderesti/eroderesti...
Usando "tenero" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: donerò * = dote; minerò * = mite; * minerò = temi; * sanerò = tesa; dannerò * = dante; franerò * = frate; spanerò * = spate; stanerò * = state; * arerò = tenar; * stanerò = testa; * stonerò = testo; tornerò * = torte; caro * = catene; cucinerò * = cucite; miro * = mitene; ordinerò * = ordite; osannerò * = osante; paro * = patene; rapinerò * = rapite; risanerò * = risate; ...
Sciarade incatenate
La parola "tenero" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: tener+ero, tener+nero.
Intarsi e sciarade alterne
"tenero" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: ter/neo.
Intrecciando le lettere di "tenero" (*) con un'altra parola si può ottenere: * elfo = telefonerò; desse * = detenessero; risse * = ritenessero; stacchi * = stentacchierò.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "tenero"
»» Vedi anche le pagine frasi con tenero e canzoni con tenero per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Mi sa che tra questi due nostri colleghi ci sia del tenero....
  • Matteo, il mio primo nipote, quando nacque era tenero e dolce. Ancora oggi, a sei anni, dà questa sensazione a chi lo conosce.
  • Il tenero cucciolo che si aggirava nella strada fu accolto in casa per un po' di latte.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Tenero, Morvido, Morbido - Tenero generalmente si dice non solo delle cose molli e cedevoli al tatto, ma anche di quelle vivande che agevolmente si masticano. Figuratamente si dice di chi molto si commuove alle gentili passioni. - Morvida è qualunque sostanza cedevole al tatto, e che senza fatica si disfà: è voce dell'uso comune, perchè nella lingua più nobile si dice Morbido; la qual voce si presta al senso figurato per significare Chi sta su tutte le delicatezze, come farebbe un malato; e Morbido viene appunto da Morbus. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Tenero, Commovente, Patetico - Tenero ciò che muove all'affetto; commovente ciò che inspira pietà; patetico ciò che infonde dolorosa, ma insieme affettuosa tristezza. Tenera una parola, un'occhiata; commovente anco un fatto, la vista di uno spettacolo che sveglia forte interessamento; patetico un discorso che cerca e trova le vie del cuore, e fa vibrare in esso le corde di affettuosa malinconia. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Tenero - Agg. Di poca durezza, Che acconsente al tatto, Che tende al liquido, Che agevolmente si comprime o cede. Tener, aureo. Dal gr. Τέρην, ενος, con trasposizione di lettera. Petr. Canz. 12. 4. part. I. (C) Qualor tenera neve per li colli Dal Sol percossa veggio di lontano. [Cont.] Lana, Pitt. 167. Di questa gomma alquanto densa coprivano la pittura, stendendovela sopra come se fosse vernice; e mentre è ancor tenera, vi mettevano sopra il talco.

[G.M.] Pasta tenera, troppo tenera. – Terreno tenero e molle. – Polenta, Farinata troppo tenera. – Impasto tenero tenero (ripetuto quasi in forza di sup.). [Cont.] Vas. Scul. XIII. Si piglia lo stucco, che sia non sodo sodo, nè tenero tenero, ma di una maniera tegniente; e si mette su l'opra alla quantità della cosa che si vuol formare, e vi si mette sopra la predetta forma intagliata, impolverata di polvere di marmo; e picchiandovi su con un martello, che il colpo sia uguale, resta lo stucco improntato.

[G.M.] Tenere pianticelle. – Teneri virgulti. – Le tenere mésse degli alberi. – Il tenero stelo dei fiori. – Le tenere erbette de' prati. – Radicchio tenero. – Insalata tenera. = Cr. 2. 23. 4. (Man.) L'erbe e i camangiari, che hanno gli stipiti, o vero gambi molli e teneri, e ancora i troppo teneri polloncelli. E 5. La pianta tenera non si può innestare nè in tenera nè in dura.

T. Erbaggi teneri da trapiantare. Roseo di Fabrian. 1500. Fave tenere e cottoje. – Fagiuoli, Piselli, Bacelli teneri. Sannazz. Arcad. pros. 4. Ella delicatissima, e di gentile e rilevata statura, andava per li belli prati cogliendo teneri fiori.

[G.M.] Legno, Pietra, Ferro tenero; Men duro, Meno consistente dell'ordinario. [Cont.] Scam. V. Arch. univ. II. 204. 44. Ogni sorte di pietra viva e forte si conduce più al suo finimento, che quelle che fussero tenere e frali; perchè in queste non si possono mantenire gli orli, e listelli, e i gradetti, e i canti, che fanno gli anguli retti, o sia perchè elle non hanno nervo, overo anco perchè sono di grana grossetta, o finalmente per la fragilità loro. G. G. N. sci. XIII. 329. Mazzuolo degli scarpellini… di ferro non temperato, e però tenero.

2. Talora, aggiunto a nube, e sim., vale Tenue, Che ha pochi vapori. Del linguaggio poet. Dant. Par. 12. (M.) Come si volgon per tenera nube Du' archi paralleli e concolori, Quando Giunone a sua ancella jube. Cr. 2. 23. 4.

3. Aggiunto di Uova, vale Cotte in modo che non vengano rassodate. Lasc. Rim. 2. 72. (M.) Le tenere (uova) son poi scipite e grette: L'affogate e da ber son da minchione. Pros. Fior. Dat. Cical. 3. 1. 161. Pigliatele (le uova) da bere, sode, bazzotte, affogate, tenere, tantoste…, sempre sono ottime. Red. Lett. 1. 459. (Man.) Nella qual cena la consiglierei… a non pigliar altro, che una buona minestra, ed una coppia d'uova da bere, o vero cotte affogate, o tenere.

4. Trasl. Aggiunto di pers. o d'anim., vale Giovane, Di poca età. Vit. S. Margh. 136. (C) Molto mi contristo, quando da così piccola e tenera pulcella sono vinto. Cecch. Servig. 12. 6. (Man.) Veggendo questo pippionaccio tenero potre' aggramparlo. Tac. Dav. Vit. Agric. 387. Ritrasselo dagli errori giovanili… l'aver avuto, molto tenero, per sua stanza e scuola Marsilia (il lat. ha: parvulus). [Pol.] Mont. Basvill. 3. Mi combattea… l'imago Dell'innocente mio tenero figlio. [G.M.] Teneri fanciulli e tenere donzelle. T. Educazione della sua tenera prole.

5. Dicesi anco dell'Età stessa e degli Anni giovanili. Bocc. Nov. 4. g. 1. (C) Avendo forse riguardo al grave peso della sua dignità, e alla tenera età della giovine. Petr. Canz. 2. 5. part. III. Le donne lagrimose, e 'l vulgo inerme Della tenera etate. Cecch. Servig. Interm. 1. (Man.) Da me, la qual son la Puritade, Apprende in questa età tenera e prima. [G.M.] Segner. Mann. Magg. 6. La morte non rispetta l'età canuta, non teme la forte, non piegasi alla fiorita, non compatisce neppur in fasce la tenera. = Ovid. Pist. 8. (Man.) Il quale (figliuolo) era da essere insegnato ne' suoi teneri anni nell'arte del suo padre. Cron. Morell. 274. E comechè questo ne' teneri anni ti paja un poco duro o malagevole, come verrai in perfetta età…, tu n'avrai tanto piacere… quanto di cosa che tu abbia. T. Guid. Colonn. Stor. volg. Conciossiacosachè io v'abbia nobilmente accresciuti insin da' teneri anni.

6. Fig., vale Delicato Bocc. Nov. 8. g. 2. (C) Le quali (forze d'amore) sono di tanta potenza, che i fortissimi uomini, non che le tenere donne, hanno già molte volte vinti, e vincono tutto il giorno. Pass. 10. Diceano che non potrebbe sostenere l'asprezza dell'ordine, conciossiacosachè fosse molto tenero, e morbidamente allevato. Cavalc. Specch. Cr. 52. Comincia un poco a dolersi e dispiacersi, ed esser meno tenero. T. Medit. Arb. Cr. 14. Nella sua verginissima e tenera carne. = Ar. Cass. 1. 5. (C) Chi credería che qui, dove è sì splendida Corte, ove sono sì galanti giovani, Non si dovesse a due fanciulle tenere Più che latte trovar mille recapiti? T. Red. Oss. an. 61. Tutta quanta la cavità interna di questo microsmo marino vien foderata da gentili e tenere espansioni membranose.

7. Per Affettuoso, Amoroso. Detto di pers. [G.M.] Tenero padre, marito. – Tenero fratello. – La tenera moglie. Oraz. Venator tenerae conjugis immemor. – Vostro tenero figlio. [Cors.] D. 3. 31. Diffuso era per gli occhi e per le gena (le guance) Di benigna letizia, in atto pio, Quale a tenero padre si conviene.

Di atti o parole esprimenti tenerezza. Bocc. Nov. 5. g. 2. (C) Esso maravigliandosi di così tenere carezze, tutto stupefatto rispose. E ivi: Veggendo le tenere lagrime, gli abbracciari, e gli onesti baci, ebbe ciò, che ella diceva, più che per vero. Boez. G. S. 9. Perchè essendo nel glorïoso fiore Di me felice, e di mia giovanezza, Non obliate del tenero amore. Car. En. 12. 660. (Man.) Avea di giovani un gran cerchio Col figlio intorno, al cui tenero pianto Punto non si movea.

T. Tenera voce. – Teneri sguardi. – Teneri lamenti. Boez. III. E le pregava con tenero affetto che gli rendesson la conjuge amata. [G.M.] Segner. Quares. 35. 1. Una lagrima di tenera compassione. T. Salvin. Pros. tosc. 1. 178. Argomento tenero, toccante, lascivo.

8. Per Appassionato, Affezionato, Molto curante. Bocc. Concl. (C) Da buon zelo movendosi, tenere sono della mia fama. Cron. Morell. 276. Acquistato che avrai gli amici, sarai savio con loro e co' parenti, con quelli però che t'amano e ti servono, e sono teneri dello stato tuo Stor. Ajolf. 1. 33. var. La novella ne andò a madonna Isabetta, come il Re si armava, ed ella corre, tenera del fratello. Bocc. Nov. 6. g. 1. Comechè molto s'ingegnasse di parere santo e tenero amatore della cristiana fede.

9. † Permaloso, Che si sdegna per poco. G. V. 8. 41. 3. (C) Uomo vertudioso in molte cose, se non ch'era troppo tenero e stizzoso. Galat. 22. Alcuni se ne trovano, che sono tanto teneri e fragili, che il vivere e dimorare con esso loro niuna altra cosa è, che impacciarsi fra tanti sottilissimi vetri.

10. Per Geloso, Meritevole d'ogni riguardo. Non com. [Camp.] S. Gir. Pist. 59. Tenera cosa è nelle femmine la fama della pudicizia, quasi come uno bellissimo fiore, il quale tosto immarcisce a uno lieve vento. Mac. Vit. S. Cat. II. 4. Dolcissimo Sposo eterno, tu sai quanto è tenera la fama di ogni vergine. Salv. Granch. 2. 1. (Man.) Non vi t'avvezzare: elle son cose tenere. E 3. 8. (C) Che in queste cose tenere Appunto tanto val l'opinïone Ed il sospetto, quanto la certezza E la verità. Ambr. Cof. 1. 3. I casi degli stati sì son teneri; Piston, bisogna girar largo a' canti, E non si fidar troppo. Ambr. Bern. 2. 2. (M.) Gli è meglio esser così, che a dire s'abbia, Che io sia straccurato di sì tenera Cosa, quanto è l'onor, di cui se perdita Si fa, mai si racquista. Car. Lett. 2. 123. Considerando quanto le cose delle donne siano tenere, e come s'hanno a governare per rispetto de' parenti.

11. † Nuovo, Non confermato, Non assodato, Non istabilito. G. V. 9. 80. 3. (C) Essendo, come è detto dinanzi, rinnovato lo Stato in Firenze, per la signoria del Conte di Battifolle (ed era ancora molto tenero), e avendo la guerra di Pisa e Lucca, non erano in sicuro Stato. M. V. 3. 40. Il Re vedendo ancora il reame tenero sotto la sua signoria, e il Provenzale baldanzoso, temeva di muovergli guerra. Fir. Trin. 3. 3. Dove le cose son tenere, ogni minima cosa è assai.

[Camp.] S. Greg. Mor. Li quali sono ancora teneri nella Chiesa di Dio; imperocchè questi cotali, come che abbiano buona intenzione, nientemeno elli non sono ancora fortificati nelle loro buone operazioni. Mac. Vit. S. Cat. II. 7. Io molto dubito, perchè è anche tenero, che non si rompa per disperazione.

12. † Donna tenera di parto; Fresca di parto, Che ha partorito di poco. Ciriff. Calv. 4. 128. (C) La qual siccome tenera di parto, Faceva ogni mattina il sonnellino.

13. † Fu detto per Credulo, Debole, Dolce di sale. Varch. Lez. Dant. 2. 95. (M.) Non si dice… a un tenero e debole, cialdino, dolce intingolo,…?

14. [Val.] † E per Facile. Bart. Cin. 2. 148. 242. Tenero all'infastidirsi co' pensieri del pubblico.

15. (Mus.) [Ross.] Tenero, aggiunto di Canto e Melodia, ecc. Don. 11. 11. 28. Quella (Melodia) che sarà effeminata, e molle, si dirà mollis, tenera, dissoluta.

16. Tenero di calcagna; di Chi si lascia facilmente svolgere. Non usit. – Salv. Granch. 1. 2. (C) Credi pure…, Che noi siam quasi tutte quante un poco Tenere di calcagna.

17. (Vet.) [Cont.] Di cavallo delicato di bocca, mal sofferente del morso. Corte, Cavall. 99. v. Considerate che se la bocca è tenera per le barre, e per il resto, e massime per il barboccio, di usarli freni dolci e barbazzali piacevolissimi. Quel portar di fettuccia a simili cavalli, ancor che abbi molto dell'affettato, laudo assai; e massime se per cagione del barboccio e barbazzale beccheggiasse, e che facilmente per tenerezza se gli rompesse.

18. Tenero, in forza di sost., parlandosi di cose, vale Quel che è molle, Flessibile, Cedente, o sim. [Cont.] Libro Cuc. 1. Togli i torsi del caulo, e mondali bene sì che de le frondi niente ci rimagna; e troncali nel tenero de la cima. = Cr. 5. 1. 11. (M.) Il tenero delle vette si purghi diligentemente da' vermicelli con lo stropicciare e stringere delle mani e delle dita. E 9. 68. 3. (Man.) Si dia loro (alle pecore) la veccia, o il più tenero dell'olmo.

19. † E pure Sost. [Fanf.] La debolezza, come ora si dice, per una cosa, Il sentircisi tirato anche contro voglia. Panciat. Lett. (in Magal. Lett. famil.) 2. 11. E così me la vo passando, conformandomi al mio tenero ed all'inclinazione del genio.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: teneri, tenerla, tenerle, tenerli, tenerlo, tenermi, tenerne « tenero » tenerona, tenerone, teneroni, tenersene, tenersi, tenerume, tenerumi
Parole di sei lettere: teneri « tenero » tenete
Lista Aggettivi: tendinoso, tenebroso « tenero » tennistico, tentato
Vocabolario inverso (per trovare le rime): dimenerò, malmenerò, penerò, penero, drenerò, rasserenerò, frenerò « tenero (orenet) » incatenerò, concatenerò, scatenerò, venero, venerò, bagnerò, ribagnerò
Indice parole che: iniziano con T, con TE, parole che iniziano con TEN, finiscono con O

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