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Informazioni utili online sulla parola italiana «tronco», il significato, curiosità, forma del verbo «troncare» aggettivo qualificativo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Tronco

Forma verbale
Tronco è una forma del verbo troncare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di troncare.
Aggettivo
Tronco è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: tronca (femminile singolare); tronchi (maschile plurale); tronche (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di tronco (mozzato, tagliato, reciso, spezzato, ...)
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola tronco è formata da sei lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: trón-co. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: troncò.
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: contro, croton.
Componendo le lettere di tronco con quelle di un'altra parola si ottiene: +tai = ancorotti; +tao = ancorotto; +[ali, ila, lai] = anticloro; +[api, pia] = anticorpo; +[api, pia] = antropico; +aia = arcionato; +bui = bicornuto; +afa = canforato; +ana = cantarono; +ani = cantorino; +ape = capotreno; +[sai, sia] = castorino; +[ile, lei] = centriolo; +tiè = cerottino; +tee = cerottone; +tiè = cerottoni; +sei = certosino; +ani = cintarono; +alé = colorante; ...
Vedi anche: Anagrammi per tronco
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bronco, trinco, tronca.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: bronci.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere le seguenti parole: troco, trono. Togliendo tutte le lettere in posizione pari si ha: toc.
Altri scarti con resto non consecutivo: tono, roco.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: stronco.
Parole con "tronco"
Iniziano con "tronco": troncone, tronconi, troncoconica, troncoconici, troncoconico, troncoconiche.
Finiscono con "tronco": stronco, stroncò, ritronco, ritroncò.
»» Vedi parole che contengono tronco per la lista completa
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "tronco" si può ottenere dalle seguenti coppie: tropi/pinco, trovi/vinco, tronfi/fico, tronfio/fioco.
Usando "tronco" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: vitro * = vinco; * ohe = tronche; * ohi = tronchi.
Lucchetti Riflessi
Usando "tronco" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * occhi = tronchi; * occhino = tronchino; * occhiate = tronchiate.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "tronco" si può ottenere dalle seguenti coppie: fanotron/cofano.
Usando "tronco" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * fanotron = cofano; cofano * = fanotron.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "tronco" si può ottenere dalle seguenti coppie: troni/coi.
Usando "tronco" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * pinco = tropi; * vinco = trovi; vinco * = vitro; tronconi * = conico; * fico = tronfi; * fioco = tronfio; * ateo = troncate; * avio = troncavi; * conico = tronconi; * cantico = troncanti; * astio = troncasti.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "tronco" (*) con un'altra parola si può ottenere: san * = stroncano; * ansi = transonico; * arno = troncarono; * atre = troncatore; * atri = troncatori; sarno * = stroncarono; conidi * = controindico.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "tronco"
»» Vedi anche la pagina frasi con tronco per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Tronco la mia relazione con te, non mi meriti più!
  • Per fortuna si fermò in tronco perché sui binari arrivava un treno non annunciato.
  • La vita è come un tronco che galleggia sull'acqua; dobbiamo avere forza per aggrapparci alla riva e non farci trasportare via.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Tagliare, Amputare, Incidere, Recidere, Succidere, Intercidere, Mozzare, Smozzare, Smozzicare, Trinciare, Troncare, Stroncare, Schiantare; Tronco, Troncato; Troncamento, Taglio, Ritaglio, Scampolo - Tagliare è generico; si taglia il pane, il grano, il fieno, lo spago, la carta ecc., ognuno de' quali importa una maniera diversa di tagliare; e non conto il tagliare i panni addosso al prossimo, che è taglio doloroso talvolta e irreparabile. Amputare è portar via il pezzo tagliando; propriamente è tagliar braccia, gambe, ecc.; è termine speciale della chirurgia. Troncare è tagliare cosa nella sua lunghezza a bocconi più o meno lunghi: troncare è un recidere di netto, cessare affatto seguito o continuazione di cosa, anco traslatamente: troncare il discorso è arrestarsi o arrestare uno in sul più bello; troncare un affare, una trattativa, una pratica avviata, o nel mentre che stava per avviarsi. Stroncare è troncare con più impeto e forza; è quel troncare rompendo e non tagliando: così si stronca un ramo, un ferro, un braccio o altra cosa per la sua lunghezza assennandovi sopra un colpo di tutta forza, o prendendola pei due capi colle mani e appuntandovi in mezzo un ginocchio e tirandola di forza a sè. Recidere è tagliare con le forbici o in modo consimile. Incidere è fare taglio o ferita per cui resti il segno; da ciò le incisioni, i tratti delle quali sono tagli più o meno profondi sulla superficie piana su cui s'incide: intercidere è incidere addentro o fra due cose o fra due parti di una cosa sola. Succidere dicesi delle viti quando si tagliano a fior di terra perchè mettano ceppo più grosso; «i contadini, così Capponi nel Tommaseo, per ispedirsi dicono uccidere e uccisa la vite». Succidere parmi significare eziandio quell'operazione che si fa ogni tre anni o più ai salici, ai gelsi tagliando loro ogni ramo al disopra del tronco, per la qual cosa riesce alla loro sommità come grossa testa e calva: perciò sul Vogherese sentii dire quest'operazione zuccare e scalvare; poco versato di agronomia, non so però se il succidere possa dir bene questa cosa; ne lascio la decisione agl'intelligenti. Mozzare è tagliare nel senso dell'altezza; tagliare il capo ad uno o mozzare uno del capo è la stessa cosa; smozzare è meno; non è che contundere alquanto o fiaccare la punta; smozzato o smuzzato è il coltello che non ha più la punta bene acuta e pungente; smozzicare è tagliare a bocconi, a minuzzoli: chi parla a stento perchè scilinguato o altro, smozzica le parole, non le dice che a metà e come sbocconcellate. Trinciare dicesi proprio delle pietanze che si fanno in pezzi congrui per servirne i commensali; a trinciare capponi, anitre, dindi ecc. vale qualche principio di scienza anatomica o una grande pratica che è meglio. Trincia, traslatamente, chi parla a dritto e rovescio: trinciano i saputelli, trinciano gli sfrontati contando su fandonie, dettando, sentenziando: trincia l'aria l'arzigogolone, l'appaltone che si dibattono a dar vita a vani e vuoti progetti. Si trincia poi al proprio un panno, un vestito che pel lungo uso si venga a consumare e vi si facciano male lesioni di continuità. Taglio di panno è quanto basta o quanto se ne compra per fare un vestito; lo scampolo è ordinariamente ciò che rimane al mercante della pezza quando ne ha venduti quanti tagli ne comportava; i ritagli sono quei pezzetti e minuzzoli che fa necessariamente il sarto nel tagliare le varie parti di un vestito: un taglio di carne o di pesce è quel pezzo che se ne compra pel bisogno dai particolari. A ritaglio si vende il cacio, il salame e simili. [immagine]
Tronco, Fusto, Pedale, Stipite - Tronco quello degli alberi grossi e per conseguenza legnosi; e così fusto, di quelli piuttosto alti molto: ma tronco direi meglio quando l'albero è atterrato e mondo proprio delle radici e de' rami; e fusto quando è vivo e in piedi; pedale è la parte del tronco o fusto che esce da terra, e come la base di esso. Stipite per palo, cioè di legno secco: « essendosi di poi legati insieme ad uno stipite e messi al fuoco ecc. ». Stipite era pure usato per il gambo delle erbe tenere e legumi che servivano per camangiare; e il Vocab. di Napoli ne porta esempi; ma ora in questi sensi non è quasi più usato. Tronco al corpo dell'uomo privo delle braccia e delle gambe, o considerato senza di esse membra: il fusto delle colonne fu così detto per somiglianza a quello degli alberi: stipite ha anche altri sensi, l'architettonico, per que' due membri della porta, che posano sulla soglia e reggono l'architrave; e poi per uomo stupido e che sta come un palo piantato in terra; da stipite a stupido anco nel suono v'è poca differenza. [immagine]
Fusto, Busso, Casso, Tronco, Torso - « Busto, la parte del petto: fusto, la struttura, l'ossatura del petto: casso, il petto con le costole: tronco, dal collo alle coscie: torso, il busto delle statue mutilate, a cui mancano la testa, le braccia, le gambe. Fusto è più generale di busto. Casso è inusitato oggidì ». Romani.

Busto, a me pare, non solo il petto, o come troppo magramente e oscuramente il Tommaseo compendia l'articolo del Romani, ma tutta la parte del corpo che sta proprio nel busto che portan le donne, e nella corazza già portata dagli antichi uomini d'arme, cioè da sopra le anche fino a sotto le ascelle. Così, fusto non mi pare ben detto, o almeno spiegato a sufficienza colle sole parole «la struttura, l'ossatura del petto»: quando si dice un bel fusto d'uomo o di donna, s'intende la grandezza, la corporatura tutta insieme, perchè non si direbbe d'uomo o di donna piccoli o magri a dismisura. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Tronco - Part. pass. e Agg. Da TRONCARE. Sinc. di Troncato. Truncus, aureo. [G.M.] D. 1. 28. Il capo tronco tenea per le chiome Pesol (penzolone) con mano, a guisa di lanterna. T. E 2. 14. Dal principio suo (d'Arno), dov'è sì pregno (eminente) L'alpestro monte ond'è tronco Peloro (l'Appennino che taglia l'Italia e va fino a Calabria), Infin là… Buon. Fier. 5. 4. 6. (C) Se, desolato il piè, tronca la chioma, Tornasse a rifiorir regina Roma. Car. En. 11. 8. (M.) Sovra un picciol colle Tronca de' rami una gran quercia eresse: Dell'armi la rinvolse,…

2. Trasl. Interrotto. Dant. Inf. 9. (C) Ma nondimen paura il suo dir dienne; Perch'io traeva la parola tronca Forse a peggior sentenza ch'ei non tenne. Ott. Com. Inf. 9. 148. Però ch'io il suo tronco dire recava pure alla peggiore sentenza. Fir. As. 143. (M.) Divenuta (Psiche) nel volto come di terra, e tremando a foglia a foglia, con parole tronche e con inferma voce disse… [Val.] Fortig. Capit. 1. 1. Mentre campi, avrai chi ti somigli, E chi ti chieda ancor con voce tronca E penne e libri, e da sè se li pigli. = Segner. Lett. Cos. 269. (Man.) I trattati si sono tronchi.

3. [Camp.] Fig., per Tolto, Impedito. Non com. – D. 1. 20. Ebbe tra bianchi marmi la spelonca Per sua dimora, onde a guardar le stelle E 'l mar, non gli era la veduta tronca.

4. Dicesi anche delle voci; e vale Che in fine manca d'una o più lettere. Salvin. Pros. Tosc. 1. 46. (Man.) Sembrami dura la parola perfezion… per esser la voce tronca, e finiente in consonante. E 482. Ve ne sono frapposte due tronche, esser e men che temperano quell'unisono.

T. Già, Carità, e simili, sono parole non troncate, ma tronche.

T. Verso tronco, e assol. Tronco; il verso che finisce con parola tronca. E io non so se la tanta profusione che si fa de' tronchi oggidì nella poesia lirica, debba durar lungamente.

5. Aver tronche le gambe, Sentirsele stanche dimolto; e fig. Aver soverchia paura, o sbigottimento. Non com – Fir. Trin. 2. 2. (C) Io ho tronche le gambe per le male novelle che ci sono.

Altro fig. Aver le braccia tronche; Non esser libero di fare quel che uno vorrebbe. [G.M.] Se non avessi le braccia tronche, volentieri lo sovverrei, lo assisterei.

6. Di tronco, In tronco, presi avverb., significano In modo che il pezzo resti interamente o nettamente troncato. Varch. Stor. 2. 36. (M.) Una delle quali pietre ruppe l'omero, e spezzò di tronco tutto il braccio stanco al Davitte di Michelagnolo.

[Cont.] Pant. Arm. nav. 226. Rompendosi l'arbore in tronco, cioè totalmente (che rare volte avviene, essendo solito a cominciarsi a spezzare alla legatura chiamata la trinca), subito che si sentirà che consenta, cioè che minacci la rottura, si faccia raffermare con buone e salde inghinature.

7. Lasciare in tronco, Non dare il dovuto compimento, Lasciare imperfetto ciò che si era incominciato. Gor. Long. 51. (M.) Tratto tratto avendo lasciato in tronco il concetto che avea preso a dire,… mette paura nell'uditore.

T. Si lascia in tronco un discorso, o non volendo finirlo, o mancandone l'agio. Anche un discorso scritto.

T. Per estensione diciamo che la persona stessa è lasciata in tronco nel discorso o nell'operare. M'ha lasciato qui in tronco, e se n'è ito.

[G.M.] Anco, Restare in tronco. Lavori restati in tronco. Fag. Commed. Per non avere a restare in tronco sul buono, senza nulla concludere.
Tronco - e † TRUNCO. S. m. Fusto dell'albero con rami o senza. Aureo. Petr. Son. 50. part. II. (C) Qual per tronco o per muro edera serpe. Cr. 2. 8. 3. Il ramo da quel medesimo arbore nel medesimo tronco s'innesta. E 5. 51. 2. Alla quale farà graa pro, se si ponga per quel medesimo filo, per lo quale ell'era stata prima sul tronco. [Cam.] Mag. Relaz. varie, 78. Niuna palma… nè ingrossa molto il tronco, nè dà fuori i rami come gli altri alberi. E: La palma propriamente non ha tronco. [G.M.] Segner. Mann. Febbr. 19. Uno statuario che vede un tronco passando per una selva, se ne compiace, non per ciò che il tronco è in se stesso, essendo ruvido, disadatto, deforme, ma per ciò ch'egli co' suoi dotti scalpelli ne vuol formare. E Ag. 8. Hai tu osservato ciò che succede nel caricare che talor fanno i villani que' loro carri? Quand'essi li hanno a caricar di tronchi, di tufi, di pietre gravi, vanno con sommo riguardo di non eccedere in caricarli. E Marz. 30. In diverso modo è principio de' frutti il tronco, in diverso la radice. Quanti frutti dà la radice, tanti ne dà 'l tronco; ma la radice ha poi questo di vantaggioso che gli alimenta. E Magg. 3. Quel serpente di bronzo, il quale da Mosè là nel deserto fu eretto sopra d'un tronco.

[G.M.] Della Croce di Nostro Signore. Segner. Mann. Apr. 11. Quelle cinque piaghe che Cristo per te patì su un tronco di croce. E Magg. 3. Lo mirano pendere là da un tronco sì ignominioso. E Ag. 4. Arrivò sino a morir per te su un tronco di croce.

2. Di piccole piante, e anco di piante erbacee. Non com. [Cont.] Roseo, Agr. Her. 33. Le viti han da essere verdi, fresche; i tronchi grossi e grandi, non arrugati o brozzolosi, ma lisci e belli. E 184. v. Se da picciole mostrano (le lattuche) che vogliano far tronco alto di semenza, trapiantinsi in altro luogo quando cominciano a far quel tronco, chè in questo modo divengono anco più tenere e più saporite.

3. Per simil. La parte del corpo umano dal collo in giù con o senza braccia nè gambe. Ar. Fur. 42. 9. (M.) Sciolto era l'elmo e disarmato il collo, Sì che lo tagliò netto come un giunco. Cadde, e diè nel sabbion l'ultimo crollo Del regnator di Libia il grave trunco. Baldin. Voc. Dis. 144. alla v. SCHELETRO. Si divide questo comunemente in capo, tronco, ed articoli. [Pol.] Mont. Basvill. 3. Sull'arena Giacea la regal testa e 'l tronco informe.

4. Sost., per Uccisi, Gente uccisa. Non usit. – Bemb. Rim. 65. (M.) L'onda tirrena del suo sangue crebbe, E di tronchi restò coperto il lito.

5. Di cosa che sia parte notabile o diramazione d'un'altra principale. [Cont.] Aleo. Ripar. somm. 15. Dicono che fiume non atterra fiume; la qual massima è indisputabile; ma non ha, nè può avere luogo nell'atterrazione di questo, che per accidente fu fatto ramo, non più tronco principale del Po.

[G.M.] Fanno un nuovo tronco alla Via ferrata pistojese, che andrà da Prato a Signa.

[Rig. e Fanf.] Il tronco dell'aorta. È ferito un grosso tronco arterioso.

6. Trasl. Stirpe, Progenie. Fir. As. 2. (C) lo adunque, di cotal tronco uscendo, trassi la materna origine da Alessandro Braccio.

7. Per Stupido, sost. Non com. T. Varch. Lez. 2. 95. Non chiamiamo noi un uomo rozzo ed abbozzato, o piuttosto immobile, stipite o tronco? Prov. Tosc. 128. Il ramo somiglia il tronco. = Gozz. Serm. 1. (M.) Vedrai tosto un lampo Delle accese pupille, e un tuono udrai D'amara lingua e subita tempesta Di capo d'oca, di babbione e tronco.

8. [Cont.] Tronco della coda. V. TRONCONE, § 4. Gris. Cav. 9. La coda fornita di peli, e lunga insino a terra, con il suo tronco grosso di giusta misura, e ben posto fra le coscie. = Cr. 9. 8. 3. (M.) Il cavallo che tiene il tronco della coda strettamente intra le cosce, è forte e sofferente, secondo la maggior parte, ma non è tostano.

9. (Archi.) Tronco del piedistallo: così dicesi la sua parte maggiore, ch'è posta in mezzo fra 'l basamento e la cimasa. (Mt.)

[Cont.] Tronco di piramide. Bart. C. Mis. dist. III. 14. Come si misuri una piramide che non fusse intera, cioè un tronco di piramide.

10. [G.M.] Tronchi; Sorta di scarpe più alte delle solite. V. TRONCHI.
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Parole in ordine alfabetico: tronchesino, tronchetti, tronchetto, tronchi, tronchiamo, tronchiate, tronchino « tronco » troncoconica, troncoconiche, troncoconici, troncoconico, troncone, tronconi, troneggerà
Parole di sei lettere: tronca « tronco » tronfi
Lista Aggettivi: triviale, troiano « tronco » tronfio, tropicale
Vocabolario inverso (per trovare le rime): rivinco, convinco, avvinco, zincò, zinco, monco, bronco « tronco (ocnort) » ritronco, ritroncò, stronco, stroncò, adunco, giunco, rococò
Indice parole che: iniziano con T, con TR, iniziano con TRO, finiscono con O

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