Dizy - dizionario

login/registrati
contest - guida

Informazioni utili online sulla parola italiana «pubblico», il significato, curiosità, forma del verbo «pubblicare» aggettivo qualificativo, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Pubblico

Forma verbale
Pubblico è una forma del verbo pubblicare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di pubblicare.
Aggettivo
Pubblico è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: pubblica (femminile singolare); pubblici (maschile plurale); pubbliche (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Aggettivi per descrivere pubblico (numeroso, rumoroso, partecipe, attento, ...)
»» Sinonimi e contrari di pubblico (comune, collettivo, noto, statale, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
privato (26%), dominio (8%), spettacolo (6%), impiego (4%), aperto (3%), gente (3%), servizio (3%), persone (3%), nemico (3%), suolo (2%), popolare (2%), locale (2%), ufficiale (2%), applauso (2%), ministero (2%), spettatori (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Wikipedia

Foto taggate pubblico

Ros6

fantasmini

the chorus
Giochi di Parole
La parola pubblico è formata da otto lettere, tre vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: bb.
Divisione in sillabe: pùb-bli-co. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: pubblicò.
Anagrammi
pubblico si può ottenere combinando le lettere di: cip + bulbo; pulci + bob.
Componendo le lettere di pubblico con quelle di un'altra parola si ottiene: +[dan, dna] = pubblicando; +sim = pubblicismo; +vana = pubblicavano; +[nera, rane, rena] = repubblicano; +iran = ripubblicano; +[arti, atri, irta, ...] = ripubblicato; +[riva, vari, vira] = ripubblicavo; +haute = autopubbliche; +ressa = pubblicassero; +[massi, sisma] = pubblicassimo; +[zaini, zinia] = pubblicazioni; +[atrii, irati, tirai] = pubblicitario; +vizza = pubblicizzavo; +rizze = pubblicizzerò; +marmi = ripubblicammo; +[dinar, nadir, nardi] = ripubblicando; +azzimi = pubblicizziamo; +[amarvi, armavi, mirava, ...] = ripubblicavamo; +varani = ripubblicavano; +[razzino, rizzano] = pubblicizzarono; +errassi = ripubblicassero; ...
Vedi anche: Anagrammi per pubblico
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: pubblica, pubblici.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: pubico, pubi, pulì, plico, ubico.
Parole con "pubblico"
Finiscono con "pubblico": ripubblico, ripubblicò, semipubblico.
Parole contenute in "pubblico"
pub.
Incastri
Inserendo al suo interno cisti si ha PUBBLIcistiCO.
Lucchetti
Usando "pubblico" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ohe = pubbliche; * ohi = pubblichi.
Lucchetti Riflessi
Usando "pubblico" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * occhi = pubblichi; * occhino = pubblichino; * occhiate = pubblichiate.
Lucchetti Alterni
Usando "pubblico" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: pubblicisti * = cistico; * ateo = pubblicate; * avio = pubblicavi; * astio = pubblicasti.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "pubblico" (*) con un'altra parola si può ottenere: * arno = pubblicarono.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "pubblico"
»» Vedi anche la pagina frasi con pubblico per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Stasera a teatro, a quanto pare, il pubblico è parecchio esigente.
  • Al concerto di Vasco Rossi c'era un pubblico numeroso e festante.
  • Si avvisa il gentile pubblico che quest'oggi il giardino pubblico rimane chiuso per manutenzione.
Espressioni e Modi di Dire
Titoli di Film
  • Nemico pubblico (Regia di William A. Wellman; Anno 1931)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Uditorio, Il pubblico, Ascoltatori, Spettatori, Uditori, Udienza, Auditore - Uditorio si usa generalmente per Quelle persone che sono intervenute ad ascoltar prediche o sermoni morali. Si estende anche a coloro che vanno a udire discorsi accademici; ma quelli si chiamano più spesso gli Ascoltatori. - Il pubblico è tutta la gente che interviene a commedie, opere in musica e altri pubblici spettacoli. - Si dicono Spettatori il pubblico che interviene a spettacoli di giuochi, di esercizii, dove si va solo per vedere, nè vi ha luogo l'udito. - [Uditori par più semplice e più alla buona che Ascoltatori, ed è anche titolo speciale di Coloro che vengono ammessi nelle scuole a udir le lezioni, ma senza nè gli obblichi nè i diritti degli scolari veri e proprii, o, come dicono, effettivi. - «Il Ministero desidera giustamente che il numero degli uditori sia ristretto il più che sia possibile.» - «Uditore in un Istituto Tecnico.» - «Uditore per tre sole materie.» - Udienza è affine a Uditorio, parlandosi delle persone che ascoltano oratori sacri; quello d'Accademie e simili rappresentazioni, piuttosto Uditorio. Udienza ha poi sensi speciali, come quelle che danno i principi e i grandi personaggi a chi abbia bisogno di parlare con loro: quindi Chiedere, Ottenere, Dare, Concedere udienza; esservi ammesso; Sala d'udienza o delle udienze - Auditore, meglio che Uditore, ed è più comune, Chi esercita l'ufficio di giudice nei tribunali collegiali o di prima istanza.

«Se saremo costretti a trapiantare
Un vicario bestiale o atrabiliare,
Tanto per dargli un saggio di rigore,
Sarà fatto auditore.»

Giusti.

G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Pubblico, Comune - 1° Pubblico è ciò che non si cela; comune, ciò che è d'uso o di diritto universale; 2° il pubblico è la massa del popolo tutto; il comune è la municipalità. Un comune è tutto un paese riguardo alla divisione amministrativa o topografica: diritto pubblico, beni comunali. [immagine]
Manifesto, Aperto, Scoperto, Palese, Chiaro, Evidente, Pubblico, Notorio, Patente, Patano - Manifesta è la cosa quando vien detta e spiegata, e che non rimane più nascosta o segreta: le verità più necessarie e, dirò così, cardinali, sono per ordine providenziale a tutti manifeste: aperta, quando non è più chiusa o rinchiusa, ma che è per tutti accessibile: la scienza essoterica in prima, cioè ravvolta in simboli e misteri, è ora esoterica, vale a dire svelata ed aperta a chiunque vuol farne suo pro: scoperta, quando qualcheduno la svela, la ritrova, la scuopre: giuocare, fare, agire alla scoperta, vale senza malizia o cabala o altro sutterfugio. Chiaro, ciò che è per tutti visibile, intelligibile: evidente, ciò che non ammette dubbio e che da ognuno può conoscersi per vero e reale; palese, ciò che da tutti si sa o si può sapere; notorio, ciò che si sa da molti, o almeno da quanti è necessario perchè all'uopo ne facciano fede. Pubblica è la cosa su cui ognuno ha diritto: pubblico resta ciò che al pubblico si espone: pubblico è opposto a particolare, a privato. Chiaro un argomento; evidente un motivo, una ragione; palese un'accusa leale; notoria una circostanza interessante ed essenziale; pubblico un trattato, un'adunanza, una festa. Patente ciò che è così chiaro ed aperto che ognuno che non sia cieco può vedere, conoscere e capire. Patano è del linguaggio del popolo, e vale: patente ed evidente in sommo grado. Trovo nel dialetto piemontese una parola che ha molta relazione di suono e di senso con patano, ed è patanù (si pronunci l'ù alla francese) che vale bello e nudo, nudo affatto: e dicesi di persona, ed anche in traslato, della verità o d'altro simbolo o mito che nudo si possa raffigurare: ond'è che ragione, verità patana potrebbe valere verità, ragione così palese e scoperta da essere nuda d'ogni ornamento fallace e ingannevole. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Ministero pubblico - Questa istituzione, di origine moderna, ha per oggetto di agire davanti ai tribunali per la repressione dei delitti e delle contravvenzioni ed assicurare l'azione della giustizia e delle leggi. Fu ignota ai Romani, perchè incompatibile con le loro forme repubblicane e col loro metodo di accusa. Lo fu ancora ai Franchi ed altri popoli barbari che invasero la Gallia. Secondo le leggi saliche e ripuarie, i delitti e le contravvenzioni davano luogo solamente a rifacimento di danni. Filippo il Bello, rendendo sedentario in Parigi il parlamento nel 1302, portò un cambiamento nell'ordine giudiciario; nacque allora il ministero pubblico sotto titolo di gens du roi, e fu primitivamente composto di un procuratore generale e due avvocati regi. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Pubblico - e PUBBRICO. Agg. Aff. al lat. aur. Publicus. Che spetta, Che riguarda tutto un popolo; contrario di Privato. Bocc. Nov. 8. g. 10. (C) Così nelle pubbliche opportunità, come ne' bisogni privati. Petr. Son. 188. part. I. Sicch'io non veggia il gran pubblico danno. Dant. Par. 6. L'uno al pubblico segno i gigli gialli Oppone. Cas. Lett. 9. Ancora quando fussero negozii pubblici. Lor. Med. Com. 129. Fu da me lodata e pianta ne' precedenti sonetti, come pubblico danno, e jattura comune. E appresso: Facevasi nella città nostra una pubblica festa. Guitt. Lett. 1. 5. (M.) Quelli che non sono pubbrichi mali, ma sembianti hanno di buono.

2. Pubblico, vale anche Che è comune a ognuno, che serve all'uso di tutti; ed è anche qui contrario di Privato. Bocc. Introd. (M.) Essendo gli stracci d'un povero uomo da tale infermità morto gittati nella via pubblica. [Laz.] Bart. Ricr. Sav. 1. 1. Le cui opere (della natura), acconciamente interpretate, sono un pubblico magistero di quanto la morale e la politica filosofia comprendono. E Simb. 3. 1. Conteneva (il panegirico) le lodi della sua patria…, e l'occasione del lodarla fu il dedicare che in essa fece una numerosa e publica libreria.

[Cont.] Vas. V. Pitt. Scul. Arch. II. 246. Nel primo piano terreno sono due cortili con logge magnifiche, nelle quali rispondono salotti, camere, anticamere, scrittoi, destri, stufe, cucine, pozzi, scale segrete e pubbliche agiatissime. E V. 399. Gran comodi di scale pubbliche e secrete.

3. Per Noto, Manifesto. Petr. Son. 10. part. III. (C) Chè, come fama pubblica divolga, Egli è già là, che null'altro il precorre.

4. Contratto pubblico, dicesi quel contratto che vien stipulato per mezzo di pubblico notaro. Salv. Spin. 1. 36. (M.) Voi siete troppo cauto, Bernarbò. Appena obbligano i contratti pubblichi, non che i semplici ragionamenti.

[Cont.] Carta pubblica, Instrumento pubblico. Cons. mare, Barc. Tutti i cambj, e cose imprestate, dati al rischio de' navilj o fuste, abbino da comparire con carte pubbliche e autentiche, di modo che non si paghi altra esecuzione, nè per cambj nè per cose prestate se non si mostra le sopradette carte. Stat. Sen. Carn. I. 85. Niuno… possi richiamare o lamentare dinanzi da detti consoli o vero camerlenghi, o vero ad alcuno di loro, d'alcun fideiussore e promettitore per alcuno d'alcuno debito e contratto inito e fatto, onde appaia publico instromento, infino a tanto che il principale del detto debito si trovasse nella città di Siena.

5. [Cont.] Opere pubbliche. Quelle che si fanno per conto dello Stato. Bart. C. Arch. Alb. 53. 28. Delle cose marittime ne tratteremo allora quando tratteremo del porto, e del molo da collocarsi nella profondità del mare… insieme con le altre cose del suo genere, quando… tratteremo di simili opere publiche.

6. [Cont.] Peso pubblico, Stadera pubblica. Quello che ognuno ha facoltà di usare alla del determinazione del peso di checchessia, dando un lieve compenso a chi è incaricato della sua conservazione e del rilasciare la nota autentica della fatta pesatura. Bandi Fior. XXVIII. 39. L'esperienza ha mostrato di quanto benefizio ed utile sia stato l'introduzione della stadera publica all'arte della seta, per pesare i bozzoli, a fine di rimediare più che sia possibile a' barullamenti ed inganni che si fanno da quelli che sfuggono di comprare con il peso della stadera publica.

7. Persona pubblica, e sim. si dice Qualunque persona che sia rivestita dell'autorità pubblica, che occupi qualche impiego pubblico; ed è opposto a Persona privata. Lasc. Rim. 2. 76. (Man.) Questa (zuppa) agli uomini pubblici e privati Non fu giammai vietata o interdetta Come molt'altri cibacci sciaurati. Bentiv. Lett. p. 175. (Gh.) Il Re fece intendere alle persone pubbliche gua'che non si movessero, perchè Sua Maestà si sarebbe accostata a Parigi.

8. Notajo pubblico, dicesi Colui che fa gli atti pubblici. Belc. Vit. Colomb. C. 153. (M.) Cit. in PUBBLICARE, § 1. [Cont.] Tav. Amalfi, Arch. St. It. App. 8. 262. Ogni navilio che mena scrivano, deve venir alla corte, e far iurare al scrivano, come richiede lo rito; e, da là innante, la sua scrittura deve essere accettata in la corte come propria scrittura publica di notaro publico.

9. Donna pubblica, vale Meretrice. Tac. Dav. ann. 2. 85. (C) Fu citato Titidio Labeone suo marito a dire, perchè non avesse procurato il gastigo legittimo alla rea moglie e pubblica. Salvin. Diog. Laerz. 220. (Man.) Facea a bello studio gli scapponei alle donne pubbliche.

[T.] Contrapp. a Privato. T. Dicesi Diritti pubblici quelli che appartengono non a singole pers.; Diritto pubblico, La scienza del Diritto, in quanto riguarda le relazioni di tutti i cittadini tra loro, non le ragioni de' singoli verso i singoli o verso un corpo morale. Professore di Diritto pubblico, In questo secondo senso; nel primo, De' pubblici diritti difenditore. Nel sing. di scienza o trattato di scienza, l'agg. posponesi sempre. Diritto pubblico interno. – Diritto pubblico del regno.

II. T. Di cose che non sono proprietà de' privati; ma l'uso n'è di molti o di tutti. Senonchè questo tutti è un modo di dire; e vale troppo sovente Meno che molti; vale Pochi e Uno solo. Museo pubblico. – Pubblici monumenti. – Orologio pubblico.

III. T. Di cose che si fanno in modo che tutti ci possano in qualche forma prendere parte; ma anche qui il Tutti è da intendere a discrezione. Fare pubbliche preghiere. – Pubbliche feste. – Adunanza pubblica. – Esame pubblico, Non a porte chiuse.

T. Pubblico rendiconto, che si legge in un certo pubblico, ma nessuno quasi di quel pubblico lo intende e neanche lo sente; o stampasi o affiggesi, senza dovere o diritto che altri lo esamini. – Atto pubblico, scritto da persona che le istituzioni o la consuetudine destinano a questo, e nelle forme usitate, acciocchè abbia valore, e sia noto, o paia essere noto. Ma tali Atti pubblici possono lungamente rimanere segreti, e concernere cose private.

IV. T. Vita pubblica, Gli atti dell'uomo in quanto riguardano non le sue segrete e private faccende, ma le relazioni palesi colla società nella quale egli vive. La vita pubblica e la privata assai volte sono due vite delle quali l'una mortifica l'altra, e anche la ammazza.

V. T. Segnatam. di Luoghi. Luoghi pubblici e privati. – In luogo pubblico. [Cors.] Bart. Grand. Cris. 1. Trovato in quella pubblica strada di Gerico un albero… rampica e vi sale. T. Giacom. Oraz. 1. 1. 127. Pubbliche strade. – Pubblico passeggio. – Giardini pubblici. – Pubblica Biblioteca.

VI. [Cors.] Pallav. Stor. Conc. 5. 9. 13. Ciò che è palese a molti si chiama pubblico. T. Pubblica fama. Petr. Cap. Com'è 'l pubblico grido. – È voce pubblica. – La pubblica voce quasi personif. – Altra personif., sovente mitologica (e la mitología coetanea è delle più superstiziose e fantastiche): La pubblica opinione, che dicono Regina del mondo; e le tocca la sorte di molte regine e re, morire spodestata e in esilio.

T. Altra fig., che tiene della iron. e della cel., quando diciamo Mettere un libro alla pubblica luce, o d'autore o d'uomo che esce nella pubblica luce; e vuol dire nelle comuni tenebre, e in gogna.

T. Altra fig. disgraziata, Far di pubblica ragione, non solam. Un libro, Una scoperta, Una notizia; ma, preso Ragione per Diritto, comunicare a tutti una cosa qualsia; ch'è la maniera talvolta di meglio tenerla per sè.

VII. In senso più aff. a Comune. T. La salute pubblica, La pubblica decenza, Moralità; Il costume pubblico. – Senonchè qui pure, quando parlasi di Spropriazione per causa di pubblica utilità. è cel. amara; utilità privatissima spesso, o inutilità, o danno. – Più vero, Pubblico infortunio; Rovina pubblica.

VIII. Di sentimenti. T. La pubblica estimazione. – Pubblico plauso. Affetto. – Additare alla pubblica riconoscenza. – Esposti all'odio pubblico. Il Gigli intitolava sè Della pubblica ilarità arbitro e promotore.

IX. T. Uso segnatam. soc. e polit. Bene pubblico, Il pubblico bene; comprende e ogni utile sociale in senso generalissimo, e più particolarmente quel che concerne il civ. e il polit. – Le pubbliche libertà. – L'ordine pubblico. Questa locuzione dall'ampio suo nobile senso si è venuta, per opera delle polizie ristringendo; e I Ministri dell'ordine pubblico diventarono assai volte satelliti del disordine, del disordine provocatori per esercitare sovr'altri la vendetta del male fomentato da loro.

T. Dal lat. Res publica, formato in sola una voce e personif., noi abbiamo, risciolto in due voci: La cosa pubblica. – Preposto alla cosa pubblica. – Indirizzo della cosa pubblica, non pur del Governo, ma e di coloro che vi prendono parte anco indirettam; anco col non fare e col tollerare.

X. T. La pubblica amministrazione, noi sogliamo anche personificarla, intendendo Gli amministranti alti e bassi. E così personificota La pubblica autorità. Ma Le pubbliche autorità sono I varii ordini degli esercitanti in gradi differenti il potere, che non dovrebbe riguardarsi diviso mai dal dovere.

T. Uffizio pubblico, di chi in qual sia grado compie una funzione soc., destinato a ciò dal Governo o dal Comune, con o senza stipendio. Interdizione dai pubblici uffizii.

XI. Usi civ. e polit. spec. T. Istituti di pubblica beneficenza. Anch'essa la Beneficenza personif.

T. Lavori pubblici. – Ministro ai lavori pubblici; dicendo Ai lavori, distinguerebbesi meglio dai Ministri dei lavori. Per Lavori pubblici intendesi anco Gli imposti per pena. Lavori pubblici, anco quelli che non dipendono dal ministero, ma li imprende il comune.

T. Forza pubblica, quasi personif., quella che veglia alla pubblica tranquillità interna, e deve reprimere il. disordine anche coll'armi al bisogno, ma deve piuttosto colla presenza vigilante saper prevenirlo. Guardie di pubblica sicurezza.

T. Si fa una persona anco dell'Accusa pubblica, ed è brutto tit. questo di Pubblico accusatore, per dire L'interprete della Legge, in quanto ella appare nemica ancor più che severa, irata ancor più che crucciata.

XII. Sensi più specialm. economici. T. Le pubbliche imposte. – Spese, Rendite pubbliche.

T. Credito pubblico. – Debito pubblico. – Cartelle del debito pubblico. – Valori pubblici.

T. Il pubblico danaro, Quello che i cittadini pagano, e che il Governo ritrae dalle proprietà che diconsi appartenere allo stato; o fa uscire dal corpo sociale appuntando l'asta pubblica, e facendo stupidi i sudditi con le maraviglie del pubblico incanto. – Pubblico tesoro. – Ingoiatore di pubblici tesori.

XIII. Di pers. T. Impiegato pubblico. – Pubblico professore.

T. In altro senso, aff. a Palese e Comune. Pubblico mentitore. – Pubblici avvelenatori, i maestri e scrittori tristi.

T. Donna pubblica. fam. anche come sost. Una pubblica, Di quelle pubbliche.

XIV. Come sost. Il Comune, Tutti o molti. [C.C.] Dav. Ann. 5. 3. Entrarono in grazia per nuocere al pubblico. T. Prov. Tosc. 69. Il buono a qualcosa è l'asino del pubblico.

T. Segnatamente de' lettori e degli uditori. Crudel. Pros. 157. Osservate… queste istruzioni, diviene l'uomo rispettabile… presso il pubblico. Targ. Viagg. 10. 181. Ho creduto che qualche prozioncella di tale mia abortiva fatica potesse azzardarsi ad implorare il compatimento del pubblico. – Quindi Il colto pubblico, Questo rispettabile pubblico; diventato canzonatura, come il Suffragio universale, e il popolo sovrano, e simili cose.

Non com. in senso di Moltitudine, Frequenza di gente. [C.C.] Bartoli: Sottrattisi dal governo e lungi dal pubblico, passavan lor vita in esilio. E: Scintan, cioè case da ritirarsi a studiare, usitatissime da' letterati, in disparte dal pubblico.

XV. T. Modo avverb. dal sost. Comparire in pubblico, Tra la gente, In luoghi pubblici. Recitare in pubblico. – Andare in pubblico stranamente vestiti. Della stampa men com. [Cors.] Gal. Sagg. 271. Non ho mai potuto intendere… onde sia nato che tutto quello che de' miei studii… m'è convenuto mettere in pubblico, abbia incontrato in molti una certa animosità.
Pubblico - e † PUBLICO. S. m. Comunità, Comune. S. n. ha sensi aurei lat. Borgh. Fies. 24. (M.) Questi terreni già per ingiuria e violenza altrui al pubblico incorporati. E Vesc. Fior. 507. (Man.) Col tempo entrando il pubblico ne' beni dei cacciati, molti con questo titolo gli scorporarono. [Tav.] Mach. Ritrat. d'Allemag. Non vi è comunità che non abbia avanzo di denari in pubblico; e dice ciascuno che Argentina sola ha parecchi milioni di fiorini. – Hanno sempre in pubblico da mangiare e bere e ardere per un anno.

Bart. Ricr. Sav. 1. 1. (Man.) E perciocchè l'adoperarsi in pro del pubblico non è mestiere di altr'uomo che savio, chi può…?

2. † Pubblico, per Persona pubblica. V. PUBBLICO, agg. § 7. Segr. Fior. nat. uom. Fior. (M.) Privato, era senza parte e senza ambizione alcuna, quando, pubblico, era solo desideroso della gloria della città, e laude sua.

3. Recare al o, più com., in pubblico, vale Pubblicare, Manifestare. Vit. SS. Pad. 1. 169 (M.) Volendo Iddio la sua Santità in esemplo di molti recare al pubblico, mandògli l'angelo suo, lo quale… [Laz.] Mor. S. Greg. 25. 10. Nella confessione del peccato, quando i secreti della coscienza si recano in pubblico, quasi i mali umori escono dalle interiora alle parti di fuori.

4. [Cors.] † Per Postribolo. S. Ant. Lett. 114. Stare nel pubblico.

5. A pubblico, posto avverb. vale Davanti allo sguardo pubblico, o sim. Cavalc. Pungil. c. 18. (Gh.) Li predetti tiranni pure occidevano i fanciulli già nati; ma questi li occidono nel ventre della santa madre Chiesa, e non aspettano che nascano uscendo a publico co' le buone opere. E appresso: Perocchè, come detto è, questi li affogano innanzi al parto, non lasciandoli a pubblico venire, nè procedere con le loro derisioni.

8. In pubblico, posto avverb., vale Pubblicamente. Segner. Pred. Pal. Ap. 2. 12. (M.) Mentre Cristo si duole, e si duole col Padre, e si duole in pubblico, convien dire, che grande fuor di misura sia la cagione del suo lamento. [Laz.] Reg. Past. S. Greg. 3. 38. Voglionsi ammonire quelli che in occulto fanno il male, ed il bene in pubblico, che pensino con quanta velocitade passano via i giudicii umani, e quelli di Dio con quanta immobilitade permangono sempre. E appresso. Quando essi sono peccatori in occulto, e nientedimeno danno di loro in pubblico esemplo di buone opere, essi dimostrano agli uni quello bene che è da seguitare, e per sè lo fuggono. E ivi. La buona opera alcune volte è in occulto, benchè sia fatta in pubblico, ed ancora è alcune volte in pubblico, benchè sia fatta in occulto. Bart. Simb. 3. 1. Quelle due tanto famose statue, che Prassitele lavorò e mise in publico ivi stesso in Atene. V. IN PUBLICO.

V. anco PIUVICO.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: pubblicizzerò, pubblicizzi, pubblicizziamo, pubblicizziate, pubblicizzino, pubblicizzò, pubblicizzo « pubblico » pubblivora, pubblivore, pubblivori, pubblivoro, pube, puberale, puberali
Parole di otto lettere: pubblici « pubblico » puberale
Lista Aggettivi: pubblicitario, pubblicizzato « pubblico » pudico, puerile
Vocabolario inverso (per trovare le rime): tereftalico, italico, galloitalico, valicò, valico, travalicò, travalico « pubblico (ocilbbup) » semipubblico, ripubblico, ripubblicò, biblico, ciclico, aciclico, anaciclico
Indice parole che: iniziano con P, con PU, parole che iniziano con PUB, finiscono con O

Commenti sulla voce «pubblico» | sottoscrizione

Scrivi un commento
I commenti devono essere in tema, costruttivi ed usare un linguaggio decoroso. Non sono ammessi commenti "fotocopia" o in maiuscolo.

Per inserire un commento effettua il login.


 
Dizy © 2013 - 2021 Prometheo Informativa Privacy - Avvertenze