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Informazioni utili online sulla parola italiana «mazzo», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Mazzo

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Foto taggate mazzo

Luminarie a Lione

Costume tradizionale altoatesino a Valdaora

Foto 994176001

Informazioni di base

La parola mazzo è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: zz. Divisione in sillabe: màz-zo. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con mazzo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Un mazzo di fiori costituisce sempre un dono gradito.
  • Nei casinò viene cambiato spesso il mazzo delle carte.
  • Se perdi un mazzo di chiavi perdi un tesoro, per quanto costa rifarle.
Citazioni da opere letterarie
Gomorra di Roberto Saviano (2006): L'ultima risposta. Cinque colpi che rimbombarono nelle navate, due pallottole lo colpirono al volto, le altre bucarono la testa, il collo e una mano. Avevano mirato alla faccia, i colpi l'avevano morso da vicino. Un'ogiva del proiettile gli era rimasta addosso, tra il giubbotto e il maglione. Una pallottola gli aveva falciato il mazzo di chiavi agganciato ai pantaloni. Don Peppino si stava preparando per celebrare la prima messa. Aveva trentasei anni.

Il vecchio della montagna di Grazia Deledda (1920): Egli recava sulle spalle una piccola bisaccia di cuoio; se la tolse, ne slargò l'apertura, ed estraendone un mazzo di carte, propose una partita al lanzichenecco. Nessuno sapeva il gioco, e d'altronde né zio Pietro né Melchiorre avevano voglia di giuocare. Basilio accettò una partita alla scopa.

Il piacere di Gabriele D'Annunzio (1889): — Io entrai. Tu ti volgesti appena; tu mi accogliesti duramente. Che avevi? Io non so. Posai il mazzo sopra il tavolino e aspettai. Tu incominciasti a parlare di cose inutili, senza volontà e senza piacere. Io pensai, scorato: “Già ella non mi ama più!„ Ma il profumo era grande: tutta la stanza già n'era piena. Io ti veggo ancora, quando afferrasti con le due mani il mazzo e dentro ci affondasti tutta la faccia, aspirando. La faccia risollevata pareva esangue e gli occhi parevano alterati come da una specie di ebrietà...

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per mazzo
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: lazzo, manzo, marzo, mazza, mazze, mazzi, mezzo, mozzo, pazzo, razzo.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bazza, bazze, gazza, gazze, lazzi, pazza, pazze, pazzi, razza, razze, razzi, tazza, tazze.
Con il cambio di doppia si ha: mallo, mappo, masso, matto.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: bozza, cozza, mozza, pozza, rozza, sozza, tozza.
Parole con "mazzo"
Iniziano con "mazzo": mazzolini, mazzolino.
Finiscono con "mazzo": ammazzo, ammazzò, ramazzo, ramazzò, rubamazzo, stramazzo, stramazzò, schiamazzo, schiamazzò.
Contengono "mazzo": amazzone, amazzoni, amazzonia, amazzonica, amazzonici, amazzonico, amazzonite, amazzoniti, amazzoniana, amazzoniane, amazzoniani, amazzoniano, amazzoniche, transamazzonica, transamazzonici, transamazzonico, transamazzoniche.
»» Vedi parole che contengono mazzo per la lista completa
Incastri
Inserito nella parola ani dà AmazzoNI; in anici dà AmazzoNICI.
Inserendo al suo interno rito si ha MAritoZZO; con steri si ha MAsteriZZO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "mazzo" si può ottenere dalle seguenti coppie: madri/drizzo, maghetti/ghettizzo, mago/gozzo, magre/grezzo, mainframe/inframezzo, mala/lazzo, malatini/latinizzo, male/lezzo, mamo/mozzo, mapo/pozzo, mara/razzo, mari/rizzo, marò/rozzo, maschi/schizzo, maso/sozzo, mastri/strizzo, mastro/strozzo.
Usando "mazzo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: boma * = bozzo; coma * = cozzo; lama * = lazzo; puma * = puzzo; rima * = rizzo; roma * = rozzo; soma * = sozzo; toma * = tozzo; prema * = prezzo; stoma * = stozzo; carema * = carezzo; chiama * = chiazzo; sprema * = sprezzo; stroma * = strozzo.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "mazzo" si può ottenere dalle seguenti coppie: maia/aizzo.
Lucchetti Alterni
Usando "mazzo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: bozzo * = boma; * gozzo = mago; * lezzo = male; * pozzo = mapo; * rizzo = mari; * rozzo = marò; puzzo * = puma; rizzo * = rima; rozzo * = roma; sozzo * = soma; * drizzo = madri; * grezzo = magre; prezzo * = prema; stozzo * = stoma; carezzo * = carema; * schizzo = maschi; * strizzo = mastri; * strozzo = mastro; sprezzo * = sprema; strozzo * = stroma; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "mazzo" (*) con un'altra parola si può ottenere: uni * = umanizzo; iper * = impazzerò; * orli = moralizzo; amati * = ammazzatoi; forlì * = formalizzo; decili * = decimalizzo; spunti * = spumantizzo.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Fascio, Fastello, Mazzo - Più cose accolte insieme e legate, e di peso tale che l'uomo possa portarle è un Fascio; per esempio: Un fascio di carte, di libri. - La voce Fastello si usa più specialmente, parlando di erbe, di paglia, di fieno, di stipa. - Mazzo è di cose più minute e corto: Mazzo di sparagi, di fagiolini; un mazzo di carte da giuoco. Il Mazzo è generalmente di numero determinato, o di peso approssimativo. [immagine]
Mazzo, Mazzolino - Mazzo è non solo di fiori, ma di altre cose: Mazzo di sparagi, Mazzo di fagiolini, e simili. - Mazzolino è solo de' fiori; è piccolo e di fiori odorosi e gentili. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Mazzo, Fascio - Si fa mazzo con una certa cura; si mette a fascio come vien viene: la cura che si mette a fare il mazzo dice chiaro che gli oggetti di cui si compone son più preziosi di quelli che si mettono a fascio; onde mazzo, mazzetto, mazzolino di fiori; fascio d'erba, di paglia, di sermenti. Il mazzo ha forma graziosa o almen regolare, come il mazzo di carte; il fascio è una congerie di cose prese assieme alla rinfusa e molte volte nemmeno legate e costrette da filo, cordicella, vinco od altro. Mettere a mazzo è non pensar più alla cosa; mandare a fascio, gettarla a terra, rovinarla. [immagine]
Maglio, Martello, Mazzo, Mazzapicchio, Mazzeranga, Martellina, Martellino - Il maglio è martello di legno, grosso per lo più onde supplire colla mole alla sua deficienza di peso specifico: ha diverse forme secondo gli usi diversi cui deve servire. Il martello propriamente è di ferro. Mazza, è grosso martello di ferro con manico lungo perchè si adopera con due mani: colla mazza si batte il ferro sull'incudine. Martellino è piccolo martello; martellina è il martello speciale usato dai muratori; da una parte è fatto a martello, dall'altra a punta, o riquadrato e sottile, quasi tagliente. Mazzapicchio è grosso maglio di legno: col maglio o mazzapicchio si dà sulla testa ai bovi; in alcuni luoghi gli si dà con mazza di ferro: col mazzapicchio si cerchiano le botti, si battono pali o terra. Mazzeranga, rocchio di legno, piano in fondo e cerchiato di ferro; in esso è fitto un bastone, talvolta due, se più pesante; colla mazzeranga si batte terra o selciato per appianarli: per servirsene a quest'uopo si alza da terra impugnando il o i bastoni e si lascia cadere pel suo peso, ripetendo la cosa quante volte basti. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Mazzo - S. m. Mazzapicchio, o Maglio grosso. Non com. Pallad. Magg. 11. (C) E poi sopra questo pognamo ghiaja, e con un mazzo la calchiamo. Bern. Orl. Inn. 48. 50. E l'alza, come suole spesso il mazzo Ad un bue un beccajo spietato e crudo. Malm. 8. 68. Datemi dunque un mazzo in su la testa.

[Cont.] Cr. P. Agr. I. 103. Pongano… piante di pruni giacenti: e, sopra posta ivi ancora la detta terra, con le vanghe ovver con le pale si disponga e ordini secondo la forma delle ripe, e con mazzi ovvero mazzeranghe, fatti a ciò, fortemente si calchi e s'assodi. Flor. Dif. off. piazze, I. 17. Si riempirà dietro alla teppa del miglior terreno che si trovi, battuto benissimo con quattro o sei mazzi B d'un palmo di diametro l'uno e due d'altezza, e col suo manico alto quattro.

2. † Per Bastone, Pertica. Cr. 3. 13. 5. (C) E poi con mazzi di legno se ne scuote il seme, e il lino a macerar nell'acqua si pone.

3. Mazzo dicesi anche nelle Cartiere, Gualchiere, e sim., Quella specie di grosso martello, per lo più ferrato nella testata, e talvolta armato di punte, che mosso dalle leve di un albero, o stile, serve a pestar i cenci nelle pile, sodar i panni, ecc. (M.)

[Cont.] E nelle berte dicesi sovente Mazzo l'ariete, che si innalza e poi si lascia cadere sulla testa ai pali per conficcarli. Bart. C. Arch. Arb. 51. 16. Gli instrumenti da conficcare i pali siano come si voglino, non bisogna che abbino i loro mazzi gravissimi, ma che dieno spessi colpi.

4. Alzar i mazzi, o Torre su i mazzi vale Andarsi con Dio. Non com. Salv. Granch. 3. 5. (C) Se Io non approderò, i' alzerò i mazzi. Cecch. Prov. 37. (M.) Alzar le mazze, o i mazzi (vale) Andarsi con Dio; tratto da' viandanti, che alzando la mazza che hanno in mano, vanno via; e dalle gualchiere (se si dice i mazzi) che quando hanno finito di sodare i panni, alzano i mazzi con che gli sodano all'aria perchè si conservino. E Tob. 1. 2. S'e' non fosse l'amor ch' i' porto al vecchio… Io avrei tolto su i mazzi.

[Val.] † E fuggir di tutta lena. Vit. Bertold. 1. 48. Largo ei volgeva i canti, e alzava i mazzi.

5. † E Alzare i mazzi, per Rubare, Portar via, Ambr. Furt. 4. 6. (C) Io, mentre che egli andava a civettare altrove, con altra chiave contraffatta ho alzati i mazzi, e voglio vendere questi drappi…

6. Alzare i mazzi vale anche Adirarsi, Gridare, Alzar la voce. Pataff. 5. (C) Alzando i mazzi, feci zibaldone. Buon. Fier. 3. 5. 5. (M.) Non senza ristio che un più fin ribaldo A tor lui di peccato alzasse i mazzi.

7. Mazzi chiamavano gli Stampatori que' Palloncini di pelle di cane, ripieni di lana, i quali inzuppati della tinta, o inchiostro da stampatori, erano con certi manichi di legno impugnati dal torcoliere, e battuti con forza sopra i caratteri, acciocchè l'impressione loro rimanesse segnata sulla carta che vi si soprapponeva, stringendola sotto del torchio. [Cont.] Fiorav. Spec. sci. I. 26. Dentro vi mettono lana (anime di legno) e poi le coprono, di una certa pelle bianca, atta a tal esercizio: e sopra detti mazzi vi mettono una certa tinta negra, la quale è fatta di vernice comune e fumo di ragia. = Bert. Giamp. 144. (Man.) Per non far qui una filastrocca di citazioni sur una cosa la quale si sa infin colui che dà l'inchiestro a' mazzi della stampa, vi porterò per tutti il Longobardi.
Mazzo - S. m. Piccola quantità di d'erbaggi, o di fiori, o cose sim. legate insieme. Piuttosto che al gr. Δέσματιον, parrebbe aff. a Μαζιον dim. di Μάζα, Massa. Cron. del 1192. Macios lini. Altri ci vede Massa. Martiobarbuli in Veg., che altri scrive Mattiobarbuli. Pallottole di piombo a uso di guerra. Nov. ant. 94. 1. (C) Era sì iscarsissimo, e sfidato che faceva i mazzi del camangiare colle sue mani, e annoveravali alla fante. Burch. 2. 3. Togli un mazzo tra cavolo e fagiuoli, Un mazzo; non dir poi io non t'intesi. T. Mazzo di sedani. [G.M.] Mazzo di viole, di rose. Portare un mazzo alla Madonna (di fiori diversi). Un mazzo di fiori freschi.

2. Per Una quantità, o unione di checchessia. Borgh. Orig. Fir. 196. (C) Amava meglio, che i posteri avessero a domandare per che cagione a Catone non era stata rizzata statua alcuna, che vedersela mescolata in un mazzo di tanti indegni. Busin. Lett. p. 35. (Gh.) Stava Carlo Pieri all'arte della seta con certi, credo, de' Cervellini, i quali fallirono; e Carlo ebbe nome d'aver rubato loro non so che mazzi di seta in quei trambusti.

T. Mazzo di chiavi. [G.M.] Un mazzo di ferri da calze.

[Cont.] Di polizze, od altre carte. Bandi Fior. XL. 16. Sono tenuti portare ogni fine di mese, o al più lungo alli 4 dell'altro mese, al rettore dove sono sottoposti, il mazzo delle polizze di riscontro.

T. Mazzo di pennelli da dipingere. Gigl. Gazz.

[Cont.] Di pelli. Mont. Dial. Vort. 202. Pelli secche di castrati da conciare, di quella sorta che vengono in gran mazzi da Smirne ed altri luoghi di levante, dette comunemente in Venezia pelli in libretto.

3. Mazzo di tordi, o d'altri uccelli s'intende Sei, costumandosi presso di noi farne i mazzi di cotal numero. (C)

4. [Cont.] Di lana o lino filato. G. Suor. M. C. Lett. 106. Il lino di 20 crazie la libbra è buono, ma non credo che metta conto a pigliarne a questo prezzo per far tele dozzinali per la casa; n'ho consegnato un mazzo alla Piera, dicendoli che lo fili sottile. Bandi Fior. XIX. 2. 8. Qualunche persona che si esercita o si eserciterà in vendere lini alessandrini o d'altro paese, così a minuto come in grosso e in balle, non ardisca in modo alcuno alterarli o cavarli di loro natura, sciogliendo, rilegando o rifacendo i mazzi. Stat. Lan. Radic. 20. Neuna filatrice possa nè debbi tenere lana più che di due maestri o mercatanti a pena di due soldi per ogni mazzo che ella n'avesse a filatojo. Bandi Fior. XXVII. 8. 4. Detti stamaiuoli qualunque volta daranno li stami alle filatrice siano tenuti e debbino scrivere mazzo per mazzo, e il nome di quella donna a chi lo daranno, e dire a quella il prezzo ne debbe ricevere della libbra.

[Val.] Di fune. Fune di una data lunghezza più volte avvoltata, ed annodata con uno de' suoi capi. Buonarr. Ajon. 2. 35. Vide per terra sparso Ella di corde un mazzo, e starsi ozioso.

5. T. Un bel mazzo, iron. Prov. Tosc. 297. Sogno di briaco e gravità di pazzo, fanno un bel mazzo. Più com. di pers., dappoco, che son poco di buono, messi insieme: Fanno un bel mazzo.

T. Per compire il mazzo, anco fig. e iron.

6. Mazzo di carte diciamo Tutta quella quantità insieme, che serve per giocare. Salv. Infar. pr. 521. (Man.) Siatevi voi, o circostanti, sufficientemente certificati che quella carta… non era di quelle del nostro mazzo. (Qui trasl.)

7. Entrare nel mazzo, o Mettersi in mazzo. vale Intromettersi in alcuna faccenda. Malm. 6. 38. (C) Ma perchè tra di loro entrò nel mazzo Scioccamente il Mandragola buffone,…

8. Andare in mazzo. Esser posto in massa con gli altri, Accomunarsi. Pros. fior. par. 1. v. 2. p. 202. (Gh.) Ma parmi che, tra quest'arti ed operazioni della mano, alcune di loro, giustamente presumendo di partecipare assai dello spirito, mal s'accordino d'andar in mazzo co' l'altre. [Val.] Fag. Rim. 3. 318. Per entrar nel mazzo De' primi celeberrimi pittori, Farsi prima reputar per pazzo.

9. † Far mazzo de' suoi salci. Fig., vale Disporsi, Accingersi a sgomberare, a andar via, a andare pe' fatti suoi. Morg. 13. 54. (Gh.) Io feci presto mazzo de' miei salci; Chè lo star quivi mi parve disagio.

10. [Val.] † Far mazzo de' pensieri. Porli in non cale. Pucc. Centil. 24. 60. Di tutti i lor pensier fatto avien mazzo, E gittatolsi dietro…

11. Mettere o Porre in mazzo, per Accomunare, Mettere in combutta. Salvin. Disc. 2. 56. (M.) Quasi questa parola, piena di così alto sentimento, non fosse da essere messa in mazzo, diciam così, ed in combutta coll'altre. V. PORRE IN MAZZO. [Tor.] Targ. Ar. Vald. 2. 560. Lo stato pessimo nel quale si era ridotta l'aria della Valdichiana, messa da Dante in un mazzo colla Sardegna e colla maremma, per il reo mescuglio d'immense esalazioni pestifere, procedenti dai suoi moltissimi pantani e marazzi, ci viene descritto dal P. Ab. D. Guido Grandi.

12. T. Mettere in un mazzo, Confondere in un medesimo giudizio o modo d'operare oggetti che vanno distinti. Certi uomini che giudicano dalla loro sudicia esperienza, e anima sudicia, mettono tutte le donne in un mazzo.

13. [Val.] A mazzi, avv. Uniti, congiunti, legati in mazzo. Anco nel fig. Fag. Rim. 3. 158. Suol vendergli a mazzi.

T. Fagioli a mazzi.

14. In un mazzo, posto avverb. In una volta, Unitamente. Salvin. Pros. Tosc. 2. 27. (Man.) Il sonetto (che vo esaminando), per dir tutti i difetti in un mazzo, è gretto, sterile, sconnesso, prosaico,…

[T.] Versi del 400. Mazzi facendo d'esse (erbette) e ghirlandette. Pallav. Bene. 4, 22. Mazzo di fiori. Nov. ant. 94. 2. Buona femmina, come dài questi cavoli? Messere, due mazzi al danaio.

(Fanf.) Frasca, Unione di mazzi di stipa, tignamiche ed altro di secco, che si prepara perchè i bachi ci vadano a fare il bozzolo.

T. Rucell. Anat. 190. Le arterie… dopo essersi sparse con innumerabili ramicelli pel plesso retiforme, e per tutta la sostanza del cerebro, unirsi a guisa di mazzi giù verso il cerebello.

Tr. T. Il seg. denota sempre unione non assai conveniente nè ordinata. Salvin. Disc. 2. 56. Questa parola… non fosse da essere messa in mazzo, diciam così, ed in combutta coll'altre.

Segnatam. nel senso soc. T. Mettere a mazzo con…, suona biasimo, poco rispetto a una parte almeno delle pers. e delle cose raccozzate così. – Presi a mazzo.
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Vocabolario inverso (per trovare le rime): lazzo, palazzo, intrallazzò, intrallazzo, sollazzo, svolazzò, svolazzo « mazzo (ozzam) » rubamazzo, schiamazzo, schiamazzò, ramazzo, ramazzò, stramazzo, stramazzò
Indice parole che: iniziano con M, con MA, parole che iniziano con MAZ, finiscono con O

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