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Informazioni utili online sulla parola italiana «ultimo», il significato, curiosità, forma del verbo «ultimare» aggettivo qualificativo, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Ultimo

Forma verbale
Ultimo è una forma del verbo ultimare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di ultimare.
Aggettivo
Ultimo è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: ultima (femminile singolare); ultimi (maschile plurale); ultime (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di ultimo (conclusivo, finale, terminale, decisivo, ...)
Nomi Alterati e Derivati
Superlativo: ultimissimo. Avverbio: ultimamente.
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
primo (43%), giorno (6%), arrivato (6%), capitano (5%), posto (3%), solo (2%), penultimo (2%), fine (2%), tentativo (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola ultimo è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: ùl-ti-mo. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: ultimò.
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: mutilo, mutilò.
ultimo si può ottenere combinando le lettere di: tum + [ilo, oli].
Componendo le lettere di ultimo con quelle di un'altra parola si ottiene: +ras = altruismo; +[ami, mai, mia] = ammutolii; +bis = botulismi; +sob = botulismo; +can = culminato; +[ave, eva] = emulativo; +[era, rea] = emulatori; +[far, fra] = formulati; +fan = fulminato; +ras = lustriamo; +[dan, dna] = modulanti; +dea = moduliate; +gas = mugolasti; +[dan, dna] = mutilando; +[ami, mai, mia] = mutiliamo; +sir = rutilismo; +abs = sublimato; +[eta, tea] = tuteliamo; ...
Vedi anche: Anagrammi per ultimo
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: ultima, ultime, ultimi.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: limo.
Parole con "ultimo"
Iniziano con "ultimo": ultimogenita, ultimogenite, ultimogeniti, ultimogenito.
Finiscono con "ultimo": penultimo, sestultimo, terzultimo, quartultimo, quintultimo, antipenultimo.
»» Vedi parole che contengono ultimo per la lista completa
Parole contenute in "ultimo"
timo.
Incastri
Inserendo al suo interno mia si ha ULTImiaMO; con mere si ha ULTImereMO; con massi si ha ULTImassiMO.
Lucchetti
Usando "ultimo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * timone = ulne.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "ultimo" si può ottenere dalle seguenti coppie: ulne/timone.
Usando "ultimo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ultimassi * = massimo; * ateo = ultimate; * avio = ultimavi; * astio = ultimasti.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "ultimo" (*) con un'altra parola si può ottenere: ma * = multiamo; risa * = risultiamo; * arno = ultimarono.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "ultimo"
»» Vedi anche la pagina frasi con ultimo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • E' sempre meglio essere l'ultimo che non esserci affatto.
  • Mi auguro che la seconda guerra mondiale sia l'ultimo conflitto bellico che ci abbia visti coinvolti!
  • Fino all'ultimo minuto, ho sperato che quella telefonata arrivasse a rincuorarmi.
Proverbi
  • Chi prima non pensa in ultimo sospira.
  • Non c'è rosa così bella che da ultimo non avvizzisca.
  • All'ultimo si contano le pecore.
  • Ride bene chi ride l'ultimo.
Espressioni e Modi di Dire
  • All'ultimo minuto
Libri
  • Ultimo parallelo (Scritto da: Filippo Tuena; Anno 2007)
  • L'ultimo giorno di un condannato a morte (Scritto da: Victor Hugo; Anno 1829)
  • L'ultimo dei giusti (Scritto da: André Schwarz Bart; Anno 1961)
  • L'ultimo dei Mohicani (Scritto da: James Fenimore Cooper; Anno 1826)
  • L'ultimo uomo (Scritto da: Mary Shelley; Anno 1826)
Titoli di Film
  • L'ultimo spettacolo (Regia di Peter Bogdanovich; Anno 1971)
Canzoni
  • L'ultimo romantico (Cantata da: Pino Donaggio e Peppino di Capri; Anno 1971)
  • L'ultimo pezzo di terra (Cantata da: Nunzio Gallo e Bruna Lelli; Anno 1962)
  • L'ultimo bicchiere (Cantata da: Nikki feat 883; Anno 1994)
  • L'ultimo film insieme (Cantata da: Michele Zarrillo; Anno 2008)
  • L'ultimo tram (Cantata da: Milva e Frida Boccara; Anno 1964)
  • La regina dell'ultimo tango (Cantata da: Gianni Morandi; Anno 1996)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Ultimo, Estremo - Ultimo si dice di quantità misurata o numerata, ed è quello che viene dopo tutti, opposto a primo. - Estremo, invece, è di quantità continua, ed è dove la cosa principia o finisce; onde suol dirsi I due estremi opposti, cioè il principio e la fine. [immagine]
Estremo, Ultimo, Agli estremi - Estremo riguarda propriamente il tempo e lo spazio: All'estremo limite; Il punto estremo della vita: onde le frasi É agli estremi, o latinamente in extremis. - La voce Ultimo riguarda il numero o l'ordinamento per singole cose. [immagine]
Finalmente, Alla fine, All’ultimo, Alla fin fine, In fin dei conti, In fin delle fini - Finalmente si usa nella conclusione di un discorso; e non di rado è voce di esclamazione impaziente. - «Finalmente è arrivato.» - La forma Alla fine può corrispondere ad Al principio. - E lo stesso dicasi di All'ultimo. - Le altre tre Alla fin fine, In fin de' conti, In fine delle fini, sono tutte formule conclusive, tra le quali non c'è differenza se non di maggiore o minore efficacia. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Ultimo, Estremo, Supremo, Estremità, All’estremità, Nell’estremità - Ultimo riguarda la successione delle cose numericamente: il primo e l'ultimo sono i due capi estremi di ogni serie di cose numericamente disposte; estremo esprime la posizione dei punti di cosa continua; e vedo nella parola estremo un elemento che ne spiega la significazione, extra, cioè fuora o almeno quasi fuora: le due estremità di un bastone per esempio guardano in fuora di esso; e così d'ogni altra cosa; le parti che sono alle estremità sono in fuora, al di fuori, scoperte. Essere all'estremo, all'estremità, significa essere in punto di morte, in quel supremo istante in cui si sta per escir fuori da quest'ordine di cose per entrare a far parte d'un altro. Supremo, quando non vuol dire l'estremo vertice, il punto culminante di una cosa, di un ordine, ha sempre un certo che di grave per cui non si può accompagnare con parole o idee basse e volgari: ordini supremi, la suprema autorità; le cose supreme o di un ordine supremo; e il supremo istante, come si vide, è quello della morte. Essere nelle estremità fisiche o morali o altre che siano, è trovarsi sempre fuori di quel giusto mezzo ov'è la pace, l'aurea mediocritas, la moderazione; è essere ordinariamente fuori del vero, del possibile, del sopportabile: nelle estremità non c'è vita normale, ma impeti, reazioni, eccessi così ne' corpi animati, come ne' morali e ne' politici. [immagine]
Ultimo (da), Sull’ultimo, Sulla fine, Finalmente - Sull'ultimo indica l'avvicinarsi del termine; sulla fine, l'ultimo periodo della cosa; finalmente, la conclusione; e per servirmi di un esempio materiale ma giornaliero dirò: sull'ultimo del pranzo è servito l'arrosto e l'insalata; sulla fine vengono in tavola frutta, dolci e liquori; finalmente si prende il caffè e tutto è finito. Da ultimo è termine proprio de' retori: da ultimo farò vedere le conseguenze delle premesse stabilite ne' primi due punti della mia orazione. Finalmente è anco una specie di esclamazione in chi è stanco di aspettare o di operare senza pro: finalmente che volete? finalmente non ne posso più! [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Ultimo - Avv. Ultimamente, In ultimo. È modo lat., siccome da Secundo e da Primo, gli avverb. Primo, Secondo; così Ultimo, ch'è in Svet.

Ottim. Com. Inf. 7. 104. (M.) Sono di tre generazioni poi li rimedi contra il detto vizio; ultimo della prodigalitade. E 8. 132. Nella seconda parte procede nel trattato; nella terza parte induce uno molto famoso;… ultimo, dispone il capitolo alla seguente materia. [Camp.] Mac. Vit. S. Cat. III. 4. Poi pregava per Papa Urbano VI;… ultimo, pregava per la madre sua e per tutti gli altri. T. F. Vann. Canz. 2. 20. Ultimo, dico, se 'l mio dir notasti…
Ultimo - Agg. Che viene dopo tutti gli altri; e dicesi delle cose e delle persone, tanto rispetto all'ordine, al tempo, al luogo, all'età, quanto al grado, all'autorità, al merito, e sim. Ultimus, aureo.

T. Vang. Siedi nel luogo ultimo. – L'ultimo posto, L'ultimo seggio.

T. L'ultima stanza d'un appartamento. – L'ultima coppia degl'invitati. – Ultima recita al teatro. – Ultimo giorno di Quaresima. – Ultima festa di Pasqua. – L'ultimo giorno del mese, dell'anno.

T. Ho speso fino all'ultimo quattrino. E con ell. Questi sono gli ultimi (quattrini).

T. Tutti dal primo all'ultimo gli uomini hanno in sè qualcosa di rispettabile. – Tutti dal primo all'ultimo dobbiam patire; e chi non lo crede, patisce di più. – Bere il calice dell'amarezza fino all'ultima goccia.

Bocc. Nov. 10. g. 9. (C) Compar Pietro, che attentamente infino allora aveva ogni cosa guardata, veggendo questa ultima, disse… E nov. 9. g. 10. Domani è l'ultimo dì ch'io debbo essere aspettato. Petr. Sest. 8. 5. part. I. All'ultimo bisogno, o miser'alma, Accampa ogni tuo ingegno. E Canz. 8. 11. part. II. Accolga il mio spirto ultimo in pace. D. 3. 3. Generò il terzo e l'ultima possanza. T. E 3. 7. Nè tra l'ultima notte e 'l primo die, sì alto e sì magnifico processo, O per l'uno o per l'altro, fue o fie (dalla creazione al giudizio, più alta opera di bontà o di giustizia non fu, o sarà, della Incarnazione). = Alam. Colt. 1. 21. (C) E chi tien dolce il sapore Per arricchir fra noi l'ultime mense. Tass. Ger. 1. 44. (M.) Questi dall'alte selve irsuti manda La divisa dal mondo ultima Irlanda. Car. Lett. 1. 70. È, si può dire, nel mezzo d'Italia, ed ha il giorno dell'ultima Scozia. [Val.] Adim. Sat. 2. Or che l'ultima età m'avanza appena,… Duolmi qual sono. [Cont.] Piccol. Arte Vas. 9. Non negherò già che i vasi non si possino fare di più pezzi, e quelli incollarsi all'ultimo fuoco, tuttochè i pezzi venghino sopra posti; altrimente gli è impossibile. [G.M.] Segner. Mann. Marz. 10. Figúrati che ogni dì debba esser per te l'ultimo di tua vita. E appresso: E forse non può essere ogni dì l'ultimo? E Apr. 5. Celebra quella Messa come se quella fosse l'ultima che tu abbia da celebrare; conféssati come se quella confessione fosse l'ultima; comúnicati come se quella comunione fosse l'ultima; fa' orazione come se quella fosse appunto l'ultima volta che tu possa ricorrere al tuo Signore; costuma di raccomandargli quell'ora che per te sarà l'ultima della vita; pregalo che t'assista, pregalo che ti ajuti. E Crist. instr. 3. Rag. ultim. 15. Se a morir bene bastasse una preparazione tumultuaria, qual'è quella che la maggior parte della gente può far nell'ultima infermità, stimate voi che il Signore tanto insisterebbe in volere che non facciasi allora, ma che sia fatta? E Quares. 11. 4. Ultimi aliti di sua vita.

T. Gli ultimi momenti. Le ultime ore. – Le ultime sue parole. – I suoi ultimi giorni. – Gli ultimi anni della vita (possono esser anco dieci o dodici). Dare, Mandare l'ultimo respiro; Morire. La morte, ultima linea delle cose, come la chiama Orazio, o piuttosto la prima.

Filoc. 2. 243. (C) Aspetterai chetamente infino a tanto che la tua Biancofiore vedrai menare per es. serle data l'ultima ora. Tass. Am. 4. 2. Costei parla di modo che dimostra D'esser disposta all'ultima partita. Guicc. Stor. 10. Lasciato infermo il Cosentino, che… vide l'ultimo suo dì (morì). [Val.] Anguill. Eneid. 114. Il miser padre mio, poco lontano A veder de' suoi dì l'ultimo giorno.

2. T. Prov. Tosc. 68. I poveri sono i primi alle forche, e gli ultimi a tavola. E: Chi pratica co' gran maestri (si direbbero i Granmaestri della Massoneria), l'ultimo a tavola e il primo a' capestri. E 176. I mugnai sono gli ultimi a morir di fame. E 193. Quando vedi la nespola, e tu piangi, Ch'ell'è l'ultima frutta che tu mangi. E 204. L'ultima cosa che si ha da fare è il morire. E: L'ultimo male è il peggior di tutti. E 244. Ride bene chi ride l'ultimo. E 267. Le licenze son cento; e l'ultima è, Vatti con Dio. E 269. Più vale l'ultimo che il primo viso. E 343. Primo porco, ultimo cane (che nascono).

3. T. Non ultimo; è locuzione modesta, che talvolta può dire poco meno che Primo Ter. Non ultimis laudum hoc tibi fuerit. [G.M.] Non ultimo dei vostri amici. – Cagione non ultima delle mie sventure.

4. T. Senso filosof. Rosm. Ultimo dicesi Quel principio, o quella ragione, oltre alla quale non si può andare, e che è termine della cognizione umana. [Cont.] Picc. A. Filos. nat. 25. L'intelletto abituato, se da impedimento estrinseco non gli è vietato, potrà subito le cose conoscere sotto 'l più perfetto concetto che conoscer si possino: il quale è il concetto delle specie ultime e vicine a i particolari, senza aver bisogno di discorrere innanzi per altri concetti di genere che sopra sieno.

T. Ma c'è anche L'ultima ragione de' re, e non de' re soltanto, il cannone; ossia, l'ultima ragione della umana prepotenza.

5. T. L'ultima volontà; di chi fa testamento. Tac. Pisonis supremam voluntatem paupertas firmavit. Bocc. Test. 3. E questo intendo che sia il mio testamento ed ultima volontà.

6. T. Ultima antichità; La remotissima. L'ultima origine; che è la primissima guardando addietro.

Car. En. 7. 75. (M.) Questi nacque di Fauno e di Marica. Ninfa di Laurento; e Fauno a Pico Era figliuolo; e Pico a te, Saturno, Del suo regio legnaggio ultimo autore.

T. L'ultimo anello d'una catena può essere il primo, contando dal basso; l'infimo contando dall'alto.

7. Ultima Unzione. V. UNZIONE.

8. Ultimo vale ancora Sommo, Grandissimo, sì in bene, sì in male. Bocc. Nov. 1. g. 4. (M.) E perciò l'ultime grazie, le quali render gli debbo, giammai di così gran presente da mia parte gli renderai. [Tav.] D. Conv. Tratt. II. 1. 8. È da sapere che le cose deono essere denominate dall'ultima nobiltà della loro forma, siccome l'uomo dalla ragione. = Segr. Fior. Disc. 2. 8. (M.) Sono questi popoli formidolosissimi, sendo cacciati da un'ultima necessità. Benv. Cell. Oref. 37. Sentendo (lo smalto rosso) il fuoco ultimo (più repente), oltre il correre come gli altri smalti, di rosso divien giallo. Tratt. gov. fam. 113. (Man.) Dove fusse ultima estremità, tutto sia comune. [Camp.] Bib. Prol. Esdr. I. Isforzarsi altri invano, e, faticandosi, non domandare altro che odio, è ultima stultizia (extremae dementiae est.) [Fanf.] Segn. Stor. 5. 326. Datisi i castellani, come ho detto, per ultima fame, fece rovinare quella fortezza insino a' fondamenti. Bemb. Pros. 2. 85. Ora dico che somma ed ultima quantità è quando ciascuna sillaba ha in sè l'una e l'altra di queste parti. [Val.] Lanc. Eneid. 3. 115. Uscìo delle selve… uno uomo… con ultima magrezza. Bart. Simb. 210. Avventandolo (il dardo) con tutta l'ultima forza. [Cont.] Bart. C. Pitt. Alb. 77. Nessuna superficie si debbe far mai tanto bianca, che tu non possa far la medesima più candida. Nello esprimere ancora esse vesti bianche bisogna ritirarsi molto dall'ultima candidezza.

T. L'ultimo sforzo di un secolo è il primo passo d'un altro. Noi poveretti siamo all'alfabeto della civiltà, e ci crediamo già meritevoli della laurea.

9. Principale, Supremo. T. Cavalc. Espos. Simb. 1. 450. Il mondo hanno in fruizione, e fánnone suo ultimo fine. Segner. Mann. Marz. 7. 6. Tener sempre vivissima nella mente la cognizione del tuo ultimo fine. – L'ultima cosa a cui mirano certa gente, è sempre il danaro.

10. D'infima condizione per nascita, d'infimo grado, merito o sim. [G.M.] D. 3. 16. Ma la cittadinanza, ch'è or mista Di Campi e di Certaldo e di Figghine, Pura vedeasi nell'ultimo artista.

T. Gli ultimi soldati; Gli ultimi servi. Liv. Labore cum ultimis militum certare. – L'ultimo de' pittori, de' poeti, de' letterati.

E di cose basse o vili rispetto ad altre. Fr. Giord. 262. (M.) Onde, se in queste cose ultime (come i granelli e le foglie) hae Iddio posto tanto profondo,… come deono essere investigabili l'altre sue opere grandi?

11. [Cont.] Le ultime acque. Quelle che han rilavato una materia, un precipitato. Sardi, Capo Bomb. 69. Queste ultime acque… si fanno sopra terre nuove ripassare, che si conosca l'acqua esser pregnissima di salnitro; il che si conoscerà allora quando, toltone una o due o più goccie, e messole sopra la lingua, impossibile sarà poterla soffrire per il grande ardore.

12. In forza di Sost. L'ultimo tempo, e anco Il grado massimo, Il sommo di checchessia. Dant. Par. 30. (M.) Ma or convien che 'l mio seguir desista Più dietro a sua bellezza, poetando, Come all'ultimo suo ciascun artista (cioè all'ultima prova del suo valore). Franc. Sacch. Nov. 159. Fra gli altri (cavalli) quasi nell'ultimo della sua vita n'ebbe uno, che parea uno cammello. E nov. 190. In poco tempo si trovò Gian Sega nell'ultimo della morte. E nov. 196. Avvenne quasi nell'ultimo del suo oficio. Lasc. Sibill. 2. 3. (Man.) Noi semo all'ultimo del carnevale. Segner. Mann. Magg. 15. 1. (M.) I frutti sono l'ultimo, dove arrivi la potenza dell'albero. E appresso: Le virtù cristiane… sono quell'ultimo di potenza a cui giunge l'uomo. E num. 5. Se le virtù sono l'ultimo della potenza dell'uomo, i vizi sono l'ultimo della sua gran fiacchezza. [G.M.] E Giugn. 28. Non ti hai a vergognar di procedere, fin all'ultimo di tua vita, come se ogni di fosse quello nel quale tu incominciassi a divenir giusto.

[G.M.] Fare ultimum de potentia; dicesi alla lat dalla gente colta, per significare Gli ultimi, i più grandi sforzi. Machiav. Rapp. Cos. Magn. Inviò (l'imperatore) le genti, chi a Trento, chi altrove; e non istaccava le pratiche; di modo ch'e' si trovò di Gennajo, e consumata la metà del tempo,… e non aver fatto cosa alcuna: dove veggendosi giunto, fece ultimum de potentia di avere i Viniziani.

13. E pure in forza di Sost., detto di persona, L'infimo. T. La divina profezia che gli ultimi saranno i primi, s'avvera per tutto ed in tutto.

14. T. L'ultima; sottint. Volta; Imprecazione da non ripetere. Che tu possa dir l'ultima! Tu chiacchierassi l'ultima! [G.M.] E assol. L'ultima!

15. Dare l'ultima mano; a lavoro, o sim., Pulirlo, Compirlo, Perfezionarlo. V. MANO, § 161. [Cont.] Adr. M. Lett. Art. dis. III. 28. Alla quale (statua) si diceva che Fidia aveva dato la perfezione; e, come è in proverbio, avervi posto l'ultima mano.

16. Fare l'ultimo passo; Morire. (M.) V. anche PASSO.

17. Modi avverb All'ultimo; Ultimamente, Alla fine, Finalmente. Petr. Son. 19. part. III. (C) L'ira cieco del tutto, non pur lippo, Fatto avea Silla; all'ultimo l'estinse. G. V. 12. 108. 9. All'ultimo, avvegnadio, amantissimo Principe, che la maestà reale… Car. Lett. 2. 203. Intendo che 'l Cardinale se ne rimetterà all'ultimo in lei. [G.M.] Segner. Quares. 21. 7. Agonizzante vuol dire ridursi, ove sia di necessità, fino all'estreme agonie, sprezzare amici, sprezzare roba, sprezzare riputazione, sprezzare all'ultimo sin la medesima vita.

[A.Cont.] In altro senso (già accennato sopra al § 12), All'ultimo e Agli ultimi, vagliono In fine di vita; ma dicono più che In fine. Quelli significano proprio che la persona sta per mandar fuori l'ultimo fiato: In fine, vuol dire tutta l'agonia, che può anch'essere lunga.

[G.M.] All'ultimo, Agli ultimi, e, con più efficacia, Agli ultimi sgoccioli, dicesi pur di cosa che sta per finire. Bisogna ricomprare il carbone; siamo all'ultimo; agli ultimi. Rammentatevi di ordinare dell'altro vino; siamo agli ultimi sgoccioli. Siamo agli ultimi dell'inverno; agli ultimi di quaresima (sottint. giorni). I quattrini son finiti; siamo agli ultimi sgoccioli.

All'ultimo degli ultimi. V. ALL'ULTIMO, § 2.

Da ultimo; In fine, Alla fine. T. Prov. Tosc. 243. Il palio si dà da ultimo.

T. Da ultimo; Sull'ultimo. Da ultimo, non indica altro che il tempo vicino a quel lat fine, a quel tal compimento di cui si ragiona. Chi non crede da principio al bene, crede da ultimo al male. Sull'ultimo, vale Verso la fine. I mali si manifestano sull'ultimo, non sempre da ultimo; e lasciano tempo a ravvedersi e espiare: se non che, pochi di questa rivelazione della pena approfittano.

Da ultimo degli ultimi, vale lo stesso che Da ultimo; ma ha più forza. [Val.] Fag. Commed. 1. 173. E pure da ultimo degli ultimo tu mi vuoi cavar qualcosa di mano.

In ultimo, Nell'ultimo. V. IN ULTIMO, NELL'ULTIMO.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: ultimiamo, ultimiate, ultimino, ultimissima, ultimissime, ultimissimi, ultimissimo « ultimo » ultimogenita, ultimogenite, ultimogeniti, ultimogenito, ultra, ultrà, ultracellulare
Parole di sei lettere: ultimi « ultimo » ultras
Lista Aggettivi: ulteriore, ultimativo « ultimo » ultracompatto, ultraconservatore
Vocabolario inverso (per trovare le rime): intirizzissimo, fossimo, prossimo, approssimò, approssimo, timo, etimo « ultimo (omitlu) » penultimo, antipenultimo, quintultimo, quartultimo, sestultimo, terzultimo, intimo
Indice parole che: iniziano con U, con UL, iniziano con ULT, finiscono con O

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