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Informazioni utili online sulla parola italiana «sella», il significato, curiosità, forma del verbo «sellare», sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Sella

Forma verbale
Sella è una forma del verbo sellare (terza persona singolare dell'indicativo presente; seconda persona singolare dell'imperativo presente). Vedi anche: Coniugazione di sellare.
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia

Foto taggate sella

Somaro eri e somaro rimmarrai, ma non è rivolto a te, caro somaro amico mio

Azzurro

Giorno prima degli esami
Tag correlati: bicicletta, ruote, sellino, muro, cestino
Giochi di Parole
La parola sella è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: ll.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (alle).
Divisione in sillabe: sèl-la. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di sella con quelle di un'altra parola si ottiene: +[ari, ira, ria] = allearsi; +[sai, sia] = alleassi; +[eta, tea] = alleaste; +tai = alleasti; +uro = allusero; +ani = asinella; +nei = asinelle; +noi = asinello; +abs = ballasse; +bit = balliste; +sob = bollasse; +bot = bollaste; +tic = calliste; +tic = castelli; +toc = castello; +tic = cellista; +toc = collaste; +toc = costella; +idi = dislalie; +[ciò, coi] = eliscalo; +fot = fastello; +bai = isabella; ...
Vedi anche: Anagrammi per sella
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bella, cella, della, iella, nella, selle, selli, sello, selva, sulla.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: belle, belli, bello, celle, celli, cello, delle, dello, ielle, nelle, nello, pelle, pelli, velli, vello.
Con il cambio di doppia si ha: secca, segga, serra, setta.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: ella. Togliendo tutte le lettere in posizione pari si ha: sla.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: osella, sellai, snella, spella, stella, svella.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: balle, calle, dalle, falle, galle, palle, ralle, valle.
Parole con "sella"
Iniziano con "sella": sellai, sellaia, sellaie, sellaio, sellano, sellare, sellata, sellate, sellati, sellato, sellava, sellavi, sellavo, sellacce, sellammo, sellando, sellante, sellasse, sellassi, sellaste, sellasti, sellaccia, sellarono, sellatura, sellature, sellavamo, sellavano, sellavate, sellassero, sellassimo, ...
Finiscono con "sella": osella, arsella, casella, cesella, grisella, rossella, sassella, tassella, bavosella, cerasella, incasella, pressella, scarsella, acetosella, coprisella, ritrosella, vezzosella, rabbiosella, soprassella, calabresella, presuntuosella.
Contengono "sella": cesellai, pisellai, cesellano, cesellare, cesellata, cesellate, cesellati, cesellato, cesellava, cesellavi, cesellavo, fusellata, fusellate, fusellati, fusellato, pisellaia, pisellaie, pisellaio, tassellai, vasellame, vasellami, casellante, casellanti, casellario, cesellammo, cesellando, cesellante, cesellasse, cesellassi, cesellaste, ...
»» Vedi parole che contengono sella per la lista completa
Parole contenute in "sella"
ella. Contenute all'inverso: alle.
Incastri
Inserito nella parola pii dà PIsellaI; in ceno dà CEsellaNO; in cere dà CEsellaRE; in ceti dà CEsellaTI; in ceto dà CEsellaTO; in futa dà FUsellaTA; in fute dà FUsellaTE; in tasi dà TASsellaI; in canti dà CAsellaNTI; in cessi dà CEsellaSSI; in ceste dà CEsellaSTE; in cesti dà CEsellaSTI; in tasta dà TASsellaTA; in tasti dà TASsellaTI; in tasto dà TASsellaTO; in testa dà TESsellaTA; in teste dà TESsellaTE; in testi dà TESsellaTI; in testo dà TESsellaTO; in futura dà FUsellaTURA; ...
Inserendo al suo interno alt si ha SaltELLA; con rene si ha SEreneLLA; con frac si ha SfracELLA; con tori si ha StoriELLA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "sella" si può ottenere dalle seguenti coppie: sebo/bolla, secare/carella, seco/colla, seda/dalla, sede/della, sedente/dentella, sedi/dilla, sega/galla, sepsi/psilla, sera/ralla, serene/renella, sesta/stalla, seste/stella, sesti/stilla, selce/cela, selve/vela.
Usando "sella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: base * = balla; case * = calla; cose * = colla; fase * = falla; lise * = lilla; pose * = polla; rase * = ralla; rose * = rolla; * lava = selva; * lave = selve; bis * = biella; paese * = paella; spese * = spella; stese * = stella; appese * = appella; ascese * = ascella; assise * = assilla; barese * = barella; offese * = offella; palese * = palella; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "sella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * alce = selce; * alci = selci.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "sella" si può ottenere dalle seguenti coppie: selva/lava, selvaggi/lavaggi, selvaggio/lavaggio, selve/lave.
Usando "sella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: calla * = case; colla * = cose; falla * = fase; lilla * = lise; polla * = pose; ralla * = rase; rolla * = rose; * bolla = sebo; * colla = seco; * dalla = seda; * dilla = sedi; * galla = sega; * ralla = sera; * cela = selce; * vela = selve; * psilla = sepsi; * stalla = sesta; * stilla = sesti; assilla * = assise; * anoa = sellano; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "sella" (*) con un'altra parola si può ottenere: * pi = spellai; * eri = sellerai; * per = spellerà; * tre = stellare; * ton = stellona; acre * = ascellare; acri * = ascellari; coti * = costellai; mire * = miserella; * alti = saltellai; * peri = spellerai; * pite = spelliate; * tari = stellaria; * veri = svellerai; * vite = svelliate; corre * = corserella; cotta * = costellata; cotte * = costellate; cotti * = costellati; cotto * = costellato; ...
Rotazioni
Slittando le lettere in egual modo si ha: dotti.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "sella"
»» Vedi anche la pagina frasi con sella per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Nel palio di Siena i cavalli si montano a dorso, senza sella.
  • Un'amico mi ha regalato una sella che ha comprato in Argentina.
  • In sella alla motocicletta partì a velocità folle.
Proverbi
  • Mal si giudica il cavallo dalla sella.
  • A buon cavallo non manca sella.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Sella, Sellino, Bardella, Basto - La Sella è nobile e gentile, e si mette al cavallo. - Il Basto è grossolano, grave, e si mette all'asino. - Il Sellino è sella stretta e piccola, che si mette sul dorso ai cavalli da tiro, ed a cui si attaccano i finimenti e le stanghe del legno. - La Bardella è sella con arcioni assai rilevati, che si mette a bestie da soma, e anche un'imbottitura rozza che si pone sotto l'arcione della sella. Il divario tra Bardella e Sella, si legge in questo epigramma fatto per un letterato ciuco, il quale chiedeva una cattedra:

«Nacque al basto e alla bardella
L'animal tutto umiltà,
Ma pensoso anch'ei sen va,
Aspirando a qualche sella
[immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Sella, Arcione, Sellino - L'arcione è quella parte della sella che tiene in certo modo costretto il cavaliere sulla sella medesima e nol lascia andare avanti o indietro. Il sellino è quasi una piccolissima sella che sta sul dosso de' cavalli da tiro e fa parte del loro fornimento; chi ne ha veduti sa che cosa siano. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Sella - I Greci non seppero mai ajutarsi con le selle per istare a cavallo, nè colle staffe per salirvi.

Questi soccorsi furono del pari ignoti ai Romani, che però in una certa epoca misero sui cavalli, onde sedere più morbidamente, una sorta di coperta da essi detta Ephippium, voce che secondo la sua etimologia accenna ciò che si mette sul cavallo; ma quell'ephippium, di cui Plinio ascrive l'invenzione a Peletroniate, non aveva arcioni.

L'invenzione adunque della sella è di tempi moderni. La prima volta che n'è parlato nella storia è del 340; ivi si dice che Costanzio, il quale combatteva contro a Costantino suo fratello per togliere ad esso l'impero, penetrò fino allo squadrone dov'era egli in persona, e lo balzò giù di sella [Ved. Staffe]

Nel 1380 soltanto cominciarono le dame a cavalcare sopra selle messe per traverso. Anna di Luxembourg, sposa di Riccardo II, ne introdusse l'usanza in Inghilterra, sembrandole così più decenti. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Sella - S. f. Arnese che si pone sopra alla schiena del cavallo per poterlo acconciamente cavalcare. (Fanf.) Aureo in più sensi. Tav. Rit. (C) Lo più alto e lo più pro' cavaliere che mai sia montato in sella. Bocc. Nov. 3. g. 5. Trovato il ronzino della giovane ancora con tutta la sella, domandarono chi vi fosse. Franc. Sacch. Nov. 225. Si mise un asino innanzi, il quale aveva appiccato un cembalo alla sella. [Val.] Pucc. Centil. 14. 29. Ma molto in capo ognun portò la sella Del suo caval per guardia della testa. = Alam. Rim. 1. 11. (M.) Non avea Marte ancor quaggiù ripieno Del suo fero voler, nè posto avea Al feroce corsier la sella e 'l freno. Bern. Orl. Inn. 1. 49. (Man.) Mandricardo il Re Gradasso abbraccia, E vuol trarlo di sella a suo dispetto. [Cont.] Doc. Arte San. M. III. 103. Una sella con tutti li suoi fornimenti, staffe, staffili, briglia, retini. Santap. L. Cav. III. 10. La sella, con tutto che molti lodino le selle affatto rase, io per me loderei che fosse di mezzo borello: e questo più tosto alto per starci forte, non solo ad ogni moto improviso del cavallo, ma anche per resistere se si venisse alle prese col nemico.

[G.M.] Andare a sella; Cavallo che porta bene a sella; Metter la sella al cavallo. Fag. Commed. Fo metter la sella al cavallo, serro ben bene ogni cosa, e svigno a Firenze.

[G.M.] Serdon. Prov. Alla sella il cavallo, all'aratro il bue, il cane alla caccia. (Ciascuno deve far quello a cui è atto da natura.) – A cavallo che non porta sella, biada non si crivella; Non si fa le spese a bocche disutili. – Metter la sella all'asino; Elevare a qualche grado onorifico persone immeritevoli.

[Cont.] Sella alla caramana, alla gianetta, alla turchesca, armata, arcionata. [G.M.] Machiav. Art. guerr. l. 2. Io credo che in questi tempi, rispetto alle selle arcionate ed alle staffe non usate dagli antichi, si stia più gagliardamente a cavallo che allora. [Cont.] Fausto da Long. Duello, I. 33. Selle a la caramana, a la gianetta, a la turchesca, armate di ferro. Garimb. Cap. gen. 494. Non però tanto sottili come quelle (lance) che usavano gli antichi, delle quali si servivano solamente sopra mano, non potendole arrestare per cagione della sottigliezza loro, e de' cavalli senza staffe e senza selle arcionate; di che ne seguiva che essi, non potendo urtare nè sostener un urto gagliardo, facilmente potevano esser rovesciati da cavallo.

[G.M.] Sella all'inglese. Sella alla bùttera; con grossi arcioni; usata da butteri o mandriani.

2. [Val.] Cavallo da sella. Quello atto ad essere cavalcato, e non da tiro. Bianchin. Sat. Soldan. 111. Carrozze, Cavalli da sella, Lettighe. [Cont.] Santap. L. Cav. III. 2. In quattro sorte di funzione, a mio parere, serve il cavallo da sella; e sono il viaggiare, la caccia, la guerra, e le feste.

[G.M.] Cavallo tra le due selle; nè grande nè piccolo. E per estens. anco di pers. È un uomo tra le due selle; Di mezzana statura. – Non è nè povero nè ricco; è tra le due selle.

3. [Cont.] Cavalcare in sella. Corte, Cavall. 48. Giambattista… fu mio garzon di stalla ott'anni, nelli quali vedendolo molto amorevole alli cavalli e da bene lo fece cavalcare in bardella e governar un sol barbaro nell'ultim'anno; e di poi, levandolo da tal governo, le puosi a cavalcar in sella, e divenne mastro di stalla. Cit. Tipocosm. 427. Cavalcare e sue maniere, cioè o senza briglia, o a ridosso, o in basto, o in sella.

4. Per simil. Dant. Purg. 6. (C) Che val, perchè ti racconciasse il freno Giustiniano, se la sella è vôta? (O Italia, le leggi non valgono se non c'è chi governi). Tac. Dav. Ann. 11. 138. Di questo dire ella non fa capitale, non per…, ma perchè Silio montato in sella non la spregiasse (il testo lat. ha: summa adeptus). E Stor. 3. 321. Come Vespasiano fosse in sella, non terrebbe sicuro sè, nè gli amici, nè gli eserciti, sino a che non vedesse spento il tuo seme emolo (il testo lat. ha: cum imperium invaserit). Dant. Purg. 6. Ahi gente, che dovresti esser divota, E lasciar seder Cesar nella sella… Guarda com'esta fiera è fatta fella Per non esser corretta dagli sproni… Oh Alberto Tedesco che… Dovresti inforcar gli suoi arcioni.

5. Per Sedia, Trono. Aureo lat. anche in questo. [Val.] Lanc. Eneid. 1. 747. In mano portino rami d'ulivo e doni di vivorio e talenti d'oro e la sella del regno e vesta reale.

6. † Per Predella, nel signif. del. § 3; onde si dice Andare a sella, per Andare del corpo. Fr. Sellette. M. Aldobr. (C) Dicono gli autori di fisica che l'aceto ha questa natura, che se esso truova lo stomaco pieno, sì il fa bene andare a sella. Tes. Pov. P. S. cap. 59. Acqua fredda, data in quantità a quelli che vanno troppo a sella,.. Mil. M. Pol. 192. Sì gli dànno da bere i tamarindi, per farli andare a sella.

(Vet.) [Cont.] † Stallare per sella, per urina. Lat bar. Stabulare per sellam, per urinam, ricorda l'Adsellare di Vegezio. Libro Masc. M. II. 25. Dei dolori dei cavalli, e quando sono lassi, e delle ventosità, e quando non possono stallare per sella o per urina, e quando li umori sono corrotti.

7. Altri modi.

Cavare altrui di sella, vale fig. Farlo cadere altrui di grado o d'autorità, sottentrando in suo luogo, che anche si dice Scavalcare. Red. in Magal. Lett. 1. 227. (Man.) Io me n'era andato in Parnaso per cavare di sella quel grand'uomo, e collocarmivi sopra.

[G.M.] Cavare, Levare uno di sella, valgono anche Cavarlo di tema, Fargli perdere il filo del discorso, del ragionamento. Con tante interruzioni e domande m'ha levato di sella. Così: È uscito di sella. – S'è rimesso in sella; È ritornato in sella (È uscito di tema; S'è rimesso, è ritornato in filo.)

8. [Val.] Chiudersi in sella. Stringersi in arcione, Stringner colle coscie la sella. Non com. Fortig. Ricciard. 2. 24. Ben si chiude in sella, E, correndo vêr essi a briglia sciolta, Bafusse sì entra.

9. Conoscere i cavalli alle selle, vale fig. Far giudizio degli uomini dall'esterno. (M.) V. CAVALLO, § 73.

10. [Val.] Porsi in sella. Montare in sella. Fortig. Ricciard. 28. 50. Si posero ambidue ben presto in sella.

11. [Cont.] Male di sella. Lesione che fa la sella nel luogo ove preme l'animale, quando non sia bene imbottita, o quando sia troppo cavalcato. Garz. M. Cav. III. 60. È esperimentato (unguento) per crepaccie, male di sella o di barda, per inchiodatura antica quando la suola fosse marcita, per chiavardi, e per qualsivoglia male tra pelo ed unghia.

12. Rimanere e Restare in sella, fig., vale Star di sopra, Rimaner vincente. Petr. Canz. 15. 6. part. I. (C) Vinca 'l ver dunque, e si rimanga in sella, E vinta a terra caggia la bugia. Varch. Ercol. 21. Il vero non vince egli sempre alla fine, e si rimane in sella?

[Val.] Adim. Sat. 4. Che poi furon d'entrambi i Greci eredi, Sin che il Roman valor con lunga guerra Restò vincendo in sella, e ogni altro a piede.

13. Tornare in sella. Rimontare a cavallo. Alam. Gir. Cort. l. 18. p. 139. (Gh.) E perchè duramente era nojosa Al discender in basso quella costa, Dismontiam da cavallo, e, giunti al piano, Torniamo in sella, e ce n'andiam pian piano.

Tornare in sella, fig., vale Rimettersi nel primitivo stato, che anche dicesi Rimettersi in palla. (Man.)

14. Vôtar la sella, vale Cader da cavallo, propriamente nel giostrare, o altrimenti. Nov. ant. 39. 1. (C) Guglielmo si vantò, che non avea cavaliere in Proenza, che non gli avesse fatto vôtare la sella, e…

15. [G.M.] Sella; La parte, spiccata dall'agnello, che comprende tutte le costole. Dalla forma. Il cuoco ha comprato una sella d'agnello, per fare le costolette con gli spinaci.

[T.] Proverbi che sovente hanno senso fig. T. Prov. Tosc. 120. Mal si giudica il cavallo dalla sella. E 224. A buon cavallo non manca sella (pers. o cosa utile, si trova pur da adoprarla).

T. Prov. Tosc. 291. All'asino non istà bene la sella. Ivi: Chi mette all'asino la sella, la cigna va per terra.

T. Prov. Tosc. 48. Si batte la sella per non battere il cavallo (riprendesi un inferiore, non osando chi ha il più del torto, o con chi si ha più stizza). E 329. È meglio perdere la sella che il cavallo (danno minore).

II. Altri modi, che possono essere fig. anch'essi. [Pol.] Baretti, Lett. Chi, al cominciare del corso, non si pone ben fermo in sella, è impossibile giunga al palio. T. Cadere di sella, nel fig., D'autorità, Di potere.

III. (Mor.) Sorta d'embrice o angolo molto ottuso, il quale si soprappone allo spigolo del letto. Forse dalla forma.
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