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Informazioni utili online sulla parola italiana «stella», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Stella

Parole Collegate
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cometa (18%), cadente (9%), cielo (8%), polare (8%), astro (8%), luna (6%), pianeta (3%), mattino (2%), mattutina (2%), marina (2%), notte (2%), bianca (2%), desiderio (2%)
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Tag correlati: natale, presepe, luci, albero, madonna, piazza, cometa, chiesa, notte, natività, statuine, capanna, cerchio, luna, presepio, paglia, fiore, fiori, notturno, statue, finestre, lampioni, petali, stelle, pecore, oro, marina, alberi
Giochi di Parole
La parola stella è formata da sei lettere, due vocali e quattro consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: ll.
Divisione in sillabe: stél-la. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: stalle (scambio di vocali).
Componendo le lettere di stella con quelle di un'altra parola si ottiene: +[ciò, coi] = alcoliste; +toc = alcoltest; +agà = allagaste; +aia = alleatasi; +[agi, gai, già] = allegasti; +ani = allenasti; +[eri, rei] = allestire; +[ari, ria] = allestirà; +[ori, rio] = allestirò; +tai = allestita; +tiè = allestite; +[avi, vai, via] = allestiva; +voi = allestivo; +ave = allevaste; +[avi, iva, vai, ...] = allevasti; +due = alludeste; +udì = alludesti; +[sai, sia] = assillate; +caì = asticella; +ace = cesellata; +[ceo, eco] = cesellato; +udì = duellasti; ...
Vedi anche: Anagrammi per stella
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: snella, spella, stalla, stelle, stilla, svella.
Con il cambio di doppia si ha: stecca, stemma, steppa, stessa.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: sella.
Altri scarti con resto non consecutivo: tela.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si può avere: pallet.
Parole con "stella"
Iniziano con "stella": stellare, stellari, stellata, stellate, stellati, stellato, stellaggi, stellaria, stellarie, stellaggio.
Finiscono con "stella": costella, fustella, pastella, accastella, affastella, fascistella, protostella, radiostella.
Contengono "stella": costellai, castellana, castellane, castellani, castellano, castellare, castellari, costellano, costellare, costellata, costellate, costellati, costellato, costellava, costellavi, costellavo, fustellata, fustellate, fustellati, fustellato, listellare, listellari, accastellai, affastellai, costellammo, costellando, costellante, costellasse, costellassi, costellaste, ...
»» Vedi parole che contengono stella per la lista completa
Parole contenute in "stella"
ella. Contenute all'inverso: alle.
Incastri
Inserito nella parola coi dà COstellaI; in cane dà CAstellaNE; in cani dà CAstellaNI; in care dà CAstellaRE; in cari dà CAstellaRI; in cono dà COstellaNO; in core dà COstellaRE; in cote dà COstellaTE; in coti dà COstellaTI; in cova dà COstellaVA; in covi dà COstellaVI; in covo dà COstellaVO; in futa dà FUstellaTA; in fute dà FUstellaTE; in lire dà LIstellaRE; in conte dà COstellaNTE; in cosse dà COstellaSSE; in cossi dà COstellaSSI; in coste dà COstellaSTE; in costi dà COstellaSTI; ...
Inserendo al suo interno ali si ha SaliTELLA; con ari si ha STELLariA; con ori si ha SToriELLA; con cappa si ha ScappaTELLA; con garba si ha SgarbaTELLA; con tocca si ha StoccaTELLA; con caccia si ha ScacciaTELLA; con faccia si ha SfacciaTELLA; con foglia si ha SfogliaTELLA; con voglia si ha SvogliaTELLA; con traccia si ha StracciaTELLA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "stella" si può ottenere dalle seguenti coppie: star/arella, steli/lilla, stero/rolla, stese/sella, stesti/stilla, steli/ila, stelo/ola.
Usando "stella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: buste * = bulla; caste * = calla; ceste * = cella; coste * = colla; deste * = della; foste * = folla; liste * = lilla; paste * = palla; poste * = polla; seste * = sella; suste * = sulla; toste * = tolla; viste * = villa; croste * = crolla; fruste * = frulla; queste * = quella; sveste * = svella; triste * = trilla; assiste * = assilla; cavaste * = cavalla; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "stella" si può ottenere dalle seguenti coppie: stiro/oriella.
Usando "stella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * alleai = stai; * alleano = stano; * alleare = stare; * alleata = stata; * alleate = state; * alleati = stati; * alleato = stato; * alleava = stava; * alleavi = stavi; * alleavo = stavo; * alleerò = stero; * alleando = stando; * alleante = stante; * alleanti = stanti; * alleanza = stanza; * alleanze = stanze; * allearci = starci; * allearmi = starmi; * alleiamo = stiamo; * alleiate = stiate; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "stella" si può ottenere dalle seguenti coppie: steli/lai, stelo/lao.
Usando "stella" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * arella = star; bulla * = buste; calla * = caste; colla * = coste; folla * = foste; steli * = lilla; lilla * = liste; palla * = paste; polla * = poste; * rolla = stero; sulla * = suste; tolla * = toste; villa * = viste; crolla * = croste; frulla * = fruste; * stilla = stesti; trilla * = triste; assilla * = assiste; cavalla * = cavaste; papilla * = papiste; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "stella" (*) con un'altra parola si può ottenere: ria * = risatella; * ali = saltellai; casa * = cassatella; rari * = rastrellai; * alno = saltellano; * alta = saltellata; * alti = saltellati; * alto = saltellato; * alvi = saltellavi; * alvo = saltellavo; * mani = smantellai; * alimo = saltelliamo; * aizzi = satellizzai; * manta = smantellata; * manti = smantellati; * manto = smantellato; * porta = sportellata; * porti = sportellati; * porto = sportellato; * punta = spuntellata; ...
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "stella"
»» Vedi anche le pagine frasi con stella e canzoni con stella per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Il pianeta Venere è anche chiamato la stella del mattino perché la sua luce è ben visibile nel cielo poco prima dell'alba.
  • In montagna la visione delle stelle è speciale, ma la stella più bella è la prima che appare subito dopo il tramonto.
  • Guardare le stelle è sempre affascinante, ogni volta immagino che ogni stella sia un sole per altri esseri viventi.
Espressioni e Modi di Dire
  • Nato sotto una buona stella
Libri
  • Quanta stella c'è nel cielo (Scritto da: Edith Bruck; Anno 2009)
  • La chiave a stella (Scritto da: Primo Levi; Anno 1979)
Titoli di Film
  • È nata una stella (Regia di Frank Pierson; Anno 1976)
  • È nata una stella (Regia di George Cukor; Anno 1954)
Canzoni
  • Bianca stella (Cantata da: Sebastiano Occhino; Anno 1981)
  • Stella stai (Cantata da: Umberto Tozzi; Anno 1980)
  • Amore stella (Cantata da: Donatella Rettore; Anno 1986)
  • La prima stella della sera (Cantata da: Matia Bazar; Anno 1988)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
»» Vedi tutte le definizioni
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Astro, Stella, Pianeta, Costellazione - Astro, dice il Tommaseo, è nome generico di tutti i corpi celesti, che conviene al sole, alla luna, alle stelle, ai pianeti, alle comete. Dicesi anco un aggregato di stelle, che più propriamente si dice Asterismo, Costellazione. - Stella è qualunque corpo celeste, il quale brilli di propria luce; sicchè la luna, per esempio, non è una stella. - Pianeta è nome dei corpi celesti erranti; ma specialmente di quelli che si muovono quasi visibilmente. - Costellazione è, come ho detto, un aggregato di stelle, che ha figura e nome particolare appresso gli astronomi. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Astro, Costellazione, Stella, Pianeta - Astro qualunque corpo celeste; costellazioni dicono gli astronomi a certi gruppi di stelle apparentemente le une alle altre vicine, e il cui complesso rappresenti una qualche forma più o meno determinata. Stelle sono que' corpi celesti che risplendono di luce propria e sono scintillanti. Pianeti invece quei che risplendono di luce riflessa e non scintillano. Il Sole è un astro; Sirio una stella, l'Orsa una costellazione, Giove un pianeta. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Stella cadente - Nelle serate di primavera e d'autunno sembra di vedere una stella a distaccarsi dal cielo, scorrere e tendere colla sua caduta al basso dell'orizzonte, o alcune volte perdersi nello spazio dell'aria. I dotti sono di varie opinioni sopra l'origine e la natura delle stelle cadenti. Vassali le considera come correnti di materia elettrica, che si scarica da una regione dell'aria dov'è in più, in un'altra nella quale è in meno; Toaldo, come prodotte dall'infiammazione di una lunga striscia di aria infiammabile (v. pietre cadute dal cielo). [immagine]
Stella polare - Ordine Svedese, fondato da Federigo, il quale morì nel 1751. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Stella - S. f. (Astr.) Nome generico dato dagli antichi a tutti i corpi celesti luminosi; che per altro distinguevano con diversi attributi, chiamando Stelle crinite o crinute o Stelle caudate le Comete, Stelle erranti o erratiche i Pianeti, Stelle fisse tutte le altre. (Mt.) [Cont.] Rasc. Geog. Tol. 22. Non solamente con ogni stella fissa, ma ancora con ciascheduna delle erranti, che chiaman Pianeti, si può in ogni giorno ed in ogni notte di tutto l'Emisferio osservar la differente posizione, che fa la Luna con esso loro, non meno che nel suo eclissarsi, o di far eclissare il sole. Lauro, Secr. nat. Lullo, I. pref. L'esistenzia delle virtù delle stelle, fisse, erratiche, e dei loro diversi aspetti.

Ora più particolarmente si dà questo nome a que' corpi celesti che splendono di luce propria, come appunto è il Sole, e di cui, per la loro grandissima distanza, non possiamo scernere il moto. Di queste gli Astronomi han formato oltre ad un centinajo di gruppi, che chiamano Costellazioni. (Mt.) [Cont.] Cit. Tipocosm. 61. La prima (divisione) è de le stelle artiche: e in essa vedrete tutte le stelle che sono da 'l polo artico fino a 'l zodiaco, e sono queste l'Orsa minore, l'Orsa maggiore, il Drago, Cefeo, Boote, la Corona d'Arianna… La seconda divisione è de le stelle del zodiaco. che sono l'Ariete, il Tauro,… E 62. E la terza divisione è de le stelle antartiche, che contien tutte quelle stelle che sono da 'l zodiaco infino al polo antartico; e sono queste, la Balena, Orione, Eridano, la Lepre.

Inoltre gli Astronomi distinguono le stelle in ordine alla loro grandezza apparente ed alla loro luce, chiamando Stelle di prima grandezza le più risplendenti, e così di seconda, di terza, ecc., le altre meno fulgide, sino a quelle di sedicesima grandezza, ch'è il limite di ciò che l'occhio umano può scorgere, aiutato da' più possenti telescopii. (Mt.) [Cont.] Sass. F. Lett. 213. Quel Crusero, che si vede da mezzogiorno con 60 gradi di declinazione dalla banda di mezzogiorno, sono 4 stelle: due della seconda grandezza, una della terza che è nel piè della croce, e una della quarta, che è nel braccio di ponente.

Altrimenti Astro; anticamente Istella. La Stella è vaga, fulgida, risplendente, scintillante, oscura, ecclissata, ardente, accesa, bella, aurea, chiara, serena, mattutina, notturna, ecc. (Mt.) Bocc. g. 7. p. 1. (C) Ogni stella era già delle parti d'Oriente fuggita. Dant. Par. 2. Drizza la mente in Dio grata, mi disse, Che n'ha congiunti colla prima stella. E appresso: Così l'intelligenzia sua bontate Multiplicata per le stelle spiega, Girando sè sovra sua unitate. Galil. Lett. Uom. Ill. 12. (M.) Il quale (occhiale), oltre alla luna, mi ha fatto ritrovare una moltitudine di stelle fisse, non mai più vedute. Boez. Varch. 1. Rim. 2. Il sol, la luna e tutte l'altre stelle, O vaghe, o ferme, d'intorno al suo stelo Vedea senz'alcun velo. [Val.] Bart. Simb. 215. È altro una stella fissa, che una cadente. [Pol.] Bocc. Nov. 10. g. 3. Infin che già ogni stella a cadere incominciò.

T. G. Vill. 118. Apparve una stella cometa.

[Val.] Stella comata. Non com. – Pucc. Centil. 50. 51. Una stella comata di leggiero Allor si vide. E Centil. 36. 44. Una stella comata nel Ponente Apparve. T. March. Nat. Com. Stelle crinite.

Per simil. [Cont.] † Stella comata il Drago volante, che in Tosc. si chiama Aquilone. Porta, Mir. nat. 64. v. Si trova un arteficio, il quale appresso d'alcuni si chiama drago volante, overo stella comata, il quale si compone in questo modo: far fare un quadrangolo di bastoncelli di canna sottile… si cuopra di carta…

T. Cigno, astro che consta di tredici stelle – Stella guidatrice de' Magi. Vang. Vedemmo la stella di lui in Oriente, e venimmo a adorare il Signore – Voi, sideree stelle. Gruppi di stelle. – Romita stella. Nascono, Spuntano, Appariscono le stelle in cielo. – Un mod. Si fioria di stelle Il cielo intanto. [Cors] Tass. Dial. 1. 241. Ed avendogli (gli animali) formati proni, non volle che potessero innalzar gli occhi verso le stelle. (È in Sall. e in Ov.) [G.M.] Pros. Fior. V. V. part. 2. p. 25. Piglia qui Cielo per l'aggregato di tutti i cieli dalla luna in su, per comprendere tutti i sette pianeti… e tutte le stelle fisse, le quali stanno nell'ottavo cielo. Segner. Mann. Magg. 1. Considera quanto bello sia il firmamento. ch'è quel cielo che tu vagheggi fregiato di tante stelle. E Quares. 38. 1. Alza gli occhi al cielo di notte quel semplice pastorello, che non ha mai con le misure astronomiche esaminata nè la grandezza nè l'ordine delle stelle; e rimirandole a paragone della luna, con un sorriso fastosetto, anzi audace, le sprezza tutte. E Incred. 1. 3. 5. Hanno gli sciocchi chiamato Dio il sole, Dio le stelle, Dio gli elementi. E iv. 5. 9. A che le scene de' boschi, de' prati, delle pianure, de' monti, e, quel ch'è più, di tante stelle che adornano il firmamento, se non v'era occhio capace di vagheggiarle per tutta un'eternità? T. Cielo, Notte senza stelle (bujo).

Stelle cangianti o variabili o anche periodiche; Quelle la cui luce è soggetta a vicissitudini periodiche, dopo le quali ritornano ad acquistare la prima grandezza. Probabilmente vengono cagionate da grandi spazii oscuri (della natura delle così dette macchie del nostro sole, ma molto maggiori), che occupano parte delle loro superficie, e che il moto di rotazione intorno al proprio asse gradatamente adduce sul lato visibile de' nostri occhi. (Mt.)

Stelle colorate, diconsi Quelle che mostrano un color particolare. Sovente nelle stelle doppie tal varietà di colori dipende dal fenomeno dei colori supplementarii, talchè, ordinariamente, la stella viù grande essendo rossa o arancia, la più piccota pare verde o turchina. (Mt.)

Stelle nebulose o nubilose. Le stelle fisse che splendono di una luce pallida ed oscura, e sono come avvolte in un involucro vaporoso che dà loro l'aspetto di comete. (Mt.)

Stelle doppie, triple, ed in generale multiple; Quelle che trovansi tra loro ad una grande prossimità. Herschell comprende in questo numero tutte quelle che son lontane meno di 32", e ne forma quattro classi distinte. Questa prossimità può essere solo apparente, o veramente reale: in questo secondo caso esse formano tra loro un sistema parlicolare; e la piccola stella gira intorno alla più grande, o, per dir più giustamente, entrambe girano intorno al loro centro comune di gravità colle note leggi. [Luv.] In questo caso esse chiamansi doppie o multiple fisiche, mentre chiamansi doppie o multiple ottiche quelle che hanno una prossimità solo apparente.

Stelle informi, Quelle che non si comprendono nelle grandi costellazioni. (Mt.)

Stelle Medicee. I satelliti di Giove. V. MEDICEO.

[Camp.] † Stelle del Maestro, per le Stelle che giacciono tra il Polo artico ed il Ponente. M. Pol. Mil. E ancora la Tramontana non vi si potea, nè le stelle del Maestro. – Parla dell'isola di Symarra (forse Sumatra) al di là della linea.

[Camp.] Stelle, al numero del più, per Paradiso, o per Cieli che gli fanno scala. D. 2. 33. lo ritornai dalla santissim'onda Rifatto… Puro e disposto a salire alle stelle.

2. [Val.] Stella del dì. Il Sole. Lanc. Eneid. 2. 185. Già si levava la stella del die.

Onde il modo avv. A stella levata, vale A giorno fatto, chiaro. Non usit. – Bocc. Tes. 1. 19. (M.) Onde alcun dorme, e chi guarda e risponde, E così infino alla stella levata.

3. [Camp.] La stella, per antonomasia, secondo alcuni, significa Il pianeta di Venere, e secondo altri Il Sole in quest'esempio. D. 1. 2. Lucevan gli occhi suoi più che la stella. – Il Perticari intese Il Sole, citandone ad esempio un altro esempio del Convito, Canz. III. Chiaman la stella talor tenebrosa. Parmi confortar più ricisamente il suo parere quest'altro passo del Convito, III. 5. Ond'è da sapere che se una pietra potesse cadere da questo nostro polo, ella cadrebbe là oltre il mare Oceano, appunto in su quello dosso del mare, dove, se fosse un uomo, la stella gli sarebbe sempre sul mezzo del naso. – I Greci per antonomasia dissero il Sole l'Astro. L'osservazione è del Perticari. [G.M.] E tuttavia in Tosc. si dice: La stella del sole; Il calor grande del sole. V. anco STELLONE.

4. Stella Diana, dicesi Quella che apparisce innanzi al Sole. V. DIANA. E fig. a Donna di somma bellezza. Vit. S. Eugen. 380. (M.) Or ogni cosa mi pare scurata, perchè da noi ti sei partita, stella Diana?

[Camp.] Met. II. Quanto la stella diana risplende più che l'altre stelle, o quanto la Luna risplende più che la stella diana.

5. All'ora della stella, vale Al vespro. T. Quando spunta la stella di Venere vespertina. = Dial. S. Greg. 3. 15. (M.) Va', e mena queste pecore a pascere, e torna all'ora della stella.

6. [Luv.] Stella polare. Quella che si trova nella estremità della coda della costellazione dell'Orsa minore, e che è pochissimo distante dal polo. [Cont.] Dudleo, Arc. mare, II. 4. Dando di continuo gr. 3 e mezzo per la distanza della stella polare dal polo, è regola falsa; perchè nell'anno 1600 la detta stella non era più di gr. 2, min. 15 e mezzo distante da esso polo secondo Ticone, e altri moderni.

[Camp.] E ass. Stella. D. 3. 12. Si mosse voce, che l'ago alla stella Parer mi fece in volgermi al suo dove. – La bussola era adunque in uso nel 1300, e ne parlò già nelle sue Rime Guido Guinicelli, che fiorì verso il 1220.

7. Stella cadente, o precipitante, dicesi Una specie di meteora notturna ignea, per cui pare che una stella distacchisi da un luogo, e vada in un altro, e che tosto sparisca. [Cont.] Rosac. Cosm. 34. Tal'ora par che caschino stelle dal cielo, e questo si vede la sera nel brunirsi del giorno, cioè a una o due ore di notte, e più e meno; sono da' filosofi dette stelle cadenti. = Sassett. Lett. 201. (M.) Di altre affezioni non vedemmo gran diversità: tuoni non molti; saette rare; stelle cadenti senza numero, e grandi in tanto, che dipoi d'esser arse, rimane impresso il lume nell'aria. Segner. Pred. 10. 2. Allora (salendo al cielo per l'aria) intenderete che volean dire quelle esalazioni focose, che sotto nome di comete atterrivano i Principi; que' fuochi pazzi, quei dragoni volatici, quelle stelle precipitanti. Marchett. Nat. Com. 83. (Man.) Può anco farcene certi la momentanea durata delle stelle cadenti.

T. Pioggia di stelle; Meteora ignea notturna.

8. Dell'in flusso che gli antichi mostravano riconoscere dalle stelle. Petr. Son. 158. part. I. (C) In tale stella presi l'esca e l'amo. E Son. 182. part. I. Quanto mai piovve da benigna stella. E Son. 202. part. I. In tale stella duo begli occhi vidi. Tac. Dav. Stor. 1. 265. Ei fu criato a buona stella del padre e fondatore della nostra città (il testo lat. ha: auspicato).

T. Così noi diciamo: Non son nato sotto buona stella. La mia stella avversa ha voluto così. Oraz. Utrumque nostrum consentit astrum.

[Pol.] Passav. 359. Le quali (stelle), secondo i loro siti e aspetti e congiunzioni e movimenti, hanno influentia e fanno impressione ne' cerebri degli uomini. [Camp.] Comp. ant. Test. Nè incantatore di demonii, nè fittoni, nè negromanti, nè guardatori di stelle (che pretendevano indovinare il futuro dalle stelle). = Petr. Son. 162. part. I. (C) Tal fu mia stella, e tal mia cruda sorte. Tac. Dav. Stor. 3. 300. Con miglior fede e stella guidavan la guerra i capi Flaviani (il testo ha: meliore fato). [G.M.] Segner. Mann. Magg. 2. Dicono altri… che l'uomo non ha libero arbitrio, ma ch'è forzato dalle stelle, dalla fortuna, dal fato.

9. Qui cadono i seg. di Dante:

[Camp.] Stella compagna, per Costellazione dominante al nascere di un essere sublunare. D. 2. 30. Non pur per ovra delle ruote magne Che drizzan ciascun seme ad alcun fine, Secondo che le stelle son compagne.

[Camp.] Stella forte, per lo Pianeta di Marte. D. 3. 17. Con lui vedrai colui che impresso fue, Nascendo, sì da questa stella forte, Che mirabili fien l'opere sue. – Così i testi più autorevoli.

[Camp.] Stella migliore, per Costellazione più vicina all'Equatore. D. 3. 1. Surge a' mortali per diverse foci La lucerna del mondo; ma da quella Che qualtro cerchi giunge con tre croci, Con miglior corso e con migliore stella Esce congiunta, e la mondana cera Più a suo modo tempera e suggella. – Nel Convito dice: essere le stelle più piene di virtù quanto più son vicine all'Equatore. La Libra e l'Ariete sono le costellazioni più prossime all'Equatore; ma qual delle due voglia qui accennare, gli Spositori non s'accordano. Forse intese ad accennare l'Ariete. T. Anco il Petr. Canz. 28. Alla stagion che il freddo perde, E le stelle migliori acquistan forza.

[Camp.] Stella temprata, per lo Pianeta Giove D. 3. 18. Tal fu negli occhi miei quando fui volto, Per lo candor della temprata stella Sesta, che dentro a sè m'avea raccolto. – Nel Convito la dice di temperata complessione per giacere tra la freddura di Saturno ed il calore di Marte. – Così al c. 22 dirà: Quindi m'apparve il temperar di Giove Tra 'l padre e 'l figlio.

[Camp.] Seguire sua stella, per Seguitare, Secondare l'influsso celeste che dispone l'uomo a checchessia. D. 1. 15. Se tu segui tua stella, Non puoi fallire a glorïoso porto.

10. Luce di santità, di grandezza, di autorità. [Camp.] D. 3. 25. Da molte stelle mi vien questa luce; Ma quei la distillò nel mio cor pria Che fu sommo cantor del sommo Duce. – E vuol dire il Salmista. = F. Vill. Vit. pag. 24. (M.) Due stelle della nostra Città, le quali due Arti più che eccelse e utili… fecero facili ed aperte. [Cors.] Bart. Grand. Crist. 9. (T. 1. p. 237.) Que' Noè, quegli Abrami…, stelle chiarissime e della prima e maggior grandezza in perfezione, di santità e di opere illustri.

11. T. Immag. di guida sicura e consolatrice; Oggetto, sia reale sia ideale, che guidi i nostri atti e pensieri è la nostra stella. Una persona, un'idea, un principio può essere la nostra stella. Stella d'una nazione. [Cors] Segret. Fior. Decenn. 1. E per esser di Francia buon' figliuoli Non vi curasti, in seguitar sua stella, Sostener mille affanni e mille duoli. Alam. Gir. 8. 84. (M.) Morir vogl' io poichè perduto ho quella Che fu del viver mio timone e stella.

T. L'opportunità è la buona stella delle idee filosofiche.

12. Luce di bellezza. T. Occhi che paion due stelle. E nel verso, senza più, Stelle. Prov. Tosc. 368. Occhi che brillano in testa come due stelle. = Petr. Son. 31. part. II. (C) Ov'è il bel ciglio, e l'una e l'altra stella, Ch'al corso del mio viver lume denno? [G.M.] E altrove: Ebano il ciglio e gli occhi eran due stelle, Onde Amor l'arco non tendeva in fallo. = Ar. Fur. 7. 27. (C) Come si vide il successor d'Astolfo Sovra apparir quelle ridenti stelle,… Tass. Ger. 19. 67. (Man.) E china a terra l'amorose stelle.

T. Donna bella, È una stella.

13. Di celestiale bellezza. T. Apoc. Io sono radice e stirpe di Davide, stella splendida e mattutina. Dan. Risplenderanno come stelle in perpetuo. – Belli come stelle. – Saremo stelle di paradiso.

14. Con idea di chiarezza serena. T. D. 3. 28. Così fec'io poi che mi provvide La donna mia d'un suo risponder chiaro, E, come stella in cielo, il ver si vide (da me si vide il vero come stella in cielo).

15. Con idea di moltitudine, di quantità sterminata. T. Apoc. Moltitudine, come le stelle del cielo. [G.M.] Segner. Crist. Istr. 1. 23. 2. Se raddoppiate sì gran tesoro più volte in numero, che non sono le stelle del firmamento.

16. T. Tit. di Giornale: La Stella, La Stella Cattolica.

17. Stella. Term pirotecnico. Composizione di materie combustibili, le quali, essendo infocate in alto nell'aria, dànno l'apparenza d'una vera stella. (M.)

18. [Cont.] Particelle d'oro, rimaste nell'interno di una gemma, che la fanno rilucere gradevolmente per trasparenza della pietra dura. Agr. Geol. Min. Metall. 282. v. Gli punti però, che chiamano e goccie e stelle, non si dànno a vizio a le gemme: per che si loda un zaffiro che abbia in sè punti di oro, per mezzo de' quali risplenda e luca. E 304. v. Contiene in sè dentro (il sirtite) alcune stelle languide. Imp. St. nat. XXII. 30. La pietra detta Sandastro… si commenda molto che mostri stelle nella sua trasparenza: dunque dentro di essa si veggono goccie d'oro, che sono sempre nel profondo e non mai nella faccia soprana.

[Cont.] Qualunque punto di molta lucidezza. Lom. Pitt. Scul. Arch. 314. Si vede nell'occhio, che i raggi causano nell'angolo a loro opposto una come stella picciolina.

19. [Cont.] Ornamento a figura di stella, d'oro, d'argento, smaltato o dipinto. Serlio, Arch. III. 150. Nelle qual loggie in luogo di colonne erano animali in un pezzo di pietra scolpiti, l'altezza de i quali era braccia XVI. Sopra di questi in luogo d'architrave erano pietre larghe due passa, ed erano ornati di variate stelle di azurro oltramarino. Vas. V. Pitt. Scul. Arch. I. 3. La seconda crociera fece piena di stelle d'oro in campo d'azurro oltramarino. Scam. V. Arch. univ. I. 63. 3. Nerone nell'apparato che fece per onorare Tiridate re d'Armenia, come attesta Dione, fece metter tutto a oro il teatro di Balbo…, e lo coprì di vele di porpora trapuntate di stelle d'oro. [G.M.] Una corona di stelle d'oro inghirlandava la fronte dell'Immacolata.

20. Stella, chiamasi anche Quella macchia bianca che si vede in mezzo della fronte di alcuni cavalli, detti perciò Stellati. [Cont.] Gris. Cav. 5. v. Se di più tiene la stella nella fronte, maggiormente è da farne mirabil conto. Corte, Cavall. 26. Vogliono ancora che il sauro brusiato non debbia avere nè stella, nè sfacciatura, nè beva in bianco, e nè balzana per esser bono. = Morg. 12. 42. (M.) Cavalcava un'Alfana smisurata, Di pel morello, e stella aveva in fronte. Galil. Postill. 97. Non chiamate voi stella quella ancora piccola macchietta bianca, per la quale un cavallo si dice stellato in fronte?

21. Stelle, diconsi pure le belle Macchie rotonde che ha nella coda il pavone. Ovid. Simint. 3. 224. (Man.) Il pavone, uccello di Junone, che porta le stelle nella coda. [G.M.] Più com. Occhi. Ovid. Metam. Gemmis caudam Stellantibus implet.

22. (Zool.) [Bell.] Stella marina. Nome collettivo che si riferisce a molte specie di animali raggiati della Classe degli Echinodermi, così detti volgarmente per la loro forma stellata. [Cont.] Cit. Tipocosm. 240. I muscoli, le stelle, i dattili. Bocc. Museo fis. 267. In altre zoofite vi siano organi e vasi comuni agli altri animali, come sussistono nelle stelle marine, echini,…

Plut. Adr. Op. mor. 4. 187. (M.) Il pesce stella, conoscendo tutti i corpi che tocca dissolversi e disfarsi, porge il corpo suo, e l'appressa ad altri pesci che gli vengono intorno.

23. [Cont.] Erba stella. Cit. Tipocosm. 199. Parleremo ora de l'erbe, fusti, e de le foglie le quali maggiormente s'apprezzano… La pimpinella e maggiore e minore, il dragoncello, l'erba stella, il trepese, l'issopo domestico, l'origano, il serpillo domestico.

[Cont.] Stella d'Atene. Cit. Tipocosm. 193. Per nascer pe' i prati e per le campagne son dette erbe di campagna, e sono… la sertola campana; la stella d'Atene; la centaurea, e maggiore e minore. Matt. Disc. Diosc. IV. 631. Aster attico rilieva in volgar nostro stella d'Atene: perciocchè quivi più copiosamente nasce che altrove: ed hassi usurpato il nome di stella perciocchè i suoi fiori, i quali all'intorno porporei e di dentro gialli si discernono, sono simili, per l'ambito di certe frondicelle che gli circondano, alle stelle.

24. Stella, dicesi anche Quella parte dello sprone fatta a guisa di stella, che punge. [Cont.] G. G. Post. Roc. II. 304. Si nomina stella la girella dello sprone. = Fir. Trin. 2. 3. (C) Il padre, che faceva gli sproni, credendo che lo studiare fusse come far quelle stelle, bel capriccio che gli venne a fare studiar questo suo figliuolo, credendone far un Sansone, e n'ha fatto un bue. F. Vill. Vit. pag. 26. (M.) Girava una stella di sprone.

25. Stella, term. degli Oriuolai. Pezzo delle ripetizioni, così detto per la sua figura, e serve a divider un'ora dall'altra. (M.) [Cont.] Gius. da Capr. Orol. 34. Per la parte del suono poi la suddetta stella, che alzò il bracciolo della chiave (la chiave trapassando dalla parte d'essa stella sino alla parte del suono) si innalza tanto che fa uscire dal suo luogo la sentinella.

26. Stella dell'argano, dicono gli Ottonai, ecc., per Manubrio. (M.)

27. [Cont.] Del frullone. Serve a scuoterlo per ben istacciare la farina. Spet. nat. XI. 123. Stella, di cui ogni raggio urta la sbarra in passando, e la lascia ritornare scappando; il che dà tante nuove scosse al truogolo ed alla farina che si presenta.

28. Stella. Term. de' Calzolai. Arnese di ferro, che è Una spezie di stampa che si fa sopra il buco della bulletta che ha fermato il suolo, per ricoprirla (M.)

29. Stella, è anche termine degli Stampatori, ed è Quel segno fatto a guisa di stella, che s'appone ad una voce per qualche particolare avvertimento al lettore, detto più comunemente Asterisco. Ross. B. Avvert. a' Lett. Dante. (Man.) Sono (alcune postille) per mostrare al leggitore il luogo sanza fatica, contrassegnate con una stella.

30. [Cont.] Più sbarre o tavole o travicelli, e sim., insieme connessi verso la metà della lor lunghezza, e quasi sempre in modo che formino angoli tutti eguali. Biring. Pirot. VI. 13. Gli metterete nella fossa avanti il forno, e prima il maschio, qual sotto abbi una stella o croce di legname che avanzi da ogni banda. Lupic. Disc. mil. esp. 4. E perchè detti gabbioni hanno a sostenere il peso degli uomini che andranno all'assalto, imperò, per maggior sicurtà, non mi dispiacerebbe si facessero tre stelle di legno per ciascun gabbione, mettendone due dalle bande, e una nel mezzo da la parte di drento, che lo sostengano acciò non s'infranga. Baldi, Aut. Er. 35. Averà questa stella congiunta a sè una carrucoletta g, intorno la quale avviluppata la corda molte volte, si raccomanderà al contrapeso, acciochè tirandola per ogni poco faccia voltare la stella. Vas. V. Pitt. Scul. Arch. II. 230. La quale mezza palla era di tavole sottili e leggeri, confitte a una stella di ferro, che girava il sesto di detta mezza palla.

31. [Camp.] T. di fortif. Diz. mar. mil. Stella è fortificazione fatta e cavata a forma di stella. Non è da usare in loco piano; ma nelle espugnazioni per guardia delle trincee viene a proposito. [Cont.] Serg. Fort. mod. 180. Tiene la stella suoi fianchi, formati da' suoi raggi, essendo perciò questo fortino tutto fianchi.

32. (Mar.) [Fin.] Rastremazione delle forme d'una nave parlando sempre della carena. Misura, Regola, o Ritmo con cui vanno alzandosi le cinte dalla mezzania verso poppa e verso prora. [Cont.] Fiorav. Spec. sci. I. 11. Al buon navigante è necessario di intendere se il navilio ha nessun difetto nella naviga zione; se il sesto è ben fatto, e se ha troppo o poca stella, e se pesca troppo, e se si ficca molto, e se egli è buono orciero, e vada bene della borina, e se sta saldo al sparare delle artigliarie. Cr. B. Naut. med. I. 19. Tanto i forcazzi, quanto le matere, hanno bisogno ancor d'un'altra misura, che chiamano la stella.

33. Per simil. Bern. Orl. Inn. 6. 42. (M.) Poi, preso il suo destrier, ratto cavalca; Trova una croce, anzi pure una stella Di molte vie che l'una l'altra incalca, Nè sa qual più si pigli o questa o quella. (Non com.)

34. [Cont.] Quella dei tarocchi. Cit. Tipocosm. 482. Co i tarrocchi è il mondo, la giustizia, l'angelo, il sole, la luna, la stella, il fuoco, il diavolo, la morte.

35. [Cont.] Paste formate a modo di stella. Garz. T. Piazza univ. 297. v. Pasta tedesca, stelle, stellette.

36. [G.M.] Stelle, dalla forma, quelle che si veggono nel brodo, formate dalla parte più grassa; dette anche Scandele. In questo brodo ci son troppo stelle, si vede che non è stato digrassato. Le stelle dell'olio in una minestra di magro (sull'acqua).

37. Altri modi.

[Cont.] A stella, A guisa di stella. Maud. Giard. 21. Fior doppio, le cui foglie son di color giallo in paglia, e spartiti a stella. Vas. V. Pitt. Scul. Arch. III. 240. Accomodato tutte l'armadure di dentro, e fatto travate a guisa di stelle, puntellò (il Sansovino) nel cavo del legno di mezzo tutti i legni, che tenevano il cielo della tribuna, e con cortine di legnami le ricinse di dentro.

[Val.] Infino e Fino alle stelle. Sommamente. Fortig. Ricciard. 11. 34. Le loda il Conte infino all'alte stelle.

[Val.] A grande altezza. Anguill. Eneid. 51. Mandan l'odor sabeo fino alle stelle. (In tanta profusione, che pareva salire alle stelle.)

38. Locuz. diverse. T. Andare alle stelle, Salir alle stelle, di chi diventa celebre, immortale. – Così Innalzare, Mettere, Portare alle stelle, Sopra le stelle; Esaltare, Lodare sommamente. [Val.] Bart. Simb. 40. Gli scrittori n'esaltano sopra le stelle quell'ultima sua parola. = Salvin. Pros. Tosc. 2. 100. (Man.) Questi due versi son messi alle stelle, per far loro dare un pazzo cimbottolo ne' due seguenti.

[G.M.] In altro senso Va alle stelle, Sale alle stelle, la roba che rincara molto. Il vino e l'olio sono andati alle stelle.

[G.M.] E di chi canta molto sfogato, Va alle stelle, nelle stelle. Minucc. Not. Malm. 2. Andare alle stelle col canto vuol dire cantare in tuono alto.

Non essere sotto le stelle una persona, o una cosa, vale Non trovarsi nel mondo una persona, o una cosa. Bocc. Nov. 5. g. 1. (M.) Fu per un cavalier detto, non essere sotto le stelle una simile coppia a quella del Marchese e della sua donna.

[Val.] Star sotto le stelle. In terra, Nel mondo, Vivere. Dant. Salm. 2. 12. Chi è colui, che sta sotto le stelle,… Che… Non meriti…

Veder le stelle, Far veder le stelle, si dice allorchè, per colpo ricevuto, o sim, si sente un gran dolore. Malm. 11. 53. (M.) Ond'ei in quel punto andando all'occidente Vede le stelle e l'una e l'altra sfera. Bern. Rim. 1. 92. Entra uno stecco al villanel nel piede, Che le stelle di dì gli fa vedere. [G.M.] Minucc. Not. Malm. Quand'uno sente gran dolore si dice: Egli ha veduto le stelle; perchè le lagrime che vengono in sugli occhi pel dolore, fanno apparire con la refrazione della luce che vi batte una cosa simile a una gran quantità di minute stelle in cielo; che volgarmente diciamo: Veder le lucciole.
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