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Informazioni utili online sulla parola italiana «mosca», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Mosca

Parole Collegate

Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
cieca (29%), insetto (13%), naso (8%), russia (8%), zanzara (6%), bianca (6%), fastidio (5%), noiosa (4%), capitale (2%), pesi (2%), ronzio (2%), insetticida (2%), animale (2%). Vedi anche: Parole associate a mosca.

Utili Link

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insetto5

L'alieno

L'alieno
Tag correlati: insetto, zampe, ali

Informazioni di base

La parola mosca è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. Divisione in sillabe: mó-sca. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con mosca per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Il caldo era opprimente e l'unico rumore percettibile era il ronzio di una mosca che volava sui piatti sporchi del giorno prima.
  • Ho dovuto buttare la mia fetta della torta nuziale perché una mosca si era posata sulla panna.
  • A volte, in certi ambienti, mi capita di sentirmi una mosca bianca.
Citazioni da opere letterarie
Spunta un giorno di Luigi Pirandello (1928): Una mosca, dalla vetrata della finestra, vola su la tenda e poi dalla tenda sulla spalla di lei. In due tratti scorre sull'orlo del bavero del giacchettino, incerta se saltare a posarsi sulla nuca che si scorge un po', tra i riccioli neri, anch'essa come di cera. Rivola; è sullo spillone che tu hai confitto nel collo; scende lunghesso e ti viene in faccia; ti lascia un piccolo neo sulla guancia, e via.

Nelle nebbie del tempo di Lanfranco Fabriani (2005): L'uomo rise: — Ma davvero! Non sia così diplomatico! So bene che il suo direttore mi considera una cacchetta di mosca sul vetro del mondo! Salvo poi sfruttarmi quando deve far circolare una notizia falsa o ha bisogno di una conferma a un suo sospetto. È così pomposamente romantico! "Per la patria e per la storia"! Per lui l'idea che un senza patria come me possa voler, come dite voi... intrallazzare con il Tempo soltanto per il suo personale profitto, rasenta il sacrilegio.

I Malavoglia di Giovanni Verga (1881): — Quella sfacciata di Sant'Agata, — brontolava la Vespa, la quale era a tutte l'ore dai Piedipapera, col pretesto di farsi prestare dei ferri da calza, o per venire a regalare qualche pugno di fave che aveva raccolto nella chiusa, quella sfacciata di Sant'Agata è sempre a stuzzicare compare Mosca. Non gli lascia un momento per grattarsi il capo! Vergogna! — e brontolava ancora per la strada, mentre Piedipapera chiudeva l'uscio, tirandole dietro tanto di lingua. — La Vespa è infuriata come fossimo in luglio! — sghignazzava compare Tino.
Espressioni e Modi di Dire
  • Non farebbe male ad una mosca
  • Far saltare la mosca al naso
  • Essere come una mosca nel latte
  • Raro come una mosca bianca
  • Essere una mosca senza capo
  • Non si sentiva volare una mosca
Titoli di Film
  • La mosca (Regia di David Cronenberg; Anno 1986)
  • La bella di Mosca (Regia di Rouben Mamoulian; Anno 1957)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per mosca
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cosca, fosca, losca, mesca, monca, mosce, mosci, mosco, mossa, tosca.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bosco, cosce, cosci, fosco, losco, tosco.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere i vocaboli: osca, moca.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: moscai, moscia.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si può ottenere: oscar.
Parole con "mosca"
Iniziano con "mosca": moscai, moscaio, moscata, moscate, moscati, moscato, moscacce, moscaccia, moscacieca, moscardini, moscardino, moscatella, moscatelle, moscatelli, moscatello.
Finiscono con "mosca": minimosca.
Contengono "mosca": imoscapi, imoscapo.
»» Vedi parole che contengono mosca per la lista completa
Parole contenute in "mosca"
osca.
Incastri
Inserendo al suo interno atri si ha MatriOSCA; con nega si ha MOnegaSCA; con nelle si ha MOnelleSCA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "mosca" si può ottenere dalle seguenti coppie: moca/casca, mola/lasca, moli/lisca, molo/losca, momenti/mentisca, morie/riesca, mota/tasca, moto/tosca, mossieri/sierica.
Usando "mosca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * scada = moda; * scade = mode; * scadi = modi; * scado = modo; * scala = mola; * scale = mole; * scali = moli; * scalo = molo; * scari = mori; * scaro = moro; como * = cosca; limo * = lisca; memo * = mesca; * scagli = mogli; * scandi = mondi; * scarda = morda; * scardi = mordi; * scardo = mordo; * scarsa = morsa; * scarse = morse; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "mosca" si può ottenere dalle seguenti coppie: mosse/esca, mosso/osca.
Usando "mosca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * acaici = mosaici; * acaico = mosaico; * acchito = moschito.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "mosca" si può ottenere dalle seguenti coppie: bramo/scabra, bremo/scabre, bromo/scabro, damo/scada, demo/scade, dessimo/scadessi, domo/scado, dromo/scadrò, fimo/scafi, limo/scali, mozzassimo/scamozzassi, mozzavamo/scamozzava, pigliamo/scapiglia, pigliassimo/scapigliassi, pigliavamo/scapigliava, pomo/scapo, rimo/scari, ricamo/scarica.
Usando "mosca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: scada * = damo; scade * = demo; scado * = domo; scafi * = fimo; scali * = limo; scapo * = pomo; scari * = rimo; scabra * = bramo; scabre * = bremo; scabro * = bromo; scadrò * = dromo; * damo = scada; * demo = scade; * domo = scado; * fimo = scafi; * limo = scali; * pomo = scapo; * rimo = scari; scarica * = ricamo; * bramo = scabra; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "mosca" si può ottenere dalle seguenti coppie: moccio/scaccio, moda/scada, modano/scadano, mode/scade, modeste/scadeste, modesti/scadesti, modi/scadi, modo/scado, mogli/scagli, moglie/scaglie, mola/scala, molare/scalare, molasse/scalasse, molata/scalata, molate/scalate, molati/scalati, molato/scalato, molatore/scalatore, molatori/scalatori, molatrice/scalatrice, molatrici/scalatrici...
Usando "mosca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lisca * = limo; mesca * = memo; * lasca = mola; * lisca = moli; * tasca = mota; * moscio = cacio; cresca * = cremo; fresca * = fremo; * riesca = morie; tresca * = tremo; mosconi * = conica; ricasca * = ricamo; * mossa = scassa; * mosso = scasso; * mentisca = momenti; * atea = moscate; * conica = mosconi; fuggiasca * = fuggiamo; * sierica = mossieri; cancelleresca * = cancelleremo; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "mosca" (*) con un'altra parola si può ottenere: ami * = ammoscia; * rii = morsicai; * nati = monastica; * noti = monostica; * noni = monsonica; * rita = morsicata; * riti = morsicati; * rito = morsicato; * riva = morsicava; * rivo = morsicavo; * tofi = motoscafi; * tofo = motoscafo; amino * = ammosciano; * noemi = monosemica; * risse = morsicasse; * acromi = macrosomica; * liniti = molinistica; * toriti = motoristica; trarti * = tramortisca; * aggirati = maggiorascati; ...

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Mosca (Moskva) - Città della Russia Europea sulla Moskva, che la separa in due parti disuguali; antica residenza degli Czar. Ha circa nove leghe e mezza di circonferenza. Sino dal secolo XVI era città molto commerciante, e serviva di deposito per l'Europa e l'Asia; e dai tempi più remoti della storia di Russia i mercanti sotto nome di gost formavano una classe privilegiata.

Questa città, la di cui fondazione risale al 1147, fu lunga pezza associata al destino del principato di Uladimiro da cui dipendeva. I di lei abitanti, onde espellere nel 1812 i Francesi che se n'erano impossessati nell'epoca della loro celebre e funesta campagna di Russia, fecero consumare dalle fiamme le loro proprie abitazioni, dimodochè non rimase altro che il Kremlino, e il circondario della Miasnitzkaia. Attualmente Mosca è più bella e florida che mai. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Mosca - S. f. (Zool.) Genere d'insetti dell'ordine dei ditteri. Le Mosche hanno i due primi articoli delle antenne molto più corti del terzo, che forma una paletta allungata e prismatica, la setola piumosa. La specie più comune è la Mosca domestica, la larva della quale vive nelle immondizie; nel linguaggio ordinario questo nome si applica collettivamente a tutti quei ditteri che più si rassomigliano alle vere Mosche del naturalista, dei quali si contano più centinaja di specie. (Mt.) Aureo lat. Arrigh. 49. (C) La ghiotta mosca seguita il mele, e il lupo il carcame. Cavalc. Frutt. ling. 24. 201. var. (M.) La mosca è volatile, e vile, e immonda, e molto inquieta. Bocc. Nov. 9. g. 2. (C) Con sua grandissima angoscia dalle mosche e dalle vespe, e da' tafani… fu non solamente ucciso, ma insino all'ossa divorato. Dant. Inf. 17. Quando son morsi O da pulci, o da mosche, o da tafani.Vit. SS. Pad. 1. 3. Il fece ugnere di mele, e poi… lo fece ponere, e legare al sole ardentissimo, acciocchè per le punture, e per lo tedio delle mosche potesse vincere colui.

Mosca canina. [Camp.] Specie di Mosca che punge e molesta fieramente. Bib. Salm. 104. E disse e comandoe, e vennero mosche canine (Et venit coenomya), e andavano per tutta la loro terra.

Modi proverbiali di vario significato.

T. Prov. Tosc. 170. Alla prim'acqua d'agosto cadono le mosche; Quella che rimane, morde come cane.

T. Prov. Tosc. 66. Le mosche si posano sopra alle carogne (ad anime vili, trastulli e vanti vili).

T. Prov. Tosc. 67. Anche la mosca ha la sua collera. E 70. La mosca pungendo la tartaruga si rompe il becco.

Prov. La mosca tira il calcio, ch'ella può, si dice di chi vorrebbe offendere uno, e non può. V. Flos, 255. (C) T. Prov. Tosc. 67. E238. Chi si guarda dal calcio della mosca, tocca quel del cavallo. E 87. Tanto va la mosca al miele, che ci lascia il capo.
T. Prov. Tosc. 366. Gira come una mosca senza capo (senza saper quel ch e' fa). E 369. Ronza come una mosca in un fiasco. E246. Un torso di pera cascata, è la morte di mille mosche. E 245. In cibo soave spesso mosca cade.

T. Prov. Tosc. 322. Nel latte si conoscono meglio le mosche.

T. Prov. Tosc. 329. Chi uccella a mosche, morde l'aria. E 268. Non si vuol pigliare tutte le mosche che volano.

T. In bocca chiusa non entra mosche (Per aver quel che si brama, bisogna in qualche modo adoprarsi. O anche: Sapersi difendere dalle molestie). = Malm. 9. 36. (C) Non entraron mai mosche in bocca chiusa; E con chi tace: qua non s'indovina.

E' non si può avere il mele senza le mosche; prov. che vale, che Non si può acquistar bene veruno senza noja e fastidio. V. Flos, 308. Gell. Sport. 3. 4. (C) Guardate s'egli han saputo trovar un modo da poter avere il mele senza le mosche. Car. Lett. 1. 97. (M.) In somma non è mele senza mosche. Vossignoria non può avere delle dignità, e delle autorità, nè io degli amici, e de' parenti senza brighe.

Prov. Far d'una mosca un elefante. Far gran caso delle cose piccolissime. Cecch. Dissim. 1. 1. (M.) E' non è, Alberto mio, che in questa città non ci abbia le centinaja, che potessino averlo simile e più bello, se e' volessino pigliare il panno pel verso, e darsi manco brighe, e non far sempre d'una mosca un elefante.

T. O Levarsi le mosche d'attorno, Togliersi gl'impacci, segnatam. di provocazione. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 3. 17. 17. Per sopraffare quel miserabile, per farvi rispettare come persone che vi sapete levar le mosche d'attorno.

Prov. Levarsi le mosche dal naso, o d'intorno al naso. Cecch. Servig. 3. 3. (M.) Gli mostrerete, che sete persone, Che vi sapete levar via dal naso Le mosche. Malm. 7. 86. Ma io, che da' miei dì mai bevvi grosso, E le mosche levar mi so dal naso,… T.Fam. Non gli si posa mosche sul naso – Non si lascia posare… Non soffre molestie ingiuriose. Prov. Tosc. 91. Ognun si para le mosche con la sua coda.

Prov. Saltar la mosca ad alcuno. Incollerirsi. Bern. Orl. Inn. 3. 84. (C) Salta la mosca subito a colui, E dice… T. Farebbe saltar la mosca al naso (impazientire forte).

T. Modo prov. Raro come le mosche bianche. – O: È una mosca bianca.

2. Mosca bianca. Scherzosamente, per Bioccolo di neve. Fag. Rim. 4. 120. (Gh.) Che quando asconde affatto i raggi il sole, E che diluvian giù le mosche bianche, A riscaldarsi altro alla fe' ci vuole. E 5. 225. Alla comparsa delle mosche bianche, Al primo soffio della tramontana, Ed al serrar dell'osterie de' cani, Batterem la dïana. (Al serrar dell'osterie de' cani, significa All'agghiacciarsi delle pozze; che alle pozze vanno i cani a bere, e son come le loro osterie.)

3. T. Una manciata di mosche (un nulla o quasi nulla). Restare con un pugno di mosche (senza nulla, deluso).

Trovarsi o Rimanere colle mani piene di mosche. Detto proverbiale simile all'altro Trovarsi le mani piene di vento, cioè Trovarsi ingannato dalla speranza. Tolom. Lett. A. P. 537. (Man.) Così io che vivo di giorno in giorno con grave spesa, mi trovo (come si dice) colle mani piene di mosche. Sassett. Lett. 58. Sì che in quel caso io rimarrei con le mani piene di mosche.

T. Prov. Tosc. 79. Chi fa mercanzia e non la conosce, i suoi denari diventano mosche.

T. Prov. Tosc. 39. Casa di terra, caval d'erba, amico di bocca, non vagliono il piede d'una mosca.

Le mosche si posano, danno addosso, o sim., a' cava' magri; prov. che vale: che I meno potenti sono sempre i primi ad esser puniti. V. Flos, 310. Varch. Suoc. 4. 6. (C) Le mosche si posano sempre in su' cavalli magri. Cecch. Donz. 5. 2. Le mosche danno addosso a' cava' magri. E Dissim. 2. 3. Sempre le mosche campeggiano addosso bene a' cavalli magri. T. Prov. Tosc.66. Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche.

3. Egli è più fastidioso d'una mosca, si dice di Persona molto nojosa. (C) E in senso più grave. T. Più impertinente d'una mosca.

4. T. Non farebbe male a una mosca, Chi è d'innocua bontà. Senza dar noja a una mosca.

5. T. Gli uomini non sono mosche (da ammazzarli o schiacciarli sopra pensiero).

6. T. Muoiono come le mosche, In gran quantità, senza avere chi possa o voglia prenderne cura.

7. [Camp.] Dal succedere al dì la notte. D. 1. 26. Come la mosca cede alla zanzara, Vede lucciole giù per la vallea Forse colà dove vendemmia ed ara. – od ara, parecchi Mss.

8. Mosca cieca. Giuoco puerile dove uno si benda per acchiappar gli altri che gli vanno d'attorno; ed il chiappato si benda egli. (Fanf.) V. Flos, 91. Pataff. 6. (C) Ma sempre a mosca cieca mugolando. Franc. Sacch. Rim. 40. Va', fa a mosca cieca, E non seguir più Marte, nè Ciprigna. Ciriff. Calv. 2. 45. Se questi due giganti insieme accoppio, Non ne prenda nessuno ammirazione, Che lor bestialità tale uso reca, Ma poi faranno tutti a mosca cieca.

Darla a mosca cieca, fig. Varch. Ercol. 90. (C) Darla a mosca cieca, da un giuoco che fanno i fanciulli, nel quale si turano gli occhi con una benda legata al capo, è dire senza considerazione, o almeno rispetto veruno di persona, tutto quello che alcuno vuol dire.

Menare o Zombare, o sim., a mosca cieca, vale Dare senza discrezione. Morg. 23. 38. (C) E sempre tonda menava Fusberta; A mosca cieca quel tratto faceva. Malm. 1. 40. Con quel batocchio zomba a mosca cieca.

E fig. Pros. fior. par. 3. v. 2. p. 106. (Gh.) lo veggio oggidì che e' non s'apprezza se non chi gira mosca cieca, e morde come un cucciol che metta i denti.

9. Macchia somigliante ad una mosca; detto del mantello di cavalli. V. MOSCATO. Ang. Metam. 12. 154. (M.) Macchiato (il destriero) a mosche nere ha il pel leardo, E come un vivo argento arde e riluce.

10. Per Neo, cioè uno di que' pezzetti di taffetà nero, che altre volte si metteano le donne sul volto e sul petto. Magal. Var. operett. 151. (Gh.) E che altro ci voleva mai per far nascere le mosche di barro nero, che trasportare questi piastrelli dalle tempie… alla fronte, alle guance, al petto, rimpiccoliti un tantino e assottigliati? E 453. Caricatura (nelle donne), veramente un poco eccessiva dell'ornato delle mosche,…

11. Mosca, dicesi anche quel ciufetto di pelo che altri si lasciano crescere sotto al labbro inferiore. (Man.)

12. [Fanf.] Ala di mosca. Specie di velo ingommato, detto così perchè somiglia ad ala di mosche. [L.B.] Ala di mosca, carta finissima e trasparente; se ne servono i legatori di libri per rassettare le pagine stracciate, incollandola con gomma chiara, sì che ci si legga a traverso.

13. Mosca dell'olivo. (Zool.) [Bell.] Piccolo insetto dell'ordine dei Ditteri, famiglia dei Muscidi (Dacus oleae, Meig.), la larva del quale reca gravissimi danni all'olivo cibandosi della parte carnosa del frutto. Ha diversi nomi volgari nelle varie provincie italiane.

T. Modi fam. e parecchi proverb. T. Non si sente una mosca (un minimo rumore).

T. Cocch. Med. 276. Mosca, Mosca, tu sei, ve', proprio simile Alle mosche, importunaccio.

T. Pallav. Ben. 4. 41. Quanto alla scienza: è fenice tra le donne, chi sarebbe una mosca in Puglia tra gli uomini.

T. Guardar le mosche a volare (star baloccandosi). – Badare a ogni mosca che vola (a cose futili). – Pigliar mosche, lavoro ozioso.

T. Far d'una mosca un cavallo (sopra: Un elefante. (Ingrandire le piccolezze e in bene e in male.) – Ha paura delle mosche.Pulc. Morg. 13. 52. Nè anco i calci suoi paion di mosche (non son leggieri i suoi colpi).

T. Essere come mosche senza capo, gente perduta, che non sa che si fare.
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