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Informazioni utili online sulla parola italiana «naso», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Naso

Parole Collegate

»» Aggettivi per descrivere naso (lungo, aquilino, corto, grosso, grande, ...)
Nomi Alterati e Derivati
Diminutivi: nasetto, nasino. Accrescitivi: nasone. Vezzeggiativi: nasuccio. Dispregiativi: nasaccio.
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
bocca (13%), aquilino (10%), lungo (9%), narici (6%), olfatto (6%), patata (4%), odorato (4%), occhi (3%), faccia (3%), pinocchio (3%), raffreddore (3%), viso (3%), intuito (2%), narice (2%), profumo (2%), rotto (2%), storto (2%). Vedi anche: Parole associate a naso.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Articoli interessanti e pagine web
Salute Italia: Sinusite, sintomi e rimedi naturali; Riniti, quelle fastidiose allergie del naso; Interventi di Rinoplastica

Foto taggate naso

Gravi pensieri

sul viso i segni del tempo

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Informazioni di base

La parola naso è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (osa), un bifronte senza coda (san), un bifronte senza capo né coda (sa). Divisione in sillabe: nà-so. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche le pagine frasi con naso e canzoni con naso per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Avevo preparato con puntiglio ogni cosa, ma alla fine sono rimasto con un palmo di naso.
  • Quando vado al mare mi scotto sempre il naso, anche se uso molta crema solare.
Non ancora verificati:
  • Se dici le bugie ti crescerà il naso come a Pinocchio.
Citazioni da opere letterarie
Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro (1896): Appena l'ingegnere ebbe bussato alla porta, non tanto piano, si udì un correr leggero nell'andito, fu aperto e una voce non sottile, non argentina, ma inesprimibilmente armoniosa, sussurrò: «Che strepito, zio!» «Oh bella!» fece patriarcalmente l'ingegnere «ho da picchiar col naso?» La nipote gli turò la bocca con una mano, lo tirò dentro con l'altra, fece un saluto grazioso al signor Giacomo e chiuse la porta; tutto ciò in un attimo, mentre lo stesso signor Giacomo andava soffiando: «Padrona mia riveritissima... me consolo propramente...» «Grazie, grazie« fece Luisa «passi, La prego, devo dire una parola allo zio.»

Sino al confine di Grazia Deledda (1910): Visto il profilo di Priamo sembrava un San Luigi, pallido, d'un pallore quasi azzurrognolo, col naso dalla linea purissima, la bocca sinuosa e carnosa nello stesso tempo. I capelli neri e lucidi, tagliati a frangia, gli descrivevano come un cerchio nero intorno alla fronte. Con le braccia incrociate sul petto scarno, le mani sotto le ascelle, egli si dondolava di continuo e pareva invaso da una irrequietudine nervosa; e le sue larghe palpebre, dalle lunghe ciglia, si abbassavano e si sollevavano continuamente. Gavina lo guardava, ma sebbene presa anche lei da una vaga inquietudine, restava immobile al suo posto, col capo sollevato fieramente.

Azzurro tenebra di Giovanni Arpino (1977): «Io credo. Tutto qui il mio peccato. Io credo nel mio lavoro. Credo nel mio Paese. Faccio di tutto per credere» sibilò mentre via via gli si stiravano le rughe dal naso al mento: «Siamo un pezzo d'Italia o no? Rappresentiamo l'Italia o no? Non voglio far retorica, ma questo sente la gente, e qui dobbiamo rispondere. Non dico il vincere o il perdere, dico la dignità, la coscienza, la lealtà, il pudore. E cosa stiamo facendo in coscienza, in lealtà, in dignità, con pudore? Dammi del fesso, Arp, per piacere.»
Proverbi
  • La vecchiaia si presenta con diciannove mancamenti e la goccia al naso che fa venti.
  • L'amore e il naso rosso non si possono nascondere.
Espressioni e Modi di Dire
  • Prendere per il naso
  • Non mettere il naso fuori di casa
  • Far saltare la mosca al naso
  • Avere la puzza sotto il naso
  • A lume di naso
  • Avere buon naso negli affari
  • Restare con un palmo di naso
Canzoni
  • Punta il naso a nord (Cantata da: Enzo Avitabile; Anno 1988)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per naso
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: baso, caso, gaso, maso, nano, nasi, nato, raso, taso, vaso.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: basa, base, basi, casa, case, cash, casi, cast, easy, fase, fasi, gasa, gasi, gasp, oasi, pass, rasa, rase, rasi, tasi, vasi.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: nas.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: nasco, naspo.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: cosa, dosa, iosa, posa, rosa, tosa, uosa.
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: sana, sane, sani, sano.
Parole con "naso"
Iniziano con "naso": nasone, nasoni, nasobianco, nasobianchi, nasolabiale, nasolabiali, nasofaringea, nasofaringee, nasofaringei, nasofaringeo, nasopalatina, nasopalatine, nasopalatini, nasopalatino.
Finiscono con "naso": ficcanaso, torcinaso, stringinaso.
Contengono "naso": tornasole.
»» Vedi parole che contengono naso per la lista completa
Parole contenute in "naso"
nas. Contenute all'inverso: osa, san.
Incastri
Inserendo al suo interno can si ha NAScanO; con con si ha NASconO; con tic si ha NASticO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "naso" si può ottenere dalle seguenti coppie: naos/osso, nata/taso, nate/teso, natia/tiaso, nato/toso, navi/viso.
Usando "naso" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: anna * = anso; dona * = doso; lena * = leso; lina * = liso; * soia = naia; * soie = naie; * sono = nano; orna * = orso; pena * = peso; rana * = raso; rena * = reso; tana * = taso; vana * = vaso; aduna * = aduso; afona * = afoso; berna * = bersò; corna * = corso; crena * = creso; * sondo = nando; * sordi = nardi; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "naso" si può ottenere dalle seguenti coppie: nana/anso.
Usando "naso" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * osta = nata; * oste = nate; * osti = nati; * ostia = natia; * ostie = natie; * ossuta = nasuta; * ossute = nasute; * ossuti = nasuti; * ossuto = nasuto; * ostica = natica; * ossacci = nasacci; * ossetti = nasetti; * ossetto = nasetto; * ossucci = nasucci; * ostiche = natiche; * ossaccio = nasaccio; * ossuccio = nasuccio.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "naso" si può ottenere dalle seguenti coppie: avena/soave, brina/sobri, cina/soci, ciana/socia, dina/sodi, dona/sodo, iena/soie, lana/sola, lena/sole, lina/soli, listina/solisti, maliana/somalia, marena/somare, marina/somari, mena/some, mina/somi, nona/sono, pina/sopì, piscina/sopisci, spesona/sospeso, spettina/sospetti...
Usando "naso" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: soci * = cina; sodi * = dina; sodo * = dona; soie * = iena; sola * = lana; sole * = lena; soli * = lina; some * = mena; somi * = mina; sono * = nona; sopì * = pina; * cina = soci; * dina = sodi; * dona = sodo; * iena = soie; * lana = sola; * lena = sole; * lina = soli; * mena = some; * mina = somi; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "naso" si può ottenere dalle seguenti coppie: naia/soia, naie/soie, nando/sondo, nanetti/sonetti, nanetto/sonetto, nano/sono, nanometri/sonometri, nanometro/sonometro, nardi/sordi, nardo/sordo.
Usando "naso" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: anso * = anna; doso * = dona; leso * = lena; liso * = lina; * osso = naos; * teso = nate; * toso = nato; * viso = navi; orso * = orna; peso * = pena; reso * = rena; aduso * = aduna; afoso * = afona; bersò * = berna; corso * = corna; creso * = crena; * sceso = nasce; * ciò = nasci; * pio = naspi; * sposo = naspo; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "naso" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ue = nauseo; ics * = incasso; * csi = nascosi; darò * = danaroso; ibis * = inabisso; iter * = intaserò; moti * = montasio; magno * = manganoso.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Naso, Menar per il naso, Pigliar per il naso - Menar per il naso significa Far fare ad altrui tutto ciò che ci piace, abusando la sua bonarietà e pigliandogli il sopravvento. - Pigliar per il naso è il sopraffare altrui con false ragioni, e facendogli fare il piacer nostro un po' per forza e un po' per inganno. Il primo modo indica l'abito; il secondo, l'atto. [immagine]
Naso, Narici, Nari - Narici sono le aperture anteriori delle cavità nasali: è voce della scienza, e della lingua familiare. - Nari sembra più elevato. - Naso ognun sa che cosa sia: chi non ha mai dato del naso là dove meno se l'aspettava? Naso, propriamente quello dell'uomo, perchè in lui è un membro rilevato, ed ha un'entità propria: gli altri animali l'hanno schiacciato e formante un tutt'insieme col muso; onde è che hanno più propriamente due narici che non un vero naso. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Narici, Nari, Naso - Narici sono le aperture anteriori delle cavità nasali: è voce della scienza, e della lingua famigliare: nari sembra più elevato. Naso ognun sa che cosa sia: chi non ha mai dato del naso là dove meno se l'aspettava? Naso, propriamente quello dell'uomo, perchè in lui è un membro rilevato, ed ha un'entità propria: gli altri animali l'hanno schiacciato e formante un tutt'insieme col muso; onde è che hanno più propriamente due narici che non un vero naso. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Naso - Secondo Millin, pare che gli antichi avessero avversione pe' nasi piccoli, e non trovassero quelli difformi se non quando erano di grossezza veramente eccessiva; stimavano però soprattutto l'aquilino, che Platone chiamava per eccellenza naso reale. Così Ariano dipinse quel d'Aspasia, e Filotrate quei d'Achille e di Paride. Tale, secondo Plutarco, lo aveva Ciro, e perciò ai Persi piacevano di codesta forma. Un naso diritto e quadro è oggi considerato il più perfetto. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Naso - S. m. Quella parte prominente del volto che è tra la fronte e la bocca, e che costituisce l'organo dell'odorato. Aureo lat. Bocc. Introd. (C) A chiunque usciva il sangue dal naso era manifesto segno d'inevitabile morte. Dant. Inf. 25. Mi posi il dito su dal mento al naso. E Purg. 7. Cantando con colui dal maschio naso. Tesorett. Br. 3. 23. E lo naso affilato, E lo dente argentato. Vit. SS. Pad. 1. 42. La purgatura del naso… incontanente ritornava in vermini. Fr. Jac. Tod. 1. 13. 11. Il suo naso proffilato Sente molto l'odorato. Lor. Med. Beon. 1. L'altro, che drieto vien con dolce riso, Con quel naso appuntato, lungo e strano, Ha fatto anche del ber suo paradiso. Fir. Dial. bell. donn. 411. Chi non ha il naso nella totale perfezione, è impossibile che apparisca bella in profilo.

Gobbo del naso. La curvezza del naso. Alleg. 79. ediz. Crus. (Gh.) Quelli (occhiali) incassati in argento, piantati in su 'l gobbo del naso, o legati all'orecchie, stimar ci fanno studiosi molto dagli sciocchi.

[Cont.] Ossa del naso. Cit. Tipocosm. 282. L'ossa de le tempie, l'osso giugale, l'osso cuneato, l'osso de la fronte, le ossa de 'l naso.

T. Prov. Tosc. 372. Un naso come un peperone, come un petronciano, come un montone, come un becco, come un uccello di rapina, come una civetta, come un ponticello di violino, voltato per l'insù come una trombetta. – Naso ritto. – Naso a peperone. – Un naso che par che gli abbiano beccato gli uccelli.

† Naso a pozzuolo. Naso a similitudine d'un piccolo pozzo; detto per iperbole e per ischerno. Bracc. Rinal. Dial. p. 187. in fine. (Gh.) Il nostro Critico co 'l suo gran naso a pozzuolo ha preteso di dar loro (a certi versi) una pintata per isbandarli.

† Naso rabbuffato in su. Naso la cui punta è molto curvata all'insù. Marc. Pol. Viag. 327. (Gh.) Egli hanno gran bocca, e 'l naso rabbuffato insuso, e le labbra e le nari grosse ch'è maraviglia, chè chi li vedesse in altri paesi parrebbon diavoli.

T. Prov. Tosc. 84. Chi si taglia il naso, s'insanguina la bocca (di chi diffama o offende i suoi più stretti attenenti).

T. Prov. Tosc. 151. La giustizia (degli uomini) è fatta come il naso, che dove lo tiri viene.

T. Prov. Tosc. 300. La bugia corre su per il naso di chi la dice (non si può celare, quasi fosse un baco nascosto che fa capolino).

T. Malm. So ben che mi dirai che non è vero, Ma la bugia ti corre su pel naso.

[Cont.] Di bestia. Garz. M. Cav. I. 1. Il naso scarnato o stringato più che sii possibile, come se avesse da bere in un bicchiere.

[Cont.] Dell'elefante. La proboscide. Cit. Tipocosm. 231. Tra i solidipedi troverete prima l'elefante e quel suo naso, e i grandissimi denti suoi, e insieme l'avorio.

2. T. Pezzuola da naso, a distinguerla da Pezzuola da sudore, da collo. [L.B.] Tabacco da naso, a distinguerlo da quel da fumare.

3. Fam. T. Passare sotto il naso, di cosa che passi molto vicino. Così Avere una cosa sotto il naso, Prossima molto.

4. Fam. T. Col naso all'aria, invece che Col capo all'aria, riguardando più in su che a quanto s'ha dinnanzi e di sotto.

5. T. Crederebbe d'essere senza naso; a chi paresse mancar qualche cosa di necessario, o d'essere disonorato.

6. Arricciare il naso. Raggrinzare le narici, ed usasi per lo più fig. per Avere a sdegno checchessia, e stizzirsene. Fir. As. 241. (Man.) Ma poscia ch'elle si accorsero che non una cervia in cambio d'una vergine, ma un asino invece di un uomo vi era arrivato, arricciando il naso, cominciarono a beffeggiare il loro maestro.

7. Fam. T. Battere il naso, Dare, cadendo, in parte più delicata e con più pericolo.

[Ross.] Cantar nel naso. Cantare con voce nasale. Manc. 6. 109. Da ciò ne viene, che i giovani cantano sovente nel naso. E appresso: Oltre il vizio della gola, acquista il vizio del naso, per dove l'aria spinta cerca l'uscita, non trovandola libera altrove. T. Parlare nel naso.

8. Dare di naso. Fiutare. Bottar. Pref. Pungil. p. 12. (Gh.) Meschini grammaticuzzi, i quali vanno, come tanti bracchi che danno di naso a tutti i cantoni, in traccia degli errori di lingua.

9. [Val.] Dar di naso. per Capitare, Andare a parare. Fag. Rim. 1. 76. O dove ho io adesso a dar di naso?

10. [Val.] Dar di naso a uno. Importunarlo. Fag. Rim. 1. 103. Mosso da non so qual fervido zelo D'andare a messer Febo a dar di naso.

11. Dar nel naso, si dice del Sentirsi da chicchessia cosa che gli dispiaccia, o che sia per dispiacere; metafora tolta da cattivi odori. Tratt. segr. cos. donn. (C) La negazione de' medicamenti suole dar loro nel naso. Salv. Granch. 1. 1. Odi caso da dar nel naso. Buon. Fier. 2. 4. 17. E poi l'afferri colla mia 'mbasciata, Che è per darli nel naso. Ricc. A. M. Rim. e Pros. 172. (Gh.) Come appunto fece quel Timone d'Atene, che, dandogli nel naso i costumi degli uomini, andò in una solitudine per fuggire il consorzio di tutti. Leopar. Rim. p. 75. lin. 1. Noi siamo al fine (del mondo), e lo stesso ce 'l prova Il non viver più l'uom quanto e' soleva. Dammi nel naso, che s'altri si prova A volerne avvisar questi moderni, Ti fanno un ghigno,… [Val.] Bianchin. Sat. Sold. 139. Anzi dà terribilmente nel naso ai nobili stessi.

12. [Cont.] Fare il naso. Abituarsi a sopportare una puzza. Spet. nat. IV. 196. Odore sì ingrato, che malagevolmente si può soffrire da chi non v'abbia colla lunga abitudine fatto il naso.

13. Fare il naso rosso, modo basso, vale Mangiare. Cecch. Esalt. Cr. 1. 4. (C) Messer i' vo' che in queste nozze D'Erasto noi facciamo il naso rosso.

14. Fumare a uno il naso, vale Risentirsi, Essere in collera. Car. Nas. 109 cit., § 28. (M.) T. Prov. Tosc. 314. Non istuzzicare l'orso quando gli fuma il naso. (non provocare i furibondi).

15. † Fummicare il naso, modo basso, vale Vivere, Campare. Varch. Suoc. 2. 2. (C) Se mi dài di queste battisoffiole, tu vorrai, che 'l naso mi fummichi poco.

16. Menare, Condurre o Guidar pel naso, fig. vale Aggirare alcuno, Dargli ad intendere quel che non è. Cavalc. Med. cuor. 242. (C) I quali il diavolo mena per lo naso di vizio in vizio, e di male in peggio. Morg. 25. 115. Che, come un bufol dietro al suo disegno Si lasciava guidar pel naso a Gano.

17. Fam. T. Metter fuori la punta del naso, Affacciarsi, Uscire di casa, d'un luogo qualsiasi.

18. Mettere o Ficcare il naso per tutto, fig. vale Ingerirsi di quello che non si dovrebbe, di quello che non ispetta. Car. Nas. 109. (M.) Tu non hai naso: tu mi meni per lo naso: tu metti il naso per tutto; sono tutti detti da disonorare altrui. [Val.] Fag. Rim. 2. 232. Ognun voleva in ciò metter il naso.

19. Fam. T. Mettere ad altri sotto il naso una cosa, accostargliela anche troppo, volere di forza ch'e' se ne avvegga.

20. Montare il moscherino al naso, e Venire la mosca al naso, vale Andare in collera. Car. Nas. 109. (M.) E per contrario dicendosi, non gli si può toccare il naso; gli monta il moscherino al naso… si vuol significare uno che si risente dell'onor suo. Cecch. Prov. 26. Onde si dice: e' gli è montato il moscherino al naso.

21. Fam. T. Non si rammenta dalla bocca al naso; le cose più vicine gli escon di mente.

22. † Perdere di naso, fig. per Allontanarsi da chi che sia, Perderne la traccia. Bern. Orl. Inn. 63. 48. (Gh.) Trasse un gran sasso tolto fuor del monte, E diede all'Orco (mostro cieco) a mezzo della fronte. In mille parti quel sasso spezzossi, E fece poco male a quel perverso, Che già per questo a dietro non tornossi, Perchè mai non l'avea di naso perso.

23. Pigliare o Prender pel naso, vale lo stesso che Menar pel naso; ma con più dispr. Bocc. Nov. 7. g. 8. (C) Se io non erro, io avrò preso un paolin per lo naso. Buon. Fier. 1. 4. 6. Che, luschi in dar di vista a' proprii affari, N'andâr presi pel naso dagli attori.

24. Rimanere o Restar con un palmo di naso, vale Rimaner col danno e colle beffe di cosa sperata e non conseguita. Varch. Ercol. 54. (C) Dicesi ancora rimaner bianco, e più modernamente, con un palmo di naso. Malm. 6. 5. Con un palmo di naso ne rimane. Car. Apol. 56. (M.) Ma non rimarreste voi con un palmo di naso a vedere che ancora il Petrarca ha messa questa voce non solamente nell'ultimo loco, ma nel primo? Bracc. Schern. Dei, 9. 59. (Man.) E 'l zoppo a stravaganze così strane Con un palmo di naso si rimane.

E nello stesso signif. dicesi Rimanere o Restare con tanto di naso, se non che questa frase s'accompagna da chi parla con un gesto delle mani dimostrante la lunghezza del naso. T. Modo più volgare che famigliare: tra stupore o cruccio o dolore, perchè pare che l'uomo turbato a quel modo contragga i suoi muscoli onde la prominenza del naso appar maggiore. Cecch. Donz. 4. 8. (C) E vederlo restar con tanto di naso. = Dat. Lepid. 136. (Man.) I Frati di S. Spirito ci metteranno le mani, e noi resteremo con tanto di naso.

25. Smoccolarsi il naso. Soffiarselo. Triviale. Bracciol. Scher. Dei 17. 14. (Gh.) I fazzoletti brutti Non appariscon fuor se non in caso Che a lor bisogni smoccolarsi il naso.

26. Soffiarsi il naso. Allegr. 128. (Gh.) Vedesi un guatteraccio che si gratta…, e con la manca Gira lo piede, o stumia (schiuma) la pignatta; Un altro accoccolato insù la panca Soffiarsi il naso un tratto nelle mani, Mentre ch'e' fa la salsa o verde o bianca. Guadagn. Ver. gioc. p. 8. st. 24. Lungo, grosso è il mio naso ed aquilino,… Almen se mi vien voglia di soffiarlo, Gran fatica non duro a ritrovarlo. E p. 11. st. 26. Che dal naso incominciasi ogni azione, Comincia dal soffiarlo il ciarlatano; L'Accademico pria dell'orazione; Prima del Benedicite il Guardiano; E il soffia, onde schiarirsi la favella, L'Orator, l'Avvocato e Pulcinella.

27. Fam. T. Torcere il naso, Mostrare scontento o sdegno o dispetto.

28. E' non gli si può toccare il naso, o sim., si dice di alcun Bizzarro, che per ogni minima cosa che gli sia fatta se ne risenta. Morg. 20. 68. (C) Rinaldo tutto pareva turbato, Che non son usi esser lor tocco il naso. Car. Nas. 109. E per contrario dicendosi: non gli si può toccare il naso…, il naso gli fuma; si vuol significare uno, che si risenta dell'onor suo.

E Non si poter toccare la punta del naso ad uno, dicesi proverbialmente di Chi per superbia sia divenuto sdegnoso, e sia facile per orgoglio a concepir collera. Magal. Lett. Strozz. 164. (Man.) Ora dite, chi potrà adesso toccarvi la punta del naso?

29. T. Modo prov. Gli vien la senapa o la mostarda o la muffa la naso, di chi s'irrita per isdegno o ira. Il primo dall'effetto che fa la senapa, l'altro dallo schifo che fa l'odore di muffa. = Ciriff. Calv. 2. 68. (C) A Sinefido venne tanta muffa Al naso' perchè ei lo sprezza, e biasima, Che si tinse nel viso' e soffia e sbuffa. Car. Lett. 1. 7. (Man.) Oh come vi sarebbe venuta la senapa al naso! [Val.] Fortig. Ricc. 21. 51. Di Ricciardetto al naso la mostarda Venne sì acuta, che la lancia impugna. Anche Montare la senapa, ma non La muffa.

30. In prov. G. V. 7. 60. 4. (C) Ma non si ricordò il Re Carlo del proverbio antico del comune popolo, che dice: se t'è detto, tu hai meno il naso, ponviti la mano (e vale Che non è da farsi beffe degli avvertimenti nelle cose piccole, o inverisimili). [Val.] Pucc. Centil. 21. 83. Ma quando è detto: Tu non hai il naso; Si converrebbe che l'uom si cercasse.

[G.M.] Di persona troppo credula: A dirgli che non ha naso, se lo tocca.

31. Naso vale anche Odorato. Car. Long. Sof. 16. (M.) Appressati (i cani) alla fonte, come quelli che eran di buon naso; sentendo quel sito lupigno, stettero all'erta.

Fam. T. Non aver naso, Non sentire gli odori.

32. Sentire a naso checchessia. Sentirlo al fiuto, Accorgersene al fiuto. Bern. Orl. Inn. 63. 33. (Gh.) Or voi fuggite in parte più lontana, Che 'l maladetto (Orco) non vi senta a naso, Ancor che adesso giaccia nella tana;… Bern. Orl. Inn. 1. 19. (Man.) Quest'è quel traditore, a naso il sento, Che ti tolse la vita a tradimento.

33. Trasl. T. Senso intell. e soc. e mor. Che discerne quel che è conveniente e sconveniente. Enn. Naso e urbanità la chiamano gli attici.

34. Aver naso, e più spesso Avere buon naso, fig. vale Aver molta sagacità, Preveder le cose da lontano. Car. Nas. 109. (M.) Così tu non hai naso; tu mi meni per lo naso…, sono tutti detti da disonorare altrui. Red. Lett. 45. Io ho riconosciuto l'autore di quel sonetto…, egli è il fratello del nostro gentilissimo signor Frusoni. Ci ho io dato dentro? Ho io buon naso? Dat. Cical. 188. (Man.) Chi direbbe che a Mecenate cavaliere sì ricco, gentiluomo sì dotto, cortigiano sì forbito, e che in somma era un uomo che avea il naso… gli fusser piaciuti sì sbardellatamente gli asini?

T. Avere buon naso, Giudizio acuto e piuttosto severo. E anche ass. Egli è un uomo che ha naso. Uom di buon naso in fatto di lettura, in fatto di stile.

35. T. Fig. di un vaso, che sporge in quella forma.

[Cont.] D'un cappello di lambicco, d'una storta, e sim. Biring. Pirot. IV. 1. A ciascheduna (boccia) mettete un lambicco sopra commesso con pezzeline sottili e con farina, e una poca di cenere e chiare d'ova, overo lutum tenero facendone un cerchino al collo della boccia, acciò che per tutto benissimo serri; e similmente al naso del lambicco ne farete un altro che entri nella bocca del recipiente che vi metterete. Florio, Metall. Agr. 213. La sua vena trita metterai in un vaso di terra cucurbitino, il qual fa che ponga in un fornello, e cuoprilo con un coperchio che abbia lungo il naso, o vuoi il beccuccio, sotto il qual beccuccio metti una ampolla che riceva l'argento vivo, che essa vena manda fuori.

36. Naso dell'arcolajo, dicesi La parte superiore dell'arcolajo. Bellin. Disc. 1. (Man.) Dalle quali (canne) riconoscono l'esser loro le cerbottane, e le mazze, e le gretole delle rocche, i nasi e le costole degli arcolai, i cannoni da dipanare…

[G.M.] Naso dell'ombrello.

[Cont.] D'un mantice, d'un boccolare, e sim. Florio, Metall. Agr. 318. Il naso, over beccuccio, è un cannone fatto d'una piastra di ferro, la cui parte dinanzi incavata è larga tre dita, e quella di dietro rinchiusa ne la testa è alta un palmo e larga due. Biring. Pirot. I. 7. Fatto questo ricettacolo… vi si acconci il buccolare in mezzo, ch'abbi un poco di naso torto all'ingiù, acciò che il vento batti nel mezzo del ricettacolo.

37. (Mus.) [Ross.] Naso. Lo stesso che Bietta. V. § 6.

38. (Archi. milit.) Punta del baluardo. Castr. Jac. in Magg. Fortific. p. 19. (Gh.)

39. Naso, anche si chiama una sorte di Giuoco di carte d'invito. Anonimo. (Gh.) [G.M.] Fare a naso e primiera, con due carte; le quali, se sono dello stesso seme, è naso; se di seme diverso, è primiera.

[T.] Molza: A cui tumido il collo Facean le vene, e rosso l'ira il naso. Ar. Fur. 3. 72. Ha schiacciato il naso. – Naso schiacciatissimo. Affilato. Fino. Aquilino. Rincagnato. E il pop. Rincalcagnato. Naso in su. Naso a ballotta.

T. Radice del naso. Crusca alla v. COSTRITTORE; Aggiunto de' muscoli la cui azione è di strignere le alette del naso. Voc. Dis. – Punta del naso.

T. Burch. 1. 44. E stagneratti il naso, che cotanto Di liquido cimurro ognor ti doccia. – Gli gocciola il naso. Lasc. Cen. 1. nov. 4. 92. Dato d'occhio al compagno, cominciò a turarsi il naso.

II. Altri modi fam. T. Essere come i gatti, finchè non battono il naso non muoiono, Di chi par ch'abbia la pelle dura.

Fam. T. Scommetto il naso. Vorrei mi tagliassero il naso se…

T. Non ci vede più in là del naso. Nel pr., Di chi ha poco discernimento. Fu mossa a quel re la questione se sia meglio aver la vista più lunga del naso, o il naso più della vista. Rispose il re: meglio bere.

T. Far venire la mostarda al naso, come la senapa. V. sopra. – [L.B.] Non si lasciar posare mosche sul naso, Non soffrire soprusi.
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Parole di quattro lettere: nano, naos, nasi « naso » nata, nate, nati
Vocabolario inverso (per trovare le rime): tiaso, maso, tommaso, omaso, abomaso, sadomaso, permaso « naso (osan) » ficcanaso, torcinaso, stringinaso, raso, rasò, roccaraso, abraso
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