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Informazioni utili online sulla parola italiana «rotto», il significato, curiosità, forma del verbo «rompere» aggettivo qualificativo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Rotto

Forma verbale
Rotto è una forma del verbo rompere (participio passato). Vedi anche: Coniugazione di rompere.
Aggettivo
Rotto è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: rotta (femminile singolare); rotti (maschile plurale); rotte (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di rotto (frantumato, spaccato, spezzato, fracassato, ...)
Utili Link
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Parole Monovocaliche [Rotondo « * » Rovo]

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Fiore 1

Non sbattete quella porta...

Oltre la porta
Giochi di Parole
La parola rotto è formata da cinque lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: tt.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (otto).
Divisione in sillabe: rót-to. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: torto (scambio di consonanti).
Componendo le lettere di rotto con quelle di un'altra parola si ottiene: +bai = abortito; +[ade, dea] = adotterò; +ani = attorino; +ani = attornio; +lob = borlotto; +deb = brodetto; +bel = broletto; +blu = brulotto; +can = contorta; +cin = contorti; +cin = contrito; +cra = corrotta; +cri = corrotti; +[ade, dea] = dotatore; +[adì, dai, dia] = dotatori; +ife = fioretto; +fui = fortuito; +sei = isottero; +ili = littorio; +mas = mostrato; ...
Vedi anche: Anagrammi per rotto
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: botto, cotto, dotto, lotto, motto, ratto, retto, ritto, roteo, rotta, rotte, rotti, rutto, sotto.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: botta, botte, botti, cotta, cotte, cotti, dotta, dotte, dotti, gotta, gotte, lotta, lotte, lotti, motti, notte, notti.
Con il cambio di doppia si ha: rocco, rollo, rosso, rozzo.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: otto.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: erotto, trotto.
Parole con "rotto"
Finiscono con "rotto": erotto, trotto, trottò, cerotto, dirotto, dirottò, durotto, irrotto, aggrotto, aggrottò, barrotto, corrotto, leprotto, tigrotto, ancorotto, camerotto, labbrotto, paperotto, rimbrotto, rimbrottò, silurotto, superotto, incorrotto, interrotto, panzarotto, panzerotto, passerotto, signorotto, tonnarotto, bicchierotto, ...
Contengono "rotto": frottola, frottole, grottone, grottoni, trottola, trottole, cerottone, cerottoni, trottolare, trottolini, trottolino, nanerottola, nanerottole, nanerottoli, nanerottolo, interrottomi, interrottosi, interrottoti, pianerottoli, pianerottolo, bancherottoli, bancherottolo, contafrottole.
»» Vedi parole che contengono rotto per la lista completa
Parole contenute in "rotto"
otto.
Incastri
Inserito nella parola cene dà CErottoNE; in ceni dà CErottoNI.
Inserendo al suo interno ola si ha ROTolaTO; con amai si ha ROTTamaiO; con manze si ha ROmanzeTTO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "rotto" si può ottenere dalle seguenti coppie: roba/batto, roco/cotto, rode/detto, rodo/dotto, roma/matto, romaniche/manichetto, romanico/manicotto, romice/micetto, roride/ridetto, rorido/ridotto, rose/setto, roso/sotto, rosone/sonetto, rospino/spinotto, rota/tatto, rote/tetto, rovi/vitto, rovine/vinetto, rotabili/abilito.
Usando "rotto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: baro * = batto; biro * = bitto; boro * = botto; coro * = cotto; doro * = dotto; faro * = fatto; loro * = lotto; marò * = matto; mero * = metto; moro * = motto; nero * = netto; paro * = patto; pero * = petto; piro * = pitto; puro * = putto; raro * = ratto; taro * = tatto; turo * = tutto; viro * = vitto; adoro * = adotto; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "rotto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: fior * = fitto; * ottani = roani; * ottano = roano; indoor * = indotto.
Lucchetti Alterni
Usando "rotto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: bitto * = biro; fatto * = faro; matto * = marò; metto * = mero; netto * = nero; patto * = paro; petto * = pero; pitto * = piro; putto * = puro; ratto * = raro; * detto = rode; * matto = roma; * vitto = rovi; tatto * = taro; tutto * = turo; vitto * = viro; emetto * = emero; evitto * = eviro; ometto * = omero; scatto * = scaro; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "rotto" (*) con un'altra parola si può ottenere: agi * = agriotto; ara * = arrotato; bob * = borbotto; gin * = grottino; pie * = piroetto; pod * = prodotto; pie * = proietto; pet * = protetto; * iva = rivotato; * ari = rotatori; arsi * = arrostito; dita * = dirottato; erre * = erroretto; fece * = ferocetto; gilè * = giroletto; pali * = parlottio; pena * = prenotato; pure * = protutore; puri * = protutori; * aria = rotatoria; ...
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "rotto"
»» Vedi anche la pagina frasi con rotto per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Stavo pescando quando improvvisamente mi si è rotto il cimino della canna.
  • Lo scorso anno ho rotto un vaso di porcellana finissima che era un caro ricordo di famiglia.
  • A causa di una distrazione, durante l'escursione in montagna si è rotto la testa.
Proverbi
  • È meglio avere i pantaloni rotti nel sedere che il sedere rotto nei pantaloni.
  • Non te fidare in omo che aggia rotto il groppone.
Espressioni e Modi di Dire
  • Salvarsi per il rotto della cuffia
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Dinoccolato, Rotto, Slogato - Dinoccolato dicesi di d'ogni osso che abbia nocca quando si sloga, ma più propriamente di quelle delle dita: nocca fu detto quel crescimento ritondito delle ossa dove le une nelle altre s'incastrano e congiungono: slogato può essere più o meno di dinoccolato; meno se la nocca non è affatto uscita dal suo luogo, e i legamenti non son rotti; più, se n'è uscita affatto e, rotti questi, siasene allontanata di molto come può succedere in una costola o altro osso. Rotto dicesi delle ossa quando avvenne frattura. [immagine]
Vincere, Superare, Sormontare, Sorpassare, Debellare, Soggiogare; Vinto, Battuto, Disfatto, Rotto, Sconfitto - Vincere il nemico, superare un ostacolo, sormontare un intoppo, una difficoltà, sorpassare chi ci precede, chi a noi prevale. Debellare è vincere in guerra, con mezzi di guerra, e non solo vincere, ma scomporre l'armata nemica, disperderla; soggiogare è non solo vincere, ma tenersi sotto il nemico e imporgli dure condizioni o di tributo o di servaggio. Rotta, un'armata che non solo fu vinta, ma scomposta, dispersa; battuta può essere ma non darsi vinta ancora, volendo cimentarsi in altra estrema prova. Sconfitta quando se ne riporta vittoria completa, disfatta, quando i restanti soldati vanno sbandati senza fare più corpo, senza avere più ordini, file, armi, disciplina. Tutti o quasi tutti questi verbi e participii hanno altri sensi proprii o traslati già dichiarati in altri articoli, o facili a capirsi ed ovvii. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Rotto - S. m. Rottura. Bocc. Nov. 5. g. 8. (C) Preso tempo, mise la mano per lo rotto dell'asse. [Cont.] Vas. V. Pitt. Scul. Arch. I. 72. S'avvide che dopo un muro di mattoni sopra mattoni, il quale divideva fra sè e Capo d'oca, era il focolare della mala vicina; e che per un rotto si vedeva ciò che ella intorno al fuoco faceva. = Cant. Carn. 267. [Camp.] D. 1. 19. Lo buon Maestro ancor dalla sua anca Non mi depose, sì mi giunse al rotto Di quel che si piangeva con la zanca. (Alla fessura nel masso dov'era il dannato che dimenava le gambe infocate). Dant. Purg. 9. Noi ci appressammo, ed eravamo in parte, Che là dove pareami in prima un rotto, Pur com'un fesso che muro diparte, Vidi una porta,… [G.M.] Adrian. Stor. Passaro innanzi al rotto del muro.

[G.M.] Nel soprabito gli si vede un rotto (un punto dove il panno è rotto). – Ma guarda bene, è un rotto, o uno sdrucito? T. La toppa non arriva al rotto. – Di vestito o d'altro, Metter la mano per il rotto; fuori per il rotto.

2. Prov. Uscirsene, o Passarsela pel rotto della cuffia, si dice dell'Aver commesso qualche errore, o dell'Aver qualche obbligo, e liberarsene senza danno, o spesa. Pataff. 7. (C) Pel rotto della cuffia (questo giuro) E' se n'uscì più chiaro che la stella.

3. Prov. Ella è tra il rotto e lo stracciato, e vale Tra simili. In senso di biasimo o di dispregio quando di due o più pers. o cose c'è poco da lodare o da contentarsene, dell'una più che dell'altra.

4. (Archi.) [Cont.] Parte, Modanatura interrotta. Vas. V. Pitt. Scul. Arch. III. 287. Nel fare le due finestre inginocchiate, le quali rispondono in su la strada, uscì Giuliano del modo suo ordinario, e le tritò tanto con risalti, mensoline, e rotti, ch'elle tengono più della maniera tedesca che dell'antica e moderna vera e buona.

5. (Arit.) Rotti si dicono dagli Aritmetici quelle parti che avanzano nel partire un numero per un altro; altrimenti Fratti o Frazioni. (Mt.) [Cont.] Bart. C. Aritm. Or. Fineo, 26. v. Il rotto adunque è una assegnata distribuzione di una o di più parti dello intero. E 27. v. Ma de' rotti che sono i rotti di rotti, si ha a fare il medesimo e tener la medesima regola, rapportandoli solamente a primi rotti; sì come noi comandammo che si facessi de' rotti semplici, cioè primi, nel rapportarli allo intero. Serlio, Arch. III. 102. Gran tedio saría e confusione al scrittore, ed anco al lettore, se io volessi narrare a membro per membro tutte le parti de i cominciamenti, sì come eglino sono stati misurati minutamente; ì quali membri sono misurati a piedi ed a minuti, ed a rotti di minuti. = Lib. Astr. (C) Esso sarà quegli, che passò del dì ore temporali, e di loro parti, ovvero rotti. Borgh. Mon. 228. Ognuno non sa fare questi conti a punto e così presto… Oltrechè vi caggiono spesso rotti che maggiormente avviluppano il cervello degli idioti, e poco pratichi di cota' mercati.
Rotto - Part. pass. Da ROMPERE. Dant. Purg. 4. (C) Noi salivam per entro il sasso rotto, E d'ogni lato ne stringea lo stremo (la scala era stretta), E piedi e man voleva il suol di sotto. Bocc. Nov. 5. g. 8. Ed oltr'a ciò videro rotta l'asse. [Cont.] Stat. Gab. Siena. Vetro rotto da bicchieri, della soma soldi quindici. Roseo, Agr. Her. 27. v. Voglion questi frutti terre molto lavorate e trite, ed i pezzi ben rotti della terra. Egio, Edif. Giust. Proc. 44. v. Fu fatto da gli antichi un ponte il quale, in nessuna parte potendo sostenere il corso de l'acqua che le viene incontro del torrente, cedette subito alla violenza ed empito de l'acqua, e rotto insieme con essa se n'andò.

2. [Cont.] Patto rotto. Revocato. Doc. Arte San. M. II. 236. In qualunque caso che la detta testa non si potesse finire, s'intenda, in caso che a' sindachi ed operaio predetti piacci, rotto ogni allogagione.

3. Per simil. Di moltitudine, Rallargato. Bocc. Nov. 1. g. 2. (C) Ed alle maggior fatiche del mondo rotta la calca, loro tutto rotto il trassero delle mani.

4. [Cont.] Di cosa. Spet. nat. XI. 149. Vi parlerò dell'uso delle lane rotte sotto i cardi. Biring. Pirot. VII. 1. Il forno contiene in tal forma più quantità di fiamme unite, e non rotte, sopra il bronzo, e in loro medesime.

5. [Cont.] Acciaccato. Lauro, Agr. Col. 245. v. Porrai in rete di gionco, o di lino, gli aromati rotti leggiermente, ma non minuzzati nè crivellati. Libro Cuc. 15. Togli ceci rotti, e polli a cuocere con pepe e croco. E 33. Gitta farina con mescola forata sopra i detti capponi rotti; e tutto questo si gitti nel bruodo, e bolla un poco.

6. Per Infranto e Malconcio. Bocc. Nov. 1. g. 2. (C) Cit. sopra.

7. [Cont.] Gamba, Braccio rotto. Lauro, Agr. Col. 139. v. Le gambe de le pecore rotte sanansi, come le gambe de gli uomini, avolgendole con lana di oglio e di vino bagnata, e legandole in stecche.

8. Per Affievolito, Spossato, Infiacchito. Petr. Son. 12. part. I. (C) Rotto dagli anni, e dal cammino stanco. [Camp.] S. Gir. Pist. 74. Soffocle… nella sua età già rotta, diede tanta speranza di sapienza, che convertì la severità de' giudici. Sannaz. Arcad. pr. 12. Tutto lasso e rotto, e già fuori di me. [Val.] Fortig. Ricciard. 7. 48. Il pellegrin, dolente Per povertade, e rotto dal cammino… Non sa che farsi.

9. Per Interrotto, Non continuato. Bocc. Nov. 4. g. 2. (C) Quasi piangendo e tutta tremante, con parole rotte cominciò a dire. Petr. Son. 34. part. I. E voi sì pronti a darmi angoscia e duolo, Sospiri, allor träete lenti e rotti. Fiamm. 2. 10. Ma poi che libero alquanto dall'empito si sentì, con voce spesso rotta dal pianto così mi rispose. Amet. 50. Con parlare rotto, sozzo, e non continovo disteso stava alle fresche ombre.

[Val.] Fortig. Ricciard. Pref. 1. XIII. Di qui giusto ebbe principio, mezzo e fine un poema di trenta canti, nel corso di pochi anni ed a tempi rotti.

[G.M.] Lavoro fatto a ore rotte.

[Cont.] Trotto rotto. A tempi disuguali. Santap. N. Cav. I. 15. Trottar con tempi rotti, cioè con un moto corto ed un altro più lungo; che, se bene non è affatto pavana, i tempi non sono uguali tra di loro.

10. Per Precipitoso, Subito nell'ira. Morg. 22. 20. (C) Diceva Orlando: tu se' troppo rotto. Varch. Stor. 7. 177. Rinaldo Corsini, il quale era de' Signori, e Proposto, uomo rotto, e amico della parte di Niccolò. [G.M.] Machiav. Lett. Non lo avendo per uom doppio, ma piuttosto rotto e impetuoso. Malm. racq. c. VIII. È nel giuoco un uomo rotto. Minucc. Not. ivi. Uomo rotto, cioè collerico. Lat. Praeceps in iram; che si dice ancora in questo senso: Uomo precipitoso. [Val.] Adim. Sat. 1. Le Leggi in Roma eran sì rotte Per tirannia, ch'avea rischio minore L'abitar colle fiere in boschi e in grotte. Tac. Dav. ann. 2. 43. E misevi G. Pisone, uomo rotto, soprastante, e feroce come il padre (il lat. ha: violentum, et obsequii ignarum).

11. Per Allentato, di pers. Aldobr. P. N. 163. (C) Val molto ad usare il vino della sua decozione a coloro che son rotti. Lib. cur. malatt. Lo più utile impiastro a' rotti si è quello della pelle del becco cotta disfatta, e fa tornare le minuge. (Qui a modo di Sost).

[Cont.] Una postema. Garz. M. Cav. II. 20. Rotta la postemma si farà stare il cavallo chino a terra, legato con la capezza ad una delle gambe acciocchè la materia esca per bocca, e non vada nel petto.

12. Per Isconfitto. M. V. 15. 3. (C) Valicarono Castello Franco, ove s'arrestarono, per non parere rotti. [G.M.] Machiav. Art. guerr. l. 4. Dopo la vittoria non si posava, ma con maggior impeto e furia il nemico rotto perseguitava, che non l'aveva assaltato intero. E ivi, 5. Poteva bene il consolo, ed usavalo spesso, concedere una preda a' soldati; ma questa concessione non faceva disordine, perchè, rotto l'esercito, tutta la preda si metteva in mezzo, e distribuivasi per testa. Giambull. Stor. Europ. Se ne fuggiron sì rotti e sì sparti, che nè onore, nè virtù, nè grida di capitani li poterono mai ritenere.

13. Aggiunto di Numero, nel signif. del § 5 di Rotto sost. [Luv.] È sinonimo di Frazionario. = Tes. Br. 1. 3. (C) Arismetica, che c'insegna a contare, e annumerare, e aggiugnere l'uno numero sopra l'altro…, e partire l'uno per l'altro, e numero sano, e numero rotto. [Cont.] Garz. T. Piazza univ. 66. v. Segue poi la divisione terza del numero diverso detto di più fatte, la qual contiene in sè i numeri sani, i numeri rotti, e poi le radici quadrate e cube.

14. [Camp.] Di parte del corpo aperta violentemente. D. 1. 28. Già veggia per mezzul perdere o lulla, Com'io vidi un, così non si pertugia, Rotto dal mento insin dove si trulla.

15. Per Guasto, Impraticabile. Varch. Stor. 10. 310. (C) Le strade, sì per la stagion del tempo, e sì per le grandi e continuate piogge, erano rotte tutte e fangosissime. Ar. Fur. 32. 69. (M.) Per quelle vie tutte fangose e rotte. Pros. Fior. Salvin. Sett. 4. 1. 298. Venne un temporale così fiero, che finì di guastare le strade già rotte.

16. Aggiunto di Tempo, o sim., vale Voltato alla pioggia. Fortig. Ricciard. 4. 56. (M.) Così talora turba di villani, Quando il cielo è più rotto e più piovoso, Sull'argin corre.

17. Trasl. mor. e soc. In senso fig. G. V. 8. 68. 3. (C) Molti mali si commisero in città ed in contado di micidi, d'arsioni e ruberie, sì come in città rotta e sciolta, e senza ordine di signoria.

18. (Mus.) [Ross.] Intervallo rotto, è Quello le cui note si eseguiscono, non simultancamente, ma una dopo l'altra.

[Ross.] Nota rotta, chíamavasi nell'antica intavolatura del cantofermo quella che era scantonata superiormente a destra, e dalla stessa parte caudata inferiormente; la quale sottintendeva una o più altre note, diverse secondo la nota rotta stessa, e secondo il tuono.

[Ross.] Aggiunto di Passaggio, Agilità, ecc. significa che le note vi si debbono eseguire con tutta la possibile distinzione. Tasc. 35. Tutta la bellezza del passaggio consiste nell'esser perfettamente intonato, battuto, granito, eguale, rotto, e veloce.

19. Fig. Rotto ad alcuna cosa, vale Dedito, Inclinato grandemente. Dant. Inf. 5. (C) A vizio di lussuria fu sì rotta, Che libito fe' licito in sua legge.

20. Rotto in mare, per Naufragato. Sen. Art. lib. 27. (M.) Queste cose m'insegna come io ami la mia città, come la moglie, e come il padre, e come a queste cose così oneste, eziandio rotto in mare io navichi.

21. [G.M.] A ciel rotto; detto della pioggia dirotta. Vien giù l'acqua a ciel rotto.

[G.M.] A ciel rotto, vale anco Ad alte grida. Urlava, Gridava a ciel rotto. [Val.] Fag. Comm. 6. 148. Lisetta, che chiamava i servitori a ciel rotto.

[T.] Segnatam. di corpi solidi fatti in più pezzi, tanto che non bene servano all'uso di prima. T. Pass. prol. 4. Risaldare la rotta navicella. Prov. Tosc. 67. A nave rotta ogni vento è contrario.

Fig., di pers. T. Andare come una barca rotta, Senza direzione sicura, vagante, alla ventura. D. 1. 11. In sull'estremità d'un'altra ripa Che facevan gran pietre rotte in cerchio.

Fam. T. Prov. Tosc. 364. Buono come oro rotto. ([L.B.] L'oro, anco che l'arnese o l'ornamento ov'egli era adoprato, per rottura non serva più all'uso, ha pur sempre un valore. E così ogni altra cosa non buona a quello perchè fu fatta, non lascia d'avere l'utilità e il pregio suo). T. Cocci di vaso rotto. – Vetri rotti.

Quasi prov. T. Assai parole e poche lance rotte (pochi fatti).

Pr. e fig. T. Rotte le catene, i ceppi, i legami, i vincoli.

II. Di liquidi o fluidi. T. Petr. Son. 43. part. I. Del mar Tirreno alla sinistra riva Ove rotte dal vento piangon l'onde. T. Tass. Descrivendo il corso della nave, si dirà che l'onda rotta le mormora intorno. – Le onde rotte agli scogli.

T. Ar. Fur. Rendea, ad ascoltar, dolce concento, Rotto tra picciol'sassi il correr lento (del ruscello).

T. Rotto da un ostacolo l'impeto de' venti.

III. Della luce. T. D. 2. 3. Lo sol che dietro fiammeggiava roggio Rotto m'era dinanzi alla figura Che aveva in me de' suoi raggi l'appoggio… quando i' vidi Solo dinanzi a me la terra oscura… se innanzi a me nulla s'adombra, Non ti maravigliar (l'ombra di Dante vivo disegnava in terra la forma del corpo suo). E ivi: Come color dinanzi vider rotta La luce in terra dal mio destro canto, Sì che l'ombra era da me alla grotta… Questi è corpo uman… Perchè il lume del sole in terra è fesso (meglio Rotto che Fesso).

IV. In senso più aff. a Fesso. T. D. 1. 14. (la figura simbolica del Tempo e della vita sociale) Un gran veglio… La sua testa è di fin oro formata, E puro argento son le braccia e 'l petto, Poi è di rame infino alla forcata; Da indi in giuso è tutto ferro eletto, Salvo che il destro piede è terra cotta… Ciascuna parte, fuor che l'oro, è rotta D'una fessura che lagrime goccia.

V. Di superficie divisa nella sua continuità. T. Terra profondamente rotta.

Di strada. T. Tac. Dav. Ann. volg. 67. Molte strade d'Italia eran rotte… per misleanza de' conducenti e trascuranza de' magistrati. D. 2. 21. Qui la via fu rotta.

Per estens., in senso aff. a Praeruptus. T. G. Gozz. Andare per difficile e rotto cammino.

VI. Altre rotture di continuità. T. Prov. Tosc. 248. Sacco rotto non tien miglio (unione è custodia).

T. Un vestito può essere rotto in un luogo, non stracciato. – La biancheria che ne ha tanto poca, è tutta rotta. – Le calze tutte rotte. Ciriff. Calv. 4. 12. Scarpettacce vecchie e rotte.

Per ell. T. Lo ricucio quando trovo rotto.

VII. Della pers. T. Gambe, Teste rotte.

T. D. 2. 3. Quand'i' mi vidi rotta la persona Da due punte mortali.

VIII. T. Riguardato un corpo d'armati come una persona. Ma può una schiera esser rotta, e non l'esercito vinto; può l'esercito, per darsi vinto, non aspettare la rotta. Prov. Tosc. 161. Campo rotto paga nuova. (Dopo la sconfitta, ai soldati non si fanno mancare le paghe, per la maggiore difficoltà di vivere sul paese, e per tenerli insieme. [G.Capp.])

T. Ma anco, non presentando in parole, l'immag. d'un intero corpo. Vill. M. 403. Furono sconfitti e rotti, abbandonando il campo a' nimici vituperosamente. (Potrebbero essere rotti e non sconfitti, sconfitti e non rotti).

T. E anco il capitano, che troppo spesso nella pers. propria si crede e è creduto rappresentare le milizie e le centinaia dei mille. Segneri: Sisara rotto in guerra.

IX. Quasi fig. T. Rotto dalla fatica, Dalla stanchezza, Dagli anni, Dai vizii.

X. Aff. a Interrotto. D'atto o d'operazione. T. Il sonno rotto da rumori, da ricordanze triste, da spaventi. Anco fig. Rotto il sogno dell'inferma mente.

T. Giornata rotta, Dissestata, turbata, in cui si lavora poco, o poco si guadagna. – Ore rotte, interrotte da altro lavoro o da tedio, e che interrompono altro lavoro. Saper attendere a cose importanti nelle ore rotte. Fr. À bâtons rompus.

XI. Di parole, e del contrario. T. Silenzio rotto da urla.

T. Petr. Son. 169. part. II. Con i sospir' soavemente rotti. – Un suono rotto.

T. Parole rotte, Interrottamente profferite, Rotte o da singulti o da turbamento, o da altrui parole o da rumori. Parlare rotto, non in periodo compito. Il senso, per l'omissione d'alcune parole, rimaneva rotto.

XII. Del tempo. T. Non solo Non favorevole ma Contrario, e talvolta pericoloso. [A.Cont.] Piove a ciel rotto, nel pr., Cadere la pioggia in grande abbondanza. Nel fig., Scoppio iroso di parole, d'ingiurie e sim. Colui bestemmiava a ciel rotto. T. Rammenta l'altro modo tosc. Apriti, cielo.

T. Men com. Bart. Dan. Veggendosi mal parati a reggerle contro (a furiosa burrasca), si diedero a correre a fortuna rotta sempre più dentro mare.

XIII. Senso mor. T. Rotto il proposito; Rotta la saldezza del volere. [Cors.] D. Gio. Cell. lett, 33. La bugiarda ostinazione di coloro che ostavano a' tuoi desiderii, è rotta e spezzata. (T. Spezzata, non com. in questo senso, ma dice più. Meglio Infranta.)

XIV. Senso soc. Del romperla e del rompersi con alcuno. Baldin. Decenn. 5. 65. A cagione di tale sua stravaganza, rottosi (Franc. Caracci) a mal modo con Lodovico,… aperse stanza e accademia di per sè.

[L.B.] Venire alle brutte, fam. L'è baracca rotta, corrisponde al sim. senso fam. di Rizzar baracca.

T. Ell. Foss'io in lei, la farei rotta (la finirei bruscamente).

XV. T. Uomo ne' modi più sguaiato che franco, non però sempre sboccato. Ma può significare anco impudenza e disonestà di parole e di vita.

XVI. Inusit. ma efficace quel di D. 1. 22. (C) Non altrimenti l'anitra di botto, Quando 'l falcon s'appressa, giù s'attuffa, Ed ei ritorna su crucciato e rotto. (T. Vale e Stracco e Scornato e disposto a romperla con qualcuno.)

XVII. Fig. T. Prezzo rotto, Prezzo vile, precipitosamente abbassato. Vendere a prezzi rotti. – Far prezzi rotti.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: rottamista, rottamiste, rottamisti, rottamò, rottamo, rotte, rotti « rotto » rottura, rotture, rotula, rotule, roulette, roulotte, roulottista
Parole di cinque lettere: rotti « rotto » round
Lista Aggettivi: rotatorio, rotondo « rotto » rovente, rovesciato
Vocabolario inverso (per trovare le rime): ottocentootto, milleottocentootto, cappottò, cappotto, maxicappotto, scappottò, scappotto « rotto (ottor) » tonnarotto, panzarotto, labbrotto, rimbrotto, rimbrottò, erotto, cerotto
Indice parole che: iniziano con R, con RO, iniziano con ROT, finiscono con O

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