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Informazioni utili online sulla parola italiana «pena», il significato, curiosità, forma del verbo «penare», associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Pena

Forma verbale

Pena è una forma del verbo penare (terza persona singolare dell'indicativo presente; seconda persona singolare dell'imperativo presente). Vedi anche: Coniugazione di penare.

Parole Collegate

Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
capitale (20%), carcere (9%), morte (9%), condanna (8%), pietà (5%), scontare (4%), dolore (3%), reato (2%), vale (2%), pene (2%), punizione (2%), severa (2%), colpa (2%), sentenza (2%), esemplare (2%). Vedi anche: Parole associate a pena.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia

Informazioni di base

La parola pena è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (ne). Divisione in sillabe: pé-na. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche le pagine frasi con pena e canzoni con pena per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • La pena più difficile da sopportare è quella di essere condannati alla solitudine.
  • Chi ha compiuto un reato dovrebbe essere condannato ad una pena proporzionale al danno arrecato.
  • Vorrei che tutti i carcerati scontassero la loro pena in modo costruttivo, così come avviene in alcuni Istituti Penitenziari all'avanguardia.
Citazioni da opere letterarie
La vita in tempo di pace di Francesco Pecoraro (2013): Ci voleva pazienza, bisognava imparare a capire quale «no» valeva un «ni» o addirittura un «sì» e quando invece era proprio un «no» e non valeva la pena insistere. Bisognava capire quando una sequenza di «No No No» poteva mutarsi in un «Sì» e quale metodo di persuasione andava usato. «No No No… Sì». La sera, all'arena, bisognava capire se le braccia le aveva incrociate sul petto per non farsi palpare le tette, oppure perché aveva freddo, o per caso.

Studio di donna di Federico De Roberto (1888): — Ecco il suo Mont-Oriol; sto per finirlo. - La duchessa prese il volume dallo sgabello vicino e stese un poco il braccio. Le sue dita erano ricoperte di anelli, i brillanti gettavano bagliori tutt'intorno. Ora si parlava di letteratura; ella l'aveva contro i naturalisti, trovando mal fatto che non si descrivessero le cose ricche, la vita elegante, le passioni nobili e generose. L'Olderico, sempre più impacciato, parlava a pena.

Demetrio Pianelli di Emilio De Marchi (1890): — No, abbiate pazienza, lasciatemi dire. Io sono anche un imbecille presuntuoso, che dò pareri agli altri e non ne tengo per me. È giusto che porti la pena della mia asinità; ma sentite, Beatrice, com'è vero che stamattina ho fatto la santa Pasqua, — soggiunse alzando le due mani giunte — io sarei il più vergognoso degli uomini, se questa ingiuria che vi hanno fatta non la ricacciassi in gola....
Proverbi
  • Non c'è pane senza pena.
  • Ambasciator non porta pena.
  • Prima Pensa, Poi Parla, Perché Parole Poco Pensate Portano Pena.|Proverbio delle dieci "P"

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per pena
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cena, iena, lena, mena, pela, pene, peni, peno, pepa, pera, pesa, pina, rena, vena.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bene, beni, cene, ceni, ceno, cent, cenò, gene, geni, iene, lene, lenì, mene, meni, meno, menu, menò, menù, rene, reni, seni, seno, vene, xeno.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: peana, penai, penna, pensa, piena.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: cane, lane, nane, pane, rane, sane, tane, vane, zane.
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: nepa, nepe.
Parole con "pena"
Iniziano con "pena": penai, penale, penali, penano, penare, penata, penate, penati, penato, penava, penavi, penavo, penalty, penammo, penando, penante, penasse, penassi, penaste, penasti, penalità, penarono, penavamo, penavano, penavate, penalista, penaliste, penalisti, penalizza, penalizzi, ...
Finiscono con "pena": appena, malapena.
Contengono "pena": copenaghen, depenalizza, depenalizzi, depenalizzo, depenalizzò, depenalizzai, depenalizzano, depenalizzare, depenalizzata, depenalizzate, depenalizzati, depenalizzato, depenalizzava, depenalizzavi, depenalizzavo, depenalizzerà, depenalizzerò, depenalizzino, depenalizzammo, depenalizzando, depenalizzante, depenalizzanti, depenalizzasse, depenalizzassi, depenalizzaste, depenalizzasti, depenalizzerai, depenalizzerei, depenalizziamo, depenalizziate, ...
»» Vedi parole che contengono pena per la lista completa
Incastri
Inserendo al suo interno nut si ha PENnutA; con sos si ha PENsosA; con tir si ha PENtirA (pentirà); con uri si ha PENuriA; con psi si ha PEpsiNA; con cori si ha PEcoriNA; con coro si ha PEcoroNA; con dati si ha PEdatiNA; con dato si ha PEdatoNA; con lati si ha PElatiNA; con peri si ha PEperiNA; con santi si ha PEsantiNA; con stati si ha PEstatiNA; con decolli si ha PEdecolliNA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "pena" si può ottenere dalle seguenti coppie: pecan/canna, pece/cena, peci/cina, pecia/ciana, pecorami/coramina, pedestri/destrina, pela/lana, pelami/lamina, pelati/latina, peli/lina, pepasti/pastina, pepate/patena, pepati/patina, pepava/pavana, pepi/pina, per/rna, pera/rana, pere/rena, pereti/retina, perizi/rizina, perù/runa...
Usando "pena" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lupe * = luna; * nasi = pesi; * naso = peso; * nati = peti; * nato = peto; pipe * = pina; rape * = rana; rupe * = runa; sape * = sana; tipe * = tina; crepe * = crena; * ade = pende; * adì = pendi; * nando = pendo; * nanna = penna; * nanne = penne; * nardi = perdi; * nardo = perdo; * nasca = pesca; * nasce = pesce; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "pena" si può ottenere dalle seguenti coppie: peoci/icona, peon/nona, peota/atona, pero/orna, perù/urna.
Usando "pena" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ance = pece; * ansa = pesa; * anse = pese; * ansi = pesi; * anso = peso; * ancia = pecia; * anone = peone; * ansai = pesai; * ancora = pecora; * ancore = pecore; * andata = pedata; * andate = pedate; * andina = pedina; * andine = pedine; * andini = pedini; * andino = pedino; * annali = penali; * annata = penata; * annate = penate; * annerì = peneri; ...
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "pena" si può ottenere dalle seguenti coppie: nepe/nane, scope/nasco, tipe/nati.
Usando "pena" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * nepe = nane; * tipe = nati; nane * = nepe; nati * = tipe; * scope = nasco; nasco * = scope.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "pena" si può ottenere dalle seguenti coppie: peccherà/nacchera, perdi/nardi, perdo/nardo, pesca/nasca, pescano/nascano, pesce/nasce, pesci/nasci, pesco/nasco, pescose/nascose, pescosi/nascosi, pesetti/nasetti, pesetto/nasetto, pesi/nasi, pesiera/nasiera, pesiere/nasiere, pesino/nasino, peso/naso, pesone/nasone, pesoni/nasoni, pesucci/nasucci, pesuccio/nasuccio...
Usando "pena" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: luna * = lupe; * cina = peci; * lana = pela; * lina = peli; * pina = pepi; * rana = pera; * runa = perù; * sana = pesa; * tina = peti; pina * = pipe; rana * = rape; runa * = rupe; sana * = sape; tina * = tipe; * pendo = nando; * penna = nanna; * penne = nanne; * canna = pecan; * ciana = pecia; * dea = pende; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "pena" (*) con un'altra parola si può ottenere: * si = pensai; ori * = operina; oro * = operona; * cui = pecunia; * eri = penerai; * sci = pensaci; * sla = pensala; * sta = pensata; * sto = pensato; rii * = ripiena; pari * = paperina; paro * = paperona; * dino = pedinano; * dire = pedinare; * dita = pedinata; * dite = pedinate; * diti = pedinati; * dito = pedinato; * diva = pedinava; * divi = pedinavi; ...
Rotazioni
Slittando le lettere in egual modo si ha: esco.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Dolore, Pena, Afflizione, Travaglio, Tormento - Il Dolore mi pare più cagionato dal sentimento e dalla riflessione del male fatto o ricevuto. - La Pena, più immediata conseguenza del colpo, può essere più acuta, ma meno durevole. - L'Afflizione è più cocente e più visibile. - Il Tormento suppone sempre un tormentatore che infligge in realtà il tormento corporeo o quello morale, cagionato dal rimorso, che ha tenaglie e punte non meno acute: il tormento vince il più delle volte la fermezza o l'affettata impassibilità; egli ci fa scontorcere. - Nel Travaglio è lotta o de' sentimenti o delle passioni tra loro, finchè la più forte rimane vittoriosa; o è qualche male che invade il corpo intero e lentamente lo mina o fortemente lo scuote e lo travaglia. Il travaglio della mente è un orgasmo, che, come il travaglio del corpo, non può durare più che tanto. - Il dolore abbatte o irrita, secondo il carattere di chi lo prova, o la cagione che lo produce: l'afflizione prova l'uomo: la pena sconta il delitto: il tormento strazia: il travaglio agita. (Zecchini). [immagine]
Fio, Pena - Fio, nella frase Pagare il fio, venuta dal linguaggio feudale, comprende ogni pena riguardata come debito; ed è pena che sconta la colpa. - Pagare la pena o le pene porta l'idea di colpa, vera o apposta che sia. Così dice il Tommaseo. Il quale non par che dica chiarissimamente; e avrebbe potuto dire che in fio c'è idea di colpa certa, non sempre in pena; quello accenna al debito, questa al dolore che si fa soffrire. - «Cristo pagò terribilmente la pena d'aver predicato il vero.» [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Pagare il fio, La pena, Portar la pena - Pagare il fio è più, perchè è quasi un pagar la pena per la fede mancata, e se la pena inflitta sta nella discrezione di colui verso il quale si è mancato: pagare la pena si può anco in danaro, in roba; portarla è più quando è corporale, afflittiva e durevole: si porta la pena degli stravizzi della gioventù perfino nell'estrema vecchiaia, fino alla tomba; pagata invece che si abbia la pena, non ci si pensa più. [immagine]
Dolore, Pena, Afflizione, Travaglio, Tormento - Il dolore mi pare più cagionato dal sentimento e dalla riflessione del male fatto o ricevuto: la pena, più immediata conseguenza del colpo; può essere più acuta, ma meno durevole: l'afflizione è più cocente e più visibile. Il tormento suppone sempre un tormentatore che infligge in realtà il tormento corporeo, o quello morale cagionato dal rimorso, che ha tanaglie e punte non meno acute: il tormento vince il più delle volte la fermezza o l'affettata impassibilità; egli ci fa scontorcere. Nel travaglio è lotta o de' sentimenti o delle passioni tra loro, finchè la più forte rimane vittoriosa; o è qualche male che invade il corpo intero, e lentamente lo mina o fortemente lo scuote e lo travaglia. Il travaglio della mente è un orgasmo, che, come il travaglio del corpo, non può durare più che tanto. Il dolore abbatte o irrita, secondo il carattere di chi lo prova, o la cagione che lo produce: l'afflizione prova l'uomo; la pena sconta il delitto; il tormento strazia; il travaglio agita. [immagine]
Afflizione, Cordoglio, Pena, Disturbo, Croce, Dispiacere, Mortificazione, Tristezza - « Pena, in senso retto, è castigo, punizione; in senso traslato, sta per afflizione, angustia d'animo ». Cioni.

Afflizione è meno di cordoglio; questo è più intimo, e suona proprio doglia del cuore; disturbo è meno ancora: può essere del corpo o della mente. Croce, per afflizione, è parola di senso stretto cristiano: ognuno ha la sua croce; beato chi la porta con rassegnazione. Dispiacere, afflizione, tristezza sono sentimenti dolorosi dell'animo che gradatamente così appunto vanno crescendo; con questa differenza però tra i due primi, che può uno avere un dispiacere ma non essere sempre afflitto; lo è quando vi pensa o che qualche circostanza glielo richiama alla mente. L'afflizione è più profonda, più diuturna, può venire da una serie di dispiaceri. La tristezza nasce in noi quando l'afflizione è divenuta abituale, quando uno si compiace in certo qual modo nel ruminare i proprii dispiaceri e nel pascersi in quelli. Nella mortificazione è dispiacere e vergogna di qualche nostro fallo; o provati da noi per riflessione spontanea, o perché messi in avvertenza da altri. [immagine]
Multa, Pena, Ammenda - La pena è corporale, la multa e l'ammenda, pecuniarie per lo più; ma la multa si determina dalla legge, dal bando; ed anco ne' contratti privati, per guarentigia dell'esecuzione dei patti tra le parti; l'ammenda è sovente in arbitrio del giudice, abbenchè non possa oltrepassare certi limiti fissati dalla legge. L'ammenda è quasi espiazione o parte di essa: anticamente i condannati per certi più gravi delitti, prima di essere condotti al supplizio si facevano andare sulla porta della chiesa a fare certe formalità di ammenda consentanee agli usi, alle consuetudini allora in vigore: ora una specie di ammenda (sempre crudele e inutile) si fa fare al condannato a morte facendolo passare, se si può, nel luogo ove commise il delitto: ammenda molti chiamano la berlina. [immagine]
Darsi briga, Cura, Pena, Pensiero, Dar pena, Dar pensiero, Dar briga, Aver cura, Avere la cura, Pigliarsi pena, Pensiero, ecc. - Darsi pensiero d'una cosa è pensarci anche seriamente se vuolsi, ma nulla più: può il pensiero di non la veder incominciata, fatta e finita secondo il nostro desiderio, affliggerci: darsi pena è più di pensiero; può esprimere pena morale, prendendo la pena non come dolore, ma come opera fastidiosa: così si dà questa pena facendo progetti, ideando mezzi acconci alla riuscita; spingendo chi sta di malavoglia o ricalcitra: può significare pena fisica se si fa qualche passo, disturbandoci dai nostri affari, o da un riposo, certamente più grato d'ogni pena benchè piccola. Darsi cura è più ancora; il pensare, il parlare, il fare qualche passo non merita nome di cura, perchè a curare le cose non bisogna perderle di vista, ma sì lavorare continuo, o quasi, alla loro riuscita, e non fidarsi del caso. Darsi briga eccede il bisogno: è quella certa irrequietezza che non dà tempo al tempo, nè agli uomini di fare, nè alle cose di assestarsi, nè alle cause di agire, nè agli effetti di prodursi: poi darsi briga, se è de' fatti altrui, ha mal senso; perchè da brigatori ognuno si guarda, e nelle cose proprie non li vuole immischiati per tema di vederle andare a fascio. Vi è chi si dà pena troppa degl'interessi mondani, e non un pensiero al mondo degli eterni: v'è chi si dà briga per intromettersi ne' fatti altrui, nè si dà cura dei proprii. Dar pena è cagionare afflizione, dar pensiero è frastornare, dar briga, annoiare e seccare. Darsi cura è più di aver cura; questo è guardare, vedere, quello è provvedere, antivedere, antivenire. Aver la cura, s'intende quella affidata e nulla più. Pigliarsi o prendersi pena o pensiero, o solamente pigliarsela o prendersela, è prendere una cosa a cuore, e soffrire se non riesce: non prendersela, non pigliarsela è essere o mostrarsi indifferente agli avvenimenti anche contrarii o dannosi. [immagine]
Gastigo, Pena, Supplizio, Punizione, Fio - La pena è sempre patimento, sia in seguito di colpa o no; gastigo è sempre pena che si soffre per colpa o fallo commesso. Le pene dell'anima sono talvolta gastighi occulti di colpe occulte eziandio; delle quali cose la coscienza è giudice e ministro. Supplizio è l'estrema pena o castigo; per supplizio s'intende ordinariamente la pena capitale, ossia la morte. Per una certa esagerata estensione dicesi che il conversare con gente noiosa è un supplizio, e invero se uno fosse condannato a sentir sempre a contare insulse storie, o a leggere di certi versi, credo che infine ne morrebbe. La punizione è la pena data e applicata per un determinato delitto; chi dà una punizione punisce; chi la riceve, pena: la punizione dunque è l'atto; la pena, la materia, la sostanza, dirò così, dell'atto stesso.

«Fio, in origine, è voce feudale, che vale: il tributo solito a pagarsi dal vassallo al signore. Fio, del resto, comprende ogni sorta di pena considerata come debito. Pena sveglia sempre l'idea di colpa; e il fio si può pagare non solo d'un fallo, d'un difetto, d'una negligenza, ma fino d'intenzione non buona. Basta che questa ci torni a male; per poter dire di averne pagato il fio».Volpicella. [immagine]
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Parole in ordine alfabetico: pelvici, pelvico, pelvimetria, pelvimetrie, pemfighi, pemfigo, pemmican « pena » penai, penale, penali, penalista, penaliste, penalisti, penalistica
Parole di quattro lettere: peli, pelò, pelo « pena » pene, peni, peno
Vocabolario inverso (per trovare le rime): properispomena, romena, dacoromena, armena, catecumena, energumena, rumena « pena (anep) » malapena, appena, rena, arena, barena, carena, macarena
Indice parole che: iniziano con P, con PE, parole che iniziano con PEN, finiscono con A

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