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Informazioni utili online sulla parola italiana «vela», il significato, curiosità, forma del verbo «velare» sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Vela

Forma verbale
Vela è una forma del verbo velare (terza persona singolare dell'indicativo presente; seconda persona singolare dell'imperativo presente). Vedi anche: Coniugazione di velare.
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Tramonto esotico

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Giochi di Parole
La parola vela è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (alé), un bifronte senza coda (lev), un bifronte senza capo né coda (le).
Divisione in sillabe: vé-la. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: lave, leva (scambio di consonanti), vale (scambio di vocali).
Componendo le lettere di vela con quelle di un'altra parola si ottiene: +ago = agevola; +ego = agevole; +[ali, ila, lai] = alleavi; +[lao, ola] = alleavo; +[ali, ila, lai] = allevai; +[ila, lai] = allevia; +[ilo, oli] = allevio; +[ila, lai] = allieva; +[ile, lei] = allieve; +ili = allievi; +[ilo, oli] = allievo; +[era, rea] = alveare; +ilo = alveoli; +ani = anelavi; +ano = anelavo; +sos = assolve; +[ciò, coi] = avicole; +bel = bavelle; +dir = darveli; +tai = elativa; +ito = elativo; ...
Vedi anche: Anagrammi per vela
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bela, cela, gela, mela, pela, tela, veda, vele, veli, velo, vena, vera, vola.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: beli, belo, belò, celi, celo, celò, geli, gelo, gelò, help, mele, meli, melo, peli, pelo, pelò, relè, selz, tele, teli, telo, zeli, zelo.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: svela, velai.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: cale, gale, male, pale, sale, tale, vale.
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: leva, leve, levi, levo.
Parole con "vela"
Iniziano con "vela": velai, velaia, velaie, velaio, velano, velare, velari, velata, velate, velati, velato, velava, velavi, velavo, velammo, velando, velante, velarci, velario, velarmi, velarsi, velarti, velarvi, velasse, velassi, velaste, velasti, velarono, velatura, velature, ...
Finiscono con "vela": svela, favela, rivela, sottovela, telenovela.
Contengono "vela": svelai, rivelai, svelano, svelare, svelata, svelate, svelati, svelato, svelava, svelavi, svelavo, rivelami, rivelano, rivelare, rivelata, rivelate, rivelati, rivelato, rivelava, rivelavi, rivelavo, svelammo, svelando, svelante, svelarci, svelarlo, svelarmi, svelarne, svelarsi, svelarti, ...
»» Vedi parole che contengono vela per la lista completa
Parole contenute in "vela"
Contenute all'inverso: alé, lev.
Incastri
Inserito nella parola si dà SvelaI; in rii dà RIvelaI; in sta dà SvelaTA; in sto dà SvelaTO; in rimi dà RIvelaMI; in rita dà RIvelaTA; in riti dà RIvelaTI; in rito dà RIvelaTO; in riva dà RIvelaVA; in rivo dà RIvelaVO; in risse dà RIvelaSSE; in semita dà SEMIvelaTA; in semite dà SEMIvelaTE; in semiti dà SEMIvelaTI.
Inserendo al suo interno eri si ha VELeriA; con diamo si ha VEdiamoLA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "vela" si può ottenere dalle seguenti coppie: vece/cela, veglie/gliela, venato/natola, venero/nerola, veridico/ridicola, vespa/spala, vesti/stila, vesto/stola.
Usando "vela" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: beve * = bela; cave * = cala; cove * = cola; nove * = nola; pavé * = pala; pive * = pila; * lana = vena; * lane = vene; * lare = vere; * lari = veri; * laro = vero; * lati = veti; * lato = veto; belve * = bella; calve * = calla; molve * = molla; parve * = parla; selve * = sella; stive * = stila; sveve * = svela; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "vela" si può ottenere dalle seguenti coppie: vero/orla.
Usando "vela" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * alce = vece; * alci = veci; * aldo = vedo; * alti = veti; * alto = veto; * altri = vetri; * altro = vetro; * alleni = veleni; * alleno = veleno; * allarmi = velarmi; * alletta = veletta; * alterano = veterano.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "vela" si può ottenere dalle seguenti coppie: drive/ladri, nave/lana, neve/lane, ove/lao, rive/lari, riceve/larice, schive/laschi, serve/laser, trave/latra, vive/lavi.
Usando "vela" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * nave = lana; * neve = lane; * vive = lavi; lana * = nave; lane * = neve; lari * = rive; lavi * = vive; ladri * = drive; * drive = ladri; * serve = laser; * trave = latra; laser * = serve; latra * = trave; * riceve = larice; * schive = laschi; larice * = riceve; laschi * = schive.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "vela" si può ottenere dalle seguenti coppie: vecchi/lacchi, vecchino/lacchino, vedrà/ladra, vedrò/ladro, vena/lana, venda/landa, vende/lande, vene/lane, venisti/lanisti, venosa/lanosa, venose/lanose, venosi/lanosi, venosità/lanosità, venoso/lanoso, venuta/lanuta, venute/lanute, venuti/lanuti, venuto/lanuto, verdelli/lardelli, verdello/lardello, verdi/lardi...
Usando "vela" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cala * = cave; cola * = cove; nola * = nove; pala * = pavé; pila * = pive; bella * = belve; calla * = calve; molla * = molve; parla * = parve; sella * = selve; stila * = stive; * spala = vespa; * stila = vesti; * stola = vesto; attila * = attive; * area = velare; * aria = velari; * atea = velate; * natola = venato; * nerola = venero; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "vela" (*) con un'altra parola si può ottenere: * gi = veglia; * il = viella; pil * = pivella; * eri = velerai; andò * = avendola; nomi * = novemila; seri * = svelerai; site * = sveliate; * gino = vegliano; * gite = vegliate; bendo * = bevendola; sorgi * = sorveglia; stimo * = sveltiamo; stiri * = sveltirai; * icore = veicolare; * icori = veicolari; * lutti = vellutati; * lutto = vellutato; avente * = avvelenate; aventi * = avvelenati; ...
Rotazioni
Slittando le lettere in egual modo si ha: goti.
Frasi con "vela"
»» Vedi anche la pagina frasi con vela per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Al ristorante la Vela di Misano si mangia veramente bene!
  • La vela del parapendio si gonfia e diventa rigida quando vola in aria.
  • Il catamarano italiano si è rovesciato durante la gara di vela svoltasi nel bacino di San Marco a Venezia.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Vela - S. f. Quella tenda di grosso panno di canapa, che, legata all'albero delle navi, e distesa al bisogno, riceve il vento che fa camminare essa nave. Velum; plur., Vela, aureo.

Vela latina; di forma triangolare. [Camp.] Diz. mar. mil. Donde venga il nome della vela latina, non abbiamo mai trovato cosa sustanziale. Forse si deriva dal Lazio, provincia d'Italia, perchè navigasse una volta con vele triangolari, e da esso imparassero gli altri. [Cont.] Pant. Arm. nav. Voc. Vela latina è quella che è fatta in forma triangolare.

Vela da taglio; per Vela latina. [Camp.] Diz. mar. mil. Portando alcuni di essi (vascelli) la vela quadra, ed alcuni la vela latina, che tra li marinari dello Stato veneziano è detta anco Vela da taglio.

Vela quadra. [Camp.] Diz. mar. mil. Vela quadra, è quella che è fatta in forma quadrangolare [Cont.] Cit. Tipocosm. 326. Sono esse vele quadre in generale, la civadera, il trinchetto, la mastra de 'l trinchetto, la vela di mezzo, la mastra di mezzo. Pant. Arm. nav. 180. Deve esser (il porto) anco capace di tutti i vascelli, tanto di vela quadra quanto di vela latina, perchè molti porti che ricevono le galee non possono dar luoco alle galeazze, nè ai galeoni, per aver poco fondo.

Petr. Canz. 3. 2. part. II. (C) Indi per alto mar vidi una nave, Colle sarte di seta e d'or la vela. Guicc. Stor. 17. 54. (M.) Nel qual tempo era con l'armata delle vele quadre arrivato Renzo da Ceri a Savona. [G.M.] Ar. Fur. 19. 63. Entrâr nel porto, remorchiando, e a forza Di remi, più che per favor di vele. [Cont.] Cons. mare, 63. Nave o navilio, che per fortuna di mal tempo perderà alcune esercie, come sono timoniere, arbori o antenne, o vele. Cr. B. Naut. med. I. 37. Il sartiame, che va nelle vele, sono prima i gratilli, cioè quelle corde che pigliano le due teste delle vele, all'antennale ed al carro. Pant. Arm. nav. 212. Dal porto o dal luoco dove starà apparecchiando l'armata, non sia lasciato uscir vascello, o grande, o picciolo che sia, o da remi o da vela, o da guerra o da mercanzia. Sass. F. Lett. 164. Di quelle scafacce che vanno per mare in acqua dolce con la prua fitta nella mota e la poppa all'asciutto, con le vele in giunchi per partire col primo vento che spiri.

2. [Cont.] Poca o Molta vela; più o meno spiegata al vento, secondo il bisogno. Sass. F. Lett. 269. Trovammosi poi d'aver passato il Capo di Buona Speranza a' 12 d'agosto; e con quella così poca vela gettammo nostro conto, che corremmo a ragione di 50 leghe il giorno.

3. Fig. Dant. Purg. 20. (M.) Veggio 'l novo Pilato sì crudele (Filippo il Bello) Che ciò nol sazia (lo avere fatto prigione Bonifazio VIII), ma senza decreto (di sua potestà) Porta nel tempio le cupide vele (distrugge per avarizia i Templari). E 22. Se così è, qual sole o quai candele (qual luce più o men viva) Ti stenebraron sì, che tu drizzasti (o Stazio), Poscia diretro al Pescator le vele? (ti facesti seguace della fede predicata da S. Pietro?) Ar. Fur. 1. 127. E fe' cadere a quel furor la vela (ammansì quel furore).

4. Per Nave a vela. Segner. Crist. instr. 1. 25. 14. (M.) Una nave che venga dall'Indie carica d'oro, in mezzo ad una squadra intera di vele per sicurezza. [Cont.] Pant. Arm. nav. 52. Un'armata di cento sessanta galee, con un gran numero di galeotte, palandarie, fuste, schirazzi e caramusalini, che in tutto ascendevano a trecentocinquanta vele. = Stor. Ajolf. 2. 88. (Man.) E con cinquanta vele si partì dall'isola di Cicilia. [F.T-s] Machiav. Lett. fam. 3. Il Turco sollecitava l'armata, che saría di 650 vele.

5. Vela, per Tenda di teatro, Sipario. Non usit. Fir. As. 316. (M.) Mandato giù una vela,… si diede ordine ad una commedia. [Cont.] Scam. V. Arch. univ. I. 63. 3. Nerone nell'apparato che fece per onorare Tiridate re d'Armenia, come attesta Dione, fece metter tutto a oro il teatro di Balbo… e lo coprì di vele di porpora trapuntate di stelle d'oro.

E anche si disse per Tenda da riparare dal sole le botteghe. [Cont.] Stat. Fior. Calim. Rif. 20. Debbiano i detti ufficiali provvedere sopra 'l fatto delle vele de' fondachi e delle botteghe della detta arte, e di farle racconciare, e porre, e levare.

6. Nel plur., Vele furon dette, per fig., Le ali spiegate degli uccelli. March. Lucr. 6. 413. (M.) Ivi appena Giungon volando, che scordati affatto Del vigor delle penne, in abbandono Lascian le vele, e qua e là dispersi Ruinan con pieghevoli cervici A precipizio in terra.

7. [G.M.] Vela di vento; Leggiero soffio di vento. Modo dell'uso. C'è la vela del tramontano, segno che il tempo vuol rimettersi. – Si sente la vela del marino.

8. Locuzioni diverse.

[G.M.] Adattare le vele al vento, o secondo il vento, fig.; Regolarsi, operando o parlando, secondo i casi e il bisogno. Morg. 25. 59. E Marsilio anche, poi che vide attento Gano in su questo, riprese speranza, E le vele adattò secondo il vento, E mutò presto nuovo suono e danza, E mostrò che il valor suo non è spento, Ch'avea tesoro ancor molto e possanza.

Alzar le vele, fig.; Andarsene, Partire. Non com. Lor. Med. Canz. 101. 5. (Man.) Fa' di chiarirti, e poi alza le vele, Se mi trovi incolpata.

† Detto d'incendio che divampa e s'estende. [Val.] Pucc. Centil. 42. 23. Poi si distese quel fuoco crudele A' Caponsacchi nel Mercato vecchio, E poi per Calimala alzò le vele.

[G.M.] Ammainare le vele; Raccoglierle in guisa che non piglino il vento; lo che si fa calandole giù mediante la carrucola sulla quale scorre la corda a cui sono legate. Segner. Quares. 15. 17. Tutti i marinari e tutti i passeggieri,… in veder sollevata improvvisamente quella rovinosa burrasca,… si empierono di spavento; si affaticavano in ammainar le vele, in vôtar la sentina:… altri correva al timone, altri mettevasi al remo, altri s'appigliava alle sarte.

[Cont.] Fal. Vas. quadri, I. 7. Far sarpare, e dar le vele a' venti, volteggiare, voltare vele, ammainare.

Andare a vela; Essere a vela, alla vela; Navigar col vento, senz'ajuto di remi. Bocc. Nov. 7. g. 2. (C) Andando un dì a vela velocissimamente la nave. [Cont.] Mann. Pist. Arch. St. It. App. 7. 147. Finita la battaglia… sendo io a vela, ed i venti mi facevano fare la via di mare; la nave de' nimici, inteso questo, si sforzò di montarci a vento per investirci. Pant. Arm. nav. 15. Il faselo… era una sorte di nave mista di forma mezzana, tra l'oneraria e la trireme, e poteva andar a vela ed a remi. E 42. Pescano assai, e vanno benissimo alla vela, e sono vascelli robusti e come si suol dire, assai reggenti.

Calare le vele; Abbassarle. Bocc. Nov. 1. g. 5. (C) Arrestatevi, calate le vele, o voi aspettate d'esser vinti e sommersi in mare.

E fig. Cedere, Rimettere dell'orgoglio, Umiliarsi. Ott. Com. Purg. 12. 198. (M.) Vuol dire che, a temperare la superbia, è buono a guardare alla terra. Imperocchè, se l'uomo pensa ch'egli è di terra, l'uomo cala molto le vele.

[G.M.] E pur fig. Ridursi a miglior vita. D. 1. 27. Quand'io mi vidi giunto in quella parte Di mia età, dove ciascun dovrebbe Calar le vele e raccoglier le sarte, Ciò che pria mi piaceva allor m'increbbe.

† Collar la vela; Tirarla su, Distenderla. Bocc. Nov. 7. g. 2. (C) E già aveva collata la vela, per doversi, come buon vento fosse, partire.

Dare, e men com. Commettere le vele al vento, o a' venti; Cominciare a navigare. Bocc. Nov. 7. g. 2. (C) Come videro il tempo ben disposto, diedero le vele a' venti. Filoc. 4. 72. A voi conviene, poichè comprata avete costei, dare le vele a' venti, nè più in questi paesi dimorare. E 5. 387. Sentendo il vento rinfrescare, parve loro di dar lor le vele; quali date, abbandonarono gli antichi porti di Partenope. Boez. G. S. 31. Se tu commettessi al vento le vele, non dove la voglia volesse, ma dove 'l vento sospignesse saresti menato. E Varch. 2. pros. 1. Se tu dêssi le vele a' venti, non dove chiedesse la tua volontà saresti portato, ma dove il vento ti spignesse egli. [Val.] Anguill. Virg. 45. Diè le vele al vento. [Cont.] Cr. B. Naut. med. I. 70. Quando il vento sarà poco, se gli dia tal vela, che basti a pigliare tutto il vento che detto vascello comporta.

Fig. Dar le vele a una speranza; Concepire speranza, Nutrire speranza. Red. Rim. son. 19. (Man.) Darai le vele a una più vasta speme, E grazie immense in sui desiri tuoi Fortuna e Amor diluvieranno insieme.

Dirizzare le vele verso un luogo; Navigare verso di quello. [Giust.] Serdon. Stor. Ind. 9. 15. Dirizzò le vele verso il Bintan.

† Dirizzare le vele a fiato di venti; Navigare col vento in poppa. [Camp.] Guid. G. VII. 2. E così saliro in su le navi con moltitudine di prigioni, e le vele drizzarono a fiati di venti, e avventurosa navigazione ricevettero.

Essere alla vela; Essere in punto di far vela. Bemb. Stor. 5. 58. (M.) S'intendeva quella (armata) del Turco già essere alla vela. Sassett. Lett. 113. (Man.) Siccome li avverrebbe, se, per sua diffalta (del sopraccarico), ella (la nave) non potesse a quel tempo essere alla vela. E 182. Se avessi tempo che fussero navi alla vela per Cadiz.

Non usit. il seg [Val.] Bart. Cin. 3. 150. Nave, che già era in punto di vela.

Far forza di vele; Ajutarsi per fare andar sollecitamente la nave collo spiegar tutte le vele al vento. [Cont.] Mann. Pist. Arch. St. It. App. 7. 147. Finita la battaglia,… la nave de' nimici… si sforzò di montarci a vento per investirci. Il perchè ischifare, mi fu di nicistà far forza di vele per tutto quel dì.

Fig. [G.M.] Far forza di vele e di remi; Usare tutte le forze, tutte le industrie per giungere a un intento. Modo quasi prov. Morg. 27. 3. Marsilio è tanto cattivo e ribaldo, Ch'e' farà forza di vela e di remo, Chè vincere o morir qui gli bisogna. Cic. Tusc. Res misera, detestabilis, omni contentione, velis, ut ita dicam, remisque fugienda.

[Cont.] Far la vela; Disporla al suo posto, Prepararla per la navigazione. Pant. Arm. nav. 119. Far la vela con tutti i servizii appartenenti ad essa, mandar l'uomo alla penna, accomodar il palamento al suo luoco, ed i banchi per la ciurma.

Far vela; Partire, Cominciare a navigare. Bocc. Nov. 4. g. 2. (C) Il dì seguente, mutatosi il vento, le cocche, vêr ponente vegnendo, fêr vela, e tutto quel dì prosperamente vennero al loro viaggio. E nov. 2. g. 5. Fece vela, e gittò via i remi. [Cors.] Belc. Prat. spir. cap. 176. La nave facendo vela, quella nuvola ci seguitava. [G.M.] Morg. 20. 30. Come il sol sotto all'Ocean si cela, Parve a Scirocco (un marinaro) che buon vento sia; E finalmente la nave fa vela. [Cont.] Tav. Amalfi, Arch. St. It. App. 8. 264. Può (alcuno marinaro) abbandonare lo navilio, del quale avesse avuto o ritenuto impronto o soldo, dummodo che lo faccia assapere al patrone del navilio tre giorni avante che lo navilio volle far vela; e deve restituire manualmente lo impronto o soldo.

Legar le vele in porto, fig.; Essere al termine d'una cosa; Essersi condotto alla meta. Ar. Fur. 41. 100. (M.) Padre del ciel, dà fra gli eletti tuoi Spiriti luogo al martir tuo fedele, Che, giunto al fin de' tempestosi suoi Viaggi, in porto omai lega le vele.

Metter vela; Distender le vele per partire. Bart. S. Ign. prefaz. (M.) La fretta delle navi che metton vela, mi forza a romper le parole. [Val.] E Simb. 16. Non comandò all'armata che nondimeno sferrasse, mettesse vela, gittatesi dentro l'Oceano. [Cont.] Cr. B. Naut. med. I. 127. Il far poi questa o quell'altra sorte di vela, conforme è il vento, se lassa al giudizio dei marinari,… regola che si ha da tener per saper qual vela si ha da mettere.

Mutare le vele; Volgerle ad altra parte. [Camp.] Diz. mar. mil. Sebbene le vele (ne' vascelli latini) si maneggino più difficilmente, non potendo mutarsi dall'una all'altra parte, se non si muta l'antenna.

Raccoglier le vele; Ripiegarle sì che il vento non possa farvi forza. [Val.] Fortig. Ricciard. 15. 70. Ei non sapeva il nautico lavoro, Nè quando dare oppur raccòr le vele.

[Val.] E fig. Cessare di dire, di fare. Fortig. Ricciard. 2. 70. I' vo' per poco or qui raccôr le vele.

[G.M.] Altro fig. Cedere, Ritirarsi. Morg. 24. 117. Non son venuto qua, come Michele, A combattere, Orlando, con gli spirti: Che se col fuoco infernale e crudele Ci struggi, a me conviene acconsentirti, Calar le sarte e raccoglier le vele.

Scioglier le vele, lo stesso che Dar le vele al vento. [Val.] Fortig. Ricciard. 3. 30. Il dì dipoi si sciolsero le vele.

Sfogare la vela. [Camp.] Diz. mar. mil. Sfogare la vela è Allontanarla di maniera, che il vento non le possa fare gran forza.

Spiegare, Spandere le vele al vento; Stenderle, Tenderle, quando la nave è per partire. [Camp.] Guid. G. V. 10. Incontanente, tendendo le vele, abbandonòe li liti. [Val.] Simb. 437. Prima di caricare le antenne e spander le vele al vento,… faceano un solenne sacrifizio al mare.

Temprare le vele. [Camp.] Diz. mar. mil. Temprare le vele è Aggiustarle in modo che possano ricevere il vento, e gonfiarsi tutte per servizio del vascello. [Cont.] Fal. Vas. quadri, I. 6. Nel viaggiare avere il valente nocchiero per temperare le vele.

Tesare la vela. [Camp.] Diz. mar. mil. Tesare la vela è Farla star bene aperta e tesa, acciocchè il vento vi si adopri meglio.

9. T. Prov. Tosc. 156. Non si piglia il vento alla vela senza licenza del nocchiero. E 243. Il buon nocchiero muta vela, ma non tramontana. E 257. Accerta il corso, e poi spiega la vela. E 328. Chi discioglie la vela a più d'un vento, arriva spesso a porto di tormento.

10. Modi avverb.

A vela; Colla forza della vela; il contr. di A remo. [Giust.] Serd. Stor. Ind. 6. 57. Navi le quali andavano parte a remo, parte a vela. [Cont.] Pant. Arm. nav. 14. Le quali navi… non andavano a remi, ma solo a vela.

A vela e a remo. Pant. Arm. nav. 40. Sono questi di due specie, facendo alcuni di essi il viaggio a vela senza remi, ed alcuni a vela ed a remi.

E fig. Con tutte le forze, Con ogni diligenza possibile. Dant. Purg. 12. (Man.) Chè qui è buon con la vela e co' remi, Quantunque può ciascun, pinger sua barca. – V. anche più addietro: FAR FORZA DI VELE E DI REMI.

[G.M.] A vela; aggiunto di Muro tirato su con mattone sopra mattone. Ma può essere anco di più solida costruzione, e dirsi A vela perchè isolato da altre fabbriche Alessandro Manetti, sulla spianata di Pratiglione, nella Romagna toscana, in vetta all'Appennino, edificò un muraglione a vela, perchè le vetture e i viandanti, passando di là, potessero schermirsi da' venti.

[G.M.] E A vela; aggiunto di Campanile che non è a torre, ma fatto con un'alzata di muro sul tetto della chiesa. In questo senso però piuttosto si dice: Campanile a ventola.

Vôlta a vela; che somiglia in qualche modo una vela spiegata; e può essere di materiale o di teleria. [Cont.] Bart. Arch. Alb. III. 14. Lascerà allora una vôlta nel mezzo, la qual'noi, a similitudine d'un velo gonfiato, chiameremo una cupola a vela… Mart. Arch. IV. 7. Le vôlte, che nei templi si devono fare, di tante specie possono essere quanto eziandio nelle case si possano usare, cioè a botte, a testudine, a similitudine di piatto, a crociera, a conca, a lunette ed a vela.

A vele gonfie; A piene vele; Colle vele ben piene di vento, Con vento favorevole. Virg. Pleno velo. G. V. 6. 17. 1. (C) Come lo stuolo fu alquanto fra mare, e mosso a piene vele, lo 'mperador Federigo segretamente fece volgere la sua galea. Ar. Fur. 20. 97. Leva più gli occhi, e in alto a vele piene Da sè lontani andar li vide a volo. E 99. A piena vela si cacciaron lunge Dalla crudele e sanguinosa spiaggia. [Val.] Fortig. Ricciard. 5. 32. Vennero ad incontrarci a vela piena.

[Cont.] Bart. C. Arch. Alb. 106. 43. Alcuna nave de' nimici spalmata, non ardisca venire ad affrontare il luogo a piene vele, o a trapassarlo. Pant. Arm. nav. 384. I Genovesi si lasciorono astutamente tre legni addietro, i quali, dopo che fu attaccata la battaglia, mentre le navi ristrette insieme combattevano ostinatamente, si spinsero a vele piene addosso agli Aragonesi.

Fig. [Val.] Simb. 447. Quanti se ne veggono a vele piene portati dal vento de' loro ambiziosi pensieri a ferir di colpo in queste secche!

[G.M.] E pur fig. Di cosa che procede prosperamente: Va a vele gonfie. – Gli affari gli vanno a vele gonfie. – Si va a vele gonfie in tale o tale impresa.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: veicoletto, veicoli, veicoliamo, veicoliate, veicolino, veicolò, veicolo « vela » velai, velaia, velaie, velaio, velammo, velando, velano
Parole di quattro lettere: vedo « vela » vele
Vocabolario inverso (per trovare le rime): protutela, autotutela, manuela, emanuela, sequela, venezuela, zarzuela « vela (alev) » favela, rivela, telenovela, sottovela, svela, sigla, angla
Indice parole che: iniziano con V, con VE, iniziano con VEL, finiscono con A

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