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Informazioni utili online sulla parola italiana «rocca», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Rocca

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Decrescenti Alfabeticamente [Roca « * » Roda]

Foto taggate rocca

Castello di Palma di Montechiaro.

Castel Taufers / Tures

Regina
Tag correlati: castello, torre, alberi, montagna, roccia, torri, mura, rocce, fortezza, merli, rudere, ruderi, paesaggio, prato, montagne, medioevo, finestre, neve, campanile, mare, case, borgo, paese, rupe, albero, inverno, erba, maniero, piante, strada
Giochi di Parole
La parola rocca è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: cc.
Divisione in sillabe: ròc-ca. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di rocca con quelle di un'altra parola si ottiene: +ala = accalora; +[ali, ila, lai] = accalori; +[lao, ola] = accaloro; +dee = accederò; +[ade, dea] = accodare; +[ade, dea] = accoderà; +[era, rea] = accorare; +[eta, tea] = accorate; +tai = accorati; +tao = accorato; +caì = accorcia; +[ciò, coi] = accorcio; +[adì, dia] = accordai; +[api, pia] = accorpai; +udì = accudirò; +[tau, tua] = accurato; +sue = accuserò; +rio = acrocori; +[ami, mai, mia] = amoracci; +neh = ancorché; ...
Vedi anche: Anagrammi per rocca
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bocca, cocca, nocca, ricca, rocce, rocco, ronca, tocca.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bocce, bocci, cocce, cocci, cocco, docce, gocce, tocco, toccò.
Con il cambio di doppia si ha: rolla, rossa, rotta, rozza.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: roca.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: brocca, roccia.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: bacco, lacco, pacco, sacco, tacco.
Parole con "rocca"
Iniziano con "rocca": roccaraso, roccaforte, roccaforti.
Finiscono con "rocca": brocca, arrocca, barocca, dirocca, marocca, scrocca, tarocca, imbrocca, neobarocca, prebarocca, filastrocca.
Contengono "rocca": broccai, arroccai, broccaia, broccaie, broccaio, broccame, broccami, broccati, broccato, diroccai, scroccai, taroccai, arroccano, arroccare, arroccata, arroccate, arroccati, arroccato, arroccava, arroccavi, arroccavo, broccardi, broccardo, croccante, croccanti, diroccano, diroccare, diroccata, diroccate, diroccati, ...
»» Vedi parole che contengono rocca per la lista completa
Incastri
Inserito nella parola bi dà BroccaI; in ari dà ARroccaI; in bio dà BroccaIO; in sci dà SCroccaI; in tai dà TAroccaI; in arno dà ARroccaNO; in arre dà ARroccaRE; in arte dà ARroccaTE; in arti dà ARroccaTI; in arto dà ARroccaTO; in dino dà DIroccaNO; in dire dà DIroccaRE; in dita dà DIroccaTA; in dite dà DIroccaTE; in diti dà DIroccaTI; in dito dà DIroccaTO; in diva dà DIroccaVA; in divi dà DIroccaVI; in divo dà DIroccaVO; in tare dà TAroccaRE; ...
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "rocca" si può ottenere dalle seguenti coppie: roba/bacca, robe/becca, robusto/bustocca, roca/cacca, rochi/chicca, roco/cocca, rosa/sacca, rose/secca, rospi/spicca, rota/tacca, roco/oca.
Usando "rocca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: baro * = bacca; boro * = bocca; caro * = cacca; ciro * = cicca; coro * = cocca; curo * = cucca; laro * = lacca; mero * = mecca; muro * = mucca; paro * = pacca; pero * = pecca; piro * = picca; sarò * = sacca; taro * = tacca; toro * = tocca; varo * = vacca; zero * = zecca; brr * = brocca; * cachi = rocchi; * aia = roccia; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "rocca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cuor * = cucca; fior * = ficca; * accanì = roani.
Cerniere
Usando "rocca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * mister = occamiste.
Lucchetti Alterni
Usando "rocca" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: bacca * = baro; cacca * = caro; cicca * = ciro; cucca * = curo; lacca * = laro; mecca * = mero; mucca * = muro; pacca * = paro; pecca * = pero; picca * = piro; * bacca = roba; * becca = robe; * sacca = rosa; * secca = rose; * tacca = rota; sacca * = sarò; tacca * = taro; vacca * = varo; zecca * = zero; roca * = cacca; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "rocca" (*) con un'altra parola si può ottenere: * bai = robaccia; * bui = robuccia; tai * = trocaica; appi * = approccia; paci * = procaccia; * abbi = rabboccai; * itti = ritoccati; * itto = ritoccato; tabi * = traboccai; bardi * = brocardica; schiva * = scrocchiava; schivi * = scrocchiavi; schivo * = scrocchiavo; schieri * = scrocchierai; contriti * = controcritica; schivano * = scrocchiavano; schivate * = scrocchiavate.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "rocca"
»» Vedi anche la pagina frasi con rocca per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Dopo tre ore di faticoso cammino, gli escursionisti arrivarono sulla rocca.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Macigno, Masso, Scoglio, Rupe, Pietrone, Balzo, Burrone, Balza, Borro, Borratello, Botro, Borrone, Forra, Roccia, Rocca, Greppo, Dirupo - Pietrone, grossa pietra, rozza e informe per lo più; ma se riquadrato, o altrimenti abbozzato per qualche particolare uso, il pietrone non perderà il suo nome. Masso è grosso pietrone, sia annesso per qualche parte ancora alla rupe o roccia natia o siane staccato: il masso non si potrà sollevare per forza d'uomo, ma sì d'uomini molti e di macchine; dal masso rompendolo con mine o altro se ne staccano pietre e pietroni. Macigno è dura pietra: cuor di macigno, dicesi ad un uomo duro, insensibile e crudele. Scogli, propriamente, que' pietroni che sono su la riva del mare, e in esso parte immersi e parte fuori: ma scogli diconsi anco que' massi di pietra che sono tra i monti; e più se in fondo alle valli dove si franga o rumoreggi fra di essi rivo d'acqua, ruscello o torrente: la nave rompe negli scogli, il mare in essi infrange l'ira e la violenza delle sue onde: la vita è piena di scogli, e là se ne trovano dove pure credevasi poter vogare a piene vele. Rupe, da rompere, è la montagna rotta e scoscesa per commozioni terrestri; la rupe è pietrosa, perchè i massi che componevano la sua ossatura si sono rotti, e parte ne precipitò e parte ristette infissa nel fianco della montagna. Roccia è pietra viva che si estrae dalle cave: roccia è termine della geologia; così si chiamano le diverse formazioni o strati pietrosi de' quali è composta la corteccia del globo. Rocca vale castello e fortezza o perchè, costruite vengono per lo più sulla cima di montagne pietrose, in mezzo alle roccie, o perchè dure e resistenti come roccia o macigno. Dirupo è lato di montagna scoscesa affatto e cadente o riguardante in un precipizio; si può salire per un dirupo aggrappandosi alle ineguaglianze sue, ma certo con pericolo. Greppo, rialzo naturale di terra o di sasso che sta sul ciglio del dirupo, può servire, può servire d'argine a non cadere in quello: greppi direi anche quelle sporgenze di pietra a cui l'uomo può aggrapparsi arrampicandosi per montagna scoscesa o dirupo. Terreno fatto a balze è quello che è disposto naturalmente a più piani per cui non si possa da uno ad altro discendere che con un balzo: ma la balza è talora troppo alta e il balzo sarebbe allora mortale: balzo, per balza, parrebbe indicare altezza minore, di modo da poter essere misurato con un salto senza grave pericolo.

«Burrone è più della lingua scritta che della parlata. La Crusca lo definisce: luogo scosceso, dirupato e profondo. Il burrone può avere o rupi, o macigni, o pietroni, o balze, ma non è tutt'uno con queste cose». Tommaseo.

«Burrone forse anticamente era un vallone boscoso che oggi dicesi forra. Borrone poi (che più non sento usare) differisce da burrone: perchè borro (1) non dice già luogo scosceso ove corra acqua, ma (almeno oggidì) semplicemente torrente. Ed è nome comunissimo, anzi unico; ed ha il bel diminutivo, anch'esso molto usitato, borratello. Botro, voce usata in Val d'Elsa e altrove, significa invece valloncello dirupato, ove appunto scorrono le acque che hanno corroso e scavato il terreno». Lambruschini.

(1) Giambullari: Si precipita il Timavo in un borro grande. [immagine]
Castello, Fortezza, Rocca, Cittadella, Città forte - «Può un castello non essere fortezza; può essere fortezza un'intera città. Rocca, la torre del castello; la parte più alta e meglio difendibile della città.» Tommaseo.

La città cinta di forti mura e di altre opere di fortificazione direbbesi città forte. Cittadella è grande fortezza, che nel suo interno racchiude non solo quartieri per soldati, ma anche case per gl'impiegati attinenti ad essa, chiesa, macello, forno, e mulino talvolta, e per quanto è possibile, ogni cosa necessaria onde non dovere ricorrere al difuori in caso d'assedio o di blocco. Castelli chiamansi que' palazzi de' signori che ne' tempi feudali erano ad abitazione e a difesa; in molti di essi, le torri, i merli e tutto ciò che a difesa serviva, in ragione de' mutati tempi, è andato in rovina; in alcuni si conserva e si ripara non per difesa, che più non vale, ma come reliquia delle passate cose, e a motivo di superba compiacenza. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Rocca - Nelle Cerimonie del Matrimonio tra i Romani si portava una Rocca dietro alla novella Sposa per indicare il lavoro, cui doveva applicarsi.
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Rocca - S. f. Cittadella, Fortezza, propriamente posta sull'alto di un colle o monte. Ann. Franchi, 767. Roccas, Speluncas. Altri la fa aff. a Arx per metat. Non. Verruca, Altura. Altri a Rupes. Suono imit di durezza e altezza; e sim. in più lingue. [Cont.] Busca, Arch. mil. 45. Ma la rocca ha preso il nome dal luogo dove si facea, fabbricandosi per lo più sopra sassi, monti e luoghi rilevati, dirupati e scoscesi; onde rocche quasi rupes, dando il nome del luogo all'edificio. Ord. Cond. mil. Fir. 11. Soldati… deputati,… a guardia d'alcuna città… over della rocca o della fortezza del castello di Monte Sommano, over della terra posta in detto castello, over del cassaro o della fortezza posta nel detto castello. T. Rocca il Castello antico e moderno di Vignola, la patria del grande e buon Muratori, che porta nel nome il suo fato. – Rammenta ̔Ρώω, Fortificare. = Dant. Purg. 32. (C) Sicura quasi rôcca in alto monte, Seder sovr'esso… (una donna discinta) M'apparve, con le ciglia intorno pronte. But. ivi: Rôcca si chiama la fortezza ben fornita. E id. Par. 6. 1. Rôcca tanto è a dire quanto luogo alto, che per la sua altezza è sicura da' nemici. G. V. 9. 159. 1. Essendo messer Ramondo di Cardona… all'assedio della rôcca di Bisignano. Bocc. Lett. Pin. Ross. 276. La ricchezza… nelle fortissime rôcche teme l'insidie. [Camp.] Com. Boez. 1. La rôcca è un alto edificio dove li nemici soleno combattere ed assaltare. T. Rôcca munita. Assaltarla, Difenderela.

2. Fig. T. S. Agost. Vedi se alcun tiranno non vuol dominare la rôcca della tua mente. – Vit. SS. Pad. 2. 318. (C) Riportando ciascuno lo frutto della sua fatica, e vittoria nella rôcca della buona coscienza. Boez. Varch. 4. pros. 6. [G.M.] Segner. Crist. instr. 1. 31. 1. Custodisci con ogni genere di difesa la rôcca del tuo cuore.

Prov. Far del cuor rôcca, vale Farsi animo, Armarsi di fortezza, Arrischiarsi. Boez. Varch. 1. 14. (C) Allora io, fatto rôcca del cuore: hai tu bisogno (risposi) che… Ambr. Bern. 4. 21. Ma, oimè, eccolo: Bisogna far del cuor rôcca. [Tor.] Rondin. Descr. Cont. 43. E perchè le cattive nuove riescono sempre veraci, vi trovarono sei ammalati di contagio, oltre a i morti già detti, e fatto rôcca del cuore, cercarono con ogni diligenza, e prudenza di rimediare a così gran disordine.

3. † Fig. T. Del cielo. Ov. Juppiter arce sua quum totum spectet in orbem, Nil, nisi Romanum, quod tueatur, habet. = Ang. Met. 1. 44. (M.) Vedendo il pericolo che corre, L'alta rôcca del ciel e il suo bel regno, Al più dannoso fulmine ricorre.

4. Rôcca del cammino, quella Parte del cammino che esce dal tetto, per la quale esala il fumo. Cr. in FUMMAJUOLO, § 1. (M.)

5. † Rôcca, invece di Roccia. Lab. 246. (C) Queste parole, così dette, sono i martelli…, i quali gli alti monti, le dure rôcche, gli strabocchevoli balzi convien che rompano. Dant. Inf. 17. Così ne pose al fondo Gerïone A piede a piè della stagliata rôcca. Sagg. nat. esp. 128. Arrivi (il freddo) a condizionar l'acque purissime a ricever così fatta tempera. che e' le formi eziandio in rôcche durissime di cristallo. [Camp.] Somm. 42. Costanza è una virtude che fa el cuore fermo e stabile in Dio, come torre fondata sopra ferma rôcca.

T. Quindi Cristallo di rôcca.

6. [Cont.] Allume di rôcca. Biring. Pirot. II. 6. L'allume che oggi volgarmente si chiama allume di rocca. Ord. Gab. Siena. La soma dello allume di rocco ij soldi. Garz. T. Piazza univ. 227. v. Conviene che (il tintore) sappia perchè s'alluminano i panni; il che non avviene per altro e non perchè l'allume di rocca è un sole della terra cavato per via di soluzione, il quale dispone tutte le tele e le pannine a ricevere i colori e a fargli lustri.
Rocca - S. f. pronunziato coll'O stretto. Strumento di canna, o sim., sopra il quale le donne pongono lana, o lino, o altra materia da filare. Gr. Koros, Ramo. Lat. Colus, quasi Colucula. Onde il fr. Quenouille. Germ. Rocken. Gl. Eccardo colus, roccho. Spagn. Rueca. Sl. Roch, Termine assegnato, idea del Pensum lat. Forse dal suono del Volgersi; come Brillare del fuso. Dant. Par. 15. (C) L'altra, traendo alla rocca la chioma, Favoleggiava con la sua famiglia De' Trojani, di Fiesole, e di Roma. Bocc. Nov. 4. g. 7. Farai riporre questa mia rocca, che io lascio qui. Albert. cap. 64. La forma dell'uomo ha molto a vile l'adoperamento della rocca. Virg. Eneid. M. Quella combattitrice in arme, non usa con femminesca mano alla rocca, nè alli canestri del filato. Vit. S. Margh. 144. E filava in sua rocca, Non so se bambagia, o lino, o stoppa. [G.M.] Fag. Commed. Una rocca colla pergamena di cartone.

[Cont.] Coll'A. Cit. Tipocosm. 409. Il filar, o a rocca, o a molinello picciolo o grande… Stat. Lan. Radic. 64. Neuno de la detta arte, il quale darà lana a filare ad alcuna persona o a filatojo o a rocca, e la detta lana non gli sarà tornata e renduta in fra sei settimane.

[T.] Quasi prov. La rocca e il fuso, I lavori e gli uffizii donneschi. Può suonar lode; e può essere per dispr. il contr. degli uffizii virili, se diasi all'uomo dell'effeminato e del fiacco. Così Ercole accanto a Jole.

T. Prov. Tosc. 228. La vecchia mal raddotta, sulla sera piglia la rocca (il bisogno costringe al lavoro gl'inerti).

II. Simbolo del sesso femminile. T. Prov. Tosc. 180. All'escita, brache e camicia; all'entrata, la rocca inconocchiata (a luna cadente credono nascere i figli maschi, e a luna nuova le femmine).

III. Fig. T. Prov. Tosc. 339. Gli uomini son tutti filati a una rocca (si somigliano. Prov. delle povere donne. Accenna fors'anco agli stami della vita e alle Parche).

T. Prov. Tosc. 332. Non entri tra fuso e rocca chi non vuol essere filato. (Franc. Il ne faut pas mettre le doigt entre le bois et l'écorce, Non s'immischiare negli screzii tra persone strettamente attenenti fra sè, marito e moglie, fratello e sorella).
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: roca, rocambolesca, rocambolescamente, rocambolesche, rocamboleschi, rocambolesco, rocamente « rocca » roccaforte, roccaforti, roccaraso, rocce, rocchella, rocchelle, rocchettara
Parole di cinque lettere: robot « rocca » rocce
Vocabolario inverso (per trovare le rime): schiocca, balocca, blocca, sblocca, allocca, farlocca, nocca « rocca (accor) » barocca, prebarocca, neobarocca, marocca, tarocca, brocca, imbrocca
Indice parole che: iniziano con R, con RO, parole che iniziano con ROC, finiscono con A

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