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Informazioni utili online sulla parola italiana «cappello», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Cappello

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Foto taggate cappello

...troppo divertente!...

venditore di banane

Une blanche dame
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Giochi di Parole
La parola cappello è formata da otto lettere, tre vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere due consonanti doppie: ll, pp.
Divisione in sillabe: cap-pèl-lo. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
cappello si può ottenere combinando le lettere di: pop + [calle, cella]; col + lappe; clop + [alpe, pale, pela].
Componendo le lettere di cappello con quelle di un'altra parola si ottiene: +con = capponcello; +dir = drappicello; +sta = scappellato; +[caci, ciac, cica] = cappellaccio; +cuci = cappelluccio; +[parti, patri, prati, ...] = portacappelli; +[nessi, sensi] = seppelliscano; +dissensi = disseppelliscano; +[maritato, rottamai, timorata] = policaprolattame.
Vedi anche: Anagrammi per cappello
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cappella, cappelle, cappelli.
Con il cambio di doppia si ha: cammello, cannello, carrello.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere le seguenti parole: appello, capello.
Altri scarti con resto non consecutivo: capo, callo, calo, cello, celo, allo, pelo.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: scappello.
Parole con "cappello"
Iniziano con "cappello": cappellona, cappellone, cappelloni, cappellotti, cappellotto.
Finiscono con "cappello": scappello, scappellò.
Contengono "cappello": scappellottare.
Parole contenute in "cappello"
app, cap, cappe, appello. Contenute all'inverso: olle.
Incastri
Si può ottenere da cello e app (CappELLO).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "cappello" si può ottenere dalle seguenti coppie: cadrà/drappello, casca/scappello, cappero/rollo.
Lucchetti Alterni
Usando "cappello" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rollo = cappero; cappellinaio * = linaiolo; * ateo = cappellate; * linaiolo = cappellinaio.
Sciarade incatenate
La parola "cappello" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: cap+appello, cappe+appello.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "cappello" (*) con un'altra parola si può ottenere: san * = scappellano; siam * = scappelliamo; sarno * = scappellarono.
Frasi con "cappello"
»» Vedi anche la pagina frasi con cappello per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • L'accessorio più elegante che una donna può indossare è, senza dubbio, un bel cappello!
  • Il cappello dei funghi ha forma e dimensione che variano secondo la specie e talvolta insieme al corpo fruttifero è commestibile.
  • Quando il sole picchia forte è bene mettere un cappello.
Espressioni e Modi di Dire
  • Mettere il cappello su qualcosa
Libri
  • Il cappello del prete (Scritto da: Emilio De Marchi; Anno 1888)
Titoli di Film
  • Cappello a cilindro (Regia di Mark Sandrich; Anno 1935)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Prendere o pigliare i cocci, Prendere o pigliare il cappello o prender cappello - Valgono Adirarsi, Sdegnarsi per cose da poco; ma il primo dice maggiore sdegno e il dimostrarlo più vivamente; il secondo, più un rannuvolarsi per ciò che ci è detto o fatto che un darne segno con atti più o meno ridevoli. - Prendere il cappello è più che Prender cappello. Chi prende cappello fa il muso; chi piglia il cappello s'adira e anche s'arrabbia più visibilmente. Nell'uso prendere e pigliare; il secondo è forse più popolare. G. F. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Cappello - L'uso del cappello è dei tempi i più remoti. Nelle Indie, e specialmente al Tibet, i preti e i monaci furono in ogni epoca distinti fra di loro dal colore del cappello. Molti lama li tengono tuttora rossi, ed altri gialli. I Lacedemoni li portavano di feltro, per distinguersi dai loro schiavi. Secondo Winckelman, gli Ateniesi lo usavano non solo in campagna, ma anche in città. Nell'isola di Egina si portava pure al teatro sino dal secolo dell'antico legislatore Dracone. Se ne facevano anche allora di feltro, conforme noi sappiamo da quei che aveano gli Spartani. Presso i Greci le persone di ogni età tenevano il cappello. Quando gli Ateniesi ebbero abbandonato l'usanza di portarlo in città, venne in voga presso i Romani. Mediante i nastri che lo guarnivano, si poteva legare sotto il mento; e quando si voleva andare a testa nuda, lo si buttava dietro alle spalle, e rimaneva sospeso alle fettuccie legate sotto il mento. Le donne, (dice Winckelman) per viaggio o esposte al sole, tenevano un cappello alla Tessalica, di forma molto simile a quello di paglia di Toscana.

I cappelli degli antichi erano comunemente bianchi, secondo vedesi sui vasi dipinti. Sofocle fa comparire Ismene, la figlia più giovane di Edippo, con un cappello simile, allorchè essendo fuggita da Tebe andò a raggiungere suo padre a Atene.

Sotto Carlo VI. si cominciò in Francia a portarlo in campagna; sotto Carlo VII si usò in città, ma solo in tempo di pioggia; sotto Luigi IX era più comune, e per tutti i tempi.

L'uso dei cappelli tessuti di paglia di segale o di riso esiste da lunga pezza in Italia, e segnatamente nelle vicinanze di Firenze. Ne fu introdotta in Francia la fabbricazione nel 1784. I Fiorentini furono i primi ad aver l'idea di fare i cappelli di seta, sino da circa sessanta anni indietro. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Cappello - Dalle statue, e da' bassi rilievi antichi si deduce che i Greci e i Romani servivansi talora di Cappelli presso a poco come i nostri. Gli uomini e le Donne in generale portavano la testa nuda; ma i viaggiatori, e quelli che vivendo alla Campagna avevan bisogno di guarentirsi dal Sole e dalla pioggia, si coprivano con un Cappello, la di cui forma era poco profonda. Vi eran de' nastri, co' quali lo tenevan legato sotto il mento; e se volevano stare a capo scoperto, lo gettavano indietro, e restava appeso alle spalle. Le Donne, soltanto in viaggio o alla passeggiata, portavano pure un Cappello, per guarentirsi dal calore del Sole, ed era molto simile a quelli di paglia, di cui si servono adesso le Donne di Lombardia. (M. Winckelmann).
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Cappello - S. m. Coperta del capo fatta alla forma di esso, circondato nella parte inferiore da un giro che sporge in fuora, il quale si chiama Tesa o Piega. T. Cappello, tuttochè diverso, trae forse l'origine dalla Cappa, e questa da Capo, che i Napoletani dicono La capa. E il provenz. Capa per Cappa. Non dunque da Totum capere hominem.

[G.M.] Cappello da uomo, da donna, da prete, da livrea. – Cappello tondo, colla tesa larga, stretta, arricciata, liscia. – Cappello a cencio, a pioppino (sorta di fungo), all'italiana, alla spagnuola, alla calabrese, a pan di zucchero, a rocchetto (dalla forma). – Cappello a tre punte, a tre canti, a nicchio (da prete). – Cappello a sporta (da donna). – Cappello di pelo, di felpa, di pelo di lepre, di castoro. – Cappello nero, bianco, di panno. – Cappello a molla, da società – Cappello a soffietto (a lucerna, ma da ripiegarsi e portarsi sotto il braccio).

[G.M.] Tesa, Cocuzzolo, Tamburo, Penne del cappello.

Bocc. Nov. 27. 28. (C) E prestamente la schiavina gittatasi da dosso, e di capo il cappello, e fiorentino parlando, disse… E Nov. 55. 5. Presi dal lavoratore in prestanza due mantelletti vecchi di romagnuolo, e due cappelli tutti rosi dalla vecchiezza. Dittam. E come entrava dentro alla mia porta, Aquila scese, trassegli il cappello, E cogli artigli suoi in aria il porta.

T. Prov. Tosc. 258. A chi ha testa, non manca cappello (il bisognevole a difesa e a ornamento). E 333. Qual cervello, tal cappello. E 220. Baldezza di signore, cappello di matto. (L'arroganza de' signori è insegna che li fa riconoscere matti e buffoni.)

Prov. Nelli J. A. Comed. 3. 296. (Gh.) Talvolta, anzi spesso sotto un bel cappello alloggia poco cervello, e taluno che ha la pancia dorata, ha la man vuota, e la borsa sconquassata.

2. E detto del Cappello alato di Mercurio. Amet. 88. (C) Appresso a loro la discreta Minerva, ornata delle sue arme, ed il sagace Mercurio colla sua verga, e col cappello, e colle volanti ali.

3. [M.F.] Cappello a lucerna; sorta di Cappello proprio dei militari, e di alti impiegati civili.

4. Dicesi Cappello arricciato quello che ha le tese all'insù. Sacch. Rim. (Mt.) Cappel bigio di gran tesa Da tre venti all'insù bene arricciato, Guarnito d'un gallon di poca spesa, Unto comodamente e sfilacciato.

5. Cappello a tre venti dicesi quello, la cui tesa è rialzata in tre parli, e fermata al cocuzzolo con nastro o cordone. Magal. Lett. fam. 2. 59. (Man.)

6. Cappello di cartoncino. È un Cappello per donna, fatto di leggerissimo cartoncino fino, bianco o giallastro, improntato in modo da imitare i cappelli di treccia. Car. (Gh.)

7. Cappello di paglia. È quello formato con paglia di una particolare varietà di frumento detto marzuolo, raccolta non affatto matura, e quindi preparata con lavature e con zolfo. Car. (Gh.)

8. Cappello di stuoino. Cappello da donna fatto di sottilissimi trucciolini di legno bianchissimo, tessuti insieme. Car. (Gh.)

9. Cappello di treccia. Cappello fatto con trecce di paglia cucite in giro spiralmente per uno de' lembi, in modo da formar prima il cocuzzolo, poi la fascia, indi la tesa. Car.

Buonar. Fier. g. 2. a. 3. s. 7. p. 75. col. 1. (Gh.) Scaraventa il cappel ch'egli ha di treccia. Salvin. Annot. Fier. Buonar. p. 411. col. 2. in fine. Cappel di treccia, cioè di paglia, fatto di trecce di paglia;…

10. Cappello sbertucciato chiamano volgarmente in Toscana quel Cappello, specialmente da donna, il quale in tutto, o in parte sia mal concio, come se fosse stato mantrugiato dalla bertuccia, cioè dalla scimia. Car. (Gh.)

11. Forma del cappello. Giocosamente e in modo basso, per Testa, Capo. Allegr. 180. ediz. Crus. (Gh.) Quest'aria grossa m'ha fatto il cervello Come broda di succiole scipito, M'ha, come dir, ripien di pan bollito (Pur lo dirò) la forma del cappello.

12. T. Mandarsi il cappello da una parte.

[G.M.] Portare il cappello per parte (cioè, torto da una parte).

[A. Con.] Cappello sulle ventitrè o sulle ventiquattro. Modo fam. Averlo, Portarlo, Tenerlo, Metterselo così, cioè inclinato da una parte più che dall'altra, che taluni fanno o con aria di disinvoltura, o per bizzarria o per braveria o per isdegno. T. Forse dall'imagine dell'inclinare del sole all'occaso, e del farsi bujo.

13. T. Fig. I cappelli; La Gente più agiata, per contrap. ai Berretti.

14. Cavarsi il cappello. Trarlo di capo in segno di saluto, Scappellarsi. (Mt.)

15. [M.F.] Cavarsi il cappello ad alcuno; fig. Confessarsi inferiore a quello. A Dante bisogna che tutti i poeti si cavino il cappello. T. Mi levo il cappello fino a terra: in segno di riverenza a pers. o a cosa. Anco iron.

16. [M.F.] E Metaf. Roba, Cosa da cavarsi il cappello, diciamo per significare eccellenza.

17. [M.F.] Fare di cappello. Levarsi il cappello, per salutare.

[M.F.] E fig. nel signif. del § 15.

18. T. Giù il cappello! Ell., per Farlo levare ad altri con cenno imperioso.

[G.M.] E anco: Abbasso il cappello!

19. [G.M.] Amico di cappello vale lo stesso che Amico di saluto, cioè, non intimo, ma quanta può essere l'amicizia tra chi suole salutarsi e farsi di cappello, e nulla più. Siete voi amico del tale? – Amico di cappello.

[G.M.] Onde, per significare che con certa gente non bisogna stringere amicizia, suol dirsi: Amici di cappello, e non più là. = Mann. Lez. ling. Tosc. t. 2. p. 24. (Ven. 1759.) (Mt.) Di lì venne… l'appellarsi taluno amico di starnuto, per significare quel che noi, dallo scoprirsi salutando la testa, diciamo amico di cappello.

20. T. Se mi mettessi a far cappelli, nascerebbero gli uomini senza testa. Per cel. di chi si duole d'essere sfortunato.

21. Dicesi Cappello cardinalizio, o di cardinale, quel gran cappello rosso poco rilevato, con cordoni e nappe di seta dello stesso colore che portano i cardinali. T. Ar. Fur. 46. 11. Ha purpureo il cappel, purpureo 'l manto. [Val.] E 3. 56. Quei, che in Pontificale abito imprime Del purpureo cappel la sacra chioma.

Onde Cappello cardinalizio, di cardinale, o rosso ed anche ass. Cappello prendesi per Dignità del cardinalato, e sim. T. Simbolo, come la corona del regno, e altre cose d'altre cose. = Pass. 303. (C) San Girolamo lasciò la dignità, e rifiutò il cappello, e andonne in Costantinopoli. Varch. Stor. 5. 119. Venduti a prezzo pubblicamente, e poco men che messi all'incanto, sette cappelli di cardinali. T. Ar. Sat. I. 150. Se a perder s'ha la libertà, non stimo Il più ricco cappel che in Roma sia. Savon. Pred. 19. in Ruth e Michea. Io non voglio cappelli, non mitre grandi nè piccole; non voglio se non quello che tu hai dato alli tuoi santi, la morte. Un cappello rosso, un cappello di sangue: questo desidero. [F.] Panciat. Scritt. var. 158. Ricevere il cappello cardinalizio. E appresso: Si figuri (Ferdinando) rinunziante il cappello in concistoro nelle mani di Sisto V. [M.F.] Cell. V. A cui avendo impromesso il cappello rosso. Uso.

In questo senso dicesi anche Dignità del cappello. T. Migl. Cresc. St. It. Privarono in pubblico concistoro il cardinal Colonna della dignità del cappello.

[Val.] Piovervi cappelli. Far molti Cardinali. Ros. Sat. 5. Ed insino a color che non han testa, Piovono le tiare ed i cappelli.

22. [Camp.] Essere tratto al cappello, per Essere a mal suo grado promosso al cardinalato. Dant. Par. 21. Poca. vita mortal m'era rimasa, Quando fui chiesto e tratto a quel cappello Che pur di male in peggio si travasa. (Al gran cappello leggono antichi ed autorevoli Mss.)

23. [Val.] Cambiare il cappello alla berretta a uno. Farlo soldato di cherico ch'egli era, Fargli lasciare il Cardinalato per la spada. Non com. Mach. Decenn. 1. Alessandro… Si volse al figlio, che seguia la setta De' gran chercuti, e da quel lo rimosse. Cambiandogli il cappello alla berretta.

24. Posare il cappello. Deporre il cappello cardinalizio. Fag. Rim. 1. 175. (Gh.) Vo' posare il cappello è un modo trito, Un termine per dir ch'io vo' lasciare D'esser più Cardinale.

25. Fig. [Val.] Orlare il cappello a uno sotto il mantello. Tendergli insidie, Macchinar contro di lui. Non com. Latin. Tesorett. 21. 101. 0 se sotto 'l mantello Hai orlato il cappello Ad alcun tuo vicino Per metterl' al dichino.

26. [Val.] E detto anco assolutamente Orlare il cappello. Nuocere, Far danno, Porre a grave periglio (sempre con insidie). Non com. Ant. Pucc. Centil. 76. 64. Onde i Pisan veggendosi rubelli Del Baver, come dïanzi è contato, I Fiorentin' gli orlarono il cappello. E 85. 38.

27. Cappello. Per sim. Dant. Inf. 32. (C) Noi eravam partiti già da ello, Ch'io vidi due ghiacciati in una buca, Sì che l'un capo all'altro era cappello. But. Era cappello, perocchè 'l capo del conte Ugolino stava sopra 'l capo dell'arcivescovo Ruggieri, e rodevagli lo cervello.

Pallad. l. 4. c. 21. p. 158. (Gh.) Se (i fichi) sono in luogo freddo, voglionsi tôrre bucce di canne, e fare cappelli alle vette delle piante, sicchè si difendano dal freddo.

[Cont.] Rusc. Prec. mil. 35. Empite che le avrai (le trombe artificiate) nel boccame, gli metterai un pugno di polvere schietta, facendogli un cappello di fustagno o di canevaccia, al quale darai una coperta di rasia e solfo fusi insieme, e quando gli vorrai dar fuoco levale quel eappello e con uno stoppino accenderai dette trombe.

28. [G.M.] Cappello del lume. Copertojo fatto a cono, sfondato di sopra, che hanno certi lumi, per raccogliere la luce, e difendere gli occhi delle persone.

29. Per quella Coperta di cuojo che si metteva al capo al falcone, perchè non vegga lume e non si dibatta e si svaghi. Dant. Par. 19. (C) Quasi falcone ch'esce del cappello, Muove la testa, e coll'ale s'applaude. Burch. 1. 49. Duo sonagli, e duo geti di farfalla, E un cappel di paglia da sparvieri.

E fig. Burch. 1. 52. (C) Nembrotto fe' la torre di Babello Per guardar l'oche dal falcon celeste, Che di state non porta mai cappello.

30. Quindi, detto Aspettare il cappello degli sparvieri e simili animali, quando sono agevoli, e mansueti. Burch. 1. 52. (C) E sia gentile, e aspetti il cappello. Bern. Rim. Aspettava il cappel com'una forma.

E trasl. Aspettare il cappello vale Lasciarsi aggirare. Bellinc. (C) Aspettando il cappello Con sonetti sarai più che ragazzo.

31. [Val.] Parer che si tragga il cappello al falcone. Prov. Disporsi al combattere, come fanno i falconi che, toltoglisi il cappello, si dánno a cacciar la preda. Non usit. Morg. 16. 64. Quando Rinaldo scorgeva la dama, Par che sia tratto il cappello al falcone, E tutto si rassetta in su la sella.

32. T. Cappello anticamente significava Corona, o altro segno d'onore. Fr. ant. Chapeau de roses. Perchè cinge il capo, e a qualche modo lo copre. = Dant. Par. 25. (C) Con altra voce omai, con altro vello Ritornerò poeta, ed in sul fonte Del mio battesmo prenderò il cappello. But. Prenderò 'l cappello, cioè la laurea della poesia, come pigliano li poeti quando si coronano.

33. E per Ghirlanda. Bocc. Nov. 1. 5. (C) Non sappiendo li Franceschi che si volesse dire Cepparello credendo che cappello, cioè ghirlanda, secondo il lor volgare, a dir venisse; perciocchè piccolo era…, non cappello, ma ciappelletto il chiamavano.

34. Dicesi Cappello d'aguto o da chiodí la parte superiore di essi, perchè fatta a guisa di cappello. [Cont.] Cell. Vit. I. 108. Cera, la quale era del medesimo colore appunto di quelli cappelli d'aguti che io aveva cavati. = But. Par. 11. 2. (C) A modo d'uno cappello d'aguto era. Tac. Dav. Post. 429. A questo avvenante la moneta si condurrà tosto a que' cappelli d'aguti, che dovettero essere la moneta di ferro degli Spartani. E Mon. 117. Lo condurremo a quei cappelli d'aguti, che forse erano le monete del ferro. Buon. Fier. 2. 3. 4. (Mt.) Se queste fusser grani di tempesta, O ceci o fave, ovver cappei da chiodi.

Nel pl. si disse anche Cappei. [Val.] Cellin. Vit. 2. 19. Con essa cera diligentemente cominciai a contraffare quei cappei d'aguti.

35. Per la stessa ragione dicesi Cappello di fungo. Morg. 2. 9. (C) Tu pari un bel fungo: Ma il gambo a quel cappello è troppo lungo. Bellinc. 251. (Mt) Rispose: i funghi portano il cappello?

[G.M.] Ma di fungo, forse più com. Cappella.

36. [M.F.] Il Fungo del lucignolo. Verino, Meteore, 41. Il secondo segno (di pioggia) è quando i lucignoli accesi della lucerna fanno quei funghi et cappelli grandi, che è segno anco che quel fumo è grosso per mescolamento de' vapori, et fa unito in più copia maggiori cappelli.

37. Fig. Per Rabbuffo. Cecch. Cor. 5. 9. (C) E m'ha campato un gran cappello.

38. Fare o Dare, o sim., un cappello, o un cappellaccio a uno, vale Dargli o Fargli un rabbuffo. Nov. Ant. 28. 2. (C) Tu credi al matto un cappello aver dato, ma egli è rimaso a noi. Car. Lett. 1. 28. Alla prima giunta mi fece un cappello, ch'io non l'avessi aspettato.

39. Correre il cappello altrui. Ingannarlo, Aggirarlo. Non com. Buon. Fier. 1. 4. 4. (Mt.) Ma che fantino a me corre il cappello.

40. [M.F.] Pigliare il cappello vale nell'uso lo stesso che Pigliare i cocci, Incocciare, Impermalirsi.

T. Prendere un cappello, certi cappelli, Arrabbiarsi per lo più per cose dappoco. Forse da questo che chi è sdegnato, per non guastare i fatti suoi, se ne va; o col troncare il discorso e uscire a un tratto si dimostra stizzito; o forse perchè, tali stizze venendo spesso dal tenersi burlati, il cappello richiama l'imagine d'altri fregi del capo.

T. Anco Pigliar cappello (senza Un). – Gli è facile costui a pigliar cappello.

41. T. Cappello a uno scritto. Parole premessevi per dichiararne l'assunto, e prepararvi il lettore.

42. (Mil.) Cappello di ferro vale Elmo, Morione. [Cont.] Stat. fabbri, 61. Tondare, battere, fabbricare, o chiovare a fuoco o a freddo o in qualunque modo racconciare o fornire alcuna cervelliera, bacinetto, o cappello di ferro. = Vegez. 1. 20. (C) Ed ancora il balestriere a piede senza catafratte, e cappello di ferro. [Val.] Vegez. cap. 20. Lo conservavano acciocchè il cappello di ferro grave non paresse in battaglia.

† In questo senso fu detto anche Cappello dell'acciajo. Medit. Arb. cr. 72. (Man.) Il quale (Gesù). in. luogo di lamiera si vestirà di giustizia, e lo cappello dell'acciajo si metterà in capo il giudicio certissimo di non potere errare,…

43. (Mil.) Cappello a spicchi alla turchesca. Forma particolare di Elmo o Morione che si usava un tempo dai Turchi. Pulc. Luig. Morg. 18. 148. (Gh.) Margutte aveva una schiavina in dosso, Ed un cappello a spicchi alla turchesca.

44. (Chim.) [Sel.] Quel Vaso, per lo più di vetro, che un tempo si collocava sopra le bocce e certi altri vasi di vetro, detti Orinali, dalla forma; con che componevasi una specie di alambicco per distillare [Cont.] Florio, Metall. Agr. 381. Cappello il quale bisogna che eziandio sia di vetro, e con la boccia si congiugne, e serra strettissimamente insieme con i stracci impastati di farina di grano, e albumi d'uova, e acqua bagnata. = Ricett. Fior. (C) Sopra le bocce si pone il suo cappello, che suggelli benissimo, al rostro del quale s'attacca il recipiente con un cappietto di spago alla palla del cappello. E altrove: Sopra la quale metti un cappello che sia ben chiuso dalla bocca. Red. esp. nat. 34. Serrato l'orinale col suo cappello rostrato, l'accomodai nel fornello. T. Targ. Viagg. 6. 259. Il mercurio, sollevato in forma di vapore, anderebbe ricevuto in un cappello di terra invetrata;… e, qui accagliato in gocciole,… farlo colare.

45. (Ar. Mes.) Cappello si dice anche a quella Parte della campana da stillare, che cuopre la padella. Cr. 5. 48. 13. (C) La padella s'empie di rose e il cappello del piombo vi si pone di sopra.

46. (Agr.) [Bor.] Quella Massa di graspi che soprannuota al mosto quando fermenta. = Ridolf. Vin. tos. 36. (Gh.) Fare il vino in vasi aperti, e lasciar che la vinaccia pigiata una sol volta in principio formi il così detto cappello, il quale può considerarsi come una specie di coperchio del tino.

Dicesi anche di quella Massa densa, che raccogliesi alla superficie de' tini, ne' quali si fa fermentare il mosto della birrà. (Mt.)

47. (Agr.) Rompere il cappello. È un'operazione che si fa talvolta nelle cantine, e consiste in isquarciare e profondare nel mosto fermentante la copertura, formatasi sopra, della vinaccia.

48. (Fis.) Cappello di monte. Così chiamano que' Vapori condensati, o quelle Nubi, che talvolta coprono a guisa di cappello la cima de' monti. Targ. Tozz. G. Viag. 6. 74. (Gh.) Il descritto nuvolo, che, fisso verso la cima della Bocchetta, mi bagnò ben bene, non altro era che vapori condensátivi, ed ammontátivi dal libeccio, e rispetto a chi l'avrà veduto da Gallicano o da altra bassa vallata dovea comparire un cappello di monte. E 6. 76. Salvin. Annot. Fier. Buonar. p. 491. col. 2. in principio. Parla de' nugoloni, de' quali quando è coperto il monte di Buti, i paesani dicono: Buti ha il cappello. E quando ha quella corona intorno al capo, indica pioggia. T. Prov. Tosc. 192.

49. (Mar.) [Fin.] Far cappello. Abboccare e capovolgersi.

50. (Archi.) Specie di Copertojo de' condotti de' cammini, posto per iscemar l'apertura o sfogo, acciò il fumo abbia l'esito più facile. (Mt.)

[Cont.] Biring. Pirot. III. 7. Alcuni altri… in iscambio di questa (vôlta murata) fanno un cappello di ferro come una copertora grande.

Copertura di muri di recinto. (Mt.)

51. (Min.) Quella Falda di terra o di pietra che cuopre il minerale nella cava. Biring. (Mt.)

52. (Bot.) Specie di difesa di creta, vetrice, legno, ecc., con cui si coprono i vegetabili che non possono crescere se non all'ombra. (Mt.)

53. (Comm.) Cappello di padrone. Dicesi quel Diritto o Regolo che i capitani o padroni di bastimenti esigono per ciascuna botte o collo di mercanzie che si caricano sopra i loro bordi. (Mt.)
Gran Dizionario Teorico-Militare del 1847
Cappello - Chapeau. Copertura del capo, fatta di feltro, e usata variamente dai soldati e in diversi tempi.

Nella decadenza della disciplina militare romana, parendo grave ai soldati l'elmo di che andavano armati, presero il cappello fatto di pelli o di feltri, che essi chiamarono Pannonico, forse perchè l'uso ne era venuto dalla Pannonia. Nel secolo XVI succedette alla Berretta, e durò tutto il secolo XVII nelle fanterie alla foggia spagnuola, cioè tondo, con ala larga e rialzata da una parte sola, con cappio e pennacchietto: invalse poscia la maniera di foggiarlo a tre tese, cioè coll'ala rialzata al di dietro e dai due lati, adornandosi la tesa sinistra di cappio, di coccarda e di pennacchio, nè andò affatto in disuso se non alla fine del secolo XVIII quando tutte le fanterie presero il quasco. V. Il cappello alla spagnuola si porta tuttavia da alcune fanterie leggiere, e quello a tre tese da alcuni corpi di cavalleria grave. Gras. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: cappellifici, cappellificio, cappellina, cappellinaio, cappelline, cappellini, cappellino « cappello » cappellona, cappellone, cappelloni, cappellotti, cappellotto, cappellucci, cappelluccio
Parole di otto lettere: cappelli « cappello » cappetta
Vocabolario inverso (per trovare le rime): capello, scalpellò, scalpello, strimpellò, strimpello, appellò, appello « cappello (olleppac) » scappello, scappellò, drappello, contrappello, interpello, interpellò, orpello
Indice parole che: iniziano con C, con CA, iniziano con CAP, finiscono con O

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